Fisco locale, è rivoluzione: i Comuni potranno usare il ruolo

di Daniele Passeri 1 CommentoIn Attualità, Manovre Fiscali

Con ‘Destinazione Italia’ gli enti locali potranno riscuotere i tributi e le altre entrate utilizzando direttamente il ruolo. Più morbido il trattamento dei ‘ritardatari’. Ma Equitalia rimane in gioco.

Il pacchetto fiscale contenuto in ‘Destinazione Italia‘ prende forma, nelle ore in cui il piano incassa il via libera dell’esecutivo. La commissione Finanze della Camera ha licenziato una serie di novità che nelle ambizioni del legislatore dovrebbero puntare verso l’unico vero obiettivo possibile, la crescita e il rilancio degli investimenti. Abbiamo già tratteggiato per sommi capi la riforma del catasto, con la revisione degli immobili non censiti, il passaggio ai metri quadri e al valore di mercato come marcatore catastale. Oltre a ciò, la delega fiscale porterà l’estensione agli enti locali della riscossione a mezzo ruolo, più tutele per chi paga a rate i debiti fiscali e ritocchi formali per il primo via libera alla codificazione dell’abuso del diritto. Si proverà anche a portare alla cassa anche i colossi multinazionali dell’informatica (Amazon, Google, Apple, ecc.) per fargli versare le imposte sulle attività italiane, in percentuale sui ricavi. È il cosiddetto ‘Emendamento Google’.

Il testo dovrebbe approdare in aula a Montecitorio già lunedì prossimo per la discussione generale. In quella sede avremo il quadro d’insieme sulle misure complessive del pacchetto fiscale, che pure comprende alcune dei provvedimenti delegati, come la certezza del diritto, il tutoraggio, la revisione delle sanzioni o l’introduzione della conciliazione nel contenzioso.

Dove però si potrà parlare di rivoluzione è sul fronte della riscossione locale. Viene previsto infatti la facoltà per gli Enti locali di riscuotere i tributi e le altre entrate utilizzando il ruolo. Con un vincolo: potranno farlo «esclusivamente in forma diretta o con società interamente partecipate»; ovvero ricorrendo ancora a Equitalia, a patto però di trasmettere alle società dell’agente pubblico della riscossione tutte le informazioni utili all’identificazione della natura e delle ragioni del credito.

Novità anche nel processo di rateizzazione dei debiti tributari. Nel processo di revisione delle sanzioni, i ritardi di breve durata nel pagamento di una rata o errori lievi nel versamento delle rate non significheranno l’automatica decadenza dalla rateizzazione. Inoltre la revisione della riscossione dovrà contemperare le esigenze di «efficacia» nel recupero dei crediti e i «diritti dei contribuenti»: dalla tutela dell’abitazione alla salvaguardia dell’attività professionale o di impresa.

 


Autore dell'articolo

Daniele Passeri

Sono giornalista pubblicista dal 2012, a due anni dall'inizio della collaborazione con la Cronaca di Bologna de il Resto del Carlino, che continua tuttora. Dopo il diploma in Ragioneria e la laurea in Giurisprudenza, ho lavorato per un anno nel Comune di Bologna, come assistente amministrativo. Curo il mio inglese trainato dalla curiosità per gli inglesi; amo e padroneggio le nuove tecnologie, il cinema, lo sport da telecomando e la parola scritta bene. Come scrisse quel tale, non sempre sono del mio parere.

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