Il diritto al lavoro dei cittadini europei in caso di Brexit senza accordo

di Rag. Guido Ascheri CommentaIn Brexit, Primo Piano, Testata

Non ci saranno cambiamenti nei diritti e nello status dei cittadini dell’UE, SEE e svizzeri e dei loro familiari che vivono nel Regno Unito fino al 31 dicembre 2020 se il Regno Unito lascia l’UE senza un accordo.

Fino al 1 ° gennaio 2021 i datori di lavoro continueranno a controllare lo status dei dipendenti così come avviene oggi. I lavoratori saranno in grado di dimostrare il loro diritto al lavoro utilizzando:

  • il loro passaporto o la carta d’identità nazionale se sono cittadini UE, SEE o svizzeri;
  • la loro carta di residenza biometrica se sono membri di una famiglia di cittadini extra UE, SEE o svizzeri;
  • il loro status secondo l’EU Settlement Scheme o l’EU Temporary Leave Scheme usato da Home Office per controllare il diritto al lavoro.

Il datore di lavoro ha il dovere di non discriminare cittadini dell’UE, SEE o svizzeri e fino al 1° Gennaio 2021 non può richiedere l’accertamento dello status di immigrazione. Per i cittadini irlandesi non ci saranno modifiche.

I cittadini dell’UE, del SEE o svizzeri e i loro familiari che vivono nel Regno Unito prima che il Regno Unito lasci l’UE possono richiedere il settled o pre-settled status fino a dicembre 2020. Se i cittadini dell’UE, del SEE e della Svizzera arrivano nel Regno Unito dopo che il Regno Unito ha lasciato l’UE e prima del 1 ° gennaio 2021, possono richiedere il permesso di soggiorno temporaneo europeo.

Il datore di lavoro puo’ richiedere ad Home Office di verificare lo status del proprio dipendente o potenziale dipendente se si verifica una delle seguenti condizioni:

  • se non puo’ mostrare i propri documenti a causa di un ricorso eccezionale, una revisione amministrativa o un’applicazione con Home Office;
  • ha un Application Registration Card;
  • ha un Certificate of Application non più vecchio di 6 mesi;
  • sono cittadini del Commonwealth che vivono nel Regno Unito da prima del 1988.

Le schede di registrazione e i certificati di sopra elencati devono indicare che è consentito il lavoro offerto dal datore di lavoro. Home Office invierà un “Avviso di verifica positiva” per confermare che il richiedente ha il diritto di lavorare. È necessario conservare questo documento.

Fonte:informazioni dal Governo del Regno Unito tradotte e coordinate da Guido Ascheri


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Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate.

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