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Dilazione dei termini di convocazione assemblee per l’approvazione dei bilanci 2019

di Sergio Massa CommentaIn Attualità, Manovre Fiscali, Primo Piano

Il Decreto Cura Italia (art. 106 DL 17.3.2020 n. 18) , per quanto riguarda i termini di svolgimento delle assemblee ordinarie annuali di approvazione dei bilanci, attribuisce alle società la facoltà di convocare la predetta assemblea entro il termine più ampio di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

La nuova previsione deroga sia agli artt. 2364 c. 2 e 2478-bis c.c. (che invece prevedono il termine di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio per l’assemblea annuale di bilancio, consentendo la proroga fino ai 180 giorni solo in presenza di previsione statutaria e al ricorrere di determinate circostanze) sia ad eventuali diverse previsioni statutarie.

L’utilizzo del termine più ampio non deve essere motivato da parte della società, quindi non necessita di verbali di proroga.

Il ricorso al più ampio termine di convocazione è comunque una facoltà per le società, che pertanto potranno convocare l’assemblea anche prima, ad es. per consentire per tempo il pagamento dei dividendi.

Modalità di intervento e di esercizio del voto a distanza

Il decreto-legge 18/2020 autorizza lo svolgimento a porte chiuse delle assemblee ordinare e straordinarie, consentendo alle società di prevedere, negli avvisi di convocazione, anche in deroga alle disposizioni statutarie, il ricorso a quegli strumenti (quali il voto per corrispondenza, il voto elettronico, la partecipazione in assemblea con mezzi di telecomunicazione) che consentono l’intervento in assemblea e l’espressione del diritto di voto senza la necessaria presenza fisica dei soci in un unico luogo.

In conclusione tutte le società di capitali possono utilizzare le modalità di voto a distanza (voto per corrispondenza e voto elettronico) e la partecipazione in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, anche in deroga a diverse disposizioni statutarie. Pertanto le società che non hanno previsto l’utilizzo di tali strumenti nei loro statuti potranno comunque farvi ricorso, senza bisogno di alcuna modifica statutaria, semplicemente prevedendoli nell’avviso di convocazione.

Non è nemmeno necessaria la presenza nel medesimo luogo, ove previsti, del presidente, del segretario o del notaio. La partecipazione mediante mezzi di telecomunicazione può riguardare la totalità dei partecipanti alla riunione, compreso il presidente, essendo sufficiente che nel luogo indicato nell’avviso di convocazione si trovi il segretario verbalizzante o il notaio.

Le Srl potranno tenere le assemblee anche mediante consultazione scritta ovvero anche col consenso espresso per iscritto, pur se il loro statuto non lo prevede.

Analogamente anche le riunioni del consiglio di amministrazione, dei comitati esecutivi e del collegio sindacale possono svolgersi da remoto, in audio/video conferenza, anche in assenza di apposita previsione statutaria.



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Sergio Massa

Dott. Sergio Massa, iscritto all'Albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna col n. 214/A, Revisore Svolge attività di consulenza nei confronti di societa', imprese e professionisti in materia contabile, amministrativa, tributaria e societaria, contenzioso tributario,revisione società, procedure concorsuali.

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