F24 Accise codice RUOL: come rimediare agli errori e a chi rivolgersi

di Chiara Porrovecchio CommentaIn Accertamento, Commenti Giurisprudenza e Prassi

Quali azioni deve intraprendere il contribuente nel caso di errori di compilazione ed eventuali richieste di annullamento del modello F24 Accise utilizzato con codice RUOL?

Considerato che generalmente nel caso dei moduli F23 ed F24, l’ente competente alle correzioni degli errori di compilazione è l’Agenzia delle Entrate, si segnala tuttavia che  nel caso in esame, competente alle correzioni, agli annullamenti  ed alle richieste di rimborso  dell’eventuale eccedenza versata, sono da effettuarsi da parte dell’Agente della Riscossione[1], previa presentazione di apposita istanza da parte del contribuente.

Tali sono le indicazioni fornite dalla Circolare A.E. n. 13/E del 2011 ove è stato precisato che: “eventuali errori nell’indicazione del codice tributo RUOL nei modelli F24 non possono essere corretti dagli uffici” (dell’Agenzia delle Entrate);

Ricordiamo che l’articolo 31, comma 1, del Decreto Legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito dalla Legge n. 122 del 30 luglio 2010 ha disposto che  a decorrere dal 1° gennaio 2011, “la compensazione dei crediti d’imposta, relativi alle imposte erariali, è vietata in presenza di debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, superiori a 1.500 Euro, per i quali è scaduto il termine di pagamento”.

La citata disposizione configura, quindi, un obbligo di preventiva estinzione del debito iscritto a ruolo e scaduto.

La compensazione, può riguardare solo le imposte erariali iscritte a ruolo con crediti fiscali anch’essi erariali, purché tali crediti siano compensabili ai sensi delle regole generali, fissate dall’articolo 17 del Decreto Legislativo n. 241/1997.

Ciò equivale ad escludere la compensazione di imposte quali IRAP, Addizionali Regionali e Comunali, Contributi previdenziali e assicurativi.

Con  Risoluzione 18/E del 21 febbraio 2011 è stato  istituito il codice tributo “RUOL”, per compensare, anche parzialmente, le predette somme iscritte a ruolo. La compensazione va fatta mediante utilizzo del modello “F24 Accise”.

In particolare sono state diramate le seguenti istruzioni di compilazione:

–           il  codice tributo RUOL  è esposto nella sezione “Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza degli “importi a debito versati”.

–          Nella stessa sezione, nel campo “ente”, va indicata la lettera “R”.

–          Nel campo “prov.” va indicata la sigla della provincia di competenza dell’agente della riscossione presso il quale il debito risulta in carico, desumibile dalla “Tabella T2 Sigle province”.

–          Il campo “codice identificativo”, il campo “mese” e il campo “anno di riferimento” non devono essere compilati.

Se il pagamento riguarda solo una parte delle somme dovute, il contribuente può presentare ad Equitalia lo specifico modulo[2], con cui dichiara l’avvenuto pagamento in compensazione tramite F24 accise e indica eventualmente a quale parte del debito erariale imputare il pagamento.

In quest’ultimo caso la scelta dei debiti da compensare va effettuata entro 3 giorni dal conferimento della delega di pagamento se il contribuente presenta il modello F24 Accise tramite banche, poste ed Entratel oppure, contestualmente, se il contribuente presenta l’F24 Accise agli sportelli dell’Agente della Riscossione.


[1] Per essere autorizzato all’erogazione del rimborso, l’agente della riscossione è tenuto a verificare preventivamente presso l’ente creditore l’effettiva sussistenza del credito utilizzato in compensazione

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Chiara Porrovecchio

Funzionario presso una Agenzia Fiscale; oggi si occupa di attività di Audit Interno nell’ambito della Direzione Regionale del Piemonte. In precedenza ha svolto attività di consulente telefonico fiscale presso il Call Center di Torino. Abilitata all’esercizio delle professioni contabili e della Revisione legale (non esercente tuttavia in quanto attività non compatibile con quella di pubblico dipendente) è ricercatore in materie economiche tributarie dal 2008, anno in cui ha conseguito il Dottorato presso l’Università degli studi di Palermo. Autrice di numerosi articoli per il sito web www.fiscoetasse.com. Collabora dal 2013 alla Rivista mensile Fiscalità Estera.

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