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Emigranti o stranieri ecco come versare l’Imu sugli immobili in Italia: resta tuttavia qualche problema da risolvere

di Rag. Luigia Lumia 5 CommentiIn IUC (Imu - Tasi - Tari)

L’imu è dovuta  da tutti i residenti all’estero che possiedano un immobile in Italia, sia che siano emigranti (cittadini italiani) che stranieri.

Il presupposto impositivo dell’IMU è infatti il  possesso di qualunque immobile situato nel territorio italiano e il soggetto passivo è il proprietario o il titolare di una diritto reale sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione ecc.), sia  residente che non residente.

La legge riconosce ai comuni la facoltà, per i cittadini italiani residenti all’estero,  di  considerare la casa posseduta in Italia e non locata assimilata ad abitazione principale, ma sembra che questa facoltà sia poco in uso nelle delibere comunali.

L’acconto quindi che dovrà versarsi entro il 18 giugno dovrà per tutti essere calcolato con l’aliquota dello 0,76, rinviando la verifica delle delibere comunali al saldo,  da versarsi entro il 17 dicembre.

L’imposta deve essere versata due rate, acconto e saldo,  in quanto non è stata confermata la regola che vigeva in regime ICI di pagamento in un’unica soluzione.

Le regole sono quindi in relazione ai termini quelle comuni agli altri contribuenti e quindi 18 giugno per l’acconto e 17 dicembre per il saldo.

Per quanto invece riguarda le modalità di versamento  nel caso in cui, non sia possibile utilizzare il modello F24 per effettuare il versamento, occorre procedere, come indicato da un comunicato del 31 maggio del Ministero delle Finanze,  nel seguente modo :

– Per la quota del Comune occorre contattare il Comune beneficiario  per avere le coordinate sue bancarie.

-per la quota riservata allo Stato,  occorre effettuare un bonifico in favore della Banca d’Italia (codice BIC BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000.

Copia di entrambe le operazioni devono essere inviate al Comune peri i successivi controlli.

Nella causale del versamento occorre  indicare:

· il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;

· l’annualità di riferimento

· l’indicazione “Acconto” o “Saldo” .

Se il contribuente, per l’abitazione principale, sceglie di pagare l’IMU in tre rate deve indicare se si tratta di “Prima rata”, “Seconda rata” o “Saldo”.

· la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo :

  • Codice 3912: codice riservato all’abitazione principale e relative pertinenze
  • Codice 3913: codice riservato ai fabbricati rurali ad uso strumentale
  • Codice 3914: terreni (il Comune come destinatario)
  • Codice 3915: terreni (lo Stato come destinatario)
  • Codice 3916: aree fabbricabili (il Comune come destinatario)
  • Codice 3917: aree fabbricabili (lo Stato come destinatario)
  • Codice 3918: altri fabbricati (il Comune come destinatario)
  • Codice 3919: altri fabbricati (lo Stato come destinatario)
  • Codice 3923: interessi da accertamento (il Comune come destinatario)
  • Codice 3924: sanzioni da accertamento (il Comune come destinatario)

Il problemi che non ci risultano risolti:

I Comuni hanno facolta di assimilare la casa non locata del cittadino residente all’estero alla prima casa, con tutto quello che ci va dietro: aliquota ridotta,  riduzione di 200 euro, versamento solo al Comune con unico Codice 3912.

Il Comunicato del Mef parla che il cittadino puo anche indicare tre rate se la casa è adibita ad abitazione.

La Circolare n. 3/DF al capitolo 6.2 dice che tale problematica dovrebbe essere superata in quanto “Le modifiche intervenute ad opera dell’art. 4 del D.L. n. 16 del 2012, hanno privato di significato quest’ultima disposizione, poiché l’attuale comma 10 dell’art. 13 del D.L. n. 201 del 2011, prevede che possa essere considerata direttamente adibita ad abitazione principale quella posseduta dagli anziani, dai disabili e dai cittadini italiani residenti all’estero.”.

Insomma sembra che la casa non locata del cittadino italiano residente all’ester0 possa essere considerata per questo primo acconto prima casa…… e allora i Comuni possono deliberare in merito si o no?

Sempre piu ‘ l’Imu mostra la sua mostruosita’ anche per gli addetti ai lavori, i quali non possono fare a meno di pensare che per fare le cose cosi’ complicate ci vuole una intelligenza e una capacità superiore a quella dei comuni mortali.

 

 


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Rag. Luigia Lumia

Esercita la professione di commercialista dal 1978. Fondatrice del sito www.fiscoetasse.com dal 1999 segue quotidianamente l'aggiornamento del sito, i social network , il Forum, il Blog.

Comments 5

  1. allora non si può pagare tutto a dicembre con il ravvedimento, visto che i comuni non hanno dato disposizioni per i residenti all’estero con case non locate?

  2. Gentile Rag. Luigia Lumia
    le illustro brevemente la situazione di mio figlio relativamente a IMU.
    Mio figlio risiede all’estero in un paese black listed (è iscritto a AIRE) e ha pagato 1° rata IMU come prima casa secondo indicazioni del suo Comune.
    Successivamente gli è stato suggerito di dare l’abitazione in comodato gratuito a me (sua madre). Abbiamo registrato l’atto il 28/6.
    Non ho mai preso la residenza nel Comune di mio figlio e di fatto non vivo nella sua abitazione; nel frattempo però ho intestato a me tutte le sue utenze anche perché a giorni chiuderà c/c in Italia.
    Possiamo versare a dicembre la 2° rata IMU sempre come abitazione principale e “dimenticarci” del comodato che, a quanto pare, complicherebbe tutto anziché semplificare?
    Per quanto riguarda le utenze intestate a me c’è qualche problema fiscale?
    Attendo il suo autorevole parere e La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

  3. Non riesco a capire perche´ un Italiano come me che ha sacrificato tutta la vita per costruirsi una casa ,debba ancora sacrificarsi il resto della propria penzione che non si riesce neanche a pagare ,perche´ con 800 euri al mese di entrata e un affitto da pagare in Germania e in piu´l´imu in Italia con tutte le altre spese ditemi voi come si deve sopravvivere saluti -Fausto

    1. Gentile Rag Lumia Mi chiamo Franco sono nato in Italia come pure mia moglie ma da 50 anni abbiomo emigrati in Canada e da molti anni che siamo cittadini canadesi . 3 anni fa sono venuti a mancare i genitori di mia moglie e nella casa dei genitori scomparsi ci abitano 2 fratelli di mia moglie , dopo qualche mese un fratello di mia moglie ci ha informato che dovevamo pagare Imu che non sapevamo nemmeno che cosa era ci ha spiegato che mia moglie che doveva pagare l’imu . perche i 6 figli erano ereditari della casa e per noi era considerata seconda casa l’abbiamo pagata il primo anno dopo abbiamo smesso , perche ritengo ingiusto che 2 dei suoi fratelli che abitano nella casa non pagano un’euro noi che viviamo all’estero dovremmo pagare questa imu ? poi coma la paghiamo ? non siamo piu iscritti al comune la mia domanda e la sequente se continuimo a non pagarla quali sono le consequenze sia monetaria che giuridica grazie di una vostra risposta cordialmente Franco scusate del mio italiano , spero mi son fatto capire

  4. Buongiorno d.ssa Luigia Lumia, solo una domanda:
    unica abitazione in italia in comproprietà con mia moglie.
    Mia moglie per motivi familiari deve risiedere in Polonia in casa della Mamma.
    la casa in italia resta abitazione principale per me e mio figlio.

    mia moglie deve pagare l’IMU?

    grazie

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