regime forfettario 2016

Il nuovo regime forfettario 2016

di Andrea Mannara 220 CommentiIn Legge di Stabilità

La legge di stabilità per l’anno 2016, approvata in via definitiva dal Parlamento il 22/12/2015, ha riscritto in parte le regole per la fruizione del regime fiscale di vantaggio detto “forfettario”.

Tale regime agevolato è stato introdotto nell’anno 2015, rappresenta il regime fiscale naturale per i soggetti che ne hanno i requisiti e aveva queste principali caratteristiche:
– durata illimitata finchè sussistono i requisiti di accesso;
– imposta sostitutiva unica pari al 15%;
– limite dei ricavi variabile in funzione dell’attività;
– non deducibilità dei costi, ma abbattimento forfettario del reddito sulla base di aliquote differenziate per tipologia di attività.

Per dovere di cronaca ricordiamo anche che, sempre nei primi mesi del 2015, il legislatore ha reintrodotto il vecchio regime fiscale di vantaggio detto “dei minimi”.

Adesso, con l’approvazione della legge di stabilità per il 2016, scompare il regime dei minimi e resta in vita il regime forfettario, con le modifiche introdotte dalla legge.
La prima modifica di rilievo è l’aumento del limite dei ricavi/compensi per ciascuno dei 9 gruppi di attività. Tale limite rappresenta una condizione di accesso al regime: ciò vuol dire che i contribuenti che hanno realizzato nell’anno solare precedente o intendono realizzare nell’anno in corso (in caso di inizio attività) ricavi e compensi per importi superiori ai predetti limiti, non potranno usufruire di questo regime di vantaggio, ma rientreranno nell’ordinario regime fiscale.
I nuovi limiti di ricavi sono i seguenti:

Ecco la tabella con tutti i limiti dei ricavi/compensi:

Descrizione Valore soglia dei
ricavi/compensi
Redditività

Industrie alimentari e delle bevande

45.000

40%

Commercio all’ingrosso e al dettaglio

50.000

40%

Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande

40.000

40%

Commercio ambulante di altri prodotti

30.000

54%

Costruzioni e attività immobiliari

25.000

86%

Intermediari del commercio

25.000

62%

Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

50.000

40%

Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi

30.000

78%

Altre attività economiche

30.000

67%

Un’ulteriore novità introdotta con riferimento al regime forfettario è la possibilità di associare a tale reddito anche redditi di lavoro dipendente, purchè nel rispetto di determinati limiti.

Per rendere più vantaggiosa l’adesione al regime, è stato modificato il vincolo che occorre rispettare per l’accesso al regime, in caso di esercizio di attività di lavoro dipendente (o assimilati), nell’anno precedente a quello di applicazione del forfait.
In particolare, viene introdotta una causa di esclusione dal regime forfettario secondo cui non possono avvalersi del regime coloro che abbiano conseguito, nell’anno antecedente a quello in cui intendono avvalersi del regime agevolato, redditi di lavoro dipendente o assimilato (compreso il reddito da pensione), eccedenti la soglia di 30.000 Euro. Il rispetto di tale limite non rileva se il rapporto di lavoro dipendente o assimilato risulti cessato.

In merito all’aliquota di imposta, la legge di stabilità conferma l’imposta sostitutiva unica con aliquota al 15%, ma prevede, per le nuove iniziative produttive, la possibilità di avvalersi dell’aliquota ridotta del 5% per i primi 5 anni di attività.
Per beneficiare dell’aliquota ridotta, però, è necessario dimostrare che l’attività che si avvia abbia il requisito della novità, e ciò lo si fa nel rispetto delle seguenti condizioni:
– il contribuente non ha esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
– l’attività da esercitare non costituisca “mera prosecuzione” di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente / autonomo, escluso il caso in cui la stessa costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte / professione;
– se l’attività è il proseguimento di un’attività esercitata da altro soggetto, l’ammontare dei ricavi o compensi dell’anno precedente non deve superare i limiti di ricavi previsti per il regime forfetario.

L’ultima rilevante novità riguarda il regime contributivo di vantaggio associato al regime forfettario.
Ricordiamo che, per il periodo di imposta 2015, i soggetti che hanno usufruito del regime fiscale forfettario hanno anche goduto del regime contributivo agevolato, consistente nella riduzione dei contributi previdenziali obbligatori da versare all’Inps. In particolare, l’agevolazione contributiva consisteva nel mancato obbligo di versamento dei contributi minimali, il contribuente era tenuto al versamento dei contributi Inps solo in misura percentuale al reddito conseguito.
La legge di stabilità per il 2016 abroga questa disposizione e prevede un nuovo regime contributivo agevolato associato al regime fiscale forfettario. La novità consiste nel fatto che, dal 2015, saranno di nuovo dovuti i contributi minimali sul reddito, ma con un abbattimento del 35%.
Questo comporta, di conseguenza, che i contribuenti saranno chiamati a versare i contributi previdenziali Inps alle ordinarie scadenze di maggio (1° rata), agosto (2° rata), novembre (3° rata) e febbraio (4° rata).
L’importo della contribuzione sarà pari ai minimali stabiliti annualmente dall’Inps, ma ridotti del 35%.

Vai al Dossier Regime forfettario per i contribuenti minimi 2016

Per approfondire: scarica l’ebook  Partite Iva e nuovo regime forfetario (eBook 2016)

Per il calcolo di convenienza e il modello di fattura abbiamo predisposto un tool Regime Forfetario 2016 – Foglio di Calcolo (excel)

Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 220

  1. Buonasera dottore ho un’impresa artigiana (officina meccanica) con sede in un capannone di circa 400 mq acquistato nel 2009 con mutuo ventennale. Posso usufruire del regime forfettario stando al di sotto dei 30000,00 euro o non posso poiché come mi è stato detto avendo questa proprietà non mi spetta? Se così è non ho altra possibilità? La ringrazio

    1. Uno dei requisiti per l’accesso al precedente regime dei minimi (e che è stato reiterato nel nuovo regime forfettario) è il non aver acquistato beni strumentali per un valore complessivo superiore ai 15.000 euro.
      Sicuramente il capannone industriale costa molto di più, per cui non vi è la possibilità di accedere al regime forfettario.

    2. Il nuovo regime prevede l’esclusione dei beni immobili, comunque acquisiti, utilizzati per l’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione, dal conteggio del limite dei beni strumentali.

    3. Buonasera dottor Mannara, sono una libera professionista categoria commercianti e in regime forfettario. Nel 2016 ho partorito un bambino e ho fatto la richiesta per la maternità. ( pago inps dal 2008 ad oggi) Dopo 9 mesi mi rispondono che la domanda è stata respinta al momento perche sono in regime forfettario e nenache la sig.ra dell’Inps che ha lavorato la pratica lo sapeva, ma spettava il rientro della responsabile . Io non leggo da nessuna parte questa cosa. mi sa dire gentilmente come funziona la maternità per il regime forfettario? grazie

  2. buongiorno sono a chiederle sperando mi possa aiutare il seguente quesito:
    mio nipote attualmente ha un assegno di ricerca ex art.22 L.240/10 alla facoltà di ingegneria per ca € 19000 lorde annue, inoltre percepisce ca € 8000 di affitti in regime di cedolare secca collabora con società sportiva non professionista rilasciando ricevute per ca € 1500 è scritto all’albo e vorrebbe prendere la P.iva per esercitare la professione. Può rientrare nel nuovo regime forfettario? I redditi da me esposti fanno computo per il plafond dei 30.000 euro?
    Ringraziando porgo i miei saluti

    1. Per poter accedere al regime fiscale di vantaggio, non bisogna aver esercitato negli ultimi 3 anni la medesima attività sotto qualsiasi forma (dipendente, collaborazione, o autonoma).
      Una novità della legge di stabilità per il 2016 è la possibilità di accedere al regime fiscale forfettario pur avendo redditi di lavoro dipendente (o assimilati), purchè questi non superino euro 30.000 lordi annui.
      I redditi derivanti da locazione non rientrano nel regime fiscale forfettario, in quanto hanno già la loro tassazione.

      1. Salve dottore , vorrei farle una domanda , in quanto la vedo molto preparato e istruito:

        Io ho una partita iva agricola in quanto ho dei terreni e percepisco annualmente dei contributi (integrazione) per delle piante di olivo…
        lavoro partime nelle poste con contratto verticale indeterminato 15 giorni al mese , vorrei aprire una attivita di commercio ingrosso e dettaglio di prodotti tipici su piattaforma internet , potrei fare una modifica della partita iva agricola in regime dei minimi? quanto vado a pagare di tasse e contributi? la ringrazio infinitamente lascio mia email [email protected]

  3. Buongiorno. Dopo 5 anni di regime dei minimi dal 2016 entro nel nuovo regime dei minimi con deduzione del reddito con applicazione di percentuali diverse in base alle attività. Io svolgo diverse attività che in parte rientrano nella deduzione del 78% e in parte in quella del 67% . Quale percentuale dovrò adottare in fase di determinazione del reddito ? Grazie

    1. In caso di più attività, si prende a riferimento quella con i ricavi/compensi più elevati.

  4. Salve,
    io nel 2015 ero regime ordinario perchè non mi è stato detto del nuovo regime dei minimi, posso passare ora al forfettario (nel 2015 non ho superato il 20.000 euro di fatturato)
    grazie
    Linda

    1. Il regime forfettario è il regime naturale per le piccole imprese.
      E’ necessario il rispetto di tutti i requisiti, tra cui quello di non aver superato i limiti di ricavi nell’anno precedente.

  5. Buongiorno!
    Io svolgo attività di curatrice di mostre e ho cessato l’attività a settembre 2013. Posso ora riscrivermi all’IVA e rientrare nel regime forfettario? Grazie per l risposta.

    Arabella Natalini

    1. Uno dei requisiti richiesti per l’accesso al regime fiscale forfettario è il non aver svolto, nei tre anni precedenti, la medesima attività, sia sotto forma di lavoro dipendente che in forma autonoma.
      Aprire la partita Iva indicando il medesimo codice attività ed operando nello stesso settore, preclude l’accesso al regime.

  6. CARISSIMO DOTT.BUONGIORNO, NELL’ ANNO 2015 HO SVOLTA L’ATTIVITA ‘D’INGEGNERE CON VOLUME D’AFFARI DI EURO 24.000.PER L’ANNO 2016 RIENTRO NEL REGIME FORFETTARIO.GRAZIE

    1. Il regime forfettario è il regime naturale per le piccole attività, anche di natura professionali. Se sussistono tutti i requisiti previsti dalla norma, nel 2016 si può accedere al regime.

      1. Salve vorrei porle un quesito,io sono titolare di una ditta individuale a regime forfettario in ambito alimentare posso cointestarmi mutuo per prima casa al 50 percento?

  7. Buongiorno,
    aderendo al regime forfettario per l’anno in corso, posso usufruire delle detrazioni per ristrutturazione edilizia 50% oppure riqualificazione energetica 65% per lavori che andrò ad affrontare quest’anno?
    Grazie

    1. Il regime forfettario prevede l’applicazione di una imposta unica sostitutiva. Analizzando il modello dichiarativo (in questi giorni in bozza sul sito dell’Agenzia delle Entrate), si evince che il regime forfettario riprende le medesime regole dichiarative del precedente regime dei minimi. In particolare, le detrazioni di spesa generalmente riconosciute alle persone fisiche (spese mediche, familiari a carico, bonus ristrutturazione) non vengono invece inserite nel quadro relativo al regime forfettario.
      Questo vuol dire, in sintesi, che:
      1) se il contribuente percepisce solo redditi per i quali si applica il regime forfettario, non avrà possibilità di usufruire delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie o risparmio energetico;
      2) se, invece, il contribuente, oltre ai redditi commerciali rientranti nel regime forfettario, ha anche ulteriori redditi (fondiari, lavoro) allora potrà usufruire anche delle detrazioni per lavori di ristrutturazione.

      1. ma se i redditi assoggettati ad irpef derivassero da collaborazioni occasionali soggette alla fonte a ritenuta 20%, e il mio imponibile fosse modesto, 500/1.000 euro, potrei detrarre per ristrutturazioni poniamo di 30.000 euro (pagata una tantum con risparmi precedenti), una somma di poniamo di 2.000 euro anno?

  8. Buonasera dottore, si chiede chiarimenti in merito al seguente caso: apertura patita iva anno 2012 in regime semplificato. non aderisce mai a nessun regime agevolato. nel 2015 ha i requisiti per aderire al regime forfettario (rispetto dei 15.000 e cumulo lavoro dip. e autonomo non superiore a 20.000) ma continua ad emettere fatture con iva. si chiede: 1) se optando nella dichiarazione iva 2016 per 2015 per il semplificato, il vincolo è triennale oppure annuale visto che l’apertura iva è nel 2012 2) se non fa opzione per semplificato nel 2015 e quindi rientra nel regime forfettario in quanto regime naturale. come sarà rettificata la fatturazione con versamento iva? ringrazio in anticipo. saluti, Laura.

    1. Visto che nel 2015 ha emesso fatture con Iva, per il comportamento concludente avuto, non ha usufruito del forfettario, quindi in dichiarazione Iva 2016 non potrà esercitare l’opzione per il forfettario. Per il 2016, invece, se sussistono tutti i requisiti previsti dalla norma, potrà entrare nel forfettario.

  9. Buonasera dottore, sono un geometra libero professioista e sto valutando di optare per il regime forfettario 2016, visto che rientro nei requisiti previsti. Considerato che non si è più assoggettati alle ritenute, gradirei sapere come bisogna comportarsi in merito ai bonifici per ristrutturazione edilizia, dato che in tale circostanza la banca opera direttamente una ritenuta sulla mia fattura? Grazie per l’attenzione. Cordiali saluti

    1. La ritenuta sui bonifici non rientra nel discorso del regime forfettario.
      Quella ritenuta è applicata ex lege, tramite l’intervento della banca la quale trattiene la ritenuta e la versa all’erario per suo nome e conto.
      Lei porterà la ritenuta, in sede di dichiarazione, a scomputo delle imposte da versare.

  10. Buonasera dottore, come unico reddito percepisco l’affitto di 2 appartamenti . Mi dicono che posso accedere al regime dei minimi anche per questa tipologia di attività. Vorrei un suo parere.Cordiali saluti

    1. Il regime dei minimi per il 2016 è stato soppresso, ora è in vigore il regime forfettario. Entrambi i regimi, comunque, si applicano alle persone fisiche che svolgono attività economica imprenditoriale, commerciale o di lavoro autonomo.
      Se le locazioni sono percepite come redditi di natura personale, e non nell’ambito di attività economiche, allora non può applicare il regime forfettario.

  11. Buonasera dott. Mannarà, chiedo cortesemente un aiuto per chiarire un dubbio: a fine dicembre ho aperto P.Iva per una collaborazione che durerà 6 mesi per un compenso totale che sarà pari a € 12.000,00 lordi. Nel 2015 ero titolare di 2 contratti a progetto: uno si è concluso definitivamente il 31/12 corrispondendomi € 24.000,00; l’altro è rinnovato dal 16/11/2015 dopo un’interruzione avvenuta a marzo e quindi nel 2015 (per aver lavorato 4 mesi e mezzo) mi ha permesso introiti pari a € 8.860,00. Nel 2015, quindi, ho totalizzato introiti da lavoro dipendente assimilato pari ad € 32.860,00. La domanda è: posso aderire al nuovo regime forfetario al 5% considerando che uno dei due contratti a progetto è definitivamente cessato oppure mi viene impedito perché il totale compensi 2015 e troppo elevato? Grazie mille e complimenti per l’utilissimo servizio!

    1. La norma prevede la possibilità di optare per il regime forfettario anche in presenza di redditi da lavoro dipendente, purchè questi non abbiano superato la soglia di 30.000 euro nell’anno precedente. I rapporti di collaborazione, comunque denominati, rappresentano redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, per cui bisognerà considerare tali redditi per verificare la possibilità di ingresso nel forfettario.

  12. Buongiorno Dottore, avendo un rapporto di lavoro dipendente part-time come sviluppatore di siti web è possibile aprire una partita iva in forfettario con codice ateco 73.11.02, al fine di guadagnare con pubblicità ed affiliazioni?

    Non sembrano esserci problemi secondo me, di fatto sono due attività differenti, ma il dubbio sta nel fatto se sia necessario iscriversi alla gestione separata e pagare i contributi INPS, o se è possibile far valere quello già pagati dal datore di lavoro. Grazie mille!

    1. E’ possibile accedere al regime fiscale forfettario anche in presenza di lavoro dipendente.
      E’ necessario, però, che il reddito derivante da lavoro dipendente non superi euro 30.000 annui.
      In caso di apertura di partita Iva, per svolgere attività in regime forfettario, sarà necessaria anche l’iscrizione previdenziale presso la gestione commercianti Inps (nel suo caso).

      1. Grazie della risposta Dottore. Quindi non esiste più la possibilità di far figurare il lavoro dipendente come prevalente, sia in termini di entrate che di tempo lavorativo? In modo da non pagare i contributi su questa attività collaterale. Buona giornata, Roberto

  13. Buongiorno Dottore, avendo un rapporto di lavoro dipendente in un azienda agricola e’ possibile usufruire del regime forfettario.
    Grazie

    1. Il regime forfettario è applicabile anche al lavoratore dipendente, purchè il reddito derivante da lavoro dipendente non superi euro 30.000 annui.

  14. Gent. Dott. Mannarà, sono architetto.
    Dal 1997 fatturo con partita Iva e verso alla cassa previdenziale (inarcassa) i contributi previdenziali.
    Da due anni, essendo il fatturato addirittura ben sotto i 10.000 euro, utilizzo anche lo sconto sui contributi previdenziali che portano i minimi a circa 700 euro annui anzichè 3.000.
    La domanda è : ritenendo di rientrare nel regime forfettario e dato che la legge parla solo di INPS quanto devo pagare di contributi minimi per legge fatto salvo che inarcassa non ha saputo fornire spiegazioni ? Inoltre non mi è ancora chiaro se posso dedurre spese mediche visto che dovrò anche affrontare un intervento chirurgico importante. Cordialità…

    1. In merito ai contributi previdenziali, lei in quanto architetto è soggetto alla disciplina di Inarcassa e non di Inps. Il regime previdenziale agevolato è stato introdotto associato al regime fiscale agevolato detto “forfettario”, ma tale regime previdenziale agevolato riguarda solo la gestione Inps, non anche le casse private, quali Inarcassa. Per sgravi contributivi deve rivolgersi direttamente a Inarcassa.
      In merito alle detrazioni per spese mediche, se il contribuente produce soltanto il reddito da attività, sottoposto a regime fiscale forfettario, tutte le detrazioni legate all’Irpef (spese sanitarie, carichi familiari etc.) non spettano più, in quanto il regime fiscale forfettario sconta non più Irpef, ma una imposta sostitutiva.
      Se invece il contribuente, oltre al reddito di natura professionale, ha anche altri redditi sottoposti ad Irpef (es. lavoro dipendente, o redditi da locazione, etc), allora in questo caso le detrazioni per spese sanitarie potranno essere mantenute, fino a capienza di Irpef.

      1. Quindi se ho altri redditi , per esempio dall’affitto di una casa o per una attività di affittacamere o di vendita , che so, di computer, questi non si sommano al limite dei 30.000 euro annui fatturati come architetto (magari arrivarci. sigh….) saluti

  15. Buongiorno Dottore,
    Ho aperto la P.Iva a Ottobre 2015 con il nuovo regime forfettario e mi è stato detto, dal mio commercialista, che devo pagare la prima rata a Maggio 2016 mentre io ero convinto di pagare come tutti il 16 Febbraio…………nonostante sia stato rassicurato giustamente dal mio commercialista volevo chiedere conferma anche a Lei di questo e soprattutto la motivazione

    Attendo una risposta da parte Sua e La ringrazio in anticipo per la Sua disponibilità

  16. Buonasera Dottore, io lavoro in un azienda agricola pero’ non supero il limite dei 30.000 quindi posso aderire al regime forfettario, ma siccome fra poco avro’ un figlio e andro’ in maternita’…..non vorrei perdessi i soldi della maternita’ stessa e dell’allattamento….mi potrebbe dare una risposta in merito,
    Grazie per la disponibilita’.

  17. Buongiorno Dottore,
    ho una partita iva (impresa) in contabilità semplificata, avendone i requisiti ho deciso di passare a forfetario.
    A gennaio ho emesso una fattura con IVA per le competenze di dicembre..mi è chiaro che devo chiudere il 2015 con le relative competenze, ma non mi è chiaro il punto 62 della legge che dice “Nell’ultima liquidazione relativa all’anno in cui è applicata l’imposta sul valore aggiunto è computata anche l’imposta relativa alle operazioni, per le quali non si è ancora verificata l’esigibilità”.
    La domanda è, per la fattura emessa con IVA a gennaio 2016 di competenza del 2015 devo emettere una nota di credito (solo per l’IVA) o devo liquidare l’IVA nel 4^trimestre?.
    La ringrazio anticipatamente.
    Elisabetta

    1. Se lei a gennaio 2016 transita nel regime forfettario, allora tutte le fatture dovranno essere emesse in esenzione di Iva.
      Le eventuali competenze arretrate del 2015, che lei sta incassando nel 2016, andranno fatturate in regime forfettario in esenzione di Iva.
      La norma da lei citata indica che, nella liquidazione Iva del quarto trimestre 2015, andranno anche aggiunte le operazioni per le quali ancora non si è verificata l’esigibilità dell’Iva.

  18. Buongiorno,
    Sono un lavoratore dipendente full time, che nel tempo libero ha un attività in partita iva a regime ordinario
    sei io come lavoratore dipendente nel 2015 (prendo i dati dalla busta paga di dicembre) ho:
    imponibile irpef annuo di 30374,71
    Irpef lorda annua 7862,39
    ritenuta irpef pagata 6970,45
    detrazioni irpef annue 891,94

    Posso accedere al regime iva forfettario 2016?

    Ho tale dubbio in quanto la norma parla di lavoro dipendente sino a 30000 ma nonn specifica se netti o lordi.

    Grazie a chi mi saprà risponderre

    1. L’importo soglia del reddito lavoro dipendente è sempre da intendersi al lordo, in quanto lo specifico netto può variare da persona a persona, da situazione a situazione. Il limite è di 30.000 euro lordi.

  19. Un artigiano con volume di affari di 20.000 euro e beni ammortizzabili completamente ammortizzati per un valore di 30.000 euro può accedere al regime forfettario?

  20. Buongiorno dottore,
    sono un ragazzo in procinto di aprire un attività che non superi i 15000 annuì,ho i requisiti per accedere al regime forfettario in quanto disoccupato e quant’altro le volevo chiedere la contribuzione inps,Inail e altro a quanto ammonta.
    grazie

    1. La contribuzione dipende dall’attività esercitata, se cioè attivita imprenditoriale (da iscrivere all’Inps) oppure attività professionale (da iscrivere alle casse previdenziali private).
      Nel caso dell’Inps, il contribuente che ha i requisiti per accedere al regime forfettario può anche optare per il regime contributivo agevolato, che consiste nella riduzione del 35% dei contributi minimali dovuti all’Inps. Il contributo minimale annuo è di circa 3.500 euro, che può essere ridotto del 35%.

  21. Buongiorno Dottore,
    io ho lavorato due anni con un contratto a progetto e poi sempre con tirocini di inserimento. Posso comunque accedere al regime dei minimi nello stesso settore? grazie

    1. Il regime dei minimi non esiste più. Ora l’unico regime fiscale agevolato per le piccole attività imprenditoriali o professionali è il regime forfettario.
      Il fatto di voler lavorare, con partita Iva autonoma, nello stesso settore in cui in precedenza si è svolta l’attività sotto forma di dipendente (o similari), può essere di ostacolo all’utilizzo del regime forfettario solo nel caso in cui si vada a svolgere la medesima attività.
      Se cioè, con partita Iva, svolgo la medesima attività, nello stesso settore e con gli stessi clienti/committenti, che svolgevo come dipendente, allora ciò mi preclude l’utilizzo del regime forfettario, e dovrò dunque utilizzare il regime ordinario.

      1. Mi scusi Dott. Mannarà mi riaggancio a questa domanda perchè questo sarebbe anche il mio caso. Ho lavorato come dipendente per una sostituzione di maternità per 6 mesi e ora continuerei nello stesso settore ma a partita iva. In questo caso potrei accedere al regime forfettario al 15% e non con l’agevolazione al 5% oppure solo all’ordinario?

  22. Io sono una educatrice professionale di 38 anni della provincia bt , lavoratore autonomo.lavoro con loro da diversi anni …le convenzioni iniziano a novembre e terminano a maggio.In più lavoro presso una cooperativa con contratto a tempo determinato. Il mio reddito nn supera quello stabilito dal regime forfettario..potrei passare da regime ordinario a quello forfettario?

    1. Il reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente non deve superare i 30.000 euro.
      Per transitare dal regime ordinario al regime forfettario è necessario possedere tutti i requisiti (elencati nell’articolo). Se vi è il possesso di tutti i requisiti, il regime forfettario è il regime naturale, quindi si transita automaticamente, senza bisogno di fare alcuna comunicazione, purchè nelle fatture emesse venga indicata la norma, la non applicabilità dell’Iva e la non applicabilità della ritenuta d’acconto.

  23. Salve Dottore,
    fra le cause di esclusione al regime forfettario si legge:
    soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o
    porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all’articolo 10, primo comma, numero 8),
    del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
    modificazioni. Pertanto nel caso di locazione di immobile personale ad esempio tale entrata reddituale non deve essere prevalente?

    1. La locazione personale, che riguarda cioè l’ambito privato del soggetto, e non è effettuata nell’esercizio di impresa (quindi non in regime di partita Iva), è esclusa dal regime forfettario, il quale riguarda solo le attività di impresa, arti e professioni.

      1. Certo questo l’ho capito…ma il mio dubbio è possono coesistere redditi di locazioni personali (entrata prevalente) e attività di lavoratore autonomo in regime dei minimi (entrata marginale)? Visto che leggo fra le cause di esclusione al regime forfettario soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati; La ringrazio

  24. Buonasera Dottore, io lavoro in un azienda agricola pero’ non supero il limite dei 30.000 quindi posso aderire al regime forfettario, ma siccome fra poco avro’ un figlio e andro’ in maternita’…..non vorrei perdessi i soldi della maternita’ stessa e dell’allattamento e poi aderendo al regime forfettario devo iscrivermi all’ inps e pagare i contributi?….mi potrebbe dare una risposta in merito,
    Grazie per la disponibilita’.

    1. Le attività svolte in regime forfettario sono soggette agli obblighi contributivi, quindi iscrizione all’Inps (o alle casse di previdenza private, in base all’attività svolta) e versamento dei relativi contributivi.

  25. Continuo a leggere recenti commenti in cui, se capisco bene, viene ignorata l’indicazione dell’Agenzia delle Entrate a Telefisco 2016 che ammette la possibilità di transitare nel regime forfetario 2016 con tassazione 5% a chi era già in regime dei minimi prima del 31/12/2015.
    Poiché sono in questa situazione chiedo se l’indicazione AdE è valida, è in vigore, o se occorre aspettare qualche documento fi ufficializzazione.
    Se invece è già vigente significa che, aderendovi, si è in tutto e per tutto contribuenti forfetari (5% tassazione e redditi calcolati forfetariamente) salvo la scadenza che rimane 5 anni dall’inizio dell’attività nei minimi (31/12/2019 nel mio caso).
    Se è così quale diicitura riportare in fattura?
    Grazie

    1. Dal 2016 il regime dei minimi non esiste più, è stato soppresso. Oggi l’unico regime fiscale agevolato è il regime forfettario.
      Per chi nel 2015 era in regime dei minimi, avendone oggi i requisiti, può transitare nel regime forfettario.
      In merito alla tassazione, se con il regime dei minimi si applicava l’aliquota del 5%, chi dai minimi transita al forfettario potrà continuare a beneficiare dell’aliquota al 5% ma solo per gli anni residui al compimento del quinquennio, dopo scatterà l’aliquota ordinaria al 15%.
      Ulteriori approfondimenti sul tema li trova su questo stesso portale “Fisco e Tasse”, che la invito a consultare.

  26. in regime dei minimi dal 2013, pago i contributi Inps per intero, da quando posso usufruire della riduzione del 35%? mi spetta?
    Grazie e distinti saluti

    1. La riduzione dei contributi Inps del 35% sul minimale è operativa a partire dal 2016, e si applica a coloro che hanno tutti i requisiti per poter accedere al nuovo regime forfettario.
      Nel caso di attività già iniziata negli anni precedenti, l’Inps ha precisato che l’adesione al regime contributo agevolato deve essere operata entro il 28 febbraio.

  27. Sono nei minimi dal 2013 e pago i contributi Inps per intero, da quando posso usufruire della riduzione del 35%? Ovviamente se mi spetta.
    Grazie e distinti saluti

  28. Salve dottore, mi ricollego al quesito di Claudio. Siccome la mia startup, che ha usufruito del regime dei minimi nell’anno 2015 ha sforato il reddito limite e quindi di conseguenza ne sono uscito, dall’anno corrente 2016 potrò usufruire del regime forfettario con aliquota del 5% per i prossimi 4 anni restanti come startup o mi sarà applicata l’aliquota del 15%?

    1. Innanzitutto preciso che il regime forfettario è applicabile solo alle persone fisiche esercenti attività di impresa, arte e professione, e non alle società.
      Se l’anno precedente si è usciti dal regime perchè non si avevano più i requisiti, quest’anno bisogna valutare l’ingresso nel forfettario con riferimento ai nuovi parametri.
      Se si hanno tutti i requisiti per poter rientrare, nel suo caso ritengo che le sarà applicata l’aliquota ordinaria del 15%.

  29. Buongiorno dottore,
    vorrei aprire partiva iva per avviare un’attività di consulenze sportiva riguardanti le scommesse. Praticamente do’ online dei pronostici, facendo pagare una quota mensile agli iscritti del mio gruppo, e stavo pensando al regime forfettario perchè ho i requisiti. Mi chiedevo, che codice atecofin dovrei secondo lei scegliere? E’ un’attività che non ho trovato tra quelle catalogate. Forse la più probabile è “92.00.09
    ALTRE ATTIVITA’ CONNESSE CON LE LOTTERIE E LE SCOMMESSE”. Lei cosa ne pensa? Grazie mille, Alessandro

    1. Secondo la descrizione fornita dall’Istat, il codice da lei indicato si può utilizzare per:
      – gestione di sale da gioco virtuali su internet;
      – attività di bookmaker e scommesse;
      – scommesse sulle corse, sale bingo;
      – gestione di casinò, inclusi i casinò galleggianti;
      – ideazione di giochi e concorsi a premi
      – croupier indipendenti;
      Dalla classe 92.00 sono escluse:
      – gestione di macchine per videogiochi esclusivamente ricreativi funzionanti a moneta o gettone, cfr. 93.29
      – sale giochi e biliardi, cfr. 93.29

  30. Gentile Dott.
    Due domande:
    – ho un contratto a tempo indeterminato, posso aprire comunque una p.iva a regime forfettario?
    – in caso affermativo a quanto sopra, i redditi derivanti da partita iva si sommeranno a quelli derivanti dal mio contratto a tempo indeterminato? pagherei quindi l’irpef sul totale?
    grazie per l’attenzione

    1. La presenza di redditi derivanti da lavoro dipendente preclude l’accesso al regime forfettario solo se i redditi da lavoro, l’anno precedente, hanno superato la soglia di euro 30.000
      Se si aderisce al regime forfettario, i redditi da partita Iva non si sommano ai redditi da lavoro.
      I redditi da lavoro pagano Irpef e relative addizionali (e godono anche delle relative detrazioni).
      I redditi in regime forfettario pagano una imposta sostitutiva (sostitutiva, appunto, di Irpef, addizionali, Irap, Iva).

  31. Buongiorno, nel 2015 ho avuto redditi assimilati al lavoro dipendente da due diversi committenti (quindi due buste paga) superiori complessivamente a 30.000 euro, MA uno dei due rapporti è cessato al 31/12/2015, e quello restante è di imponibile 2015 € 24.000. Posso rientrare nel regime forfetario?
    Grazie

    1. In base ad una lettura restrittiva del dettato normativo, ritengo che nel suo caso non sia possibile aderire al regime forfettario.
      Infatti, innanzitutto è necessario il rispetto della soglia dei 30.000 euro, ossia l’anno precedente l’ingresso nel regime forfettario non si deve avere avuto redditi da lavoro dipendente superiori a quella soglia.
      La norma, poi, dice che tale soglia non rileva nel caso in cui il rapporto di lavoro sia cessato.
      Nel suo caso, essendo il reddito da lavoro dipendente derivante da due distinti datori di lavoro, di cui uno ancora in essere, ritengo che non si possa applicare la preclusione di cui sopra, ma che vada applicata la norma generale relativa alla soglia, da lei nel 2015 superata.

  32. Buon pomeriggio, nel 2010 ho chiuso la mia p.iva e l’ho riaperta nel 2012 ma non ho potuto aderire al regime dei minimi, nonostante avessi un reddito basso, perché non erano trascorsi tre anni dalla chiusura della prima p.iva. Pertanto dal 2012 sono in regime ordinario. Per il 2016 il mio commercialista mi ha detto che rientro nel regime forfettario, nonostante non avessi potuto aderire al regime dei minimi nel 2012. Poiché informandomi ho letto che non si può accedere al regime forfettario se si è svolto, nei tre anni precedenti, la medesima attività, è giusto quello che mi ha indicato il mio commercialista? Posso aderire al forfettario 2016? Preciso che il mio volume d’affari è inferiore a 30.000 euro e non ho altre fonti di reddito.

    1. Sul portale FiscoeTasse troverà un interessante e dettagliato articolo pubblicato il 29/01/2016 che dà risposta a tutti i suoi dubbi. La invito a consultarlo.
      Per semplicità, le dico che il regime forfettario è oggi il regime naturale per le piccole attività imprenditoriali che hanno i requisiti dimensionali previsti dalla norma.
      Questo comporta che:
      – se si hanno i requisiti dimensionali (limite di fatturato, beni strumentali etc.) si può transitare dal regime ordinario al regime forfettario;
      – il vincolo dei tre anni descritto da lei lo si prende in esame solo nel caso di avvio di nuove attività, per verificare la possibilità di sfruttare l’aliquota ridotta al 5% anzichè quella ordinaria al 15%.
      Nel suo caso, invece, essendo già titolare di partita Iva in regime ordinario, se ha i requisiti dimensionali può transitare nel regime forfettario (effettuando le relative rettifiche in sede di dichiarazione Iva) e sconterà l’mposta sostitutiva del 15%, mentre non potrà avvantaggiarsi dell’aliquota ridotta del 5%.

  33. Buonasera,
    volevo un cortese parere circa la seguente situazione.
    ho esercitato attività di impresa con codice 662203 /subagenzie di assicurazioni) in forma associata di snc dal 2007 al 2015.
    il 30 dicembre 2015 è stata cessata l’attività di impresa della snc ed è stata chiusa partita Iva e cancellata posizione camera di commercio ed inps.
    Posso aprire oggi una nuova partita iva con codice attività simile ma non uguale 662204(Produttore assicurativo di 3/4 gruppo) chiedendo l’agevolazione del regime forfetario start-up 5% per 5 anni?
    Premetto che ho oltre 40 anni e che tuttavia la snc ora chiusa negli ultimi anni ha prodotto redditi esigui sotto i 5.000 euro.
    In attesa, ringrazio e porgo distinti saluti

  34. Il regime forfettario è il regime fiscale naturale per le piccole attività di impresa, arti e professioni, che non superano le soglie di ricavi indicate nell’articolo.
    Al possesso dei requisiti, si entra naturalmente nel regime forfettario, salvo l’opzione per il regime ordinario (da effettuarsi in dichiarazione Iva con la compilazione del quadro VO).
    La possibilità di usufruire, per i primi 5 anni, della tassazione agevolata al 5% richiede il rispetto di ulteriori requisiti, tra i quali il fatto di non aver svolto la medesima attività nei tre anni precedenti sotto qualsiasi forma (dipendente, autonomo, associato, socio).
    Nel suo caso, avendo i requisiti generali, potrà accedere al regime forfettario. Per beneficiare dell’aliquota agevolata al 5% dovrà dimostrare la novità dell’attività rispetto alla precedente. Per far questo non basta semplicemente il cambio di codice Ateco, ma è necessario che la nuova attività si svolga anche con un portafoglio clienti diverso dal precedente e che non abbia alcun legame con l’attività pregressa. In mancanza, si applicherà l’aliquota ordinaria del 15%.

    1. Buonasera,
      Grazie per la risposta rapida e professionale.
      Complimenti per il servizio Utile e Gratuito.
      Cordiali saluti
      Francesco Parise

  35. Gent.mo dott, avrei il seguente quesito da porle: sono stato per diversi anni ingaggiato presso lo studio di un geometra, con la qualifica di impiegato d’ordine livello 4°S. l’anno scorso mi sono dimesso e sono stato disoccupato. Ora vorrei aprire la mia attività di geometra, posso usufruire del regime forfettario, considerando che nello studio svolgevo principalmente attività di segreteria?

    1. Il regime forfettario è il regime fiscale naturale per le piccole attività imprenditoriali e professionali. In possesso dei requisiti, l’ingresso nel regime è automatico (salvo diversa opzione per il regime ordinario).
      La tassazione sarà con aliquota al 15%. Per poter fruire della tassazione agevolata al 5% bisogna che si abbiano anche le ulteriori condizioni previste dalla legge, tra le quali non aver esercitata la medesima attività nei tre anni precedenti.

  36. Buongiorno,
    ho il seguente quesito da porle.
    Ho iniziato un tirocinio presso un’azienda 6 mesi fa ( è scaduto il 6 di questo mese ) come inserimento nell’ambito commerciale ( gestione dei clienti e vendita dei prodotti )
    Ora che è scaduto il tirocinio vorrei aprirmi la partita iva come procacciatore d’affari, la stessa azienda mi ha detto che mi farebbe una lettera d’incarico.
    E’ una mera prosecuzione dell’attività secondo lei?
    Grazie della disponibilità

    1. Se si opera con gli stessi soggetti, stessa ditta committente e stessi clienti, allora si ha la prosecuzione d’attività, quindi si può accedere al regime forfettario, ma non si può beneficiare dell’aliquota agevolata del 5% ma si avrà un’aliquota fiscale del 15%.

  37. Salve,ho chiuso la partita iva a Dicembre 2013,
    Come agente di commercio,ditta individuale,quindi da Gennaio 2014 a Marzo 2016 non ho nessun reddito.
    Se dovessi riaprire partita iva come agente di commercio plurimandatario ho diritto al regime forfettario al 5% entro i 30000,00€? Con questo regime la quota INPS sarebbe di quanto?

    Ringraziandola
    Attendo se possibile suo cenno celere.

    1. Per gli intermediari del commercio, la nuova soglia di ricavi è di 25.000 euro.
      Al di sotto di tale soglia, si può aderire al regime forfettario con imposta sostitutiva al 15%.
      Se nei tre anni solari precedenti non si è svolta la medesima attività, sotto qualsiasi forma, allora si può beneficiare dell’aliquota ridotta del 5%.
      E’ evidente che da gennaio 2014 ad oggi non sono trascorsi i tre anni richiesti dalla norma.

  38. Buongiorno Dottore, son un agente immobiliare fino al 2015 in regime ordinario. Il mio commercialista mi ha comunicato solo oggi (30/03) la possibilità di rientrare nel nuovo regime forfettario, fermo restando però che ho già emesso delle fatture con IVA (ed in questo modo sono prossimo al raggiungimento del limite di 30.000 €). Lo stesso mi ha rassicurato dicendomi di effettuare note di credito ai clienti, facendo recuperare agli stessi l’IVA versatami. Il problema è che ho presenziato già a due rogiti nei quali è stata indicata la mia mediazione comprensiva di IVA. Posso comunque essere assoggettato al regime forfettario e procedere con le note di credito o le stesse possono crearmi dei problemi col fisco?

    1. Ritengo che il fatto di aver presenziato a due rogiti in cui il suo onorario professionale è stato accertato con Iva, sia difficilmente compatibile con il regime forfettario, era necessario pensarci prima.

  39. L’espletamento di attività agricola, in regime speciale dell’agricoltura con contabilità separata, preclude l’accesso di altre attività (agronomo) al regime forfettario?

    1. L’accesso a regimi speciali Iva, quale quello relativo all’agricoltura, preclude la possibilità di utilizzo del regime forfettario.

  40. sono un libero professionista sin dal 2001. Ho già usufruito nel passato per 5 anni di un regime agevolato… posso ora usufruire del nuovo regime forfettario? o sono causa di esclusione il fatto di aver gia usufruito di un regime agevolato e di aver gia svolta una professione nei tre anni precedenti??

    1. Il regime forfettario è il regime fiscale naturale per le piccole attività imprenditoriali o professionali. Vuol dire che, avendone i requisiti previsti dalla legge (soprattutto limite dei ricavi) si entra in automatico in questo regime, tranne che il contribuente opti per il regime ordinario, dandone dovuta comunicazione nel quadro VO della dichiarazione Iva.
      Il fatto di essere in attività da più di tre anni comporta la non applicabilità dell’aliquota agevolata del 5%, quindi sui redditi dichiarati si applicherà l’imposta sostitutiva ordinaria del 15%.

  41. Salve sono un consulente informatico già dal 2015 col regime forfettario. Vorrei sapere se con la stessa partita iva posso iniziare una nuova attività di Ingrosso con vendita a mezzo commercio elettronico e tenendo lo stesso regime forfettario.

    1. Con la stessa partita Iva può diversificare la sua attività.
      Se ha tutti i requisiti previsti dalla legge, può rientrare anche con la nuova attività nel regime forfettario.

  42. Buongiorno volevo sapere se lo sgravio per i contributi INPS per il nuovo regime forfettario riguarda anche i professionisti iscritti alla gestione separata e se sì in che percentuale e come bisogna comunicarlo all.’INPS.
    Grazie Maria Pia

    1. Lo sgravio contributivo Inps riguarda soltanto coloro che risultano iscritti nella gestione artigiani e commercianti, non per coloro che sono iscritti alla gestione separata.
      Per coloro che risultano attivi e con posizione Inps aperta al 31/12/2015, la scadenza per l’adesione al regime contributivo agevolato è perentoria entro il 28/02/2016. Per coloro che invece aprono una attività e relativa posizione Inps nel 2016, la domanda va presentata nel più breve tempo possibile.

  43. Nella tabella sopra pubblicata vedo intermediari di commercio ricavi 25000,00 euro,redditivita’ 62%…
    A cosa e’ riferito quel 62%???

    Ringraziandola
    Attendo sua cortesissima risposta

    1. Il 62% è il coefficiente di redditività. Significa che il fatturato utile ai fini fiscali è il 62% del totale dei ricavi.
      Esempio:
      ricavi anno 2016 euro 10.000
      coefficiente di redditività 62%
      ricavi imponibili fiscalmente euro 6.200
      Sull’importo di euro 6.200 è calcolata l’imposta sostitutiva da versare.

  44. E in questo regime come viene calcolato l’INPS?

    Tipo..intermediario di commercio anno 2016
    Imponibile 22700,00..
    Quanto INPS?

    1. Se si è iscritti all’Inps gestione artigiani e commercianti, vi sono due possibilità:
      1) regime ordinario: minimi contributivi per circa 3.500 euro annui;
      2) regime agevolato Inps: minimi contributivi ridotti del 35%.
      Se si è iscritti alla gestione separata Inps, si pagano i contributi secondo le aliquote contributive stabilite ogni anno dall’Inps.
      Se, invece, si è iscritti all’enasarco in qualità di agenti e rappresentanti, si pagano i contributi secondo le tabelle enasarco.

  45. Con il nuovo regime e’ sempre la stessa quota x l’enasarco come intermediario di commercio?
    Attendo

  46. Buongiorno da 10/2013 a 03/2016 ho lavorato presso una agenzia di assicurazione come dipendente impiegato, più una piccola parte di provvigionale con partita iva. Ora ho chiuso l’attività con p.Iva alla camera di commercio. Se dovessi iniziare un’attività sempre nel settore assicurativo come intermediario posso accendere al regime forfettario ? Grazie per la risposta.

    1. Il regime forfettario è il regime fiscale naturale per le piccole attività imprenditoriali e professionali, tra cui anche le attività di intermediazione.
      Avendone i requisiti, soprattutto il limite dei ricavi e il limite delle spese sostenute l’anno precedente, si può accedere a questo regime. Se manca anche uno solo dei requisiti richiesti, si deve necessariamente optare per il regime ordinario.

  47. Buongiorno, sono libero professionista con p. iva dal 2002, ho sempre aderito al regime ordinario, ma da quest’anno rientro nel forfettario, quindi ora fatturo senza iva né ritenuta d’acconto. Come mi devo comportare con l’ultima fattura datata dicembre 2015 (con iva e r. acconto) che mi è stata pagata a gennaio 2016?
    Grazie anticipatamente

    1. Se le fosse possibile, potrebbe emettere nota credito a storno totale della fattura 2015 e riemettere la fattura nel 2016 in regime forfettario.
      Ma ipotizzando che ciò non sia più possibile, l’Iva sulla fattura andrà in dichiarazione Iva per il 2015, mentre il relativo ricavo (essendo l’incasso avvenuto nel 2016) sarà di competenza dell’anno 2016.

      1. Buongiorno, se la fattura è stata emessa nel 2013, il pagamento ricevuto nel 2017 ed essendo dal 2014 nel regime dei minimi (forfettario), come posso versare l’IVA tenuto conto che non sono soggetta a dichiarazione IVA?
        GRAZIE E BUON LAVORO

  48. Buonasera dott.re,
    sono una geometra con p.iva iscritta all’albo dal 1997. Ho saputo solo ieri della possibilità di far parte del regime forfettario. Ho solo un dubbio, siccome ho emesso delle fatture (esattamente 7) con l’applicazione dell’Iva, cosa posso fare? Posso usufluire quest’anno del nuovo regime o lo utilizzo l’anno prossimo? Grazie per la gentile risposta

    1. Avendo già posto in essere operazioni imponibili con addebito di Iva, non si potrebbe tornare indietro. Se però lei non ha ancora effettuato la liquidazione Iva trimestrale, potrebbe correggere le fatture già emesse tramite emissione di nota di credito a storno totale, e poi riemettere le fatture senza applicazione di imposta e rientrare nel regime forfettario. Da valutare anche l’ipotesi della convenienza a restare nel regime ordinario se si emettono fattura con ritenuta d’acconto.

  49. La banca e’ obbligata a trattenere la ritenuta
    sui bonifici per fatture relative a lavori di ristrutturazione edilizia emesse da professionisti in regime forfettario?
    Se è obbligatoria come deve essere trattata in seguito dal professionista?
    Grazie e cordiali saluti

    1. Anche se il professionista in regime forfettario emette fattura senza ritenuta d’acconto, nel caso in cui la prestazione riguarda i lavori di ristrutturazione per i quali il cliente vuole fruire della detrazione fiscale, allora la banca è obbligata ad effettuare la ritenuta d’acconto.
      Tale ritenuta sarà dalla banca riversata all’erario e rappresenterà un credito di imposta per il professionista, il quale dovrà ricevere dalla banca la certificazione unica inerente le ritenute operate. Con tale certificazione, il professionista potrà indicare nella sua dichiarazione dei redditi, quadro RN, le ritenute subite.

  50. Buongiorno,
    ho iniziato l’attività nel 2015 ed ho scelto il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.
    Per il 2016 vorrei passare al forfetario e se non erro il par. 3.1.2. della circolare 10E/2016 lo consente.
    Quello che non mi è chiaro è cosa devo fare per compiere il passaggio.
    Basta modificare la dicitura nelle fatture? Devo modificare anche quelle già emesse? O devo fare altro?
    Grazie mille.

    1. Deve modificare la dicitura nelle fatture, in quanto la norma istitutiva del forfettario è diversa rispetto a quella dei minimi.
      Chiaramente, l’ingresso nel regime forfettario si ha con il 01 gennaio 2016, quindi bisogna correttamente emettere le fatture.
      In sede di dichiarazione, si andrà poi ad indicare il passaggio.

  51. Buongiorno Dottore, sono un libero professionista e nel 2015 ho superato il limite per rimanere nel Regime Forfettario pertanto per il 2016 dovrò applicare il regime ordianrio.
    Se quest’anno (2016) resto sotto il limite, possono eventulmente ritornare nel 2017 nel Regime Forfettario o sono costretto a rimanere per 3 anni nel Regime Ordinario?

    1. A differenza del previgente regime dei minimi, il regime forfettario è il regime naturale per le piccole attività di impresa o professionali. Da ciò ne deriva che, avendone i requisiti, si potrà entrare ex lege direttamente nel regime, salvo l’opzione per il regime ordinario.

  52. Salve Dottore, se un commerciante già ha fatto corrispettivi e ha acquisto merci al 22% iva, ha ancora la possibilità ad oggi di passare al forfettario?

    1. Se ancora non sono state eseguite le liquidazioni periodiche Iva, potrebbe essere possibile, registrando i corrispettivi senza addebito di Iva. Si ricorda che nel regime forfettario non contano gli acquisti, ma soltanto i ricavi, che non devono superare i limiti previsti.

  53. Buongiorno, vorrei aprire la partita iva usufruendo di tale regime, premesso che sono disoccupata dal 2011, non so quale codice attività utilizzare per esercitare una prestazione di servizi per enti pubblici “altre attività economiche” oppure “attività professionale”?
    E quale regime contributivo dovrei abbinare? Grazie.

    1. La scelta del codice Ateco dipende dalla natura dell’attività, dalle caratteristiche proprie delle prestazioni che si andranno a svolgere.
      Sul sito Istat troverà per ogni codice ateco la relativa descrizione dettagliata.

  54. Buonasera dottore,
    no aperto la partita Iva da 3 mesi ed ho, come codice ateco uno rientrante nella categoria “altre attività”. Rientro nel regime forfettario.
    Il contratto di Procacciatore che ho prevede una parte legata alla prestazione effettuata ed un rimborso spese forfettario calcolato sugli effettivi giorni di lavoro.
    Volevo sapere se questa seconda voce è tascabile ed in che misura.

    Ad es.: su € 30.000 annui di cui 20.000 per prestazione è 10.000 come rimborso cosa andrò a pagare?

    Grazie

  55. Buonasera dottore,
    ho aperto la partita Iva da 3 mesi ed ho, come codice ateco uno rientrante nella categoria “altre attività”. Rientro nel regime forfettario.
    Il contratto di Procacciatore che ho prevede una parte legata alla prestazione effettuata ed un rimborso spese forfettario calcolato sugli effettivi giorni di lavoro.
    Volevo sapere se questa seconda voce è tassabile ed in che misura.

    Ad es.: su € 30.000 annui di cui 20.000 per prestazione è 10.000 come rimborso cosa andrò a pagare?

    Grazie

    1. Il rimborso spese forfettario è una voce di ricavo, quindi rientra nell’imponibile sottoposto a tassazione.
      Le uniche spese che non rientrano nell’imponibile tassabile sono quelle sostenute in nome e per conto del cliente.
      Gli importi a forfait sono tassati.

  56. Buonasera Dottore, gentilmente volevo porle il seguente quesito:
    mi occupo di formazione nel settore turistico presso enti di formazione da qualche anno, ma finora ho operato con contratti occasionali con ritenuta d’acconto. Ho deciso di aprire la partita iva per avviare un’attività di formazione e consulenza in regime forfettario. Dal punto di vista contributivo dovrò versare una somma minima alle casse Inps oppure solo l’aliquota prevista applicata sugli incassi?
    La ringrazio anticipatamente.

    1. All’apertura della partita Iva sarà iscritto in automatico alla gestione commercianti Inps, e dovrà versare il contributo soggettivo minimale.
      Non appena iscritto, può richiedere l’applicazione del regime contributivo agevolato, che consiste nella riduzione del 35% del contributo minimo soggettivo annuo.

  57. Buongiorno Dottore,

    avrei una domanda che riguarda la riduzione contributiva INPS, non ho presentato la richiesta entro il 28 di febbraio, come posso sanare la situazione? c’è una forma di ravvedimento?

    grazie mille

    1. Purtroppo no, l’Inps ha chiarito con propria circolare che l’adesione al sistema contributivo agevolato andava fatta entro febbraio 2016.

  58. Buongiorno, ho aperto da poco p.iva forfettaria e mi appresto ad aprire un piccolo negozio di informatica, la domanda è specifica sulla faccenda scontrini e registratore di cassa…
    come mi devo comportare?
    lascio una ricevuta per le spese piu’ basse dei 77 euro e faccio una fattura con marca da bollo di 2 euro per le spese superiori? o devo avere comunque il registratore di cassa fiscalizzato e rilasciare scontrino classico? sono dei punti che mi piacerebbe chiarire. grazie per l’eventuale risposta.

    1. Se effettua vendita al dettaglio deve avere il registratore di cassa con la fiscalizzazione.
      Se le sue prestazioni sono soltanto servizi di consulenza informatica, senza cessione di beni, può utilizzare la fattura.
      La fattura va emessa in esezione di Iva, con apposizione di marca da bollo da euro 2,00 per importi superiori a 77 euro.

  59. Buongiorno Dottore, se un professionista nei primi mesi del 2016 ha emesso fatture con Iva e ritenuta nei confronti di un ente pubblico che naturalmente ha trattenuto e versato la ritenuta d’acconto, come deve procedere nel caso in cui, non avendo ancora liquidato l’Iva, decide di aderire al regime forfettario avendone i requisiti?

    1. Versi l’iva relativa alle fatture già emesse, le successive fatture le emetta in regime forfettario e poi in sede di dichiarazione dei redditi andrà a scomputare le ritenute subite, ma dovrà indicare l’opzione per il regime forfettario in dichiarazione Iva.

  60. salve, vorrei chiedere un parere.

    ho aperto attività di giardinaggio nel 2015 sotto regime forfettario.
    Vorrei sapere, se possibile, come saranno applicati gli importi relativi al versamento dei contributi inps 2015, come si trasformeranno nel 2016 con la nuova legge di stabilità. Mi spiego meglio:

    in data 16 giugno 2016, col vecchio regime forfettario, dovrei pagare i contributi del 2015 (col meccanismo SALDO 2015 + ACCONTO 2016), ma se da gennaio 2016 è stato introdotto il versamento trimestrale dei contributi minimali con abbattimento del 35%, cosa accadrà nel mio caso?? sarà escluso l’acconto del 2016 dal vecchio calcolo?? si accavalleranno i 2 sistemi?? spero possa aiutarmi a capire cosa accadrà perchè considerando il “modus operandi” dello stato sono abbastanza preoccupato….

    GRAZIE E CORDIALI SALUTI

    1. Per il 2016 il regime contributivo agevolato previsto dalla legge di stabilità prevede soltanto lo sconto del 35% sui contributi minimi soggettivi.
      Le modalità di pagamento restano sempre le stesse: acconto in corso d’anno e saldo sulle eccedenze l’anno successivo.

  61. Salve Dottore.
    Ho un quesito da porle. Sono un professionista iscritto nel regime dei minimi dal 2014. Il mese scorso sono stato assunto con un contratto di 6 mesi full time. Questo provoca l’uscita dal regime dei minimi? Ci sono limiti reddituali nella parte di lavoratore dipendente?
    Grazie mille.

  62. Salve Dottore. Chi ha aderito al regime forfettario emetterà fatture in cui l’IVA è zero. Quando riceve fatture acquisto (con IVA quindi) , la stessa IVA rappresenta un costo (iva non recuperabile).Grazie

    1. Nel regime forfettario le fatture di acquisto (spese) non hanno alcuna incidenza nella determinazione del reddito. L’unica cosa che viene presa in considerazione è il reddito prodotto (fatture emesse), che viene poi diminuito applicando la percentuale di forfettizzazione stabilita dal ministero in base al codice Ateco dell’attività.
      Gli unici “costi” che si portano in deduzione sono i contributi previdenziali.
      In ogni caso, è sempre necessario conservare le fatture di acquisto ricevute.

  63. buonasera dottore, vorrei aprire una cartoleria, sono disoccupato da molti anni. Vorrei avvalermi del regime forfettario ma non riesco a capire se il codice ateco è tra quelli previsti o no, 47.62.20.
    Grazie mille

  64. Buongiorno,

    volevo cortesemente sapere se i lavoratori dipendenti che intendono aprire anche la PIVA con il regime forfettario sono comunque obbligati a pagare gli oneri previdenziali INPS relativi alla PIVA con regime forfettario.

    Grazie

    Saluti

    1. Sì, per ongi attività dichiarata con partita Iva vi è l’obbligo della copertura previdenziale.

      1. mi scusi, ma se sono subordinati a tempo pieno penso di no, per via del divieto della doppia imposizione. Mi corregga se sbaglio

  65. Dottore Buongiorno.
    Sinteticamente:
    Sub agente assicurativo con ricavi 2015 di 29.500 euro.
    Noi siamo esenti da iva e soggetti a R.A. in ragione del 23% sul 50% delle provvigioni.
    Nel 2016 sono già state emesse alcune fatture assioettate quindi alla ritenuta d’acconto.
    A partire dalla prossima posso emetterle senza R.A. (con dicitura apposita in calce) e quindi aderire al nuovo regime forfettario?
    Oltre all’eventuale comunicazione all’INPS (contributi sez. commercianti che opererà da gennaio 2017) devo fare altre comunicazioni?
    Ringrazio anticipatamente.

    1. Si. Mi rispondo da solo.
      Parlato con l’Agenzia delle Entrate.
      Comunicazioni solo all’INPS per ottenere (dal 2017) riduzione del 35% sui minimi.
      Saluti

  66. Salve.
    Sono nel regime dei minimi dal 2013 con aliquota forfetaria del 5% e, dato che ho più di 35 anni, il periodo agevolato terminerà nel 2017. Posso per il 2015, 2016 e 2017 continuare ad usufruire dell’aliquota del 5% o devo passare subito a quella forfetaria del 15%? Nel primo caso, mantendo i requisiti richiesti, potrò alla fne del 2017 passare al regime forfetario del 15%?
    Ringrazio anticipatamente

    1. Il “precedente” regime dei contribuenti minimi si può utilizzare fino a scadenza, cioè 5 anni, ultimati i quali si può aderire al regime forfettario con aliquota di imposta al 15% e senza scadenza.

  67. Gentile dott. Mannarà,
    rimango anonimo per ovvi motivi, e me ne scuso (metti che un collega legge, ci faccio una figura):

    anno 2010 P IVA ordinaria sotto i 15.000 annui, solo per un lavoro come cantante lirico. Attività discontinua
    Chiusa partita IVA

    dal 2011 al 2015 senza P IVA ma con cococo e cocopro sempre cantante lirico, mai sopra i 10.000 lordi annui. Attività molto discontinua.

    Avendo aperto col forfettario (sempre cantante lirico) nel 2016, aderirò al 5% o al 15%?

    La ringrazio.

    1. Per usufruire dell’aliquota agevolata del 5% la norma richiede che l’attività dichiarata non sia stata svolta nei tre anni precedenti sotto qualsiasi forma (libero professionista, lavoratore dipedente, collaborazioni varie).
      Se il requisito è soddisfatto, potrà aderire al regime forfettario con aliquota agevolata al 5%, altrimenti l’aliquota di imposta sarà ordinaria al 15%.

  68. gentile dottore sto ristrutturando una abitazione di mia proprietà in cui andrà a vivere mia figlia col suo compagno. ho fatto tutto in regola autorizzazione del Comune e etc, mi sto riservando una stanza per fare qualche visita in quanto sono un medico in pensione e da due anni presso questa abitazione ho la partita iva con regime dei minimi. ho letto che in questo caso i rimbirsi non sono al 50 ma al 25 e quindi subire è un danno di parecchie migliaia di euro.anche pEr il risparmio energetico cHe è al 65..?. Cosa mi consigli di fare trasferire la partita Iva da qualche altra parte dato che ancor i lavori sono appena cominciati ,mi aiuti perché non era prevista questa penalizzazione. …Claudio

    1. Se l’immobile di proprietà è usato in maniera promiscua (per abitazione e per attività), le spese relative all’immobile e inerenti l’attività possono essere detratte al 50%.
      Le detrazioni per interventi di ristrutturazione non sono legate al reddito prodotto con i regimi fiscali agevolati, quindi in assenza di ulteriori redditi queste detrazoni si perdono.

  69. Buonasera Dottore, è possibile assicurare un dipendente con retribuzione al di sotto di € 5.000 lordi annui nel nuovo regime dei forfettari? Grazie

  70. Buonasera Dottore
    Lavoro presso una compagnia assicurativa da 9 mesi fino ad ora ricevendo tre compensi occasionali di circa 350 euro di media sui contratti fatti. Ora ci hanno richiesto l’ apertura della partita iva inquadrandoci come produttore di 3 gruppo. Stabilito di avere i requisiti chiedo:
    1. Questo inquadramento è vero che non ha l’obbligo di iscrizione alla camera di commercio e che Sul 78% di fatturato devo calcolare il 5% IRPEF e il 23% imps? Questo significa che avrò spese solo sul fatturato e non pagherò i circa 2000 euro di spese obbligatorie all’ anno?
    2. Ho la necessità di avere due mandati per non andare in contro a sanzioni?
    Grazie anticipatamente

    1. L’agevolazione fiscale dell’aliquota 5% si può applicare solo se l’attività dichiarata con l’apertura della partita Iva ha il carattere della novità (vuol dire che antecedentemente non deve essere stata svolta la medesima attività sotto qualsiasi forma: libero professionista, lavoratore dipedente, collaborazioni varie).
      Se l’attività non ha il carattere della novità, si può accedere al regime forfettario, avendone tutti i requisiti, ma sul reddito prodotto (e forfettizzato secondo l’aliquota indicata dal mef sulla base del codice Ateco) si applicherà l’aliquota del 15%.
      In merito all’Inps, se si aderisce al regime forfettario e si è obbligati all’iscrizione presso la gestione commercianti e artigiani Inps, allora si può anche usufruire dell’agevolazione contributiva Inps, consistente nella riduzione del contributo minimo soggettivo (tale riduzione è del 35%).

  71. Buongiorno Dottore, nel 2015 sono transitata nel regime forfettario dal regime dei minimi ( p.Iva aperta nel 2004). Nel 2015 ho incassato delle fatture emesse nel 2014 nelle quali avevo indicato iva e ritenuta. Adesso nel compilare la dichiarazione dei redditi 2015 devo indicare il corrispettivo incassato, ma iva e ritenuta d’acconto li devi considerare ricavo? Grazie per la cortese risposta

  72. Buongiorno, Dottore. Sono un professionista tecnico iscritto ad Ordine Professionale, opero in regime ordinario con P.IVA aperta 15 anni fa. Non ho potuto aderire al regime forfettario come stabilito dalla legge Stabilità 2015 (almeno) per effetto che il mio fatturato 2015 (purtroppo comprendente le spese effettuate per il Cliente), che ha superato la soglia dei 30000 euro.

    Percepisco un reddito da affitto (attinente la mia sfera personale e non legato all’attività professionale, attualmente di importo praticamente equivalente alle mie entrate professionali).

    Questo è causa di esclusione all’accesso al Regime Forfettario secondo la clausola dell'”esclusione al regime forfettario dei “soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all’articolo 10, primo comma, numero 8), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni”? Grazie mille della sua attenzione

    1. Il reddito “personale” da locazione non rientra nel discorso regime forfettario.
      L’esenzione di cui accenna lei riguarda i soggetti che, quale attività prevalente, si occupano di cessione di fabbricati.
      La locazione di un immobile personale è un’altra cosa!

  73. SALVE DOTTORE, HO UNA DITTA DI CIBI COTTI DA ASPORTO E QUST’ANNO SONO PASSATO AL NUOVO REGIME FORFETTARIO. IL MIO COMMERCIALISTA MI FECE FISCALIZZARE IL REGISTRATORE DI CASSA CON DUE ALIQUOTE 10% E 22%. POICHE SONO PASSATO NEL NUOVO FORFETTARIO DEVO FARE QULCHE IMPOSTAZIONE PARTICOLARE ALLA CASSA?

  74. Buonasera dottore
    in questo periodo sto effettuando la ricevuta per prestazione occasionale, posso passare al nuovo regime forfettario oppure sono esclusa?

    Grazie anticipatamente

    1. Il regime forfettario è il regime naturale per le piccole attività. Lei può aderire in ogni momento.
      L’unica particolarità riguarda la percentuale di imposte da pagare.
      Se l’attività che si dichiara aprendo la partita Iva è stata in precedenza svolta sotto qualsiasi forma (libero professionista, lavoratore dipendente, collaborazioni varie), allora l’aliquota dell’imposta sostitutiva è il 15% (non potendo in questo caso usufruire dell’aliquota ridotta del 5%).

  75. Salve,
    Ho appena aperto la partita iva con regime forfettario 2016. Volevo sapere come devo muovermi per quanto riguarda i rimborso spese, mi spiego meglio, per la mia attività saranno previste delle trasferte, computer,telefono aziendale che la società per cui lavoro è disposta a rimborsarmi. Volevo sapere se c’è un modo( ovviamente legale) per non far figurare queste spese nel computo del mio reddito, di modo da non sforare la soglia dei 15 mila euro massimi da poter fatturare entro fine anno.
    Grazie

    1. Le spese sostenute in nome e per conto del cliente e dettagliate dai relativi giustificativi sono esenti Iva art. 15 e non concorrono a formare il reddito prodotto.
      Le spese rimborsate, invece, a forfait rappresentano ricavi per il professionista, per le quali dovrà emettere regolare fattura (anche in regime forfettario) che si andranno a cumulare con i redditi prodotti.

  76. Gentile dottore, vorrei capirci qualcosa anche io. Ho aperto da poco la partita iva per svolgere attività di odontoiatra a contratto. rientro nei 30000 euro annuali quindi ho aperto la partita iva con il regime forfettario. Quale sarà la percentuale di tasse che pagherò?

    1. Se l’attività da lei svolta presenta il carattere della novità, cioè non ha mai prima di ora svolto la medesima attività sotto qualsiasi forma (libero professionista, lavoratore dipendente, collaboratore), allora potrà usufruire dell’agevolazione fiscale che consiste nell’applicazione dell’imposta sostitutiva pari al 5% del reddito imponibile (tale reddito è calcolato applicando al reddito prodotto/fatturato una percentuale di forfettizzazione stabilita dal ministero in base al codice Ateco dell’attività).

  77. Salve Dott,
    Mi sono iscritta al regime forfettario a Giugno 2016. Nel mese di Luglio ho sostenuto delle spese di ristrutturazione edilizia straordinarie per le quali ho ricevuto fattura.
    Ho diritto alla detrazione fiscale il prossimo anno? Come devo procedere?
    Attendo riscontro, grazie.

    1. identicon
      1. Buongiorno, mio marito ha aderito per l’anno 2016 al regime agevolato e fino all’anno scorso per quanto concerne le detrazioni fiscali per spese di ristrutturazione, abbiamo detratto entrambi il 50% essendo la proprietà degli immobili condivisa, da quest’anno poiché lui ha aderito a questo regime, posso detrarre io completamente (al 100%) la spesa se lui non può più godere di detrazioni fiscali? cosi come per le detrazioni per carichi familiari (un figlio), posso goderle io al 100% indipendentemente dall’importo del reddito?
        Grazie.

        1. In merito alle detrazioni per lavori di ristrutturazione, la parte di queste intestate a suo marito non potranno essere usufruite, in quanto il regime forfettario non prevede la possibilità di utilizzare dette detrazioni (tranne nel caso in cui il soggetto, oltre al reddito da attività in regime forfettario, abbia anche altri redditi di diversa natura).
          Per le detrazioni per familiari a carico, queste possono essere utilizzate anche da un solo coniuge, il quale però deve avere il reddito più alto rispetto l’altro coniuge.

          1. La ringrazio per la risposta dott. Mannarà, dunque se ho capito bene: avendo aderito al regime agevolato mio marito può comunque godere delle detrazioni per carichi familiari per il 50%, ma la parte di detrazione per ristrutturazione che non può godere viene persa nel senso che non posso aggiungerla al mio 50%?
            Grazie ancora.

  78. Salve avrei da chiedere un informazione,

    vorrei aprire una piccolo negozio di telefonia, informatica,e accessori con rispettiva assistenza nei 2 settori ,

    Il negozio lo aprirò nel mio paese che è di 6500 abitanti e dove non esiste per ora una tipologia di negozio come questa , premesso cio

    io posso accedere al regime forfettario con questa tipologia di attività?

    sono un dipendente attualmente e non ho mai avuto partita iva ecc.. quindi devo partire da zero ,

    grazie per la disponibiltà ed eventualmente consigli

    1. identicon
  79. Buonasera.
    La mia domanda riguarda un contribuente che non ha mai presentato la dichiarazione iva (in quanto svolgeva solo attività ex art. 10):
    essendo passato da gennaio 2016 a regime forfettario, deve presentare la dichiarazione iva compilando solo la casella VA14? o, continuando ad essere esonerato dall’obbligo, non deve adempiere ad alcun “obbligo parallelo”?
    Grazie mille

  80. Buongiorno, volevo sapere una informazione, io ho aperto la p.iva il 10 di agosto nel regime forfettario, come professionista; non ho ancora fatto la gestione separata.
    In questi giorni purtroppo ho scoperto da vari clienti che a me la p.iva non serve per quest’anno, quindi vorrei chiedervi se io dovessi chiudere la p.iva ho dei costi (non ho fatturato niente)? Come faccio? E se posso eventualmente riaprirla il prossimo anno sempre con il regime forfettario aggevolato?

    Grazie

    Evelina kruk

  81. identicon

    Se non fatturerà nulla non pagherà nulla, dovrà solo presentare un quadro della dichiarazione in bianco…. a mio parere non conviene chiudere e riaprire. La gestione separata non ha importi minimi fissi da pagare, ma si paga solo se c’è reddito….

  82. Buongiorno dottore
    sono impiegata in una ditta con contratto indeterminato e ora, per problemi economici, sono stata passata a part time (sempre indeterminato). Sto pensando di “arrotondare” aprendo una partita iva a regime forfettario (€ 30000). Nel caso la ditta mi licenziasse per continue difficoltà economiche, avrei diritto comunque alla disoccupazione?
    Grazie per la risposta

    1. Purtroppo no, perchè avere una partita Iva attiva per l’Inps equivale a lavorare, quindi non si ha diritto alla disoccupazione.

  83. Buongiorno Dottore.
    Io dovrei aprire adesso la partita iva forfettaria, sono molto giovane quindi per me quella ordinaria sarebbe un impegno al momento non stostenibile.
    Con il mio lavoro avrei delle trasferte da fare, solo che con la p.iva forfettaria non posso scaricare nulla. Ho letto alcuni articoli che dicono che dal novembre 2015 non c’è più bisogno di fare quel giro di fatture in modo che il committente possa scaricare le spese sostenute a mio carico per la trasferta. Questo è vero? perchè altrimenti non potendo scaricarle mi alzerebbero il reddito su cui io poi ingiustamente andrei a pagare più tasse.

    La ringrazio!

    1. Per l’anno di imposta 2016 l’unico regime fiscale agevolato per le piccole attività produttive è il regime forfettario.
      Tale regime tiene in considerazione soltanto i ricavi (fatture emesse), mentre i costi sono forfettizzati a priori dalla legge.
      Il meccanismo della forfettizzazione dei costi si realizza in sede di dichiarazione, quando al reddito prodotto (fatture emesse = ricavi) viene applicata una percentuale di forfettizzazione (che cambia in base al codice Ateco di attività), che rappresenta l’incidenza standard dei costi. Utilizzando questa percentuale di forfettizzazione si riduce il reddito prodotto, si ottiene così il reddito imponibile sul quale si calcola l’imposta.
      Questo vuol dire che le fatture di acquisto (relative al sostenimento di spese) non vengono conteggiate (è però necessario conservarle!).

  84. Egregio Dottore, sono un pensionato con reddito lordo di € 42.000, dovrei aprire la partita Iva come procacciatore d’affari continuativo, vorrei cortesemente sapere, se le provvigioni ricevute nell’arco dell’anno (circa 15.000 €), ai fini dell’IRPEF, fanno cumulo con il reddito pensionistico.Mille grazie

  85. Buongiorno dott., sono un Agronomo libero professionista, con iscrizione ordine e cassa previdenziale, in regime de minimi dal 2014. Mi si propone un lavoro da agente di commercio (ho già l’attestato per l’iscrizione). E’ possibile, a livello fiscale, far convivere le tue attività ? Se si come?
    Grazie

  86. Salve Dottore,
    sono un Ingegnere e ho conseguito la laurea nell’anno 2016. Dopo un ulteriore periodo di formazione sono stato assunto presso un’impresa edile dal Marzo del 2013 all’Ottobre del 2015 con il ruolo abbastanza generico di Impiegato Tecnico. Conclusa l’esperienza lavorativa ho provveduto all’iscrizione presso l’albo degli Ingegneri e nel febbraio del 2016 all’apertura della partita iva (preciso che nell’anno precedente, cioè il 2015, il mio reddito è risultato inferiore ai 30.000 euro). Le chiedo: questo fa si che io possa avvalermi dell’aliquota ridotta del 5% per i primi 5 anni di attività? Se si è una cosa automatica o devo presentare una particolare richiesta?

    Grazie mille

  87. buongiorno
    sono un agente di commercio ho aperto la p.iva nel 2016 e ho aderito al forfettario, adesso ho superato i limite di 25.000 dei ricaviper restare nel regime agevolato.
    Non mi è chiaro come mi devo comportare con i contributi previdenziali, devo cominciare a pagare il 100% dei contributi a partire dal 2017 in quanto vengono meno i requisiti?
    o devo integrare i pagamenti dei contributi pagati nel . 2016 con l’agevolazione del 35% , in quanto i requisiti non sono mai stati esistiti?

  88. Gent.mo Dottore,
    da Maggio 2016, e per altri 12 mesi, percepisco stipendio mensile di un co.co.co. e sono soggetta a tutte le tasse previste.
    Ho tutti i requisiti per aprire la partita iva a regime forfetario.
    Posso a questo punto aprirla e far rientrare il cococo che già percepisco?
    Grazie in anticipo

  89. In considerazione dell’introduzione del Regime forfetario – legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, commi da 54 a 89, Stabilità 2015 che ha l’intento di favorire le nuove iniziative economiche ma soprattutto l’abrogazione definitiva del regime c.d. di vantaggio, regime che aveva assorbito quello dei contribuenti minimi, di cui all’articolo 27 co.2 del DL n.98 del 2011.
    Il legislatore con la legge di Stabilità 2016, ha modificato il comma 65 disponendo che, a decorrere dal 2016, il reddito determinato con i criteri sopra richiamati, sia assoggettato ad un’imposta sostitutiva pari al 5%.
    A tal proposito un contribuente che aderiva al regime c.d. di vantaggio, senza aver fatto nessuna variazione iva, ha adottato il regime forfettario in virtù di un comportamento concludente ossia modificando la dicitura con quella predisposta nel regime forfettario.
    Essendo nel suo 5 anno di attività, avendo iniziato nel 2012, non avendo più dei 35 anni previsti e non avendo negli anni in cui si è adottato il regime c.d. di vantaggio mai superato i requisiti previsti dal regime.
    Nel passaggio dal “vecchio regime” al “nuovo regime” non superando i requisiti previsti che imposta sostitutiva deve applicare il 5% o il 15%?

    Il sottoscritto, ritiene che il caso prospettato debba essere risolto come descritto nella Circolare n. 10/E del 4 Aprile 2016 della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate ed in particolare alla pagina n.42 (5 capoverso). Che evidenzia che in caso di definitiva abrogazione del regime c.d. di vantaggio e solo per i 5 anni di attività il contribuente sia soggetto all’applicazione di un imposta sostituiva pari al 5%.

    In virtù di quanto esposto si ritiene di dover adottare il prefato comportamento

    Inoltre se supero il limite che nel mio caso è pari ad € 30.000 la mia imposta sarà sempre del 5%?

  90. Buongiorno dottore,
    io ho aperto la partita IVA il 30.12.2014 con il regime dei minimi. Ora vorrei passare al regime forfettario. Secondo lei dr. posso avvalermi del beneficio di imposta al 5% per i primi 5 anni passando al regime Forfettario?
    grazie e buona giornata

  91. Buongiorno,
    sono un ingegenere ancora non iscritto ad un albo e non ho la partita iva, tutte cose che farò nel 2017.
    nel frattempo vorrei emettere una nota occasionale di €2.000 nel 2016 per un lavoro spot che sto facendo. Questa nota mi creerebbe problemi con l’accesso nel 2017 al regime forfettario?

  92. Buonasera Dottore,
    da settembre ho aperto la p.iva con regime forfettario e lavoro presso uno cooperativa in una clinica come infermiere.
    In questi ultimi 4 mesi del 2016 teoricamente potrei guadagnare fino a 30000 € per non uscire dal regime forfettario ? o i guadagni di questi ultimi mesi del 2016 non devono
    una soglia mensile.

  93. Salve,
    sono Elena fotografa libero professionista dal 2011, da quest’anno rientro nel regime forfettario. Mi è stato offerto un lavoro con contratto a tempo determinato di somministrazione full time V livello della durata di un mese circa inquadrata sempre come fotografa. Il mio commercialista dice che non posso essere messa in regola per lo stesso lavoro che compare nella partita iva, ovvero potrei avere un contratto come cameriera ma non come fotografa, sarei altrimenti soggetta al pagamento di una sanzione e delle tasse relative all’importo percepito. Il lavoro in questione prevede un team di fotografi e a detta dell’azienda non hanno mai sentito parlare di questo problema. Sapreste chiarirmi?

  94. Buongiorno,
    Ad ottobre ho aperto la partita come agente di commercio ed usufruirò del regime forfettario. Nella fattura che andrò a fare, come devo indicare e calcolare la ritenuta enasarco?
    Inoltre, essendo stato liquidato dalla precedente azienda, incide in qualche modo il fatto che non debba superare i 30.000 quale requisito per l’accesso al forfettario?
    Grazie mille

  95. BUONGIORNO DOTTORE HO UN QUESITO DA PORGERLE: HO APERTO LA P.I. NEL 2016 CON IL REGIME FORFETARIO E SONO UN MEDICO CHE LAVORA PRESSO UNA CLINICA EMETTENDO REGOLARE FATTURA A FINE MESE, HO LA POSSIBILITA’ DI SVOLGERE ANCHE LE GUARDIE MEDICHE PRESSO ASL E QUINDI PERCEPIRE UN REDDITO DI LAVORO DIPENDENTE, MI CHIEDO SE POSSO CONTINUARE AD APLLICARE IL REGIME FORFETARIO RISPETTANDO IL LIMITE DEI 30.000€ OPPURE ESSENDO LA STESSA ATTIVITA’ NON POSSO FARLA O MEGLIO DECADO DAL REGIME. GRAZIE

  96. Buongiorno, il mio cliente e’ un ambulante. Dovrebbe aprire la partita iva e fare un affitto di azienda per una piazzola al mercato. Rientra nel regime di vantaggio al 15% al 5% o si tratta di mera prosecuzione e non puo’ aderire a questi vantaggi?

  97. Buonasera dottore, sono iscritto a regime dei minimi, dal prossimo anno 2017 passerò al regime forfettario. Nel 2017 inizierò lavori di ristrutturazione in un’appartamento che ho comprato e so che non potrò usufruire delle detrazioni. Non so quanto durerà il regime forfettario ma, le chiedo, se fossi costretto a passare nei prossimi anni al regime ordinario, potrò usufruire delle detrazioni da quell’anno in poi? E per quanti anni? solamente per gli anni rimanenti oppure posso in qualche modo recuperare le precedenti mancate detrazioni? Grazie per una sua risposta in merito. Spero di essermi spiegato. Saluti. Vanni

  98. Buongiorno e complimenti per il sito e l’esaustvità delle informazioni. Volevo porle un quesito. Io sono logopedista. Nel 2010 ho aperto P.IVA per poi richiuderla nel 2011 o 2012 (chiedo scusa ma non ricordo con esattezza). Contemporaneamente ho lavorato come co.co.co (2010-2011) e lavoratore dipendente a tempo determinato (2011-2013) sempre come logopedista. Poi ho vinto una borsa dis tudio erasmus Mundus e ho passato due anni all’estero. tornato in italia a ottobre 2015 ho svolto attività di logopedia sporadiche tramite prestazione occasionale, senza mai superare la soglia di 5000 euro l’anno. Posso rientrare nel regime forfettario start-up se decido di riaprire P.IVA nel 2017? E in ogni caso mi conviene aprirla solo dopo aver raggiunto la soglia dei 5000 mediante prestazioni occasionali?

    Grazie mille per l’attenzione

  99. Fattura emessa nel 2014 da un professionista a un altro professionista con ritenuta d’acconto. Fattura saldata dal secondo professionista nel 2016 e nel 2016 è diventato forfetario: il secondo professionista essendo ora forfait come si deve comportare? Deve pagare il netto della fattura e versare la ritenuta o deve pagare il lordo?

  100. Buongiorno dottore, vorrei per cortesia sapere se il 2% della cassa che aggiungo all’imponibile della fattura, in regime forfettario, rientra nei limiti dei 30.000 euro oppure non devono essere considerati, inoltre, siccome ho superato tale limite del 5% cosa succede e cosa devo fare.
    Grazie

  101. Buongiorno dottore.
    Vorrei sapere quale è il tetto massimo dei ricavi per il codice Ateco 73 11 02 per poter aderire al regime Iva forfettario.
    Grazie della sua attenzione, buona giornata

  102. Buongiorno,
    Sono lavoratore autonomo con P. Iva regime forfettario. Ho vinto un premio in denaro per la partecipazione in un concorso legato alla mia attività.
    Secondo DPR 600/73 “Articolo 30. Ritenuta sui premi e sulle vincite.” in questo caso applica una ritenuta di 20%. Vorrei sapere se devo fare una fattura o se va bene una ricevuta d’acconto in questo caso.

    Grazie della sua attenzione, cordiali saluti.

  103. Nell’UNICO 2016, il mio commercialista ha inserito il volume di affari per data fattura e non per incassato, inserendo quindi una fattura del 2015 che ho di fatto incassato nel 2016. Posso incorrere in sanzioni?
    Grazie
    Walter

  104. buona sera dottore, sono un contribuente minimo che ha aperto la p.IVA nel 2014 che ha cessato l’attività nel 2016 ma con la stessa p.IVA ne ha iniziata un’altra. continuo ad essere contribuente minimo o divento forfettario al 5% (poichè la nuova attività non l’ho mai svolta)?
    grazie – Valerio

  105. buona sera dottore,
    volevo sapere, essendo in regime forfettario 2016, la vendita del mio automezzo strumentale, va in accumolo cn la mia normale fatturazione di ricavi? cioè rientra nei limiti di ricavi e compensi di 25mila euro?
    grazie -giovanni

  106. Buonasera Dottore. Avrei trovato circolari e documenti direttamente come fonte AdE… ma potrei sbagliare l’interpretazione. Se ho due attività sotto la stessa p.iva (codici ateco diversi) di cui una prevalente… il fatturato totale supera il limite fissato per il forfettario per i miei codici ma se presi singolarmente no. Per entrambi il limite è 30000 e chiuderò l’anno con 27000 e 23000. La domanda è… posso quindi accedere al forfettario visto che sembra non si cumulino i due codici? Ovviamente fermo restando il rispetto degli altri requisiti. E se si… per il prossimo anno come mi devo comportare con il calcolo dell’imposta visto che sembrerebbe che debba considerare le due cose separate e quindi moltiplicare i ricavi per il coefficiente di redditività e poi levare la cassa di previdenza e calcolare il 155?. Avrei capito che pur superando in toto i 30000 euro in realtà possa sfruttare questo regime perchè i ricavi sono di due attività quindi ognuna poi segue il forfettario. Giusto?! Grazie

  107. Buongiorno dottore, ho aperto una partita iva il 20 gennaio 2016 con un limite massimo di ricavi anuui di 30.000 euro . La prima fattura l’ho emessa in Marzo 2016 ed ad oggi non supererò l’importo annuo di 30.000 euro. La mia domanda è la seguente: L’importo di 30.000 euro annui deve esssere parametrato nei 12 mesi ovvero se ho lavorato solo 6 mesi il mio limite massimo è di 15.000 euro . grazie per la risposta.

  108. Buongiorno.
    Sono un ingegnere nel regime agevolato del 5%.
    volevo chiedere se il limite di 30 000 € è sul netto o sul lordo (netto+ 4%inarcassa)

    La ringrazio anticipatamente

  109. Salve dottore,
    sono una farmacista ed io ho aperto la partita iva con regime forfettario nel novembre 2016, posso accedere alla riduzione della tassazione del 5% per i primi 5 anni?
    inoltre il commercialista sostiene che dall’anno 2017 ogni mese devo presentare un foglio excell con riportati i ricavi e le spese che lui (il commercialista) poi inoltra all’agenzia delle entrate, ma questo a me risulta strano.
    ultima domanda: essendo con il regime forfettario posso scaricare le spese mediche, l’assicurazione professionale, le spese per l’abbonamneto ai mezzi pubblici, o posso scaricare solo le spese per la mia cassa previdenziale?
    Grazie

  110. Buongiorno Dottore,
    fino al 31 12 2016 ho operato con una ditta individuale come agente di commercio.
    Sebbene avessi i requisiti nel 2015 ho optato per il regime ordinario, che mi vincolerebbe per 3 anni. Il 31/12/2016 non riuscendo più a lavorare come agente, vario il mio codice ATECO in consulente aziendale. Ovviamente mi cancello dalla camera di commercio, ma mantengo la stessa partita iva. Nel 2017 posso fatturare come forfettario vista la nuova attività e la mia sicurezza di rientrare nei limiti ?
    La ringrazio

  111. Ho un reddito da pensione di 10.000 euro e nel 2016 reddito professionale zero nonavendo esercitato .
    Potrei passare al regime forfettario per il 2017? dovendo fatturare alcune prestazioni.
    Avendo anche un coniuge ed un figlio a carico che non superano il reddito di 2.520. euro anni posso prendere le detrazioni nell’Unico? inoltre essendo Cardiopatico ho spese mediche per circa mille euro posso prendere la detrazione del 19% per esse ? Grazie

  112. Salve,
    sono aperto come partita iva dal 2013 come contribuente minimo. ho visto che nel 2016 potrei passare a forfettario. Visto che ho pochi costi nel 2016, posso passare a forfettario ed usufruire dell’imponibile del 78% però mantenendo l’aliquota del 5% anche nel 2016 come forfettario? mi sembra di capire che il 5% si applica nel primo quinquienno sia come minimo sia come forfettario (se si è iniziati nel 2013?). potete aiutarmi a capire?

  113. Salve,
    sono nel regime forfettario dal 2016, nel 2016 e nel 2017 ho sostenuto delle spese sul risparmio energetico degli edifici, soggette alla detrazione fiscale del 65%. il io commercialista mi dice che non posso usufruire della detrazione 65% (su un importo di circa 5200 euro su 10 anni) perchè non sono soggetta a IRPEF. davvero con l’imposta sostitutiva 15% perdo questa importante agevolazione? mi sembra che se da una parte si voglia agevolare il contribuente, dall’altra lo si voglia limitare in qualsiasi operazione….esempio: è possibile che non posso detrarre le spese mediche?

  114. salve, nel febbraio del 2016 ho avviato un’impresa in regime forfettario cod. att. 702209 provenendo da uno stato di disoccupazione (lavoro dipendente cessato al 30/1272014)
    adesso desidero sapere come mi devo comportare con la posizione inps, cosa mi tocca pagare (reddito 2016 €. 25000), se devo fare dichiarazione dei redditi visto che provengo da un anno di disoccupazione, se posso scaricare costi sostenuti e se posso acquistare una autovettura per la mia attività.
    grazie

  115. salve dottore ho aperto la partita iva quest’anno con regime forfettario. vorrei sapere se posso avere anche un lavoro a tempo determinato . Grazie

  116. Buongiorno Dott.
    ho un’attivita’ da anni di fitta camere, sono iscritto regolarmente alla c.c.i.a.a. alla gestione separata Inps, p.iva ecc… ho la possibilità di entrare nel regime forfettario avendo un red. di circa 22.000.€ il mio dubbio e’ sulla gestione separata INPS….. ci posso rimanere nella stessa? ho devo passare alla gestione contributiva normale ? con versamenti regolari ogni 3mesi? grazie

  117. Salve io ho da proporle un quesito che non riesco in nessun modo a risolvere, in quanto vorrei aprire una start up di venditore ambulante di alimenti, frutta, quindi a conoscenza della soglia di 40 mila euro, capisco di riuscire ad entrarci tranquillamente, l unica cosa che vorrei chiarire è il fatto che avrei intenzione di aprire anche una ditta individuale, in regime ordinario, di compravendita di auto usate. Posso svolgere tranquillamente entrambe le attività, una ordinaria e l altra forfettaria, senza problemi? Vorrei avere se possibile chiarimenti in merito, grazie anticipatamente

    1. identicon

      cos’è la start up di venditore ambulante???? Ritengo comunque che in tutti i casi sono due attività svolte individualmente e quindi con unica partita Iva e non è possibile due regimi diversi.

  118. Buonasera dottore,
    avendo un contratto a progetto mi dicono che l’irpef indicato sul mio unico (nella seconda pagina) non conta per aver diritto alle agevolazioni per ristrutturazioni e bonus mobili.
    e’ vero?
    grazie

  119. Buongiorno Dottore,
    possiedo Partita Iva a regime forfettario (sono una libera professionista senza cassa) e mi è stato affidato un incarico, presso la mia Regione, per un ammontare di 15.000 €. In questo ammontare sono comprese due collaborazioni di 2.000 € ciascuna.
    Vorrei sapere se nel momento in cui farò la Dichiarazione dei Redditi potrò scorporare dalla fattura dei 15000 € le spese dei miei collaboratori (4.000€) o devo pagare la tassazione sull’intero ammontare? La Regione mi chiede una fattura unica! Grazie per l’attenzione

  120. Egregio Dottore,
    Avrei necessità di capire qual’è il reddito da prendere in cosiderazione nel “regime forfettario” pervaluatre se rientro nello “stato di disoccupazione”, ovvero sotto i 4800€.
    Di fatto sono in possesso di una partita iva a regime forfettario dal 2015 per un’attività di commercio, con il limite di 40.000€ di fatturato e coefficiente del 40% con tasse del 15%.
    In questi anni ho fatturato poco più di 10.000€, pertanto pago le tasse su un importo inferiore di 4.800.
    Quale devo considerare come reddito effettivo, il totale delle fatture emesse o l’imponibile delle tasse?
    Questo mi consentirebbe di aderire o meno al programma “Ricollocami” sonvenzionato dalla regione.
    Grazie Maria.

  121. Buonasera Dottore,
    vorrei sapere se un produttore assicurativo di 3/4 gruppo in regime forfettario
    deve fare fattura indicando l’esenzione IVA ai sensi art.10 o la dicitura del regime forfettario (o entrambe?).
    Grazie.
    Daniela

  122. Io e mio marito siamo due architetti con regime forfettario, stiamo ristrutturando la casa che abbiamo da poco comprato, entrambi abbiamo meno di 35 anni e vorremo accedere alla detrazione fiscale per ristrutturazione e al bonus mobili.
    Possiamo usufruire anche solo in parte annualmente di tale beneficio?
    o visto il nostro regime fiscale ne potremmo usufruire solo per gli anni in cui uno dei due ne uscirà fuori?
    Grazie
    Antonella

  123. Buonasera, sono nel regime dei minimi e rientro nella soglia dei ricavi di 30.000. (ho ricavi x 25.000)
    se dovessi percepire entrate da un immobile a me intestato che vorrei affittare esco dal regime se non usufriisco della cedolare secca?

    grazie

  124. Salve,
    Ho da poco acquistato, tramite atto notarile, un’attività con i relativi beni strumentali. In merito al requisito dei beni al di sotto dei 20.000€ per l’applicazione del regime forfettario, devo considerare il valore, di tali beni, indicati nell’atto di cessione o considerare il valore storico dei beni che aveva il vecchio proprietario(visto che si devono considerare al lordo degli ammortamenti)? Inoltre si deve tenere conto anche del valore dell’avviamento?
    Grazie per la risposta.

  125. Salve,
    sono un ingegnere libero professionista con regime fiscale forfettario. Sono anche un assegnista di ricerca presso un’università. Dovrei effettuare un intervento di riqualificazione energetica sull’immobile condominiale in cui risiedo. Ai sensi della guida sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico (aggiornata al 12/09/2017), non potendo usufruire direttamente delle detrazioni fiscali al 70 e 75 %, potrei cedere il mio credito ai fornitori (impresa), ad altri soggetti privati, o anche ad istituti di credito (nel caso di contribuente “incapiente”). Di seguito le mie domande:
    1) risulto un contribuente “incapiente” in quanto non pago IRPEF ?
    2) potrei risultare “incapiente” nel momento in cui i redditi della mia attività professionale fossero inferiori a 4800 nell’anno precedente a quello in cui dovrei sostenere le spese ?
    3) Qual’è la convenienza di una impresa (o di un istituto di credito) ad accettare un accordo di cessione del credito, considerando gli ordinari problemi di liquidità ?

  126. Salve Dott., spero mi possa chiarire un dubbio. Sono un geometra con partita IVA classico (non forfettario). Nel partecipare ad una gara per l’affidamento di incarico tecnico da un condominio, erano state trasmesse altre offerte, tra le quali quelle di un tecnico con regime forfettario. Nell’offerta lui poneva in evidenza un forte vantaggio per il condominio in quanto non avrebbero dovuto versargli l’IVA. Le chiedo se ciò è legittimo e/o se ciò non si configura come una sorta di concorrenza sleale. Grazie

  127. Buongiorno, gentilmente vorrei sapere se le spese di ristrutturazione dell’immobile adibito all’impresa vanno considerate tra i beni strumentali soggetti al limite dei 20.000 per il regime forfettario.
    Grazie

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