Equity crowdfunding per tutte le PMI

di Rag. Luigia Lumia CommentaIn Crowdfunding, Primo Piano

L’”equity crowdfunding”, è l’unica tipologia di crowdfunding che il legislatore ha preso in esame  rivolto all’origine solo alle start up innovative e poi esteso anche a tutte le PMI.

Trovi qui la normativa aggiornata ad aprile 2017 del  D.L.  18 ottobre 2012 n. 179

Il nostro legislatore non prende in esame il crowdfunding classico rivolto al finanziamento di singoli progetti,  vedi gli articoli pubblicati sul nostro blog,  ma solo appunto  una tipologia particolare  di crowdfunding detto appunto  “equity crowdfunding” rivolto alle PMI alle quali viene data la possibilità di  raccogliere capitali di rischio (“funding”) per mezzo di portali che operano attraverso internet rivolto alla folla della rete  (“crowd”)  per chiedere finanziamenti attraverso piccole quote di investimento.

L’equity crowdfunding è pertanto un mezzo per partecipare  al rischio di una attività di impresa mediante la sottoscrizione di una quota di partecipazione, attraverso una modalità nuova,  le  regole sono state dettate dalla CONSOB con il regolamento Numero 18592 del 26/06/2013 aggiornato nel 2018.

Il regolamento  CONSOB  ha lo scopo di tutelare  gli investitori non professionali (retail) i quali dovranno avere le garanzie necessarie per poter decidere di investire i propri risparmi  nelle attività svolte da start up innovative, ma anche in PMI che decidono di raccogliere i fondi tramite un portale on line.

Si tratta quindi di una modalità di finanziamento nuova  che potrebbe dare capitale fresco alle imprese  incentivando lo sviluppo e la crescita del Paese in questo particolare momento di crisi.

Le start up innovative possono essere srl o spa e devono avere  contenuto tecnologico, ovvero operare in uno dei settori individuati dalla legge sulle imprese sociali. Le PMI alle quali è stata estesa la possibilità di accesso al crowdfunding possono essere costituite come Spa ma anche come srl.

La Consob nel  Regolamento sulla raccolta di capitali di rischio tramite portali on-line Adottato con delibera n. 18592 del 26 giugno 2013 aggiornato 2018 detta le regole per accedere al crowdfunding.

Dai soggetti autorizzati a gestire i portali on line che potranno essere imprese e banche di investimento ma anche soggetti diversi purchè iscritti in un apposito registro  istituito da Consob e trasmettino gli ordini di strumenti finanziari attraverso banche o imprese di investimento. Questo allo scopo di allargare la platea dei soggetti senza pero’ far venir meno le garanzie per gli investitori.

Segui il Dossier dedicato alle PMI – start up e crowdfunding



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Rag. Luigia Lumia

Esercita la professione di commercialista dal 1978. Fondatrice del sito www.fiscoetasse.com dal 1999 segue quotidianamente l'aggiornamento del sito, i social network , il Forum, il Blog.

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