Dpcm 22 Marzo: sintesi delle principali novità

di Dott. Giacomo Rasile CommentaIn Attualità, In Evidenza

Sabato 21 Marzo alle ore 11:30 il Premier Giuseppe Conte ha annunciato nuove misure per il contenimento del Virus in cui si comunicava una forte stretta sulla possibilità delle varie attività produttive di poter continuare a lavorare.

Nella mattina del 22 Marzo era circolata una lista dei codici Ateco per individuare le attività che sarebbero potute rimanere aperte.

  • L’art. 1 Lettera A del DPCM introduce la chiusura per tutte le attività che non rientrano nell’allegato 1, viene invece stabilita la non sospensione per le attività professionali. Viene inoltre aggiunto che il predetto Allegato 1 potrebbe essere modificato dal Ministro dello Sviluppo Economico.
  • La lettera C del predetto Articolo permette invece alle attività non ricomprese nell’allegato di poter comunque proseguire se organizzate con modalità Smart ( Previsione che ovviamente non può riferirsi alle attività di produzione che, per loro natura, sono difficilmente convertibili in modalità Smart)
  • Alla lettera D si legge invece la possibilità di continuare l’attività per quelle aziende che sono impegnate nella filiera produttiva dei codici ATECO di cui all’allegato 1. In questo caso però le aziende sono obbligate ad inviare una comunicazione, contenente l’indicazione delle imprese beneficiarie dei prodotti/servizi attinenti alle attività consentite, al Prefetto della provincia nel quale si trova la sede legale della società. L’attività è quindi consentita fino a comunicazione contraria
  • Nella lettera E si ribadisce la chiusura di attività museale e altri istituti e luoghi della cultura. Sono comunque consentite le attività eroganti servizi di pubblica utilità e servizi essenziali ( Presenti nella Legge n° 146 del 12 Giugno 1990)
  • La lettera G prevede invece la possibilità di continuare le attività che sono a ciclo produttivo continuo sempre previa comunicazione al Prefetto
  • Art. 3 in cui si trova la previsione che le attività che non sono soggette a sospensione sono comunque obbligate a rispettare quanto disposto da Protocollo sottoscritto il 14 Marzo 2020
  • Alle attività che sono sospese viene data inoltre la possibilità di completare le attività necessarie, compresa la spedizione della merce in giacenza, fino al 25 Marzo ( Art 4 della Bozza di decreto).

Una chiusura così netta senza alcuna spiegazione ha portato molta confusione nel capire quali fossero effettivamente le aziende interessate soprattutto per quanto riguardava le attività facenti parte delle filiere interessate dal provvedimento.

Nel secondo pomeriggio è infine stata emessa una bozza del decreto che, per quanto non definitiva, scioglieva alcuni dubbi ed infine è uscita la versione definitiva con un allegato leggermente modificato rispetto a quello circolato in bozza.


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Dott. Giacomo Rasile

Titolare dello Studio Rasile, le sue competenze si sviluppano con particolare attenzione nella consulenza alle imprese per quanto riguarda la fiscalità diretta e indiretta sia nazionale che internazionale approfondendo inoltre gli aspetti fiscali, civilistici ed organizzativi delle operazioni straordinarie. Ha maturato una rilevante esperienza in materia di Diritto Societario con particolare riguardo ai patti sociali e parasociali e modelli di governance. E' inoltre uno dei soci fondatori di Florence Firm Forum, un’associazione che ha lo scopo di informare le imprese, far crescere la cultura manageriale ed aiutare l’economia del territorio.

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