Esonero contributivo o CIG per Covid: una scelta delicata

di Rag. Giuseppina Giorgi CommentaIn In Evidenza, Lavoro, Le novità del Lavoro

Esonero contributivo o ulteriori settimane di CIG per Covid 19? Il Decreto Legge n. 104/2020, c.d. “Decreto Agosto”, mette i datori di lavoro di fonte a una scelta non facile nella gestione della propria azienda. Vediamo meglio.

Il decreto Agosto ha rinnovato la possibilità, per i datori di lavoro, di accedere agli ammortizzatori sociali, per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 concedendo ulteriori 18 settimane di integrazione salariale da usufruire nel periodo tra il 13 luglio 2020 e il 31 dicembre 2020. Si veda in merito il nostro articolo: Cassa integrazione COVID 19: riepilogo dopo il Decreto Agosto”

Parallelamente a tale facoltà è riconosciuto un incentivo economico, sotto forma di sgravio contributivo, per i datori di lavoro che decideranno di non fruire degli ammortizzatori sociali per il medesimo periodo, dal 13 luglio al 31 dicembre 2020.

Caratteristiche e condizioni per l’esonero contributivo COVID 19

L’esonero spetta ai datori di lavoro, con esclusione del settore agricolo,che hanno fruito di ammortizzatori nei mesi di maggio e giugno 2020 e che non richiedono altri trattamenti di integrazione salariale. Queste le altre caratteristiche dell’agevolazione :

  • durata per un periodo massimo di 4 mesi;
  • da utilizzare entro il 31 dicembre 2020;
  • nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale fruite a livello aziendale nei suddetti mesi di maggio e giugno 2020;
  • con esclusione dei premi e contributi INAIL;
  • riparametrato e applicato su base mensile.

La fruizione dell’esonero è condizionata al rispetto del divieto di licenziamento collettivo e per giustificato motivo oggettivo, prorogato fino al 31 dicembre 2020. In caso di violazione delle condizioni le conseguenze sono:

  • revoca dell’esonero contributivo con effetto retroattivo;
  • impossibilità di presentare domanda di integrazione salariale.

L’esonero è compatibile e cumulabile con altri esoneri o riduzioni previsti dalla normativa vigente nel limite della contribuzione previdenziale complessivamente dovuta.

La norma prevede espressamente che eventuali periodi di ammortizzatori sociali fruiti dopo il 12 luglio 2020, quindi riconducibili alle nuove 18 settimane, ma in forza di domande inoltrate sulla base della normativa precedente (DL n. 18/2020) non saranno preclusivi della possibilità di accedere all’incentivo in esame.

Ai fini dell’esonero contributivo in questione, si devono tenere in considerazione esclusivamente i periodi di ammortizzatori sociali relativi all’emergenza Covid-19, mentre i periodi di integrazione salariale fruiti per causali diverse non dovranno essere valutati nella quantificazione dell’incentivo anche se ricadenti nei mesi di maggio e giugno 2020.

ATTENZIONE – I datori di lavoro del settore edile che nei mesi da settembre a dicembre 2020 non usufruiranno di ammortizzatori sociali Covid-19, ma solamente di giornate di CIG maltempo, potranno legittimamente fruire dell’incentivo.

Si attendono ora le specifiche istruzioni INPS (mentre sono già state fornite quelle sulla cassa integrazione nel messaggio INPS 3131-2020) e dei codici per il recupero dell’importo dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, auspicabilmente già per il periodo di paga settembre 2020.

Alcune considerazioni sul nuovo esonero contributivo

Aggiungiamo in conclusione alcune personali considerazioni a margine:

1.    La scelta di concedere l’esonero nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno 2020, risulta oltremodo penalizzante per quei datori di lavoro “virtuosi” che, in tali mesi, con sacrificio, hanno favorito i propri dipendenti concedendo primariamente ferie e permessi in luogo dei trattamenti di integrazione salariale.

2.    L’esonero contributivo così previsto rischia di produrre l’interesse delle sole poche aziende che oggi hanno la reale certezza di un ritorno alla normalità della loro attività per i prossimi mesi.     

3.    L’ammortizzatore sociale Covid-19 e l’esonero contributivo sono alternativi tra loro, la scelta immodificabile tra i due benefici,  è estremamente delicata considerando che è difficile prevedere l’andamento economico ed epidemiologico nei prossimi mesi, oltre ad eventuali imposizioni di nuovi lockdown.



Autore dell'articolo
identicon

Rag. Giuseppina Giorgi

Consulente del Lavoro in Bologna - dal 1978 esercita la professione in forma associata con il rag. Giuliano Vitelli e la rag. Federica Vitelli. Attiva nell’associazionismo professionale ha rivestito per anni la carica di consigliere dell’unione provinciale dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro di Bologna, venendo chiamata al ruolo di presidente negli anni 1991/1992/1993. Sede dello Studio Via Toscana 42/7, Bologna (BO) Tel. 051/475933 – Fax 051/475307 - [email protected]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *