Guida alla costituzione di una società a Malta (parte 2°)

di Rag. Guido Ascheri CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

Continuiamo l’analisi della guida alla costituzione di una società a Malta. Con un decreto ministeriale emesso in data 27 luglio 2010 l’Italia ha rimosso Malta dalla blacklist ai fini dell’applicazione delle norme italiane sulle controllate estere e disposizioni in materia di residenza fiscale delle persone fisiche. A seguito della rimozione, le società italiane di proprietà estera con sede in Malta non sono più soggetti alle regole CFC (“Controlled Foreign Companies”) e i cittadini italiani che si trasferiscono a Malta non sono più presunti evasori ai fini fiscali. Questo significa che, nonostante una fiscalità vantaggiosa rispetto all’Italia, gli spostamenti di capitali sono favoriti e non sono previste particolari restrizioni.

Inoltre, l’Italia ha firmato la convenzione contro le doppie imposizioni sul reddito e/o sul patrimonio. Malta aderisce all’iniziativa pilota sullo scambio automatico di informazioni fiscali lanciata dal G5.  Il nuovo standard globale, dovrà essere ultimato nel 2014. Il 5 settembre 2013 l’Ocse ha pubblicato il documento “OECD Secretary-General Report to the G20 Leaders (“Rapporto per G20”) in cui Malta è risultata aver adottato misure conformi agli standards internazionali di trasparenza e di scambio di informazioni. Anche Malta, come l’Italia e gli Stati Uniti hanno concluso le trattative riguardanti un accordo intergovernativo (IGA) in relazione alla normativa statunitense FATCA (American Foreign Account Tax Compliance Act). La normativa Fatca è stata varata dagli Usa per contrastare l’evasione fiscale da parte dei propri contribuenti che utilizzano veicoli esteri per gli investimenti delle somme distratte al fisco locale e prevede che gli intermediari finanziari stranieri (banche, assicurazioni vita, società di gestione del risparmio, sim e broker) identifichino e segnalino all’autorità fiscale i propri clienti aventi residenza fiscale statunitense.

Per quanto riguarda le imposte, i punti di forza del sistema fiscale Maltese sono:

• Aliquota d’imposta progressiva per le persone fisiche, fino a un massimo del 35%;

• Aliquota d’imposta per le società del 35%;

• Procedure amministrative semplici e pratiche;

• Nessuna trattenuta fiscale;

• Nessuna tassa patrimoniale;

• Nessuna imposta di proprietà;

• Aliquota ordinaria VAT (IVA) pari al 18%;

• Un sistema previdenziale equo.

 

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista Fiscalità Estera n. 2/2014 di cui si riporta il Sommario Completo:

– Le clausole penali nel commercio internazionale di Sara Martucciello

Capital Gain internazionali da parte di un residente in Italia di Carlo Adriani

Il principio di neutralità fiscale nella Fusione Inversa Intracomunitaria e l’opzione di affrancamento dei maggiori valori contabili espresso nella Legge di Stabilità 2014  di Chiara Porrovecchio

Lavoratori non residenti (Parte 2°) di Luigi Rodella

– Le nuove procedure concorsuali in Cina (parte 2°) di Silvia Salvini

– Guida alla costituzione di una societa a Malta (parte 2°) di Guido Ascheri, Paolo Battaglia

– Business Angels o Angel Investors sono gli investitori informali in capitali di rischio di Francesca Romana Bottari

– Quesiti

La Rivista è disponibile anche in Abbonamento

Leggi anche “Guida alla costituzione di una società a Malta (parte 1°)”.

Autore dell'articolo
identicon

Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate. Scarica la presentazione dello Studio Ascheri & Partners.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *