La settimana fiscale dal 24 al 28 Settembre 2012

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ...

Amici e Colleghi,

Salve a tutti e ben ritrovati! Ecco le principali novità fiscali di questa settimana.

Lunedì 1° ottobre scade il termine per la presentazione del modello UNICO 2012. A tal proposito, Assonime, con la Circolare n. 24 del 26 settembre 2012, fa le ultime raccomandazioni prima dell’invio, ricorda, innanzitutto, che presentare la dichiarazione entro domenica 30 settembre, anziché il giorno lunedì 1° ottobre, consente di compensare un credito Iva superiore a € 5.000 già dal prossimo 16 ottobre. La stabile organizzazione di un soggetto non residente che ha effettuato operazioni imputabili esclusivamente alla casa madre, inoltre, deve presentare la dichiarazione in due modelli distinti. Assonime evidenzia anche alcuni casi di cui deve essere data separata evidenza in dichiarazione, quali le operazioni con Iva al 21% e le cessioni di cellulari e microprocessori in regime di reverse charge.
In sede di presentazione di UNICO 2012, i contribuenti diversi dalle società di capitali devono dichiarare se intendono optare per il nuovo regime di trasparenza fiscale introdotto dall’art. 10, commi 1-8, del Decreto salva-Italia (D.L. n. 201/2011). Si tratta, però, di una scelta al buio, in quanto mancano ancora i provvedimenti attuativi e gli opportuni chiarimenti. L’opzione, se scelta, ha effetto dal 1° gennaio 2013 e prevede per il contribuente l’obbligo di trasmettere in via telematica alle Entrate corrispettivi, fatture emesse e ricevute e risultanze di acquisti e cessioni per le quali non c’è l’obbligo di emettere la fattura e l’obbligo di istituzione di un conto corrente dedicato all’attività; dall’altro lato, tale comportamento trasparente dà benefici fiscali ed il tutoraggio fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate, che provvede ad eseguire alcuni adempimenti per conto del contribuente.

Il 1° ottobre scade anche il termine ultimo per chiedere il rimborso dell’Iva versata dagli operatori nazionali nel corso del 2011 in un altro Stato Ue, ai sensi dell’articolo 15, direttiva 2008/9/CE del 12/02/2008. La richiesta di rimborso fa riferimento ad un periodo non superiore ad un anno, né inferiore a tre mesi. Se la domanda è relativa ad un trimestre, l’importo minimo rimborsabile è di 400 euro. Se, invece, la somma da recuperare si riferisce ad acquisti realizzati nel corso dell’anno solare, l’importo minimo è di 50 euro. Per ciascun periodo di riferimento occorre presentare telematicamente l’istanza all’Agenzia delle Entrate, la quale provvede ad inoltrarla allo Stato Ue cui si riferisce il rimborso.

E’ ormai certa, invece, la proroga al 31 ottobre del termine di presentazione della dichiarazione IMU, sebbene non ancora ufficializzata. Sarà il decreto legge sugli enti locali, in corso di approvazione, a fissare la proroga di un mese della dichiarazione IMU. Il rinvio è reso inevitabile dalla mancanza, ad oggi, del modello e delle istruzioni della dichiarazione IMU.

Nel frattempo, è stata pubblicata la Circolare n. 36/E/2012, che ridimensiona il problema della doppia tassazione in capo all’imprenditore dei beni utilizzati privatamente. In particolare, l’Agenzia ha precisato che, nel caso di beni utilizzati privatamente da imprenditori individuali o da soci di società di persone o di Srl che hanno optato per la trasparenza, il reddito diverso (differenza tra valore normale dell’uso e prezzo pagato dal socio) va decurtato di quanto imputato come reddito d’impresa a seguito della indeducibilità dei costi.

Dalle ultime indiscrezioni da parte dell’Amministrazione finanziaria, poi, emerge che il redditometro 2.0, il nuovo strumento messo a punto da Sose e dall’Agenzia delle Entrate in questi mesi per misurare il tenore di vita dei contribuenti, dovrebbe essere ufficializzato a novembre. Lo strumento di accertamento dovrebbe essere, pertanto, pienamente operativo entro la fine dell’anno per poter essere applicato al primo periodo d’imposta assoggettato a tale nuova procedura, cioè il periodo d’imposta 2009. E’ stata superato, quindi, il problema dell’imprecisione dei risultati, che ha causato il ritardo nell’approvazione dello strumento.

Dopo il parere favorevole del Governo la settimana scorsa, ora anche la Commissione Finanze del Senato si avvia ad approvare il disegno di legge che prevede una procedura di tutela contro le c.d. “cartelle pazze”. In particolare, il contribuente potrà inviare una dichiarazione al concessionario della riscossione entro 90 giorni dal ricevimento della cartella invalida o senza fondamento, per chiederne l’annullamento. In caso di mancata risposta da parte dell’ente creditore entro 220 giorni, la cartella sarà annullata di diritto.
Alla prossima!

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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