Il credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato nelle Start-Up Innovative

di Marco Salvati CommentaIn Nuove società, Start-up Innovative

L’assunzione a tempo indeterminato di personale altamente qualificato, nelle Start-Up innovative,  produce un credito d’imposta spettante a tutti i titolari di un reddito d’impresa. Tale agevolazione fiscale, introdotta dall’art. 24 del D.L. 83/2012 recante “Misure urgenti per la crescita del paese”, è entrata in vigore dal 22 gennaio 2014 dopo l’emanazione di un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per le Start-Up Innovative e gli Incubatori Certificati sono previste delle misure semplificate per l’accesso al credito d’imposta in esame, così come riportato dall’art. 27 bis del D.L. 179/2012 (convertito con modifiche dalla L. 221/2012).

Sia per le Sti e gli Incubatori Certificati che per tutti gli altri soggetti titolari di un reddito d’impresa l’agevolazione è pari ad un credito d’imposta del 35% calcolato sul costo sostenuto dall’azienda per un periodo massimo di un anno e con un tetto annuale di 200 mila Euro. Il costo aziendale comprende l’effettivo costo salariale, quindi la retribuzione lorda, i contributi obbligatori e quelli assistenziali per familiari e figli.

Le assunzioni agevolabili sono tutte quelle avvenute dopo il 22 giugno 2012 con un contratto a tempo indeterminato (anche nel caso di trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato) di personale in possesso di particolari requisiti quali dottorati di ricerca universitari e lauree magistrali conseguite in discipline tecnico-scientifiche (ad esempio laure magistrali in Farmacia, Fisica, Informatica, Ingegneria, Architettura, Design, Matematica, Biologia, Scienza Statistiche. Per una lista dettagliata è possibile consultare l’allegato 2 del D.L. 83/2012) impiegato in attività di ricerca di base, ricerca industriale o sviluppo sperimentale.

Il credito d’imposta, che non concorre alla formazione della base imponibile dell’Irap, previo riconoscimento al termine di un controllo di ammissibilità, deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale è maturato e nei periodi d’imposta nei quali è utilizzato. La sua utilizzazione in compensazione deve avvenire tramite modello F24.

Le domande di incentivo dovranno essere presentate per il tramite di una specifica piattaforma informatica attraverso determinate procedure che saranno rese note con una comunicazione successiva dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il diritto a fruire del bonus decade:

– se il numero complessivo di dipendenti è uguale o inferiore a quello indicato nel bilancio presentato nel periodo d’imposta immediatamente precedente all’applicazione del beneficio;

– se i posti di lavoro creati non sono conservati per almeno un triennio (due anni nel caso di PMI);

– se l’impresa viene delocalizzata al di fuori dei confini dell’UE con una contestuale riduzione dell’attività svolta all’interno del territorio nazionale nel triennio successivo all’assunzione agevolata;

– se vengono accertate violazioni fiscali e contributive con l’irrogazione di sanzione superiori a 5 mila Euro o nel caso di altri comportamenti illeciti.

Come detto in precedenza, l’art. 27 bis del D.L. 179/2012, introduce delle misure semplificate per Start-Up Innovative ed Incubatori Certificati per i quali l’agevolazione è concessa in regime “de minimis” per le assunzioni avvenute a partire dal 19 dicembre 2012 e successive all’iscrizione dell’impresa nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese. Per Sti ed Incubatori Certificati è prevista una riserva di 2 milioni di Euro ma, nel caso di esaurimento, tali società possono accedere, in regime “de minimis”, alle risorse disponibili per gli altri soggetti titolari di un reddito d’impresa.

La stessa domanda di accesso potrà essere redatta in forma semplificata secondo delle modalità che verranno stabilite con un successivo decreto ministeriale ed il costo aziendale agevolabile potrà comprendere anche le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tramite contratti di apprendistato.

Altra semplificazione per le imprese innovative e gli Incubatori Certificati riguarda la non applicazione dei controlli previsti dai comma 8, 9 e 10 dell’art. 24 del D.L. 83/2012 inerenti la certificazione a cura di un revisore contabile o di un collegio sindacale dei documenti contabili.

Con i vari decreti attuativi emanati nei precedenti mesi la disciplina bei benefici fiscali concessi alle Start-Up Innovative sta pian piano vedendo la luce. Nei prossimi articoli troveranno spazio i decreti ministeriali attesi per la presentazione e la regolamentazione delle domande per la fruizione del credito d’imposta esaminato.

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Marco Salvati

Dottore Commercialista e Revisore Legale in Roma presso la Studio Associato Lillo-Della Capanna-Lillo. Si occupa prevalentemente di consulenza e pianificazione fiscale a società e professionisti nonché di difesa del contribuente in fase giudiziale e stragiudiziale.

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