I rapporti di Associazione in Partecipazione dopo la Riforma del Lavoro c.d. Legge Fornero

di Rag. Giuseppina Giorgi 1 CommentoIn Lavoro, Riforma Fornero

Anche  l’utilizzo del contratto di associazione in partecipazione, usato spesso per mascherare un reddito di lavoro dipendente, è oggetto di regolamentazione nella Riforma del lavoro c.d. Legge Fornero L. 92 del 28 giugno 2012 pubblicata nella G.U. n. 153 del 3 luglio 2012.

L’entrata in vigore prevista per 18 luglio 2012, (salvo decorrenze diversificate previste per determinati istituti) è ormai imminente.

Con una serie di brevi interventi si prendono in esame le modifiche inerenti il mondo del lavoro autonomo :

Lavoro a progetto

Popolo delle partite Iva

Lavoratori occasionali.

Tirocini Formativi

Vediamo in questo articolo di focalizzare le modifiche per gli Associati in Partecipazione contenute nell’art. 1 commi 28-31

ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE

Anche nel caso del contratto di associazione in partecipazione il cui conferimento consiste sia in attività di lavoro che in apporto misto, capitale e lavoro, per evitare abusi, viene introdotto un nuovo comma all’art. 2549 del codice civile che prevede i seguenti vincoli:

• il numero degli associati impegnati in una medesima attività non può essere superiore a tre, indipendentemente dal numero degli associanti;

• unica eccezione al su detto vincolo numerico, il caso in cui gli associati siano legati da rapporto coniugale, di parentela entro il terzo grado o di affinità entro il secondo.

Qualora non venga rispettato il limite numerico degli associati di cui sopra, la legge prevede, senza possibilità di provare il contrario, che i rapporti con tutti gli associati (sia quelli che conferiscono solo lavoro, sia capitale e lavoro) si presumono di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Infine, si configurano rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, salvo prova contraria, i rapporti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro instaurati o attuati:

• senza che vi sia stata un’effettiva partecipazione dell’associato agli utili dell’impresa o dell’affare;

• ovvero senza che l’associante abbia provveduto a redigere e consegnare all’associato, con cadenza annuale, il rendiconto dell’attività previsto dall’articolo 2552 del codice civile.

Le nuove disposizioni si applicano dal 18 luglio 2012, data di entrata in vigore della presente legge, a tutti i contratti, ad eccezione di quelli certificati, che restano in vita fino alla scadenza.

 

Vedi il Dossier sulla Riforma del Lavoro


Autore dell'articolo
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Rag. Giuseppina Giorgi

Consulente del Lavoro in Bologna - dal 1978 esercita la professione in forma associata con il rag. Giuliano Vitelli e la rag. Federica Vitelli. Attiva nell’associazionismo professionale ha rivestito per anni la carica di consigliere dell’unione provinciale dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro di Bologna, venendo chiamata al ruolo di presidente negli anni 1991/1992/1993. Sede dello Studio Via Toscana 42/7, Bologna (BO) Tel. 051/475933 – Fax 051/475307 - [email protected]

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