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Detrazioni ristrutturazioni e bonus mobili: ecco le novità per il 2016

di Andrea Mannara 800 CommentiIn La Casa, Le detrazioni per risparmiare, Ristrutturazione

Per aggiornarti sulle detrazioni 2017 Leggi Bonus ristrutturazioni e Bonus mobili 2017

La legge di stabilità per l’anno 2016, Legge 208 del 28 dicembre 2015 pubblicata in GU il 30 dicembre 2015, ha prorogato per l’anno 2016 le agevolazioni fiscali riguardanti i lavori di ristrutturazione edilizia e il collegato bonus mobili.

Anche per l’anno 2016 la detrazione fiscale collegata al sostenimento di spese per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia è confermata con le stesse aliquote del 2015.
La misura fiscale di favore è volta a favorire la ripresa del settore edilizio, l’ammodernamento delle costruzioni, l’efficienza energetica delle strutture. Per conseguire questi scopi, il legislatore anche per l’anno 2016 innalza la percentuale di detrazione fiscale.
Ricordiamo, infatti, che ordinariamente la detrazione fiscale per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia è del 36%.
Per l’anno 2016 vengono invece confermate le maggiorazioni di aliquote già in vigore l’anno precedente.


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Quindi:
– su tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi i lavori di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia, la detrazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute e documentate;
– su tutti gli interventi miranti al miglioramento energetico dell’edificio, nonché relativi all’adozione di misure antisismiche, la detrazione fiscale è pari al 65% delle spese sostenute e documentate.

Il legislatore, inoltre, anche per l’anno 2016 ha confermato il “bonus mobili”.
Si tratta della possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+. Condizione per poter beneficiare del bonus mobili è che i mobili e gli elettrodomestici servano all’immobile oggetto della ristrutturazione. Quindi, il bonus mobili è imprescindibilmente legato ai lavori di ristrutturazione dell’immobile.

Ricordiamo le principali condizioni per poter fruire delle detrazioni fiscali.
– I lavori oggetto dell’intervento edilizio devono essere configurati come manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero del patrimonio edilizio, risanamento conservativo. I lavori di manutenzione ordinaria, invece, sono ammessi all’agevolazione sono se riguardano parti comuni di edifici condominiali.
– Le spese devono essere sostenute nell’arco dell’anno 2016 e devono essere tutte documentate da fattura. La fattura deve essere saldata a mezzo bonifico bancario parlante, uno speciale format che prevede l’inserimento del codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o partita Iva della ditta che esegue i lavori, la causale che trattasi di lavori di ristrutturazione edilizia.
– Il limite di spesa entro cui poter usufruire della detrazione fiscale è di euro 96.000.

Per quanto riguarda, invece, il bonus mobili, il limite di spesa è di euro 10.000 e il pagamento può avvenire, oltre che con bonifico bancario parlante, anche a mezzo carte di debito o di credito, mentre è escluso l’utilizzo del contante e di assegni.

La legge di stabilità ha introdotto, poi, due ulteriori novità: il bonus mobili per giovani coppie, e la possibilità di cedere la detrazione fiscale al fornitore dei servizi.

Bonus mobili giovani coppie
Si tratta di una detrazione fiscale, pari al 50% delle spese sostenute nell’anno 2016 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+.
Il limite di spesa entro cui poter usufruire della detrazione è fissato in euro 16.000, e la detrazione è fruibile nella dichiarazione dei redditi in 10 rate annue.
Possono usufruire di questa nuova detrazione le coppie (sposate o conviventi more uxorio) che costituiscono nucleo familiare da almeno 3 anni e in cui almeno uno dei due soggetti abbia un’età inferiore ai 35 anni. Inoltre, i mobili e gli elettrodomestici devono servire per l’arredamento dell’abitazione principale.
L’ambito oggettivo, invece, deve riguardare l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+ da destinare ad arredo dell’abitazione principale. Non è, quindi, ammessa la detrazione per l’arredo di case secondarie.
Inoltre, per specifica previsione normativa, questa detrazione non è cumulabile con le altre detrazioni fiscali, cioè con quella prevista per le opere di ristrutturazione e per il collegato bonus mobili ordinario.

Cessione della detrazione per incapienti
Il legislatore ha introdotto la possibilità, per i contribuenti ricadenti nella “no tax area”, cioè nell’area di esenzione dalle imposte in quanto percipienti di redditi bassi (pensionati, dipendenti e autonomi che non pagano Irpef), di “cedere” la propria detrazione fiscale a favore del fornitore che ha eseguito i lavori. Tale possibilità è però limitata alle spese sostenute nell’anno 2016 e riguardanti esclusivamente interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali.
Come specificato dal legislatore, si tratta di una possibilità, una opzione liberamente esercitabile, non è un obbligo. Si attende l’emanazione di un apposito provvedimento per le modalità tecniche di attuazione.

Le detrazioni mantengono la struttura delle precedenti, pertanto si rimanda alle lettura dei seguenti articoli dello stesso autore, con particolare riferimento ai commenti dove si possono trovare tante risposte ai dubbi piu’ frequenti.

Proroga ristrutturazioni e bonus mobili nella Legge di Stabilità 2016

Vedi: L’Iva sui lavori di ristrutturazione edilizia

Legge di Stabilità 2014: le detrazioni per ristrutturazioni edilizia

Il termine di accertamento per le spese di ristrutturazione

Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 800

  1. Buongiorno, visto il dibattito in parlamento circa la nazionalità dell’impresa che emette la fattura vorrei sapere se è possibile detrarre fiscalmente anche fatture estere (nel mio caso Svizzera) e quale documentazione la suddetta impresa deve presentare al committente.
    Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti

    1. La questione non è stata ancora del tutto risolta, nè dal legislatore, nè dall’Agenzia delle Entrate con prassi amministrativa.
      Sicuramente, per poter fruire della detrazione, è necessario rispettare tutti i requisiti richiesti dalla norma. Tra questi, il pagamento delle fatture deve avvenire con bonifico bancario parlante dal quale risultino: il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o partita Iva della ditta che riceve il pagamento, la causale che trattasi di lavori di ristrutturazione.
      La banca, poi, sull’importo del bonifico, tratterrà una ritenuta d’acconto che verserà all’erario a favore della ditta, la quale quindi riceverà un importo inferiore.
      Il punto è proprio questo. Se la ditta estera è anche residente fiscalmente in Italia (con propria partita Iva o rappresentante fiscale) allora la banca potrà effettuare la ritenuta, quindi saranno rispettate tutte le condizioni per fruire della detrazione. Ma se la ditta estera non è residente in Italia e non ha un rappresentante fiscale e non ha neanche un conto bancario in Italia, allora viene meno il requisito della ritenuta d’acconto, per cui in questo caso ritengo che non siano rispettate tutte le condizioni per fruire della detrazione.
      Attendiamo però chiarimenti ufficiali.

      1. Buongiorno Dottor Mannarà,
        vorrei sostituire le porte interne del mio appartamento, senza nessuna modifica delle dimensioni, posso chiedere al mio falegname l’applicazione dell’IVA al 10% ??? ..se sì, per l’intero importo o solo per l’importo corrispondente al valore della posa in opera ???
        Le porte interne non si portano in detrazione, giusto???
        Grazie in anticipo per le risposte.
        Nives

        1. La semplice sostituzione delle porte interne non dà diritto alla detrazione fiscale.
          L’iva agevolata al 10% si applica solo sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.
          Se la sostituzione delle porte, in base al regolamento comunale, rientra tra le opere di manutenzione ordinaria (ritengo di sì), allora l’Iva al 10% si applica solo sulla manodopera ricevuta.

      2. Gentile dott mannarà le
        Scrivo per porle un quesito in merito al bonus mobili. Nel mio caso io ho affittato un appartamento.con l’ autorizzazione del proprietario(casomai messa per iscritto) installeró la
        Caldaia a mie spese. Posso lo stesso usufruire del
        Bonus ? Ho sempre e solo letto di casi di
        Proprietari e di sostituzioni di caldaie con caratteristiche migliorative quindi ho necessità di capire se nel mio caso posso comunque beneficiare del bonus mobili, essendo inquilina e installando ex novo la caldaie e non sostituendola. La ringrazio tantissimo

      3. Buongiorno le chiedevo una consulenza se possibile; in seguito a successione mia madre insieme ai suoi due fratelli ha avuto in eredità due appartamenti da ristrutturare, non avendo capienza fiscale per detrarre e considerando la ns intenzione di creare cinque appartamenti dalle due rendite catastali esistenti le chiedevo se procedendo a frazionamento con costituzione di cinque rendite catastali e successivamente la vendita dell’1 % a me dell’intero immobile mi consentirebbe di detrarre la ristrutturazione sostenendo io l’intera spesa di mia madre??? Grazie.

        1. Le opere di accorpamento e frazionamento danno diritto alla detrazione fiscale purchè non venga variata la volumetria complessiva dell’edificio e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.
          La detrazione compete al proprietario che esegue sull’immobile le opere e sostiene effettivamente le spese.

      4. Egr. Dott. Mannarà!

        Vorrei chiederLa, se posso usufruire le detrazione di 50% per l’acquisto e il cambio dei radiatori per riscaldamento, se il cantiere è stato chiuso il 15/06/2015?

        Grazie
        Vladimirò

    2. buonasera, devo ristrutturare il sottotetto di casa , effettuando i seguenti lavori: demolizione e rifacimento del tetto, apertura di nuove finestre in quanto attualmente non esistenti, impianto di riscaldamento a pavimento, pavimentazioni, tamponatura, tinteggiatura esterna. vorrei sapere per quali opere è possibile usufruire della detrazione. Grazie

      1. Se l’insieme delle opere rientra in un unico ed unitario progetto di ristrutturazione dell’immobile, allora le spese sono tutte detraibili.
        Altrimenti soltanto i lavori individuati come manutenzione straordinaria e ristrutturazione possono godere del beneficio fiscale.

  2. Gradirei sapere se io, padre della proprietaria dell’immobile prima casa, posso fruire della detrazione per la sostituzione della caldaia a gpl per riscaldamento con altra a condensazione ,in vece della proprietaria stessa che non redige mod.740 perchè priva di redditi o con redditi esenti. Il padre è domiciliato in questa casa, e gode dell’assistenza del medico grazie alla sua domiciliazione.

    1. Le detrazioni spettano a colui che sostiene le spese. Nel caso di familiare conviventi, è possibile che le spese siano sostenute da un soggetto non proprietario. Chiaramente, si dovrà dimostrare la convivenza con apposita documentazione, perchè in sede di controllo potrebbero revocare le agevolazioni.

  3. Salve, io compirò i tre anni di matrimonio ad inizio aprile 2016. se acquisto i mobili nel mese si febbraio 2016 non ho quindi diritto allo sgravio fiscale (anche se magari il saldo dei pagamenti sarà successivo al compimento del terzo anno di matrimonio?) Grazie

    1. La norma richiede che le giovani coppie siano conviventi da almeno 3 anni. Chiaramente, se i tre anni maturano ad aprile, prima di allora qualsiasi acquisto non sarà agevolabile.

      1. Io sto acquistando casa e mi sposerò a settembre 2016, il mio commercialista ritiene che quando si parla di “giovani coppie sposate o conviventi da almeno tre anni ” quel ” o” sta per separare il discorso del “almeno 3 anni, secondo lui in pratica se si è sposati non è necessario che siano passati tre anni. Mi può aiutare a capire meglio?

        1. Il requisito dei tre anni è imprescindibile, sia che la coppia sia sposata sia che conviva more uxorio. La lettera della norma, in tal caso, è molto precisa. Cito testualmente: “Le giovani coppie costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni … “.
          E’ richiesta, quindi, la convivenza da almeno tre anni.

          1. Buongiorno dottore,
            vorremmo usufruire della detrazione Bonus Mobili giovani coppie ma ho un dubbio. Come si dimostra la convivenza? nel mio caso risulto domiciliato con la mia ragazza da più di 3 anni (possono dimostrarlo i miei vicini di casa, anche da notaio) ma la mia residenza è presso un’altra abitazione.
            La legge non parla di questo e non chiede di dimostrare la convivenza con la residenza quindi mi chiedo, non è possibile fare una dichiarazione sostitutiva di notorietà?

            Grazie

  4. Pingback: Proroga ristrutturazioni e bonus mobili nella Legge di Stabilità 2016 - FISCOeTASSE.com Blog

  5. Sto acquistando prima casa da costruttore, che ha risanato e ristrutturato un intero edificio. Dovrei usufruire della detrazione 50%, esempio se acquisto casa di 200.000 avrei diritto 25.000 in 10 anni. La mia domanda è: in fase di rogito nell’atto di vendita cosa deve essere specificato? Il pagamento può avvenire anche attraverso assegno circolare dalla mia banca o c’è bisogno di eseguire un bonifico parlante per la somma della detrazione?

    Grazie e buon lavoro

    1. Trattandosi di immobile oggetto di ristrutturazione e acquistato direttamente dal costruttore, è possibile effettuare il pagamento anche mediante assegno circolare.
      Naturalmente, le consiglio di indicare nel rogito tutte le informazioni utili anche per la futura fruizione della detrazione.

      1. In caso di acquisto di abitazione oggetto di ristrutturazione, se si acquisisce il diritto alla detrazione del 50% nel momento della stipula del rogito, si ha poi il diritto alla detrazione del bonus mobili per arredare la stessa?

        1. Il bonus mobili è collegato alla detrazione per lavori di ristrutturazione.
          Se non si eseguono lavori di ristrutturazione e si beneficia della relativa detrazione, non si potrà accedere al bonus mobili.

  6. Buongiorno, devo pagare una fattura per acquisto porte interne, sostituite nella mia abitazione principale (unica). Posso utilizzare il bonifico parlante per recupero patrimonio edilizio e, quindi, detrarmi la spesa nel limite previsto dalle agevolazioni fiscali per lavori di manutenzione o ristrutturazione edilizia? Nella negativa, posso rientrare nella tipologia prevista per le agevolazioni fiscali “acquisto mobili”? grazie.

    1. La semplice sostituzione delle porte interne non dà diritto alla detrazione, ma è necessario che l’intervento riguardi la modifica degli ingressi, con spostamenti o aperture o chiusure o ampliamenti. In sostanza, è necessario un intervento più ampio di manutenzione o ristrutturazione per poter dedurre anche il costo delle porte.
      Il bonus mobili è legato ai lavori di ristrutturazione. Se non si eseguono opere di manutenzione o ristrutturazione, non si può accedere al bonus mobili.

  7. Buongiorno, la mi curiosità è legata invece alla convivenza. io sono sposata da pochi mesi e convivo da quasi 3 anni ma non ho ancora spostato la residenza dal mio paese di origine ( aspettavo venisse ultimata la casa che abbiamo comprato) come si dimostra in questo caso la convivenza da piu di tre anni? possono bastare documenti attestanti il domicilio ( tipo iscrizioni alle asl o comunicazioni del datore di lavoro)? grazie

    1. Ancora non è stata emanata nessuna circolare esplicativa in merito alla fruizione del bonus mobili giovani coppie.
      Sicuramente, il primo elemento utile per dimostrare la convivenza è il certificato di residenza.

  8. salve, per il pagamento dei mobili per il Bonus mobili giovani coppie deve essere usato ancheun bonifico “parlante” ? grazie

    1. Il bonus mobili giovani coppie ricalca il precedente bonus mobili, quindi si richiedono gli stessi adempimenti.
      Nell’attesa che l’Agenzia delle Entrate fornisca dei chiarimenti in merito, e richiamando la prassi precedente, le dico che il pagamento deve avvenire: o con bonifico bancario parlante, o con carta di credito, o con carta di debito. Non è ammesso l’uso del contante e di assegni.

  9. Buongiorno, sto acquistando una casa da restaurare con la mia ragazza, conviviamo da 6 anni circa e abbiamo meno di 35 anni. Dovremmo fare parecchi lavori all’interno, tetto compreso. Volevo sapere quali lavori possono essere considerati validi ai fini delle detrazioni del 65% e quali quelli intesi al 50€. Grazie in anticipo.

    1. I lavori che possono usufruire della agevolazione del 65% sono quelli che consentono di migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. A tal fine, è necessaria una perizia da parte di un tecnico abilitato, il quale attesti che con i lavori eseguiti e i materiali usati l’immobile ha raggiunto determinati livelli di efficienza energetica (livelli indicati dalla norma). Se dalla perizia risulta che l’immobile migliora il proprio indice di prestazione energetica, allora è possibile usufruire della detrazione del 65% delle spese, previa presentazione della documentazione all’Enea.
      Se i lavori, sicuramente inquadrabili come manuntenzione straordinaria se non addirittura come ristrutturazione edilizia, non consentono di raggiungere elevati indici di prestazione energetica, allora sicuramente potranno essere idonei per usufruire della detrazione del 50%.

  10. Dott. Mannarà la seguo da molto eppure ho commesso un errore nel pagamento di una fattura del 2015.
    Anzichè inserire la legge per ristrutt. edilizia ho inserito quella relativa al risparmio energetico.
    In accordo con la ditta posso fare un nuovo bonifico (data 2016 ovviamente) con riferimento ad una nuova fattura e la ditta mi restituisce la somma versata inserendo nella causale una dicitura tipo “annullamento fattura num. XX in favore di fattura YY”??
    O in alterntiva cosa consiglierebbe lei?
    La ringrazio

    1. Le soluzioni potrebbero essere due:
      1) lasci tutto come è, però in sede di dichiarazione andrà a prendere soltanto il 50% delle spese (anche se il bonifico parla di lavori di risparmio energetico) e magari accompagni il bonifico con altra documentazione utile per far capire la natura dei lavori;
      2) la ditta le emette nota credito a storno totale della fattura errata e le restituisce i soldi, e lei successivamente provvede ad eseguire un nuovo bonifico “corretto” a fronte di una nuova fattura “corretta” della ditta.

      1. Salve Dott. Mannarà,
        ottimo servizio quello che lei svolge. Le volevo porre una questione. Con la legge di stabilità 2016 si è introdotta la possibiltà di acquistare, con le agevolazioni prima casa, anche una seconda casa (che deve diventare entro l’anno successivo la prima casa) con alienazione di quella posseduta. Qunidi applicando l’IVA 4%. Secondo lei vale (l’applicazione dell’IVA 4%) anche nel caso di realizzazione di casa con contratto d’appalto (e successiva alienazione dell’immobile posseduto)? Grazie per la risposta.

        1. La legge di stabilità parla di “acquisto nuova prima casa” e alienazione della vecchia entro un anno. Non si fa cenno all’eventuale costruzione con beneficio dell’Iva 4%. Attendiamo la pubblicazione dei decreti attuativi per avere ulteriori risposte dagli uffici finanziari.

      2. Benissimo dott. Mannarà!
        Per me non ci sono problemi nel recuperare il 50%, daltronde, la fattura, era una di 7 relative ad acconti per i lavori di ristrutturazione.
        La ringrazione ancora!

      3. Buonasera dottore.

        Le pongo il mio problema.
        L’anno scorso (luglio 2015) ho acquistato due condizionatori e ho pagato, dopo emissione di regolare fattura da parte del negozio, con assegno!
        Ora sto x fare la dichiarazione redditi 2016 e mi sono recato presso il negozio per chiedere se fossero disposti a emettere un assegno dello stesso importo a me in modo che io possa far loro il bonifico “parlante” e poter usufruire della detrazione.

        Domanda: loro rischiano qualcosa legalmente o commercialmente? Vogliono informarsi, giustamente, dal loro commercialista: ma potrebbero dirmi di no?

        Che io sappia no… E se lo facessero io cosa posso fare x non perdere la detrazione ? Dovrei rivolgermi ad un avvocato?

        La ringrazio in anticipo

        1. Il suo è un problema di natura commerciale, e non fiscale.
          Se ha sbagliato ad eseguire il pagamento, può richiedere la restituzione dei soldi e provvedere ad eseguire un nuovo pagamento con le modalità previste per la fruizione del bonus.
          Le ricordo, però, che la detrazione per l’acquisto dei mobili segue il criterio di cassa: la spesa è detraibile nell’anno in cui si è effettivamente avuto il pagamento.

  11. Salve, io vorrei rifare l impianto del gas della cucina così da metterlo a norma. Alla fine del lavoro mi verrà rilasciata la certificazione. Questi lavori mi permettono di accedere al bonus mobili? Grazie
    P.

    1. La messa a norma degli impianti interni (luce, acqua, riscaldamento) sono spese ammesse all’agevolazione del 50% in quanto trattasi di lavori di manutenzione straordinaria. Da ciò discende anche la possibilità di usufruire del bonus mobili.

      1. Buongiorno riguardo la sostituzione del tubo del gas quindi miglioria delle condizionidi sicurezza dell’immobile, per usufruire della detrazione devo per questo tipo di intervento chiedere autorizzazioni onerose al comune (dia etc etc)?
        Grazie

  12. Dott.Mannarà grazie per la chiarezza con la quale tratta l’argomento.
    Ho un quesito da rivolgerle:
    – ho effettuato lavori di ristrutturazione (abbattimento pareti, installazione condizionatore) nell’agosto 2014 ed ho usufruito della detrazione 50%. In seguito ho effettuato acquisto di mobili tra il 2014 e il 2015. Avrei ancora da acquistare 2 armadi: posso portarne la spesa in detrazione per il 2016? Preciso che la SCIA non è ancora chiusa.
    Grazie

    1. Al momento siamo in attesa della pubblicazione dei decreti attuativi o dei provvedimenti del direttore dell’agenzia delle entrate, che ci forniscano i chiarimenti pratici su come gestire il bonus mobili nel 2016.
      Se si seguisse la stessa linea del 2015, allora penso che una scia ancora aperta e con lavori da ultimare si potrebbe ancora accedere al bonus mobili nel 2016, ma attendiamo notizie più certe dagli uffici finanziari.

  13. Salve dottor mannará … Io volevo farle una domanda , noi dobbiamo comprare casa di cui costo 55’000€ ma vuole anche ristrutturata … Volevamo sapere un po con funziona otre a compra/ ristrutturazione dobbiamo anche comprare i mobili perché con previsto x dicembre del 2016 ci sposiamo… Quindi vorrei sapere cosa dobbiamo fare cioè per avere dei soldi nn saprei …

    1. I lavori di ristrutturazione o manutenzione dell’immobile devono essere effettuati nel corso del 2016, è necessario avere la fattura dalla ditta che esegue i lavori e la fattura deve essere pagata con bonifico bancario parlante (ogni banca ha predisposto un format particolare per eseguire questi bonifici).
      Se si eseguono tali lavori, allora si può anche usufruire del bonus mobili, cioè si possono acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+, nel corso del 2016 ma questi mobili devono andare nell’immobile ristrutturato.
      Se si è una coppia di età inferiore ai 35 anni, e si convive da almeno 3 anni (o in regime di matrimonio o in regime di convivenza) allora si può accedere al bonus mobili senza fare i lavori di ristrutturazione.

  14. Oltre a compra / ristrutturazione casa oltre alla spesa dei mobili mi era sfuggito che dobbiamo comprare anche la caldaia a legna di cui il costo sarà sui 5’000€ esclusi termosifoni
    tubi e tt il materiale che serve.

  15. Buongiorno, nel corso del 2014 ho ristrutturato la casa di mia proprietà. I lavori sono proseguiti anche nel 2015 ed alcuni saranno terminati nel 2016. Era stato abolito l’obbligo della comunicazione se i lavori erano a cavallo di più esercizi. Posso usufruire anche nel 2016 delle agevolazioni sia per ristrutturazione che per risparmio energetico senza nessuna comunicazione?
    Ringrazio e porgo cordiali saluti.
    PS: complimenti per la chiarezza delle Vs. pubblicazioni.
    Rita

    1. Ritengo di sì, ma attendiamo ulteriori chiarimenti da parte dell’agenzia delle entrate.

      1. Buongiorno dottore,
        Come la signora Rita ho comunicato inizio lavori fino dicembre 2014, sostenuto la maggior parte delle spese di restauro nel 2015 ed adesso sarebbe venuto il momento dei mobili, posso ancora usufruire del bonus visto che i lavori non sono chiusi? Se acquisto la cucina a febbraio 2016 devo presentare la fattura per il bonus insie me a quelle del 2015 o nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo 2017? Grazie saluti

  16. Gent. Dott. Mannarà, vorrei sapere se, per aver diritto al bonus mobili, è indispensabile che venga indicata la destinazione dei mobili acquistati. Grazie e cordiali saluti.

    1. Il bonus mobili ordinario si può fruire a patto che vengano eseguiti contestualmente lavori di manutenzione o ristrutturazione dell’immobile, e in tal caso i mobili e gli elettrodomestici acquistati devono servire per l’immobile oggetto della ristrutturazione.
      Nel caso del bonus mobili giovani coppie, i mobili devono arredare l’abitazione principale della coppia. In attesa di ulteriori chiarimenti da parte dell’agenzia delle entrate, sarebbe una buona idea indicare in fattura i dati dell’immobile presso cui saranno inseriti i mobili e gli elettrodomestici.

  17. Salve
    ho iniziato i lavori di ristrutturazione nel 2010 quindi detraggo il 36%.Successivamente ad oggi ho fatto lavori in economia rinnovando comunque il permesso a costruire.Posso quest’anno usufruire del bonus mobili?
    Inoltre ho acquistato un termocamino,detraggo il 50% compresi gli accessori(pompa ….).
    Grazie

    1. Il bonus mobili è agganciato al sostenimento di spese per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia. In attesa che l’agenzia delle entrate fornisca chiarimenti in merito, lei ha la possibilità di usufruire del bonus mobili nel 2016 avendo una concessione edilizia aperta ed effettuando lavori di manutenzione del suo immobile.

      1. La ringrazio della risposta .. per dimostrare comunque i lavori in economia cosa servirebbe?scontrini dei materiali?specifiche?
        Grazie

        1. Per i lavori in economia meglio le fatture, nelle quali indicare che quei materiali servono per lavori di ristrutturazione dell’immobile.

  18. Salve, sto comprando casa e convivo da circa 5 anni. non ho ancora capito se il bonus mobili per le giovani coppie vale per l’acquisto degli elettrodomestici. alcune notizie dicono di si, altre invece dicono che il testo fa riferimento solo ai mobili

    1. Ancora siamo in attesa di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma se questo nuovo bonus ricalca quello del 2015, allora dovrebbe essere agevolabile sia l’acquisto dei mobili che l’acquisto dei grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+

      1. Buongiorno, richiedo un chiarimento alla sua nota <>. Quindi devo intendere che la classe energetica richiesta sia A++? Grazie per la disponibilità.

        1. La classe energetica richiesta è non inferiore alla A+, quindi vuol dire a partire dalla A+ in sù.

  19. Buongiorno, sono un idraulico e volevo sapere quale dicitura posso mettere alla fine di ogni fattura per richiamare la legge per la detrazione del 50%. Grazie

    1. Premesso che non è necessaria l’indicazione di cui lei parla, comunque potrebbe usare una dicitura del tipo: “intervento realizzato ai fini delle detrazioni fiscali per manutenzione straordinaria (o ristrutturazione)”.

  20. Ho scorso i vari post e ho trovato utilissime le sue indicazioni, ma il mio caso è forsediverso da tutti quelli individuati. Vorrei integrare l’attuale impianto di riscaldamento (gas+solare termico) con una termocucina; rientra il lavoro e l’acquisto nei benefici per il risparmio energetico? o in alternativa si può usufruire ancoro del “conto termico”? grazie mille.

    1. Premesso che dalla lettura delle guide fornite dall’agenzia delle entrate, nonchè del testo del DM 28/12/12 (conto termico), non si evince il termine termocucina, ritengo che ai fini del beneficio fiscale del 65% quale detrazione per risparmio energetico, la termocucina non sia compresa tra le opere agevolabili.
      Altrettanto si potrebbe dire in merito al conto termico, in quanto l’articolo 4 comma 2 non menziona la termocucina.
      C’è però da dire che, in generale, il beneficio fiscale del 65% (o del 50%) può riguardare opere varie che nel complesso mi comportano un efficientamento del livello energetico dell’immobile, previa verifica dei limiti raggiunti e confronto con quelli stabiliti dalla norma per la fruizione dell’agevolazione.

      1. La ringrazio per l’esaustiva risposta. Posso evincerne che una asseverazione tecnica che certifichi l’incremento di autonomia energetica da idrocarburi possa rientrare nel 65% di detrazione? o mi conviene chiedere un parere esaustivo all’agenzia delle entrate.
        grazie ancora e saluti

        1. Con la perizia tecnica potrà verificare se i lavori da eseguire consentano il miglioramento dell’indice energetico dell’edificio, tale da superare i limiti imposti dalla normativa per il risparmio energetico.

  21. Buongiorno,
    con il mio futuro marito stiamo effettuando una ristrutturazione nella nostra futura casa cointestata.
    Per ottenere la detrazione per ristrutturazione edilizia, le fatture dovranno essere intestate ad entrambi?
    Il bonifico potrà essere effettuato dal c/c intestato a solo uno dei due?
    Nel bonifico dovranno essere inseriti entrambi i codici fiscali e il riferimento ad una determinata legge?
    Grazie mille

    1. Essendo entrambi proprietari dell’immobile, entrambi avete diritto alla detrazione del 50% per lavori di ristrutturazione. Però, per godere della detrazione, ognuno e singolarmente dovrà sostenere le spese, e sulle spese sostenute ognuno di voi calcolerà la propria detrazione.
      Non essendo ancora coniugi, non è possibile pagare le spese dal conto di uno e suddividere le detrazioni su entrambi.
      Se entrambi volete usufruire delle detrazioni, ognuno di voi dovrà sostenere parte delle spese, documentata naturalmente da fattura.
      Il pagamento delle spese dovrà avvenire a mezzo bonifico bancario parlante, ossia un format speciale di bonifico (ogni banca ha già predisposto il modello) in cui si dovrà inserire: il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale/partita Iva della ditta che ha eseguito i lavori, la causale con riferimento alla fattura, l’indicazione della norma agevolativa (nella maggior parte dei casi questa è già inserita in automatico dalla banca).

      1. Buongiorno, riallacciandomi alla domanda di Erika, essendo entrambi proprietari dell’immobile se vogliamo quindi entrambi beneficiare della detrazione del 50% dobbiamo pagare le spese ognuno con conto proprio e non per esempio con conto cointestato e in fattura indicati tutti e due i nomi e codici fiscali?
        grazie e buon lavoro

        1. Se il conto è cointestato, allora in fattura bisognerà indicare il nominativo del coniuge e la sua quota di partecipazione alla spesa, e nel bonifico bisognerà indicare i codici fiscali di entrambi i coniugi che intendono usufruire delle detrazioni.

          1. Buongirono dott. Mannará. Io e mio marito stiamo per iniziare i lavori di ristrutturazione nella casa che abbiamo acquistato insieme e siamo comproprietari. Solo mio marito usufrurá del beneficio fiscale avendo ritenute Irpef maggiori delle mie. Per questo motivo ci è stato consigliato di fare le fatture intestate solo a lui. Per quanto riguarda i bonifici, se abbiamo un conto cointestato ci sono problemi? Ho visto ke si può indicare nel format specifico dei bonifici per detrazione il cf dell’ordinante effettivo del bonifico che è colui che avra il beneficio della detrazione. Oppure serve fare un nuovo conto corrente intestato solo a mio marito? E il mutuo per la ristrutturazione in questo caso è meglio farlo cointestato o no?
            La ringrazio e la saluto cordialmente

  22. Buongiorno, sono in procinto di iniziare i lavori per una manutenzione straordinaria della casa appena acquistata. In questo ambito demoliremo alcune pareti e ne sposteremo altre. Dovrò ripavimentaere, ma ho letto che la sostituzione pavimenti rientra nella manutenzione ordinaria e non dà diritto a detrazioni. Nel mio caso posso detrarre l’acquisto di parquet e sua posa in opera, essendo nell’ambito di una manutenzione straordinaria o questo lavoro lo devo escludere? Nel caso possa detrarre (come spero), il materiale posso comprarlo personalmente (sebbene con IVA 22%) o devo per forza farlo acquistare al posatore?
    Grazie, saluti

    1. Il singolo intervento, considerato a sè stante (pavimentazione), non dà diritto alla detrazione. Ma se lo stesso è inserito in un progetto più ampio di manutenzione o ristrutturazione, naturalmente documentato, ritengo che possa rientrare tra le spese ammesse alla detrazione.
      L’acquisto del materiale, se effettuato direttamente da lei, sarà soggetto ad Iva al 22%.

  23. Buongiorno dottore. Io sono un frontaliere svizzero e sono italiano ho una vecchia casa da ristrutturare come faccio a beneficiare di queste agevolazioni se non ho l irpef

    1. Le detrazioni competono solo alle persone fisiche titolari di redditi sottoposti ad Irpef.

  24. salve,
    sto valutando l’acquisto di una casa al grezzo.
    essendo al grezzo quindi senza ifissi ed impianti sia elettrici che idraulici e di conseguenza senza agibilità, posso rientrare nella detrazione di ristrutturazione nei lavori di completamento?
    grazie e buon lavoro

    1. La messa a norma degli impianti o la loro realizzazione a norma, l’installazione degli infissi, sono spese ammesse all’agevolazione.

  25. Buongiorno,

    Riallacciandomi ai post sulla messa a norma degli impianti (luce, riscaldamento, ecc.), per aver diritto all’agevolazione e’ necessario presentare una Scia oppure basta la certificazione della ditta che realizza i lavori.
    Grazie e buon lavoro

    1. Sicuramente è fondamentale la certificazione rilasciata dalla ditta, per la Scia deve informarsi con il suo comune, in quanto ogni comune può prevedere adempimenti differenti.

  26. Buongiorno,

    sto acquistando la mia abitazione principale per la quale avevo in programma di sostituire gli infissi e acquistare il mobilio.

    La sostituzione degli infissi è sufficiente per configurarsi una ristrutturazione ed accedere dunque anche al bonus mobili?

    Grazie

    1. La sostituzione degli infissi esterni dà diritto alla detrazione fiscale in due ipotesi:
      1) si tratta di sostituire i vecchi infissi con infissi nuovi, cambiando la tipologia di infisso o i materiali con cui sono realizzati;
      2) la sostituzione degli infissi potrebbe comportare l’efficientamento energetico dell’edificio. Attraverso una perizia sarà possibile verificare il raggiungimento di determinati livelli standard richiesti dalla normativa, ed in tal caso poter usufruire delle detrazioni.

      1. Innanzitutto la ringrazio per la cortese risposta.

        La mia domanda è:
        Qualora si configurasse uno dei due casi da lei prospettati, avrei poi diritto ad accedere anche al bonus mobili?

        Grazie ancora

  27. Egregio dott. Mannarà, ho un dubbio da sottoporle.
    La mia ragazza è proprietaria di un appartamento che richiede lavori di manutenzione straordinaria. Solo lei ha la residenza in tale appartamento per il momento, e non siamo ancora sposati. Inoltre lei non produce reddito in quanto studentessa disoccupata, a differenza mia che ho un lavoro.

    Se volessi pagare io i suddetti lavori e godere dell’agevolezione fiscale, sarebbe sufficiente registrare un contratto di comodato d’uso gratuito tra di noi o dovrei anche spostare la mia residenza nell’appartamento oggetto dei lavori prima dell’inizio degli stessi?

    Ringrazio in anticipo.

    1. Il comodato consente di poter usufruire del possesso dell’immobile, condizione questa necessaria per godere delle detrazioni fiscali. Naturalmente, avere il possesso dell’immobile con comodato vuol dire abitare l’immobile, quindi aver spostato la residenza.

      1. Mi ricollego alla domanda di francesvo. Ho un immobile di mia proprieta dove ho già residenza da alcuni anni. Non avendo reddito (non lavoro)come potrei far usufruire delle varie agevolazioni il mio ragazzo, pur pagando io le spese di ristrutturazione ? Premetto che lui ha reddito, nn ha ancora residenza nellimmobile e ci sposeremo l’anno prossimo. In più, visto che i mobili li pagherà lui personalmente, potrà usufruire del bonus collegato? Lui ha 38 anni.

      2. Salve Dott. Mannarà,
        Sono nell’analoga posizione dell’utente che le ha fatto questa domanda mesi fa.
        È per forza necessario il cambio di residenza?o per usufruire delle detrazioni sui lavori di ristrutturazione è sufficiente il comodato prima dell’inizio dei lavori? (Mantenendo quindi la residenza in altra abitazione e spostandola solo a ristrutturazione ultimata?)
        Grazie!

      3. buongiorno
        all’agenzia delle entrate mi hanno detto che si puo tenere la residenza anche da un’altra parte – (nel mio caso la casa e di mia mamma e io residenza altra casa ) siccome deve cambiare caldaia e non ha irpef pagandola poi io come posso scaricarla ? se faccio comodato uso gratuito mia mamma perde agevolazioni prima casa – lei abita sempre li naturalmenete, ma si puo fare senza modificare altri benefici? !!

  28. Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento.. È possibile usufruire dei bonus fiscali nel caso la SCIA venga presentata dal proprietario dell’immobile e tutte le spese, comprese quelle di progettazione, vengano affrontate dal coniuge convivente? O è necessario che colui che beneficia dei bonus compaia nella SCIA? Grazie in anticipo..

    1. Il coniuge convivente può sostenere le spese e usufruire delle detrazioni, anche se le abilitazioni o permessi comunali (scia) siano intestati all’altro coniuge.

  29. Buonasera, nel dicembre 203 ho effettuato dei lavori di ristrutturazione nell’appartamento di mia proprietà: sostituzione vasca da bagno con una doccia e relativo intervento di assistenza muraria usufruendo di beneficio fiscale del 50% delle spese (€4070)nell’arco di 10 anni. Vorrei sapere se posso usufruire anche del bonus mobil 2016 collegandolo ai lavori effettuati.

    1. In base ai limiti temporali da lei descritti, dovrebbe essere consentito, ma aspettiamo maggiori chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

  30. Egregio dott. Manarà sono un idraulico e spesso mi trovo a discutere nell’ambito dell’iva agevolata al 10% . Parliamo di manutenzione straordinaria dove il cliente si compra parte del materiale . Dunque io volevo sapere se sono nel giusto nel fatturare al 10% in quanto mai il cliente si compra tubi e raccordi che sempre servono per fare le modifiche.
    GRAZIE

    1. Nei lavori di manutenzione, l’Iva al 10% si applica solo sulla manodopera.
      Sui materiali il cliente può richiedere l’Iva al 10%, ma solo a condizione che i materiali siano forniti dallo stesso idraulico.

  31. Buongiorno
    Mia figlia di anni 27 sta acquistando la sua prima casa, dove andrà a vivere da sola, in questo caso può usufruire delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici?
    Ringrazio anticipatamente

    1. Per il 2016 sono previsti due tipologie di bonus mobili:
      1) legato a lavori di ristrutturazione: se si effettuano interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria, si può anche accedere al bonus mobili;
      2) per le giovani coppie: coppie (conviventi more uxorio o sposate) con almeno un componente di età inferiore ai 35 anni, con convivenza dimostrabile di almeno 3 anni, possono acquistare mobili per l’arredo dell’abitazione principale accedendo alle detrazioni fiscali.

      1. Buongiorno Dott Mannarà,
        vorrei sapere, visto vorrei usufruire della nuova normativa sui grandi elettrodomestici per giovane coppia convivente e con meno di 35 anni (senza ristutturazione) che causale devo mettere nel bonifico che andrò ad effettuare? visto che non c’è ristrutturazione in realtà…
        Grazie

        1. L’Agenzia delle entrate ancora non ha fornito precisazioni in merito. Le consiglio di inserire nella causale che trattasi di acquisto per il quale si intende usufruire del bonus.

  32. Buongiorno,
    avrei 2 dubbi che La prego di chiarirmi:
    – marito e moglie sono comproprietari al 50% di un immobile; le spese di ristrutturazione possonono essere sostenute e detratte solo dal marito?
    – la dichiarazione all’ASL ove prevista può essere posteriore al primo bonifico di acconto sui lavori di ristrutturazione?

    1. Le detrazioni competono a colui che sostiene le spese. Se le spese sono sostenute interamente dal marito, sarà lui a godere delle detrazioni. La dichiarazione alla ASL, dove prevista, va fatta sempre prima di iniziare i lavori.

  33. Buonasera, io sto eseguendo i lavori sulla prima casa con concessione edilizia aperta e attualmente usufruisco dell’IVA agevolata al 4%. Per quanto riguarda l’installazione degli impianti di sicurezza e l’acquisto dei mobili posso farmi fatturare con Iva al 10% e usufruire della detrazione al 50% anche se ho la concessione edilizia attiva? Ringrazio in anticipo.

    1. L’iva al 10% si applica sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori.
      Per l’acquisto del materiale, si può richiede l’iva al 10% alla ditta che esegue i lavori solo se i materiali sono previamente acquistati dalla ditta.
      Se nell’ambito del contratto di appalto la ditta fornisce anche beni significativi, l’Iva al 10% si applica senza limitazione se i lavori consistono in ristrutturazione e restauro, invece vi sono delle limitazioni se si tratta di lavori di manutenzione. Per conoscere l’elenco dei beni significativi, le consiglio di visionare i mie precedenti articoli.

  34. Salve,siamo una copia sposata da oltre 3 anni,in 23.12.2015 abbiamo acquistato la prima casa e dobbiamo comprare i mobili.Volevo sapere se abbiamo diritto alla nuova legge per detrazioni come coppia giovane per solo mobili anche se la casa e stata comprata in dicembre 2015?Grazie

    1. Per fruire del bonus mobili giovani coppie, la norma richiede, oltre al requisito anagrafico (età inferiore ai 35 anni), e alla convivenza anagrafica da almeno 3 anni, un ulteriore requisito: l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale deve avvenire nel 2016, così come l’acquisto dei mobili.

  35. Buonasera,

    Per usufruire della detrazione per le giovani coppie quale causale dovrò utilizzare? Risparmio energetico o ristrutturazione edilizia? Inoltre la fattura dovrá essere intestata ad entrambi i conviventi?
    Grazie.
    Saluti

    1. Ancora non sono stati forniti chiarimenti ufficiali in merito alle regole tecniche da usare per usufruire del bonus mobili giovani coppie.
      Nel silenzio, ritengo che la fattura possa essere cointestata oppure intestata a un solo componente. Il pagamento potrà avvenire con bonifico parlante oppure con carte di credito o di debito, ma non per contanti.
      Nella causale del bonifico, in attesa di chiarimenti, è preferibile inserire nella causale il riferimento normativo del bonus mobili giovani coppie.

  36. buongiorno. io e la mia ragazza (31 anni) abbiamo già fatto un preliminare di acquisto di prima casa a marzo 2015 che si concluderà ad aprile/maggio 2016 con il rogito definitivo. Conviviamo ufficialmente dalla fine di novembre 2013, pertanto i 3 anni di convivenza scatteranno alla fine di novembre 2016.
    Questo vuol dire che potremo richiedere detrazioni per i mobili acquistati durante il mese di dicembre 2016? o i 3 anni di convivenza devono verificarsi già all’acquisto della casa?

    1. Il requisito della convivenza anagrafica è fondamentale per l’accesso al bonus mobili giovani coppie.
      La coppia deve avere la convivenza da almeno 3 anni. Nel suo caso, gli acquisti potranno essere effettuati, se si vuole sfruttare l’agevolazione, dopo il compimento dei 3 anni di convivenza anagrafica.

  37. Buonasera, in merito al Bonus Mobili volevo, laddove possibile, dei chiarimenti. Mi sono sposato nel settembre 2013 e ho acquistato casa nel settembre 2014 effettuando solo in quella data il cambio di residenza sia mio che di mia moglie. Mi sembra di capire che non sia scritto da nessuna parte che l’acquisto dell’immobile deve avvenire nel 2016. Potete confermarlo? Inoltre nel calcolo dei tre anni di convivenza fa fede la data di matrimonio o quella del cambio di residenza ? In caso faccia fede la data di matrimonio le spese le devo effettuarle comunque dopo il mese di settembre ?

    1. Per fruire del bonus mobili giovani coppie è indispensabile rispettare i seguenti requisiti:
      1) convivenza da almeno 3 anni: significa che la coppia deve essere convivente (in matrimonio o more uxorio) da almeno 3 anni. La convivenza si dimostra dal giorno in cui entrambi i coniugi (nel suo caso) hanno fissato insieme la propria residenza. La data del matrimonio può essere utile laddove essa sia accompagnata dal contestuale cambio di residenza dei coniugi. Se invece la residenza viene fissata dopo la data del matrimonio, chiaramente la convivenza comune potrà essere dimostrata solo a partire dal giorno della comune residenza.
      2) nell’anno 2016, almeno uno dei componenti la coppia deve avere un’età non superiore ai 35 anni.
      3) le spese ammesse all’agevolazione devono essere sostenute nell’anno 2016.

  38. Buongiorno dott. Andrea,
    innanzitutto complimenti per la professionalità nelle risposte,
    avrei un particolare quesito da porle:
    nel 2014 nel contesto di una profonda ristrutturazione della casa ho rifatto l’impianto elettrico esistente che è stato certificato di livello 3 rispondente ai requisiti per essere considerato DOMOTICO,
    E’ possibile far rientrare le spese di questo impianto domotico nel contesto del risparmio energetico al 65% ?
    Su qualche forum si legge questa considerazione che di seguito cito il paragrafo:
    “Qualora l’installazione di un impianto domotico rientrasse nell’ambito di un più ampio intervento di riqualificazione energetica dell’edificio, realizzato tanto su fabbricati abitativi, quanto su fabbricati strumentali o industriali, da parte di persone fisiche o di società, lo stesso potrebbe fruire della detrazione fiscale del 65%”

    Rimanendo in attesa di una cortese risposta, cordialmente ringrazio.
    Saluti Franco (Torino)

    1. La guida dell’agenzia delle entrate chiarisce che nell’ambito dei lavori per il risparmio energetico è possibile far confluire tutti quei lavori i quali, nel complesso, consentono il miglioramento energetico dell’edificio, certificato attraverso la perizia di un tecnico abilitato.
      Il singolo lavoro da lei descritto, non è invece considerato ai fini della detrazione fiscale del 65%. Sicuramente, però, avendo provveduto a mettere a norma l’impianto, questo lavoro può beneficiare della detrazione del 50%.

  39. buon giorno. Vorrei x favore sapere se ho fatto una cavolata. HO RISTRUTTURATO 2 CASE INTESTATE A ME ED HO PAGATO CON BONIFICO E CODICE FISCALE INTESTATO A MIA MAMMA- LE DETRAZIONI A FAVORE DI MIA MAMMA CON LA PENSIONE SUL 730- VA BENE? LE CASE SONO A ME INTESTATE. ABBIAMO IL CONTO CORRENTE COINTESTATO. HO FATTO COSI PERCHE’ IO NON LAVORO. ALTRIMENTI NON POTEVO DETRARRE.

    1. Nel suo caso, sua mamma potrà usufruire delle detrazioni solo se risulta convivente, cioè entrambi dovete risultare conviventi, quindi residenti e facenti parte dello stesso nucleo familiare. In presenza del requisito della convivenza, sua mamma poi dovrà avere intestate tutte le fatture e il bonifico dovrà riportare il suo codice fiscale.

  40. Buongiorno,
    Quest’ anno dovrò ristrutturare una casa appena comprata, per la ristrutturazione di 2 bagni ho acqustato materiale per 6000€ e 3000€ sono previsti per la manodopera. Saranno 2 fatture differenti in quanto i materiali li acquisto personalmente… Ovviamente pagate con bonifici per detrazioni. Veniamo al punto: io posso scaricare la somma delle 2 fatture cioè 9000€, oppure come ho sentito da altri che la spesa del materiale può essere detratta per un importo massimo pari alla spesa della manodopera, per un totale di 6000€ (3000+3000).
    La rigrazio anticipatamente,
    Cordiali saluti
    Lorenzo.

  41. Buongiorno dott. Andrea,
    Sto acquistando casa con la mia futura moglie, ho diritto ad avere le detrazioni per ristrutturazioni e per l’acquisto dei mobili?
    Grazie

    1. Sul costo di acquisto dell’immobile non sono ammesse le agevolazioni fiscali del 50%. Per queste, è necessario sostenere spese per lavori di ristrutturazione o manutenzione. Va da sè che non si può usufruire neanche del bonus mobili.

  42. Buongiorno, io avrei un quesito che riguarda Mio padre. Non so se è questo lo spazio adatto … Mio padre ha convissuto more uxorio con una signora per 30 anni in una casa di proprietà di quest’ultima. La signora è morta e aveva lasciato detto alle 2 sue figlie che il convivente per sua volontà avrebbe potuto vivere in quella casa fino alla morte. E questo è stato per ora fatto ma La figlia che ha avuto in eredità la casa, dice che si deve regolarizzare la presenza nella casa di mio padre che ha continuato a vivere lí e ha predisposto un contratto di comodato d’uso gratuito (si fa per dire…) perchè di gratuito ha solo che non chiede un affitto mensile ma chiede che mio padre si faccia carico di tutte le tasse e imposte spettanti alla proprietà riguardo alla casa, manutenzione ordinaria ( e questo Okk) manutenzione straordinaria, cito esattamente la frase :”le parti vogliono espressamente siano ripartite nella misura del 50%ciascuna”
    Infine la durata: non è previsto alcun termine ma il comodante potrà richiedere con racc. In qualsiasi momento l’immediata restituzione.
    Il contratto mi è stato presentato per la firma , vorrei sapere se le spese previste nello stesso, che il comodatario dovrebbe accollarsi sono giuste. Grazie

    1. Il pagamento delle imposte comunali sugli immobili ricade, ex lege, sul proprietario o su colui che ha il possesso dell’immobile.
      In caso di comodato, si intuisce che il soggetto proprietario è diverso da colui che utilizza l’immobile. Chiaramente, se parliamo di TARI (tassa sui rifiuti) questa dovrà corrisponderla il comodatario; per IMU e TASI bisognerà verificare il regolamento comunale.
      In ogni caso, nulla toglie che le parti, nella loro libertà e autonomia contrattuale, possano ripartire le spese in maniera differente.

  43. Salve dott. Andrea,
    innanzitutto volevamo complimentarci per la professionalità e la disponibilità nelle risposte, avremmo da chiederle:
    Dobbiamo effettuare dei lavori di ristrutturazione nell’appartamento in cui andremo a vivere che è intestato a mia madre, per usufruire io delle detrazioni è sufficiente un contratto di comodato d’uso?
    Quali sono i primi passi da compiere per attivare la ristrutturazione? Grazie in anticipo!

    1. Nel caso in cui l’immobile non sia di proprietà, bisogna almeno dimostrarne il possesso. Va bene il contratto di comodato, purchè registrato. Nel vostro caso, naturalmente, oltre al comodato è necessaria anche la residenza, perchè non avrebbe senso un comodato senza residenza.
      Per gli adempimenti necessari per fruire delle detrazioni, vi rimando ai miei precedenti articoli, pubblicati sempre su questo blog.

  44. Salve,
    ho diritto ad avere le detrazioni per ristrutturazioni e per l’acquisto dei mobili se le fatture le pago io mentre la casa è intestata a mia moglie?

    1. Le spese per lavori di ristrutturazione possono essere sostenute dal coniuge convivente, anche se non proprietario dell’immobile. E’ necessario il requisito della convivenza tra i due coniugi.

  45. Egregio Dott. Mannarà,
    sto effettuando lavori straordinari su un’abitazione intestata a mio suocero riaccatastata successivamente alla scia ma sempre di proprietà di mio suocero. Parte dei lavori per errore sono stati nel 2015 pagati da me pensando di avere diritto alla detrazione. Se io adesso facessi un comodato e poi chiedo al muratore la nota di credito a storno totale posso poi pagando nuova fattura (successiva alla data di comodato) avere diritto alla detrazione? O il comodato deve essere antecedente la data della Scia?
    Grazie per un suo riscontro
    Complimenti per le sue risposte!!!

  46. Buongiorno,
    acquisterò una casa dai miei suoceri non appena sarà terminata la sua costruzione. Volendo acquistare e installare una cucina a legna (che di epr se revede la detrazione del 50%) è possibile usufruire anche della detrazione del 50% fino a 10.000 euro del bonus mobili?
    Grazie mille

    1. Il bonus mobili è collegato ai lavori di manutenzione o ristrutturazione. Se i lavori eseguiti mi danno diritto alla detrazione fiscale del 50%, allora è possibile usufruire anche del bonus mobili.

  47. Buonasera,
    vorrei sapere se posso godere delle detrazioni fiscali per i i lavori di ristrutturazione di un appartamento di cui è proprietario solo mio marito. io non ho la residenza nell’appartamento ma abito li’ con la mia famiglia.

    1. Il coniuge non proprietario può godere delle detrazioni per lavori di ristrutturazione a due condizioni:
      1) deve essere convivente con il proprietario (quindi stessa residenza);
      2) deve sostenere personalmente le spese, con fatture intestate e bonifico da cui risulta il proprio codice fiscale.

  48. buongiorno,
    se la fattura dell’impresa è datata dicembre 2015 e io pago con bonifico gennaio 2016, la mia spesa quando posso portarla in detrazione? Vale la data del bonifico giusto?
    Grazie per un suo riscontro e complimenti per il blog.

    1. Vale la data del bonifico. Le spese per ristrutturazione, ai fini della detrazione fiscale, seguono il criterio di “cassa”, cioè si considerano effettuate alla data del pagamento.

  49. Buongiorno, io e la mia compagna stiamo valutando se acquistare un immobile. L’edificio era preesistente, le parti comuni dell’edificio sono state ristrutturate, l’appartamento é già accatastato A2 ma é da terminare apportando delle modifiche nella distribuzione interna degli spazi (per la quale verrà aperta SCIA), nella istallazione degli impianti e nelle rifinitura. Di fatto, l’immobile, precedentemente abitato, é stato sventrato e va ricostruito (infissi già presenti). Volevo sapere se fosse possibile usufruire dei vari bonus, ristrutturazione, energetico e mobili (siamo sposati da 2 settimane e la mia compagna ha 31 anni).

    1. I lavori di cui parla dovrebbero rientrare nella manutenzione straordinaria, quindi agevolabili con detrazione al 50%.
      Per la detrazione sul risparmio energetico al 65%, è necessaria la perizia di un tecnico che accerti il miglioramento energetico dell’edificio al di sopra di determinate soglie stabilite dalla legge.
      Effettuando lavori di manutenzione straordinaria, si può usufruire del bonus mobili ordinario (il quale non è cumulabile con il bonus mobili giovani coppie).

      1. Buonasera, sto ristrutturando una casa acquistata nel novembre 2015.
        Vorrei fruire del bonus ristrutturazione, ma mi chiedo se posso fruire anche del bonus giovani coppie (ne ho tutti i requisiti), ovvero se bonus ristrutturazione e bonus giovani coppie possono coesistere (cioè se siano cumulabili) oppure no. La normativa, mi sembra, parla solo di non cumulabilità del bonus giovani coppie e del bonus mobili ed elettrodomestici.
        Le volevo inoltre chiedere se il bonus ristrutturazione e cumulabile con il bonus per il risparmio energetico al 65 %.
        Un saluto cordiale e grazie per il suo lavoro.

        1. Per quanto riguarda i mobili devo scegliere se usufruire del bonus mobili ristrutturazioni o del bonus mobili giovani coppie.
          Il bonus mobili giovani coppie non è agganciato a lavori di ristrutturazione, mentre per usufruire dell’altro bonus mobili è necessario eseguire opere di ristrutturazione o manutenzione e usufruire delle relative detrazioni.
          Detrazioni per ristrutturazioni e bonus mobili giovani coppie possono coesistere.
          Detrazione per ristrutturazioni e detrazione per il risparmio energetico possono coesistere purchè riguardino lavori diversi tra loro. Lo stesso intervento, agevolabile secondo le due detrazioni (50% o 65%) non può godere di entrambe, ma bisogna sceglierne una soltanto.

  50. bonus mobili giovani coppie:
    – siamo sposati da oltre 3 anni
    – ho meno di 35 anni
    – acquistiamo casa nel 2016 dove entrambi prenderemo la residenza.

    domanda1: la casa sarà intestata SOLO a mia moglie, ma entrambi prenderemo la residenza. Va bene lo stesso per il bonus mobili giovani coppie?

    domanda2: dovendo fare anche dei lavori in muratura con relativa apertura di scia, è possibile utilizzare sia il “bonus mobili giovani coppie” (ad esempio per acquisto di cucina) che le normali detrazioni al 50% sui lavori edili? Lo chiedo perchè il tetto del “giovani coppie” è piu alto…

    grazie mille in anticipo

    1. Per il bonus mobili giovani coppie è importante rispettare i due principali requisiti: età inferiore ai 35 anni nel 2016, convivenza da almeno 3 anni.
      I mobili acquistati devono servire per l’arredo dell’abitazione principale, quindi l’abitazione nella quale la coppia ha la propria residenza.
      Il bonus mobili giovani coppie non può essere associato all’ordinario bonus mobili, ma si può affiancare alle normali detrazioni per lavori di ristrutturazione.

  51. Buonasera Dott.,
    volevo alcuni chiarimenti in merito alla nuova legge di stabilita nr 208 del 28 dicembre 2015 art. 1 comma 75 bonus mobili giovani coppie. Dando per scontato che possiedo tutti i requisiti per aderire a questo beneficio, volevo sapere quale fosse la causale corretta da applicare al bonifico parlante? Attualmente il bonifico parlante precompilato in banca risulta avere nella tipologia delle detrazioni la dicitura ristrutturazione edilizia (Art. 16 bis-DPR 22 dicembre 1986, n.917)?
    Io attualmente, visto che ho già provveduto ad effettuare pagamenti di mobilia ho usato la dicitura di cui sopra aggiungendo nella causale il riferimento della legge 208 del 28/12/2015.
    Secondo lei è corretto???
    La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilità.
    Buona serata

    1. Ancora non sono stati diramati chiarimenti ufficiali in merito, quindi nel dubbio ritengo che lei ha operato correttamente.

  52. Salve,
    vorrei sapere se io e mia moglie possiamo usufruire del bonus giovani coppie essendo sposati da più di 5 anni e considerando che l’acquisto dei mobili è legato all’abitazione principale che abbiamo acquisto a novembre 2015. L’unico dubbio che ho è legato all’età di mia moglie che in realtà ha compiuto 35 anni a novembre 2015.
    Grazie

    1. Il bonus mobili giovani coppie prevede i seguenti requisiti:
      – convivenza da almeno 3 anni;
      – coppia formata da almeno un soggetto di età non inferiore ai 35 anni.
      In merito al periodo temporale entro cui poter effettuare le spese, il bonus si applica per gli acquisti effettuati nell’anno 2016.
      Quindi, significa che il requisito dell’età deve essere rispettato nell’anno 2016: almeno uno dei due soggetti non deve superare i 35 anni di età nel 2016.

  53. Buongiorno,
    Io e il mio compagno stiamo per ristrutturare una casa che é composta da 2 unitá abitative. Per poter usufruire entrambi del tetto di 96000mila euro dobbiamo istituire un condominio o possiamo essere coproprietari senza divisione materiale?

    1. Trattandosi di due unità abitative, entrambe di proprietà, ritengo che la soluzione più semplice sia questa: uno sostiene le spese per una unità, e l’altro sostiene le spese per l’altra unità immobiliare.
      Naturalmente deve trattarsi di lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione. Se si parla, invece, di lavori di manutezione ordinaria sulle parti comuni del complesso residenziale, allora è necessario costituire il condominio.

  54. Buonasera,
    nel mio caso mia madre effettuerà i lavori di ristrutturazione di un immobile di mia proprietà.
    io e mia madre siamo da sempre conviventi ma non nell’immobile oggetto di ristrutturazione.
    è necessario cambiare la residenza per entrambi?
    Grazie della disponibilità

    1. Le detrazioni fiscali possono essere usufruite anche dal familiare convivente, dove per familiare si intendono: il coniuge e i parenti entro il terzo grado.
      L’importante è che le fatture siano intestate a colui che sostiene la spesa e i bonifici siano eseguiti dal familiare che vuole usufruire delle detrazioni.

      1. Grazie per la risposta e la professionalità che la contraddistingue.
        Mi spiego meglio: io e mia madre viviamo insieme ma in un appartamento diverso da quello da ristrutturare; l’appartamento da ristrutturare è di mia proprietà.
        Quello che non ho chiaro è se mia madre possa usufruire delle detrazioni anche se entrambi non viviamo nell’appartamento oggetto di ristrutturazione.
        Cioè, è necessario che entrambi cambiano la residenza nell’immobile che dovrà essere oggetto di ristrutturazione o no?

        1. Le detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione non sono legate al requisito della residenza anagrafica nell’immobile oggetto dei lavori (tranne nei casi in cui il soggetto fruitore delle detrazioni sia un inquilino o un comodatario).
          Nel suo caso, essendo lei e la madre “familiari conviventi”, è possibile che sua madre sostenga i costi per la ristrutturazione e goda del beneficio fiscale, pur essendo l’immobile di sua proprietà.

          1. Buongiorno.
            In realtà dopo una consulenza al Caf questa mattina siamo arrivati alla conclusione di dover cercare un’altra strada poiché per l’agenzia delle entrate “Non è necessario che l’abitazione nella quale convivono “familiare” ed intestatario dell’immobile costituisca per entrambi l’abitazione principale, mentre è necessario che i lavori stessi siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza”.
            Purtroppo l’abitazione da ristrutturare non è ad oggi abitata ne da me ne da mia madre.
            Grazie comunque per mettere a disposizione di tutti la sua professionalità.

  55. Buongiorno Dott. Mannarà.
    Il mio quesito è semplice, mi chiedevo se effettuando dei lavori (fai da te, e quindi senza fare alcuna comunicazione a nessuno) in casa potevo ugualmente usufruire delle detrazioni, oppure bisogna per forza istruire una pratica di manutenz straord o ristrutturazione?
    Grazie anticipatamente

    1. Anche i lavori in economia possono usufruire delle detrazioni fiscali, ma deve comunque sempre trattarsi di opere di manutenzione straordinaria o ristrutturazione.

      1. Buona sera…..
        Mi perdoni ma la ristrutturazione e/o la manutenzione straordinaria non implica che ci sia sia obbligatoriamente un’impresa?
        Quindi se ad esempio i lavori li facessi io… potrei scaricare i materiali?
        Grazie anticipatamente…..

        1. Anche i lavori di manutenzione possono essere eseguiti in economia.
          La detrazione spetta solo ed unicamente se la tipologia di lavori effettuati rientra tra quelli agevolabili, e cioè si tratta o di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione.

  56. Buonasera,
    sto eseguendo lavori di ristrutturazione straordinaria nel mio appartamento e ho acquistato dei mobili per i quali usufruirò del bonus.
    Ho dato un acconto a dicembre 2015 e il saldo avverrà a febbraio 2016 con la consegna dei mobili.
    Volevo chiederle se dovrò scaricare nel mod. 730/2016 l’acconto nonostante non abbia la relativa fattura perchè ne verrà emessa una per il totale dell’importo a consegna dei mobili (febbraio 2016) o invece dovrò scaricare tutto nel mod. 730/2017?
    La ringrazio anticipatamente.

    1. Le detrazioni per ristrutturazione, e il collegato bonus mobili, seguono il principio di cassa: si possono usufruire nell’anno in cui vengono sostenute le spese.
      Le spese sostenute nel 2015 potranno essere portate in detrazione nel modello 730/2016 relativo all’anno di imposta 2015.
      In merito alla fattura, le ricordo che anche l’acconto è soggetto a fatturazione.

  57. salve,vorrei una delucidazione sul bonus mobili 2016.nel 2014 ho acquistato una casa e ho subito effettuato lavori di manutenzione straordinaria che sono proseguiti nel 2015,fino al chiusura lavori anche nel 2015.ha usufruito della detrazione dei lavori mia madre poiche eravamo conviventi.a chiusura lavori(2015) ho cambiato residenza presso la nuova casa.vorrei sapere se adesso mia madre potrebbe usufruire anche della detrazione del bonus mobili pur non essendo piu conviventi?la casa è intestata a me…ma ha detratto lei le spese dei lavori di ristrutturazione.la ringrazio in anticipo!

    1. Se è venuto a mancare il requisito della convivenza anagrafica, allora sua madre non ha più alcun diritto sull’immobile.

      1. Buongiorno,mio figlio di 39 anni ha acquistato dal tribunale una casa i cui lavori si sono interrotti nel 2013;mancano porte interne, sanitari e pavimenti;a quali detrazioni e/o Iva agevolata può accedere?ovviamente non è residente nel comune dove è posta la casa, che sarà la sua prima casa.Può detrarre o avere Iva agevolata anche i mobili ed i grandi elettrodomestici? Fin’ora non siamo riusciti a leggere nulla per il completamento dell’immobile, in quale categoria rientra? ristrutturazione o cos’altro?

        Spero in un suo illuminante aiuto, perchè le informazioni dell’agenzia delle entrate sono alquanto confuse.Grazie molte per la risposta.

  58. Buongiorno Dott. Andrea, ho una fattura a saldo per la sostituzione d’infissi datata dicembre 2015, ma il pagamento lo posso fare a febbraio 2016, volevo sapere se posso usufruire dell’agevolazione fiscale del 65% già nel 730/2016 (redditi 2015) oppure nel 2017 visto che il pagamento è nel 2016? Ho 90 gg di tempo per inviare la pratica all’Enea dalla data fattura? Grazie.

    1. La detrazione segue il principio di cassa, cioè si può usufruire nell’anno in cui si sostiene la spesa.
      In merito agli adempimenti previsti dalla norma, la comunicazione all’Enea va fatta entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
      La fine dei lavori corrisponde con la data del collaudo. Lì dove non è previsto il collaudo, la data di fine lavori può essere attestata dal contribuente con ogni documentazione utile al riguardo.

    2. Buongiorno, vorrei sapere se la fornitura e posa in opera di vetrine per un bar ,che sta facendo ristrutturazione, possono essere fatturate con aliquota agevolata al 10% e non al 22%.

    3. Buongiorno, volevo sapere se la fornitura e posa in opera di vetrine in alluminio per un bar ,che sta facendo la ristrutturazione, possono essere fatturate con aliquota iva al 10%. grazie

  59. salve, ripropongo una domanda già fatta, il bonus mobili per le giovani coppie riguarda solo i mobili o anche gli elettrodomestici??

    1. Il bonus mobili giovani coppie riguarda solo l’acquisto di mobili, restano esclusi gli elettrodomestici.

  60. Buonasera
    Per il recupero di un sottotetto e trasformazione in mansarda ho presentato una SCIA con pagamento dei relativi oneri di urbanizzazione. Devo tra l’altro realizzare un piccolo bagno oltre all’apertura di una nuova Velux per il rispetto dei parametri di areazione.
    Volevo sapere se, trattandosi di restauro e ristrutturazione, per l’acquisto dei rivestimenti, pavimenti e sanitari, acquistati direttamente, posso usufruire della ‘IVA agevolata, oppure se è necessario farla acquistare dalla società che ha l’appalto di tutti i lavori. 
    Grazie[

    1. Trattandosi di lavori di ristrutturazione e risanamento, l’Iva al 10% si applica:
      – sui servizi resi dalla ditta esecutrice dei lavori;
      – sui beni acquistati, escluse le materie prime e i semilavorati, necessari per la realizzazione dei lavori;
      – sui beni finiti.
      L’agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta.

  61. buon giorno, ho una dia er ristrutturazione che termina in Marzo, finchè non comunico data di fine lavori posso acquistare ancora mobili ed elettrodomestici portandoli in detrazione o vale il termine della scadenza DIA?

    grazie

    1. Il bonus mobili è agganciato alla detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione. Fintanto che si eseguono tali lavori, quindi fintanto che non si comunica la data di fine lavori, è possibile acquistare i mobili fruendo del bonus.

  62. Buonasera
    Per quanto riguarda il bonus sulle giovani coppie per i mobili, quale causale devo inserire nel bonifico parlante?

    1. Ancora l’agenzia delle entrate non ha fornito chiarimenti in merito, quindi è preferibile indicare nella causale che si intende usufruire del bonus mobili giovani coppie, ai sensi della legge 208/2015 art. 1 comma 75.

  63. Buongiorno,
    effettuerò a breve una ristrutturazione nella mia abitazione, il progettista/geometra che ha preparato la pratica da presentare in comune (SCIA) ha già emesso fattura e mi chiede il pagamento della stessa.
    Posso effettuare il pagamento e scaricare il 50% di questa fattura anche se emessa prima della presentazione della richiesta di ristrutturazione al comune? O il pagamento e la fattura devono essere per forza successivi alla presentazione in comune? grazie
    Sara

    1. Le spese ammesse alla detrazione fiscale sono quelle sostenute dopo la dichiarazione di inizio lavori, perchè è da quella data che si può dimostrare l’effettuazione dei lavori e, di conseguenza, poter detrarre le relative spese.

  64. Salve, sono proprietaria di un negozio C1 e soffitta C2, che ho dato in affitto con regolare contratto per una attività a terze persone, in uno stabile prevalentemente residenziale, infatti nella palazzina, oltre al mio negozio ci sono diverse abitazioni. Nella palazzina sono stati effettuati lavori di manutenzione straordinaria, tipo, rifacimento del tetto e tinteggiatura esterna. Sono opere su parti comuni del condominio. Le fatture dei lavori sono state fatturate al condominio ed esso ha provveduto al pagamento. Ora l’amministratore mi ha inviato la ricevuta di mia competenza per poter dedurre le spese di ristrutturazione nella dichiarazione dei redditi. La mia domanda è, essendo la mia proprietà un locale commerciale e non una abitazione posso ugualmente dedurre le spese nel mio modello unico o 730?

    1. La detrazione spetta per le spese relative ad interventi su immobili residenziali situati nel territorio dello stato.
      Nel suo caso, deve verificare che il suo immobile, anche se locato per una attività commerciale, sia classificato come immobile residenziale.

  65. Grazie Dott. Mannarà, sempre esaustivo. Avrei una domanda: sono in procinto di acquistare la mia prima casa. L’immobile nasce da una riqualificazione di un ex contesto produttivo riconvertito in residenziale. La ditta costruttrice ha fallito ed è stata rimpiazzata da una nuova. Il venditore (mediatore finanziario) mi ha assicurato che godrò della detrazione fiscale del 50%. É corretto? Grazie mlle

    1. La detrazione fiscale del 50% sull’Iva pagata in sede di acquisto dell’immobile si può usufruire a condizione che l’immobile sia acquistato direttamente dalla ditta costruttrice.
      Ritengo che anche nel caso in cui la ditta costruttrice sia cambiata nel corso del tempo, lei in qualità di acquirente possa sempre usufruire della detrazione. Ma attendiamo chiarimenti da parte dell’agenzia delle entrate.

  66. Salve Dott. Mannarà, ho di recente avviato dei lavori di ristrutturazione di bagno e cucina nella mia abitazione per i quali intendo richiedere la detrazione fiscale. Assieme a questi lavori, farò pitturare l’intera abitazione da un imbianchino. Volevo sapere se anche l’imbiancatura può essere portata in detrazione a livello totale o solo per quanto riguarda le stanza interessate dalla ristrutturazione. Un dettaglio in più: l’imbianchino darà una vernice particolare per evitare il formarmi di muffa, dato che l’ambiente è sensibile all’umidità; potrebbe essere un caso di “intervento di restauro e di risanamento conservativo” ?

    Una ulteriore domanda: nella dichiarazione va allegata la documentazione riguardante la dichiarazione di inizio lavori ?

    1. I lavori di tinteggiatura, singolarmente presi, non danno diritto alle detrazioni fiscali. Se tali lavori, invece, sono inseriti in un più ampio progetto di ristrutturazione dell’immobile, allora possono essere detratte.
      Non è necessario presentare alcuna dichiarazione, la fruizione delle detrazioni avviene direttamente in dichiarazione dei redditi, però è necessario conservare tutta la documentazione che dà diritto alla fruizione del bonus, tra cui ricordo fatture, bonifici, concessioni comunali varie.

  67. Buongiorno Dottore, siamo in procinto di acquistare al prima casa, partendo dal presupposto che possediamo tutti i requisiti per poter usufruire del bonus mobili coppie giovani, il nostro quesito è: L’ abitazione principale deve essere intestata ad entrambi?
    Inoltre l’ acquisto dei mobili può anticipare la data del rogito, purchè rientri nell’ arco temporale del 2016?

    1. L’acquisto dell’immobile e la sua destinazione ad abitazione principale della coppia deve avvenire nel 2016.
      Egualmente, il bonus mobili giovani coppie si può usufruire solo sugli acquisti effettuati nel 2016, chiaramente dopo la data del rogito.
      In merito alla eventuale cointestazione dell’immobile, si attendono chiarimenti da parte degli uffici.

  68. Buongiorno Dottore, siamo in procinto di effettuare il rogito sull’ acquisto prima casa, nel 2015 abbiamo iniziato a pagare le prime fatture relative l’ immobile in stato di avanzamento lavori con iva al 4%, la mia domanda è:
    con il recupero del 50% dell’ iva sull’ acquisto della prima casa da costruttore, in classe energetica A, rientrano anche i bonifici effettuati prima della data del rogito ( anno 2015)?

    1. Nel 2016 è stato introdotto un nuovo bonus fiscale, per coloro che acquistano casa direttamente da imprese costruttrici.
      Il bonus consiste nel recupero, in sede di dichiarazione, del 50% dell’importo sostenuto per l’Iva.
      Per poter fruire di questo bonus, è necessario l’acquisto dell’immobile, quindi chiaramente il rogito. E poi, la norma è molto chiara, il bonus è collegato solo agli acquisti effettuati nel 2016, e non anche ad eventuali acconti versati negli anni precedenti.

  69. Buonasera dott. Mannarà. Complimenti per l’esaustività e la tempestività delle sue risposte.

    Sarò breve.

    Sto comprando un appartamento con riscaldamento a termosifoni. Vorrei sapere se, facendolo sostituire con riscaldamento a pavimento, avrò diritto alla detrazione fiscale anche sui mobili ed elettrodomestici A+ che comprerò successivamente, e di quanto sarebbe il tetto di spesa massima detraibile (sul riscaldamento a pavimento, mobili ed elettrodomestici).

    Grazie in anticipo.

  70. Buongiorno Dottore, devo sostituire un wc intervenendo anche sulle tubature del bagno. Tale intervento mi consente di accedere al bonus mobili ? E , nel caso, in che misura ? Ovvero, c’è una proporzione da rispettare per le spese sostenute per la ristrutturazione e quelle per l’acquisto dei mobili? Grazie . Cordiali Saluti

    1. Gli interventi di ristrutturazione del bagno e dei relativi servizi igienici danno diritto alla detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute.
      Effettuando tali lavori, si può anche accedere al bonus mobili. Non c’è una proporzione tra lavori di ristrutturazione e acquisto dei mobili, ma la detrazione per i mobili ha un limite di spesa, fissato in euro 10.000

  71. Il bonus ristrutturazione e mobili si può avere anche se si fa un nuovo impianto elettrico in un’abitazione di proprietà ma nella quale non si ha la residenza? Grazie

    1. Nel caso di proprietario, la detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione (tra i quali rientrano anche gli interventi volti alla sostituzione e alla messa a norma degli impianti elettrici) non è legata al requisito della residenza.
      Effettuando tali lavori, si può anche accedere al bonus mobili, ma detti mobili devono servire l’immobile oggetto dei lavori.

  72. Buongiorno Dottore, riguardo al bonus mobili giovani coppie dovendo arredare una casa di nuova costruzione (per la cui costruzione ho usufruito dell’Iva al 4%) è necessario che io e la mia compagna passiamo la residenza presso la nuova casa prima di acquistare i mobili o lo possiamo fare anche successivamente? Grazie

    1. L’agevolazione “prima casa”, per cui si può usufruire dell’Iva agevolata al 4%, richiede che, ultimata la costruzione della casa, il proprietario sposti in essa la residenza, entro un prefissato lasso di tempo.
      In merito al bonus mobili giovani coppie, le condizioni richieste dalla norma sono:
      1) età anagrafica di almeno uno dei componenti inferiore ai 35 anni;
      2) acquisto di nuova casa da adibire ad abitazione principale;
      3) convivenza della coppia (in regime matrimoniale o more uxorio) da almeno tre anni.
      Soddisfatti questi requisiti, si può usufruire del bonus mobili giovani coppie. Naturalmente, affinchè un immobile sia considerato abitazione principale, è necessario sportarvi lì la residenza.

  73. Salve Dottor Mannarà, devo presentare una CILA tramite un tecnico abilitato per un intervento in economia inerente l’abbattimento di una parete senza porta grazie al quale saranno accorpati due locali della mia abitazione (Ripostiglio e Soggiorno), i lavori saranno eseguiti da mio padre ex operaio edile in pensione; in conseguenza del citato intervento provvederò anche a ripavimentare (lavori sempre effettuati da mio padre). Ho diritto alla detrazione per l’acquisto del materiale necessario a ripavimentare? Nel caso decidessi di ripavimentare anche il bagno, avrei sempre diritto alla detrazione per i materiali per la conseguente ripavimentazione?
    Cordiali saluti, Emanuele

    1. I lavori di pavimentazione non sono ammessi alla detrazione fiscale, però se gli stessi vengono eseguiti all’interno di un più ampio progetto di ristrutturazione (non importa se affidato ad una ditta o effettuato in economia), allora anche i lavori per la pavimentazione potranno essere inclusi nel calcolo per la detrazione.

  74. Buonasera, avrei una domanda: dovrei acquistare un immobile come prima casa, nel Comune in cui risiedo, ma che non sarà la mia abitazione principale. Anzi, probabilmente l’affitterò.. Questo immobile è stato oggetto di ristrutturazione edilizia da parte dell’impresa costruttrice da cui acquisterò.
    Posso godere di qualche detrazione fiscale o devo necessariamente cambiare indirizzo di residenza? Per esempio, posso usare il bonus mobili per arredare l’immobile? Grazie anticipatamente per la risposta.
    Cordiali saluti, Carla

    1. La detrazione fiscale per le spese sostenute per interventi di ristrutturazione non sono legate al requisito della residenza, ma alla natura dei lavori.
      Se lei non ha sostenuto le spese, ma acquista l’immobile direttamente dalla ditta costruttrice (che oltretutto ha anche ristrutturato l’immobile), allora si può usufruire della detrazione fiscale, pari al 50% calcolato sul 25% dell’importo complessivo dell’acquisto.
      Chi usufruisce di questa ultima detrazione, non può usufruire del bonus mobili, in quanto questo è legato alle spese per interventi di ristrutturazione.

  75. Buongiorno,Dottore devo sostituire le finestre in legno con quelle in pvc (senza nessun opera murale ) e in piu voglio fare la detrazione sui mobili. Se ho capito bene devo detrare le finestre al 50% e cosi posso fare anche la detrazione sui mobili è corretto? Se si in questo casa come va applicata iva sulle finestre e la posa?? Per fare la semplice sostituzione delle finestre ho bisogno di Dia Scia Cil o del altra documentazione ?? Grazie

  76. Buongiorno, devo sostituire le finestre in legno con quelle in pvc (senza nessun opera murale ) e in piu voglio fare la detrazione sui mobili. Se ho capito bene devo detrare le finestre al 50% e cosi posso fare anche la detrazione sui mobili è corretto? Se si in questo casa come va applicata iva sulle finestre e la posa?? Per fare la semplice sostituzione delle finestre ho bisogno di Dia Scia Cil o del altra documentazione ?? Grazie

    1. La semplice sostituzione degli infissi non dà diritto alla detrazione fiscale.
      Si considerano, invece, lavori di manutenzione straordinaria, e quindi agevolabili con detrazione fiscale al 50%, i lavori inerenti la sostituzione dei vecchi infissi esterni con infissi nuovi, di divero materiale e di diversa tipologia rispetto ai precedenti.
      L’iva è al 10% sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori (quindi sulla manodopera). Essendo gli infissi “beni finiti”, e purchè questi siano forniti dalla ditta all’interno di un regolare contratto di appalto, si può chiedere l’applicazione dell’Iva al 10% anche sul costo degli infissi; l’aliquota Iva agevolata sarà applicata, però, solo sulla differenza tra il valore complessivo dei lavori e il valore degli infissi (può consultare i miei precedenti articoli sul tema, pubblicati sempre su questo blog).

  77. Buongiorno, vorrei sapere se ho diritto alla detrazione del 50% per l’acquisto di mobili da cucina per la mia casa nella quale il 2014 ho sostituito gli infissi “risparmio energetico” e usufruisco della detrazione del 65%.
    Grazie

    1. Il bonus mobili non è agganciato alla detrazione fiscale del 65% per interventi finalizzati al risparmio energetico.
      Il bonus mobili si può ottenere solo se si effettuano lavori di ristrutturazione o manutenzione che danno diritto alla detrazione del 50%.

  78. Buongiorno, se possibile avrei da chiarire alcuni aspetti relativi al bonus mobili giovani coppie:
    1) Il bonifico è da fare con le stesse modalità della ristrutturazione oppure ci sono causali diverse?
    2) Possiamo acquistare i mobili nel periodo temporale compreso tra il compromesso ed il rogito finale? … siamo in questa situazione, compromesso fatto a fine 2015, rogito nel 2016 (indicativamente settembre)
    3) Personalmente non rientro nel vincolo dell’età ma mia moglie compie gli anni il 25 febbraio ed è dell’81. Rientriamo nell’agevolazione solamente fino al 25/02/2016 oppure anche dopo?

    grazie infinite

    1. I requisiti richiesti dalla norma per poter usufruire del bonus mobili giovani coppie sono tre, e devono sussistere contestualmente:
      1) età anagrafica inferiore ai 35 anni, quindi al momento dell’acquisto la coppia (o uno dei due componenti) deve avere un’età inferiore ai 35 anni;
      2) convivenza, anche more uxorio, da almeno tre anni, quindi al momento dell’acquisto la coppia deve dimostrare di avere convissuto per almeno tre anni;
      3) acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale.

  79. Buona sera, ristrutturando il mio appartamento ho letto che ho diritto alla detrazione anche per i materiali acquistati per lavori effettuati in autonomia (sempre pagando tramite bonifico). Prima di iniziare con gli acquisti c’è qualche step da fare? Comunicazioni ufficiali di inizio lavori o cose simili?
    in questi acquisti rientrerebbero anche i sanitari?
    Grazie mille.

    1. I lavori di manutenzione o ristrutturazione possono essere eseguiti anche in economia. In tal caso, la detrazione si calcola sulle spese sostenute per l’acquisto dei materiali.
      In merito alle comunicazioni, queste riguardano la natura dei lavori, se cioè trattasi di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione.

      1. immagino siano considerati come costi di ristrutturazione. Ho comprato un appartamento e sto rifacendo i vari impianti, alcuni lavori di muratura, ecc..inoltre dovrò comprare i sanitari e tutti i mobili, ecc…sto già lavorando per conto mio ma non ho ancora fatto nessuna comunicazione ufficiale.
        Grazie mille per la risposta!

  80. Salve, volevo chiarire un dubbio che mi è sorto leggendo la guida alla ristrutturazione dell’agenzia delle entrate, si legge:

    “È prevista una detrazione Irpef per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati.
    In particolare, la detrazione si applica nel caso di interventi di
    ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di
    costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono,
    entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.”

    La mia domanda è: in caso di ristrutturazione con ampliamento, è possibile usufruire delle agevolazioni o risulta “nuova costruzione”?

    1. L’ampliamento è considerato “nuova costruzione”, quindi esclusa dalle agevolazioni. Se però la ristrutturazione riguarda, in parte ampliamento, e in parte l’edificio esistente, la detrazione spetta solo sulla parte dei lavori eseguiti sulla parte già esistente.
      L’agevolazione di cui parla lei, inoltre, la si può richiedere solo se gli interventi di ristrutturazione hanno riguardato l’intero stabile, e non singole unità immobiliari.

  81. Buongiorno Sig. Mannara,
    ho eseguito nel mio appartamento un intervento di ristrutturazione per il quale non è stata fatta alcuna pratica edilizia.

    I lavori svolti sono i seguenti:
    – Rifacimento del bagno e della cucina con sostituzione di pavimenti, rivestimenti e sanitari compresa la messa a norma dell’impianto elettrico, idraulico e di distribuzione del gas;
    – Sostituzione delle porte interne e di una porta finestra che da sul giardino;
    – Imbiancatura,

    Ho già pagato la fattura del muratore con bonifico per usufruire dell’agevolazione sulla ristrutturazione edilizia.
    Ora devo richiedere fattura all’imbianchino per l’imbiancatura e al falegname per le porte e finestra.
    Vorrei chiederle se anche queste due lavorazioni rientrano fra le agevolazioni fiscali.

    Infine, dopo aver già fatto il bonifico al muratore, mi sono accorto che alcune pareti dell’appartamento presentano umidità e ho richiesto un ulteriore intervento per risanare queste pareti facendo fare un trattamento apposito anti-umido.
    A lavoro ultimato posso farmi fare una seconda fattura dal muratore, magari agganciandola alla prima, per poter usufruire della detrazione fiscale?

    Ringrazio

    Piero

    1. I lavori di rifacimento dei servizi igienico-sanitari e la messa a norma degli impianti, sono lavori ammessi all’agevolazione fiscale. La semplice sostituzione delle porte interne e l’imbiancatura non sono lavori agevolati fiscalmente. Se ci fosse stato un unico, complessivo progetto di ristrutturazione presentato nei modi previsti al comune, allora quei lavori potevano rientrare nell’agevolazione, ma separatamente presi no!

      1. Buonasera Dott. Mannara e grazie per la cortese risposta !

        Volevo farle un altro paio di domande:

        1)Tenuto conto che non posso usufruire delle detrazioni di ristrutturazione, per le fatture dell’imbianchino e del falegname posso usufruire dell’IVA agevolata al 10% ?

        2) Dopo aver già fatto il bonifico al muratore, mi sono accorto che alcune pareti dell’appartamento presentano umidità e ho richiesto un ulteriore intervento per risanare queste pareti facendo fare un trattamento apposito anti-umido.
        A lavoro ultimato posso farmi fare una seconda fattura dal muratore, magari agganciandola alla prima, per poter usufruire della detrazione fiscale?

        1. L’Iva al 10%, per i lavori di manutenzione e ristrutturazione, si applica solo sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori.
          I materiali possono scontare l’Iva al 10% solo se forniti all’interno di un contratto di appalto con la ditta che esegue i lavori.
          In merito alla seconda fattura del muratore, se l’intervento rientra sempre tra quelli precedenti per i quali è possibile usufruire della detrazione, allora anche quest’ultimo sarà detraibile, sempre che in fattura venga specificato che si tratta del medesimo intervento.

  82. Salve vorrei porre il seguente quesito:
    Vorrei usufruire delle detrazioni per ristrutturazione al 50% e quella per installazione pannelli solari al 65 %, la casa in oggetti non è la casa di abitazione nè mia nè della mia famiglia, ma è regolarmente accatastata ed è intestata a mia madre, quindi ho pensato di registrare al comune un comodato d’uso gratuito, in modo da poter sostenere io le spese di ristrutturazione. Questa casa sarà poi in futuro quella in cui andrò ad abitare con la mia fidanzata. Il mio dubbio è questo: ho letto che per poter usufruire della detrazione occorre che io sia comodatario della casa precedentemente all inizio dei lavori; purtroppo i lavori sono già in corso ed abbiamo già una Scia intestata a mia madre. È possibile, in seguito alla registrazione del comodato, fare un cambio intestazione scia e quindi poter io usufruire delle detrazioni?
    Preciso in oltre che i lavori sono iniziati da poco ed ancora non c’è alcuna fattura della ditta che effettua i lavori.
    Grazie in anticipo

    1. Innanzi tutto le ricordo che la detrazione fiscale del 65% per lavori di risparmio energetico non è cumulabile con la detrazione del 50% per lavori di ristrutturazione. Questo vuolo dire che, se il medesimo intervento rientra in entrambe le categorie, bisognerà scegliere di quale detrazione si vuole fruire.
      La detrazione fiscale del 50% compete anche al familiare convivente, purchè sia esso a sostenere le spese e a lui siano intestate le fatture. Quindi, se lei – figlio – risulta convivente con sua madre (proprietaria dell’immobile), anche se la Scia è intestata a sua mamma, potrà lei beneficiare delle detrazioni, purchè naturalmente le fatture siano intestate a lei e sia lei personalmente ad eseguire i bonifici.

      1. Innanzitutto la ringrazio per la sua gentile risposta. Sapevo del fatto che le due detrazioni non sono cumulabili, infatti pensavo di usufruire di alcuni lavori ( rifacimento scala, impianti idraulici ed elettrici) della detrazione del 50 % e per i pannelli fotovoltaici di quella al 65%. Poi ho letto che la detrazione di riqualificazione energetica nel 2016 è del 36%; posso quindi far rientrare i pannelli nelle detrazioni del 50%?
        Poi un ultima cosa volevo chiederle: anche se convivente con mia madre (proprietaria dell immobile) secondo lei é consigliabile comunque registrare il comodato d’uso oppure no? Le ricordo che la casa in ristrutturazione non è la nostra casa di abitazione.
        Grazie in anticipo e scusi

        1. Per il 2016 sono state riconfermate le aliquote dell’anno precedente, e cioè:
          – 50% per i lavori di ristrutturazione;
          – 65% per i lavori di risparmio energetico.
          E’ sempre utile registrare il contratto di comodato.

  83. Buongiorno, vorremo usufruire del bonus mobili per le giovani coppie rientrano perfettamente nei tre vincoli per poterci accedere ma vorremmo sapere quale causale inserire nel boifico?
    Grazie

    1. Si informi con la sua banca se hanno già predisposto un modulo apposito, altrimenti bisogna usare il modulo per le ristrutturazioni, e aggiungere nella causale che trattasi di acquisto per usufruire del bonus mobili giovani coppie, ai sensi della L. 208/2015, art. 1 comma 75.

  84. Buongiorno dott.Mannara,
    circa due anni fa,mio marito ha provveduto a ristrutturare la sua casa di proprietà, in prospettiva del nostro matrimonio. Lui non aveva un contratto di lavoro stabile, mentre io si. Per cui avevamo pensato di intestare tutto a me. Ma i commercialisti consultati, ci dissero che avrebbe potuto usufruire delle detrazioni solo mio marito, non essendo io neanche convivente. Come previsto, lui è rimasto senza lavoro e già l’anno scorso abbiamo perso dei soldi. Non si può fare proprio nulla?

    1. Le detrazioni per lavori di ristrutturazione competono al proprietario dell’immobile che ha sostenuto le spese.
      In alternativa, le spese potrebbero essere sostenute dal coniuge convivente, seppur non proprietario dell’immobile, e così usufruire delle detrazioni.
      Non avendo lei neanche la residenza, non si può ipotizzare neppure un utilizzo in comodato dell’immobile. Quindi l’unico soggetto titolato ad usufruire delle detrazioni era suo marito.
      Non avendo più reddito, chiaramente non potrà usufruire delle rate mancanti della detrazione.

  85. Buongiorno Dott.Mannarà
    al fine di non farle ripetere cose già dette, mi sono riletto i vari messaggi sull’argomento detrazioni ma non riesco a capire bene, nei fatti, come devo muovermi
    La situazione è la seguente:

    Giovedi prossimo avrò il rogito per l’acquisto della mia casa (1 casa) cointestata con mia moglie e subito inizieranno dei lavori

    I lavori consistono in:

    – tinteggiatura pareti tutta casa
    – pulitura e rimessa a nuovo parquet esistente
    – sistemazione punti luce
    – rimozione piastrelle esistenti da cucina e posa nuovo rivestimento + installazione nuova cucina da acquistare (forse elettrodomestici comprati a parte) – costo cucina + elettrodomestici € 5000.00
    – installazione di 2 condizionatori (usati)
    – spostamento e creazione nuovo box doccia
    – installazione impianti areazione bagni
    – sostituzione servizi igienici / installazione nuovo lavandino
    – pavimentazione e rivestimenti nuovi per 1 bagno
    – apertura porta interna per connessione camera letto>bagno
    – FORSE sostituzione tubi del bagno
    – sostituzione di tutte le porte € 1000.00
    – acquisto divano € 1000.000
    – acquisto lampadari

    A livello di costi, parliamo di € 1000.00 x pulizia parquet, fatturati da ditta specializzata

    Per gli altri costi, parliamo di circa € 6000.00 (buon prezzo poichè ditta “amica) + materiali a parte quali piastrelle,box doccia, rubinetti, w.c., bidet, etc

    Quesiti:

    – quanto sopra è riconducibile a lavoro soggetto ad agevolazioni ?
    – esiste un importo minimo dei lavori (e materiale) per far scattare la condizione di agevolazione ?
    – chi farà i lavori deve fare comunicazioni preventive per poter usufruire delle agevolazioni senza le quali non è possibile usufruire delle agevolazioni?
    se sì, cosa / a chi ?
    – se chi fa i lavori acquista i materiali capisco che IVA è 10%…ma in tal caso questo costo io non lo posso detrarre, giusto ?
    cosa conviene fare, quindi ?
    – mia moglie ha un reddito molto basso (circa € 400.00 mese netti), conviene che i costi li prenda in carico tutti io ai fine della detrazione ?
    – l’acquisto della cucina + elettrodomestico (over classe A+) rientra nelle agevolazioni anche se non nell’ambito della ristrutturazione ?

    Grazie in anticipo per Vs preziosa consulenza

    Fabrizio

    1. Informandosi con l’ufficio tecnico comunale, se i lavori da lei descritti rientrano, nel loro insieme, nella categoria della manutenzione straordinaria o ristrutturazione, allora tutte le spese sostenute nell’anno (fino ad un ammontare massimo di euro 96.000) possono usufruire della detrazione fiscale del 50%. Trattandosi di detrazione, è più conveniente che sia il soggetto con il reddito più alto ad usufruirne.
      In merito alle comunicazioni da effettuare al comune, queste dipendono dalla natura dei lavori (scia per la ristrutturazione e cila per la manutenzione).
      In merito all’Iva, l’aliquota agevolata al 10% la si può chiedere solo sui servizi resi dalla ditta.

  86. Buongiorno dottore,
    devo eseguire un’ intervento di ristrutturazione edilizia in immobile di mia proprietà. A breve presenterò la pratica in comune che consiste in :
    1. dem/costruzione tavolati interni
    2. apertura nuova finestra in facciata
    3.adeguamento impianti elettrici/riscaldamento
    4. sostituzione sanitari
    5. nuovi serramenti inereni
    6. nuovo parquet incollato a pavimento.

    I lavori saranno da mè direttamente appaltati a soggetti diversi ( saranno indicati nella comunicazione ASL) .
    – impresa per lavori edili
    – impiantisti per adeguamento impianti
    – ditta singola per serramenti interni
    – ditta singola per fornitura e posa parquet
    – ditta singola per tinteggiature
    – acuisti di materiali diretti ( sanitari-rubinetterie)
    Chiedo cortesemente il regime di detraibilità fiscale e le aliquote iva che si applicheranno.
    Anticipatamente la ringrazio.
    Alfonso

    1. Per le spese di ristrutturazione è prevista la possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute nell’anno, con il limite di spesa fissato in euro 96.000.
      In merito all’Iva, l’aliquota agevolata al 10% si applica sui servizi resi dalle ditte appaltatrici e sui beni significativi acquistati (trattandosi di lavori di ristrutturazione l’acquisto dei beni significativi può essere fatto anche direttamente dal proprietario).

  87. Buongiorno,
    le prestazioni dell’architetto in occasione di ristrutturazione edilizia con apposito titolo edilizio sono detraibili? In questo momento il campo Iva applicato può essere del 10% in occasione di prima casa?
    Grazie per la risposta
    Massimo Bigozzi

    1. Nel caso di lavori di ristrutturazione, denunciati come tali al comune, le spese per gli onorari dei professionisti, tra cui l’architetto, sono spese agevolabili, sulle quali è possibile usufruire della detrazione fiscale del 50%.
      L’Iva al 10% si applica sui servizi resi dalla ditta e sull’acquisto dei beni finiti.

  88. Buongiorno dottore,
    vorremmo usufruire della detrazione Bonus Mobili giovani coppie ma ho un dubbio. Come si dimostra la convivenza? nel mio caso risulto domiciliato con la mia ragazza da più di 3 anni (possono dimostrarlo i miei vicini di casa, anche da notaio) ma la mia residenza è presso un’altra abitazione.
    La legge non parla di questo e non chiede di dimostrare la convivenza con la residenza quindi mi chiedo, non è possibile fare una dichiarazione sostitutiva di notorietà?

    Grazie

    1. Ad oggi l’Agenzia delle Entrate non ha diramato alcuna circolare con la quale dissipare il dubbio da lei sollevato.
      Sicuramente, il primo indizio che dimostra la convivenza è la comune residenza, quindi il certificato anagrafico.
      La convivenza, poi, potrebbe essere dimostrata con altri mezzi, quali per esempio un contratto di locazione o di comodato siglato da entrambi, oppure le utenze, anche con una autocertificazione, ma attendiamo chiarimenti da parte degli uffici.

      1. Dottor Mannarà, grazie per la solita risposta chiara.
        Le chiedo ancora una cosa, ma se l’architetto fornisce la prestazione delle progettazioni e formulazione pratica comunale direttamente all’impresa (naturalmente iva al 22%), potrà poi la stessa impresa esporla al committente dell’opera come prestazione “chiavi in mano” (iva al 10%)?
        Grazie per la competenza e buon lavoro

        1. L’Iva al 10% si applica solo sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori, cioè sulla manodopera, non sulle prestazioni professionali eventualmente richieste per l’esecuzione degli stessi lavori.

  89. Buona sera dottore. Andrea Mannara’ volevo un informazione come faccio a dichiarare la mia convivenza?soprattutto posso fare un finanziamento?come faccio a dimostrarlo.. grazie

    1. In assenza di precisazioni da parte dell’Agenzia delle entrate, sicuramente la convivenza si dimostra con il certificato di residenza, rilasciato dal comune.

  90. Egr. dott. Mannara, desidererei anch’io approfittare della sua gentilezza e competenza. Nello specifico: dal 2004 vivo nell’alloggio lasciatomi in uso (sottolineo, “uso”) gratuito da mio padre. Nel corso degli anni pur nell’avvicendarsi della normativa fiscale ho beneficiato degli sgravi ICI, poi IMU… tuttavia, un contratto, non è mai stato né depositato né registrato. Il mese scorso, con urgenza, ho dovuto sostituire la caldaia ed alcune parti dell’impianto idraulico. Spesa: circa 3.000 euro. Ebbene, ho provveduto a comunicare al comune l’intervento; l’idraulico mi ha fatturato il tutto ed ho saldato a mezzo bonifico la fattura come previsto. Oggi, leggendo nelle “pieghe” delle istruzioni sul sito dell’agenzia delle entrate, scopro che pur avendone diritto in quanto titolare del diritto d’uso, dovrei in sede di dichiarazione riportare gli estremi dell’atto di registrazione… In pratica: secondo lei posso comunque beneficiare della detrazione in difetto di un contratto REGISTRATO di comodato (o uso, o abitazione)?
    Ringraziandola anticipatamente porgo cordiali saluti
    Emanuele

    1. La guida dell’Agenzia delle entrate non parla di contratto di comodato registrato, anche se la registrazione rende la sua situazione possessoria più definita e meno attaccabile in sede di verifiche fiscali.

  91. Salve, diventerò proprietario della mia prima abitazione tra circa 3 mesi. essendo per adesso solo Socio ( Trattandosi di cooperativa e quindi proprietario solo tramite un verbale di consiglio di amministrazione ) posso usufruire del bonus mobili se quest’ultimi li acquisto prima del Rogito?

    1. Il bonus mobili è legato alla realizzazione di lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione sull’immobile di proprietà.
      Se non si eseguono tali lavori (che godono della detrazione fiscale del 50%) non si può ottenere il bonus mobili.
      Per le giovani coppie di età inferiore ai 35 anni, che possono dimostrare la convivenza anagrafica da almeno 3 anni, e che acquistano un immobile da adibire a prima casa nel corso del 2016, è concessa una detrazione del 50% sugli acquisti dei soli mobili, entro il limite di spesa di euro 16.000

  92. Buongiorno Dott. Mannarà volevo chiederLe se la realizzazione di un nuovo impianto elettrico presso un’abitazione come seconda casa abbia la necessità oltre ai documenti che servono per le detrazioni (fatture e bonifici) anche di qualche comunicazione al municipio di competenza da conservare.
    La ringrazio anticipatamente

    1. I lavori di cui parla richiedono la comunicazione al comune, ma per il dettaglio di questa comunicazione le consiglio di chiedere direttamente agli uffici preposti.

  93. Buongiorno,
    Ho acquistato un appartamento nuovo su 2 piani e vorrei installare il corrimano nella mia scala privata interna e vorrei sapere se l’installazione del corrimano è un intervento agevolabile al 50%.
    Se si, vorrei sapere se con riferimento a questo intervento posso usufruire anche del bonus mobili.
    Ringrazio in anticipo per la cortese risposta.
    saluti

    1. L’installazione del corrimano è un intervento ammesso all’agevolazione (detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute nell’anno).
      Attuando questo tipo di intervento, e sfruttando la relativa detrazione fiscale, si potrà anche usufruire del bonus mobili.

  94. Buonasera Dott. Mannarà,
    in un condominio nel quale sono stati rifatti tetto e facciate nell’anno 2015, è possibile che le certificazioni sulle detrazioni fiscali siano rilasciate da parte dell’amministratore di condominio ai genitori di un condominio piuttosto che a quest’ultimo?

    Il reale proprietario dell’unità immobiliare è infatti una ragazza, ma essendo studentessa i bonifici di pagamento per i vari stati di avanzamento dei lavori sono stati materialmente eseguiti dai suoi genitori, che non vivono con lei ma addirittura in un’altra città.

    Ora i genitori chiedono che la certificazione venga rilasciata dall’amministratore a nome loro…

    Grazie dell’attenzione.

    1. I lavori eseguiti su parti comuni di edifici residenziali devono essere pagati dal condominio.
      Poi, ogni condomino partecipa alle spese secondo la propria quota millesimale.
      La certificazione delle spese rilasciata dall’amministratore dovrà necessariamente essere intestata al condomino, cioè a colui che è proprietario dell’immobile.

  95. Buongiorno,
    dovrei modificare l’apertura del mio ingresso. Potrei usufruire delle agevolazioni fiscali del 50% e anche del bonus mobili per l’acquisto di una nuova cucina ?

    1. Gli interventi ammessi all’agevolazione devono essere di natura straordinaria, deve trattarsi di manutenzione strardinaria o interventi di ristrutturazione.
      Nel caso di porte e finestre, l’agevolazione è concessa se l’intervento riguarda l’apertura di nuove porte e finestre, la semplice modifica di una porta già esistente non rientra tra i lavori agevolati.
      Il bonus mobili è collegato ai lavori di ristrutturazione: se si eseguono lavori che danno diritto alla detrazione fiscale del 50%, allora si può utilizzare anche il bonus mobili.

      1. L’ intervento consiste nel rimuovere la vecchia porta molto grande. Ricostruire una parte di muro per restringere l’apertura e mettere una porta blindata.
        La ringrazio.

  96. Buonasera Dott. Mannarà,
    Un operatore dell’agenzia delle entrate mi ha appena comunicato che la data che fa fede è quella del contratto preliminare e non del rogito e che quest’ultimo può essere stato stipulato anche prima del 2016. Quindi in breve io posso aver firmato il contratto preliminare nel 2015 ma i mobili devono essere stati acquistati nel 2016. E’ corretto?
    La ringrazio

  97. Buongiorno,
    stiamo facendo impianto idrico,di riscaldamento
    e gas. Il nostro idraulico ci ha rilasciato la prima fattura perchè ha bisogno di un acconto.
    La fattura contiene la dicitura lavori di manutenzione ordinaria presso l’immobile…e basta.
    Non penso sia giusta per usufruire detrazione???
    Grazie tante attendo risposta,….

    1. I lavori di manutenzione ordinaria non sono ammessi all’agevolazione, ma i lavori di rifacimento degli impianti e la messa a norma degli stessi, invece, sono lavori per i quali si può beneficiare della detrazione fiscale del 50%.
      In fattura faccia specificare la natura dei lavori, non semplicemente manutenzione ordinaria, ma che si tratta di lavori per rifacimento degli impianti e la messa a norma degli stessi.

  98. Buongiorno,
    mio figlio deve ristrutturare l’appartamento appena acquistato.Deve sostituire gli impianti idrico, elettrico e la pavimentazione. Sostituendo anche gli infissi esterni, su questi ultimi, quale beneficio verrà applicato il 50% o il 65%.
    La ringrazio
    Antonio F.

    1. La sostituzione degli infissi dà diritto alla detrazione del 50%, ma solo se i vecchi infissi vengono sostituiti con infissi nuovi, di materiale differente, di forme differenti e con capacità termiche differenti.
      Per le agevolazioni del 65%, non penso che la sola sostituzione degli infissi sia sufficiente, in tal caso è necessario richiedere una asseverazione da un tecnico abilitato.

  99. salve volevo sapere , la detrazione del 50% su spese di ristrutturazione , per chi ha più di 65 anni avviene in 5 anni? oppure e stata ripristinata a 10 anni?

    1. Per tutti i contribuenti la detrazione si ripartisce in dieci anni, è stata abolita la vecchia disposizione che riguardava i contribuenti ultra settantacinquenni.

  100. Buona sera Dott. Mannarà, sto ristrutturando una casa accatastata in F3 (costruita al tetto, alla quale mancano impianti, infissi, intonaci interni ed esterni) ed il comune ha approvato la pratica edilizia di “ristrutturazione” dell’immobile. Il nostro intervento prevede la demolizione e la ricostruzione di diverse pareti, il cappotto esterno e tutte le varie finiture dell’immobile per poterlo abitare come prima casa. L’accatastamento finale dell’immobile sarà A7.
    Le chiedo se posso beneficiare delle detrazioni sulla ristrutturazione. Ho letto diversi forum dove si dice che questo beneficio è destinato alle unità abitative esistenti e quindi quelle in corso di costruzione sono da escludere. In realtà ho letto sul sito dell’agenzia delle entrate che uno dei requisiti è la “domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti”. Mi conferma che posso beneficiare della detrazione oppure devo considerare il tutto come “nuova costruzione” e beneficiare della sola iva al 4%?
    La ringrazio per il tempo dedicato!

    1. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che se la ristrutturazione avviene con demolizione e ampliamento, la detrazione non spetta perchè si considera “nuova opera”. Se, invece, la ristrutturazione avviene senza demolire l’edificio già esistente e con ampliamento dello stesso, allora la detrazione spetta solo sulla parte dei lavori relativi all’immobile già esistente, e non anche sull’ampliamento (perchè anche qui si intende “nuova opera”).
      In merito all’immobile, questo deve essere già esistente, quindi già accatastato o, al più, in fase di accatastamento (documentata da regolare ricevuta rilasciata dal catasto con domanda di accatastamento).

  101. Buongiorno dott. Mannara’
    Nel 2013 ho rifatto il bagno padronale e ho acquistato anke l’arredo,
    Nel 2014 ho installato l’impianto di condizionamento estivo e invernale,
    Nel 2015 a fine anno ho sostituito tutti gli infissi, desidero sapere se acquistando dei mobili nel 2016, ho diritto ancora al bonus degli stessi.
    Inoltre tra qualche mese, vorrei sostituire la pavimentazione delle camere con il parquet, sostituendo anche la parte sottostante, quella in muratura, perché ha degli avvalli.
    So che il parquet, non rientra nella detrazione, posso beneficiare comunque della detrazione, solamente per la parte muraria, cioè la sostituzione del massetto in cemento, oppure no?
    La ringrazio per la Sua disponibilità e delle notizie che vorrà darmi.

    1. Per usufruire del bonus mobili, è importante che gli interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione (per i quali si sta già godendo della detrazione fiscale del 50%) siano avvenuti in data successiva al 26/06/2012. Inoltre, l’acquisto dei mobili deve essere effettuato nel periodo compreso tra il 06/06/2013 e il 31/12/2016.
      In merito ai lavori di ripavimentazione, se la manutenzione del massetto murario rientra tra le opere di manutenzione straordinaria allora è possibile usufruire della detrazione fiscale del 50% e, di conseguenza, anche del collegato bonus mobili.

  102. SALVE VOLEVO SAPERE PER USUFRUIRE DEL BONUS MOBILI GIOVANI COPPIE E’ NECESSARIO CHE L’IMMOBILE ACQUISTATO SIA INTESTATO A TUTTI E DUE I CONIUGI ????? O UNO SOLO BASTA? E POI VISTO CHE ORA DEVO DARE L’ACCONTO SULL’ACQUISTO DEI MOBILI PER LA NUOVA CASA! COME DEVO FARE IL BONIFICO PER USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE, VISTO CHE NN CI SONO INDICAZIONI SPECIFICHE A TAL RIGUARDO. GRAZIE

    1. In merito alla eventuale contitolarità dell’acquisto, ancora non vi sono chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.
      In merito al pagamento, l’Agenzia ha chiarito che, in attesa di ulteriori approfondimenti, si consiglia di pagare i mobili con il bonifico parlante, utilizzando il form già predisposto per i lavori di ristrutturazione ed inserendo nella causale che trattasi di acquisto agevolato bonus mobili giovani coppie.
      Le consiglio di leggere un utile approfondimento pubblicato su questo stesso portale “Fisco e Tasse”.

  103. Buongiorno dottore, ho iniziato i lavori di ristrutturazione con concessione edilizia nel 2008 e ho comunicato il fine lavori da circa 3 anni, ora vorrei realizzare in giardino una pergotenda di una certa importanza ed avendo gia’ usufruito delle detrazioni fiscali per gli infissi, dal 2010 per 5 anni, dei quali ho reincassato 6000 euro su 11000 euro spesi , volevo chiederle per essere sicuro se posso usufruire delle detrazioni come schermatura solare. salve e grazie mille in anticipo.

    1. I lavori di efficientamento energetico dell’edificio possono usufruire di due detrazioni, alternative tra loro:
      – detrazione del 50%, in quanto trattasi di lavori di ristrutturazione dell’immobile;
      – detrazione del 65%, se l’indice energetico dell’edificio, a seguito delle modifiche introdotte, superi determinate soglie stabilite dalla legge; in tal caso è necessaria la perizia di un tecnico che asseveri il raggiungimento delle prestazioni energetiche.

  104. Buongiorno dott. Mannarà, mi scuso nel caso le fosse già pervenuta la quesitone tramite altro forum: sto cercando di capire come ottenere la detrazione irpef 50% per la ristrutturazione della prima casa mio figlio, in via di acquisto. Dato che solo io ho la capienza irpef utile, ho pensato di acquistare il nuovo immobile in comproprietà’ al 30% (il restante 70% sarebbe del figlio come prima casa). E’ possibile ? ovviamente non voglio trasferire la mia residenza…molte grazie

    1. La detrazione fiscale del 50% si può usufruire sui lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria.
      I soggetti che hanno diritto alla detrazione sono, in primo luogo, i proprietari.
      Se lei è comproprietario dell’immobile e sostiene lei interamente le spese, potrà beneficiare della detrazione del 50% sulle spese sostenute.
      Non è necessario il cambio di residenza.

  105. Buongiorno, io sto valutando l’acquisto di una grangia (anno 1700) che verrà ristrutturata e resa abitabile ed a me venduta direttamente dall’impresario. Risulterà come seconda casa. Vorrei capire se, in questo caso, posso anch’io usufruire della detrazione irperf al 50%

  106. Buonasera Dott. Mannarà,
    Un operatore dell’agenzia delle entrate mi ha appena comunicato che la data che fa fede è quella del contratto preliminare e non del rogito e che quest’ultimo può essere stato stipulato anche prima del 2016. Quindi in breve io posso aver firmato il contratto preliminare nel 2015 ma i mobili devono essere stati acquistati nel 2016. E’ corretto?
    La ringrazio

    1. In base ai recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, sì è corretto. La spesa per i mobili deve essere sostenuta nel 2016.

  107. Buonasera, sto costruendo casa, possiedo un appartamento comprato con benefici prima casa che conto di vendere prima di accatastare la nuova casa. Posso usufruire dell’iva agevolata 4% x la costruzione della nuova casa?

    1. Troverà utili risposte a questo suo quesito all’interno dell’articolo “Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa”, articolo da me pubblicato il 25/02/16 nella sezione Blog del portale Fisco e tasse.

  108. Buongiorno Dott. Mannarà vorrei sapere se riparando le tubature del bagno e quelle della cucina e abbinare l’acquisto dei mobili di cucina posso avere la detrazione del 50% su tutto e cosa specificare nei due bonifici, in più vorrei sapere se è importante che i due bonifici abbiano date diverse, se si quale deve essere fatto per primo. Grazie per la sua disponibilità

    1. I lavori eseguiti sugli impianti dell’immobile per renderli a norma o migliorarli, possono godere dell’agevolazione fiscale del 50%.
      Eseguendo tali lavori, è anche possibili utilizzare il bonus mobili.
      I pagamenti devono essere eseguiti con bonifico bancario parlante, uno speciale format già predisposto dalle banche.
      Non è importante una precedenza temporale nei bonifici, ma l’importante è che nel corso dell’anno vengano effettuati sia i lavori di manutenzione che l’acquisto dei mobili.

  109. Buongiorno Dott. Mannarà, mi accingo a sostituire gli infissi della mia abitazione che è in comproprietà con mia moglie. La sostituzione degli infissi comporta una migliore efficienza energetica per cui avremmo diritto alla detrazione del 65%. Vorremmo contemporaneamente sostituire il portoncino di ingresso con uno blindato, ed avremo un unico fornitore che si occuperà anche dell’istallazione. Vorrei sapere:
    • Qual’ è la procedura da seguire per ottenere la detrazione?
    • La sostituzione del portoncino di ingresso rientra nella deducibilità, e se si, con quale percentuale?
    • Nel caso in cui la percentuale sia diversa tra infissi e portoncino, bisogna tenere separate le spese?
    • Quale tipologia di detrazioni indicare nel bonifico?
    • Nel caso che le detrazioni vengano usufruite sia da me che da mia moglie, visto che abbiamo conti separati e che i bonifici verranno effettuati da entrambi i conti, è sufficiente indicare nella causale del singolo bonifico il codice fiscale di entrambi?
    • Le fatture che ci verranno rilasciate, devono essere intestate a entrambi?
    • Qual è l’IVA che dovrà essere applicata?
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

    1. L’installazione di una porta blindata dà diritto alla detrazione fiscale del 50%.
      La sostituzione degli infissi può essere agevolata nella misura del 65% solo se, attraverso la perizia di un tecnico, venga asseverato che con i nuovi infissi l’edificio migliora il proprio indice di prestazione energetica, al di sopra di determinate soglie previste dalla legge.
      Per usufruire della detrazione del 65%, oltre alla perizia di un tecnico, è necessario trasmettere la pratica all’Enea.
      Le fatture devono essere intestate ai soggetti che intendono usufruire delle detrazioni e il pagamento deve avvenire attraverso bonifico bancario parlante, uno speciale format (già predisposto dalla banca) in cui inserire una serie obbligatoria di informazioni, tra cui il codice fiscale del soggetto (o dei soggetti che intendono usufruire delle detrazioni).
      Per maggiori informazioni, la invito a consultare i miei precedenti articoli, pubblicati sempre nella sezione blog del portale Fisco e Tasse.

  110. Buongiorno, per ottenere il bonus mobili della mia casa di proprietà (mia e di mia moglie) ho visto che posso effettuare il pagamento anche con bancomat oltre che bonifico. Mi chiedo è possibile ugualmente pagare, con i mezzi sopradescritti, se il conto non è cointestato? in quel caso la detrazione spetta a chi fa il pagamento?
    Grazie

    1. Innanzitutto, per usufruire del bonus mobili, è indispensabile eseguire sull’immobile lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione. Se si eseguono tali opere, allora gli acquisti di mobili sono agevolabili.
      I pagamenti devono essere effettuati: a mezzo carte di credito o di debito, a mezzo bonifico bancario parlante.
      Nella causale del bonifico bisogna indicare il codice fiscale dei soggetti che usufruiscono della detrazione.
      Quindi è possibile anche utilizzare un conto non cointestato, ma in questo caso è necessario specificare il codice fiscale del soggetto che vuole godere delle detrazioni.

  111. è possibile usufruire della detrazione fiscale se gli infissi in legno non vengono sostituiti ma restaurati mettendo i doppi vetri? quali sono le caratteristiche che deve avere il restauro per ottenere l’agevolazione fiscale?

    1. Per usufruire della detrazione sulle spese inerenti gli infissi, l’Agenzia ha precisato che deve trattarsi di lavori di integrale sostituzione degli infissi. Bisogna sostituire i vecchi infissi con nuovi infissi, diversi dai precedenti per dimensioni e tipologia di materiale utilizzato.

  112. Egregio dott. Mannara, i miei genitori hanno ristrutturato in questo periodo una seconda casa godendo dei benefici fiscali per ristrutturazione.
    Ne’ io ne loro risiediamo in questa abitazione, nè abbiamo la stessa residenza.
    Io sono sposata e con mio marito abbiamo intenzione di acquistare i mobili per questa abitazione e utilizzarla come seconda casa.
    Possiamo usufruire del bonus mobili?
    Dobbiamo fare un contratto di comodato gratuito?
    Tenga conto ad esempio che sono già intestataria del contratto di fornitura di energia elettrica.
    La ringrazio moltissimo se vorrà rispondermi.

    1. Il bonus mobili è imprescindibilmente legato ai lavori di ristrutturazione.
      Colui che usufruisce delle detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione, può anche accedere al bonus mobili (ricordo che i mobili devono servire per l’immobile oggetto di ristrutturazione).
      Se i suoi genitori stanno usufruendo delle detrazioni per lavori di ristrutturazione, soltanto loro possono anche beneficiare del bonus mobili.

  113. Buongiorno
    ecco la mia domanda
    posso scaricarmi fattura dell’architetto, che mi ha fatto le pratiche in comune per la ristrutturazione?
    se si sempre al 50%? rientrano quindi nei € 96.000,00 per l’appartamento?
    grazie paola

    1. In caso di lavori di ristrutturazione, anche le spese per prestazioni professionali (architetto) sono detraibili nella misura del 50% e rientrano nel limite massimo di spesa di euro 96.000 previsto dalla norma.

  114. Buonasera Dott. Mannarà,

    dovrei procedere con lavori di manutenzione ordinaria della mia abitazione:
    – tinteggiatura, montaggio pannelli isolanti, rifacimento bagno, montaggio parquet ed acquisto di nuovi mobili.
    Tutti questi lavori saranno eseguiti in economia da mio marito e da me.
    Volevo sapere se potevo accedere ai benefici fiscali per la ristrutturazione anche se non sarò tenuta ad inviare alcuna comunicazione o come devo procedere per poter usufruire delle agevolazioni sull’acquisto dei materiali.
    Grazie.
    Saluti
    Daniela

    1. I lavori di manutenzione ordinaria sulla singola unità immobiliare non danno diritto alla detrazione.
      Per usufruire della detrazione, bisogna eseguire lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia

  115. Buongiorno Dott. Mannarà

    per usufruire della detrazione fiscale del 50% per ristrutturazione edilizia,, oltre al pagamento dei lavori a mezzo bonifico parlante è necessario presentare ulteriore documentazione?

    1. E’ necessario essere in possesso di tutta la documentazione inerente i lavori: concessioni o autorizzazioni comunali, contratto di appalto, fatture, comunicazione alla Asl dove dovuta.
      La invito a leggere i miei precedenti articoli, pubblicati sempre in questo blog, nel quale troverà l’elenco di tutti gli adempimenti richiesti per fruire della detrazione.

  116. Salve Dott. Mannara’,
    mia moglie possiede un appartamento in cui è residente, non ha redditi, può usufruire delle detrazioni del 50% per ristrutturazione essendo a mio carico?

    1. La detrazione fiscale spetta a colui che sostiene le spese. Se il contribuente non ha redditi, chiaramente non può beneficiare delle detrazioni fiscali.
      Però è possibile che sia il coniuge convivente ad utilizzare le detrazioni, purchè sia lui a sostenere le spese e purchè risulti convivente.

  117. Buongiorno Dott. Mannarà,
    io sto acquistando una casa. che sorge su un area dove in precedenza c’era un capannone ed è stata recuperata da un impresa di costruzioni e adibita a zona residenziale. Questo mi da diritto al bonus ristrutturazioni? Se il rogito fosse previsto per gennaio dell’anno prossimo, ma io volessi godere del bonus del 2016 (che il 25% del 50% del valore della casa) posso accedere a questo bonus versando l’intero importo a fine anno all’impresa come stato di avanzamento dei lavori?In base a questo posso godere anche del bonus mobili relativo all’anno 2016? E se in caso dopo il rogito volessi applicare il fotovoltaico, questo lavoro potrebbe figurare come un ulteriore ristrutturazione e quindi farmi godere di un secondo bonus mobili per l’anno 2017?
    Grazie 1000

  118. Buonasera dr. Mannara’ se compro un forno da incasso on line come posso accedere al bonus elettrodomestici visto che ho fatto mettere a norma l’ impianto idraulico del ed elettrico nella cucina?

    1. Prima questione: il bonus mobili è agganciato alle detrazioni per lavori di ristrutturazione. Tra questi rientrano anche i lavori per la messa a norma degli impianti.
      Seconda questione: potendo accedere alla detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione, si può anche utilizzare il bonus mobili.
      Per usufruire di tale ulteriore detrazione, è necessario che il pagamento dei mobili avvenga attraverso bonifico bancario parlante, oppure mediante utilizzo di carte di credito o di debito. Naturalmente, è necessaria anche la relativa fattura.

  119. Buongiorno Dott. Mannarà,
    sto procedento alla ristrutturazione di un appartamento con regolare titolo abilitativo rilasciato dal Comune. Per poter usufruire della detrazione fiscale al 65% per gli infissi è richiesto che il titolo abilitativo sia ancora in essere o prescinde da questo. Medesima domanda per usufruire del bonus mobili.Grazie per l’attenzione.

    1. Se uno stesso intervento può godere di diverse agevolazioni fiscali, per esempio il 65% per il risparmio energetico e il 50% per lavori di ristrutturazione, le due detrazioni non si possono cumulare, ma il contribuente deve scegliere quale delle due utilizzare, in base ai requisiti che possiede.
      Il bonus mobili, invece, è legato soltanto alla detrazione per lavori di ristrutturazione, mentre non lo si può utilizzare nel caso di detrazione del 65% per il risparmio energetico.

  120. Buongiorno, vorrei sapere se la fornitura e posa in opera di vetrine per un bar ,che sta facendo ristrutturazione, possono essere fatturate con aliquota agevolata al 10% e non al 22%.

    1. L’aliquota Iva agevolata al 10% si può applicare solo sui servizi resi dalle ditte per lavori di manutezione ordinaria o straordinaria e riguardanti edifici di tipo residenziale.

  121. Posso chiedere cortesemente se il bonus mobili (quello da 10.00 €) è cumulabile con la detrazione del 50% per interventi di ristrutturazione edilizia.
    In pratica io devo rifare parte del bagno con un intervento che rientra nella manutenzione straordinaria e vorrei di conseguenza usufruire del bonus mobili che delle detrazioni per lavori di ristrutturazione? E’ possibile? Grazie molte!

    1. Il bonus mobili è inscindibilmente legato alla detrazione per lavori di ristrutturazione.
      Solo effettuando lavori di ristrutturazione (o manutenzione straordinaria) che danno diritto alla detrazione fiscale del 50%, si può anche sfruttare il bonus mobili per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta prestazione energetica da utilizzare nell’immobile oggetto dei lavori.

      1. Io e mia moglie abbiamo fatto dei lavori di ristrutturazione nel 2016 ed acquistato dei mobili. Io ho pagato i lavori di ristrutturazione e lei i mobili. Il suo commercialista dice che non può usufruire del bonus mobili finché non avrà effettuato dei pagamenti relativi alla ristrutturazione. Non sono sufficienti i miei pagamenti per usufruirne? Grazie

  122. Buongiorno Dott.Mannarà,
    il mio compagno ha ritirato all’asta la mia casa di famiglia (intestata a me e mia madre), ora sapendo i lunghi tempi burocratici per l’rffettivo passaggio di proprietà che dovrà emettere il tribunale, ci chiedevamo se in qualche modo non potremmo iniziare i lavori di ristrutturazione?
    Abbiamo già un progetto ma non sappiamo ora a chi intestare la SCIA e poi come poter usufruire di tutte le detrazioni del caso.
    Se dovessimo intestarla già al mio compagno che ne diventerà a tutti gli effetti proprietario secondo lei avremmo problemi con le detrazioni?? o in caso ci sono diritti al quale possiamo fare riferimento?
    consideri che attualmente lui non ha residenza nell’immobile ma potrebbe benissimo spostarla.
    La ringrazio

  123. Buongiorno Dott. Mannara, vorrei chiederle se in caso di convivenza con mio suocero, la casa di sua proprietà ed oggetto di una ristrutturazione a mie spese, rientrano nella detraibilita fiscale. Purtroppo se fosse stata mia moglie a sostenere le spese non ci sarebbero stati problemi, ma a causa di assenza di reddito, le stesse non posso essere portate in detrazione. L’unico dubbio era legato alla familiarità tra me e mio suocero, rafforzato dal vincolo di convivenza. Ringrazio la sua cortese risposta e le faccio i miei complimenti per il suo lodevole servizio di assistenza. Cordialmente

    1. Le detrazioni fiscali competono anche al familiare convivente che ha sostenuto le spese (pur non essendo proprietario dell’immobile).
      Per familiari conviventi si rimanda a quanto disposto dall’art. 5 del TUIR, e cioè: “sono considerati familiari il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo”.
      Tra suocero e genero intercorre un grado di affinità, quindi il genero che ha sostenuto le spese sull’immobile di proprietà del suocero può usufruire delle detrazioni. Condizione essenziale, in questo caso, è la convivenza anagrafica.

  124. Buonasera, ho commesso un errore nel bonifico fiscale, è correttamente indicata la legge, la causale e la p.iva dell’esecutore dei lavori mentre invece di indicare il mio codice fiscale come titolare ho inserito nuovamente quello dell’azienda esecutrice dei lavori. Cosa devo fare? Come posso rimediare? Grazie

    1. Si faccia restituire i soldi dalla ditta e provveda ad eseguire un nuovo bonifico corretto.

  125. Gent.mo Dottore,
    le chiedo un parere credo anomalo rispetto a quanto vedo nello storico. Volevo sapere se una risoluzione dell’agenzia delle entrate che non riconosce le detrazioni per immobili sottoposti a demolizione e ricostruzione con ampliamento rappresenta una legge. Purtroppo ho fatto un intervento di questo tipo che ho inteso, come riferisce il testo unico dell’edilizia, ristrutturazione edilizia, Se lo avessi saputo non lo avrei assoldamento fatto. Potrei far valere eventuali giustificazioni in sede di commissione tributaria, giustificando la quota relativa all’ampliamento? La ringrazio

    1. La guida dell’Agenzia delle entrate, in tale ipotesi, è molto chiara: la detrazione fiscale non si applica ai lavori di ristrutturazione intesi come “ampliamento”.
      Quindi non è agevolabile nè la costruzione di un nuovo immobile, nè l’ampliamento di un immobile già esistente.
      Nel caso di demolizione di parte di un immobile già esistente, la detrazione fiscale del 50% si può applicare solo sui lavori di ristrutturazione effettuati sulla parte già esistente dell’immobile, mentre rimane esclusa dall’agevolazione la parte riferita all’ampliamento.
      In sintesi, la detrazione spetta sui lavori di ristrutturazione di immobili già esistenti, ma non spetta sugli ampliamenti.

  126. Salve,per il bonus mobili essendo legata alla ristrutturazione ha l’applicazione dell’Iva al 10% o 22%?
    Grazie

    1. L’Iva sull’acquisto dei mobili è sempre ad aliquota ordinaria del 22%.
      L’aliquota agevolata al 10% è prevista solo per i servizi resi dalla ditta che esegue lavori di manutezione/ristrutturazione.

  127. Buongiorno Dott.Mannarà,la mia compagna ed io abbiamo ristrutturato una casa da metà 2012 ai primi mesi del 2013 ed abbiamo approfittato della detrazione sui 96.000 euro pur avendoli di poco superati.Ora vorremmo acquistare un condizionatore/ pompa di calore.Possiamo utilizzare qualche agevolazione a riguardo come il bonus 50%.Nella casa non è mai stato presente un condizionatore.Grazie
    Alessandro

    1. L’acquisto del semplice condizionatore d’aria non dà diritto alle detrazioni fiscali.
      Però, se il condizionatore è anche pompa di calore, quindi può essere utilizzato per migliorare, integrare o ammodernare l’impianto di climatizzazione invernale, allora può rientrare nel beneficio fiscale del 50%.

      1. Gent.mo Dott. Mannarà la ringrazio molto per la risposta che mi ha dato ieri .Quindi se ho capito bene l’acquisto di un climatizzatore-pompa di calore permette di usufruire del beneficio fiscale del 50% anche se nel 2012-2013 abbiamo approfittato della detrazione massima di 96.000 per ristrutturare la casa.Grazie ancora Alessandro

        1. Mi scusi dott. Mannarà ,volevo chiederle una conferma di aver capito bene di poter detrarre il climatizzatore al 50% anche se nel 2012-2013 abbiamo approfittato della detrazione massima di 96.000 per ristrutturazione dello stesso immobile.Grazie ancora e un cordiale saluto Alessandro.

        2. Se l’acquisto della pompa di calore rientra ancora tra i lavori eseguiti nel 2013, avendo raggiunto il limite di spesa, non si potrà usufruire della detrazione.
          Ma se l’acquisto della pompa di calore è indipendente rispetto ai lavori pregressi, allora avendone tutti i requisiti previsti dalla norma è possibile usufruire della detrazione.

  128. Gent.mo Dott. Mannarà, a fine febbraio ho acquistato un fabbricato sul quale in data 16 dicembre 2015 il vecchio proprietario ha aperto una pratica CILA in sanatoria per diversa distribuzione di spazi interni (manutenzione straordinaria). Le modifiche strutturali le ha fatte il vecchio proprietario senza beneficiare di nessuna detrazione. Ora sto facendo dei lavori di rifinitura riguardanti i lavori oggetto della CILA presentata a nome del ex proprietario. Posso beneficiare della bonus per ristrutturazione edilizia come manutenzione straordinaria e di conseguenza anche per il bonus mobili?..La ringrazio in anticipo

    1. La detrazione fiscale è concessa al proprietario che esegue interventi di manutezione straordinaria o ristrutturazione sull’immobile.
      Ritengo che lei, essendo il nuovo proprietario dell’immobile, possa beneficiare delle detrazioni fiscali e di conseguenza anche del bonus mobili.
      In merito alle autorizzazioni amministrative, sarebbe opportuno chiedere una voltura delle precedenti autorizzazioni a nome del nuovo proprietario.

  129. Buonasera,
    Ho effettuato dei lavori di ristrutturazione della casa nella quale attualmente ho la residenza. Ogni anno nel mese di luglio ricevo nello stipendio la quota di detrazione dovuta. Nel caso in cui spostassi la mia residenza a como e lavorassi in svizzera, continuerei a godere delle detrazioni relative alle spese sostenute per la casa di cui sono propietario? Se si, in che modo riceverei la quota annuale che mi spetta? Grazie mille per la risposta..

    1. La tassazione del reddito prodotto in Svizzera dal cittadino italiano residente in Italia dipende dalla casistica. Se il cittadino italiano è residente in uno dei paesi di confini (20 Km dal confine con la Svizzera – tra cui la città di Como), allora il reddito è interamente tassato in Svizzera e non si ha obbligo dichiarativo in Italia, tranne che si hanno altri redditi prodotti in Italia da dichiarare.
      Se invece la residenza del cittadino italiano è in un paese non di frontiera (più di 20 km dalla frontiera) allora il reddito prodotto in Svizzera è interamente tassato in Italia, con la possibilità di fruire di franchigia e crediti di imposta.
      Se, dunque, non si ha obbligo dichiarativo in Italia, non si può beneficiare delle detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione. Se invece il reddito è dichiarato e tassato in Italia, allora si può usufruie delle detrazioni fiscali.

  130. Buongiorno Dott. Mannarà,
    a breve acquisterò un appartamento e per ragioni di sicurezza andrò a cambiare la serratura della porta blindata,andando a spulciare su vari siti, ho letto che gl’interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi darebbero diritto al bonus mobili con la detrazione del 50%. A tal proposito la mia domanda, il solo cambio di serratura mi da il diritto al bonus !? grazie per la cortese attenzione!

    1. Secondo la guida pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, l’apposizione o la sostituzione di serrature è considerata attività volta alla prevenzione di atti illeciti, quindi la relativa spesa è agevolabile nella misura del 50% e, di conseguenza, dà diritto anche al bonus mobili.

      1. Gentile Dott. Mannarà, in riferimento alla vostra risposta al quesito di Vittorio del 14/03/2016 (visto che può riguardare anche a me), leggendo attentamente la Guida dell’ADE (03/2016) elenca su quali lavori è possibile chidere anche il BONUS Mobili e non sembra citare gli interventi di cui alla lettera F (…rischio atti illeciti..). Ha letto qualche chiarimento e/o delucidazione in merito

        1. La questione è un pò controversa, e ancora non vi sono chiarimenti precisi e puntuali da parte degli uffici.
          Le guide dell’Agenzia delle Entrate, nonchè alcune risposte fornite ai contribuenti, riportano il seguente dato: il bonus mobili è fruibile solo se si eseguono lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria su singole unità abitative.
          I lavori relativi all’adozione di misure rivolte a contrastare gli atti illeciti (lettera F della guida AdE, pag. 7) sono interventi che, pur non elencati nel Testo Unico edilizio come manutenzione o ristrutturazione, ugualmente danno diritto alla fruizione della detrazione fiscale del 50%.
          Eseguendo tali lavori, però, ad oggi non è possibile usufruire del bonus mobili. La fruizione del bonus mobili, però, potrebbe aversi nel solo caso in cui, per la realizzazione delle opere volte a prevenire gli atti illeciti, siano necessari anche interventi edilizi sull’edificio.

    2. In aggiunta a quanto già risposto, per maggiore chiarezza preciso che:
      a) il semplice intervento volto alla prevenzione di atti illeciti, non dà diritto al bonus mobili (la semplice sostituzione della serratura, per es., dà diritto alla detrazione fiscale del 50% ma non al bonus mobili);
      b) se per l’installazione delle opere volte alla prevenzione di atti illeciti, invece, sono necessarie anche opere edili sull’edificio, allora in questo caso si potrà anche accedere al bonus mobili.

  131. Buonasera,

    Da due settimane una ditta mi fa lavori di sostituzione tubi dell’acqua e riscaldamentoche si trovano sotto pavimento x motivo di infiltrazioni e non funzionamento della caldaia. È un intervento straordinario? Posso beneficiare dei bonus mobili e di elettrodomestici? L’idraulico mi deve fare una dichiarazione di inizio lavori oppure devo aspettare che finiscano i lavori per poter acquistare?
    Prima di fine anno penso di proseguire anche con la sostituzione della caldaia e delle tapparelle. Di quali detrazioni posso usufruire in questo caso ?
    Grazie

    1. Il rifacimento degli impianti igienico-sanitari e la messa a norma degli impianti idrici sono considerati lavori di manutezione straordinaria, e quindi possono beneficiare della detrazione fiscale del 50%. Di conseguenza, si può beneficiare anche del bonus mobili.
      La data di inizio lavori, se non è comunicata al comune, deve essere attestata con autodichiarazione dal contribuente.
      La sostituzione delle semplici tapparelle non rientra tra i lavori agevolabili. La sostituzione della caldaia, come ha precisato di recente l’Agenzia delle Entrate con circolare 3/2016, è considerato lavoro di manutezione straordinaria, quindi può beneficiare della detrazione fiscale del 50% e, di conseguenza, anche del bonus mobili.

  132. Buon giorno avrei una domanda da porle, abito in una casa dove al momento dell’acquisto non abbiamo messo il parapetto della scala interna, vorrei metterlo ora in vetro visto che abbiamo un bambino in casa, rientra tra le spese di ristrutturazione che godono della detrazione del 50%? E in questo caso è previsto il bonus mobili? Grazie mille

    1. Il rifacimento del parapetto potrebbe essere considerata manutezione straordinaria nel caso in cui si proceda alla realizzazione di nuovi parapetti, o alla sostituzione dei precedenti con altri aventi caratteristiche diverse dai precedenti.
      Se tali opere verranno considerate manutezione straordinaria (si può informare al comune) allora si potrà beneficiare anche del bonus mobili.

      1. Buonasera!Ho ristrutturato la casa nel maggio del 2014 e ho beneficiato del bonus mobili,però senza arrivare a 10.000 euro. Ho comprato la camera da letto nel luglio 2015 e volevo sapere se posso beneficiare nuovamente del bonus mobili nella dichiarazione di quest’anno, e se c’e un limite di tempo per beneficiarne.

        1. Per poter beneficiare del bonus mobili è indispensabile aver sostenuto spese per ristrutturazioni edilizie a far data dal 26/06/2012. Il limite di spesa è sempre di euro 10.000.

  133. Salve Dott.Mannarà
    Ho da poco acquistato un appartamento e nel riposizionamento della cucina, dovrò spostare il lavabo e quindi il tubo dell’acqua, ora, essendone capace,farò una ristrutturazione in lavori in economa ,tali lavori però non sono di grandissima entità e quindi non iperdispendiosi (tracciare il muro,riposizionamento tubo dell’acqua e chiusura del muro e ripiastrellamento),le mie domanda sono due, questo lavoro può essere agevolato dalla detrazione del 50% per l’acquisto del materiale e se si, quale dicitura devo mettere nella fattura? inoltre questo lavoro mi da anche il diritto al bonus mobili o c’è una soglia minima di spese nel lavoro che dovrò fare?! grazie per l’attenzione e per il suo lavoro di risposte!

    1. La detrazione fiscale del 50% è concessa solamente nel caso si effettuino lavori di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria.
      I lavori di manutezione ordinaria non sono agevolabili.
      L’ammodernamento degli impianti e la loro messa a norma è un lavoro che può godere delle detrazioni fiscali.
      La semplice sostituzione di un tubo e la ripavimentazione non mi sembrano lavori di manutezione straordinaria, quindi non ritengo possano godere del beneficio fiscale. Di conseguenza, non si potrà usufruire neanche del bonus mobili.

  134. Buongiorno Dottore,

    Durante l’anno 2015 ho effettuato dei lavori a casa. Mi sono accorto che alcune fatture sono intestate sia a me che a mia moglie. Le spese sono state sostenute da me (conto cointestato) e io sarò l’unico a fare la dichiarazione dei redditi. Il fatto che alcune fatture siano intestate anche a mia moglie, oltre che a me, costituisce un problema per potet beneficiare delle detrazioni? La ringrazio in anticipo.

    1. L’importante è verificare quale soggetto sia stato indicato come beneficiario delle detrazioni fiscali nel modulo di bonifico, se soltanto lei o anche il coniuge.
      Nel caso in cui sia stato indicato un solo codice fiscale (il suo), le detrazioni possono essere usufruite interamente da lei.

  135. Buongiorno, dott. Mannarà.
    Approfitto della sua competenza e cortesia per sottoporle una questione che non riesco a chiarirmi completamente.
    *Premessa
    Il quesito parte dal presupposto che sia valida l’equiparazione a livello fiscale del coniuge e convivente more uxorio, come da sentenza della Cassazione n. 26543 del 05.11.2008.
    *Dati del problema
    – Risiedo in abitazione in affitto con il convivente more uxorio, da 15 anni, e due figli.
    – Nel gennaio 2016 ho acquistato un’abitazione nel Comune in cui risiedo, da destinare ad abitazione principale.
    – Nel marzo 2016 ho presentato al Comune istanza di inizio di lavori di manutenzione straordinaria.
    – Tra un paio di mesi, fatti i lavori maggiormente strutturali, ma comunque prima del termine di tutti i lavori, provvederemo a trasferirci nella nuova abitazione.
    *1° Quesito
    Può il convivente sostenere parte delle spese di manutenzione e detrarle, considerato che, però, al momento di inizio lavori convive con me in altra abitazione e non ancora nell’abitazione da ristrutturare, dove ci trasferiremo la residenza a breve, comunque prima della fine dei lavori stessi?
    *2° Quesito
    Il Bonus Mobili spetta solo al proprietario o, come le detrazioni, può spettare anche al convivente alle stesse condizioni delle detrazioni per ristrutturazione?

    1. E’ vero che la Corte di Cassazione, con la sentenza da lei citata, ha equiparato ai fini fiscali il convivente more uxorio al coniuge convivente, ma di tale principio di diritto non vi è stata ancora una chiara trasfusione nelle norme tributarie, nè tantomeno una chiara presa di posizione da parte dell’Amministrazione finanziaria.
      Partendo da questa premessa, la guida dell’Agenzia delle Entrate, alla voce “chi può fruire delle detrazioni”, elenca anche il coniuge convivente e rinvia alla norma di cui all’art. 5 del TUIR, nel quale si fa espresso riferimento al rapporto di conniugio.
      Questo significa che, ad oggi, il convivente more uxorio (nonostante la sentenza della Cassazione) non può godere delle detrazioni fiscali sui lavori eseguiti sull’immobile di proprietà del compagno/a.
      Ritornando alla sentenza della Cassazione, la stessa precisa che, nonostante l’equiparazione, è indispensabile il requisito della convivenza, da dimostrare quindi con il certificato di residenza anagrafica. Il convivente deve quindi avere la residenza nel medesimo immobile prima di effettuare le spese.
      Di conseguenza, in base alle riflessioni fatte, se il convivente more uxorio non può usufruire delle detrazioni, allora non potrà accedere neanche al bonus mobili.

  136. Buongiorno.
    Ho letto che, in caso di manutenzione straordinaria, è possibile detrarre la spesa per i “materiali utilizzati” anche se comprati direttamente dal proprietario.
    Dovendo rifare completamente i bagni con spostamento degli scarichi eccetera e volendo comprare direttamente i materiali, rinunciando così all’agevolazione Iva, mi chiedo se nella voce “materiali utilizzati” siano compresi anche i cosiddetti “beni significativi” (rubinetti e sanitari) in modo che, pur non accedendo all’Iva agevolata, possano comunque accedere alla detrazione Irpef, oppure se nella voce “materiali utilizzati” debbano essere inclusi tutti i materiali ad eccezione dei “beni significativi”, che quindi sarebbero detraibili solo se posti in opera dal rivenditore.
    Ringrazio per l’attenzione.

    1. La detrazione fiscale, nel caso in cui i lavori vengano svolti in economia (in proprio), è concessa solo sull’acquisto dei materiali utilizzati per l’esecuzione dei lavori.
      Tale disciplina non si estende ai beni significativi.

      1. Potrei sapere dove trovare questa specifica distinzione tra materiali e beni? Io ho acquistato un serramento e l’ho installato da me, ma ritenevo che il serramento stesso rientrasse nel materiale; di certo non ho fatto bonifici per un po’ di malta e pittura utilizzati per la finitura della posa. Nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate non ho trovato questa informazione e, nelle varie interrogazioni che ho fatto via sms all’Agenzia stessa, prima di iniziare i lavori, non mi è mai stato detto il contrario. Ho effettuato questa manutenzione straordinaria per poter usufruire inoltre del bonus mobili. La ringrazio se mi segnalerà la fonte. Buona giornata.

  137. Buongiorno, abbiamo in progetto l’installazione di un impianto fotovoltaico. Abitiamo a titolo gratuito in una casa di proprietà di mio suocero. il contratto di comodato gratuito è solo verbale non registrato.Per poter fruire delle detrazioni previste è necessario registrare il contratto? oltre a pagare con bonifico parlate e esibire tutta la documentazioni (fatture, certificazioni) è l’unico onere richiesto? grazie per la risposta

    1. L’installazione dei pannelli fotovoltaici può godere di due distinte detrazioni fiscali (alternative tra loro):
      1) detrazione del 50%, in quanto trattasi di lavori di manutenzione straordinaria;
      2) detrazione del 65% per il risparmio energetico.
      In entrambi i casi, colui che abita l’immobile a titolo gratuito, con contratto di comodato, può usufruire delle detrazioni fiscali purchè sia lui a sostenere le spese.
      E’ necessario che il contratto di comodato sia registrato, per dimostrare il possesso dell’immobile.

  138. Buongiorno dottore, nel 2015 ho eseguito lavori di ristrutturazione con detrazione al 50%. Le fatture e i relativi bonifici (conto corrente cointestato) sono a nome sia mio che di mia moglie. Entrambi lavoriamo e abbiamo sempre fatto il 730 congiunto. La percentuale di detrazione che spetta ad ognuno di noi è al 50% oppure viene compensata l’un l’altro in base al reddito?
    Le chiedo questo perché il mio reddito è più alto rispetto a quello di mia moglie. La ringrazio anticipatamente.

    1. La dichiarazione dei redditi è sempre personale, ogni contribuente dichiara i propri redditi ed usufruisce delle proprie detrazioni. Nel 730 congiunto, l’unica cosa che si “congiugne” è il prospetto finale di liquidazione: invece di eseguire due distinti rimborsi (o addebiti), ne viene eseguito solo uno (pari alla somma dei due distinti rimborsi/addebiti).
      Nel caso delle detrazioni per ristrutturazioni, la percentuale di detrazione è il 50% della spesa. Se a beneficiare di tale detrazione sono i due coniugi, entrambi porteranno in detrazione il 25% della quota ammessa all’agevolazione.
      Esempio: spesa totale 100 euro, importo agevolabile 50 euro, ogni coniuge porta in detrazione 25 euro.

  139. Buongiorno,
    ripropongo il mio quesito in quanto non ho mai avuto una risposta…
    Quest’ anno dovrò ristrutturare una casa appena comprata, per la ristrutturazione di 2 bagni ho acquistato materiale per 6000€ e 3000€ sono previsti per la manodopera. Saranno 2 fatture differenti in quanto i materiali li acquisto personalmente… Ovviamente pagate con bonifici per detrazioni. Veniamo al punto: io posso scaricare la somma delle 2 fatture cioè 9000€, oppure come ho sentito da altri che la spesa del materiale può essere detratta per un importo massimo pari alla spesa della manodopera, per un totale di 6000€ (3000+3000).
    La rigrazio anticipatamente,
    Cordiali saluti
    Lorenzo.

    1. L’equiparazione del costo dei materiali a quello della manodopera è relativa alla eventuale applicazione dell’Iva agevolata al 10% sui materiali.
      Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per lavori di manutezione straordinaria o ristrutturazione, queste si possono applicare sulle spese sostenute per gli interventi eseguiti, purchè tali interventi rientrino nella categoria della manutezione straordinaria o della ristrutturazione edilizia. Se i lavori vengono eseguiti in economia, allora si potrà beneficiare del bonus fiscale solo sulle spese inerenti l’acquisto del materiale.

  140. Solo l acquisto di arredamento per bagno abitazione in fitto e possibile usufruire della detrazione fiscale sulla fattura del venditore di termoidraulica?

    1. Le detrazioni fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici possono essere usufruite solo ed unicamente se si eseguono lavori di manutezione straordinaria o ristrutturazione, che danno diritto alla detrazione fiscale.
      Solo chi usufruisce della detrazione fiscale (50%) per lavori di ristrutturazione può anche, unitamente, usufruire della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

  141. Buongiorno Dott. Mannara’.
    Io e mia moglie vorremmo sapere se possiamo usufruire del bonus mobili giovani coppie in quanto io compio 35 anni ad agosto 2016.
    Abbiamo iniziato da poco lavori di costruzione prima casa.
    Ho 2 domande da porgli:
    1. Anche per costruzione prima casa posso usufruire dell’agevolazione?
    2. Se si, devo terminare i lavori entro il compimento del 35esimo anno di eta’?
    Inoltre volevo chiedergli, in quanto non riesco a trovare nessuna informazione in merito, di che tipo di agevolazione posso usufruire per costruzione prima casa in classe A+ con tanto di imp. fotovoltaico, solare termico, senza gas/metano… ecc.., oltre all’iva al 4 %.
    La ringrazio immensamente per la sua gradita risposta.
    Paolo.

    1. Il bonus mobili giovani coppie riguarda solo l’acquisto della prima casa, e non anche la costruzione.
      Per quanto riguarda le agevolazioni per la costruzione della prima casa, oltre all’Iva 4%, potrebbe usufruire anche delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico, se però vengono rispettate tutte le condizioni richieste dalla norma. La invito a leggere gli altri articoli da me pubblicati su questo blog in merito alle detrazioni fiscali per i lavori di risparmio energetico e le agevolazioni per l’acquisto prima casa.

  142. Buongiorno dottore,
    riprendo un argomento già trattato ma il nostro caso è diverso.
    Ristruttureremo una casa cointestata a me e alla mia compagna. Io non posso usufruire di detrazione dato che lavoro in Svizzera.
    Se facessimo intestare le fatture a lei e pagare tutto dal suo conto, potremmo avere la detrazione completa?
    Grazie

    1. Le detrazioni fiscali competono al proprietario che esegue i lavori.
      Se la sua compagna è proprietaria dell’immobile e sostiene lei le spese, sarà unicamente lei ad usufruire delle detrazioni fiscali.

  143. Buongiorno,
    Ho acquistato un appartamento e, a sorpresa, i proprietari si sono portati via anche i sanitari e il termoarredo. Dovrò quindi comprare i sanitari e i nuovi scalda salviette con conseguente spostamento dei tubi facendo tracce e ritinteggiatura. Purtroppo credo che sia manutenzione ordinaria che non dà diritto alla detrazione? Me lo conferma? Tuttavia in soggiorno dovrà essere abbattuto un semi tramezzo che sporge dal muro oltre alla tinteggiatura e sostituzione parquet . Dovrò anche mettere le grate alle finestre e sostituire la serratura, ma x questi ho letto nei precedenti commenti avrò diritto alla detrazione senza poter estendere l’agevolazione alle altre opere. Poiché x il tramezzo dovrò fare la scia che mi costa compreso l’onorario del geometra 1300 euro, vorrei sapere se almeno così potrò avere diritto alla detrazione del 50% x l’insieme dei lavori (compresi quelli del bagno, la pittura, il pavimento e la fattura del geometra) oppure solo quelli x abbattimento tramezzo o neanche quelli! Devo valutare se ne vale la pena, altrimenti mi tengo il tramezzo e risparmio i 1300! Grazie mille.

    1. Se tutti i lavori da lei elencati rientrano in un’unica complessa opera di manutezione straordinaria o ristrutturazione dell’immobile (per intenderci: una scia unica che comprende l’elencazione di tutti i lavori da eseguire), allora tutti i lavori possono godere dell’agevolazione fiscale del 50%.
      Singolarmente considerati, invece, alcuni lavori sono agevolabili (inferriate e serrature, rifacimento impianto idrico, tramezzo e geometra) altri no (parquet).

  144. Gent.mo Dott. Mannarà
    salve, cinque anni fa ho costruito una villetta unifamiliare su un terreno di mia proprietà (prima casa). L’edificio è ancora è da ultimare, in quanto mancano gli infissi e i sistemi di riscaldamento ecc.. ed ho la concessione edilizia scaduta da due anni. volevo una dritta su come procedere per potere usufruire dei benefici fiscali attuali, ovvero: rinnovare la concessione edilizia oppure accatastare l’edificio, cosa conviene? posso usufruirne anche con edificio accatastato come nuova costruzione in fase di definizione?
    Grazie

    1. Le detrazioni fiscali oggetto del presente articolo si riferiscono esclusivamente ai lavori di manutezione e ristrutturazione su immobili già in essere, cioè ultimati, seppur non ancora accatastati.
      Infatti, tra la documentazione richiesta dagli uffici in caso di controllo vi è la domanda di accatastamento, quindi si evince che le ristrutturazioni possono riguardare anche edifici non ancora accatastati, purchè ultimati.

  145. Buongiorno
    Le scrivo per chiederle delle delucidazioni. Inizieremo nel mese di maggio dei lavori di ristrutturazione. Presumibilmente i lavori si estenderanno anche al 2017. Per usufruire delle detrazioni del 50% e del 65%, le fatture devono essere saldate o comunque emesse entro il 31/12/2016?

    1. Le detrazioni fiscali seguono il principio di cassa, cioè esse si rendono fruibili nel momento in cui il contribuente sostiene la relativa spesa.
      Per poter beneficiare della detrazione del 50% sui lavori di ristrutturazione, e del 65% sui lavori di risparmio energetico, le spese dovranno essere sostenute (quindi fattura emessa e bonifico fatto) entro il 31/12/16.
      Per l’anno 2017, in mancanza di ulteriori proroghe, tali detrazioni torneranno a regime con aliquota più basse (36%).

  146. Salve volevo avere alcune delucidazioni, vorrei detrarre le spese di ristrutturazione con bonus mobili; la casa in questione è intestata a mia madre così come il permesso a costruire per la costruzione di una scala; io ho il contratto di comodato registrato. Mi chiedo se posso beneficiare della detrazione facendo a nome mio i bonifici oppure c’è bisogno di una scia a nome mio? Inoltre vorrei sapere cosa rientra nella detrazione: io dovrei fare l’impianto idraulico ed elettrico , la pavimentazione, acquisto di porte e finestre, acquisto bagno e altri mobili, ed la costruzione della scala per la quale appunto vi è il permesso; rientra tutto oppure no?
    Grazie in anticipo per un suo gentile riscontro.
    Saluti

    1. Avendo il contratto di comodato registrato, lei può beneficiare delle detrazioni ma alle seguenti condizioni:
      1) dovrà essere lei a sostenere le spese, indipendentemente che la scia è intestata a sua madre;
      2) le fatture dovranno essere a nome suo;
      3) essendo in comodato, è richiesta la residenza nell’immobile oggetto dei lavori.
      Per quanto riguarda i lavori, se tutti quelli da lei elencati rientrano in un unico progetto di ristrutturazione, allora sono tutti agevolabili.
      Singolarmente presi, il rifacimento degli impianti è agevolabile, il rifacimento dei sanitari pure, l’acquisto delle sole porte (senza opere murarie) non è agevolabile.

      1. La ringrazio per la risposta, un ultima cosa visto che non mi sono spiegata bene; al momento della comunicazione di inizio lavori non avevo il comodato però ero familiare convivente del possessore dell immobile; il comodato l’ho registrato da poco ; quindi il mio dubbio è : se ora sono comodatario e non più familiare convivente perdo la possibilità di detrarre in forma di familiare convivente? Grazie in anticipo

        1. Le detrazioni spettano a chi sostiene la spesa. Se questo soggetto non è il proprietario, allora è ammesso al beneficio o colui che vi risiede in forza di un comodato (o locazione), ma anche il familiare convivente.
          Per familiare convivente si intende il parente entro il terzo grado e bisogna dimostrare la convivenza.

  147. Buonasera, avrei bisogno di alcune delucidazioni riguardo le detrazioni fiscali. Stiamo acquistando casa da costruttore, per noi sarà prima casa.
    Vorrei sapere in che modo posso usufruire delle detrazioni per acquisto ed installazione di inferriate alle finestre, zanzariere, allarme, climatizzatore e mobili. Non ho capito se le detrazioni sono legate esclusivamente ad eventuali lavori di ristrutturazione o meno.
    Inoltre, in caso di ristrutturazione o modifiche interne (eliminare un muro interno) per usufruire della detrazione fiscale è necessario allegare anche documentazione di CIL, variazione catastale etcetc o le due cose sono indipendenti?
    Grazie

    1. L’installazione di inferriate, impianto di allarme e dell’impianto di climatizzazione (purchè sia anche pompa di calore per la climatizzazione invernale) sono interventi che possono usufruire della detrazione fiscale del 50%.
      In merito alle comunicazioni, trattandosi di lavori di manutezione ordinaria, non è necessaria alcuna comunicazione, ma si informi con il suo comune, perchè i regolamenti possono cambiare da comune a comune.

  148. Gent.mo dott. Mannarà, le espongo il nostro caso: ho di recente prenotato direttamente da impresa costruttrice una porzione di villetta bifamiliare “al rustico”, cioè sola struttura in calcestruzzo e pareti esterne. Mancano quindi tutte le tramezzature interne e i pavimenti, gli impianti idraulici ed elettrici, serramenti interni ed esterni, pompa di calore, fotovoltaico e solare termico.
    Vorrei sapere a quali agevolazioni ho diritto tenendo presente che è mia intenzione installare pompa di calore e solare termico, serramenti ad alta efficienza energetica ( valore medio dei serramenti Uw 1.1), utilizzo di coimbentazioni x il raggiungimento della classe A.
    Grazie in anticipo x un suo riscontro.

    1. I lavori da lei descritti le danno diritto alla detrazione fiscale per lavori di efficientamento energetico dell’edificio.
      In merito alla misura dell’agevolazione, può essere il 50% o il 65%, ma per determinare ciò è necessaria la perizia di un tecnico che asseveri l’indice energetico dell’edificio e la trasmissione dell pratica all’Enea.

  149. Gentile dottore
    La mia situazione è piuttosto critica sarei felice potesse aiutarmi con le sue risposte
    Sono disoccupato 46 enne che non percepisce reddito alcuno ne contributi. Vivo con madre ultra novantenne che percepisce pensione di 500 euro al mese.
    La casa è metà mia metà di mia madre. Vorrei ristrutturare tetto ( qualche infiltrazione) e magari finestre e porte. Farei ricorso ai miei risparmi . Posso avere poi restituzione della spesa non avendo lavoro? Quali i tetti massimi di spesa e in quanto tempo i rimborsi? Grazie

    1. Innanzi tutto, la manutezione ordinaria del tetto e degli infissi non rientra tra i lavori agevolabili.
      Nell’ipotesi in cui i lavori si possano inquadrare come manutezione straordinaria o ristrutturazione, spetta al contribuente la detrazione fiscale pari al 50% della spesa sostenuta.
      Trattandosi però di detrazione fiscale, questa opera solo nel caso in cui il contribuente abbia una imposta (Irpef) da pagare. Nel suo caso, non avendo reddito, non ha neanche un debito di imposta, e quindi le eventuali detrazioni andranno perse.
      Stesso discorso per sua madre che, essendo pensionata con reddito basso, sicuramente rientra nella fascia di esenzione Irpef e quindi anche lei andrebbe non potrebbe usufruire delle detrazioni.

  150. Buongiorno
    io e mio marito conviviamo dal 2011 nell’appartamento a me destinato ma per ora ancora intestato a mio padre. Entrambi abbiamo la residenza in questa casa ma non c’è un comodato d’uso registrato all’Agenzia delle Entrate )anche se fino allo scorso anno tramite autodichiarazione al nostro Comune mio padre ha usufruito delle agevolazioni per imu e Tasi).
    Ora stiamo acquistando delle nuove finestre,per usufruire delle detrazioni e sufficente avere la residenza o è necessario che il comodato d’uso sia registrato con annesso pagamento di €200?
    Grazie

    1. Se le spese per ristrutturazione sono sostenute da un soggetto non proprietario, allora bisogna dimostrare di avere il possesso dell’immobile. Va bene la residenza anagrafica, ma in caso di comodato è necessario che il contratto sia registrato.

      1. Grazie per la risposta. Considerando che entro quest’anno faremo un atto notarile di donazione dell’appartamento,vorrei risparmiarmi la spesa della registrazione del comodato. Quindi quello che mi preme sapere é se solo per il recupero fiscale dell’acquisto delle finestre é sufficiente il certificato di residenza.
        Grazie

        1. Ritengo che non sia sufficiente, è meglio avere anche il comodato registrato.
          Se però l’atto di donazione avviene prima del sostenimento delle spese per ristrutturazione, allora non è più necessario il comodato, perchè con l’atto notarile lei diventa la nuova proprietaria.

  151. Salve, io ho acquistato casa, avendo tutti i requisiti vorrei usufruire del bonus giovane coppie, ma ho un dubbio, essendo casa cointestata ed io e mia moglie abbiamo anche conto corrente intestato per quanto riguarda la fattura da dimostrare per la detrazione e l’eventuale bonifico e detrazione fiscale deve essere fatto da entrambi nella misura del 50% oppure può essere fatto da un solo titolare. facciamo anche 730 congiunto in quanto entrambi abbiamo reddito. grazie Gianluca

    1. Deve essere utilizzato il modello del bonifico parlante, in cui bisogna inserire il codice fiscale del soggetto che vuole usufruire delle detrazioni.
      Se entrambi i coniugi vogliono usufruire delle detrazioni, allora bisogna indicare nel bonifico il codice fiscale di entrambi, ed avere la fattura cointestata.

  152. Gent.Dott.Mannara, le espongo il mio caso: sono sposato e, per ragioni fiscali, mia moglie è proprietaria di una casa ed io proprietario di un’altra casa (in montagna). Mia moglie è completamente a mio carico e non ha alcun reddito proprio. Avendo fatto un intervento di ristrutturazione sulla casa di mia moglie, ho provveduto a fare il bonifico a nome di mia moglie (anche se il c/c è in comune) e la ditta ha fatto la fattura a suo nome. Posso detrarre io quest’intervento dal mio 730, come faccio normalmente per tutte le altre spese (es. quelle mediche)? Grazie.

    1. Dalle istruzioni ai modelli dichiarativi si evince che solo alcuni oneri possono essere detratti anche se riferiti ai familiari fiscalmente a carico. Tra questi oneri non rientrano quelli per interventi di ristrutturazione di immobili.
      Quindi, le relative detrazioni possono essere usufruite solo da colui che ha sostenuto la spesa (documentata tramite la fattura e il bonifico parlante).
      Se lei risulta anagraficamente convivente con sua moglie, allora anche lei può beneficiare delle detrazioni per i lavori eseguiti sull’immobile di sua moglie, purchè le fatture siano a lei intestate e sia lei ad effettuare i bonifici, e non sua moglie.

  153. buongiorno,
    sto valutando la sostituzione della mia attuale caldaia esclusivamente allo scopo di accedere al beneficio fiscale Bonus Mobili 10000€, pertanto non sono interessato alla riqualificazione energetica 65% che non prevede il bonus mobili.

    il Bonus mobili (detrazione irpef 50% in 10 anni delle spese per l’acquisto mobili fino a 10000€) spetta per lavori nell’appartamento classificabili come:

    – manutenzione straordinaria
    – ristrutturazione
    – restauro
    – risanamento conservativo

    l’Agenzia delle Entrate nella miniguida (primo link colonna dx, pagina 6)

    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/DetrRistrEdil36/Bonus+Arredi+DetrRistrEdil36/

    chiarisce che la sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi di “manutenzione straordinaria” che da diritto all’agevolazione per l’acquisto mobili, purchè vi sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.

    articolo sole24ore http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2016-03-02/come-cambia-730bonus-mobili-sostituzione-caldaia-221129.shtml?uuid=ACStKQgC

    Come noto, la sostituzione della caldaia non necessita di nessuna comunicazione inizio lavori al Comune, per essere eseguita basta il collaudo del tecnico.

    A questo punto come posso attestare (ed essere tranquillo dal punto di vista fiscale) di aver avviato lavori di “manutenzione straordinaria” se non con una comunicazione inizio lavori?

    vi ringrazio per l’aiuto che mi saprete dare

    1. La ditta che effettua la sostituzione della caldaia deve rilasciare la necessaria certificazione in merito alla classe energetica della caldaia e alle sue caratteristiche, nonchè dovrà emettere fattura per il lavoro di fornitura e sostituzione caldaia.
      Tutta questa documentazione è utile per poter accedere alle detrazioni fiscali. La mancata comunicazione di inizio lavori al comune può essere sostituita con una autodichiarazione del contribuente.

  154. Gent.Dott.Mannara, se nel 2009 ho già richiesto una detrazione per la sostituzione della caldaia con una a condensazione, se sostituisco la caldaia nel 2016 con un altra a condensazione ho ancora diritto alla detrazione

    1. Sì, purchè la nuova caldaia sia diversa dalla precedente e soprattutto abbia i requisiti di legge per poter fruire delle detrazioni.

  155. salve, vorrei una delucidazione relativamente al bonus mobili. Io e mia moglie abbiamo tutti i requisiti (età, matrimonio da piu di 3 anni, etc..)
    La casa è intestata a mia moglie,ed io ho acquistato un mobile nel 2016 con fattura intestata a mio nome. E’ possibile utilizzare tale fattura o sono valide solo le fattura con l’intestazione di mia moglie ( intestataria della casa)? grazie

    1. L’acquisto può essere effettuato indifferentemente da entrambi i coniugi o da uno solo di essi, purchè si abbiano tutti gli altri requisiti per l’accesso al bonus.

  156. Gentile Dott. Mannarà ho un quesito da porle: sto eseguendo dei lavori di manutenzione straordinaria nel mio appartamento. Volevo sapere se per poter usufruire della detrazione fiscale il materiale edile lo posso acquistare io e intestare a me la fattura oppure si deve intestare all’artigiano che mi sta eseguendo i lavori?

    1. Il materiale lo può acquistare anche il contribuente, con fattura a lui intestata e il pagamento deve avvenire sempre tramite bonifico bancario parlante.

  157. Buongiorno Dott.Mannara,
    vorrei sapere se io e mio marito possiamo usufruire del bonus giovani coppie essendo sposati da più di 3 anni e considerando che stiamo per far il passaggio per l’acquisto di prima casa il 15.04.2016. L’unico dubbio che ho è legato all’età. Io compio 35 anni a maggio 2016 e mio marito a luglio 2016.
    Grazie

    1. I requisiti per accedere al bonus mobili giovani coppie sono:
      1) età anagrafica inferiore ai 35 anni: almeno uno dei due componenti non deve superare i 35 anni o arrivi a 35 anni nel 2016 (a prescindere dal giorno e dal mese, conta l’anno).
      2) la coppia nel 2016 deve dimostrare di avere il requisito della convivenza (in regime di matrimonio o in regime more uxorio) da almeno 3 anni.
      3) l’acquisto dell’immobile deve avvenire nel 2015 o nel 2016 e l’immobile deve essere destinato ad abitazione principale della coppia.

      1. La ringrazio per la risposta, in pratica non possiamo usufruirne in quanto entrambi, indipendentemente dalla data dell’acquisto immobile, avremo compiuto 35 anni alla fine del 2016, giusto?

        1. Se i 35 anni si compiono nel 2016 si può accedere al bonus mobili giovani coppie … l’ho scritto nella risposta precedente.

  158. A e B sono coniugati. A vive e risiede a Roma in un immobile XX di proprieta della madre che glielo ha dato in comodato registrato. B ha residenza a Milano in un immobile di sua proprieta e convive con A nell’immobile XX.
    Il nucleo familiare e’ quindi composto da A e B che convivono nell’immobile XX dove A ha un contratto di comodato.
    QUESITO: B puo’ detrarre le spese per ristrutturazione (sostituzione caldaia) e bonus mobili effettuate a suo nome sull’immobile XX e pagate con bonifico bancario?
    Dalla lettura delle circolari 50/2002, 184/2002, 36/2007 il requisito richiesto e’ la convivenza e non la residenza anagrafica.

    1. Le detrazioni fiscali competono al proprietario che sostiene le spese. Nel caso di familiari in linea retta entro il terzo grado, le spese possono essere sostenute anche dal familiare convivente.
      Quindi: A è proprietario dell’immobile, B è un familiare convivente con A ma non proprietario dell’immobile. B sostiene le spese e lo stesso B beneficia delle detrazioni.
      Nel suo caso, A non è il proprietario dell’immobile, è soltanto l’utilizzatore in virtù di un contratto di comodato, B è il familiare convivente di A, ma non è familiare convivente della madre che è proprietaria dell’immobile.
      Stante così le cose, ritengo che B non possa usufruire delle detrazioni, non perchè manchi il requisito della convivenza, ma perchè questa convivenza è con un soggetto non proprietario dell’immobile.
      Se, invece, il contratto di comodato fosse stipulato tra la madre, proprietaria, e congiuntamente i coniugi A e B, allora B potrebbe sostenere le spese e detrarle.

      1. Gent.le dr. Mannarà,
        la ringrazio per la celere risposta.
        Devo però rimarcare che qualcosa non mi convince.
        Nella circ. 50/2002 al punto 5.1 è riportato:
        “Sul punto, la scrivente ritiene che, qualunque sia l’immobile su cui vengono
        effettuati i lavori che danno diritto alla detrazione, l’essere familiare
        convivente dell’eventuale proprietario o titolare di altro diritto reale,
        legittima l’utilizzazione del beneficio, con l’unica condizione che si
        tratti di soggetto che sostiene le spese.”
        Quindi non occorre essere proprietario in quanto basta essere familiare convivente del comodatario (titolare di altro diritto reale).
        Inoltre nella circ. 24/2004 al punto 1.10 è riportato:
        “perché il convivente possa beneficiare della detrazione non è necessario che l’immobile oggetto degli interventi
        di ristrutturazione costituisca l’abitazione principale dell’intestatario dell’immobile e del
        familiare convivente, ma è necessario che i lavori siano effettuati su uno degli immobili in
        cui di fatto si esplica la convivenza.”
        Quindi per poter beneficiare della detrazione:
        – non occorre essere propietario dell’immobile
        – non occorre avere la residenza in quell’immobile
        – non occorre che sia abitazione principale
        – bisogna essere familiare convivente
        – bisogna che qualcuno abbia un diritto reale (comodatario)

        Riassumendo:
        ritiene ancora che B (coniuge convivente con A in immobile dove A ha residenza e comodato) non possa beneficiare delle detrazioni?

        Saluti

        1. Alcune precisazioni:
          1) la circolare 50/2002 al punto 5.1 – da lei citata – nella risposta fornita dall’Agenzia delle entrate, parla di “detentore dell’immobile” e non di “titolare di diritto reale”. La differenza è sostanziale, perchè mentre il diritto reale si esplica solo negli istituti giuridici dell’usufrutto, uso e abitazione, la detenzione può avvenire, viceversa, anche sotto altre forme (quali per esempio la locazione e il comodato).
          2) la stessa agenzia delle entrate, nel suo sito istituzionale, chiarisce che la condizione di convivenza deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.
          In base a quanto sopra, si potrebbe ipotizzare che la moglie, convivente col marito in un appartamento utilizzato in comodato, e che sostenga lei le spese, possa godere delle detrazioni fiscali, ma è importantissimo dimostrare il rapporto di comodato e la convivenza, altrimenti gli uffici potrebbero non riconoscere la detrazione.

          1. Gent.le dott. Mannarà,
            io e mio marito ci troviamo in una situazione simile a quella di Francesco:
            – io risiedo ad Ancona in immobile di mia madre con comodato registrato
            – mio marito risiede a Falconara ed ha anche lui contratto di comodato nello stesso immobile di Ancona dove risiedo io
            – in pratica mia madre ha fatto comodato a me e a mio marito (lui però risiede a Falconara in immobile di sua proprietà).
            DOMANDA: mio marito, convivente con me, può detrarsi le spese di ristrutturazione effettuate a suo nome?

            Grazie

  159. Salve egr. dott. Mannarà.
    Innanzitutto grazie a nome di tutti per la competenza e per le sue rapide e chiare risposte.
    Le pongo quindi il mio pacchetto di domande che spero siano utili anche per i tanti utenti che si trovano in situazioni simili alla mia.

    1. Mi è parso di capire, in merito alla questione Bonus Ristrutturazioni legate a interventi straordinari, che il bonus mobili è ufficialmente fruibile soltanto fino alla data di comunicazione di fine lavori (mentre per il 2015 era entro il 31 dicembre).
    Me lo conferma?

    2. Il tecnico abilitato che ha svolto le pratiche (CIL e PSC) aveva inserito sul PSC (non sulla CIL) una data di fine lavori che è stata ampiamente superata, ma i lavori stanno continuando e quindi anche il pagamento delle fatture. con data di fine lavori si intende quella che comunicherò al Comune o quella scritta nel PSC? nel secondo caso i pagamenti che sto effettuando adesso non daranno diritto al bonus per le ristrutturazioni?

    3. Il tecnico mi ha detto che la CIA può non avere una data di fine lavori, ma al comune mi hanno detto che serve la comunicazione di fine lavori per poter essere esonerato dal pagamento dell’IMU: attualmente, infatti, nonostante sia la mia prima casa, l’immobile non risulta prima casa perchè oggetto di lavori di ristrutturazione e non ho avuto il tempo (ed il coraggio di) di spostare la mia residenza lì prima della data di inizio lavori.
    Ho davanti a me quindi un dilemma:
    a) comunicare non appena finiscono i lavori la “fine lavori” per poter spostare la mia residenza e non pagare più l’IMU prima casa (se non ho capito male è il prerequisito fondamentale per la richiesta della residenza) ma accollarmi la TARI attualmente a carico dell’impresa che mi sta facendo i lavori (se non ho capito male) oppure
    b) aspettare di avere la possibilità economica per comprare un po di mobili prima di comunicarla.
    Ho davvero scelta o sono obbligato a comunicare la fine dei lavori?

    Scusandomi per l’eccessiva mole di richieste dovute alla mia ignoranza in tale campo, la ringrazio in anticipo.
    Buon lavoro.

    1. 1) il bonus mobili, per espressa previsione normativa, è fruibile per gli acquisti effettuati nell’anno 2015 e nell’anno 2016, avendone tutti i requisiti, tra cui, importantissimo, la realizzazione di opere di ristrutturazione o manutenzione straordinaria sull’immobile.
      2) la comunicazione di fine lavori è soltanto un adempimento amministrativo. Se per qualsiasi ragione, i lavori continuano, si potrà continuare a beneficiare delle detrazioni, purchè i lavori riguardino sempre lo stesso progetto e non si sia superato il tetto massimo di spesa ammissibile.
      3) in merito all’Imu, l’esenzione dal pagamento della Tasi si può avere solo quando l’immobile è adibito ad abitazione principale, e ciò vuol dire solo quando vi si è spostata la residenza e la dimora abituale.

  160. Salve egr. dott. Mannarà.
    vorrei chiederLe ,che sono già da due anni aperta la pratica per manutenzione ordinaria/straordinaria,quest’anno vorrei isolare una parte dell’abitazione ,facendola in economia ,sia il materiale isolante che il faccia vista e il progetto ;portando tutto in detrazione al 50% pagando tramite bonifico come risparmio energetico .
    poi un rivenditore di un componente mi ha applicato l’iva agevolata dicendomi che mi spetta ,poichè è un bene finito ok ,ma se non è vero vi sono delle sanzioni .
    ringrazio fin da ora e porgo distinti saluti

    1. Purchè si tratti di lavori di manutezione straordinaria o ristrutturazione, e come tali denunciati al comune, i lavori possono essere eseguti anche in proprio, in economia. In questo caso la detrazione del 50% si può applicare solo sulle spese sostenute per i materiali.
      In merito all’Iva, l’aliquota del 10% è applicabile solo sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori. Se i lavori sono fatti in economia, i materiali acquistati scontano l’Iva al 22%.

  161. Buongiorno a lei e a tutti i lettori. Il mio caso credo sia piuttosto “PARTICOLARE”.

    A marzo 2016 ho effettuato il compromesso per l’acquisto di una casa nuova terminata ma mai abitata. La data prevista del rogito è Ottobre 2016.
    Nel corso di questi mesi dovremo effettuare numerosi lavori alla casa la quale ha già gli infissi interni /esterni ma è priva di tutto il resto quindi dovremo:
    – metteri rivestimenti
    -installare bagni
    -installare termosifoni/caldaia
    -mobili, allarme ecc
    Il costo dei lavori e dei materiali sarà a carico mio (e non della ditta di costruzione la quale sul compromesso mi ha autorizzato ad accedere all’abitazione prima del rogito per effettuare tali lavori).
    Tuttavia ho notato che sul compromesso è stata inserita la clausola che prevede “l’immissione in possesso dell’immobile solo al rogito finale”.
    Questa clausola mi preclude ogni possibilità di usufruire di tutti i bonus 2016 previsti (ristrutturazione/mobili) ??
    Esiste un modo per ovviare la cosa?
    Grazie infinite

    1. Nel caso di lavori di ristrutturazione eseguiti sulla base del compromesso, l’agenzia delle entrate ha chiarito che si può fruire delle detrazioni fiscali alle seguenti condizioni:
      1) il promittente acquirente deve essere stato immesso nel possesso dell’immobile;
      2) il promittente acquirente esegue gli interventi a proprie spese;
      3) il compromesso deve essere registrato.
      Se l’immissione nel possesso avviene nel rogito notarile, allora la detrazione si potrà usufruire soltanto per le spese sostenute a partire da quella data, e non anche per le precedenti.

  162. Oggi attraverso il caf ho presentato la denuncia dei redditi,ma non mi è statta detratto il valore della fattura dell’acquisto di un frigo serie a+ del gennaio 2015 perchè precedente a quella della ristrutturazione edilizia con prima fattura dell’anno avvenuta in aprile 2016.(mi è stata sottratta invece la fattura per l’acquisto di un letto avvenuta ad agosto)
    La ristrutturazione era già iniziata nel 2014,con lavori di rifacimento bagno,nuovo box e tettoie varie con fatture datate fino al 31 /12/ 2014.E’ possibile che la data determina il diritto o meno alla detrazione?
    vi,ringrazio e porgo distinti saluti

    1. Se si tratta di un unico intervento di ristrutturazione durato più anni, per accedere al bonus mobili è necessario che le spese per gli interventi di ristrutturazione siano state sostenute a partire dal 26 giugno 2012, mentre l’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ deve essere effettuato dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016.

  163. Buongiorno dott.Mannarà,
    vorrei chiederle due informazioni:
    Rogiterò un immobile in maggio 2016, cointestato con mio marito.
    Vorremmo cambiare la caldaia per metterne una a condensazione e fare l’impianto di allarme.
    – Facendo questi lavori potrò usufruire del bonus detrazione 50% anche sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici?
    – Che adempimenti mi servono per attuarli? Basta la fattura dettagliata del tecnico della caldaia?
    – Io ho attualmente 35 anni, posso usufruire ancora del bonus giovni coppie oppure non più?
    La ringrazio in anticipo

    1. L’installazione dell’impianto di allarme e della caldaia a condensazione consentono il recupero del 50% delle spese come detrazione fiscale.
      Oltre alle fatture, è necessario conservare tutti i documenti inerenti l’impianto e la caldaia.
      Queste spese danno anche diritto ad usufruire del bonus mobili.
      Il bonus mobili giovani coppie, invece, è un’altra tipologia di detrazione fiscale, che non è collegata al sostenimento di interventi di manutenzione. Il bonus mobili giovani coppie non è fruibile in contemporanea con il bonus mobili per lavori di manutezione.

  164. Buongiorno dott.Mannarà,
    mi ricoleego al mio quesito precedente aggiungendo che :
    vorremmo installare anche l’addolcitore di acqua/depuratore.
    Rientra nella detrazione?
    Grazie mille

  165. Buongiorno dott. Mannarà.
    insieme a mia moglie stiamo acquistando una casa (prima casa) da un costruttore che ha eseguito un recupero edilizio. Al rogito il costruttore cederà la quota soggetta a detrazione fiscale del 50% per ristrutturazione e recupero edilizio (il famoso forfettario del 25% del valore dell’immobile). L’immobile verrà pagato in parte con risparmi e in parte con mutuo. Nella nostra famiglia solo mia moglie ha reddito quindi solo lei effettua la dichiarazione dei redditi e abbiamo separazione dei beni. Per poter usufruire al 100% della detrazione, le spese di acquisto, compreso il mutuo, le deve sostenere tutte mia moglie essendo io senza reddito quindi a carico suo? se si il mutuo deve essere intestato esclusivamente a lei? e sul rogito deve comparire che lei si fa carico di tutte le spese?
    Grazie
    Distinti saluti

    1. La detrazione compete a colui che sostiene le spese, quindi anche nel caso del mutuo questo deve essere intestato a chi paga le rate – alla moglie nel suo caso. Invero, il mutuo potrebbe essere anche cointestato, ma essendo il marito senza reddito, la parte di detrazione che spetta al marito si perde, quindi meglio che sia tutto intestato alla moglie che sostiene le spese e usufruisce in pieno delle detrazioni.

  166. Salve Dott. Mannarà,
    le scrivo per un quesito: ho acquistato casa con mia moglie e siamo quindi comproprietari al 50%.
    Per i lavori di ristrutturazione sto effettuando bonifici da un conto cointestato inserendo il codice fiscale di tutti e due. Le fatture di tali spese sono però intestate solo al sottoscritto.
    Dovrò procedere alla detrazione solo io oppure è possibile 50% e 50%.
    Grazie e cordiali saluti

    1. La ripartizione della detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione viene indicata nella causale del bonifico.
      Se nel bonifico vengono indicati entrambi i coniugi quali beneficiari della detrazione, allora entrambi porteranno in detrazione le spese al 50% (salva diversa ripartizione, da specificare però nella fattura che dovrà necessariamente essere cointestata).

  167. Buongiorno gent.mo dott. Andrea!
    Vengo subito al quesito: nel 2013 abbiamo effettuato un intervento di manutenzione straordinaria nel bagno di casa, inviando SCIA al Comune. Le spese sono state fatturate intestandole a mio marito. A dic. 2014 il geom. ha inviato al Comune informazione di fine lavori.
    Nel 2015 abbiamo acquistato materasso e reti e le fatture sono state intestate a me, non sapendo che sarebbe stato prorogato il Bonus Mobili.
    Mi conferma che non sarà possibile usufruire del Bonus Mobili in sede di denuncia dei redditi?
    Grazie!

    1. Il bonus mobili segue la detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione.
      Colui che ha in dichiarazione dei redditi ha utilizzato la detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione ha anche il diritto di beneficiare del bonus mobili.

  168. Buonasera dott. Andrea,
    Posso usufruire del bonus mobili in caso di intervento di isolamento acustico di alcune pareti dell’appartamento che ho acquistato (si tratta di lavori fatti all’interno dell’appartamento, non condominiali)?
    Grazie

    1. Se i lavori di isolamento acustico rientrano tra gli interventi classificati come manutenzione straordinaria, allora su queste spese può usufruire della detrazione fiscale del 50% e può accedere al relativo bonus mobili.

  169. Buongiorno Dottor
    volevo un informazione per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia e il bonus mobili.
    Nella nostra casa dobbiamo rinnovare e ampliare l’impianto elettrico per una nuova predisposizione della cucina, ed eseguire tracce murarie per la predisposizione dell’impianto d’allarme.
    Volevo sapere tali opere possono rientrare come ristrutturazione edilizia e quindi usufruire del bonus mobili?
    Grazie

    1. La riparazione degli impianti elettrici e la loro messa a norma, con le relative opere murarie, sono interventi che possono usufruire della detrazione fiscale del 50%.
      Conseguentemente, è anche possibile accedere al bonus mobili.

  170. Gent.mo dott. Mannarà, ho questo quesito da farLe, io sono residente con mio padre nella nostra abitazione. Mio padre ha una seconda casa che vorrei sistemare udufruendo delle detrazioni, se io mi faccio carico delle spese eseguendo i corretti bonifici per la detrazione del 50% posso usufruire della detrazione non avevndo la residenza nella seconda casa? Lui in questa abitazione ha anche le utenze intestate e vorrei usufruire anche la detrazione del fotovoltaico, lo posso fare?
    Ringrazio per la Sua collaborazione. Distinti saluti. Elisa

    1. Le detrazioni per i lavori di ristrutturazione possono essere usufruite anche dal familiare convivente.
      Nel suo caso, il padre è proprietario dell’immobile oggetto degli interventi, se lei – in qualità di figlia – convive con suo padre, lei potrà benissimo sostenere le spese di ristrutturazione e portarle in detrazione.

  171. Egregio Dott. Mannara’ , ho effettuato la sostituzione della caldaia nel mese di febbraio 2016 e relativo pagamento seguendo tutti i criteri previsti per usufruire della detrazione del 50% ma non ho capito bene il principio di cassa la mia domanda è se posso portare in detrazione le spese già nel mod. 730 che andrò a fare quest’anno o devo aspettare l’anno prossimo. Grazie

    1. Le spese per ristrutturazioni seguono il principio di cassa, vuol dire che esso diventano fiscalmente rilevanti nell’anno in cui sono sostenute.
      La spesa sostenuta nel 2016, sulla quale si vuole usufruire della detrazione fiscale, dovrà essere indicata nella dichiarazione dei redditi che si farà nel 2017 (perchè riferita ai redditi del 2016)

  172. Ripropongo non avendo avuto risposta
    Buongiorno Dott.Mannarà,
    il mio compagno ha ritirato all’asta la mia casa di famiglia (intestata a me e mia madre), ora sapendo i lunghi tempi burocratici per l’rffettivo passaggio di proprietà che dovrà emettere il tribunale, ci chiedevamo se in qualche modo non potremmo iniziare i lavori di ristrutturazione?
    Abbiamo già un progetto ma non sappiamo ora a chi intestare la SCIA e poi come poter usufruire di tutte le detrazioni del caso.
    Se dovessimo intestarla già al mio compagno che ne diventerà a tutti gli effetti proprietario secondo lei avremmo problemi con le detrazioni?? o in caso ci sono diritti al quale possiamo fare riferimento?
    consideri che attualmente lui non ha residenza nell’immobile ma potrebbe benissimo spostarla.
    La ringrazio

    1. Il suo è un caso un pò particolare, perchè generalmente si aspetta di entrare in possesso dell’immobile prima di eseguire eventuali opere.
      Ritengo che le detrazioni per lavori di ristrutturazioni possano essere usufruite dal suo compagno solo quando questi riceverà il decreto di trasferimento da parte del giudice dell’esecuzione, perchè solo allora egli potrà entrare in possesso del bene.

  173. Buonasera dott. Mannarà, avrei un dubbio: io sono in fase di ristrutturazione di un immobile nel quale ancora non ho residenza; nelle fatture che mi vengono intestate per poter usufruire del recupero del 65% o 50% a secondo dei caso come residenza devo mettere quella attuale al momento della fattura o devo già mettere la residenza dell’immobile oggetto di ristrutturazione (che poi diventerà effettivamente la mia residenza una volta terminati i lavori)? Grazie mille

    1. In fattura bisogna indicare i dati anagrafici del committente, quindi la residenza che risulta dal certificato anagrafico.
      Le detrazioni relative ai lavori di ristrutturazioni non richiedono il requisito della residenza nell’immobile oggetto dei lavori.

  174. Buon Giorno
    Abbiamo iniziato una ristrutturazione con scia Luglio 2013 e raggiunto il plafond di 96.000 con ristrutturazione al 50% , Possiamo usufruire del bonus Mobili di 10.000 euro?
    Grazie

    1. Il bonus mobili collegato ai lavori di ristrutturazione edilizia è fruibile a condizione che le spese per i lavori di ristrutturazione siano state sostenute a partire dal 26 giugno 2012.
      L’acquisto dei mobili deve avvenire tra la data del 06 giugno 2013 e la data del 31 dicembre 2016.

  175. Buongiorno convivo nella casa di proprietà del mio compagno da 4 anni e sono ufficialmente residente . Dovendo affrontare spese di ristrutturazione detraibili ed avendo presentato DIA in data 2 aprile , ho facoltà di detrarre le future spese di ristrutturazione e contrarre il matrimonio in dicembre 2016 ? In sede di di hiarazione redditi risulterei familiare convivente , ma può la data della DIA antecedente al matrimonio creare problemi ? Grazie in anticipo

    1. Come ha precisato l’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui le spese per lavori di ristrutturazione siano sostenute dal familiare convivente, è necessario che il requisito della convivenza sia presente alla data di inizio lavori, quindi alla data di presentazione della scia/dia.

      1. La ringrazio per la cortese risposta , tuttavia la convivenza in questo caso continua dal 2012 perciò Le chiedo se la data del matrimonio Dicembre 2016 ( posticipata rispetto al pagamento fatture per ristrutturazione e alla presentazione DIA ) può valere ai fini del riconoscimento detrazioni anno 2016.

        1. Ritengo di no, perchè la convivenza ammessa dalla norma tributaria è soltanto quella coniugale, non è invece presa in considerazione la convivenza more uxorio.
          Questo vuol dire che, prima del matrimonio, le detrazioni possono essere usufruite soltanto dal proprietario che in più deve sostenere le spese.

  176. Buongiorno. Ho acquistato un immobile contiguo al mio appartamento per poterlo ampliare. Devo quindi ristrutturare, demolendo anche una parte, unire urbanisticamente e fisicamente le due unità ed infine fondere le particelle catastali.
    Posso usufruire parallelamente delle detrazioni? Non incorrerò in qualche problema quando scompariranno i vecchi mappali?
    Grazie per la cortese attenzione.

    1. Tra gli interventi di manutezione straordinaria sono ricompresi anche i lavori di frazionamento o accorpamento di unità immobiliari con esecuzione di opere edili, anche se tali lavori comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonche del carico urbanistico, purchè non si modifichi la volumetria complessiva degli edifici e non venga variata la destinazione d’uso.

  177. ho acquistato, sullo stesso pianerottolo, un appartameno che ho intestato a mio figlio che non ha reddito.Dovendo effettuare dei lavori di ristrutturazione che pagherò ovviamente io, posso fare la detrazione fiscale a mio nome? Il contratto con nl’imporesa chi dovrà firmarlo? Grazie

    1. Le detrazioni spettano al titolare dell’immobile che sostiene anche la spesa.
      La detrazione è riconosciuta anche al familiare convivente, purchè sostenga le spese.
      Se suo figlio convive con lei (convivenza da dimostrare con certificato di residenza), allora lei potrà effettuare le spese sull’immobile di suo figlio e usufruire della detrazione. La convivenza deve sussistere al momento di presentazione della comunicazione al comune (scia, dia, cila). La comunicazione può anche essere intestata al titolare dell’immobile, ma le fatture devono essere intestate al familiare che sostiene le spese e quindi che effettua i bonifici.

  178. Buongiorno, dott. Mannarà.
    Approfitto della sua competenza e cortesia al fine di chiararirmi un dubbio relativo all’acquisto dei materiali

    la Cila è stata presentata.

    se acquisto direttamente i anche materiali significativi verranno fatturali al 22% Iva ma posso portare tutto in detrazione

    Se li acquista la ditta che esegue i lavori, li rifatturerà a me al 10% (solo i beni significativi) mentre il materile non inserito nella lista dei beni significativi al 22%. ed anche in questo caso posso portare tutti in detrazione. corretto?

    la ringrazio
    Salvatore

    1. I materiali necessari alle opere di manutenzione e ristrutturazioni possono essere fatturati con Iva al 10% solo se la fornitura è effettuata dalla stessa impresa che esegue i lavori, quindi all’interno del contratto di appalto.
      Se la fornitura riguarda beni significativi, l’applicazione dell’Iva al 10% è limitata soltanto ad una quota parte del valore del bene, calcolato in proporzione al valore complessivo dei lavori.

  179. Buongiorno,
    le pongo un quesito in riferimento alla domanda di un contribuente che copio qui sotto e la sua risposta:

    “”Salve,
    sto valutando l’acquisto di una casa al grezzo.
    essendo al grezzo quindi senza infissi ed impianti sia elettrici che idraulici e di conseguenza senza agibilità, posso rientrare nella detrazione di ristrutturazione nei lavori di completamento?
    grazie e buon lavoro

    Dott. Andrea Mannarà
    15/01/2016 alle 12:17
    La messa a norma degli impianti o la loro realizzazione a norma, l’installazione degli infissi, sono spese ammesse all’agevolazione.””

    Mi risulta che non è possibile godere dell’agevolazione in quanto l’immobile è nuovo, al grezzo.
    L’agevolazione è possibile solo nel caso in cui si faccia una ristrutturazione di un edificio già agibile.
    Mi sbaglio?

    La ringrazio.
    Valeria

    1. L’immobile al grezzo è considerato dall’Agenzia delle Entrate come immobile non ultimato. Gli eventuali lavori di ristrutturazione eseguiti su di esso non possono godere della detrazione fiscale.
      Il discorso cambia, invece, se l’immobile è ultimato ed è in corso l’accatastamento. In questo caso, infatti, pur non avendo ancora una rendita catastale, l’immobile esiste, è in vita, e su di esso possono essere eseguiti interventi di manutezione o ristrutturazione e beneficiare delle relative detrazioni fiscali.

  180. Buongiorno, volevo sottoporle in seguente quesito. A fine maggio rogiterò l’acquisto di un appartamento dove dovrò fare dei lavori di ristrutturazione presentando CILA. Il compromesso è stato registrato ma non vi è la messa indicata la messa in possesso. Gli eventali bonifici di acconto per la ristrutturazione fatti prima della Cila e del rogito sono validi ai fini della detrazione? grazie mille

    1. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in caso di compromesso, per poter beneficiare delle detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione, è necessario che il compromesso sia registrato e che in esso sia specificatamente previsto la immissione nel possesso a beneficio del promittente acquirente.
      Poi, la data di inizio lavori deve essere necessariamente successiva al compromesso.

  181. Buongiorno dott. Mannarà,
    Gradirei anch’io una sua consulenza per un dubbio e la ringrazio in anticipo per la sua disponibilità e professionalità.
    Ho acquistato una casa da una ditta costruttrice che è in liquidazione. La casa è sprovvista di caldaia (o meglio, è stata portata via) ed essendo all’interno di un residence, è presente una certificazione energetica generale e non specifica dell’abitazione.
    Volevo capire alcune cose:
    – con l’acquisto della caldaia posso rientrare in un discorso di ristrutturazione al fine di godere oltre che della detrazione della spesa caldaia anche del bonus mobili per arredare la casa?
    – Il fatto di acquistare da una ditta in liquidazione (tramite agenzia) può rientrare nella casistica di recupero del patrimonio edilizio e pertanto godere delle stesse agevolazioni di cui sopra?
    Grazie ancora, saluti.

    1. La sostituzione della caldaia dà diritto alla detrazione fiscale del 50%, e con ciò è anche possibile usufruire del bonus mobili.

  182. Buonasera,
    Ho una domanda da farvi.
    Tra poco inizierò i lavori di ristrutturazione dell’appartamento che attualmente è intestato solamente dalla mia fidanzata. Il pagamento dei lavori alla società di ristrutturazioni la faró io che non risulto da nessuna parte nei documenti della casa. Effettuando io il pagamento posso usufruire della detrazione fiscale oppure deve pagare, per forza, la mia fidanzata?
    Grazie

    1. Lei, allo stato attuale, non ha alcun titolo giuridico che dimostri il possesso o la detenzione dell’immobile.
      Le detrazioni competono solo al proprietario che sostiene le spese per i lavori o, al più, al familiare convivente. Per familiari conviventi si intendono soltanto i parenti in linea retta entro il terzo grado. La detrazione non è prevista per la convivenza more uxorio.
      Quindi, in questo momento, solo la sua compagna può beneficiare delle detrazioni, naturalmente sostenendo lei la spesa.

  183. SALVE, DOTTO MANNARA’…LA PREGO MI DIA LUCE!! DEVO…SOSTITUIRE GLI INFISSI ADEGUANDOLI ALLA TRASMITTANZA RICHIESTA ETC, RIFARE IMPIANTO ELETTRICO ED IDRICO, QUINDI TOGLIENDO IL VECCHIO PAVIMENTO E RIFACIMENTO EX NOVO DELLO STESSO, IDEM PER IL BAGNO COMPLETO DI SANITARI, CALDAIA A CONDENSAZIONE, ED I TERMOSIFONI. DOMANDA….BASTA UNA SEMPLICE CIL “NON ASSEVERATA” AL COMUNE…E QUINDI PARTIRE CON I LAVORI, E SEGUENDO ALLA LETTERA LE DISPOSIZIONI IN TERMINI DI PAGAMENTI A MEZZO BONIFICO PARLANTE POTER USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI AL 50 ED AL 65 A SECONDA SE L’INTERVENTO SIA PER RISPARMIO ENERGETICO O MANUTENZIONE STRAORDINARIA?! PERCHE’ NON CI SI CAPISCE UN TUBO….ED ANCHE GEOMETRI E COMMERCIALISTI…CHI TI DICE UNA COSA E CHI UN’ALTRA….MA SEMPRE AL CONDIZIONALE….SI DOVREBBE….!!! IO VOGLIO SAPERE COSA D E V O FARE E NON COSA DOVREI!! GRAZIE MILLE

    1. I lavori da lei descritti riguardano la manutenzione straordinaria dell’immobile, quindi necessitano di una apposita comunicazione al comune (per maggiori ragguagli si informi direttamente con gli uffici comunali, che le sapranno dire quale tipologia di comunicazione effettuare e quali documenti allegare).
      I lavori danno diritto alla detrazione del 50%.

  184. Buongiorno Dottor Mannara’ l undici di maggio entrerò in casa mia comprata oggi da quella data inizieranno lavori rif bagno completo impianto elettrico messo a norma cassaforte in camera piastrellare cucina pavimento e rivestimento verifica o sost caldaia sost caloriferi e valvole serramenti per risparmio energetico sost serratura o cambio totale porta blindata nuova imbiancatura generale.Devo chiedere permessi al comune?
    Ho diritto al bonus mobili e posso già ordinarli con acconto prima di iniziare i lavori?Cosa posso scaricare
    Il 50 o il 65%? Posso scaricare anche i materiali oltre alla mano d opera degli operai? Grazie mille di esistere sto impazzendo Mattia

    1. I lavori elencati, nel suo complesso, riguardano la manutenzione straordinaria dell’immobile quindi sono tutti agevolabili. In merito alle comunicazioni, si deve effettuare la comunicazione inizio lavori al comune, ma si informi presso l’ufficio tecnico del suo comune per maggiori ragguagli.
      I lavori da lei descritti danno diritto alla detrazione del 50%; tutte le spese devono essere documentate da fattura e pagate a mezzo bonifico bancario parlante.
      Le consiglio di leggere gli altri articoli da me pubblicati su questo stesso blog in merito a tutti gli adempimenti per beneficiare delle detrazioni fiscali.

  185. Buongiorno Dottore, le descrivo la nostra situazione. Io e mio marito siamo sposati in regime di separazione dei beni e abbiamo la residenza dell’appartamento di mio marito. Da poco abbiamo acquistato un altro appartamento, nello stesso comune, intestato solo a me. Vorremmo ristrutturare quest’ultimo appartamento e le spese saranno sostenute da mio marito, in quanto io non ho reddito. Inoltre non abbiamo ancora cambiato la residenza. Mio marito ha comunque diritto alle detrazioni? Resto in attesa di un suo gentile chiarimento. La ringrazio e le auguro buona giornata.

    1. La detrazione compete:
      1) o al proprietario che sostiene le spese;
      2) oppure al familiare convivente del proprietario, purchè sia il familiare a sostenere le spese e tutte le fatture siano ad esso intestate.
      Essendo residenti nello stesso immobile, avete il requisito della convivenza, quindi suo marito potrà sostenere le spese di ristrutturazione dell’immobile di proprietà della moglie ed usufruire delle relative detrazioni, purchè le fatture siano a lui intestate e i bonifici siano eseguiti da lui e con l’indicazione del suo codice fiscale quale beneficiario delle detrazioni.

  186. Mi interesserebbe conoscere la risposta del Dott. Mannarà in quanto anch’io ho appena acquistato un appartamento e ho iniziato i lavori di ristrutturazione, e tutti gli impianti.
    Grazie
    Fatemi sapere.

  187. Buongiorno dott. Mannarà,
    le volevo porre un quesito in merito all’acquisto dei mobili.
    Rogiterò l’immobilie il 16/05 e inizierò i lavori di sostituzione caldaia a fine maggio.
    – per l’acquisto dei mobili dovrò dare anticipo a fine aprile.
    Come mi devo comportare per usufruire dell’agevolazione al 50%?
    La ringrazio in anticipo.
    Saluti

    1. Secondo quanto precisato dall’Agenzia delle entrate, per poter usufruire del bonus mobili è indispensabile che la data di inizio dei lavori di manutenzione sia antecedente alla data di acquisto dei mobili.

  188. Buongiorno Dott. Mannarà,
    Le chiedevo qualche chiarimento su come poter procedere per poter usufruire della detrazione sulla ristrutturazione casa. Sto acquistando una bifamigliare e vorremmo fare qualche lavoro di ristrutturazione soprattutto in economia (faremo noi molte opere di manodopera). Acquisteremo piastrelle, porte interne e blindati, ristruttureremo i bagni con acquisto dei vari sanitari e impianti elettrici. Penseremo noi ad acquistare i vari materiali e acquisteremo in seguito l’arredamento. A questo punto vorrei capire, per poter detrarre le spese dei materiali al 50%, basta aprire una Scia e chiedere un intervento tecnico (geometra) che attesti che i materiali fanno parte di una ristrutturazione edilizia? Anche se la maggior parte dei lavori di manodopera li faremo noi con aiuto di amici?
    La ringrazio in anticipo
    Angela

    1. Se i lavori di manutenzione o ristrutturazione vengono eseguiti in economia, la detrazione fiscale si applica solo sulle spese relative all’acquisto dei materiali. Tali spese dovranno essere pagate a mezzo bonifico bancario parlante con l’indicazione del codice fiscale del soggetto che vuole beneficiare delle detrazioni e l’indicazione della norma di legge (in ogni caso le banche hanno già predisposto un modello apposito).
      In merito alle comunicazioni da effettuare al comune, queste dipendono dalla tipologia dei lavori che si faranno.

  189. Salve Dott. Mannarà.
    nel 2014 ho acquistato casa e, subito dopo, ho avviato i lavori di ristrutturazione della stessa.
    I lavori sono terminati nello stesso anno.
    Per quanto tempo dal termine dei lavori di ristrutturazione posso portare in detrazioni le spese per acquisto mobili e/o elettrodomestici??
    La ringrazio per l’attenzione

    1. Secondo le indicazioni fornite dall’agenzia delle entrate, per usufruire del bonus mobili sono necessari i seguenti due requisiti:
      1) le spese per i lavori di ristrutturazione devono essere state sostenute a partire dal 26 giugno 2012 (quindi è necessario che lei in dichiarazione stia già usufruendo della detrazione);
      2) l’acquisto dei mobili deve avvenire tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016.

  190. Buongiorno Dott. Mannarà,

    Dovrei rifare il tetto di una casa bifamiliare
    N° 1 appartamento è intestato a me e mia moglie mentre per l’altro appartamento sono usufruttuario al 50% con mia sorella.
    Posso pagare io tutto l’intervento e beneficiare per l’intero della detrazione del 50% relativa alla ristrutturazione?
    Inoltre, l’iva che mi dovrà applicare l’impresa che mi effettuerà l’intervento (la quale mi fornirà anche tutti i materiali occorrenti) è del 10%?

    Cordiali saluti

    1. Se i lavori di rifacimento del tetto rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria, allora lei può usufruire per intero della detrazione fiscale, sia nell’appartamento di proprietà sia nell’appartamento in usufrutto, purchè tutte le fatture siano a lei intestate e sia solo lei a sostenere le spese.

  191. Buonasera, devo ristrutturare casa di cui sono proprietaria al 100%. Convivo da 12 anni non sono sposata. Io ed il mio convivente possiamo usufruire della detrazione per la ristutturazione? Abbiamo il conto cointestato, come funziona per i bonifici?
    Codiali saluti

    1. Trattandosi di convivenza more uxorio, la detrazione è riconosciuta solo al proprietario. Semmai, il suo compagno potrebbe firmare un contratto di comodato d’uso gratuito dell’immobile e in tal caso sostenere anche lui le spese e usufruire delle detrazioni.

  192. Buonasera Dott. Mannarà,
    volevo chiederLe un chiarimento.
    Debbo iniziare i lavori di ristrutturazione della cucina, con sostituzione dei pavimenti e piastrelle, tinteggiatura ed acquisto mobili cucina ed elettrodomestici nuovi. Poichè vorrei eseguire i lavori in economia volevo chiederLe è possibile fare così ed usufruire delle detrazioni del 50% per acquisto mobili ed elettrodomestici e nel caso quale comunicazione deve essere fatta? CIL al Comune, comunicazione ASL (anche se i lavori sono fatti in economia senza ditte incaricate)? Grazie per l’attenzione che mi Vorrà dedicare e buona serata. Daniele

    1. Sostituzione pavimenti e piastrelle e tinteggiatura sono lavori di manutenzione ordinaria che non danno diritto alla detrazione fiscale del 50%.
      Di conseguenza, non si può beneficiare neanche del correlato bonus mobili.
      Gli stessi lavori, se inseriti in un progetto più ampio di ristrutturazione dell’immobile, consentono la detraibilità delle spese.

  193. Salve Dott. Mannarà,
    stiamo ristrutturando casa in cui conviviamo da un mese.La casa è intestata al mio compagno che da giugno diventerà mio marito.
    Per usufruire della detrazione, nell’acquisto dei mobili e elettrodomestici le spese devono essere sostenute solo dal mio compagno in quanto proprietario dell’immobile e intestatario della fattura di ristrutturazione o posso acquistare anch’io i mobili ed aver diritto alla detrazione siccome ci sposeremo a giugno?

    Grazie,
    Cordiali Saluti
    Chiara.

    1. Parlando di lavori di ristrutturazione e collegata detrazione fiscale del 50%, nonchè del relativo bonus mobili, al momento attuale può detrarre solo il suo compagno. Dopo il matrimonio, e dopo aver creato il vostro nucleo familiare (quindi dimostrando la convivenza tra i coniugi) potrà sostenere le spese anche lei e usufruire anche lei delle detrazioni.

  194. Gentile Dott. Mannarà, ho da poco acquistato un immobile in campagna (seconda casa) il cui primo piano risulta è accatastato come”in costruzione”. L’edificio consta di due piani, l’esterno e la terrazza sono completati, il piano terra ha l’abitabilità ecc. Il primo piano è al grezzo, manca quindi: isolamento a cappotto (interno) impianti, pavimenti rivestimenti intonaci, infissi interni (finestre, le imposte ci sono). Il geometra ha presentato la SCIA ma non mi è chiaro se posso usufruire della detrazione per ristrutturazione e per risparmio energetico o no. Grazie e saluti

    1. La detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione si può usufruire solo sugli immobili già esistenti, su quelli in corso di costruzione no, così come non è ammessa sugli immobili al grezzo.
      L’edificio deve essere già accatastato o in corso di accatastamento, per poter beneficiare delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione.

      1. Buonasera dottore,
        è sufficiente l’accatastamento come “A” oppure è necessaria l’abitabilità?
        Nel mio caso l’immobile che vorrei acquistare è accatastato ma non è ancora stata data la fine lavori.
        Aprirei una SCIA per eseguire delle varianti.

        Grazie

  195. Gentilissimo Dott. Mannarà, chiedo se il lavello cucina rientra nel bonus mobili/elettrodomestici quali bene agevolabile, collegato ovviamente ad un intervento di manutenzione straordinaria.
    Cordialmente

    1. Il lavello della cucina non è compreso tra i beni agevolabili con il bonus mobili.
      I beni agevolabili sono solo i mobili nuovi e gli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+

  196. Devo ristrutturare un fabbricato rurale (demolizione e fedele ricostruzione ) originariamente adibito ad abitazione. Attualmente il fabbricato è unità collabente .Rientrano negli incentivi i seguenti interventi : fondazioni , solai muri divisioni, intonaci ,Installazioni pannelli solari per acqua calda sanitaria,realizzazione impianto riscaldamento con caldaie a condensazione, climatizzatori,caldaie biomassa,impianto allarme,impianti elettrici, sanitari, idraulici e relativi certificati , realizzazione recinzione e cancello–Incentivo fiscale 50 % e 65%- Devo fare due pratiche distinte 50 % e 65 %?

    1. Gli interventi agevolabili al 65% seguono una procedura diversa rispetto a quelli che godono della detrazione al 50%.
      Per i lavori di risparmio energetico, con detrazione al 65%, è necessaria la perizia di un tecnico che asseveri l’indice energetico dell’edificio, e la trasmissione della pratica all’Enea.
      Mentre per la detrazione al 50% basta indicare i dati in sede di dichiarazione (e conservare naturalmente tutta la documentazione comprovante i lavori eseguiti).

  197. Gent.mo Dott. Mannarà,
    Mi trovo in una situazione particolare.
    Io vivo in un condominio con altre quattro famiglie tra cui quella dei miei genitori.
    La mia famiglia, quella dei miei genitori e un’altra famiglia abbiamo intenzione di acquistare la prossima settimana un montascale usufruendo dell’agevolazione fiscale del 50% per ristrutturazione (abbattimento delle barriere architettoniche).
    Stiamo ripartendo le spese per queste tre famiglie utilizzando le tabelle millesimali (anche se il condominio non è costituito).
    La questione è che io già so di non poter ottenere questa agevolazione in quanto nel 2014 ho usufruito dell’agevolazione del 65% come riqualificazione energetica e le due detrazioni non sono cumulabili.
    Quindi ho pensato di far pagare la mia parte ai miei genitori, restituendo loro in seguito questi soldi, ma anche loro vorrebbero il mese prossimo avviare dei lavori di ristrutturazione edilizia nel loro appartamento.
    Possono loro, nella stessa agevolazione fiscale come ristrutturazione edilizia del 50% e nello stesso anno, ottenere il rimborso sia per il montascale che per il lavori di ristrutturazione?

    La ringrazio in anticipo e la saluto cordialmente.
    Antonio

    1. I lavori che riguardano le parti comuni condominiali, quale può essere il montascala a servizio delle varie famiglie, devono essere pagati dal condominio, costituito con almeno il codice fiscale.
      Gli stessi lavori, in mancanza di condominio, non possono essere imputati pro-quota alle singole famiglie. Diverso è il caso in cui il montascale sia a servizio di una sola famiglia e, seppur montato negli spazi condominiali, quella famiglia può usufruire della detrazione fiscale del 50%.
      In ogni caso, tutti i lavori che danno diritto alla detrazione del 50% sono fattibili e cumulabili, il divieto di cumulo riguarda il medesimo lavoro che può ottenere diverse agevolazioni, nel qual caso bisogna scegliere quale utilizzare.

  198. Buongiorno Dott. Andrea Mannarà,
    avrei da porle una questione.
    I genitori della mia futura moglie stanno ristrutturando un appartamento per noi, posso usufruire del bonus mobili, premettendo che non diventerà di nostro possesso, al massimo faremo un contratto di comodato d’uso gratuito.
    Anticipatamente la ringrazio.

    1. Il bonus mobili è fruibile da chi sostiene le spese per ristrutturazioni e, di conseguenza, usufruisce della detrazione fiscale del 50%.

  199. Buongiorno,
    Le scrivo in merito ad un piccolo dubbio che mi è sorto.
    A seguito di una pratica di ristrutturazione posso richiedere l’agevolazione dei mobili?
    Il problema mi sorge la pratica è stata chiusa in quanto si trattava di modifiche di aperture con sostituzione serramenti.
    I mobili non erano previsti e sono “saltati” fuori solo in seguito ad un consulto.
    Il tutto è molto recente, difatti la pratica è stata chiusa da non più di un mese.Il dubbio che mi sorge è il seguente, finchè non sono stati acquistati i mobili l’intervento doveva rimanere aperto? non mi sembra corretto nei confronti di chi ha redatto la pratica e aspetta l’acquisto dei mobili anche ad intervento concluso. Spero di averle trasmesso il mio dubbio per ulteriori chiarimenti in merito.
    Grazie e buona giornata

    1. Se si vuole beneficiare del bonus mobili, l’acquisto dei mobili deve avvenire nel 2016.
      Non ha importanza la data dell’acquisto, purchè questa non sia antecedente alla data di inizio lavori.
      Prima bisogna presentare la dia e poi si possono effettuare gli acquisti dei mobili.

  200. Egregio Dott.Mannara,volevo porle una domanda;io vorrei comprare casa entro il 2016 aprire una DIA e iniziare i lavori di ristrutturazione nel 2017. La mia domanda è : posso detrarre (nel 2018) le spese di ristrutturazione al 50% su un tetto max di 96000 euro o mi toccherà il 36% su un max di 48000?
    grazie

    1. La detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione è, in via ordinaria, pari al 36% delle spese sostenute.
      Per gli anni 2015 e 2016 è stata prevista una misura agevolativa consistente nell’aumento della percentuale al 50%.
      Per gli anni successivi – 2017 e 2018 – ancora non si sa nulla, si vedrà a fine anno con la nuova legge di stabilità.

  201. Egregio Dott. Mannara, volevo porle una domanda: ho ristrutturato completamente un casale con lavori sia di ristrutturazione che di riqualificazione energetica, involucro … per i quali ho presentato regolarmente la SCIA dopo aver ottenuto tutti i pareri e le autorizzazioni previste. Nel richiedere le detrazioni, molto consistenti (48.000 euro per la ristrutturazione, 45.000 per l’involucro, 25.000 per la climatizzazione e 60.000 per la riqualificazione) mi è stato detto che la SCIA presentata per i lavori nel loro complesso (ristrutturazione di una parte del casale, abbattimento e ricostruzione senza modifiche di un’altra) consente di richiedere esclusivamente quelle relative alla ristrutturazione, per un massimo appunto di 48.000 euro, e che avrei dovuto presentare per ogni altra tipologia di lavori (ad es. cappotto e infissi oppure riscaldamento e raffrescamento …) altrettante segnalazioni certificate (cosa che ho fatto solo per i pannelli fotovoltaici essendo soggetti a specifica autorizzazione), pur trattandosi di lavori riguardanti la ristrutturazione nel suo complesso. Questo vorrebbe dire che non avrei diritto a tutte le detrazioni relative al risparmio energetico? La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicarmi e spero di esser stato sufficientemente chiaro nella mia spiegazione.

    1. La detrazione fiscale del 65% per lavori di risparmio energetico segue delle procedure particolari: in particolare si tratta di effettuare la comunicazione dei lavori all’Enea attraverso la trasmissione di una perizia tecnica asseverata da un tecnico abilitato.
      Gli stessi lavori che danno diritto al risparmio energetico, se ampiamente documentati, possono beneficiare, in alternativa, della detrazione fiscale del 50%, per la quale non servono specifiche comunicazioni o procedure. Naturalmente, trattandosi di lavori di ristrutturazione, è necessaria la comunicazione preventiva al comune nelle forme stabilite dal regolamento comunale. Inoltre, è necessaria tutta la documentazione utile al fine di provare il rinnovato efficientamento energetico dell’edificio.

  202. Egregio Dott.Mannarà,
    volevo gentilmente porLe questo quesito. Sto per acquistare un’ abitazione da destinare ad abitazione principale da una impresa costruttrice che ha eseguito lavori di ristrutturazione e risanamento conservativo di un intero stabile, posso tra altre agevolazioni, sfruttare anche quello del bonus mobili (massimale di Euro 10.000,00). Premesso ovviamente che siamo nei tempi, la fine lavori ci sarà molto probabilmente a fine mese e l’acquisto dell’appartamento a maggio. Ringrazio per la cortese risposta.

    1. Nel suo caso è prevista una agevolazione specifica, consistente nella detrazione fiscale del 50%, calcolata sul 25% del prezzo di vendita.
      Il bonus mobili non è agganciato a questo tipo di agevolazione, ma soltanto alla realizzazione in proprio di lavori di ristrutturazione.

  203. Egr. dr. Mannarà
    sto eseguendo lavori di manutenzione straordinaria consistenti in nuovi impianti idrici elettrici e sanitari. Dovendo fare i nuovi impianti i pavimenti vanno sostituiti, in questo caso posso detrarli? E le porte interne che sono state adattate a misure standard si possono detrarre?
    Grazie per la sua cortese risposta

    1. Il rifacimento degli impianti è una spesa agevolabile, la sostituzione dei pavimenti no.
      Se però tutti questi lavori rientrano in un più ampio e complessivo progetto di ristrutturazione o manutenzione straordinaria dell’immobile, allora tutti possono usufruire della detrazione.

  204. Egregio dott. Mannara’, nell’anno 2013 ho effettuato dei lavori nel bagno usufruendo del bonus per ristrutturazione edilizia. Nell’anno 2016, se dovessi cambiare la cucina e relativi elettrodomestici, potrei usufruire della detrazione? O è necessario effettuare dei lavori nell’anno in corso 2016 come, ad esempio, la sostituzione della caldaia per usufruire della detrazione su mobili ed elettrodomestici? La ringrazio e la saluto cordialmente

    1. Per usufruire del bonus mobili è necessario che:
      1) le spese per interventi di manutenzione o ristrutturazione siano state eseguite a partire dal 26 giugno 2012;
      2) le spese per i mobili devono essere state sostenute tra il 06 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016.

  205. Egregio dott Manarà
    costruendo una nuova casa (che diventerà prima casa, al momento sono in affitto) non di lusso, è possibile usufruire dell’IVA al 4% anche se le fatture pur essendo intestate a me vengono pagate dai genitori ?
    La ringrazio

    1. Sì è possibile, ma è consigliabile che si faccia una scrittura privata tra le parti con cui si chiarisce il tutto, oppure il genitore può trasferire i fondi sul conto corrente della figlia la quale a sua volta effettua il bonifico.

      1. Grazie dott. Mannara, per il trasferimento di fondi da genitore a figlia in cifra consistente è necessario un atto di donazione di fronte a notaio o è sufficiente una scrittura privata ?

        1. Ai fini delle agevolazioni fiscali prima casa, è sufficiente una scrittura privata, magari registrata.
          Trattandosi di cifre consistenti, sarebbe forse più opportuno e oculato un atto di donazione redatto da notaio.

  206. Egregio Dottor Manarà, ho acquistato una casa in comproprietà col mio fidanzato (non siamo conviventi). Effettueremo lavori di ristrutturazione ed effettueremo i bonifici bancari per le detrazioni da conto cointestato. Lavorando entrambi mi è stato detto di alternare le fatture e più in par