Hong Kong come veicolo per gli investimenti esteri in Cina e in Asia orientale

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

Nel presente articolo si analizzano alcune delle ragioni fiscali, societarie, culturali e strategiche, che inducono un investitore straniero ad acquisire la partecipazione in società cinesi tramite la costituzione di una sub-holding in Hong Kong. Dal 1° luglio 1997, la Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong è una SAR (Special Administrative Region): essa condivide con la Repubblica Popolare Cinese la politica estera e la difesa nazionale, ma il suo sistema legale è indipendente da quello cinese e segue la British Common Law. Il livello di autonomia di Hong Kong attrae gli investitori esteri, poiché trovano in essa la base di partenza ideale per strutturare operazioni che hanno come destinazione il resto del continente.

La normativa cinese in materia societaria risulta più prescrittiva e rigida rispetto alla disciplina di Hong Kong, in quanto le quote di partecipazione dei soci sono da attribuire in maniera proporzionale all’apporto al capitale sociale ed, inoltre, gli apporti al capitale possono essere solo in denaro o in natura (non rientrano quindi le prestazioni d’opera o di servizio).
Hong Kong presenta caratteristiche utili all’ingresso di gruppi che strutturino l’investimento in Asia mediante la partecipazione mista di soci persone giuridiche e persone fisiche.

L’articolo completo puo’ essere letto acquistando la Rivista Fiscalità Estera n. 5/6 2012 di cui si riporta il Sommario Completo:

Aspetti Fiscali

Il sistema fiscale maltese per le società di Guido Ascheri

Ireland as a holding company location / L’Irlanda come sede delle holding di Andrew Lambe, traduzione di David Fava

La comunicazione telematica delle operazioni con operatori black list di importo superiore ad € 500 di Francesco Zuech

Monitoraggio fiscale di Giovanni Elia

Hong Kong come veicolo per gli investimenti esteri in Cina e in Asia Orientale di Lorenzo Riccardi

Lavoro estero: la residenza fiscale del lavoratore di Luigi Rodella

IVIE: Le menzogne di Stato, il caso degli immobili in Francia di Guido Ascheri  Comunicazione telematica operazioni black list – Esemplificazioni di Francesco Zuech

Giurisprudenza

Residenti all’estero = residenti in Italia? – di Enrico Calore

Varie

Nuove frontiere della comunicazione instore e outdoor: esempi da oltre oceano di Stefano Grigoletti

Kazakistan: esplorare il Paese con personale proprio di Fulvio Degrassi

Regime degli investimenti in Ucraina: CIS o UE? – di Ana Maria Pérez Magdalena
Assessing the business Cash Flow di Francesca Romana Bottari

Arabia Saudita: un quadro d’insieme su fondi e società di investimento di Stefano Grigoletti

Quesiti

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Autore dell'articolo
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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

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