Fiere e sagre per gli enti no profit – la raccolta fondi aspetti contabili e fiscali

di Dott. Sergio Ricci 4 CommentiIn No Profit

Le Fiere e sagre per gli enti no profit sono la modalità piu’ naturale di raccolta dei fondi per le proprie finalità.

La finalità delle attività di somministrazione alimenti e bevande, quando non assume carattere commerciale, è legata quasi sempre alla raccolta fondi sia per l’attività istituzione dell’ente organizzatore sia per finalità di varia beneficenza. Per raccolta fondi si intendono i fondi raccolti pubblicamente in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante dazioni di beni di modico valore o servizi ai sovventori. Detti fondi devono pervenire da raccolte occasionali , i cui requisiti (di occasionalità ) possono essere individuati in base a condizioni e limiti indicati con apposito decreto ministeriale ai sensi dell’art. 17 , comma 3, legge 23-8-1988 n. 2000.

Si veda, a tal proposito quanto prescritto in tema di associazioni sportive dilettantistiche dall’art. 37, comma 2, lett. A) della legge 21-11-2000 n. 342 (sostitutiva dell’art. 25 comma 1 della legge n.133/1999). In tal caso, l’occasionalità deriva da un numero di eventi non superiore a due per anno e per un importo non superiore a Euro 51.645,69.

Inoltre, la raccolta dei fondi deve avvenire senza carattere di continuità e quindi senza che la somma possa presentare a qualunque titolo valore di corrispettivo.

Da un punto di vista strattamente fiscale, il comma 3 lettera a) dell’articolo 143 del testo Unico delle Imposte sui Redditi (Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917) prevede che non concorrano alla formazione del reddito imponibile, ai fini Iva e delle imposte sui redditi, i fondi pervenuti ad enti non commerciali a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

Tra i servizi erogabili possono rientrare anche attività di spettacolo, ma in tal caso è necessario rispettare quanto previsto in termini di adempimenti SIAE sul diritto d’autore e, in taluni casi casi, anche sugli adempimenti ENPALS qualora vi sia retribuzione (anche sotto forma di rimborso spese forfetario) agli artisti coinvolti.

Per poter beneficiare della suddetta agevolazione, gli enti non commerciali ( e possiamo ricomprendere anche parrocchie, enti religiosi, associazioni di volontariato, onlus) per ogni raccolta pubblica di fondi effettuata, indipendentemente dalla redazione del rendiconto annuale economico e finanziario, devono redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto tenuto dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione realizzate.

 

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Dott. Sergio Ricci

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Il dr. Sergio Ricci è uno degli esperti italiani del settore non profit e cooperativo con particolare riferimento agli aspetti manageriali, organizzativi , finanziari, tributari e contabili. Come consulente di direzione è iscritto Apco 2012/0019 ed è qualificato internazionalmente (Certified management consultant). In tale veste di esperto collabora da circa venti anni con le più importanti riviste e testate, italiane e anche straniere, vantando circa 350 pubblicazioni sul tema del non profit. Tra le riviste e testate dove vi sono suoi articoli e commenti, si segnalano : la rivista Terzo Settore del Sole 24 Ore, Il Consulente Non profit del Quotidiano Avvenire, la Rivista della Guardia di Finanza dell’Ente Editoriale della Guardia di Finanza, la rivista Enti Non Profit di Ipsoa Wolters Kluver Editore, la rivista Non Profit di Maggioli Editore, il giornale Volontariato Oggi del Centro Nazionale del Volontariato, la Rivista Associazioni & Sport di Euroconference Editore, solo per citarne alcune. Tra le altre pubblicazioni, è autore del libro “Trust e Non Profit” ( gennaio 2013) pubblicato da Maggioli Editore ed è curatore del Codice del Non Profit pubblicato da Novecento Media Editore ( gennaio 2014). Tiene altresì molti corsi di formazione e seminari sul tema degli enti non profit, in particolare è docente al Corso di Specializzazione sul Terzo Settore e Non Profit tenuto presso l’Università Cattolica di Milano ed al Corso di Perfezionamento “Diritto, Fisco e Società Civile nel Terzo Settore” tenuto presso l’Università Statale di Milano. Lo Studio Professionale del dr. Ricci Sergio, da sempre specializzato nel non profit e nella cooperazione, è lo studio di consulenza che segue molte importanti realtà del terzo settore e dell’economia sociale italiana. Lo Studio professionale opera, in conformità alla legge 4/2013, fornendo un’assistenza complessiva a tutte le tipologie di enti non profit con particolare riferimento alla gestione direzionale, organizzativa, manageriale, contabile, finanziaria e tributaria ivi compresa l’assistenza allo sviluppo dell’economia innovativa e sociale. Maggiori informazioni si possono trovare anche su : www.riccisergio.com oppure su www.studioriccinonprofit.com

Comments 4

  1. sono presidente di un’associazione che ha come finalità: arte cultura tradizioni salvaguardia e vivibilità del centro storico del nostro paese RUTIGLIANO BARI
    organizziamo da 16 anni una manifestazione gastronomica imperniata sul grano buono che è un antico alimento delle nostre tradizioni
    i fondi che raccogliamo sono destinati all’autofinanziamento per le nostre attività
    però ci perseguita la domanda : rischiamo di avere delle sanzioni amministrative per la raccolta fondi?come dobbiamo organizzarci per evitare ciò?gli organi di controllo e il comune ci confondono

  2. Un quesito.per finanziare l associazione organiziamo una volta all anno una raccolta pubblica di fondi in occasione di un evento. Questa raccolta viene effettuata offrendo agli intervenuti spettacoli teatrali di strada e somministrazione di alimenti e bevande ad um prezzo contributo standsard. avendo adempiuto alla comunicazione all AdE e pagati i diritti d autore alla siae x le parti inerpretate dagli attori, mi ritrovo il direttore siae che vorrebbe rilasciarmi i biglietti siae e farmi pagare l imposta. E corretto o come io credo sia un sospruso. Altrimenti quale sarebbe il senso delle raccolte fondi? Grazie

  3. Come sono regolarizzate le feste patronali in cui il parroco risulta il presidente del comitato e la raccolta fondi supera gli oltre 30.000,00 euro all’anno di offerte dei cittadini non documentate . Sono tenuti a presentare un bilancio pubblico? Visto la cifra raccolta ?
    Grazie

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