Finanziamenti al turismo nell’area dell’aquilano: al via le domande dal 5 febbraio

di Arleo dott. Giuseppe CommentaIn Finanziamenti imprese e professionisti, Primo Piano

A partire dal 5 febbraio 2019 è possibile presentare domande di agevolazione a valere sulla misura “Restart” rivolta ad investimenti atti a rafforzare l’attrattività e l’offerta turistica del territorio del cratere sismico aquilano. Soggetto gestore della misura è Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

Restart è un’agevolazione istituita con il decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 5 aprile 2018 ed ha una somma complessiva stanziata di 10 milioni di euro.

Beneficiari della misura sono le Pmi già costituite, presenti nelle aree del cratere sismico aquilano come stabilito nel Decreto sopracitato, siano esse in forma di ditta individuale o società di persone, di capitali, cooperative, consorzi e associazioni di imprese a condizione che svolgano regolamente attività economica. Altresì possono presentare la domanda di finanziamento le “costituende imprese” ovvero le persone fisiche  che intendono creare l’impresa a condizione che entro 30 giorni dalla comunicazione di delibera alle agevolazioni costituiscano l’impresa secondo i parametri inviati nel format di domanda. Obiettivo, quindi, è la creazione di nuove imprese o l’ampliamento e la riqualificazione di imprese già esistenti che si occupano di valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale; la creazione di micro-sistemi turistici integrati con accoglienza diffusa; la commercializzazione dell’offerta turistica attraverso progetti e servizi innovativi.

Gli investimenti ammessi sono individuabili sia in beni strumentali che in opere edili oltre che in spese di gestione. Nella fattispecie il finanziamento è rivolto a investimenti e spese per l’attività, finanziabili a condizione che siano sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di finanziamento ed entro il termine massimo di 18 mesi dalla data di delibera alle agevolazioni. L’importo minimo del progetto è di 25.000 euro mentre quello massimo è di 1 milione di euro.

Per quanto riguarda gli investimenti, sono ammessi i seguenti capitolati di spesa:

1.       Ristrutturazione di immobili entro il limite massimo del 50% del totale investimenti, elevato al 70% per investimenti diretti allo svolgimento di attività di ricettività turistica

2.       Macchinari, impianti e allacciamenti, attrezzature

3.       Beni strumentali immateriali ad utilità pluriennale

Per quanto, invece, riguarda le spese di gestione sono ammesse le seguenti voci:

1.       Materie prime, semilavorati, materiali di consumo, prodotti finiti e altri costi inerenti al processo produttivo

2.       Utenze, canoni di locazione per immobili

3.       Oneri finanziari connessi all’avvio dell’attività agevolata

4.       Prestazioni di servizi

5.       Costo del lavoro relativo all’incremento di personale connesso all’attività agevolata

6.       Formazione specialistica dei soci e dei dipendenti a condizione che sia funzionale alla realizzazione del progetto di investimento.

Il contributo ottenibile è pari al 70% a fondo perduto delle spese ammissibili, quindi sia sugli investimenti che sulla gestione il cui contributo a fondo perduto, comunque, non può superare il 30% del contributo concesso in conto investimenti.

Le domande di ammissione alle agevolazioni, presentate esclusivamente in maniera telematica tramite la piattaforma dedicata e firmate digitalmente, sono soggette alla procedura di valutazione a sportello da parte di Invitalia a cui è anche affidata la parte relativa all’assistenza tecnica, monitoraggio, ispezioni e controlli.

L’istruttoria delle domande, quindi, è fatta secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande sulla base, inoltre, di adeguati criteri di valutazione che sono in corso di definizione. I contributi, previa accettazione del provvedimento di concessione alle agevolazioni, sono erogati tramite stato di avanzamento lavori, SAL, con la presentazione di fatture quietanzate di un importo minimo pari ad almeno il 30% dell’investimento ammesso salvo che per il primo dove è possibile chiedere l’anticipazione previa presentazione di fideiussione. Il saldo finale, per l’importo resuduale, è ottenibile solo dopo la verifica con esito positivo da parte di Invitalia.

 

Giuseppe Arleo

Dottore Commercialista in Salerno

Autore dell'articolo
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Arleo dott. Giuseppe

Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Salerno dal 2005. Presidente Commissione Studi finanziamenti alle imprese dell'Ordine. Collabora con l'Università degli Studi di Salerno e con testate giornalistiche locali e nazionali.

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