Esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato

di Rag. Giuseppina Giorgi 1 CommentoIn Le novità del Lavoro, Legge di Stabilità

 

La Legge n. 190 del 23/12/2014 (c.d. Legge di Stabilità 2015) contiene il tanto atteso esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2015.
L’obiettivo del Governo è quello di equiparare la formula contrattuale del lavoro in Italia a quella Europea dando maggiore rilievo all’occupazione stabile.
Per affermare il contratto a tempo indeterminato sono stati attuati due interventi: la defiscalizzazione contributiva di cui ci occuperemo con la presente circolare e la tipologia di contratto a tutele crescenti.
L’introduzione della norma in esame comporta la contestuale soppressione, per i rapporti di lavoro instaurati dal 1° gennaio 2015, dei benefici previsti per i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi o sospesi dal lavoro e beneficiari di CIGS da almeno 24 mesi (art. 8, c. 9 della Legge n. 407/1990) che prevedeva una riduzione contributiva (compresi i premi INAIL) del 50%, elevata al 100% (esonero totale) per le imprese artigiane, per un periodo di 3 anni.
In attesa dei chiarimenti esplicativi dagli Enti interessati, per primo l’INPS e delle procedure da seguire per ottenere lo sgravio, riteniamo utile riportare le principali condizioni per poter beneficiare del nuovo esonero contributivo:

1) l’esonero è applicabile solo ai datori di lavoro privati;

2) l’’esonero spetta anche ai datori di lavoro agricoli, con riferimento alle nuove assunzioni a tempo indeterminato, con esclusione dei lavoratori che nell’anno 2014 siano risultati occupati a tempo indeterminato (OTI) e relativamente ai lavoratori occupati a tempo determinato (OTD) che risultino iscritti negli elenchi nominativi per un numero di giornate di lavoro non inferiore a 250 con riferimento all’anno solare 2014.
L’’incentivo è a domanda e l’INPS evade le istanze seguendo l’ordine cronologico e fino ad esaurimento delle risorse stanziate per tale settore;

3) riguarda le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, decorrenti dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2015.
A partire dal 1° gennaio 2016, salvo modifiche legislative, le nuove assunzioni a tempo indeterminato non potranno godere di alcun beneficio contributivo;

4) l’esonero riguarda solo i contributi previdenziali e non comprende i premi dovuti all’INAIL;

5) sono esclusi dall’esonero contributivo i contratti di apprendistato ed i contratti di lavoro domestico;

6) l’esonero contributivo spetta per un periodo massimo di 36 mesi;

7) l’agevolazione consiste nell’esenzione dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite massimo di 8.060 euro annui;

8) l’esonero non spetta ai lavoratori che nei 6 mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro;

9) l’esonero non spetta ai lavoratori per i quali il beneficio sia già stato usufruito in relazione ad una precedente assunzione a tempo indeterminato;

10) l’esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente;

11) l’esonero non spetta nel caso in cui il datore di lavoro intenda assumere a tempo indeterminato un lavoratore col quale abbia avuto nei 3 mesi antecedenti al 1° gennaio 2015 (data di entrata in vigore della legge di Stabilità) un contratto a tempo indeterminato. A tal fine, si considerano le società controllate o collegate (art. 2359 C.c.) o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Al momento non si conosce se l’agevolazione contributiva riguarderà anche le stabilizzazioni dei rapporti di lavoro a termine mediante trasformazione a tempo indeterminato e i lavoratori che, col datore di lavoro che assume, hanno avuto (o hanno) in essere contratti di lavoro autonomo, collaborazioni coordinate e continuative, a progetto, partite IVA, associazioni in partecipazione, prestazioni accessorie, mentre pare scontato che dovranno essere rispettate le regole generali previste per il godimento degli incentivi disciplinate dalle legge 92/2012 (Legge Fornero), precisamente:

• la regolarità contributiva (DURC);
• l’osservanza delle norme poste a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori (D. Lgs. n. 81/2008);
• il rispetto di accordi e contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
• il rispetto dei diritti di precedenza, stabiliti dalla legge o dai contratti collettivi;
• l’assunzione non deve costituire attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o dalla contrattazione collettiva;
• l’assunzione deve riguardare professionalità diverse rispetto a quella dei lavoratori sospesi, qual’ora in azienda ci siano in atto sospensioni dal lavoro connesse a crisi o riorganizzazione aziendale.


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Rag. Giuseppina Giorgi

Consulente del Lavoro in Bologna - dal 1978 esercita la professione in forma associata con il rag. Giuliano Vitelli e la rag. Federica Vitelli. Attiva nell’associazionismo professionale ha rivestito per anni la carica di consigliere dell’unione provinciale dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro di Bologna, venendo chiamata al ruolo di presidente negli anni 1991/1992/1993. Sede dello Studio Via Toscana 42/7, Bologna (BO) Tel. 051/475933 – Fax 051/475307 - [email protected]

Comments 1

  1. Attualmente ho un contratto a tempo determinato come sostituzione maternità presso l’azienda h3g!
    Domanda: potrei rientrare nella nuova riforma ed essere assunta a tempo indeterminato???

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