Detrazioni ristrutturazioni e bonus mobili: ecco le novità per il 2016

ristrutturazioni

Per aggiornarti sulle detrazioni 2017 Leggi Bonus ristrutturazioni e Bonus mobili 2017

La legge di stabilità per l’anno 2016, Legge 208 del 28 dicembre 2015 pubblicata in GU il 30 dicembre 2015, ha prorogato per l’anno 2016 le agevolazioni fiscali riguardanti i lavori di ristrutturazione edilizia e il collegato bonus mobili.

Anche per l’anno 2016 la detrazione fiscale collegata al sostenimento di spese per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia è confermata con le stesse aliquote del 2015.
La misura fiscale di favore è volta a favorire la ripresa del settore edilizio, l’ammodernamento delle costruzioni, l’efficienza energetica delle strutture. Per conseguire questi scopi, il legislatore anche per l’anno 2016 innalza la percentuale di detrazione fiscale.
Ricordiamo, infatti, che ordinariamente la detrazione fiscale per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia è del 36%.
Per l’anno 2016 vengono invece confermate le maggiorazioni di aliquote già in vigore l’anno precedente.


Acquista il nostro eBook “Risparmio energetico, ristrutturazioni e bonus mobili” contenente tutte le novità sulle agevolazioni per il 2016, con in dettaglio le modalità per usufruire delle detrazioni e del bonus per l’acquisto dei mobili, la lista dei lavori che danno diritto all’agevolazione, le ultime indicazioni dell’Agenzia delle entrate in materia e le risposte a 250 tra i quesiti più frequenti.

Per la verifica dei requisiti previsti per fruire della nuova detrazione bonus mobili giovani coppie 2016 e per il calcolo della detrazione acquista il nostro tool in excel Bonus mobili giovani coppie 2016 (excel).

Quindi:
– su tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi i lavori di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia, la detrazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute e documentate;
– su tutti gli interventi miranti al miglioramento energetico dell’edificio, nonché relativi all’adozione di misure antisismiche, la detrazione fiscale è pari al 65% delle spese sostenute e documentate.

Il legislatore, inoltre, anche per l’anno 2016 ha confermato il “bonus mobili”.
Si tratta della possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+. Condizione per poter beneficiare del bonus mobili è che i mobili e gli elettrodomestici servano all’immobile oggetto della ristrutturazione. Quindi, il bonus mobili è imprescindibilmente legato ai lavori di ristrutturazione dell’immobile.

Ricordiamo le principali condizioni per poter fruire delle detrazioni fiscali.
– I lavori oggetto dell’intervento edilizio devono essere configurati come manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero del patrimonio edilizio, risanamento conservativo. I lavori di manutenzione ordinaria, invece, sono ammessi all’agevolazione sono se riguardano parti comuni di edifici condominiali.
– Le spese devono essere sostenute nell’arco dell’anno 2016 e devono essere tutte documentate da fattura. La fattura deve essere saldata a mezzo bonifico bancario parlante, uno speciale format che prevede l’inserimento del codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o partita Iva della ditta che esegue i lavori, la causale che trattasi di lavori di ristrutturazione edilizia.
– Il limite di spesa entro cui poter usufruire della detrazione fiscale è di euro 96.000.

Per quanto riguarda, invece, il bonus mobili, il limite di spesa è di euro 10.000 e il pagamento può avvenire, oltre che con bonifico bancario parlante, anche a mezzo carte di debito o di credito, mentre è escluso l’utilizzo del contante e di assegni.

La legge di stabilità ha introdotto, poi, due ulteriori novità: il bonus mobili per giovani coppie, e la possibilità di cedere la detrazione fiscale al fornitore dei servizi.

Bonus mobili giovani coppie
Si tratta di una detrazione fiscale, pari al 50% delle spese sostenute nell’anno 2016 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+.
Il limite di spesa entro cui poter usufruire della detrazione è fissato in euro 16.000, e la detrazione è fruibile nella dichiarazione dei redditi in 10 rate annue.
Possono usufruire di questa nuova detrazione le coppie (sposate o conviventi more uxorio) che costituiscono nucleo familiare da almeno 3 anni e in cui almeno uno dei due soggetti abbia un’età inferiore ai 35 anni. Inoltre, i mobili e gli elettrodomestici devono servire per l’arredamento dell’abitazione principale.
L’ambito oggettivo, invece, deve riguardare l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+ da destinare ad arredo dell’abitazione principale. Non è, quindi, ammessa la detrazione per l’arredo di case secondarie.
Inoltre, per specifica previsione normativa, questa detrazione non è cumulabile con le altre detrazioni fiscali, cioè con quella prevista per le opere di ristrutturazione e per il collegato bonus mobili ordinario.

Cessione della detrazione per incapienti
Il legislatore ha introdotto la possibilità, per i contribuenti ricadenti nella “no tax area”, cioè nell’area di esenzione dalle imposte in quanto percipienti di redditi bassi (pensionati, dipendenti e autonomi che non pagano Irpef), di “cedere” la propria detrazione fiscale a favore del fornitore che ha eseguito i lavori. Tale possibilità è però limitata alle spese sostenute nell’anno 2016 e riguardanti esclusivamente interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali.
Come specificato dal legislatore, si tratta di una possibilità, una opzione liberamente esercitabile, non è un obbligo. Si attende l’emanazione di un apposito provvedimento per le modalità tecniche di attuazione.

Le detrazioni mantengono la struttura delle precedenti, pertanto si rimanda alle lettura dei seguenti articoli dello stesso autore, con particolare riferimento ai commenti dove si possono trovare tante risposte ai dubbi piu’ frequenti.

Proroga ristrutturazioni e bonus mobili nella Legge di Stabilità 2016

Vedi: L’Iva sui lavori di ristrutturazione edilizia

Legge di Stabilità 2014: le detrazioni per ristrutturazioni edilizia

Il termine di accertamento per le spese di ristrutturazione


Articolo pubblicato il 4/01/2016 in La Casa, Le detrazioni per risparmiare, Ristrutturazione

787 Commenti per Detrazioni ristrutturazioni e bonus mobili: ecco le novità per il 2016

  1. Silvia
    04/01/2016 alle 15:43

    Buongiorno, visto il dibattito in parlamento circa la nazionalità dell’impresa che emette la fattura vorrei sapere se è possibile detrarre fiscalmente anche fatture estere (nel mio caso Svizzera) e quale documentazione la suddetta impresa deve presentare al committente.
    Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      05/01/2016 alle 12:19

      La questione non è stata ancora del tutto risolta, nè dal legislatore, nè dall’Agenzia delle Entrate con prassi amministrativa.
      Sicuramente, per poter fruire della detrazione, è necessario rispettare tutti i requisiti richiesti dalla norma. Tra questi, il pagamento delle fatture deve avvenire con bonifico bancario parlante dal quale risultino: il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o partita Iva della ditta che riceve il pagamento, la causale che trattasi di lavori di ristrutturazione.
      La banca, poi, sull’importo del bonifico, tratterrà una ritenuta d’acconto che verserà all’erario a favore della ditta, la quale quindi riceverà un importo inferiore.
      Il punto è proprio questo. Se la ditta estera è anche residente fiscalmente in Italia (con propria partita Iva o rappresentante fiscale) allora la banca potrà effettuare la ritenuta, quindi saranno rispettate tutte le condizioni per fruire della detrazione. Ma se la ditta estera non è residente in Italia e non ha un rappresentante fiscale e non ha neanche un conto bancario in Italia, allora viene meno il requisito della ritenuta d’acconto, per cui in questo caso ritengo che non siano rispettate tutte le condizioni per fruire della detrazione.
      Attendiamo però chiarimenti ufficiali.

      • RIZZOTTI NIVES
        25/02/2016 alle 19:36

        Buongiorno Dottor Mannarà,
        vorrei sostituire le porte interne del mio appartamento, senza nessuna modifica delle dimensioni, posso chiedere al mio falegname l’applicazione dell’IVA al 10% ??? ..se sì, per l’intero importo o solo per l’importo corrispondente al valore della posa in opera ???
        Le porte interne non si portano in detrazione, giusto???
        Grazie in anticipo per le risposte.
        Nives

        • Dott. Andrea Mannarà
          26/02/2016 alle 12:35

          La semplice sostituzione delle porte interne non dà diritto alla detrazione fiscale.
          L’iva agevolata al 10% si applica solo sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.
          Se la sostituzione delle porte, in base al regolamento comunale, rientra tra le opere di manutenzione ordinaria (ritengo di sì), allora l’Iva al 10% si applica solo sulla manodopera ricevuta.

      • Daria
        24/03/2016 alle 15:10

        Gentile dott mannarà le
        Scrivo per porle un quesito in merito al bonus mobili. Nel mio caso io ho affittato un appartamento.con l’ autorizzazione del proprietario(casomai messa per iscritto) installeró la
        Caldaia a mie spese. Posso lo stesso usufruire del
        Bonus ? Ho sempre e solo letto di casi di
        Proprietari e di sostituzioni di caldaie con caratteristiche migliorative quindi ho necessità di capire se nel mio caso posso comunque beneficiare del bonus mobili, essendo inquilina e installando ex novo la caldaie e non sostituendola. La ringrazio tantissimo

      • Matteo
        03/04/2016 alle 13:56

        Buongiorno le chiedevo una consulenza se possibile; in seguito a successione mia madre insieme ai suoi due fratelli ha avuto in eredità due appartamenti da ristrutturare, non avendo capienza fiscale per detrarre e considerando la ns intenzione di creare cinque appartamenti dalle due rendite catastali esistenti le chiedevo se procedendo a frazionamento con costituzione di cinque rendite catastali e successivamente la vendita dell’1 % a me dell’intero immobile mi consentirebbe di detrarre la ristrutturazione sostenendo io l’intera spesa di mia madre??? Grazie.

        • Dott. Andrea Mannarà
          04/04/2016 alle 10:54

          Le opere di accorpamento e frazionamento danno diritto alla detrazione fiscale purchè non venga variata la volumetria complessiva dell’edificio e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.
          La detrazione compete al proprietario che esegue sull’immobile le opere e sostiene effettivamente le spese.

      • Vladimirò
        24/10/2016 alle 12:35

        Egr. Dott. Mannarà!

        Vorrei chiederLa, se posso usufruire le detrazione di 50% per l’acquisto e il cambio dei radiatori per riscaldamento, se il cantiere è stato chiuso il 15/06/2015?

        Grazie
        Vladimirò

    • Fabrizio
      01/03/2016 alle 18:44

      buonasera, devo ristrutturare il sottotetto di casa , effettuando i seguenti lavori: demolizione e rifacimento del tetto, apertura di nuove finestre in quanto attualmente non esistenti, impianto di riscaldamento a pavimento, pavimentazioni, tamponatura, tinteggiatura esterna. vorrei sapere per quali opere è possibile usufruire della detrazione. Grazie

      • Dott. Andrea Mannarà
        02/03/2016 alle 12:42

        Se l’insieme delle opere rientra in un unico ed unitario progetto di ristrutturazione dell’immobile, allora le spese sono tutte detraibili.
        Altrimenti soltanto i lavori individuati come manutenzione straordinaria e ristrutturazione possono godere del beneficio fiscale.

  2. antonino dragotto
    04/01/2016 alle 19:05

    Gradirei sapere se io, padre della proprietaria dell’immobile prima casa, posso fruire della detrazione per la sostituzione della caldaia a gpl per riscaldamento con altra a condensazione ,in vece della proprietaria stessa che non redige mod.740 perchè priva di redditi o con redditi esenti. Il padre è domiciliato in questa casa, e gode dell’assistenza del medico grazie alla sua domiciliazione.

    • Dott. Andrea Mannarà
      05/01/2016 alle 12:05

      Le detrazioni spettano a colui che sostiene le spese. Nel caso di familiare conviventi, è possibile che le spese siano sostenute da un soggetto non proprietario. Chiaramente, si dovrà dimostrare la convivenza con apposita documentazione, perchè in sede di controllo potrebbero revocare le agevolazioni.

  3. Luca
    05/01/2016 alle 06:55

    Salve, io compirò i tre anni di matrimonio ad inizio aprile 2016. se acquisto i mobili nel mese si febbraio 2016 non ho quindi diritto allo sgravio fiscale (anche se magari il saldo dei pagamenti sarà successivo al compimento del terzo anno di matrimonio?) Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      05/01/2016 alle 12:03

      La norma richiede che le giovani coppie siano conviventi da almeno 3 anni. Chiaramente, se i tre anni maturano ad aprile, prima di allora qualsiasi acquisto non sarà agevolabile.

      • Federica
        20/01/2016 alle 09:55

        Io sto acquistando casa e mi sposerò a settembre 2016, il mio commercialista ritiene che quando si parla di “giovani coppie sposate o conviventi da almeno tre anni ” quel ” o” sta per separare il discorso del “almeno 3 anni, secondo lui in pratica se si è sposati non è necessario che siano passati tre anni. Mi può aiutare a capire meglio?

        • Dott. Andrea Mannarà
          26/01/2016 alle 12:39

          Il requisito dei tre anni è imprescindibile, sia che la coppia sia sposata sia che conviva more uxorio. La lettera della norma, in tal caso, è molto precisa. Cito testualmente: “Le giovani coppie costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni … “.
          E’ richiesta, quindi, la convivenza da almeno tre anni.

          • Stev
            17/02/2016 alle 12:05

            Buongiorno dottore,
            vorremmo usufruire della detrazione Bonus Mobili giovani coppie ma ho un dubbio. Come si dimostra la convivenza? nel mio caso risulto domiciliato con la mia ragazza da più di 3 anni (possono dimostrarlo i miei vicini di casa, anche da notaio) ma la mia residenza è presso un’altra abitazione.
            La legge non parla di questo e non chiede di dimostrare la convivenza con la residenza quindi mi chiedo, non è possibile fare una dichiarazione sostitutiva di notorietà?

            Grazie

  4. Pingback: Proroga ristrutturazioni e bonus mobili nella Legge di Stabilità 2016 - FISCOeTASSE.com Blog

  5. Daviide
    07/01/2016 alle 00:50

    Sto acquistando prima casa da costruttore, che ha risanato e ristrutturato un intero edificio. Dovrei usufruire della detrazione 50%, esempio se acquisto casa di 200.000 avrei diritto 25.000 in 10 anni. La mia domanda è: in fase di rogito nell’atto di vendita cosa deve essere specificato? Il pagamento può avvenire anche attraverso assegno circolare dalla mia banca o c’è bisogno di eseguire un bonifico parlante per la somma della detrazione?

    Grazie e buon lavoro

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/01/2016 alle 12:34

      Trattandosi di immobile oggetto di ristrutturazione e acquistato direttamente dal costruttore, è possibile effettuare il pagamento anche mediante assegno circolare.
      Naturalmente, le consiglio di indicare nel rogito tutte le informazioni utili anche per la futura fruizione della detrazione.

      • Igor
        29/04/2016 alle 08:58

        In caso di acquisto di abitazione oggetto di ristrutturazione, se si acquisisce il diritto alla detrazione del 50% nel momento della stipula del rogito, si ha poi il diritto alla detrazione del bonus mobili per arredare la stessa?

        • Dott. Andrea Mannarà
          29/04/2016 alle 15:36

          Il bonus mobili è collegato alla detrazione per lavori di ristrutturazione.
          Se non si eseguono lavori di ristrutturazione e si beneficia della relativa detrazione, non si potrà accedere al bonus mobili.

  6. mauro d'ignazio
    07/01/2016 alle 14:56

    Buongiorno, devo pagare una fattura per acquisto porte interne, sostituite nella mia abitazione principale (unica). Posso utilizzare il bonifico parlante per recupero patrimonio edilizio e, quindi, detrarmi la spesa nel limite previsto dalle agevolazioni fiscali per lavori di manutenzione o ristrutturazione edilizia? Nella negativa, posso rientrare nella tipologia prevista per le agevolazioni fiscali “acquisto mobili”? grazie.

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/01/2016 alle 12:37

      La semplice sostituzione delle porte interne non dà diritto alla detrazione, ma è necessario che l’intervento riguardi la modifica degli ingressi, con spostamenti o aperture o chiusure o ampliamenti. In sostanza, è necessario un intervento più ampio di manutenzione o ristrutturazione per poter dedurre anche il costo delle porte.
      Il bonus mobili è legato ai lavori di ristrutturazione. Se non si eseguono opere di manutenzione o ristrutturazione, non si può accedere al bonus mobili.

      • mauro d'ignazio
        08/01/2016 alle 16:46

        grazie

  7. valeria
    07/01/2016 alle 17:08

    Buongiorno, la mi curiosità è legata invece alla convivenza. io sono sposata da pochi mesi e convivo da quasi 3 anni ma non ho ancora spostato la residenza dal mio paese di origine ( aspettavo venisse ultimata la casa che abbiamo comprato) come si dimostra in questo caso la convivenza da piu di tre anni? possono bastare documenti attestanti il domicilio ( tipo iscrizioni alle asl o comunicazioni del datore di lavoro)? grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/01/2016 alle 12:31

      Ancora non è stata emanata nessuna circolare esplicativa in merito alla fruizione del bonus mobili giovani coppie.
      Sicuramente, il primo elemento utile per dimostrare la convivenza è il certificato di residenza.

  8. Cristian
    07/01/2016 alle 20:32

    Grazie per come ha trattato questo tema, ora ne so un pò di più.

  9. Diddi
    08/01/2016 alle 08:28

    salve, per il pagamento dei mobili per il Bonus mobili giovani coppie deve essere usato ancheun bonifico “parlante” ? grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/01/2016 alle 12:21

      Il bonus mobili giovani coppie ricalca il precedente bonus mobili, quindi si richiedono gli stessi adempimenti.
      Nell’attesa che l’Agenzia delle Entrate fornisca dei chiarimenti in merito, e richiamando la prassi precedente, le dico che il pagamento deve avvenire: o con bonifico bancario parlante, o con carta di credito, o con carta di debito. Non è ammesso l’uso del contante e di assegni.

      • CINZIA
        19/05/2016 alle 15:56

        Anche l’assegno circolare non è valido?

  10. Damiano
    08/01/2016 alle 15:54

    Buongiorno, sto acquistando una casa da restaurare con la mia ragazza, conviviamo da 6 anni circa e abbiamo meno di 35 anni. Dovremmo fare parecchi lavori all’interno, tetto compreso. Volevo sapere quali lavori possono essere considerati validi ai fini delle detrazioni del 65% e quali quelli intesi al 50€. Grazie in anticipo.

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/01/2016 alle 18:19

      I lavori che possono usufruire della agevolazione del 65% sono quelli che consentono di migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. A tal fine, è necessaria una perizia da parte di un tecnico abilitato, il quale attesti che con i lavori eseguiti e i materiali usati l’immobile ha raggiunto determinati livelli di efficienza energetica (livelli indicati dalla norma). Se dalla perizia risulta che l’immobile migliora il proprio indice di prestazione energetica, allora è possibile usufruire della detrazione del 65% delle spese, previa presentazione della documentazione all’Enea.
      Se i lavori, sicuramente inquadrabili come manuntenzione straordinaria se non addirittura come ristrutturazione edilizia, non consentono di raggiungere elevati indici di prestazione energetica, allora sicuramente potranno essere idonei per usufruire della detrazione del 50%.

  11. Francesco
    08/01/2016 alle 16:50

    Dott. Mannarà la seguo da molto eppure ho commesso un errore nel pagamento di una fattura del 2015.
    Anzichè inserire la legge per ristrutt. edilizia ho inserito quella relativa al risparmio energetico.
    In accordo con la ditta posso fare un nuovo bonifico (data 2016 ovviamente) con riferimento ad una nuova fattura e la ditta mi restituisce la somma versata inserendo nella causale una dicitura tipo “annullamento fattura num. XX in favore di fattura YY”??
    O in alterntiva cosa consiglierebbe lei?
    La ringrazio

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/01/2016 alle 18:21

      Le soluzioni potrebbero essere due:
      1) lasci tutto come è, però in sede di dichiarazione andrà a prendere soltanto il 50% delle spese (anche se il bonifico parla di lavori di risparmio energetico) e magari accompagni il bonifico con altra documentazione utile per far capire la natura dei lavori;
      2) la ditta le emette nota credito a storno totale della fattura errata e le restituisce i soldi, e lei successivamente provvede ad eseguire un nuovo bonifico “corretto” a fronte di una nuova fattura “corretta” della ditta.

      • Gianluigi
        09/01/2016 alle 16:58

        Salve Dott. Mannarà,
        ottimo servizio quello che lei svolge. Le volevo porre una questione. Con la legge di stabilità 2016 si è introdotta la possibiltà di acquistare, con le agevolazioni prima casa, anche una seconda casa (che deve diventare entro l’anno successivo la prima casa) con alienazione di quella posseduta. Qunidi applicando l’IVA 4%. Secondo lei vale (l’applicazione dell’IVA 4%) anche nel caso di realizzazione di casa con contratto d’appalto (e successiva alienazione dell’immobile posseduto)? Grazie per la risposta.

        • Dott. Andrea Mannarà
          11/01/2016 alle 10:58

          La legge di stabilità parla di “acquisto nuova prima casa” e alienazione della vecchia entro un anno. Non si fa cenno all’eventuale costruzione con beneficio dell’Iva 4%. Attendiamo la pubblicazione dei decreti attuativi per avere ulteriori risposte dagli uffici finanziari.

      • Francesco
        09/01/2016 alle 20:29

        Benissimo dott. Mannarà!
        Per me non ci sono problemi nel recuperare il 50%, daltronde, la fattura, era una di 7 relative ad acconti per i lavori di ristrutturazione.
        La ringrazione ancora!

      • Michele
        14/05/2016 alle 21:46

        Buonasera dottore.

        Le pongo il mio problema.
        L’anno scorso (luglio 2015) ho acquistato due condizionatori e ho pagato, dopo emissione di regolare fattura da parte del negozio, con assegno!
        Ora sto x fare la dichiarazione redditi 2016 e mi sono recato presso il negozio per chiedere se fossero disposti a emettere un assegno dello stesso importo a me in modo che io possa far loro il bonifico “parlante” e poter usufruire della detrazione.

        Domanda: loro rischiano qualcosa legalmente o commercialmente? Vogliono informarsi, giustamente, dal loro commercialista: ma potrebbero dirmi di no?

        Che io sappia no… E se lo facessero io cosa posso fare x non perdere la detrazione ? Dovrei rivolgermi ad un avvocato?

        La ringrazio in anticipo

        • Dott. Andrea Mannarà
          16/05/2016 alle 12:05

          Il suo è un problema di natura commerciale, e non fiscale.
          Se ha sbagliato ad eseguire il pagamento, può richiedere la restituzione dei soldi e provvedere ad eseguire un nuovo pagamento con le modalità previste per la fruizione del bonus.
          Le ricordo, però, che la detrazione per l’acquisto dei mobili segue il criterio di cassa: la spesa è detraibile nell’anno in cui si è effettivamente avuto il pagamento.

  12. Paola
    09/01/2016 alle 15:24

    Salve, io vorrei rifare l impianto del gas della cucina così da metterlo a norma. Alla fine del lavoro mi verrà rilasciata la certificazione. Questi lavori mi permettono di accedere al bonus mobili? Grazie
    P.

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/01/2016 alle 10:45

      La messa a norma degli impianti interni (luce, acqua, riscaldamento) sono spese ammesse all’agevolazione del 50% in quanto trattasi di lavori di manutenzione straordinaria. Da ciò discende anche la possibilità di usufruire del bonus mobili.

      • Valentino
        08/09/2016 alle 07:26

        Buongiorno riguardo la sostituzione del tubo del gas quindi miglioria delle condizionidi sicurezza dell’immobile, per usufruire della detrazione devo per questo tipo di intervento chiedere autorizzazioni onerose al comune (dia etc etc)?
        Grazie

  13. GIORGIA
    09/01/2016 alle 21:23

    Dott.Mannarà grazie per la chiarezza con la quale tratta l’argomento.
    Ho un quesito da rivolgerle:
    – ho effettuato lavori di ristrutturazione (abbattimento pareti, installazione condizionatore) nell’agosto 2014 ed ho usufruito della detrazione 50%. In seguito ho effettuato acquisto di mobili tra il 2014 e il 2015. Avrei ancora da acquistare 2 armadi: posso portarne la spesa in detrazione per il 2016? Preciso che la SCIA non è ancora chiusa.
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/01/2016 alle 10:48

      Al momento siamo in attesa della pubblicazione dei decreti attuativi o dei provvedimenti del direttore dell’agenzia delle entrate, che ci forniscano i chiarimenti pratici su come gestire il bonus mobili nel 2016.
      Se si seguisse la stessa linea del 2015, allora penso che una scia ancora aperta e con lavori da ultimare si potrebbe ancora accedere al bonus mobili nel 2016, ma attendiamo notizie più certe dagli uffici finanziari.

  14. emma
    10/01/2016 alle 01:08

    Salve dottor mannará … Io volevo farle una domanda , noi dobbiamo comprare casa di cui costo 55’000€ ma vuole anche ristrutturata … Volevamo sapere un po con funziona otre a compra/ ristrutturazione dobbiamo anche comprare i mobili perché con previsto x dicembre del 2016 ci sposiamo… Quindi vorrei sapere cosa dobbiamo fare cioè per avere dei soldi nn saprei …

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/01/2016 alle 11:09

      I lavori di ristrutturazione o manutenzione dell’immobile devono essere effettuati nel corso del 2016, è necessario avere la fattura dalla ditta che esegue i lavori e la fattura deve essere pagata con bonifico bancario parlante (ogni banca ha predisposto un format particolare per eseguire questi bonifici).
      Se si eseguono tali lavori, allora si può anche usufruire del bonus mobili, cioè si possono acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+, nel corso del 2016 ma questi mobili devono andare nell’immobile ristrutturato.
      Se si è una coppia di età inferiore ai 35 anni, e si convive da almeno 3 anni (o in regime di matrimonio o in regime di convivenza) allora si può accedere al bonus mobili senza fare i lavori di ristrutturazione.

  15. emma
    10/01/2016 alle 01:11

    Oltre a compra / ristrutturazione casa oltre alla spesa dei mobili mi era sfuggito che dobbiamo comprare anche la caldaia a legna di cui il costo sarà sui 5’000€ esclusi termosifoni
    tubi e tt il materiale che serve.

  16. rita
    10/01/2016 alle 12:47

    Buongiorno, nel corso del 2014 ho ristrutturato la casa di mia proprietà. I lavori sono proseguiti anche nel 2015 ed alcuni saranno terminati nel 2016. Era stato abolito l’obbligo della comunicazione se i lavori erano a cavallo di più esercizi. Posso usufruire anche nel 2016 delle agevolazioni sia per ristrutturazione che per risparmio energetico senza nessuna comunicazione?
    Ringrazio e porgo cordiali saluti.
    PS: complimenti per la chiarezza delle Vs. pubblicazioni.
    Rita

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/01/2016 alle 11:12

      Ritengo di sì, ma attendiamo ulteriori chiarimenti da parte dell’agenzia delle entrate.

      • Luca
        30/01/2016 alle 23:21

        Buongiorno dottore,
        Come la signora Rita ho comunicato inizio lavori fino dicembre 2014, sostenuto la maggior parte delle spese di restauro nel 2015 ed adesso sarebbe venuto il momento dei mobili, posso ancora usufruire del bonus visto che i lavori non sono chiusi? Se acquisto la cucina a febbraio 2016 devo presentare la fattura per il bonus insie me a quelle del 2015 o nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo 2017? Grazie saluti

  17. rosamaria baj
    10/01/2016 alle 17:50

    Gent. Dott. Mannarà, vorrei sapere se, per aver diritto al bonus mobili, è indispensabile che venga indicata la destinazione dei mobili acquistati. Grazie e cordiali saluti.

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/01/2016 alle 11:05

      Il bonus mobili ordinario si può fruire a patto che vengano eseguiti contestualmente lavori di manutenzione o ristrutturazione dell’immobile, e in tal caso i mobili e gli elettrodomestici acquistati devono servire per l’immobile oggetto della ristrutturazione.
      Nel caso del bonus mobili giovani coppie, i mobili devono arredare l’abitazione principale della coppia. In attesa di ulteriori chiarimenti da parte dell’agenzia delle entrate, sarebbe una buona idea indicare in fattura i dati dell’immobile presso cui saranno inseriti i mobili e gli elettrodomestici.

  18. gianpy
    11/01/2016 alle 11:23

    Salve
    ho iniziato i lavori di ristrutturazione nel 2010 quindi detraggo il 36%.Successivamente ad oggi ho fatto lavori in economia rinnovando comunque il permesso a costruire.Posso quest’anno usufruire del bonus mobili?
    Inoltre ho acquistato un termocamino,detraggo il 50% compresi gli accessori(pompa ….).
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/01/2016 alle 18:25

      Il bonus mobili è agganciato al sostenimento di spese per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia. In attesa che l’agenzia delle entrate fornisca chiarimenti in merito, lei ha la possibilità di usufruire del bonus mobili nel 2016 avendo una concessione edilizia aperta ed effettuando lavori di manutenzione del suo immobile.

      • gianpy
        15/01/2016 alle 18:20

        La ringrazio della risposta .. per dimostrare comunque i lavori in economia cosa servirebbe?scontrini dei materiali?specifiche?
        Grazie

        • Dott. Andrea Mannarà
          19/01/2016 alle 17:30

          Per i lavori in economia meglio le fatture, nelle quali indicare che quei materiali servono per lavori di ristrutturazione dell’immobile.

  19. Lorenzo
    11/01/2016 alle 16:37

    Salve, sto comprando casa e convivo da circa 5 anni. non ho ancora capito se il bonus mobili per le giovani coppie vale per l’acquisto degli elettrodomestici. alcune notizie dicono di si, altre invece dicono che il testo fa riferimento solo ai mobili

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/01/2016 alle 18:02

      Ancora siamo in attesa di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma se questo nuovo bonus ricalca quello del 2015, allora dovrebbe essere agevolabile sia l’acquisto dei mobili che l’acquisto dei grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+

      • Roberto V.
        12/01/2016 alle 08:35

        Buongiorno, richiedo un chiarimento alla sua nota <>. Quindi devo intendere che la classe energetica richiesta sia A++? Grazie per la disponibilità.

        • Dott. Andrea Mannarà
          12/01/2016 alle 19:07

          La classe energetica richiesta è non inferiore alla A+, quindi vuol dire a partire dalla A+ in sù.

  20. simone
    12/01/2016 alle 14:46

    Buongiorno, sono un idraulico e volevo sapere quale dicitura posso mettere alla fine di ogni fattura per richiamare la legge per la detrazione del 50%. Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      12/01/2016 alle 19:09

      Premesso che non è necessaria l’indicazione di cui lei parla, comunque potrebbe usare una dicitura del tipo: “intervento realizzato ai fini delle detrazioni fiscali per manutenzione straordinaria (o ristrutturazione)”.

  21. Giovanni B.
    12/01/2016 alle 18:08

    Ho scorso i vari post e ho trovato utilissime le sue indicazioni, ma il mio caso è forsediverso da tutti quelli individuati. Vorrei integrare l’attuale impianto di riscaldamento (gas+solare termico) con una termocucina; rientra il lavoro e l’acquisto nei benefici per il risparmio energetico? o in alternativa si può usufruire ancoro del “conto termico”? grazie mille.

    • Dott. Andrea Mannarà
      13/01/2016 alle 19:32

      Premesso che dalla lettura delle guide fornite dall’agenzia delle entrate, nonchè del testo del DM 28/12/12 (conto termico), non si evince il termine termocucina, ritengo che ai fini del beneficio fiscale del 65% quale detrazione per risparmio energetico, la termocucina non sia compresa tra le opere agevolabili.
      Altrettanto si potrebbe dire in merito al conto termico, in quanto l’articolo 4 comma 2 non menziona la termocucina.
      C’è però da dire che, in generale, il beneficio fiscale del 65% (o del 50%) può riguardare opere varie che nel complesso mi comportano un efficientamento del livello energetico dell’immobile, previa verifica dei limiti raggiunti e confronto con quelli stabiliti dalla norma per la fruizione dell’agevolazione.

      • Giovanni B.
        14/01/2016 alle 22:17

        La ringrazio per l’esaustiva risposta. Posso evincerne che una asseverazione tecnica che certifichi l’incremento di autonomia energetica da idrocarburi possa rientrare nel 65% di detrazione? o mi conviene chiedere un parere esaustivo all’agenzia delle entrate.
        grazie ancora e saluti

        • Dott. Andrea Mannarà
          15/01/2016 alle 12:16

          Con la perizia tecnica potrà verificare se i lavori da eseguire consentano il miglioramento dell’indice energetico dell’edificio, tale da superare i limiti imposti dalla normativa per il risparmio energetico.

          • Giovanni B.
            15/01/2016 alle 17:52

            Ancora grazie. saluti.

  22. Erika
    13/01/2016 alle 00:13

    Buongiorno,
    con il mio futuro marito stiamo effettuando una ristrutturazione nella nostra futura casa cointestata.
    Per ottenere la detrazione per ristrutturazione edilizia, le fatture dovranno essere intestate ad entrambi?
    Il bonifico potrà essere effettuato dal c/c intestato a solo uno dei due?
    Nel bonifico dovranno essere inseriti entrambi i codici fiscali e il riferimento ad una determinata legge?
    Grazie mille

    • Dott. Andrea Mannarà
      13/01/2016 alle 19:37

      Essendo entrambi proprietari dell’immobile, entrambi avete diritto alla detrazione del 50% per lavori di ristrutturazione. Però, per godere della detrazione, ognuno e singolarmente dovrà sostenere le spese, e sulle spese sostenute ognuno di voi calcolerà la propria detrazione.
      Non essendo ancora coniugi, non è possibile pagare le spese dal conto di uno e suddividere le detrazioni su entrambi.
      Se entrambi volete usufruire delle detrazioni, ognuno di voi dovrà sostenere parte delle spese, documentata naturalmente da fattura.
      Il pagamento delle spese dovrà avvenire a mezzo bonifico bancario parlante, ossia un format speciale di bonifico (ogni banca ha già predisposto il modello) in cui si dovrà inserire: il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale/partita Iva della ditta che ha eseguito i lavori, la causale con riferimento alla fattura, l’indicazione della norma agevolativa (nella maggior parte dei casi questa è già inserita in automatico dalla banca).

      • Elisa
        18/01/2016 alle 11:50

        Buongiorno, riallacciandomi alla domanda di Erika, essendo entrambi proprietari dell’immobile se vogliamo quindi entrambi beneficiare della detrazione del 50% dobbiamo pagare le spese ognuno con conto proprio e non per esempio con conto cointestato e in fattura indicati tutti e due i nomi e codici fiscali?
        grazie e buon lavoro

        • Dott. Andrea Mannarà
          19/01/2016 alle 17:29

          Se il conto è cointestato, allora in fattura bisognerà indicare il nominativo del coniuge e la sua quota di partecipazione alla spesa, e nel bonifico bisognerà indicare i codici fiscali di entrambi i coniugi che intendono usufruire delle detrazioni.

          • Tasso Chiara
            16/06/2016 alle 21:11

            Buongirono dott. Mannará. Io e mio marito stiamo per iniziare i lavori di ristrutturazione nella casa che abbiamo acquistato insieme e siamo comproprietari. Solo mio marito usufrurá del beneficio fiscale avendo ritenute Irpef maggiori delle mie. Per questo motivo ci è stato consigliato di fare le fatture intestate solo a lui. Per quanto riguarda i bonifici, se abbiamo un conto cointestato ci sono problemi? Ho visto ke si può indicare nel format specifico dei bonifici per detrazione il cf dell’ordinante effettivo del bonifico che è colui che avra il beneficio della detrazione. Oppure serve fare un nuovo conto corrente intestato solo a mio marito? E il mutuo per la ristrutturazione in questo caso è meglio farlo cointestato o no?
            La ringrazio e la saluto cordialmente

  23. Emanuele
    14/01/2016 alle 11:52

    Buongiorno, sono in procinto di iniziare i lavori per una manutenzione straordinaria della casa appena acquistata. In questo ambito demoliremo alcune pareti e ne sposteremo altre. Dovrò ripavimentaere, ma ho letto che la sostituzione pavimenti rientra nella manutenzione ordinaria e non dà diritto a detrazioni. Nel mio caso posso detrarre l’acquisto di parquet e sua posa in opera, essendo nell’ambito di una manutenzione straordinaria o questo lavoro lo devo escludere? Nel caso possa detrarre (come spero), il materiale posso comprarlo personalmente (sebbene con IVA 22%) o devo per forza farlo acquistare al posatore?
    Grazie, saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      15/01/2016 alle 12:14

      Il singolo intervento, considerato a sè stante (pavimentazione), non dà diritto alla detrazione. Ma se lo stesso è inserito in un progetto più ampio di manutenzione o ristrutturazione, naturalmente documentato, ritengo che possa rientrare tra le spese ammesse alla detrazione.
      L’acquisto del materiale, se effettuato direttamente da lei, sarà soggetto ad Iva al 22%.

  24. Cristiano
    14/01/2016 alle 13:54

    Buongiorno dottore. Io sono un frontaliere svizzero e sono italiano ho una vecchia casa da ristrutturare come faccio a beneficiare di queste agevolazioni se non ho l irpef

    • Dott. Andrea Mannarà
      15/01/2016 alle 12:11

      Le detrazioni competono solo alle persone fisiche titolari di redditi sottoposti ad Irpef.

  25. luca g
    15/01/2016 alle 00:29

    salve,
    sto valutando l’acquisto di una casa al grezzo.
    essendo al grezzo quindi senza ifissi ed impianti sia elettrici che idraulici e di conseguenza senza agibilità, posso rientrare nella detrazione di ristrutturazione nei lavori di completamento?
    grazie e buon lavoro

    • Dott. Andrea Mannarà
      15/01/2016 alle 12:17

      La messa a norma degli impianti o la loro realizzazione a norma, l’installazione degli infissi, sono spese ammesse all’agevolazione.

  26. Giorgia
    16/01/2016 alle 08:44

    Buongiorno,

    Riallacciandomi ai post sulla messa a norma degli impianti (luce, riscaldamento, ecc.), per aver diritto all’agevolazione e’ necessario presentare una Scia oppure basta la certificazione della ditta che realizza i lavori.
    Grazie e buon lavoro

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/01/2016 alle 17:27

      Sicuramente è fondamentale la certificazione rilasciata dalla ditta, per la Scia deve informarsi con il suo comune, in quanto ogni comune può prevedere adempimenti differenti.

  27. Rodolfo
    18/01/2016 alle 10:36

    Buongiorno,

    sto acquistando la mia abitazione principale per la quale avevo in programma di sostituire gli infissi e acquistare il mobilio.

    La sostituzione degli infissi è sufficiente per configurarsi una ristrutturazione ed accedere dunque anche al bonus mobili?

    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/01/2016 alle 17:26

      La sostituzione degli infissi esterni dà diritto alla detrazione fiscale in due ipotesi:
      1) si tratta di sostituire i vecchi infissi con infissi nuovi, cambiando la tipologia di infisso o i materiali con cui sono realizzati;
      2) la sostituzione degli infissi potrebbe comportare l’efficientamento energetico dell’edificio. Attraverso una perizia sarà possibile verificare il raggiungimento di determinati livelli standard richiesti dalla normativa, ed in tal caso poter usufruire delle detrazioni.

      • Rodolfo
        20/01/2016 alle 11:14

        Innanzitutto la ringrazio per la cortese risposta.

        La mia domanda è:
        Qualora si configurasse uno dei due casi da lei prospettati, avrei poi diritto ad accedere anche al bonus mobili?

        Grazie ancora

        • Dott. Andrea Mannarà
          26/01/2016 alle 12:41

          Sì.

      • gianni
        23/01/2017 alle 09:21

        Ma in questo caso, bisogna presentare la SCIA al comune?
        grazie

  28. Francesco
    18/01/2016 alle 12:25

    Egregio dott. Mannarà, ho un dubbio da sottoporle.
    La mia ragazza è proprietaria di un appartamento che richiede lavori di manutenzione straordinaria. Solo lei ha la residenza in tale appartamento per il momento, e non siamo ancora sposati. Inoltre lei non produce reddito in quanto studentessa disoccupata, a differenza mia che ho un lavoro.

    Se volessi pagare io i suddetti lavori e godere dell’agevolezione fiscale, sarebbe sufficiente registrare un contratto di comodato d’uso gratuito tra di noi o dovrei anche spostare la mia residenza nell’appartamento oggetto dei lavori prima dell’inizio degli stessi?

    Ringrazio in anticipo.

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/01/2016 alle 17:23

      Il comodato consente di poter usufruire del possesso dell’immobile, condizione questa necessaria per godere delle detrazioni fiscali. Naturalmente, avere il possesso dell’immobile con comodato vuol dire abitare l’immobile, quindi aver spostato la residenza.

      • Francesco
        20/01/2016 alle 09:11

        La ringrazio per il chiarimento.

      • Emanuela
        10/05/2016 alle 09:03

        Mi ricollego alla domanda di francesvo. Ho un immobile di mia proprieta dove ho già residenza da alcuni anni. Non avendo reddito (non lavoro)come potrei far usufruire delle varie agevolazioni il mio ragazzo, pur pagando io le spese di ristrutturazione ? Premetto che lui ha reddito, nn ha ancora residenza nellimmobile e ci sposeremo l’anno prossimo. In più, visto che i mobili li pagherà lui personalmente, potrà usufruire del bonus collegato? Lui ha 38 anni.

      • Andrea
        24/08/2016 alle 23:56

        Salve Dott. Mannarà,
        Sono nell’analoga posizione dell’utente che le ha fatto questa domanda mesi fa.
        È per forza necessario il cambio di residenza?o per usufruire delle detrazioni sui lavori di ristrutturazione è sufficiente il comodato prima dell’inizio dei lavori? (Mantenendo quindi la residenza in altra abitazione e spostandola solo a ristrutturazione ultimata?)
        Grazie!

      • cinzia
        12/09/2016 alle 12:10

        buongiorno
        all’agenzia delle entrate mi hanno detto che si puo tenere la residenza anche da un’altra parte – (nel mio caso la casa e di mia mamma e io residenza altra casa ) siccome deve cambiare caldaia e non ha irpef pagandola poi io come posso scaricarla ? se faccio comodato uso gratuito mia mamma perde agevolazioni prima casa – lei abita sempre li naturalmenete, ma si puo fare senza modificare altri benefici? !!

  29. Don
    18/01/2016 alle 13:59

    Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento.. È possibile usufruire dei bonus fiscali nel caso la SCIA venga presentata dal proprietario dell’immobile e tutte le spese, comprese quelle di progettazione, vengano affrontate dal coniuge convivente? O è necessario che colui che beneficia dei bonus compaia nella SCIA? Grazie in anticipo..

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/01/2016 alle 17:22

      Il coniuge convivente può sostenere le spese e usufruire delle detrazioni, anche se le abilitazioni o permessi comunali (scia) siano intestati all’altro coniuge.

  30. Claudio
    18/01/2016 alle 22:17

    Buonasera, nel dicembre 203 ho effettuato dei lavori di ristrutturazione nell’appartamento di mia proprietà: sostituzione vasca da bagno con una doccia e relativo intervento di assistenza muraria usufruendo di beneficio fiscale del 50% delle spese (€4070)nell’arco di 10 anni. Vorrei sapere se posso usufruire anche del bonus mobil 2016 collegandolo ai lavori effettuati.

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/01/2016 alle 17:21

      In base ai limiti temporali da lei descritti, dovrebbe essere consentito, ma aspettiamo maggiori chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

  31. fabrizio
    18/01/2016 alle 22:48

    Egregio dott. Manarà sono un idraulico e spesso mi trovo a discutere nell’ambito dell’iva agevolata al 10% . Parliamo di manutenzione straordinaria dove il cliente si compra parte del materiale . Dunque io volevo sapere se sono nel giusto nel fatturare al 10% in quanto mai il cliente si compra tubi e raccordi che sempre servono per fare le modifiche.
    GRAZIE

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/01/2016 alle 17:19

      Nei lavori di manutenzione, l’Iva al 10% si applica solo sulla manodopera.
      Sui materiali il cliente può richiedere l’Iva al 10%, ma solo a condizione che i materiali siano forniti dallo stesso idraulico.

  32. Maurizio
    19/01/2016 alle 08:47

    Buongiorno
    Mia figlia di anni 27 sta acquistando la sua prima casa, dove andrà a vivere da sola, in questo caso può usufruire delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici?
    Ringrazio anticipatamente

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/01/2016 alle 17:17

      Per il 2016 sono previsti due tipologie di bonus mobili:
      1) legato a lavori di ristrutturazione: se si effettuano interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria, si può anche accedere al bonus mobili;
      2) per le giovani coppie: coppie (conviventi more uxorio o sposate) con almeno un componente di età inferiore ai 35 anni, con convivenza dimostrabile di almeno 3 anni, possono acquistare mobili per l’arredo dell’abitazione principale accedendo alle detrazioni fiscali.

      • Marco1984
        25/01/2016 alle 15:58

        Buongiorno Dott Mannarà,
        vorrei sapere, visto vorrei usufruire della nuova normativa sui grandi elettrodomestici per giovane coppia convivente e con meno di 35 anni (senza ristutturazione) che causale devo mettere nel bonifico che andrò ad effettuare? visto che non c’è ristrutturazione in realtà…
        Grazie

        • Dott. Andrea Mannarà
          26/01/2016 alle 12:42

          L’Agenzia delle entrate ancora non ha fornito precisazioni in merito. Le consiglio di inserire nella causale che trattasi di acquisto per il quale si intende usufruire del bonus.

  33. Pier
    19/01/2016 alle 14:23

    Buongiorno,
    avrei 2 dubbi che La prego di chiarirmi:
    – marito e moglie sono comproprietari al 50% di un immobile; le spese di ristrutturazione possonono essere sostenute e detratte solo dal marito?
    – la dichiarazione all’ASL ove prevista può essere posteriore al primo bonifico di acconto sui lavori di ristrutturazione?

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/01/2016 alle 17:15

      Le detrazioni competono a colui che sostiene le spese. Se le spese sono sostenute interamente dal marito, sarà lui a godere delle detrazioni. La dichiarazione alla ASL, dove prevista, va fatta sempre prima di iniziare i lavori.

  34. MATTEO
    19/01/2016 alle 14:45

    Buonasera, io sto eseguendo i lavori sulla prima casa con concessione edilizia aperta e attualmente usufruisco dell’IVA agevolata al 4%. Per quanto riguarda l’installazione degli impianti di sicurezza e l’acquisto dei mobili posso farmi fatturare con Iva al 10% e usufruire della detrazione al 50% anche se ho la concessione edilizia attiva? Ringrazio in anticipo.

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 22:33

      L’iva al 10% si applica sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori.
      Per l’acquisto del materiale, si può richiede l’iva al 10% alla ditta che esegue i lavori solo se i materiali sono previamente acquistati dalla ditta.
      Se nell’ambito del contratto di appalto la ditta fornisce anche beni significativi, l’Iva al 10% si applica senza limitazione se i lavori consistono in ristrutturazione e restauro, invece vi sono delle limitazioni se si tratta di lavori di manutenzione. Per conoscere l’elenco dei beni significativi, le consiglio di visionare i mie precedenti articoli.

  35. andrei
    19/01/2016 alle 19:05

    Salve,siamo una copia sposata da oltre 3 anni,in 23.12.2015 abbiamo acquistato la prima casa e dobbiamo comprare i mobili.Volevo sapere se abbiamo diritto alla nuova legge per detrazioni come coppia giovane per solo mobili anche se la casa e stata comprata in dicembre 2015?Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 22:30

      Per fruire del bonus mobili giovani coppie, la norma richiede, oltre al requisito anagrafico (età inferiore ai 35 anni), e alla convivenza anagrafica da almeno 3 anni, un ulteriore requisito: l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale deve avvenire nel 2016, così come l’acquisto dei mobili.

  36. Consuelo
    19/01/2016 alle 21:46

    Buonasera,

    Per usufruire della detrazione per le giovani coppie quale causale dovrò utilizzare? Risparmio energetico o ristrutturazione edilizia? Inoltre la fattura dovrá essere intestata ad entrambi i conviventi?
    Grazie.
    Saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 22:25

      Ancora non sono stati forniti chiarimenti ufficiali in merito alle regole tecniche da usare per usufruire del bonus mobili giovani coppie.
      Nel silenzio, ritengo che la fattura possa essere cointestata oppure intestata a un solo componente. Il pagamento potrà avvenire con bonifico parlante oppure con carte di credito o di debito, ma non per contanti.
      Nella causale del bonifico, in attesa di chiarimenti, è preferibile inserire nella causale il riferimento normativo del bonus mobili giovani coppie.

  37. ANDREA
    21/01/2016 alle 12:26

    buongiorno. io e la mia ragazza (31 anni) abbiamo già fatto un preliminare di acquisto di prima casa a marzo 2015 che si concluderà ad aprile/maggio 2016 con il rogito definitivo. Conviviamo ufficialmente dalla fine di novembre 2013, pertanto i 3 anni di convivenza scatteranno alla fine di novembre 2016.
    Questo vuol dire che potremo richiedere detrazioni per i mobili acquistati durante il mese di dicembre 2016? o i 3 anni di convivenza devono verificarsi già all’acquisto della casa?

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 22:21

      Il requisito della convivenza anagrafica è fondamentale per l’accesso al bonus mobili giovani coppie.
      La coppia deve avere la convivenza da almeno 3 anni. Nel suo caso, gli acquisti potranno essere effettuati, se si vuole sfruttare l’agevolazione, dopo il compimento dei 3 anni di convivenza anagrafica.

  38. lucio
    21/01/2016 alle 15:01

    Buonasera, in merito al Bonus Mobili volevo, laddove possibile, dei chiarimenti. Mi sono sposato nel settembre 2013 e ho acquistato casa nel settembre 2014 effettuando solo in quella data il cambio di residenza sia mio che di mia moglie. Mi sembra di capire che non sia scritto da nessuna parte che l’acquisto dell’immobile deve avvenire nel 2016. Potete confermarlo? Inoltre nel calcolo dei tre anni di convivenza fa fede la data di matrimonio o quella del cambio di residenza ? In caso faccia fede la data di matrimonio le spese le devo effettuarle comunque dopo il mese di settembre ?

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 22:19

      Per fruire del bonus mobili giovani coppie è indispensabile rispettare i seguenti requisiti:
      1) convivenza da almeno 3 anni: significa che la coppia deve essere convivente (in matrimonio o more uxorio) da almeno 3 anni. La convivenza si dimostra dal giorno in cui entrambi i coniugi (nel suo caso) hanno fissato insieme la propria residenza. La data del matrimonio può essere utile laddove essa sia accompagnata dal contestuale cambio di residenza dei coniugi. Se invece la residenza viene fissata dopo la data del matrimonio, chiaramente la convivenza comune potrà essere dimostrata solo a partire dal giorno della comune residenza.
      2) nell’anno 2016, almeno uno dei componenti la coppia deve avere un’età non superiore ai 35 anni.
      3) le spese ammesse all’agevolazione devono essere sostenute nell’anno 2016.

  39. franco
    21/01/2016 alle 15:04

    Buongiorno dott. Andrea,
    innanzitutto complimenti per la professionalità nelle risposte,
    avrei un particolare quesito da porle:
    nel 2014 nel contesto di una profonda ristrutturazione della casa ho rifatto l’impianto elettrico esistente che è stato certificato di livello 3 rispondente ai requisiti per essere considerato DOMOTICO,
    E’ possibile far rientrare le spese di questo impianto domotico nel contesto del risparmio energetico al 65% ?
    Su qualche forum si legge questa considerazione che di seguito cito il paragrafo:
    “Qualora l’installazione di un impianto domotico rientrasse nell’ambito di un più ampio intervento di riqualificazione energetica dell’edificio, realizzato tanto su fabbricati abitativi, quanto su fabbricati strumentali o industriali, da parte di persone fisiche o di società, lo stesso potrebbe fruire della detrazione fiscale del 65%”

    Rimanendo in attesa di una cortese risposta, cordialmente ringrazio.
    Saluti Franco (Torino)

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 22:15

      La guida dell’agenzia delle entrate chiarisce che nell’ambito dei lavori per il risparmio energetico è possibile far confluire tutti quei lavori i quali, nel complesso, consentono il miglioramento energetico dell’edificio, certificato attraverso la perizia di un tecnico abilitato.
      Il singolo lavoro da lei descritto, non è invece considerato ai fini della detrazione fiscale del 65%. Sicuramente, però, avendo provveduto a mettere a norma l’impianto, questo lavoro può beneficiare della detrazione del 50%.

  40. mattia ferrini
    22/01/2016 alle 15:53

    buon giorno. Vorrei x favore sapere se ho fatto una cavolata. HO RISTRUTTURATO 2 CASE INTESTATE A ME ED HO PAGATO CON BONIFICO E CODICE FISCALE INTESTATO A MIA MAMMA- LE DETRAZIONI A FAVORE DI MIA MAMMA CON LA PENSIONE SUL 730- VA BENE? LE CASE SONO A ME INTESTATE. ABBIAMO IL CONTO CORRENTE COINTESTATO. HO FATTO COSI PERCHE’ IO NON LAVORO. ALTRIMENTI NON POTEVO DETRARRE.

    • Dott. Andrea Mannarà
      26/01/2016 alle 12:46

      Nel suo caso, sua mamma potrà usufruire delle detrazioni solo se risulta convivente, cioè entrambi dovete risultare conviventi, quindi residenti e facenti parte dello stesso nucleo familiare. In presenza del requisito della convivenza, sua mamma poi dovrà avere intestate tutte le fatture e il bonifico dovrà riportare il suo codice fiscale.

  41. Lorenzo
    23/01/2016 alle 07:41

    Buongiorno,
    Quest’ anno dovrò ristrutturare una casa appena comprata, per la ristrutturazione di 2 bagni ho acqustato materiale per 6000€ e 3000€ sono previsti per la manodopera. Saranno 2 fatture differenti in quanto i materiali li acquisto personalmente… Ovviamente pagate con bonifici per detrazioni. Veniamo al punto: io posso scaricare la somma delle 2 fatture cioè 9000€, oppure come ho sentito da altri che la spesa del materiale può essere detratta per un importo massimo pari alla spesa della manodopera, per un totale di 6000€ (3000+3000).
    La rigrazio anticipatamente,
    Cordiali saluti
    Lorenzo.

  42. Gennaro schettino
    23/01/2016 alle 14:36

    Buongiorno dott. Andrea,
    Sto acquistando casa con la mia futura moglie, ho diritto ad avere le detrazioni per ristrutturazioni e per l’acquisto dei mobili?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      26/01/2016 alle 12:44

      Sul costo di acquisto dell’immobile non sono ammesse le agevolazioni fiscali del 50%. Per queste, è necessario sostenere spese per lavori di ristrutturazione o manutenzione. Va da sè che non si può usufruire neanche del bonus mobili.

  43. Lory
    24/01/2016 alle 08:56

    Buongiorno, io avrei un quesito che riguarda Mio padre. Non so se è questo lo spazio adatto … Mio padre ha convissuto more uxorio con una signora per 30 anni in una casa di proprietà di quest’ultima. La signora è morta e aveva lasciato detto alle 2 sue figlie che il convivente per sua volontà avrebbe potuto vivere in quella casa fino alla morte. E questo è stato per ora fatto ma La figlia che ha avuto in eredità la casa, dice che si deve regolarizzare la presenza nella casa di mio padre che ha continuato a vivere lí e ha predisposto un contratto di comodato d’uso gratuito (si fa per dire…) perchè di gratuito ha solo che non chiede un affitto mensile ma chiede che mio padre si faccia carico di tutte le tasse e imposte spettanti alla proprietà riguardo alla casa, manutenzione ordinaria ( e questo Okk) manutenzione straordinaria, cito esattamente la frase :”le parti vogliono espressamente siano ripartite nella misura del 50%ciascuna”
    Infine la durata: non è previsto alcun termine ma il comodante potrà richiedere con racc. In qualsiasi momento l’immediata restituzione.
    Il contratto mi è stato presentato per la firma , vorrei sapere se le spese previste nello stesso, che il comodatario dovrebbe accollarsi sono giuste. Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      26/01/2016 alle 12:25

      Il pagamento delle imposte comunali sugli immobili ricade, ex lege, sul proprietario o su colui che ha il possesso dell’immobile.
      In caso di comodato, si intuisce che il soggetto proprietario è diverso da colui che utilizza l’immobile. Chiaramente, se parliamo di TARI (tassa sui rifiuti) questa dovrà corrisponderla il comodatario; per IMU e TASI bisognerà verificare il regolamento comunale.
      In ogni caso, nulla toglie che le parti, nella loro libertà e autonomia contrattuale, possano ripartire le spese in maniera differente.

  44. Massimo e Luana
    24/01/2016 alle 16:08

    Salve dott. Andrea,
    innanzitutto volevamo complimentarci per la professionalità e la disponibilità nelle risposte, avremmo da chiederle:
    Dobbiamo effettuare dei lavori di ristrutturazione nell’appartamento in cui andremo a vivere che è intestato a mia madre, per usufruire io delle detrazioni è sufficiente un contratto di comodato d’uso?
    Quali sono i primi passi da compiere per attivare la ristrutturazione? Grazie in anticipo!

    • Dott. Andrea Mannarà
      25/01/2016 alle 10:33

      Nel caso in cui l’immobile non sia di proprietà, bisogna almeno dimostrarne il possesso. Va bene il contratto di comodato, purchè registrato. Nel vostro caso, naturalmente, oltre al comodato è necessaria anche la residenza, perchè non avrebbe senso un comodato senza residenza.
      Per gli adempimenti necessari per fruire delle detrazioni, vi rimando ai miei precedenti articoli, pubblicati sempre su questo blog.

  45. Marcello
    24/01/2016 alle 17:29

    Salve,
    ho diritto ad avere le detrazioni per ristrutturazioni e per l’acquisto dei mobili se le fatture le pago io mentre la casa è intestata a mia moglie?

    • Dott. Andrea Mannarà
      25/01/2016 alle 10:31

      Le spese per lavori di ristrutturazione possono essere sostenute dal coniuge convivente, anche se non proprietario dell’immobile. E’ necessario il requisito della convivenza tra i due coniugi.

  46. Andrea P.
    25/01/2016 alle 09:40

    Egregio Dott. Mannarà,
    sto effettuando lavori straordinari su un’abitazione intestata a mio suocero riaccatastata successivamente alla scia ma sempre di proprietà di mio suocero. Parte dei lavori per errore sono stati nel 2015 pagati da me pensando di avere diritto alla detrazione. Se io adesso facessi un comodato e poi chiedo al muratore la nota di credito a storno totale posso poi pagando nuova fattura (successiva alla data di comodato) avere diritto alla detrazione? O il comodato deve essere antecedente la data della Scia?
    Grazie per un suo riscontro
    Complimenti per le sue risposte!!!

    • Dott. Andrea Mannarà
      25/01/2016 alle 10:35

      In presenza di scia, naturalmente il comodato deve essere antecedente alla scia.

  47. Alessandro
    25/01/2016 alle 12:38

    Buongiorno,
    acquisterò una casa dai miei suoceri non appena sarà terminata la sua costruzione. Volendo acquistare e installare una cucina a legna (che di epr se revede la detrazione del 50%) è possibile usufruire anche della detrazione del 50% fino a 10.000 euro del bonus mobili?
    Grazie mille

    • Dott. Andrea Mannarà
      26/01/2016 alle 12:20

      Il bonus mobili è collegato ai lavori di manutenzione o ristrutturazione. Se i lavori eseguiti mi danno diritto alla detrazione fiscale del 50%, allora è possibile usufruire anche del bonus mobili.

  48. Rosaria
    25/01/2016 alle 19:10

    Buonasera,
    vorrei sapere se posso godere delle detrazioni fiscali per i i lavori di ristrutturazione di un appartamento di cui è proprietario solo mio marito. io non ho la residenza nell’appartamento ma abito li’ con la mia famiglia.

    • Dott. Andrea Mannarà
      26/01/2016 alle 12:19

      Il coniuge non proprietario può godere delle detrazioni per lavori di ristrutturazione a due condizioni:
      1) deve essere convivente con il proprietario (quindi stessa residenza);
      2) deve sostenere personalmente le spese, con fatture intestate e bonifico da cui risulta il proprio codice fiscale.

  49. Martina
    26/01/2016 alle 09:43

    buongiorno,
    se la fattura dell’impresa è datata dicembre 2015 e io pago con bonifico gennaio 2016, la mia spesa quando posso portarla in detrazione? Vale la data del bonifico giusto?
    Grazie per un suo riscontro e complimenti per il blog.

    • Dott. Andrea Mannarà
      26/01/2016 alle 12:18

      Vale la data del bonifico. Le spese per ristrutturazione, ai fini della detrazione fiscale, seguono il criterio di “cassa”, cioè si considerano effettuate alla data del pagamento.

  50. Alessandro
    26/01/2016 alle 11:19

    Buongiorno, io e la mia compagna stiamo valutando se acquistare un immobile. L’edificio era preesistente, le parti comuni dell’edificio sono state ristrutturate, l’appartamento é già accatastato A2 ma é da terminare apportando delle modifiche nella distribuzione interna degli spazi (per la quale verrà aperta SCIA), nella istallazione degli impianti e nelle rifinitura. Di fatto, l’immobile, precedentemente abitato, é stato sventrato e va ricostruito (infissi già presenti). Volevo sapere se fosse possibile usufruire dei vari bonus, ristrutturazione, energetico e mobili (siamo sposati da 2 settimane e la mia compagna ha 31 anni).

    • Dott. Andrea Mannarà
      26/01/2016 alle 12:16

      I lavori di cui parla dovrebbero rientrare nella manutenzione straordinaria, quindi agevolabili con detrazione al 50%.
      Per la detrazione sul risparmio energetico al 65%, è necessaria la perizia di un tecnico che accerti il miglioramento energetico dell’edificio al di sopra di determinate soglie stabilite dalla legge.
      Effettuando lavori di manutenzione straordinaria, si può usufruire del bonus mobili ordinario (il quale non è cumulabile con il bonus mobili giovani coppie).

      • Eleonora
        20/04/2016 alle 17:21

        Buonasera, sto ristrutturando una casa acquistata nel novembre 2015.
        Vorrei fruire del bonus ristrutturazione, ma mi chiedo se posso fruire anche del bonus giovani coppie (ne ho tutti i requisiti), ovvero se bonus ristrutturazione e bonus giovani coppie possono coesistere (cioè se siano cumulabili) oppure no. La normativa, mi sembra, parla solo di non cumulabilità del bonus giovani coppie e del bonus mobili ed elettrodomestici.
        Le volevo inoltre chiedere se il bonus ristrutturazione e cumulabile con il bonus per il risparmio energetico al 65 %.
        Un saluto cordiale e grazie per il suo lavoro.

        • Dott. Andrea Mannarà
          29/04/2016 alle 16:00

          Per quanto riguarda i mobili devo scegliere se usufruire del bonus mobili ristrutturazioni o del bonus mobili giovani coppie.
          Il bonus mobili giovani coppie non è agganciato a lavori di ristrutturazione, mentre per usufruire dell’altro bonus mobili è necessario eseguire opere di ristrutturazione o manutenzione e usufruire delle relative detrazioni.
          Detrazioni per ristrutturazioni e bonus mobili giovani coppie possono coesistere.
          Detrazione per ristrutturazioni e detrazione per il risparmio energetico possono coesistere purchè riguardino lavori diversi tra loro. Lo stesso intervento, agevolabile secondo le due detrazioni (50% o 65%) non può godere di entrambe, ma bisogna sceglierne una soltanto.

  51. michele
    26/01/2016 alle 15:40

    bonus mobili giovani coppie:
    – siamo sposati da oltre 3 anni
    – ho meno di 35 anni
    – acquistiamo casa nel 2016 dove entrambi prenderemo la residenza.

    domanda1: la casa sarà intestata SOLO a mia moglie, ma entrambi prenderemo la residenza. Va bene lo stesso per il bonus mobili giovani coppie?

    domanda2: dovendo fare anche dei lavori in muratura con relativa apertura di scia, è possibile utilizzare sia il “bonus mobili giovani coppie” (ad esempio per acquisto di cucina) che le normali detrazioni al 50% sui lavori edili? Lo chiedo perchè il tetto del “giovani coppie” è piu alto…

    grazie mille in anticipo

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 22:07

      Per il bonus mobili giovani coppie è importante rispettare i due principali requisiti: età inferiore ai 35 anni nel 2016, convivenza da almeno 3 anni.
      I mobili acquistati devono servire per l’arredo dell’abitazione principale, quindi l’abitazione nella quale la coppia ha la propria residenza.
      Il bonus mobili giovani coppie non può essere associato all’ordinario bonus mobili, ma si può affiancare alle normali detrazioni per lavori di ristrutturazione.

  52. Vincenzo
    26/01/2016 alle 16:58

    Buonasera Dott.,
    volevo alcuni chiarimenti in merito alla nuova legge di stabilita nr 208 del 28 dicembre 2015 art. 1 comma 75 bonus mobili giovani coppie. Dando per scontato che possiedo tutti i requisiti per aderire a questo beneficio, volevo sapere quale fosse la causale corretta da applicare al bonifico parlante? Attualmente il bonifico parlante precompilato in banca risulta avere nella tipologia delle detrazioni la dicitura ristrutturazione edilizia (Art. 16 bis-DPR 22 dicembre 1986, n.917)?
    Io attualmente, visto che ho già provveduto ad effettuare pagamenti di mobilia ho usato la dicitura di cui sopra aggiungendo nella causale il riferimento della legge 208 del 28/12/2015.
    Secondo lei è corretto???
    La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilità.
    Buona serata

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 22:03

      Ancora non sono stati diramati chiarimenti ufficiali in merito, quindi nel dubbio ritengo che lei ha operato correttamente.

  53. FRANCO
    26/01/2016 alle 17:07

    Salve,
    vorrei sapere se io e mia moglie possiamo usufruire del bonus giovani coppie essendo sposati da più di 5 anni e considerando che l’acquisto dei mobili è legato all’abitazione principale che abbiamo acquisto a novembre 2015. L’unico dubbio che ho è legato all’età di mia moglie che in realtà ha compiuto 35 anni a novembre 2015.
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 22:02

      Il bonus mobili giovani coppie prevede i seguenti requisiti:
      – convivenza da almeno 3 anni;
      – coppia formata da almeno un soggetto di età non inferiore ai 35 anni.
      In merito al periodo temporale entro cui poter effettuare le spese, il bonus si applica per gli acquisti effettuati nell’anno 2016.
      Quindi, significa che il requisito dell’età deve essere rispettato nell’anno 2016: almeno uno dei due soggetti non deve superare i 35 anni di età nel 2016.

  54. Lore
    27/01/2016 alle 16:23

    Buongiorno,
    Io e il mio compagno stiamo per ristrutturare una casa che é composta da 2 unitá abitative. Per poter usufruire entrambi del tetto di 96000mila euro dobbiamo istituire un condominio o possiamo essere coproprietari senza divisione materiale?

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 21:58

      Trattandosi di due unità abitative, entrambe di proprietà, ritengo che la soluzione più semplice sia questa: uno sostiene le spese per una unità, e l’altro sostiene le spese per l’altra unità immobiliare.
      Naturalmente deve trattarsi di lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione. Se si parla, invece, di lavori di manutezione ordinaria sulle parti comuni del complesso residenziale, allora è necessario costituire il condominio.

  55. Marco
    27/01/2016 alle 20:44

    Buonasera,
    nel mio caso mia madre effettuerà i lavori di ristrutturazione di un immobile di mia proprietà.
    io e mia madre siamo da sempre conviventi ma non nell’immobile oggetto di ristrutturazione.
    è necessario cambiare la residenza per entrambi?
    Grazie della disponibilità

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 21:56

      Le detrazioni fiscali possono essere usufruite anche dal familiare convivente, dove per familiare si intendono: il coniuge e i parenti entro il terzo grado.
      L’importante è che le fatture siano intestate a colui che sostiene la spesa e i bonifici siano eseguiti dal familiare che vuole usufruire delle detrazioni.

      • Marco
        03/02/2016 alle 19:46

        Grazie per la risposta e la professionalità che la contraddistingue.
        Mi spiego meglio: io e mia madre viviamo insieme ma in un appartamento diverso da quello da ristrutturare; l’appartamento da ristrutturare è di mia proprietà.
        Quello che non ho chiaro è se mia madre possa usufruire delle detrazioni anche se entrambi non viviamo nell’appartamento oggetto di ristrutturazione.
        Cioè, è necessario che entrambi cambiano la residenza nell’immobile che dovrà essere oggetto di ristrutturazione o no?

        • Dott. Andrea Mannarà
          04/02/2016 alle 11:45

          Le detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione non sono legate al requisito della residenza anagrafica nell’immobile oggetto dei lavori (tranne nei casi in cui il soggetto fruitore delle detrazioni sia un inquilino o un comodatario).
          Nel suo caso, essendo lei e la madre “familiari conviventi”, è possibile che sua madre sostenga i costi per la ristrutturazione e goda del beneficio fiscale, pur essendo l’immobile di sua proprietà.

          • Marco
            04/02/2016 alle 13:54

            Buongiorno.
            In realtà dopo una consulenza al Caf questa mattina siamo arrivati alla conclusione di dover cercare un’altra strada poiché per l’agenzia delle entrate “Non è necessario che l’abitazione nella quale convivono “familiare” ed intestatario dell’immobile costituisca per entrambi l’abitazione principale, mentre è necessario che i lavori stessi siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza”.
            Purtroppo l’abitazione da ristrutturare non è ad oggi abitata ne da me ne da mia madre.
            Grazie comunque per mettere a disposizione di tutti la sua professionalità.

  56. Mimmo
    28/01/2016 alle 09:10

    Buongiorno Dott. Mannarà.
    Il mio quesito è semplice, mi chiedevo se effettuando dei lavori (fai da te, e quindi senza fare alcuna comunicazione a nessuno) in casa potevo ugualmente usufruire delle detrazioni, oppure bisogna per forza istruire una pratica di manutenz straord o ristrutturazione?
    Grazie anticipatamente

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 21:53

      Anche i lavori in economia possono usufruire delle detrazioni fiscali, ma deve comunque sempre trattarsi di opere di manutenzione straordinaria o ristrutturazione.

      • Mimmo
        12/02/2016 alle 20:11

        Buona sera…..
        Mi perdoni ma la ristrutturazione e/o la manutenzione straordinaria non implica che ci sia sia obbligatoriamente un’impresa?
        Quindi se ad esempio i lavori li facessi io… potrei scaricare i materiali?
        Grazie anticipatamente…..

        • Dott. Andrea Mannarà
          15/02/2016 alle 12:38

          Anche i lavori di manutenzione possono essere eseguiti in economia.
          La detrazione spetta solo ed unicamente se la tipologia di lavori effettuati rientra tra quelli agevolabili, e cioè si tratta o di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione.

  57. Valentina
    28/01/2016 alle 19:41

    Buonasera,
    sto eseguendo lavori di ristrutturazione straordinaria nel mio appartamento e ho acquistato dei mobili per i quali usufruirò del bonus.
    Ho dato un acconto a dicembre 2015 e il saldo avverrà a febbraio 2016 con la consegna dei mobili.
    Volevo chiederle se dovrò scaricare nel mod. 730/2016 l’acconto nonostante non abbia la relativa fattura perchè ne verrà emessa una per il totale dell’importo a consegna dei mobili (febbraio 2016) o invece dovrò scaricare tutto nel mod. 730/2017?
    La ringrazio anticipatamente.

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/01/2016 alle 21:51

      Le detrazioni per ristrutturazione, e il collegato bonus mobili, seguono il principio di cassa: si possono usufruire nell’anno in cui vengono sostenute le spese.
      Le spese sostenute nel 2015 potranno essere portate in detrazione nel modello 730/2016 relativo all’anno di imposta 2015.
      In merito alla fattura, le ricordo che anche l’acconto è soggetto a fatturazione.

  58. dani
    30/01/2016 alle 15:30

    salve,vorrei una delucidazione sul bonus mobili 2016.nel 2014 ho acquistato una casa e ho subito effettuato lavori di manutenzione straordinaria che sono proseguiti nel 2015,fino al chiusura lavori anche nel 2015.ha usufruito della detrazione dei lavori mia madre poiche eravamo conviventi.a chiusura lavori(2015) ho cambiato residenza presso la nuova casa.vorrei sapere se adesso mia madre potrebbe usufruire anche della detrazione del bonus mobili pur non essendo piu conviventi?la casa è intestata a me…ma ha detratto lei le spese dei lavori di ristrutturazione.la ringrazio in anticipo!

    • Dott. Andrea Mannarà
      01/02/2016 alle 19:29

      Se è venuto a mancare il requisito della convivenza anagrafica, allora sua madre non ha più alcun diritto sull’immobile.

      • Dalianera
        26/10/2016 alle 13:20

        Buongiorno,mio figlio di 39 anni ha acquistato dal tribunale una casa i cui lavori si sono interrotti nel 2013;mancano porte interne, sanitari e pavimenti;a quali detrazioni e/o Iva agevolata può accedere?ovviamente non è residente nel comune dove è posta la casa, che sarà la sua prima casa.Può detrarre o avere Iva agevolata anche i mobili ed i grandi elettrodomestici? Fin’ora non siamo riusciti a leggere nulla per il completamento dell’immobile, in quale categoria rientra? ristrutturazione o cos’altro?

        Spero in un suo illuminante aiuto, perchè le informazioni dell’agenzia delle entrate sono alquanto confuse.Grazie molte per la risposta.

  59. Vita
    01/02/2016 alle 11:35

    Buongiorno Dott. Andrea, ho una fattura a saldo per la sostituzione d’infissi datata dicembre 2015, ma il pagamento lo posso fare a febbraio 2016, volevo sapere se posso usufruire dell’agevolazione fiscale del 65% già nel 730/2016 (redditi 2015) oppure nel 2017 visto che il pagamento è nel 2016? Ho 90 gg di tempo per inviare la pratica all’Enea dalla data fattura? Grazie.

    • Dott. Andrea Mannarà
      01/02/2016 alle 19:27

      La detrazione segue il principio di cassa, cioè si può usufruire nell’anno in cui si sostiene la spesa.
      In merito agli adempimenti previsti dalla norma, la comunicazione all’Enea va fatta entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
      La fine dei lavori corrisponde con la data del collaudo. Lì dove non è previsto il collaudo, la data di fine lavori può essere attestata dal contribuente con ogni documentazione utile al riguardo.

    • Vita
      02/03/2016 alle 12:23

      Buongiorno, vorrei sapere se la fornitura e posa in opera di vetrine per un bar ,che sta facendo ristrutturazione, possono essere fatturate con aliquota agevolata al 10% e non al 22%.

    • Vita
      03/03/2016 alle 10:16

      Buongiorno, volevo sapere se la fornitura e posa in opera di vetrine in alluminio per un bar ,che sta facendo la ristrutturazione, possono essere fatturate con aliquota iva al 10%. grazie

  60. Lorenzo
    01/02/2016 alle 21:02

    salve, ripropongo una domanda già fatta, il bonus mobili per le giovani coppie riguarda solo i mobili o anche gli elettrodomestici??

    • Dott. Andrea Mannarà
      02/02/2016 alle 10:33

      Il bonus mobili giovani coppie riguarda solo l’acquisto di mobili, restano esclusi gli elettrodomestici.

  61. andrea nannelli
    02/02/2016 alle 22:46

    Buonasera
    Per il recupero di un sottotetto e trasformazione in mansarda ho presentato una SCIA con pagamento dei relativi oneri di urbanizzazione. Devo tra l’altro realizzare un piccolo bagno oltre all’apertura di una nuova Velux per il rispetto dei parametri di areazione.
    Volevo sapere se, trattandosi di restauro e ristrutturazione, per l’acquisto dei rivestimenti, pavimenti e sanitari, acquistati direttamente, posso usufruire della ‘IVA agevolata, oppure se è necessario farla acquistare dalla società che ha l’appalto di tutti i lavori. 
    Grazie[

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/02/2016 alle 18:54

      Trattandosi di lavori di ristrutturazione e risanamento, l’Iva al 10% si applica:
      – sui servizi resi dalla ditta esecutrice dei lavori;
      – sui beni acquistati, escluse le materie prime e i semilavorati, necessari per la realizzazione dei lavori;
      – sui beni finiti.
      L’agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta.

  62. andrea
    03/02/2016 alle 10:00

    buon giorno, ho una dia er ristrutturazione che termina in Marzo, finchè non comunico data di fine lavori posso acquistare ancora mobili ed elettrodomestici portandoli in detrazione o vale il termine della scadenza DIA?

    grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/02/2016 alle 18:56

      Il bonus mobili è agganciato alla detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione. Fintanto che si eseguono tali lavori, quindi fintanto che non si comunica la data di fine lavori, è possibile acquistare i mobili fruendo del bonus.

  63. Giovanni
    04/02/2016 alle 21:04

    Buonasera
    Per quanto riguarda il bonus sulle giovani coppie per i mobili, quale causale devo inserire nel bonifico parlante?

    • Dott. Andrea Mannarà
      05/02/2016 alle 10:58

      Ancora l’agenzia delle entrate non ha fornito chiarimenti in merito, quindi è preferibile indicare nella causale che si intende usufruire del bonus mobili giovani coppie, ai sensi della legge 208/2015 art. 1 comma 75.

  64. Sara
    05/02/2016 alle 10:24

    Buongiorno,
    effettuerò a breve una ristrutturazione nella mia abitazione, il progettista/geometra che ha preparato la pratica da presentare in comune (SCIA) ha già emesso fattura e mi chiede il pagamento della stessa.
    Posso effettuare il pagamento e scaricare il 50% di questa fattura anche se emessa prima della presentazione della richiesta di ristrutturazione al comune? O il pagamento e la fattura devono essere per forza successivi alla presentazione in comune? grazie
    Sara

    • Dott. Andrea Mannarà
      07/02/2016 alle 18:33

      Le spese ammesse alla detrazione fiscale sono quelle sostenute dopo la dichiarazione di inizio lavori, perchè è da quella data che si può dimostrare l’effettuazione dei lavori e, di conseguenza, poter detrarre le relative spese.

  65. Lucia
    05/02/2016 alle 11:37

    Salve, sono proprietaria di un negozio C1 e soffitta C2, che ho dato in affitto con regolare contratto per una attività a terze persone, in uno stabile prevalentemente residenziale, infatti nella palazzina, oltre al mio negozio ci sono diverse abitazioni. Nella palazzina sono stati effettuati lavori di manutenzione straordinaria, tipo, rifacimento del tetto e tinteggiatura esterna. Sono opere su parti comuni del condominio. Le fatture dei lavori sono state fatturate al condominio ed esso ha provveduto al pagamento. Ora l’amministratore mi ha inviato la ricevuta di mia competenza per poter dedurre le spese di ristrutturazione nella dichiarazione dei redditi. La mia domanda è, essendo la mia proprietà un locale commerciale e non una abitazione posso ugualmente dedurre le spese nel mio modello unico o 730?

    • Dott. Andrea Mannarà
      07/02/2016 alle 18:36

      La detrazione spetta per le spese relative ad interventi su immobili residenziali situati nel territorio dello stato.
      Nel suo caso, deve verificare che il suo immobile, anche se locato per una attività commerciale, sia classificato come immobile residenziale.

  66. Walter
    05/02/2016 alle 21:09

    Grazie Dott. Mannarà, sempre esaustivo. Avrei una domanda: sono in procinto di acquistare la mia prima casa. L’immobile nasce da una riqualificazione di un ex contesto produttivo riconvertito in residenziale. La ditta costruttrice ha fallito ed è stata rimpiazzata da una nuova. Il venditore (mediatore finanziario) mi ha assicurato che godrò della detrazione fiscale del 50%. É corretto? Grazie mlle

    • Dott. Andrea Mannarà
      07/02/2016 alle 18:44

      La detrazione fiscale del 50% sull’Iva pagata in sede di acquisto dell’immobile si può usufruire a condizione che l’immobile sia acquistato direttamente dalla ditta costruttrice.
      Ritengo che anche nel caso in cui la ditta costruttrice sia cambiata nel corso del tempo, lei in qualità di acquirente possa sempre usufruire della detrazione. Ma attendiamo chiarimenti da parte dell’agenzia delle entrate.

  67. Andrea
    05/02/2016 alle 22:39

    Salve Dott. Mannarà, ho di recente avviato dei lavori di ristrutturazione di bagno e cucina nella mia abitazione per i quali intendo richiedere la detrazione fiscale. Assieme a questi lavori, farò pitturare l’intera abitazione da un imbianchino. Volevo sapere se anche l’imbiancatura può essere portata in detrazione a livello totale o solo per quanto riguarda le stanza interessate dalla ristrutturazione. Un dettaglio in più: l’imbianchino darà una vernice particolare per evitare il formarmi di muffa, dato che l’ambiente è sensibile all’umidità; potrebbe essere un caso di “intervento di restauro e di risanamento conservativo” ?

    Una ulteriore domanda: nella dichiarazione va allegata la documentazione riguardante la dichiarazione di inizio lavori ?

    • Dott. Andrea Mannarà
      07/02/2016 alle 18:32

      I lavori di tinteggiatura, singolarmente presi, non danno diritto alle detrazioni fiscali. Se tali lavori, invece, sono inseriti in un più ampio progetto di ristrutturazione dell’immobile, allora possono essere detratte.
      Non è necessario presentare alcuna dichiarazione, la fruizione delle detrazioni avviene direttamente in dichiarazione dei redditi, però è necessario conservare tutta la documentazione che dà diritto alla fruizione del bonus, tra cui ricordo fatture, bonifici, concessioni comunali varie.

  68. Denis
    07/02/2016 alle 11:10

    Buongiorno Dottore, siamo in procinto di acquistare al prima casa, partendo dal presupposto che possediamo tutti i requisiti per poter usufruire del bonus mobili coppie giovani, il nostro quesito è: L’ abitazione principale deve essere intestata ad entrambi?
    Inoltre l’ acquisto dei mobili può anticipare la data del rogito, purchè rientri nell’ arco temporale del 2016?

    • Dott. Andrea Mannarà
      07/02/2016 alle 18:29

      L’acquisto dell’immobile e la sua destinazione ad abitazione principale della coppia deve avvenire nel 2016.
      Egualmente, il bonus mobili giovani coppie si può usufruire solo sugli acquisti effettuati nel 2016, chiaramente dopo la data del rogito.
      In merito alla eventuale cointestazione dell’immobile, si attendono chiarimenti da parte degli uffici.

  69. Izia
    07/02/2016 alle 11:16

    Buongiorno Dottore, siamo in procinto di effettuare il rogito sull’ acquisto prima casa, nel 2015 abbiamo iniziato a pagare le prime fatture relative l’ immobile in stato di avanzamento lavori con iva al 4%, la mia domanda è:
    con il recupero del 50% dell’ iva sull’ acquisto della prima casa da costruttore, in classe energetica A, rientrano anche i bonifici effettuati prima della data del rogito ( anno 2015)?

    • Dott. Andrea Mannarà
      07/02/2016 alle 18:42

      Nel 2016 è stato introdotto un nuovo bonus fiscale, per coloro che acquistano casa direttamente da imprese costruttrici.
      Il bonus consiste nel recupero, in sede di dichiarazione, del 50% dell’importo sostenuto per l’Iva.
      Per poter fruire di questo bonus, è necessario l’acquisto dell’immobile, quindi chiaramente il rogito. E poi, la norma è molto chiara, il bonus è collegato solo agli acquisti effettuati nel 2016, e non anche ad eventuali acconti versati negli anni precedenti.

  70. Davide
    07/02/2016 alle 19:44

    Buonasera dott. Mannarà. Complimenti per l’esaustività e la tempestività delle sue risposte.

    Sarò breve.

    Sto comprando un appartamento con riscaldamento a termosifoni. Vorrei sapere se, facendolo sostituire con riscaldamento a pavimento, avrò diritto alla detrazione fiscale anche sui mobili ed elettrodomestici A+ che comprerò successivamente, e di quanto sarebbe il tetto di spesa massima detraibile (sul riscaldamento a pavimento, mobili ed elettrodomestici).

    Grazie in anticipo.

  71. Valentina
    07/02/2016 alle 20:27

    Buongiorno Dottore, devo sostituire un wc intervenendo anche sulle tubature del bagno. Tale intervento mi consente di accedere al bonus mobili ? E , nel caso, in che misura ? Ovvero, c’è una proporzione da rispettare per le spese sostenute per la ristrutturazione e quelle per l’acquisto dei mobili? Grazie . Cordiali Saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      09/02/2016 alle 11:00

      Gli interventi di ristrutturazione del bagno e dei relativi servizi igienici danno diritto alla detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute.
      Effettuando tali lavori, si può anche accedere al bonus mobili. Non c’è una proporzione tra lavori di ristrutturazione e acquisto dei mobili, ma la detrazione per i mobili ha un limite di spesa, fissato in euro 10.000

  72. Gianni
    08/02/2016 alle 14:27

    Il bonus ristrutturazione e mobili si può avere anche se si fa un nuovo impianto elettrico in un’abitazione di proprietà ma nella quale non si ha la residenza? Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      09/02/2016 alle 11:03

      Nel caso di proprietario, la detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione (tra i quali rientrano anche gli interventi volti alla sostituzione e alla messa a norma degli impianti elettrici) non è legata al requisito della residenza.
      Effettuando tali lavori, si può anche accedere al bonus mobili, ma detti mobili devono servire l’immobile oggetto dei lavori.

  73. Antonio
    09/02/2016 alle 09:37

    Buongiorno Dottore, riguardo al bonus mobili giovani coppie dovendo arredare una casa di nuova costruzione (per la cui costruzione ho usufruito dell’Iva al 4%) è necessario che io e la mia compagna passiamo la residenza presso la nuova casa prima di acquistare i mobili o lo possiamo fare anche successivamente? Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      09/02/2016 alle 11:06

      L’agevolazione “prima casa”, per cui si può usufruire dell’Iva agevolata al 4%, richiede che, ultimata la costruzione della casa, il proprietario sposti in essa la residenza, entro un prefissato lasso di tempo.
      In merito al bonus mobili giovani coppie, le condizioni richieste dalla norma sono:
      1) età anagrafica di almeno uno dei componenti inferiore ai 35 anni;
      2) acquisto di nuova casa da adibire ad abitazione principale;
      3) convivenza della coppia (in regime matrimoniale o more uxorio) da almeno tre anni.
      Soddisfatti questi requisiti, si può usufruire del bonus mobili giovani coppie. Naturalmente, affinchè un immobile sia considerato abitazione principale, è necessario sportarvi lì la residenza.

  74. Emanuele
    09/02/2016 alle 17:57

    Salve Dottor Mannarà, devo presentare una CILA tramite un tecnico abilitato per un intervento in economia inerente l’abbattimento di una parete senza porta grazie al quale saranno accorpati due locali della mia abitazione (Ripostiglio e Soggiorno), i lavori saranno eseguiti da mio padre ex operaio edile in pensione; in conseguenza del citato intervento provvederò anche a ripavimentare (lavori sempre effettuati da mio padre). Ho diritto alla detrazione per l’acquisto del materiale necessario a ripavimentare? Nel caso decidessi di ripavimentare anche il bagno, avrei sempre diritto alla detrazione per i materiali per la conseguente ripavimentazione?
    Cordiali saluti, Emanuele

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/02/2016 alle 17:30

      I lavori di pavimentazione non sono ammessi alla detrazione fiscale, però se gli stessi vengono eseguiti all’interno di un più ampio progetto di ristrutturazione (non importa se affidato ad una ditta o effettuato in economia), allora anche i lavori per la pavimentazione potranno essere inclusi nel calcolo per la detrazione.

  75. Carla
    09/02/2016 alle 19:12

    Buonasera, avrei una domanda: dovrei acquistare un immobile come prima casa, nel Comune in cui risiedo, ma che non sarà la mia abitazione principale. Anzi, probabilmente l’affitterò.. Questo immobile è stato oggetto di ristrutturazione edilizia da parte dell’impresa costruttrice da cui acquisterò.
    Posso godere di qualche detrazione fiscale o devo necessariamente cambiare indirizzo di residenza? Per esempio, posso usare il bonus mobili per arredare l’immobile? Grazie anticipatamente per la risposta.
    Cordiali saluti, Carla

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/02/2016 alle 17:35

      La detrazione fiscale per le spese sostenute per interventi di ristrutturazione non sono legate al requisito della residenza, ma alla natura dei lavori.
      Se lei non ha sostenuto le spese, ma acquista l’immobile direttamente dalla ditta costruttrice (che oltretutto ha anche ristrutturato l’immobile), allora si può usufruire della detrazione fiscale, pari al 50% calcolato sul 25% dell’importo complessivo dell’acquisto.
      Chi usufruisce di questa ultima detrazione, non può usufruire del bonus mobili, in quanto questo è legato alle spese per interventi di ristrutturazione.

  76. Dimi
    09/02/2016 alle 20:39

    Buongiorno,Dottore devo sostituire le finestre in legno con quelle in pvc (senza nessun opera murale ) e in piu voglio fare la detrazione sui mobili. Se ho capito bene devo detrare le finestre al 50% e cosi posso fare anche la detrazione sui mobili è corretto? Se si in questo casa come va applicata iva sulle finestre e la posa?? Per fare la semplice sostituzione delle finestre ho bisogno di Dia Scia Cil o del altra documentazione ?? Grazie

  77. Dimi
    09/02/2016 alle 20:40

    Buongiorno, devo sostituire le finestre in legno con quelle in pvc (senza nessun opera murale ) e in piu voglio fare la detrazione sui mobili. Se ho capito bene devo detrare le finestre al 50% e cosi posso fare anche la detrazione sui mobili è corretto? Se si in questo casa come va applicata iva sulle finestre e la posa?? Per fare la semplice sostituzione delle finestre ho bisogno di Dia Scia Cil o del altra documentazione ?? Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/02/2016 alle 17:40

      La semplice sostituzione degli infissi non dà diritto alla detrazione fiscale.
      Si considerano, invece, lavori di manutenzione straordinaria, e quindi agevolabili con detrazione fiscale al 50%, i lavori inerenti la sostituzione dei vecchi infissi esterni con infissi nuovi, di divero materiale e di diversa tipologia rispetto ai precedenti.
      L’iva è al 10% sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori (quindi sulla manodopera). Essendo gli infissi “beni finiti”, e purchè questi siano forniti dalla ditta all’interno di un regolare contratto di appalto, si può chiedere l’applicazione dell’Iva al 10% anche sul costo degli infissi; l’aliquota Iva agevolata sarà applicata, però, solo sulla differenza tra il valore complessivo dei lavori e il valore degli infissi (può consultare i miei precedenti articoli sul tema, pubblicati sempre su questo blog).

  78. Franco
    10/02/2016 alle 11:58

    Buongiorno, vorrei sapere se ho diritto alla detrazione del 50% per l’acquisto di mobili da cucina per la mia casa nella quale il 2014 ho sostituito gli infissi “risparmio energetico” e usufruisco della detrazione del 65%.
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/02/2016 alle 17:43

      Il bonus mobili non è agganciato alla detrazione fiscale del 65% per interventi finalizzati al risparmio energetico.
      Il bonus mobili si può ottenere solo se si effettuano lavori di ristrutturazione o manutenzione che danno diritto alla detrazione del 50%.

  79. Marco
    10/02/2016 alle 14:42

    Buongiorno, se possibile avrei da chiarire alcuni aspetti relativi al bonus mobili giovani coppie:
    1) Il bonifico è da fare con le stesse modalità della ristrutturazione oppure ci sono causali diverse?
    2) Possiamo acquistare i mobili nel periodo temporale compreso tra il compromesso ed il rogito finale? … siamo in questa situazione, compromesso fatto a fine 2015, rogito nel 2016 (indicativamente settembre)
    3) Personalmente non rientro nel vincolo dell’età ma mia moglie compie gli anni il 25 febbraio ed è dell’81. Rientriamo nell’agevolazione solamente fino al 25/02/2016 oppure anche dopo?

    grazie infinite

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/02/2016 alle 17:50

      I requisiti richiesti dalla norma per poter usufruire del bonus mobili giovani coppie sono tre, e devono sussistere contestualmente:
      1) età anagrafica inferiore ai 35 anni, quindi al momento dell’acquisto la coppia (o uno dei due componenti) deve avere un’età inferiore ai 35 anni;
      2) convivenza, anche more uxorio, da almeno tre anni, quindi al momento dell’acquisto la coppia deve dimostrare di avere convissuto per almeno tre anni;
      3) acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale.

  80. paolo
    10/02/2016 alle 19:29

    Buona sera, ristrutturando il mio appartamento ho letto che ho diritto alla detrazione anche per i materiali acquistati per lavori effettuati in autonomia (sempre pagando tramite bonifico). Prima di iniziare con gli acquisti c’è qualche step da fare? Comunicazioni ufficiali di inizio lavori o cose simili?
    in questi acquisti rientrerebbero anche i sanitari?
    Grazie mille.

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/02/2016 alle 12:17

      I lavori di manutenzione o ristrutturazione possono essere eseguiti anche in economia. In tal caso, la detrazione si calcola sulle spese sostenute per l’acquisto dei materiali.
      In merito alle comunicazioni, queste riguardano la natura dei lavori, se cioè trattasi di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione.

      • paolo
        11/02/2016 alle 19:55

        immagino siano considerati come costi di ristrutturazione. Ho comprato un appartamento e sto rifacendo i vari impianti, alcuni lavori di muratura, ecc..inoltre dovrò comprare i sanitari e tutti i mobili, ecc…sto già lavorando per conto mio ma non ho ancora fatto nessuna comunicazione ufficiale.
        Grazie mille per la risposta!

  81. Federico
    10/02/2016 alle 19:45

    Salve, volevo chiarire un dubbio che mi è sorto leggendo la guida alla ristrutturazione dell’agenzia delle entrate, si legge:

    “È prevista una detrazione Irpef per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati.
    In particolare, la detrazione si applica nel caso di interventi di
    ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di
    costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono,
    entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.”

    La mia domanda è: in caso di ristrutturazione con ampliamento, è possibile usufruire delle agevolazioni o risulta “nuova costruzione”?

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/02/2016 alle 12:16

      L’ampliamento è considerato “nuova costruzione”, quindi esclusa dalle agevolazioni. Se però la ristrutturazione riguarda, in parte ampliamento, e in parte l’edificio esistente, la detrazione spetta solo sulla parte dei lavori eseguiti sulla parte già esistente.
      L’agevolazione di cui parla lei, inoltre, la si può richiedere solo se gli interventi di ristrutturazione hanno riguardato l’intero stabile, e non singole unità immobiliari.

  82. Piero
    11/02/2016 alle 10:33

    Buongiorno Sig. Mannara,
    ho eseguito nel mio appartamento un intervento di ristrutturazione per il quale non è stata fatta alcuna pratica edilizia.

    I lavori svolti sono i seguenti:
    – Rifacimento del bagno e della cucina con sostituzione di pavimenti, rivestimenti e sanitari compresa la messa a norma dell’impianto elettrico, idraulico e di distribuzione del gas;
    – Sostituzione delle porte interne e di una porta finestra che da sul giardino;
    – Imbiancatura,

    Ho già pagato la fattura del muratore con bonifico per usufruire dell’agevolazione sulla ristrutturazione edilizia.
    Ora devo richiedere fattura all’imbianchino per l’imbiancatura e al falegname per le porte e finestra.
    Vorrei chiederle se anche queste due lavorazioni rientrano fra le agevolazioni fiscali.

    Infine, dopo aver già fatto il bonifico al muratore, mi sono accorto che alcune pareti dell’appartamento presentano umidità e ho richiesto un ulteriore intervento per risanare queste pareti facendo fare un trattamento apposito anti-umido.
    A lavoro ultimato posso farmi fare una seconda fattura dal muratore, magari agganciandola alla prima, per poter usufruire della detrazione fiscale?

    Ringrazio

    Piero

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/02/2016 alle 12:12

      I lavori di rifacimento dei servizi igienico-sanitari e la messa a norma degli impianti, sono lavori ammessi all’agevolazione fiscale. La semplice sostituzione delle porte interne e l’imbiancatura non sono lavori agevolati fiscalmente. Se ci fosse stato un unico, complessivo progetto di ristrutturazione presentato nei modi previsti al comune, allora quei lavori potevano rientrare nell’agevolazione, ma separatamente presi no!

      • Piero
        11/02/2016 alle 21:16

        Buonasera Dott. Mannara e grazie per la cortese risposta !

        Volevo farle un altro paio di domande:

        1)Tenuto conto che non posso usufruire delle detrazioni di ristrutturazione, per le fatture dell’imbianchino e del falegname posso usufruire dell’IVA agevolata al 10% ?

        2) Dopo aver già fatto il bonifico al muratore, mi sono accorto che alcune pareti dell’appartamento presentano umidità e ho richiesto un ulteriore intervento per risanare queste pareti facendo fare un trattamento apposito anti-umido.
        A lavoro ultimato posso farmi fare una seconda fattura dal muratore, magari agganciandola alla prima, per poter usufruire della detrazione fiscale?

        • Dott. Andrea Mannarà
          15/02/2016 alle 12:36

          L’Iva al 10%, per i lavori di manutenzione e ristrutturazione, si applica solo sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori.
          I materiali possono scontare l’Iva al 10% solo se forniti all’interno di un contratto di appalto con la ditta che esegue i lavori.
          In merito alla seconda fattura del muratore, se l’intervento rientra sempre tra quelli precedenti per i quali è possibile usufruire della detrazione, allora anche quest’ultimo sarà detraibile, sempre che in fattura venga specificato che si tratta del medesimo intervento.

  83. Stefano
    11/02/2016 alle 12:26

    Salve vorrei porre il seguente quesito:
    Vorrei usufruire delle detrazioni per ristrutturazione al 50% e quella per installazione pannelli solari al 65 %, la casa in oggetti non è la casa di abitazione nè mia nè della mia famiglia, ma è regolarmente accatastata ed è intestata a mia madre, quindi ho pensato di registrare al comune un comodato d’uso gratuito, in modo da poter sostenere io le spese di ristrutturazione. Questa casa sarà poi in futuro quella in cui andrò ad abitare con la mia fidanzata. Il mio dubbio è questo: ho letto che per poter usufruire della detrazione occorre che io sia comodatario della casa precedentemente all inizio dei lavori; purtroppo i lavori sono già in corso ed abbiamo già una Scia intestata a mia madre. È possibile, in seguito alla registrazione del comodato, fare un cambio intestazione scia e quindi poter io usufruire delle detrazioni?
    Preciso in oltre che i lavori sono iniziati da poco ed ancora non c’è alcuna fattura della ditta che effettua i lavori.
    Grazie in anticipo

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/02/2016 alle 18:43

      Innanzi tutto le ricordo che la detrazione fiscale del 65% per lavori di risparmio energetico non è cumulabile con la detrazione del 50% per lavori di ristrutturazione. Questo vuolo dire che, se il medesimo intervento rientra in entrambe le categorie, bisognerà scegliere di quale detrazione si vuole fruire.
      La detrazione fiscale del 50% compete anche al familiare convivente, purchè sia esso a sostenere le spese e a lui siano intestate le fatture. Quindi, se lei – figlio – risulta convivente con sua madre (proprietaria dell’immobile), anche se la Scia è intestata a sua mamma, potrà lei beneficiare delle detrazioni, purchè naturalmente le fatture siano intestate a lei e sia lei personalmente ad eseguire i bonifici.

      • Stefano
        11/02/2016 alle 22:49

        Innanzitutto la ringrazio per la sua gentile risposta. Sapevo del fatto che le due detrazioni non sono cumulabili, infatti pensavo di usufruire di alcuni lavori ( rifacimento scala, impianti idraulici ed elettrici) della detrazione del 50 % e per i pannelli fotovoltaici di quella al 65%. Poi ho letto che la detrazione di riqualificazione energetica nel 2016 è del 36%; posso quindi far rientrare i pannelli nelle detrazioni del 50%?
        Poi un ultima cosa volevo chiederle: anche se convivente con mia madre (proprietaria dell immobile) secondo lei é consigliabile comunque registrare il comodato d’uso oppure no? Le ricordo che la casa in ristrutturazione non è la nostra casa di abitazione.
        Grazie in anticipo e scusi

        • Dott. Andrea Mannarà
          15/02/2016 alle 12:33

          Per il 2016 sono state riconfermate le aliquote dell’anno precedente, e cioè:
          – 50% per i lavori di ristrutturazione;
          – 65% per i lavori di risparmio energetico.
          E’ sempre utile registrare il contratto di comodato.

  84. Angelica
    15/02/2016 alle 11:06

    Buongiorno, vorremo usufruire del bonus mobili per le giovani coppie rientrano perfettamente nei tre vincoli per poterci accedere ma vorremmo sapere quale causale inserire nel boifico?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      15/02/2016 alle 12:51

      Si informi con la sua banca se hanno già predisposto un modulo apposito, altrimenti bisogna usare il modulo per le ristrutturazioni, e aggiungere nella causale che trattasi di acquisto per usufruire del bonus mobili giovani coppie, ai sensi della L. 208/2015, art. 1 comma 75.

  85. Adele Palumbo
    15/02/2016 alle 13:41

    Buongiorno dott.Mannara,
    circa due anni fa,mio marito ha provveduto a ristrutturare la sua casa di proprietà, in prospettiva del nostro matrimonio. Lui non aveva un contratto di lavoro stabile, mentre io si. Per cui avevamo pensato di intestare tutto a me. Ma i commercialisti consultati, ci dissero che avrebbe potuto usufruire delle detrazioni solo mio marito, non essendo io neanche convivente. Come previsto, lui è rimasto senza lavoro e già l’anno scorso abbiamo perso dei soldi. Non si può fare proprio nulla?

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/02/2016 alle 19:22

      Le detrazioni per lavori di ristrutturazione competono al proprietario dell’immobile che ha sostenuto le spese.
      In alternativa, le spese potrebbero essere sostenute dal coniuge convivente, seppur non proprietario dell’immobile, e così usufruire delle detrazioni.
      Non avendo lei neanche la residenza, non si può ipotizzare neppure un utilizzo in comodato dell’immobile. Quindi l’unico soggetto titolato ad usufruire delle detrazioni era suo marito.
      Non avendo più reddito, chiaramente non potrà usufruire delle rate mancanti della detrazione.

  86. fabrizio
    15/02/2016 alle 15:34

    Buongiorno Dott.Mannarà
    al fine di non farle ripetere cose già dette, mi sono riletto i vari messaggi sull’argomento detrazioni ma non riesco a capire bene, nei fatti, come devo muovermi
    La situazione è la seguente:

    Giovedi prossimo avrò il rogito per l’acquisto della mia casa (1 casa) cointestata con mia moglie e subito inizieranno dei lavori

    I lavori consistono in:

    – tinteggiatura pareti tutta casa
    – pulitura e rimessa a nuovo parquet esistente
    – sistemazione punti luce
    – rimozione piastrelle esistenti da cucina e posa nuovo rivestimento + installazione nuova cucina da acquistare (forse elettrodomestici comprati a parte) – costo cucina + elettrodomestici € 5000.00
    – installazione di 2 condizionatori (usati)
    – spostamento e creazione nuovo box doccia
    – installazione impianti areazione bagni
    – sostituzione servizi igienici / installazione nuovo lavandino
    – pavimentazione e rivestimenti nuovi per 1 bagno
    – apertura porta interna per connessione camera letto>bagno
    – FORSE sostituzione tubi del bagno
    – sostituzione di tutte le porte € 1000.00
    – acquisto divano € 1000.000
    – acquisto lampadari

    A livello di costi, parliamo di € 1000.00 x pulizia parquet, fatturati da ditta specializzata

    Per gli altri costi, parliamo di circa € 6000.00 (buon prezzo poichè ditta “amica) + materiali a parte quali piastrelle,box doccia, rubinetti, w.c., bidet, etc

    Quesiti:

    – quanto sopra è riconducibile a lavoro soggetto ad agevolazioni ?
    – esiste un importo minimo dei lavori (e materiale) per far scattare la condizione di agevolazione ?
    – chi farà i lavori deve fare comunicazioni preventive per poter usufruire delle agevolazioni senza le quali non è possibile usufruire delle agevolazioni?
    se sì, cosa / a chi ?
    – se chi fa i lavori acquista i materiali capisco che IVA è 10%…ma in tal caso questo costo io non lo posso detrarre, giusto ?
    cosa conviene fare, quindi ?
    – mia moglie ha un reddito molto basso (circa € 400.00 mese netti), conviene che i costi li prenda in carico tutti io ai fine della detrazione ?
    – l’acquisto della cucina + elettrodomestico (over classe A+) rientra nelle agevolazioni anche se non nell’ambito della ristrutturazione ?

    Grazie in anticipo per Vs preziosa consulenza

    Fabrizio

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/02/2016 alle 19:19

      Informandosi con l’ufficio tecnico comunale, se i lavori da lei descritti rientrano, nel loro insieme, nella categoria della manutenzione straordinaria o ristrutturazione, allora tutte le spese sostenute nell’anno (fino ad un ammontare massimo di euro 96.000) possono usufruire della detrazione fiscale del 50%. Trattandosi di detrazione, è più conveniente che sia il soggetto con il reddito più alto ad usufruirne.
      In merito alle comunicazioni da effettuare al comune, queste dipendono dalla natura dei lavori (scia per la ristrutturazione e cila per la manutenzione).
      In merito all’Iva, l’aliquota agevolata al 10% la si può chiedere solo sui servizi resi dalla ditta.

  87. alfonso tonarini
    16/02/2016 alle 13:03

    Buongiorno dottore,
    devo eseguire un’ intervento di ristrutturazione edilizia in immobile di mia proprietà. A breve presenterò la pratica in comune che consiste in :
    1. dem/costruzione tavolati interni
    2. apertura nuova finestra in facciata
    3.adeguamento impianti elettrici/riscaldamento
    4. sostituzione sanitari
    5. nuovi serramenti inereni
    6. nuovo parquet incollato a pavimento.

    I lavori saranno da mè direttamente appaltati a soggetti diversi ( saranno indicati nella comunicazione ASL) .
    – impresa per lavori edili
    – impiantisti per adeguamento impianti
    – ditta singola per serramenti interni
    – ditta singola per fornitura e posa parquet
    – ditta singola per tinteggiature
    – acuisti di materiali diretti ( sanitari-rubinetterie)
    Chiedo cortesemente il regime di detraibilità fiscale e le aliquote iva che si applicheranno.
    Anticipatamente la ringrazio.
    Alfonso

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/02/2016 alle 19:04

      Per le spese di ristrutturazione è prevista la possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute nell’anno, con il limite di spesa fissato in euro 96.000.
      In merito all’Iva, l’aliquota agevolata al 10% si applica sui servizi resi dalle ditte appaltatrici e sui beni significativi acquistati (trattandosi di lavori di ristrutturazione l’acquisto dei beni significativi può essere fatto anche direttamente dal proprietario).

  88. Massimo
    18/02/2016 alle 08:17

    Buongiorno,
    le prestazioni dell’architetto in occasione di ristrutturazione edilizia con apposito titolo edilizio sono detraibili? In questo momento il campo Iva applicato può essere del 10% in occasione di prima casa?
    Grazie per la risposta
    Massimo Bigozzi

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/02/2016 alle 12:07

      Nel caso di lavori di ristrutturazione, denunciati come tali al comune, le spese per gli onorari dei professionisti, tra cui l’architetto, sono spese agevolabili, sulle quali è possibile usufruire della detrazione fiscale del 50%.
      L’Iva al 10% si applica sui servizi resi dalla ditta e sull’acquisto dei beni finiti.

  89. Stev
    18/02/2016 alle 08:45

    Buongiorno dottore,
    vorremmo usufruire della detrazione Bonus Mobili giovani coppie ma ho un dubbio. Come si dimostra la convivenza? nel mio caso risulto domiciliato con la mia ragazza da più di 3 anni (possono dimostrarlo i miei vicini di casa, anche da notaio) ma la mia residenza è presso un’altra abitazione.
    La legge non parla di questo e non chiede di dimostrare la convivenza con la residenza quindi mi chiedo, non è possibile fare una dichiarazione sostitutiva di notorietà?

    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/02/2016 alle 12:05

      Ad oggi l’Agenzia delle Entrate non ha diramato alcuna circolare con la quale dissipare il dubbio da lei sollevato.
      Sicuramente, il primo indizio che dimostra la convivenza è la comune residenza, quindi il certificato anagrafico.
      La convivenza, poi, potrebbe essere dimostrata con altri mezzi, quali per esempio un contratto di locazione o di comodato siglato da entrambi, oppure le utenze, anche con una autocertificazione, ma attendiamo chiarimenti da parte degli uffici.

      • Massimo
        22/02/2016 alle 08:12

        Dottor Mannarà, grazie per la solita risposta chiara.
        Le chiedo ancora una cosa, ma se l’architetto fornisce la prestazione delle progettazioni e formulazione pratica comunale direttamente all’impresa (naturalmente iva al 22%), potrà poi la stessa impresa esporla al committente dell’opera come prestazione “chiavi in mano” (iva al 10%)?
        Grazie per la competenza e buon lavoro

        • Dott. Andrea Mannarà
          22/02/2016 alle 12:11

          L’Iva al 10% si applica solo sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori, cioè sulla manodopera, non sulle prestazioni professionali eventualmente richieste per l’esecuzione degli stessi lavori.

  90. Roberto Devito
    19/02/2016 alle 20:01

    Buona sera dottore. Andrea Mannara’ volevo un informazione come faccio a dichiarare la mia convivenza?soprattutto posso fare un finanziamento?come faccio a dimostrarlo.. grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      22/02/2016 alle 12:07

      In assenza di precisazioni da parte dell’Agenzia delle entrate, sicuramente la convivenza si dimostra con il certificato di residenza, rilasciato dal comune.

  91. Emanuele
    19/02/2016 alle 22:06

    Egr. dott. Mannara, desidererei anch’io approfittare della sua gentilezza e competenza. Nello specifico: dal 2004 vivo nell’alloggio lasciatomi in uso (sottolineo, “uso”) gratuito da mio padre. Nel corso degli anni pur nell’avvicendarsi della normativa fiscale ho beneficiato degli sgravi ICI, poi IMU… tuttavia, un contratto, non è mai stato né depositato né registrato. Il mese scorso, con urgenza, ho dovuto sostituire la caldaia ed alcune parti dell’impianto idraulico. Spesa: circa 3.000 euro. Ebbene, ho provveduto a comunicare al comune l’intervento; l’idraulico mi ha fatturato il tutto ed ho saldato a mezzo bonifico la fattura come previsto. Oggi, leggendo nelle “pieghe” delle istruzioni sul sito dell’agenzia delle entrate, scopro che pur avendone diritto in quanto titolare del diritto d’uso, dovrei in sede di dichiarazione riportare gli estremi dell’atto di registrazione… In pratica: secondo lei posso comunque beneficiare della detrazione in difetto di un contratto REGISTRATO di comodato (o uso, o abitazione)?
    Ringraziandola anticipatamente porgo cordiali saluti
    Emanuele

    • Dott. Andrea Mannarà
      22/02/2016 alle 12:10

      La guida dell’Agenzia delle entrate non parla di contratto di comodato registrato, anche se la registrazione rende la sua situazione possessoria più definita e meno attaccabile in sede di verifiche fiscali.

  92. Piero
    20/02/2016 alle 12:18

    Salve, diventerò proprietario della mia prima abitazione tra circa 3 mesi. essendo per adesso solo Socio ( Trattandosi di cooperativa e quindi proprietario solo tramite un verbale di consiglio di amministrazione ) posso usufruire del bonus mobili se quest’ultimi li acquisto prima del Rogito?

    • Dott. Andrea Mannarà
      22/02/2016 alle 12:06

      Il bonus mobili è legato alla realizzazione di lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione sull’immobile di proprietà.
      Se non si eseguono tali lavori (che godono della detrazione fiscale del 50%) non si può ottenere il bonus mobili.
      Per le giovani coppie di età inferiore ai 35 anni, che possono dimostrare la convivenza anagrafica da almeno 3 anni, e che acquistano un immobile da adibire a prima casa nel corso del 2016, è concessa una detrazione del 50% sugli acquisti dei soli mobili, entro il limite di spesa di euro 16.000

  93. Cristiano
    20/02/2016 alle 13:21

    Buongiorno Dott. Mannarà volevo chiederLe se la realizzazione di un nuovo impianto elettrico presso un’abitazione come seconda casa abbia la necessità oltre ai documenti che servono per le detrazioni (fatture e bonifici) anche di qualche comunicazione al municipio di competenza da conservare.
    La ringrazio anticipatamente

    • Dott. Andrea Mannarà
      22/02/2016 alle 12:02

      I lavori di cui parla richiedono la comunicazione al comune, ma per il dettaglio di questa comunicazione le consiglio di chiedere direttamente agli uffici preposti.

  94. Marco
    20/02/2016 alle 14:14

    Buongiorno,
    Ho acquistato un appartamento nuovo su 2 piani e vorrei installare il corrimano nella mia scala privata interna e vorrei sapere se l’installazione del corrimano è un intervento agevolabile al 50%.
    Se si, vorrei sapere se con riferimento a questo intervento posso usufruire anche del bonus mobili.
    Ringrazio in anticipo per la cortese risposta.
    saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      22/02/2016 alle 12:01

      L’installazione del corrimano è un intervento ammesso all’agevolazione (detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute nell’anno).
      Attuando questo tipo di intervento, e sfruttando la relativa detrazione fiscale, si potrà anche usufruire del bonus mobili.

  95. Filippo
    20/02/2016 alle 23:57

    Buonasera Dott. Mannarà,
    in un condominio nel quale sono stati rifatti tetto e facciate nell’anno 2015, è possibile che le certificazioni sulle detrazioni fiscali siano rilasciate da parte dell’amministratore di condominio ai genitori di un condominio piuttosto che a quest’ultimo?

    Il reale proprietario dell’unità immobiliare è infatti una ragazza, ma essendo studentessa i bonifici di pagamento per i vari stati di avanzamento dei lavori sono stati materialmente eseguiti dai suoi genitori, che non vivono con lei ma addirittura in un’altra città.

    Ora i genitori chiedono che la certificazione venga rilasciata dall’amministratore a nome loro…

    Grazie dell’attenzione.

    • Dott. Andrea Mannarà
      22/02/2016 alle 11:56

      I lavori eseguiti su parti comuni di edifici residenziali devono essere pagati dal condominio.
      Poi, ogni condomino partecipa alle spese secondo la propria quota millesimale.
      La certificazione delle spese rilasciata dall’amministratore dovrà necessariamente essere intestata al condomino, cioè a colui che è proprietario dell’immobile.

  96. Cristiana
    21/02/2016 alle 08:20

    Buongiorno,
    dovrei modificare l’apertura del mio ingresso. Potrei usufruire delle agevolazioni fiscali del 50% e anche del bonus mobili per l’acquisto di una nuova cucina ?

    • Dott. Andrea Mannarà
      22/02/2016 alle 11:54

      Gli interventi ammessi all’agevolazione devono essere di natura straordinaria, deve trattarsi di manutenzione strardinaria o interventi di ristrutturazione.
      Nel caso di porte e finestre, l’agevolazione è concessa se l’intervento riguarda l’apertura di nuove porte e finestre, la semplice modifica di una porta già esistente non rientra tra i lavori agevolati.
      Il bonus mobili è collegato ai lavori di ristrutturazione: se si eseguono lavori che danno diritto alla detrazione fiscale del 50%, allora si può utilizzare anche il bonus mobili.

      • Cristiana
        23/02/2016 alle 08:43

        L’ intervento consiste nel rimuovere la vecchia porta molto grande. Ricostruire una parte di muro per restringere l’apertura e mettere una porta blindata.
        La ringrazio.

  97. Stev
    22/02/2016 alle 16:09

    Buonasera Dott. Mannarà,
    Un operatore dell’agenzia delle entrate mi ha appena comunicato che la data che fa fede è quella del contratto preliminare e non del rogito e che quest’ultimo può essere stato stipulato anche prima del 2016. Quindi in breve io posso aver firmato il contratto preliminare nel 2015 ma i mobili devono essere stati acquistati nel 2016. E’ corretto?
    La ringrazio

  98. STEFY
    24/02/2016 alle 10:19

    Buongiorno,
    stiamo facendo impianto idrico,di riscaldamento
    e gas. Il nostro idraulico ci ha rilasciato la prima fattura perchè ha bisogno di un acconto.
    La fattura contiene la dicitura lavori di manutenzione ordinaria presso l’immobile…e basta.
    Non penso sia giusta per usufruire detrazione???
    Grazie tante attendo risposta,….

    • Dott. Andrea Mannarà
      24/02/2016 alle 18:06

      I lavori di manutenzione ordinaria non sono ammessi all’agevolazione, ma i lavori di rifacimento degli impianti e la messa a norma degli stessi, invece, sono lavori per i quali si può beneficiare della detrazione fiscale del 50%.
      In fattura faccia specificare la natura dei lavori, non semplicemente manutenzione ordinaria, ma che si tratta di lavori per rifacimento degli impianti e la messa a norma degli stessi.

  99. Antonio
    24/02/2016 alle 14:44

    Buongiorno,
    mio figlio deve ristrutturare l’appartamento appena acquistato.Deve sostituire gli impianti idrico, elettrico e la pavimentazione. Sostituendo anche gli infissi esterni, su questi ultimi, quale beneficio verrà applicato il 50% o il 65%.
    La ringrazio
    Antonio F.

    • Dott. Andrea Mannarà
      24/02/2016 alle 18:08

      La sostituzione degli infissi dà diritto alla detrazione del 50%, ma solo se i vecchi infissi vengono sostituiti con infissi nuovi, di materiale differente, di forme differenti e con capacità termiche differenti.
      Per le agevolazioni del 65%, non penso che la sola sostituzione degli infissi sia sufficiente, in tal caso è necessario richiedere una asseverazione da un tecnico abilitato.

  100. roberto
    25/02/2016 alle 12:46

    salve volevo sapere , la detrazione del 50% su spese di ristrutturazione , per chi ha più di 65 anni avviene in 5 anni? oppure e stata ripristinata a 10 anni?

    • Dott. Andrea Mannarà
      26/02/2016 alle 12:29

      Per tutti i contribuenti la detrazione si ripartisce in dieci anni, è stata abolita la vecchia disposizione che riguardava i contribuenti ultra settantacinquenni.

  101. Michele
    26/02/2016 alle 00:25

    Buona sera Dott. Mannarà, sto ristrutturando una casa accatastata in F3 (costruita al tetto, alla quale mancano impianti, infissi, intonaci interni ed esterni) ed il comune ha approvato la pratica edilizia di “ristrutturazione” dell’immobile. Il nostro intervento prevede la demolizione e la ricostruzione di diverse pareti, il cappotto esterno e tutte le varie finiture dell’immobile per poterlo abitare come prima casa. L’accatastamento finale dell’immobile sarà A7.
    Le chiedo se posso beneficiare delle detrazioni sulla ristrutturazione. Ho letto diversi forum dove si dice che questo beneficio è destinato alle unità abitative esistenti e quindi quelle in corso di costruzione sono da escludere. In realtà ho letto sul sito dell’agenzia delle entrate che uno dei requisiti è la “domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti”. Mi conferma che posso beneficiare della detrazione oppure devo considerare il tutto come “nuova costruzione” e beneficiare della sola iva al 4%?
    La ringrazio per il tempo dedicato!

    • Dott. Andrea Mannarà
      26/02/2016 alle 12:27

      L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che se la ristrutturazione avviene con demolizione e ampliamento, la detrazione non spetta perchè si considera “nuova opera”. Se, invece, la ristrutturazione avviene senza demolire l’edificio già esistente e con ampliamento dello stesso, allora la detrazione spetta solo sulla parte dei lavori relativi all’immobile già esistente, e non anche sull’ampliamento (perchè anche qui si intende “nuova opera”).
      In merito all’immobile, questo deve essere già esistente, quindi già accatastato o, al più, in fase di accatastamento (documentata da regolare ricevuta rilasciata dal catasto con domanda di accatastamento).

  102. Tonya
    28/02/2016 alle 10:49

    Buongiorno dott. Mannara’
    Nel 2013 ho rifatto il bagno padronale e ho acquistato anke l’arredo,
    Nel 2014 ho installato l’impianto di condizionamento estivo e invernale,
    Nel 2015 a fine anno ho sostituito tutti gli infissi, desidero sapere se acquistando dei mobili nel 2016, ho diritto ancora al bonus degli stessi.
    Inoltre tra qualche mese, vorrei sostituire la pavimentazione delle camere con il parquet, sostituendo anche la parte sottostante, quella in muratura, perché ha degli avvalli.
    So che il parquet, non rientra nella detrazione, posso beneficiare comunque della detrazione, solamente per la parte muraria, cioè la sostituzione del massetto in cemento, oppure no?
    La ringrazio per la Sua disponibilità e delle notizie che vorrà darmi.

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/02/2016 alle 12:27

      Per usufruire del bonus mobili, è importante che gli interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione (per i quali si sta già godendo della detrazione fiscale del 50%) siano avvenuti in data successiva al 26/06/2012. Inoltre, l’acquisto dei mobili deve essere effettuato nel periodo compreso tra il 06/06/2013 e il 31/12/2016.
      In merito ai lavori di ripavimentazione, se la manutenzione del massetto murario rientra tra le opere di manutenzione straordinaria allora è possibile usufruire della detrazione fiscale del 50% e, di conseguenza, anche del collegato bonus mobili.

  103. SONIA
    28/02/2016 alle 15:57

    SALVE VOLEVO SAPERE PER USUFRUIRE DEL BONUS MOBILI GIOVANI COPPIE E’ NECESSARIO CHE L’IMMOBILE ACQUISTATO SIA INTESTATO A TUTTI E DUE I CONIUGI ????? O UNO SOLO BASTA? E POI VISTO CHE ORA DEVO DARE L’ACCONTO SULL’ACQUISTO DEI MOBILI PER LA NUOVA CASA! COME DEVO FARE IL BONIFICO PER USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE, VISTO CHE NN CI SONO INDICAZIONI SPECIFICHE A TAL RIGUARDO. GRAZIE

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/02/2016 alle 12:34

      In merito alla eventuale contitolarità dell’acquisto, ancora non vi sono chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.
      In merito al pagamento, l’Agenzia ha chiarito che, in attesa di ulteriori approfondimenti, si consiglia di pagare i mobili con il bonifico parlante, utilizzando il form già predisposto per i lavori di ristrutturazione ed inserendo nella causale che trattasi di acquisto agevolato bonus mobili giovani coppie.
      Le consiglio di leggere un utile approfondimento pubblicato su questo stesso portale “Fisco e Tasse”.

  104. Gianpix
    28/02/2016 alle 16:18

    Buongiorno dottore, ho iniziato i lavori di ristrutturazione con concessione edilizia nel 2008 e ho comunicato il fine lavori da circa 3 anni, ora vorrei realizzare in giardino una pergotenda di una certa importanza ed avendo gia’ usufruito delle detrazioni fiscali per gli infissi, dal 2010 per 5 anni, dei quali ho reincassato 6000 euro su 11000 euro spesi , volevo chiederle per essere sicuro se posso usufruire delle detrazioni come schermatura solare. salve e grazie mille in anticipo.

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/02/2016 alle 12:36

      I lavori di efficientamento energetico dell’edificio possono usufruire di due detrazioni, alternative tra loro:
      – detrazione del 50%, in quanto trattasi di lavori di ristrutturazione dell’immobile;
      – detrazione del 65%, se l’indice energetico dell’edificio, a seguito delle modifiche introdotte, superi determinate soglie stabilite dalla legge; in tal caso è necessaria la perizia di un tecnico che asseveri il raggiungimento delle prestazioni energetiche.

  105. Luca Stanco
    29/02/2016 alle 18:15

    Buongiorno dott. Mannarà, mi scuso nel caso le fosse già pervenuta la quesitone tramite altro forum: sto cercando di capire come ottenere la detrazione irpef 50% per la ristrutturazione della prima casa mio figlio, in via di acquisto. Dato che solo io ho la capienza irpef utile, ho pensato di acquistare il nuovo immobile in comproprietà’ al 30% (il restante 70% sarebbe del figlio come prima casa). E’ possibile ? ovviamente non voglio trasferire la mia residenza…molte grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      01/03/2016 alle 17:31

      La detrazione fiscale del 50% si può usufruire sui lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria.
      I soggetti che hanno diritto alla detrazione sono, in primo luogo, i proprietari.
      Se lei è comproprietario dell’immobile e sostiene lei interamente le spese, potrà beneficiare della detrazione del 50% sulle spese sostenute.
      Non è necessario il cambio di residenza.

  106. Emanuela
    01/03/2016 alle 08:58

    Buongiorno, io sto valutando l’acquisto di una grangia (anno 1700) che verrà ristrutturata e resa abitabile ed a me venduta direttamente dall’impresario. Risulterà come seconda casa. Vorrei capire se, in questo caso, posso anch’io usufruire della detrazione irperf al 50%

  107. Stev
    01/03/2016 alle 14:14

    Buonasera Dott. Mannarà,
    Un operatore dell’agenzia delle entrate mi ha appena comunicato che la data che fa fede è quella del contratto preliminare e non del rogito e che quest’ultimo può essere stato stipulato anche prima del 2016. Quindi in breve io posso aver firmato il contratto preliminare nel 2015 ma i mobili devono essere stati acquistati nel 2016. E’ corretto?
    La ringrazio

    • Dott. Andrea Mannarà
      01/03/2016 alle 17:29

      In base ai recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, sì è corretto. La spesa per i mobili deve essere sostenuta nel 2016.

  108. Claudia
    01/03/2016 alle 23:35

    Buonasera, sto costruendo casa, possiedo un appartamento comprato con benefici prima casa che conto di vendere prima di accatastare la nuova casa. Posso usufruire dell’iva agevolata 4% x la costruzione della nuova casa?

    • Dott. Andrea Mannarà
      02/03/2016 alle 12:30

      Troverà utili risposte a questo suo quesito all’interno dell’articolo “Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa”, articolo da me pubblicato il 25/02/16 nella sezione Blog del portale Fisco e tasse.

  109. Franco
    02/03/2016 alle 11:39

    Buongiorno Dott. Mannarà vorrei sapere se riparando le tubature del bagno e quelle della cucina e abbinare l’acquisto dei mobili di cucina posso avere la detrazione del 50% su tutto e cosa specificare nei due bonifici, in più vorrei sapere se è importante che i due bonifici abbiano date diverse, se si quale deve essere fatto per primo. Grazie per la sua disponibilità

    • Dott. Andrea Mannarà
      02/03/2016 alle 12:24

      I lavori eseguiti sugli impianti dell’immobile per renderli a norma o migliorarli, possono godere dell’agevolazione fiscale del 50%.
      Eseguendo tali lavori, è anche possibili utilizzare il bonus mobili.
      I pagamenti devono essere eseguiti con bonifico bancario parlante, uno speciale format già predisposto dalle banche.
      Non è importante una precedenza temporale nei bonifici, ma l’importante è che nel corso dell’anno vengano effettuati sia i lavori di manutenzione che l’acquisto dei mobili.

  110. Angelo
    03/03/2016 alle 12:16

    Buongiorno Dott. Mannarà, mi accingo a sostituire gli infissi della mia abitazione che è in comproprietà con mia moglie. La sostituzione degli infissi comporta una migliore efficienza energetica per cui avremmo diritto alla detrazione del 65%. Vorremmo contemporaneamente sostituire il portoncino di ingresso con uno blindato, ed avremo un unico fornitore che si occuperà anche dell’istallazione. Vorrei sapere:
    • Qual’ è la procedura da seguire per ottenere la detrazione?
    • La sostituzione del portoncino di ingresso rientra nella deducibilità, e se si, con quale percentuale?
    • Nel caso in cui la percentuale sia diversa tra infissi e portoncino, bisogna tenere separate le spese?
    • Quale tipologia di detrazioni indicare nel bonifico?
    • Nel caso che le detrazioni vengano usufruite sia da me che da mia moglie, visto che abbiamo conti separati e che i bonifici verranno effettuati da entrambi i conti, è sufficiente indicare nella causale del singolo bonifico il codice fiscale di entrambi?
    • Le fatture che ci verranno rilasciate, devono essere intestate a entrambi?
    • Qual è l’IVA che dovrà essere applicata?
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/03/2016 alle 16:27

      L’installazione di una porta blindata dà diritto alla detrazione fiscale del 50%.
      La sostituzione degli infissi può essere agevolata nella misura del 65% solo se, attraverso la perizia di un tecnico, venga asseverato che con i nuovi infissi l’edificio migliora il proprio indice di prestazione energetica, al di sopra di determinate soglie previste dalla legge.
      Per usufruire della detrazione del 65%, oltre alla perizia di un tecnico, è necessario trasmettere la pratica all’Enea.
      Le fatture devono essere intestate ai soggetti che intendono usufruire delle detrazioni e il pagamento deve avvenire attraverso bonifico bancario parlante, uno speciale format (già predisposto dalla banca) in cui inserire una serie obbligatoria di informazioni, tra cui il codice fiscale del soggetto (o dei soggetti che intendono usufruire delle detrazioni).
      Per maggiori informazioni, la invito a consultare i miei precedenti articoli, pubblicati sempre nella sezione blog del portale Fisco e Tasse.

  111. daniele
    03/03/2016 alle 12:31

    Buongiorno, per ottenere il bonus mobili della mia casa di proprietà (mia e di mia moglie) ho visto che posso effettuare il pagamento anche con bancomat oltre che bonifico. Mi chiedo è possibile ugualmente pagare, con i mezzi sopradescritti, se il conto non è cointestato? in quel caso la detrazione spetta a chi fa il pagamento?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/03/2016 alle 16:22

      Innanzitutto, per usufruire del bonus mobili, è indispensabile eseguire sull’immobile lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione. Se si eseguono tali opere, allora gli acquisti di mobili sono agevolabili.
      I pagamenti devono essere effettuati: a mezzo carte di credito o di debito, a mezzo bonifico bancario parlante.
      Nella causale del bonifico bisogna indicare il codice fiscale dei soggetti che usufruiscono della detrazione.
      Quindi è possibile anche utilizzare un conto non cointestato, ma in questo caso è necessario specificare il codice fiscale del soggetto che vuole godere delle detrazioni.

  112. sonia
    03/03/2016 alle 13:13

    è possibile usufruire della detrazione fiscale se gli infissi in legno non vengono sostituiti ma restaurati mettendo i doppi vetri? quali sono le caratteristiche che deve avere il restauro per ottenere l’agevolazione fiscale?

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/03/2016 alle 16:19

      Per usufruire della detrazione sulle spese inerenti gli infissi, l’Agenzia ha precisato che deve trattarsi di lavori di integrale sostituzione degli infissi. Bisogna sostituire i vecchi infissi con nuovi infissi, diversi dai precedenti per dimensioni e tipologia di materiale utilizzato.

  113. Micaela Poggi
    04/03/2016 alle 10:56

    Egregio dott. Mannara, i miei genitori hanno ristrutturato in questo periodo una seconda casa godendo dei benefici fiscali per ristrutturazione.
    Ne’ io ne loro risiediamo in questa abitazione, nè abbiamo la stessa residenza.
    Io sono sposata e con mio marito abbiamo intenzione di acquistare i mobili per questa abitazione e utilizzarla come seconda casa.
    Possiamo usufruire del bonus mobili?
    Dobbiamo fare un contratto di comodato gratuito?
    Tenga conto ad esempio che sono già intestataria del contratto di fornitura di energia elettrica.
    La ringrazio moltissimo se vorrà rispondermi.

    • Dott. Andrea Mannarà
      04/03/2016 alle 11:47

      Il bonus mobili è imprescindibilmente legato ai lavori di ristrutturazione.
      Colui che usufruisce delle detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione, può anche accedere al bonus mobili (ricordo che i mobili devono servire per l’immobile oggetto di ristrutturazione).
      Se i suoi genitori stanno usufruendo delle detrazioni per lavori di ristrutturazione, soltanto loro possono anche beneficiare del bonus mobili.

  114. paola
    04/03/2016 alle 12:17

    Buongiorno
    ecco la mia domanda
    posso scaricarmi fattura dell’architetto, che mi ha fatto le pratiche in comune per la ristrutturazione?
    se si sempre al 50%? rientrano quindi nei € 96.000,00 per l’appartamento?
    grazie paola

    • Dott. Andrea Mannarà
      07/03/2016 alle 19:04

      In caso di lavori di ristrutturazione, anche le spese per prestazioni professionali (architetto) sono detraibili nella misura del 50% e rientrano nel limite massimo di spesa di euro 96.000 previsto dalla norma.

  115. DANIELA
    04/03/2016 alle 19:48

    Buonasera Dott. Mannarà,

    dovrei procedere con lavori di manutenzione ordinaria della mia abitazione:
    – tinteggiatura, montaggio pannelli isolanti, rifacimento bagno, montaggio parquet ed acquisto di nuovi mobili.
    Tutti questi lavori saranno eseguiti in economia da mio marito e da me.
    Volevo sapere se potevo accedere ai benefici fiscali per la ristrutturazione anche se non sarò tenuta ad inviare alcuna comunicazione o come devo procedere per poter usufruire delle agevolazioni sull’acquisto dei materiali.
    Grazie.
    Saluti
    Daniela

    • Dott. Andrea Mannarà
      07/03/2016 alle 19:05

      I lavori di manutenzione ordinaria sulla singola unità immobiliare non danno diritto alla detrazione.
      Per usufruire della detrazione, bisogna eseguire lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia

  116. Giorgio
    05/03/2016 alle 14:01

    Buongiorno Dott. Mannarà

    per usufruire della detrazione fiscale del 50% per ristrutturazione edilizia,, oltre al pagamento dei lavori a mezzo bonifico parlante è necessario presentare ulteriore documentazione?

    • Dott. Andrea Mannarà
      07/03/2016 alle 19:03

      E’ necessario essere in possesso di tutta la documentazione inerente i lavori: concessioni o autorizzazioni comunali, contratto di appalto, fatture, comunicazione alla Asl dove dovuta.
      La invito a leggere i miei precedenti articoli, pubblicati sempre in questo blog, nel quale troverà l’elenco di tutti gli adempimenti richiesti per fruire della detrazione.

  117. Enzo
    07/03/2016 alle 08:13

    Salve Dott. Mannara’,
    mia moglie possiede un appartamento in cui è residente, non ha redditi, può usufruire delle detrazioni del 50% per ristrutturazione essendo a mio carico?

    • Dott. Andrea Mannarà
      07/03/2016 alle 19:01

      La detrazione fiscale spetta a colui che sostiene le spese. Se il contribuente non ha redditi, chiaramente non può beneficiare delle detrazioni fiscali.
      Però è possibile che sia il coniuge convivente ad utilizzare le detrazioni, purchè sia lui a sostenere le spese e purchè risulti convivente.

  118. Jodi
    07/03/2016 alle 14:29

    Buongiorno Dott. Mannarà,
    io sto acquistando una casa. che sorge su un area dove in precedenza c’era un capannone ed è stata recuperata da un impresa di costruzioni e adibita a zona residenziale. Questo mi da diritto al bonus ristrutturazioni? Se il rogito fosse previsto per gennaio dell’anno prossimo, ma io volessi godere del bonus del 2016 (che il 25% del 50% del valore della casa) posso accedere a questo bonus versando l’intero importo a fine anno all’impresa come stato di avanzamento dei lavori?In base a questo posso godere anche del bonus mobili relativo all’anno 2016? E se in caso dopo il rogito volessi applicare il fotovoltaico, questo lavoro potrebbe figurare come un ulteriore ristrutturazione e quindi farmi godere di un secondo bonus mobili per l’anno 2017?
    Grazie 1000

  119. Anna
    07/03/2016 alle 21:43

    Buonasera dr. Mannara’ se compro un forno da incasso on line come posso accedere al bonus elettrodomestici visto che ho fatto mettere a norma l’ impianto idraulico del ed elettrico nella cucina?

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/03/2016 alle 18:20

      Prima questione: il bonus mobili è agganciato alle detrazioni per lavori di ristrutturazione. Tra questi rientrano anche i lavori per la messa a norma degli impianti.
      Seconda questione: potendo accedere alla detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione, si può anche utilizzare il bonus mobili.
      Per usufruire di tale ulteriore detrazione, è necessario che il pagamento dei mobili avvenga attraverso bonifico bancario parlante, oppure mediante utilizzo di carte di credito o di debito. Naturalmente, è necessaria anche la relativa fattura.

  120. mersia
    08/03/2016 alle 12:18

    Buongiorno Dott. Mannarà,
    sto procedento alla ristrutturazione di un appartamento con regolare titolo abilitativo rilasciato dal Comune. Per poter usufruire della detrazione fiscale al 65% per gli infissi è richiesto che il titolo abilitativo sia ancora in essere o prescinde da questo. Medesima domanda per usufruire del bonus mobili.Grazie per l’attenzione.

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/03/2016 alle 18:18

      Se uno stesso intervento può godere di diverse agevolazioni fiscali, per esempio il 65% per il risparmio energetico e il 50% per lavori di ristrutturazione, le due detrazioni non si possono cumulare, ma il contribuente deve scegliere quale delle due utilizzare, in base ai requisiti che possiede.
      Il bonus mobili, invece, è legato soltanto alla detrazione per lavori di ristrutturazione, mentre non lo si può utilizzare nel caso di detrazione del 65% per il risparmio energetico.

  121. Vita
    08/03/2016 alle 13:51

    Buongiorno, vorrei sapere se la fornitura e posa in opera di vetrine per un bar ,che sta facendo ristrutturazione, possono essere fatturate con aliquota agevolata al 10% e non al 22%.

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/03/2016 alle 18:15

      L’aliquota Iva agevolata al 10% si può applicare solo sui servizi resi dalle ditte per lavori di manutezione ordinaria o straordinaria e riguardanti edifici di tipo residenziale.

  122. Roby
    09/03/2016 alle 12:00

    Posso chiedere cortesemente se il bonus mobili (quello da 10.00 €) è cumulabile con la detrazione del 50% per interventi di ristrutturazione edilizia.
    In pratica io devo rifare parte del bagno con un intervento che rientra nella manutenzione straordinaria e vorrei di conseguenza usufruire del bonus mobili che delle detrazioni per lavori di ristrutturazione? E’ possibile? Grazie molte!

    • Dott. Andrea Mannarà
      09/03/2016 alle 16:55

      Il bonus mobili è inscindibilmente legato alla detrazione per lavori di ristrutturazione.
      Solo effettuando lavori di ristrutturazione (o manutenzione straordinaria) che danno diritto alla detrazione fiscale del 50%, si può anche sfruttare il bonus mobili per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta prestazione energetica da utilizzare nell’immobile oggetto dei lavori.

  123. Annalisa
    09/03/2016 alle 13:21

    Buongiorno Dott.Mannarà,
    il mio compagno ha ritirato all’asta la mia casa di famiglia (intestata a me e mia madre), ora sapendo i lunghi tempi burocratici per l’rffettivo passaggio di proprietà che dovrà emettere il tribunale, ci chiedevamo se in qualche modo non potremmo iniziare i lavori di ristrutturazione?
    Abbiamo già un progetto ma non sappiamo ora a chi intestare la SCIA e poi come poter usufruire di tutte le detrazioni del caso.
    Se dovessimo intestarla già al mio compagno che ne diventerà a tutti gli effetti proprietario secondo lei avremmo problemi con le detrazioni?? o in caso ci sono diritti al quale possiamo fare riferimento?
    consideri che attualmente lui non ha residenza nell’immobile ma potrebbe benissimo spostarla.
    La ringrazio

  124. Massimo
    09/03/2016 alle 18:12

    Buongiorno Dott. Mannara, vorrei chiederle se in caso di convivenza con mio suocero, la casa di sua proprietà ed oggetto di una ristrutturazione a mie spese, rientrano nella detraibilita fiscale. Purtroppo se fosse stata mia moglie a sostenere le spese non ci sarebbero stati problemi, ma a causa di assenza di reddito, le stesse non posso essere portate in detrazione. L’unico dubbio era legato alla familiarità tra me e mio suocero, rafforzato dal vincolo di convivenza. Ringrazio la sua cortese risposta e le faccio i miei complimenti per il suo lodevole servizio di assistenza. Cordialmente

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/03/2016 alle 17:07

      Le detrazioni fiscali competono anche al familiare convivente che ha sostenuto le spese (pur non essendo proprietario dell’immobile).
      Per familiari conviventi si rimanda a quanto disposto dall’art. 5 del TUIR, e cioè: “sono considerati familiari il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo”.
      Tra suocero e genero intercorre un grado di affinità, quindi il genero che ha sostenuto le spese sull’immobile di proprietà del suocero può usufruire delle detrazioni. Condizione essenziale, in questo caso, è la convivenza anagrafica.

  125. Roberto
    09/03/2016 alle 22:39

    Buonasera, ho commesso un errore nel bonifico fiscale, è correttamente indicata la legge, la causale e la p.iva dell’esecutore dei lavori mentre invece di indicare il mio codice fiscale come titolare ho inserito nuovamente quello dell’azienda esecutrice dei lavori. Cosa devo fare? Come posso rimediare? Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/03/2016 alle 16:59

      Si faccia restituire i soldi dalla ditta e provveda ad eseguire un nuovo bonifico corretto.

  126. Giovanni Q.
    10/03/2016 alle 11:49

    Gent.mo Dottore,
    le chiedo un parere credo anomalo rispetto a quanto vedo nello storico. Volevo sapere se una risoluzione dell’agenzia delle entrate che non riconosce le detrazioni per immobili sottoposti a demolizione e ricostruzione con ampliamento rappresenta una legge. Purtroppo ho fatto un intervento di questo tipo che ho inteso, come riferisce il testo unico dell’edilizia, ristrutturazione edilizia, Se lo avessi saputo non lo avrei assoldamento fatto. Potrei far valere eventuali giustificazioni in sede di commissione tributaria, giustificando la quota relativa all’ampliamento? La ringrazio

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/03/2016 alle 16:58

      La guida dell’Agenzia delle entrate, in tale ipotesi, è molto chiara: la detrazione fiscale non si applica ai lavori di ristrutturazione intesi come “ampliamento”.
      Quindi non è agevolabile nè la costruzione di un nuovo immobile, nè l’ampliamento di un immobile già esistente.
      Nel caso di demolizione di parte di un immobile già esistente, la detrazione fiscale del 50% si può applicare solo sui lavori di ristrutturazione effettuati sulla parte già esistente dell’immobile, mentre rimane esclusa dall’agevolazione la parte riferita all’ampliamento.
      In sintesi, la detrazione spetta sui lavori di ristrutturazione di immobili già esistenti, ma non spetta sugli ampliamenti.

  127. Gianpy
    10/03/2016 alle 12:12

    Salve,per il bonus mobili essendo legata alla ristrutturazione ha l’applicazione dell’Iva al 10% o 22%?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/03/2016 alle 16:55

      L’Iva sull’acquisto dei mobili è sempre ad aliquota ordinaria del 22%.
      L’aliquota agevolata al 10% è prevista solo per i servizi resi dalla ditta che esegue lavori di manutezione/ristrutturazione.

  128. alessandro
    10/03/2016 alle 13:53

    Buongiorno Dott.Mannarà,la mia compagna ed io abbiamo ristrutturato una casa da metà 2012 ai primi mesi del 2013 ed abbiamo approfittato della detrazione sui 96.000 euro pur avendoli di poco superati.Ora vorremmo acquistare un condizionatore/ pompa di calore.Possiamo utilizzare qualche agevolazione a riguardo come il bonus 50%.Nella casa non è mai stato presente un condizionatore.Grazie
    Alessandro

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/03/2016 alle 17:22

      L’acquisto del semplice condizionatore d’aria non dà diritto alle detrazioni fiscali.
      Però, se il condizionatore è anche pompa di calore, quindi può essere utilizzato per migliorare, integrare o ammodernare l’impianto di climatizzazione invernale, allora può rientrare nel beneficio fiscale del 50%.

      • Alessandro
        11/03/2016 alle 10:07

        Gent.mo Dott. Mannarà la ringrazio molto per la risposta che mi ha dato ieri .Quindi se ho capito bene l’acquisto di un climatizzatore-pompa di calore permette di usufruire del beneficio fiscale del 50% anche se nel 2012-2013 abbiamo approfittato della detrazione massima di 96.000 per ristrutturare la casa.Grazie ancora Alessandro

        • Alessandro
          11/03/2016 alle 14:33

          Mi scusi dott. Mannarà ,volevo chiederle una conferma di aver capito bene di poter detrarre il climatizzatore al 50% anche se nel 2012-2013 abbiamo approfittato della detrazione massima di 96.000 per ristrutturazione dello stesso immobile.Grazie ancora e un cordiale saluto Alessandro.

        • Dott. Andrea Mannarà
          11/03/2016 alle 17:41

          Se l’acquisto della pompa di calore rientra ancora tra i lavori eseguiti nel 2013, avendo raggiunto il limite di spesa, non si potrà usufruire della detrazione.
          Ma se l’acquisto della pompa di calore è indipendente rispetto ai lavori pregressi, allora avendone tutti i requisiti previsti dalla norma è possibile usufruire della detrazione.

  129. Francesco
    10/03/2016 alle 20:04

    Gent.mo Dott. Mannarà, a fine febbraio ho acquistato un fabbricato sul quale in data 16 dicembre 2015 il vecchio proprietario ha aperto una pratica CILA in sanatoria per diversa distribuzione di spazi interni (manutenzione straordinaria). Le modifiche strutturali le ha fatte il vecchio proprietario senza beneficiare di nessuna detrazione. Ora sto facendo dei lavori di rifinitura riguardanti i lavori oggetto della CILA presentata a nome del ex proprietario. Posso beneficiare della bonus per ristrutturazione edilizia come manutenzione straordinaria e di conseguenza anche per il bonus mobili?..La ringrazio in anticipo

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/03/2016 alle 10:48

      La detrazione fiscale è concessa al proprietario che esegue interventi di manutezione straordinaria o ristrutturazione sull’immobile.
      Ritengo che lei, essendo il nuovo proprietario dell’immobile, possa beneficiare delle detrazioni fiscali e di conseguenza anche del bonus mobili.
      In merito alle autorizzazioni amministrative, sarebbe opportuno chiedere una voltura delle precedenti autorizzazioni a nome del nuovo proprietario.

  130. Ivan Valsecchi
    11/03/2016 alle 19:09

    Buonasera,
    Ho effettuato dei lavori di ristrutturazione della casa nella quale attualmente ho la residenza. Ogni anno nel mese di luglio ricevo nello stipendio la quota di detrazione dovuta. Nel caso in cui spostassi la mia residenza a como e lavorassi in svizzera, continuerei a godere delle detrazioni relative alle spese sostenute per la casa di cui sono propietario? Se si, in che modo riceverei la quota annuale che mi spetta? Grazie mille per la risposta..

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/03/2016 alle 11:58

      La tassazione del reddito prodotto in Svizzera dal cittadino italiano residente in Italia dipende dalla casistica. Se il cittadino italiano è residente in uno dei paesi di confini (20 Km dal confine con la Svizzera – tra cui la città di Como), allora il reddito è interamente tassato in Svizzera e non si ha obbligo dichiarativo in Italia, tranne che si hanno altri redditi prodotti in Italia da dichiarare.
      Se invece la residenza del cittadino italiano è in un paese non di frontiera (più di 20 km dalla frontiera) allora il reddito prodotto in Svizzera è interamente tassato in Italia, con la possibilità di fruire di franchigia e crediti di imposta.
      Se, dunque, non si ha obbligo dichiarativo in Italia, non si può beneficiare delle detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione. Se invece il reddito è dichiarato e tassato in Italia, allora si può usufruie delle detrazioni fiscali.

  131. Vittorio
    14/03/2016 alle 15:32

    Buongiorno Dott. Mannarà,
    a breve acquisterò un appartamento e per ragioni di sicurezza andrò a cambiare la serratura della porta blindata,andando a spulciare su vari siti, ho letto che gl’interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi darebbero diritto al bonus mobili con la detrazione del 50%. A tal proposito la mia domanda, il solo cambio di serratura mi da il diritto al bonus !? grazie per la cortese attenzione!

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/03/2016 alle 11:46

      Secondo la guida pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, l’apposizione o la sostituzione di serrature è considerata attività volta alla prevenzione di atti illeciti, quindi la relativa spesa è agevolabile nella misura del 50% e, di conseguenza, dà diritto anche al bonus mobili.

      • Francesco
        17/03/2016 alle 10:50

        Gentile Dott. Mannarà, in riferimento alla vostra risposta al quesito di Vittorio del 14/03/2016 (visto che può riguardare anche a me), leggendo attentamente la Guida dell’ADE (03/2016) elenca su quali lavori è possibile chidere anche il BONUS Mobili e non sembra citare gli interventi di cui alla lettera F (…rischio atti illeciti..). Ha letto qualche chiarimento e/o delucidazione in merito

        • Dott. Andrea Mannarà
          17/03/2016 alle 12:26

          La questione è un pò controversa, e ancora non vi sono chiarimenti precisi e puntuali da parte degli uffici.
          Le guide dell’Agenzia delle Entrate, nonchè alcune risposte fornite ai contribuenti, riportano il seguente dato: il bonus mobili è fruibile solo se si eseguono lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria su singole unità abitative.
          I lavori relativi all’adozione di misure rivolte a contrastare gli atti illeciti (lettera F della guida AdE, pag. 7) sono interventi che, pur non elencati nel Testo Unico edilizio come manutenzione o ristrutturazione, ugualmente danno diritto alla fruizione della detrazione fiscale del 50%.
          Eseguendo tali lavori, però, ad oggi non è possibile usufruire del bonus mobili. La fruizione del bonus mobili, però, potrebbe aversi nel solo caso in cui, per la realizzazione delle opere volte a prevenire gli atti illeciti, siano necessari anche interventi edilizi sull’edificio.

    • Dott. Andrea Mannarà
      17/03/2016 alle 12:31

      In aggiunta a quanto già risposto, per maggiore chiarezza preciso che:
      a) il semplice intervento volto alla prevenzione di atti illeciti, non dà diritto al bonus mobili (la semplice sostituzione della serratura, per es., dà diritto alla detrazione fiscale del 50% ma non al bonus mobili);
      b) se per l’installazione delle opere volte alla prevenzione di atti illeciti, invece, sono necessarie anche opere edili sull’edificio, allora in questo caso si potrà anche accedere al bonus mobili.

  132. Emilia
    15/03/2016 alle 22:49

    Buonasera,

    Da due settimane una ditta mi fa lavori di sostituzione tubi dell’acqua e riscaldamentoche si trovano sotto pavimento x motivo di infiltrazioni e non funzionamento della caldaia. È un intervento straordinario? Posso beneficiare dei bonus mobili e di elettrodomestici? L’idraulico mi deve fare una dichiarazione di inizio lavori oppure devo aspettare che finiscano i lavori per poter acquistare?
    Prima di fine anno penso di proseguire anche con la sostituzione della caldaia e delle tapparelle. Di quali detrazioni posso usufruire in questo caso ?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/03/2016 alle 11:41

      Il rifacimento degli impianti igienico-sanitari e la messa a norma degli impianti idrici sono considerati lavori di manutezione straordinaria, e quindi possono beneficiare della detrazione fiscale del 50%. Di conseguenza, si può beneficiare anche del bonus mobili.
      La data di inizio lavori, se non è comunicata al comune, deve essere attestata con autodichiarazione dal contribuente.
      La sostituzione delle semplici tapparelle non rientra tra i lavori agevolabili. La sostituzione della caldaia, come ha precisato di recente l’Agenzia delle Entrate con circolare 3/2016, è considerato lavoro di manutezione straordinaria, quindi può beneficiare della detrazione fiscale del 50% e, di conseguenza, anche del bonus mobili.

  133. Moira
    16/03/2016 alle 09:35

    Buon giorno avrei una domanda da porle, abito in una casa dove al momento dell’acquisto non abbiamo messo il parapetto della scala interna, vorrei metterlo ora in vetro visto che abbiamo un bambino in casa, rientra tra le spese di ristrutturazione che godono della detrazione del 50%? E in questo caso è previsto il bonus mobili? Grazie mille

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/03/2016 alle 11:35

      Il rifacimento del parapetto potrebbe essere considerata manutezione straordinaria nel caso in cui si proceda alla realizzazione di nuovi parapetti, o alla sostituzione dei precedenti con altri aventi caratteristiche diverse dai precedenti.
      Se tali opere verranno considerate manutezione straordinaria (si può informare al comune) allora si potrà beneficiare anche del bonus mobili.

      • Francesco
        17/03/2016 alle 20:22

        Buonasera!Ho ristrutturato la casa nel maggio del 2014 e ho beneficiato del bonus mobili,però senza arrivare a 10.000 euro. Ho comprato la camera da letto nel luglio 2015 e volevo sapere se posso beneficiare nuovamente del bonus mobili nella dichiarazione di quest’anno, e se c’e un limite di tempo per beneficiarne.

        • Dott. Andrea Mannarà
          18/03/2016 alle 17:04

          Per poter beneficiare del bonus mobili è indispensabile aver sostenuto spese per ristrutturazioni edilizie a far data dal 26/06/2012. Il limite di spesa è sempre di euro 10.000.

  134. Giorgio
    18/03/2016 alle 11:39

    Salve Dott.Mannarà
    Ho da poco acquistato un appartamento e nel riposizionamento della cucina, dovrò spostare il lavabo e quindi il tubo dell’acqua, ora, essendone capace,farò una ristrutturazione in lavori in economa ,tali lavori però non sono di grandissima entità e quindi non iperdispendiosi (tracciare il muro,riposizionamento tubo dell’acqua e chiusura del muro e ripiastrellamento),le mie domanda sono due, questo lavoro può essere agevolato dalla detrazione del 50% per l’acquisto del materiale e se si, quale dicitura devo mettere nella fattura? inoltre questo lavoro mi da anche il diritto al bonus mobili o c’è una soglia minima di spese nel lavoro che dovrò fare?! grazie per l’attenzione e per il suo lavoro di risposte!

    • Dott. Andrea Mannarà
      18/03/2016 alle 17:07

      La detrazione fiscale del 50% è concessa solamente nel caso si effettuino lavori di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria.
      I lavori di manutezione ordinaria non sono agevolabili.
      L’ammodernamento degli impianti e la loro messa a norma è un lavoro che può godere delle detrazioni fiscali.
      La semplice sostituzione di un tubo e la ripavimentazione non mi sembrano lavori di manutezione straordinaria, quindi non ritengo possano godere del beneficio fiscale. Di conseguenza, non si potrà usufruire neanche del bonus mobili.

  135. Matteo Padoan
    18/03/2016 alle 18:01

    Buongiorno Dottore,

    Durante l’anno 2015 ho effettuato dei lavori a casa. Mi sono accorto che alcune fatture sono intestate sia a me che a mia moglie. Le spese sono state sostenute da me (conto cointestato) e io sarò l’unico a fare la dichiarazione dei redditi. Il fatto che alcune fatture siano intestate anche a mia moglie, oltre che a me, costituisce un problema per potet beneficiare delle detrazioni? La ringrazio in anticipo.

    • Dott. Andrea Mannarà
      21/03/2016 alle 10:27

      L’importante è verificare quale soggetto sia stato indicato come beneficiario delle detrazioni fiscali nel modulo di bonifico, se soltanto lei o anche il coniuge.
      Nel caso in cui sia stato indicato un solo codice fiscale (il suo), le detrazioni possono essere usufruite interamente da lei.

  136. Daniela Di Nucci
    19/03/2016 alle 10:09

    Buongiorno, dott. Mannarà.
    Approfitto della sua competenza e cortesia per sottoporle una questione che non riesco a chiarirmi completamente.
    *Premessa
    Il quesito parte dal presupposto che sia valida l’equiparazione a livello fiscale del coniuge e convivente more uxorio, come da sentenza della Cassazione n. 26543 del 05.11.2008.
    *Dati del problema
    – Risiedo in abitazione in affitto con il convivente more uxorio, da 15 anni, e due figli.
    – Nel gennaio 2016 ho acquistato un’abitazione nel Comune in cui risiedo, da destinare ad abitazione principale.
    – Nel marzo 2016 ho presentato al Comune istanza di inizio di lavori di manutenzione straordinaria.
    – Tra un paio di mesi, fatti i lavori maggiormente strutturali, ma comunque prima del termine di tutti i lavori, provvederemo a trasferirci nella nuova abitazione.
    *1° Quesito
    Può il convivente sostenere parte delle spese di manutenzione e detrarle, considerato che, però, al momento di inizio lavori convive con me in altra abitazione e non ancora nell’abitazione da ristrutturare, dove ci trasferiremo la residenza a breve, comunque prima della fine dei lavori stessi?
    *2° Quesito
    Il Bonus Mobili spetta solo al proprietario o, come le detrazioni, può spettare anche al convivente alle stesse condizioni delle detrazioni per ristrutturazione?

    • Dott. Andrea Mannarà
      21/03/2016 alle 10:34

      E’ vero che la Corte di Cassazione, con la sentenza da lei citata, ha equiparato ai fini fiscali il convivente more uxorio al coniuge convivente, ma di tale principio di diritto non vi è stata ancora una chiara trasfusione nelle norme tributarie, nè tantomeno una chiara presa di posizione da parte dell’Amministrazione finanziaria.
      Partendo da questa premessa, la guida dell’Agenzia delle Entrate, alla voce “chi può fruire delle detrazioni”, elenca anche il coniuge convivente e rinvia alla norma di cui all’art. 5 del TUIR, nel quale si fa espresso riferimento al rapporto di conniugio.
      Questo significa che, ad oggi, il convivente more uxorio (nonostante la sentenza della Cassazione) non può godere delle detrazioni fiscali sui lavori eseguiti sull’immobile di proprietà del compagno/a.
      Ritornando alla sentenza della Cassazione, la stessa precisa che, nonostante l’equiparazione, è indispensabile il requisito della convivenza, da dimostrare quindi con il certificato di residenza anagrafica. Il convivente deve quindi avere la residenza nel medesimo immobile prima di effettuare le spese.
      Di conseguenza, in base alle riflessioni fatte, se il convivente more uxorio non può usufruire delle detrazioni, allora non potrà accedere neanche al bonus mobili.

  137. Andrea
    20/03/2016 alle 09:18

    Buongiorno.
    Ho letto che, in caso di manutenzione straordinaria, è possibile detrarre la spesa per i “materiali utilizzati” anche se comprati direttamente dal proprietario.
    Dovendo rifare completamente i bagni con spostamento degli scarichi eccetera e volendo comprare direttamente i materiali, rinunciando così all’agevolazione Iva, mi chiedo se nella voce “materiali utilizzati” siano compresi anche i cosiddetti “beni significativi” (rubinetti e sanitari) in modo che, pur non accedendo all’Iva agevolata, possano comunque accedere alla detrazione Irpef, oppure se nella voce “materiali utilizzati” debbano essere inclusi tutti i materiali ad eccezione dei “beni significativi”, che quindi sarebbero detraibili solo se posti in opera dal rivenditore.
    Ringrazio per l’attenzione.

    • Dott. Andrea Mannarà
      21/03/2016 alle 10:44

      La detrazione fiscale, nel caso in cui i lavori vengano svolti in economia (in proprio), è concessa solo sull’acquisto dei materiali utilizzati per l’esecuzione dei lavori.
      Tale disciplina non si estende ai beni significativi.

  138. federica
    21/03/2016 alle 13:19

    Buongiorno, abbiamo in progetto l’installazione di un impianto fotovoltaico. Abitiamo a titolo gratuito in una casa di proprietà di mio suocero. il contratto di comodato gratuito è solo verbale non registrato.Per poter fruire delle detrazioni previste è necessario registrare il contratto? oltre a pagare con bonifico parlate e esibire tutta la documentazioni (fatture, certificazioni) è l’unico onere richiesto? grazie per la risposta

    • Dott. Andrea Mannarà
      21/03/2016 alle 16:43

      L’installazione dei pannelli fotovoltaici può godere di due distinte detrazioni fiscali (alternative tra loro):
      1) detrazione del 50%, in quanto trattasi di lavori di manutenzione straordinaria;
      2) detrazione del 65% per il risparmio energetico.
      In entrambi i casi, colui che abita l’immobile a titolo gratuito, con contratto di comodato, può usufruire delle detrazioni fiscali purchè sia lui a sostenere le spese.
      E’ necessario che il contratto di comodato sia registrato, per dimostrare il possesso dell’immobile.

  139. Roberto V.
    22/03/2016 alle 12:40

    Buongiorno dottore, nel 2015 ho eseguito lavori di ristrutturazione con detrazione al 50%. Le fatture e i relativi bonifici (conto corrente cointestato) sono a nome sia mio che di mia moglie. Entrambi lavoriamo e abbiamo sempre fatto il 730 congiunto. La percentuale di detrazione che spetta ad ognuno di noi è al 50% oppure viene compensata l’un l’altro in base al reddito?
    Le chiedo questo perché il mio reddito è più alto rispetto a quello di mia moglie. La ringrazio anticipatamente.

    • Dott. Andrea Mannarà
      22/03/2016 alle 17:28

      La dichiarazione dei redditi è sempre personale, ogni contribuente dichiara i propri redditi ed usufruisce delle proprie detrazioni. Nel 730 congiunto, l’unica cosa che si “congiugne” è il prospetto finale di liquidazione: invece di eseguire due distinti rimborsi (o addebiti), ne viene eseguito solo uno (pari alla somma dei due distinti rimborsi/addebiti).
      Nel caso delle detrazioni per ristrutturazioni, la percentuale di detrazione è il 50% della spesa. Se a beneficiare di tale detrazione sono i due coniugi, entrambi porteranno in detrazione il 25% della quota ammessa all’agevolazione.
      Esempio: spesa totale 100 euro, importo agevolabile 50 euro, ogni coniuge porta in detrazione 25 euro.

  140. Lorenzo
    24/03/2016 alle 10:56

    Buongiorno,
    ripropongo il mio quesito in quanto non ho mai avuto una risposta…
    Quest’ anno dovrò ristrutturare una casa appena comprata, per la ristrutturazione di 2 bagni ho acquistato materiale per 6000€ e 3000€ sono previsti per la manodopera. Saranno 2 fatture differenti in quanto i materiali li acquisto personalmente… Ovviamente pagate con bonifici per detrazioni. Veniamo al punto: io posso scaricare la somma delle 2 fatture cioè 9000€, oppure come ho sentito da altri che la spesa del materiale può essere detratta per un importo massimo pari alla spesa della manodopera, per un totale di 6000€ (3000+3000).
    La rigrazio anticipatamente,
    Cordiali saluti
    Lorenzo.

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/03/2016 alle 10:09

      L’equiparazione del costo dei materiali a quello della manodopera è relativa alla eventuale applicazione dell’Iva agevolata al 10% sui materiali.
      Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per lavori di manutezione straordinaria o ristrutturazione, queste si possono applicare sulle spese sostenute per gli interventi eseguiti, purchè tali interventi rientrino nella categoria della manutezione straordinaria o della ristrutturazione edilizia. Se i lavori vengono eseguiti in economia, allora si potrà beneficiare del bonus fiscale solo sulle spese inerenti l’acquisto del materiale.

  141. giancarlo
    24/03/2016 alle 12:02

    Solo l acquisto di arredamento per bagno abitazione in fitto e possibile usufruire della detrazione fiscale sulla fattura del venditore di termoidraulica?

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/03/2016 alle 09:50

      Le detrazioni fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici possono essere usufruite solo ed unicamente se si eseguono lavori di manutezione straordinaria o ristrutturazione, che danno diritto alla detrazione fiscale.
      Solo chi usufruisce della detrazione fiscale (50%) per lavori di ristrutturazione può anche, unitamente, usufruire della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

  142. giancarlo
    24/03/2016 alle 12:09

    Possibile portare in detrazione fiscali tutto il materiale soltanto?

  143. Paolo
    26/03/2016 alle 08:18

    Buongiorno Dott. Mannara’.
    Io e mia moglie vorremmo sapere se possiamo usufruire del bonus mobili giovani coppie in quanto io compio 35 anni ad agosto 2016.
    Abbiamo iniziato da poco lavori di costruzione prima casa.
    Ho 2 domande da porgli:
    1. Anche per costruzione prima casa posso usufruire dell’agevolazione?
    2. Se si, devo terminare i lavori entro il compimento del 35esimo anno di eta’?
    Inoltre volevo chiedergli, in quanto non riesco a trovare nessuna informazione in merito, di che tipo di agevolazione posso usufruire per costruzione prima casa in classe A+ con tanto di imp. fotovoltaico, solare termico, senza gas/metano… ecc.., oltre all’iva al 4 %.
    La ringrazio immensamente per la sua gradita risposta.
    Paolo.

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/03/2016 alle 09:56

      Il bonus mobili giovani coppie riguarda solo l’acquisto della prima casa, e non anche la costruzione.
      Per quanto riguarda le agevolazioni per la costruzione della prima casa, oltre all’Iva 4%, potrebbe usufruire anche delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico, se però vengono rispettate tutte le condizioni richieste dalla norma. La invito a leggere gli altri articoli da me pubblicati su questo blog in merito alle detrazioni fiscali per i lavori di risparmio energetico e le agevolazioni per l’acquisto prima casa.

  144. Andrea
    26/03/2016 alle 19:28

    Buongiorno dottore,
    riprendo un argomento già trattato ma il nostro caso è diverso.
    Ristruttureremo una casa cointestata a me e alla mia compagna. Io non posso usufruire di detrazione dato che lavoro in Svizzera.
    Se facessimo intestare le fatture a lei e pagare tutto dal suo conto, potremmo avere la detrazione completa?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/03/2016 alle 09:47

      Le detrazioni fiscali competono al proprietario che esegue i lavori.
      Se la sua compagna è proprietaria dell’immobile e sostiene lei le spese, sarà unicamente lei ad usufruire delle detrazioni fiscali.

  145. Federica
    28/03/2016 alle 11:39

    Buongiorno,
    Ho acquistato un appartamento e, a sorpresa, i proprietari si sono portati via anche i sanitari e il termoarredo. Dovrò quindi comprare i sanitari e i nuovi scalda salviette con conseguente spostamento dei tubi facendo tracce e ritinteggiatura. Purtroppo credo che sia manutenzione ordinaria che non dà diritto alla detrazione? Me lo conferma? Tuttavia in soggiorno dovrà essere abbattuto un semi tramezzo che sporge dal muro oltre alla tinteggiatura e sostituzione parquet . Dovrò anche mettere le grate alle finestre e sostituire la serratura, ma x questi ho letto nei precedenti commenti avrò diritto alla detrazione senza poter estendere l’agevolazione alle altre opere. Poiché x il tramezzo dovrò fare la scia che mi costa compreso l’onorario del geometra 1300 euro, vorrei sapere se almeno così potrò avere diritto alla detrazione del 50% x l’insieme dei lavori (compresi quelli del bagno, la pittura, il pavimento e la fattura del geometra) oppure solo quelli x abbattimento tramezzo o neanche quelli! Devo valutare se ne vale la pena, altrimenti mi tengo il tramezzo e risparmio i 1300! Grazie mille.

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/03/2016 alle 09:53

      Se tutti i lavori da lei elencati rientrano in un’unica complessa opera di manutezione straordinaria o ristrutturazione dell’immobile (per intenderci: una scia unica che comprende l’elencazione di tutti i lavori da eseguire), allora tutti i lavori possono godere dell’agevolazione fiscale del 50%.
      Singolarmente considerati, invece, alcuni lavori sono agevolabili (inferriate e serrature, rifacimento impianto idrico, tramezzo e geometra) altri no (parquet).

  146. fabio
    30/03/2016 alle 00:37

    Gent.mo Dott. Mannarà
    salve, cinque anni fa ho costruito una villetta unifamiliare su un terreno di mia proprietà (prima casa). L’edificio è ancora è da ultimare, in quanto mancano gli infissi e i sistemi di riscaldamento ecc.. ed ho la concessione edilizia scaduta da due anni. volevo una dritta su come procedere per potere usufruire dei benefici fiscali attuali, ovvero: rinnovare la concessione edilizia oppure accatastare l’edificio, cosa conviene? posso usufruirne anche con edificio accatastato come nuova costruzione in fase di definizione?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/03/2016 alle 16:26

      Le detrazioni fiscali oggetto del presente articolo si riferiscono esclusivamente ai lavori di manutezione e ristrutturazione su immobili già in essere, cioè ultimati, seppur non ancora accatastati.
      Infatti, tra la documentazione richiesta dagli uffici in caso di controllo vi è la domanda di accatastamento, quindi si evince che le ristrutturazioni possono riguardare anche edifici non ancora accatastati, purchè ultimati.

  147. Salvatore Galati
    30/03/2016 alle 07:04

    Buongiorno
    Le scrivo per chiederle delle delucidazioni. Inizieremo nel mese di maggio dei lavori di ristrutturazione. Presumibilmente i lavori si estenderanno anche al 2017. Per usufruire delle detrazioni del 50% e del 65%, le fatture devono essere saldate o comunque emesse entro il 31/12/2016?

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/03/2016 alle 16:29

      Le detrazioni fiscali seguono il principio di cassa, cioè esse si rendono fruibili nel momento in cui il contribuente sostiene la relativa spesa.
      Per poter beneficiare della detrazione del 50% sui lavori di ristrutturazione, e del 65% sui lavori di risparmio energetico, le spese dovranno essere sostenute (quindi fattura emessa e bonifico fatto) entro il 31/12/16.
      Per l’anno 2017, in mancanza di ulteriori proroghe, tali detrazioni torneranno a regime con aliquota più basse (36%).

  148. Sonia
    30/03/2016 alle 14:05

    Salve volevo avere alcune delucidazioni, vorrei detrarre le spese di ristrutturazione con bonus mobili; la casa in questione è intestata a mia madre così come il permesso a costruire per la costruzione di una scala; io ho il contratto di comodato registrato. Mi chiedo se posso beneficiare della detrazione facendo a nome mio i bonifici oppure c’è bisogno di una scia a nome mio? Inoltre vorrei sapere cosa rientra nella detrazione: io dovrei fare l’impianto idraulico ed elettrico , la pavimentazione, acquisto di porte e finestre, acquisto bagno e altri mobili, ed la costruzione della scala per la quale appunto vi è il permesso; rientra tutto oppure no?
    Grazie in anticipo per un suo gentile riscontro.
    Saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      30/03/2016 alle 16:24

      Avendo il contratto di comodato registrato, lei può beneficiare delle detrazioni ma alle seguenti condizioni:
      1) dovrà essere lei a sostenere le spese, indipendentemente che la scia è intestata a sua madre;
      2) le fatture dovranno essere a nome suo;
      3) essendo in comodato, è richiesta la residenza nell’immobile oggetto dei lavori.
      Per quanto riguarda i lavori, se tutti quelli da lei elencati rientrano in un unico progetto di ristrutturazione, allora sono tutti agevolabili.
      Singolarmente presi, il rifacimento degli impianti è agevolabile, il rifacimento dei sanitari pure, l’acquisto delle sole porte (senza opere murarie) non è agevolabile.

      • Sonia
        31/03/2016 alle 14:38

        La ringrazio per la risposta, un ultima cosa visto che non mi sono spiegata bene; al momento della comunicazione di inizio lavori non avevo il comodato però ero familiare convivente del possessore dell immobile; il comodato l’ho registrato da poco ; quindi il mio dubbio è : se ora sono comodatario e non più familiare convivente perdo la possibilità di detrarre in forma di familiare convivente? Grazie in anticipo

        • Dott. Andrea Mannarà
          31/03/2016 alle 18:17

          Le detrazioni spettano a chi sostiene la spesa. Se questo soggetto non è il proprietario, allora è ammesso al beneficio o colui che vi risiede in forza di un comodato (o locazione), ma anche il familiare convivente.
          Per familiare convivente si intende il parente entro il terzo grado e bisogna dimostrare la convivenza.

  149. Salvatore
    30/03/2016 alle 17:48

    Buonasera, avrei bisogno di alcune delucidazioni riguardo le detrazioni fiscali. Stiamo acquistando casa da costruttore, per noi sarà prima casa.
    Vorrei sapere in che modo posso usufruire delle detrazioni per acquisto ed installazione di inferriate alle finestre, zanzariere, allarme, climatizzatore e mobili. Non ho capito se le detrazioni sono legate esclusivamente ad eventuali lavori di ristrutturazione o meno.
    Inoltre, in caso di ristrutturazione o modifiche interne (eliminare un muro interno) per usufruire della detrazione fiscale è necessario allegare anche documentazione di CIL, variazione catastale etcetc o le due cose sono indipendenti?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      31/03/2016 alle 09:56

      L’installazione di inferriate, impianto di allarme e dell’impianto di climatizzazione (purchè sia anche pompa di calore per la climatizzazione invernale) sono interventi che possono usufruire della detrazione fiscale del 50%.
      In merito alle comunicazioni, trattandosi di lavori di manutezione ordinaria, non è necessaria alcuna comunicazione, ma si informi con il suo comune, perchè i regolamenti possono cambiare da comune a comune.

  150. roberto dacomo
    30/03/2016 alle 20:58

    Gent.mo dott. Mannarà, le espongo il nostro caso: ho di recente prenotato direttamente da impresa costruttrice una porzione di villetta bifamiliare “al rustico”, cioè sola struttura in calcestruzzo e pareti esterne. Mancano quindi tutte le tramezzature interne e i pavimenti, gli impianti idraulici ed elettrici, serramenti interni ed esterni, pompa di calore, fotovoltaico e solare termico.
    Vorrei sapere a quali agevolazioni ho diritto tenendo presente che è mia intenzione installare pompa di calore e solare termico, serramenti ad alta efficienza energetica ( valore medio dei serramenti Uw 1.1), utilizzo di coimbentazioni x il raggiungimento della classe A.
    Grazie in anticipo x un suo riscontro.

    • Dott. Andrea Mannarà
      31/03/2016 alle 09:58

      I lavori da lei descritti le danno diritto alla detrazione fiscale per lavori di efficientamento energetico dell’edificio.
      In merito alla misura dell’agevolazione, può essere il 50% o il 65%, ma per determinare ciò è necessaria la perizia di un tecnico che asseveri l’indice energetico dell’edificio e la trasmissione dell pratica all’Enea.

  151. Michele
    31/03/2016 alle 10:22

    Gentile dottore
    La mia situazione è piuttosto critica sarei felice potesse aiutarmi con le sue risposte
    Sono disoccupato 46 enne che non percepisce reddito alcuno ne contributi. Vivo con madre ultra novantenne che percepisce pensione di 500 euro al mese.
    La casa è metà mia metà di mia madre. Vorrei ristrutturare tetto ( qualche infiltrazione) e magari finestre e porte. Farei ricorso ai miei risparmi . Posso avere poi restituzione della spesa non avendo lavoro? Quali i tetti massimi di spesa e in quanto tempo i rimborsi? Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      31/03/2016 alle 18:14

      Innanzi tutto, la manutezione ordinaria del tetto e degli infissi non rientra tra i lavori agevolabili.
      Nell’ipotesi in cui i lavori si possano inquadrare come manutezione straordinaria o ristrutturazione, spetta al contribuente la detrazione fiscale pari al 50% della spesa sostenuta.
      Trattandosi però di detrazione fiscale, questa opera solo nel caso in cui il contribuente abbia una imposta (Irpef) da pagare. Nel suo caso, non avendo reddito, non ha neanche un debito di imposta, e quindi le eventuali detrazioni andranno perse.
      Stesso discorso per sua madre che, essendo pensionata con reddito basso, sicuramente rientra nella fascia di esenzione Irpef e quindi anche lei andrebbe non potrebbe usufruire delle detrazioni.

  152. Marianna
    31/03/2016 alle 13:26

    Buongiorno
    io e mio marito conviviamo dal 2011 nell’appartamento a me destinato ma per ora ancora intestato a mio padre. Entrambi abbiamo la residenza in questa casa ma non c’è un comodato d’uso registrato all’Agenzia delle Entrate )anche se fino allo scorso anno tramite autodichiarazione al nostro Comune mio padre ha usufruito delle agevolazioni per imu e Tasi).
    Ora stiamo acquistando delle nuove finestre,per usufruire delle detrazioni e sufficente avere la residenza o è necessario che il comodato d’uso sia registrato con annesso pagamento di €200?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      31/03/2016 alle 18:08

      Se le spese per ristrutturazione sono sostenute da un soggetto non proprietario, allora bisogna dimostrare di avere il possesso dell’immobile. Va bene la residenza anagrafica, ma in caso di comodato è necessario che il contratto sia registrato.

      • Marianna
        01/04/2016 alle 07:39

        Grazie per la risposta. Considerando che entro quest’anno faremo un atto notarile di donazione dell’appartamento,vorrei risparmiarmi la spesa della registrazione del comodato. Quindi quello che mi preme sapere é se solo per il recupero fiscale dell’acquisto delle finestre é sufficiente il certificato di residenza.
        Grazie

        • Dott. Andrea Mannarà
          01/04/2016 alle 17:22

          Ritengo che non sia sufficiente, è meglio avere anche il comodato registrato.
          Se però l’atto di donazione avviene prima del sostenimento delle spese per ristrutturazione, allora non è più necessario il comodato, perchè con l’atto notarile lei diventa la nuova proprietaria.

    • marco
      31/03/2016 alle 21:24

      è il mio stesso problema solo che io ho già avviato i lavori

  153. Gianluca
    31/03/2016 alle 15:58

    Salve, io ho acquistato casa, avendo tutti i requisiti vorrei usufruire del bonus giovane coppie, ma ho un dubbio, essendo casa cointestata ed io e mia moglie abbiamo anche conto corrente intestato per quanto riguarda la fattura da dimostrare per la detrazione e l’eventuale bonifico e detrazione fiscale deve essere fatto da entrambi nella misura del 50% oppure può essere fatto da un solo titolare. facciamo anche 730 congiunto in quanto entrambi abbiamo reddito. grazie Gianluca

    • Dott. Andrea Mannarà
      31/03/2016 alle 18:06

      Deve essere utilizzato il modello del bonifico parlante, in cui bisogna inserire il codice fiscale del soggetto che vuole usufruire delle detrazioni.
      Se entrambi i coniugi vogliono usufruire delle detrazioni, allora bisogna indicare nel bonifico il codice fiscale di entrambi, ed avere la fattura cointestata.

  154. Francesco Battaglino
    01/04/2016 alle 11:10

    Gent.Dott.Mannara, le espongo il mio caso: sono sposato e, per ragioni fiscali, mia moglie è proprietaria di una casa ed io proprietario di un’altra casa (in montagna). Mia moglie è completamente a mio carico e non ha alcun reddito proprio. Avendo fatto un intervento di ristrutturazione sulla casa di mia moglie, ho provveduto a fare il bonifico a nome di mia moglie (anche se il c/c è in comune) e la ditta ha fatto la fattura a suo nome. Posso detrarre io quest’intervento dal mio 730, come faccio normalmente per tutte le altre spese (es. quelle mediche)? Grazie.

    • Dott. Andrea Mannarà
      01/04/2016 alle 17:30

      Dalle istruzioni ai modelli dichiarativi si evince che solo alcuni oneri possono essere detratti anche se riferiti ai familiari fiscalmente a carico. Tra questi oneri non rientrano quelli per interventi di ristrutturazione di immobili.
      Quindi, le relative detrazioni possono essere usufruite solo da colui che ha sostenuto la spesa (documentata tramite la fattura e il bonifico parlante).
      Se lei risulta anagraficamente convivente con sua moglie, allora anche lei può beneficiare delle detrazioni per i lavori eseguiti sull’immobile di sua moglie, purchè le fatture siano a lei intestate e sia lei ad effettuare i bonifici, e non sua moglie.

  155. edoardo
    01/04/2016 alle 13:45

    buongiorno,
    sto valutando la sostituzione della mia attuale caldaia esclusivamente allo scopo di accedere al beneficio fiscale Bonus Mobili 10000€, pertanto non sono interessato alla riqualificazione energetica 65% che non prevede il bonus mobili.

    il Bonus mobili (detrazione irpef 50% in 10 anni delle spese per l’acquisto mobili fino a 10000€) spetta per lavori nell’appartamento classificabili come:

    – manutenzione straordinaria
    – ristrutturazione
    – restauro
    – risanamento conservativo

    l’Agenzia delle Entrate nella miniguida (primo link colonna dx, pagina 6)

    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/DetrRistrEdil36/Bonus+Arredi+DetrRistrEdil36/

    chiarisce che la sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi di “manutenzione straordinaria” che da diritto all’agevolazione per l’acquisto mobili, purchè vi sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.

    articolo sole24ore http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2016-03-02/come-cambia-730bonus-mobili-sostituzione-caldaia-221129.shtml?uuid=ACStKQgC

    Come noto, la sostituzione della caldaia non necessita di nessuna comunicazione inizio lavori al Comune, per essere eseguita basta il collaudo del tecnico.

    A questo punto come posso attestare (ed essere tranquillo dal punto di vista fiscale) di aver avviato lavori di “manutenzione straordinaria” se non con una comunicazione inizio lavori?

    vi ringrazio per l’aiuto che mi saprete dare

    • Dott. Andrea Mannarà
      05/04/2016 alle 09:45

      La ditta che effettua la sostituzione della caldaia deve rilasciare la necessaria certificazione in merito alla classe energetica della caldaia e alle sue caratteristiche, nonchè dovrà emettere fattura per il lavoro di fornitura e sostituzione caldaia.
      Tutta questa documentazione è utile per poter accedere alle detrazioni fiscali. La mancata comunicazione di inizio lavori al comune può essere sostituita con una autodichiarazione del contribuente.

  156. Luca
    01/04/2016 alle 17:03

    Gent.Dott.Mannara, se nel 2009 ho già richiesto una detrazione per la sostituzione della caldaia con una a condensazione, se sostituisco la caldaia nel 2016 con un altra a condensazione ho ancora diritto alla detrazione

    • Dott. Andrea Mannarà
      04/04/2016 alle 10:49

      Sì, purchè la nuova caldaia sia diversa dalla precedente e soprattutto abbia i requisiti di legge per poter fruire delle detrazioni.

  157. riccardo
    02/04/2016 alle 17:16

    salve, vorrei una delucidazione relativamente al bonus mobili. Io e mia moglie abbiamo tutti i requisiti (età, matrimonio da piu di 3 anni, etc..)
    La casa è intestata a mia moglie,ed io ho acquistato un mobile nel 2016 con fattura intestata a mio nome. E’ possibile utilizzare tale fattura o sono valide solo le fattura con l’intestazione di mia moglie ( intestataria della casa)? grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      04/04/2016 alle 10:48

      L’acquisto può essere effettuato indifferentemente da entrambi i coniugi o da uno solo di essi, purchè si abbiano tutti gli altri requisiti per l’accesso al bonus.

  158. Francesco
    03/04/2016 alle 08:33

    Gentile Dott. Mannarà ho un quesito da porle: sto eseguendo dei lavori di manutenzione straordinaria nel mio appartamento. Volevo sapere se per poter usufruire della detrazione fiscale il materiale edile lo posso acquistare io e intestare a me la fattura oppure si deve intestare all’artigiano che mi sta eseguendo i lavori?

    • Dott. Andrea Mannarà
      04/04/2016 alle 10:46

      Il materiale lo può acquistare anche il contribuente, con fattura a lui intestata e il pagamento deve avvenire sempre tramite bonifico bancario parlante.

  159. Tania
    04/04/2016 alle 12:42

    Buongiorno Dott.Mannara,
    vorrei sapere se io e mio marito possiamo usufruire del bonus giovani coppie essendo sposati da più di 3 anni e considerando che stiamo per far il passaggio per l’acquisto di prima casa il 15.04.2016. L’unico dubbio che ho è legato all’età. Io compio 35 anni a maggio 2016 e mio marito a luglio 2016.
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      05/04/2016 alle 09:31

      I requisiti per accedere al bonus mobili giovani coppie sono:
      1) età anagrafica inferiore ai 35 anni: almeno uno dei due componenti non deve superare i 35 anni o arrivi a 35 anni nel 2016 (a prescindere dal giorno e dal mese, conta l’anno).
      2) la coppia nel 2016 deve dimostrare di avere il requisito della convivenza (in regime di matrimonio o in regime more uxorio) da almeno 3 anni.
      3) l’acquisto dell’immobile deve avvenire nel 2015 o nel 2016 e l’immobile deve essere destinato ad abitazione principale della coppia.

      • Tania
        05/04/2016 alle 17:48

        La ringrazio per la risposta, in pratica non possiamo usufruirne in quanto entrambi, indipendentemente dalla data dell’acquisto immobile, avremo compiuto 35 anni alla fine del 2016, giusto?

        • Dott. Andrea Mannarà
          06/04/2016 alle 11:51

          Se i 35 anni si compiono nel 2016 si può accedere al bonus mobili giovani coppie … l’ho scritto nella risposta precedente.

  160. Francesco
    04/04/2016 alle 17:04

    A e B sono coniugati. A vive e risiede a Roma in un immobile XX di proprieta della madre che glielo ha dato in comodato registrato. B ha residenza a Milano in un immobile di sua proprieta e convive con A nell’immobile XX.
    Il nucleo familiare e’ quindi composto da A e B che convivono nell’immobile XX dove A ha un contratto di comodato.
    QUESITO: B puo’ detrarre le spese per ristrutturazione (sostituzione caldaia) e bonus mobili effettuate a suo nome sull’immobile XX e pagate con bonifico bancario?
    Dalla lettura delle circolari 50/2002, 184/2002, 36/2007 il requisito richiesto e’ la convivenza e non la residenza anagrafica.

    • Dott. Andrea Mannarà
      05/04/2016 alle 09:35

      Le detrazioni fiscali competono al proprietario che sostiene le spese. Nel caso di familiari in linea retta entro il terzo grado, le spese possono essere sostenute anche dal familiare convivente.
      Quindi: A è proprietario dell’immobile, B è un familiare convivente con A ma non proprietario dell’immobile. B sostiene le spese e lo stesso B beneficia delle detrazioni.
      Nel suo caso, A non è il proprietario dell’immobile, è soltanto l’utilizzatore in virtù di un contratto di comodato, B è il familiare convivente di A, ma non è familiare convivente della madre che è proprietaria dell’immobile.
      Stante così le cose, ritengo che B non possa usufruire delle detrazioni, non perchè manchi il requisito della convivenza, ma perchè questa convivenza è con un soggetto non proprietario dell’immobile.
      Se, invece, il contratto di comodato fosse stipulato tra la madre, proprietaria, e congiuntamente i coniugi A e B, allora B potrebbe sostenere le spese e detrarle.

      • Francesco
        05/04/2016 alle 17:49

        Gent.le dr. Mannarà,
        la ringrazio per la celere risposta.
        Devo però rimarcare che qualcosa non mi convince.
        Nella circ. 50/2002 al punto 5.1 è riportato:
        “Sul punto, la scrivente ritiene che, qualunque sia l’immobile su cui vengono
        effettuati i lavori che danno diritto alla detrazione, l’essere familiare
        convivente dell’eventuale proprietario o titolare di altro diritto reale,
        legittima l’utilizzazione del beneficio, con l’unica condizione che si
        tratti di soggetto che sostiene le spese.”
        Quindi non occorre essere proprietario in quanto basta essere familiare convivente del comodatario (titolare di altro diritto reale).
        Inoltre nella circ. 24/2004 al punto 1.10 è riportato:
        “perché il convivente possa beneficiare della detrazione non è necessario che l’immobile oggetto degli interventi
        di ristrutturazione costituisca l’abitazione principale dell’intestatario dell’immobile e del
        familiare convivente, ma è necessario che i lavori siano effettuati su uno degli immobili in
        cui di fatto si esplica la convivenza.”
        Quindi per poter beneficiare della detrazione:
        – non occorre essere propietario dell’immobile
        – non occorre avere la residenza in quell’immobile
        – non occorre che sia abitazione principale
        – bisogna essere familiare convivente
        – bisogna che qualcuno abbia un diritto reale (comodatario)

        Riassumendo:
        ritiene ancora che B (coniuge convivente con A in immobile dove A ha residenza e comodato) non possa beneficiare delle detrazioni?

        Saluti

        • Dott. Andrea Mannarà
          06/04/2016 alle 12:00

          Alcune precisazioni:
          1) la circolare 50/2002 al punto 5.1 – da lei citata – nella risposta fornita dall’Agenzia delle entrate, parla di “detentore dell’immobile” e non di “titolare di diritto reale”. La differenza è sostanziale, perchè mentre il diritto reale si esplica solo negli istituti giuridici dell’usufrutto, uso e abitazione, la detenzione può avvenire, viceversa, anche sotto altre forme (quali per esempio la locazione e il comodato).
          2) la stessa agenzia delle entrate, nel suo sito istituzionale, chiarisce che la condizione di convivenza deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.
          In base a quanto sopra, si potrebbe ipotizzare che la moglie, convivente col marito in un appartamento utilizzato in comodato, e che sostenga lei le spese, possa godere delle detrazioni fiscali, ma è importantissimo dimostrare il rapporto di comodato e la convivenza, altrimenti gli uffici potrebbero non riconoscere la detrazione.

          • Maria
            07/04/2016 alle 19:28

            Gent.le dott. Mannarà,
            io e mio marito ci troviamo in una situazione simile a quella di Francesco:
            – io risiedo ad Ancona in immobile di mia madre con comodato registrato
            – mio marito risiede a Falconara ed ha anche lui contratto di comodato nello stesso immobile di Ancona dove risiedo io
            – in pratica mia madre ha fatto comodato a me e a mio marito (lui però risiede a Falconara in immobile di sua proprietà).
            DOMANDA: mio marito, convivente con me, può detrarsi le spese di ristrutturazione effettuate a suo nome?

            Grazie

  161. Gino
    04/04/2016 alle 19:10

    Salve egr. dott. Mannarà.
    Innanzitutto grazie a nome di tutti per la competenza e per le sue rapide e chiare risposte.
    Le pongo quindi il mio pacchetto di domande che spero siano utili anche per i tanti utenti che si trovano in situazioni simili alla mia.

    1. Mi è parso di capire, in merito alla questione Bonus Ristrutturazioni legate a interventi straordinari, che il bonus mobili è ufficialmente fruibile soltanto fino alla data di comunicazione di fine lavori (mentre per il 2015 era entro il 31 dicembre).
    Me lo conferma?

    2. Il tecnico abilitato che ha svolto le pratiche (CIL e PSC) aveva inserito sul PSC (non sulla CIL) una data di fine lavori che è stata ampiamente superata, ma i lavori stanno continuando e quindi anche il pagamento delle fatture. con data di fine lavori si intende quella che comunicherò al Comune o quella scritta nel PSC? nel secondo caso i pagamenti che sto effettuando adesso non daranno diritto al bonus per le ristrutturazioni?

    3. Il tecnico mi ha detto che la CIA può non avere una data di fine lavori, ma al comune mi hanno detto che serve la comunicazione di fine lavori per poter essere esonerato dal pagamento dell’IMU: attualmente, infatti, nonostante sia la mia prima casa, l’immobile non risulta prima casa perchè oggetto di lavori di ristrutturazione e non ho avuto il tempo (ed il coraggio di) di spostare la mia residenza lì prima della data di inizio lavori.
    Ho davanti a me quindi un dilemma:
    a) comunicare non appena finiscono i lavori la “fine lavori” per poter spostare la mia residenza e non pagare più l’IMU prima casa (se non ho capito male è il prerequisito fondamentale per la richiesta della residenza) ma accollarmi la TARI attualmente a carico dell’impresa che mi sta facendo i lavori (se non ho capito male) oppure
    b) aspettare di avere la possibilità economica per comprare un po di mobili prima di comunicarla.
    Ho davvero scelta o sono obbligato a comunicare la fine dei lavori?

    Scusandomi per l’eccessiva mole di richieste dovute alla mia ignoranza in tale campo, la ringrazio in anticipo.
    Buon lavoro.

    • Dott. Andrea Mannarà
      05/04/2016 alle 09:40

      1) il bonus mobili, per espressa previsione normativa, è fruibile per gli acquisti effettuati nell’anno 2015 e nell’anno 2016, avendone tutti i requisiti, tra cui, importantissimo, la realizzazione di opere di ristrutturazione o manutenzione straordinaria sull’immobile.
      2) la comunicazione di fine lavori è soltanto un adempimento amministrativo. Se per qualsiasi ragione, i lavori continuano, si potrà continuare a beneficiare delle detrazioni, purchè i lavori riguardino sempre lo stesso progetto e non si sia superato il tetto massimo di spesa ammissibile.
      3) in merito all’Imu, l’esenzione dal pagamento della Tasi si può avere solo quando l’immobile è adibito ad abitazione principale, e ciò vuol dire solo quando vi si è spostata la residenza e la dimora abituale.

  162. bruno
    05/04/2016 alle 18:20

    Salve egr. dott. Mannarà.
    vorrei chiederLe ,che sono già da due anni aperta la pratica per manutenzione ordinaria/straordinaria,quest’anno vorrei isolare una parte dell’abitazione ,facendola in economia ,sia il materiale isolante che il faccia vista e il progetto ;portando tutto in detrazione al 50% pagando tramite bonifico come risparmio energetico .
    poi un rivenditore di un componente mi ha applicato l’iva agevolata dicendomi che mi spetta ,poichè è un bene finito ok ,ma se non è vero vi sono delle sanzioni .
    ringrazio fin da ora e porgo distinti saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      06/04/2016 alle 12:02

      Purchè si tratti di lavori di manutezione straordinaria o ristrutturazione, e come tali denunciati al comune, i lavori possono essere eseguti anche in proprio, in economia. In questo caso la detrazione del 50% si può applicare solo sulle spese sostenute per i materiali.
      In merito all’Iva, l’aliquota del 10% è applicabile solo sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori. Se i lavori sono fatti in economia, i materiali acquistati scontano l’Iva al 22%.

  163. Marco
    06/04/2016 alle 11:59

    Buongiorno a lei e a tutti i lettori. Il mio caso credo sia piuttosto “PARTICOLARE”.

    A marzo 2016 ho effettuato il compromesso per l’acquisto di una casa nuova terminata ma mai abitata. La data prevista del rogito è Ottobre 2016.
    Nel corso di questi mesi dovremo effettuare numerosi lavori alla casa la quale ha già gli infissi interni /esterni ma è priva di tutto il resto quindi dovremo:
    – metteri rivestimenti
    -installare bagni
    -installare termosifoni/caldaia
    -mobili, allarme ecc
    Il costo dei lavori e dei materiali sarà a carico mio (e non della ditta di costruzione la quale sul compromesso mi ha autorizzato ad accedere all’abitazione prima del rogito per effettuare tali lavori).
    Tuttavia ho notato che sul compromesso è stata inserita la clausola che prevede “l’immissione in possesso dell’immobile solo al rogito finale”.
    Questa clausola mi preclude ogni possibilità di usufruire di tutti i bonus 2016 previsti (ristrutturazione/mobili) ??
    Esiste un modo per ovviare la cosa?
    Grazie infinite

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 16:59

      Nel caso di lavori di ristrutturazione eseguiti sulla base del compromesso, l’agenzia delle entrate ha chiarito che si può fruire delle detrazioni fiscali alle seguenti condizioni:
      1) il promittente acquirente deve essere stato immesso nel possesso dell’immobile;
      2) il promittente acquirente esegue gli interventi a proprie spese;
      3) il compromesso deve essere registrato.
      Se l’immissione nel possesso avviene nel rogito notarile, allora la detrazione si potrà usufruire soltanto per le spese sostenute a partire da quella data, e non anche per le precedenti.

  164. Giuseppe colombo
    06/04/2016 alle 12:21

    Oggi attraverso il caf ho presentato la denuncia dei redditi,ma non mi è statta detratto il valore della fattura dell’acquisto di un frigo serie a+ del gennaio 2015 perchè precedente a quella della ristrutturazione edilizia con prima fattura dell’anno avvenuta in aprile 2016.(mi è stata sottratta invece la fattura per l’acquisto di un letto avvenuta ad agosto)
    La ristrutturazione era già iniziata nel 2014,con lavori di rifacimento bagno,nuovo box e tettoie varie con fatture datate fino al 31 /12/ 2014.E’ possibile che la data determina il diritto o meno alla detrazione?
    vi,ringrazio e porgo distinti saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 16:55

      Se si tratta di un unico intervento di ristrutturazione durato più anni, per accedere al bonus mobili è necessario che le spese per gli interventi di ristrutturazione siano state sostenute a partire dal 26 giugno 2012, mentre l’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ deve essere effettuato dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016.

  165. VIVIANA
    06/04/2016 alle 12:47

    Buongiorno dott.Mannarà,
    vorrei chiederle due informazioni:
    Rogiterò un immobile in maggio 2016, cointestato con mio marito.
    Vorremmo cambiare la caldaia per metterne una a condensazione e fare l’impianto di allarme.
    – Facendo questi lavori potrò usufruire del bonus detrazione 50% anche sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici?
    – Che adempimenti mi servono per attuarli? Basta la fattura dettagliata del tecnico della caldaia?
    – Io ho attualmente 35 anni, posso usufruire ancora del bonus giovni coppie oppure non più?
    La ringrazio in anticipo

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 16:52

      L’installazione dell’impianto di allarme e della caldaia a condensazione consentono il recupero del 50% delle spese come detrazione fiscale.
      Oltre alle fatture, è necessario conservare tutti i documenti inerenti l’impianto e la caldaia.
      Queste spese danno anche diritto ad usufruire del bonus mobili.
      Il bonus mobili giovani coppie, invece, è un’altra tipologia di detrazione fiscale, che non è collegata al sostenimento di interventi di manutenzione. Il bonus mobili giovani coppie non è fruibile in contemporanea con il bonus mobili per lavori di manutezione.

  166. VIVIANA
    06/04/2016 alle 12:57

    Buongiorno dott.Mannarà,
    mi ricoleego al mio quesito precedente aggiungendo che :
    vorremmo installare anche l’addolcitore di acqua/depuratore.
    Rientra nella detrazione?
    Grazie mille

  167. Francesco
    06/04/2016 alle 13:25

    Buongiorno dott. Mannarà.
    insieme a mia moglie stiamo acquistando una casa (prima casa) da un costruttore che ha eseguito un recupero edilizio. Al rogito il costruttore cederà la quota soggetta a detrazione fiscale del 50% per ristrutturazione e recupero edilizio (il famoso forfettario del 25% del valore dell’immobile). L’immobile verrà pagato in parte con risparmi e in parte con mutuo. Nella nostra famiglia solo mia moglie ha reddito quindi solo lei effettua la dichiarazione dei redditi e abbiamo separazione dei beni. Per poter usufruire al 100% della detrazione, le spese di acquisto, compreso il mutuo, le deve sostenere tutte mia moglie essendo io senza reddito quindi a carico suo? se si il mutuo deve essere intestato esclusivamente a lei? e sul rogito deve comparire che lei si fa carico di tutte le spese?
    Grazie
    Distinti saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 16:48

      La detrazione compete a colui che sostiene le spese, quindi anche nel caso del mutuo questo deve essere intestato a chi paga le rate – alla moglie nel suo caso. Invero, il mutuo potrebbe essere anche cointestato, ma essendo il marito senza reddito, la parte di detrazione che spetta al marito si perde, quindi meglio che sia tutto intestato alla moglie che sostiene le spese e usufruisce in pieno delle detrazioni.

  168. Simone
    06/04/2016 alle 14:09

    Salve Dott. Mannarà,
    le scrivo per un quesito: ho acquistato casa con mia moglie e siamo quindi comproprietari al 50%.
    Per i lavori di ristrutturazione sto effettuando bonifici da un conto cointestato inserendo il codice fiscale di tutti e due. Le fatture di tali spese sono però intestate solo al sottoscritto.
    Dovrò procedere alla detrazione solo io oppure è possibile 50% e 50%.
    Grazie e cordiali saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 16:46

      La ripartizione della detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione viene indicata nella causale del bonifico.
      Se nel bonifico vengono indicati entrambi i coniugi quali beneficiari della detrazione, allora entrambi porteranno in detrazione le spese al 50% (salva diversa ripartizione, da specificare però nella fattura che dovrà necessariamente essere cointestata).

  169. Anna MariaTagliati
    06/04/2016 alle 15:02

    Buongiorno gent.mo dott. Andrea!
    Vengo subito al quesito: nel 2013 abbiamo effettuato un intervento di manutenzione straordinaria nel bagno di casa, inviando SCIA al Comune. Le spese sono state fatturate intestandole a mio marito. A dic. 2014 il geom. ha inviato al Comune informazione di fine lavori.
    Nel 2015 abbiamo acquistato materasso e reti e le fatture sono state intestate a me, non sapendo che sarebbe stato prorogato il Bonus Mobili.
    Mi conferma che non sarà possibile usufruire del Bonus Mobili in sede di denuncia dei redditi?
    Grazie!

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 16:44

      Il bonus mobili segue la detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione.
      Colui che ha in dichiarazione dei redditi ha utilizzato la detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione ha anche il diritto di beneficiare del bonus mobili.

      • Anna Maria Tagliati
        13/04/2016 alle 14:19

        La ringrazio tantissimo!
        Anna Maria Tagliati

  170. Leonardo
    07/04/2016 alle 00:28

    Buonasera dott. Andrea,
    Posso usufruire del bonus mobili in caso di intervento di isolamento acustico di alcune pareti dell’appartamento che ho acquistato (si tratta di lavori fatti all’interno dell’appartamento, non condominiali)?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 11:53

      Se i lavori di isolamento acustico rientrano tra gli interventi classificati come manutenzione straordinaria, allora su queste spese può usufruire della detrazione fiscale del 50% e può accedere al relativo bonus mobili.

  171. Silvia
    07/04/2016 alle 09:05

    Buongiorno Dottor
    volevo un informazione per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia e il bonus mobili.
    Nella nostra casa dobbiamo rinnovare e ampliare l’impianto elettrico per una nuova predisposizione della cucina, ed eseguire tracce murarie per la predisposizione dell’impianto d’allarme.
    Volevo sapere tali opere possono rientrare come ristrutturazione edilizia e quindi usufruire del bonus mobili?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 11:52

      La riparazione degli impianti elettrici e la loro messa a norma, con le relative opere murarie, sono interventi che possono usufruire della detrazione fiscale del 50%.
      Conseguentemente, è anche possibile accedere al bonus mobili.

  172. Elisa
    07/04/2016 alle 10:16

    Gent.mo dott. Mannarà, ho questo quesito da farLe, io sono residente con mio padre nella nostra abitazione. Mio padre ha una seconda casa che vorrei sistemare udufruendo delle detrazioni, se io mi faccio carico delle spese eseguendo i corretti bonifici per la detrazione del 50% posso usufruire della detrazione non avevndo la residenza nella seconda casa? Lui in questa abitazione ha anche le utenze intestate e vorrei usufruire anche la detrazione del fotovoltaico, lo posso fare?
    Ringrazio per la Sua collaborazione. Distinti saluti. Elisa

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 11:51

      Le detrazioni per i lavori di ristrutturazione possono essere usufruite anche dal familiare convivente.
      Nel suo caso, il padre è proprietario dell’immobile oggetto degli interventi, se lei – in qualità di figlia – convive con suo padre, lei potrà benissimo sostenere le spese di ristrutturazione e portarle in detrazione.

  173. Lucia
    07/04/2016 alle 11:04

    Egregio Dott. Mannara’ , ho effettuato la sostituzione della caldaia nel mese di febbraio 2016 e relativo pagamento seguendo tutti i criteri previsti per usufruire della detrazione del 50% ma non ho capito bene il principio di cassa la mia domanda è se posso portare in detrazione le spese già nel mod. 730 che andrò a fare quest’anno o devo aspettare l’anno prossimo. Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 11:49

      Le spese per ristrutturazioni seguono il principio di cassa, vuol dire che esso diventano fiscalmente rilevanti nell’anno in cui sono sostenute.
      La spesa sostenuta nel 2016, sulla quale si vuole usufruire della detrazione fiscale, dovrà essere indicata nella dichiarazione dei redditi che si farà nel 2017 (perchè riferita ai redditi del 2016)

  174. annalisa
    07/04/2016 alle 11:23

    Ripropongo non avendo avuto risposta
    Buongiorno Dott.Mannarà,
    il mio compagno ha ritirato all’asta la mia casa di famiglia (intestata a me e mia madre), ora sapendo i lunghi tempi burocratici per l’rffettivo passaggio di proprietà che dovrà emettere il tribunale, ci chiedevamo se in qualche modo non potremmo iniziare i lavori di ristrutturazione?
    Abbiamo già un progetto ma non sappiamo ora a chi intestare la SCIA e poi come poter usufruire di tutte le detrazioni del caso.
    Se dovessimo intestarla già al mio compagno che ne diventerà a tutti gli effetti proprietario secondo lei avremmo problemi con le detrazioni?? o in caso ci sono diritti al quale possiamo fare riferimento?
    consideri che attualmente lui non ha residenza nell’immobile ma potrebbe benissimo spostarla.
    La ringrazio

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 17:08

      Il suo è un caso un pò particolare, perchè generalmente si aspetta di entrare in possesso dell’immobile prima di eseguire eventuali opere.
      Ritengo che le detrazioni per lavori di ristrutturazioni possano essere usufruite dal suo compagno solo quando questi riceverà il decreto di trasferimento da parte del giudice dell’esecuzione, perchè solo allora egli potrà entrare in possesso del bene.

  175. Fabio
    07/04/2016 alle 15:34

    Buonasera dott. Mannarà, avrei un dubbio: io sono in fase di ristrutturazione di un immobile nel quale ancora non ho residenza; nelle fatture che mi vengono intestate per poter usufruire del recupero del 65% o 50% a secondo dei caso come residenza devo mettere quella attuale al momento della fattura o devo già mettere la residenza dell’immobile oggetto di ristrutturazione (che poi diventerà effettivamente la mia residenza una volta terminati i lavori)? Grazie mille

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 11:47

      In fattura bisogna indicare i dati anagrafici del committente, quindi la residenza che risulta dal certificato anagrafico.
      Le detrazioni relative ai lavori di ristrutturazioni non richiedono il requisito della residenza nell’immobile oggetto dei lavori.

  176. Angela
    08/04/2016 alle 10:47

    Buon Giorno
    Abbiamo iniziato una ristrutturazione con scia Luglio 2013 e raggiunto il plafond di 96.000 con ristrutturazione al 50% , Possiamo usufruire del bonus Mobili di 10.000 euro?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 16:40

      Il bonus mobili collegato ai lavori di ristrutturazione edilizia è fruibile a condizione che le spese per i lavori di ristrutturazione siano state sostenute a partire dal 26 giugno 2012.
      L’acquisto dei mobili deve avvenire tra la data del 06 giugno 2013 e la data del 31 dicembre 2016.

  177. Elisa
    08/04/2016 alle 12:49

    Buongiorno convivo nella casa di proprietà del mio compagno da 4 anni e sono ufficialmente residente . Dovendo affrontare spese di ristrutturazione detraibili ed avendo presentato DIA in data 2 aprile , ho facoltà di detrarre le future spese di ristrutturazione e contrarre il matrimonio in dicembre 2016 ? In sede di di hiarazione redditi risulterei familiare convivente , ma può la data della DIA antecedente al matrimonio creare problemi ? Grazie in anticipo

    • Dott. Andrea Mannarà
      08/04/2016 alle 16:38

      Come ha precisato l’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui le spese per lavori di ristrutturazione siano sostenute dal familiare convivente, è necessario che il requisito della convivenza sia presente alla data di inizio lavori, quindi alla data di presentazione della scia/dia.

      • Elisa
        11/04/2016 alle 20:26

        La ringrazio per la cortese risposta , tuttavia la convivenza in questo caso continua dal 2012 perciò Le chiedo se la data del matrimonio Dicembre 2016 ( posticipata rispetto al pagamento fatture per ristrutturazione e alla presentazione DIA ) può valere ai fini del riconoscimento detrazioni anno 2016.

        • Dott. Andrea Mannarà
          12/04/2016 alle 16:28

          Ritengo di no, perchè la convivenza ammessa dalla norma tributaria è soltanto quella coniugale, non è invece presa in considerazione la convivenza more uxorio.
          Questo vuol dire che, prima del matrimonio, le detrazioni possono essere usufruite soltanto dal proprietario che in più deve sostenere le spese.

  178. Anna Maria
    09/04/2016 alle 20:00

    Buongiorno. Ho acquistato un immobile contiguo al mio appartamento per poterlo ampliare. Devo quindi ristrutturare, demolendo anche una parte, unire urbanisticamente e fisicamente le due unità ed infine fondere le particelle catastali.
    Posso usufruire parallelamente delle detrazioni? Non incorrerò in qualche problema quando scompariranno i vecchi mappali?
    Grazie per la cortese attenzione.

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/04/2016 alle 16:37

      Tra gli interventi di manutezione straordinaria sono ricompresi anche i lavori di frazionamento o accorpamento di unità immobiliari con esecuzione di opere edili, anche se tali lavori comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonche del carico urbanistico, purchè non si modifichi la volumetria complessiva degli edifici e non venga variata la destinazione d’uso.

  179. carmela d'arezzo
    11/04/2016 alle 09:59

    ho acquistato, sullo stesso pianerottolo, un appartameno che ho intestato a mio figlio che non ha reddito.Dovendo effettuare dei lavori di ristrutturazione che pagherò ovviamente io, posso fare la detrazione fiscale a mio nome? Il contratto con nl’imporesa chi dovrà firmarlo? Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/04/2016 alle 16:33

      Le detrazioni spettano al titolare dell’immobile che sostiene anche la spesa.
      La detrazione è riconosciuta anche al familiare convivente, purchè sostenga le spese.
      Se suo figlio convive con lei (convivenza da dimostrare con certificato di residenza), allora lei potrà effettuare le spese sull’immobile di suo figlio e usufruire della detrazione. La convivenza deve sussistere al momento di presentazione della comunicazione al comune (scia, dia, cila). La comunicazione può anche essere intestata al titolare dell’immobile, ma le fatture devono essere intestate al familiare che sostiene le spese e quindi che effettua i bonifici.

  180. Salvatore
    11/04/2016 alle 10:17

    Buongiorno, dott. Mannarà.
    Approfitto della sua competenza e cortesia al fine di chiararirmi un dubbio relativo all’acquisto dei materiali

    la Cila è stata presentata.

    se acquisto direttamente i anche materiali significativi verranno fatturali al 22% Iva ma posso portare tutto in detrazione

    Se li acquista la ditta che esegue i lavori, li rifatturerà a me al 10% (solo i beni significativi) mentre il materile non inserito nella lista dei beni significativi al 22%. ed anche in questo caso posso portare tutti in detrazione. corretto?

    la ringrazio
    Salvatore

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/04/2016 alle 16:30

      I materiali necessari alle opere di manutenzione e ristrutturazioni possono essere fatturati con Iva al 10% solo se la fornitura è effettuata dalla stessa impresa che esegue i lavori, quindi all’interno del contratto di appalto.
      Se la fornitura riguarda beni significativi, l’applicazione dell’Iva al 10% è limitata soltanto ad una quota parte del valore del bene, calcolato in proporzione al valore complessivo dei lavori.

  181. Valeria
    11/04/2016 alle 15:14

    Buongiorno,
    le pongo un quesito in riferimento alla domanda di un contribuente che copio qui sotto e la sua risposta:

    “”Salve,
    sto valutando l’acquisto di una casa al grezzo.
    essendo al grezzo quindi senza infissi ed impianti sia elettrici che idraulici e di conseguenza senza agibilità, posso rientrare nella detrazione di ristrutturazione nei lavori di completamento?
    grazie e buon lavoro

    Dott. Andrea Mannarà
    15/01/2016 alle 12:17
    La messa a norma degli impianti o la loro realizzazione a norma, l’installazione degli infissi, sono spese ammesse all’agevolazione.””

    Mi risulta che non è possibile godere dell’agevolazione in quanto l’immobile è nuovo, al grezzo.
    L’agevolazione è possibile solo nel caso in cui si faccia una ristrutturazione di un edificio già agibile.
    Mi sbaglio?

    La ringrazio.
    Valeria

    • Dott. Andrea Mannarà
      12/04/2016 alle 16:25

      L’immobile al grezzo è considerato dall’Agenzia delle Entrate come immobile non ultimato. Gli eventuali lavori di ristrutturazione eseguiti su di esso non possono godere della detrazione fiscale.
      Il discorso cambia, invece, se l’immobile è ultimato ed è in corso l’accatastamento. In questo caso, infatti, pur non avendo ancora una rendita catastale, l’immobile esiste, è in vita, e su di esso possono essere eseguiti interventi di manutezione o ristrutturazione e beneficiare delle relative detrazioni fiscali.

  182. Adriano
    11/04/2016 alle 16:33

    Buongiorno, volevo sottoporle in seguente quesito. A fine maggio rogiterò l’acquisto di un appartamento dove dovrò fare dei lavori di ristrutturazione presentando CILA. Il compromesso è stato registrato ma non vi è la messa indicata la messa in possesso. Gli eventali bonifici di acconto per la ristrutturazione fatti prima della Cila e del rogito sono validi ai fini della detrazione? grazie mille

    • Dott. Andrea Mannarà
      12/04/2016 alle 16:12

      L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in caso di compromesso, per poter beneficiare delle detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione, è necessario che il compromesso sia registrato e che in esso sia specificatamente previsto la immissione nel possesso a beneficio del promittente acquirente.
      Poi, la data di inizio lavori deve essere necessariamente successiva al compromesso.

  183. Marco
    11/04/2016 alle 16:42

    Buongiorno dott. Mannarà,
    Gradirei anch’io una sua consulenza per un dubbio e la ringrazio in anticipo per la sua disponibilità e professionalità.
    Ho acquistato una casa da una ditta costruttrice che è in liquidazione. La casa è sprovvista di caldaia (o meglio, è stata portata via) ed essendo all’interno di un residence, è presente una certificazione energetica generale e non specifica dell’abitazione.
    Volevo capire alcune cose:
    – con l’acquisto della caldaia posso rientrare in un discorso di ristrutturazione al fine di godere oltre che della detrazione della spesa caldaia anche del bonus mobili per arredare la casa?
    – Il fatto di acquistare da una ditta in liquidazione (tramite agenzia) può rientrare nella casistica di recupero del patrimonio edilizio e pertanto godere delle stesse agevolazioni di cui sopra?
    Grazie ancora, saluti.

    • Dott. Andrea Mannarà
      12/04/2016 alle 16:10

      La sostituzione della caldaia dà diritto alla detrazione fiscale del 50%, e con ciò è anche possibile usufruire del bonus mobili.

  184. Simone
    11/04/2016 alle 18:01

    Buonasera,
    Ho una domanda da farvi.
    Tra poco inizierò i lavori di ristrutturazione dell’appartamento che attualmente è intestato solamente dalla mia fidanzata. Il pagamento dei lavori alla società di ristrutturazioni la faró io che non risulto da nessuna parte nei documenti della casa. Effettuando io il pagamento posso usufruire della detrazione fiscale oppure deve pagare, per forza, la mia fidanzata?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      12/04/2016 alle 16:09

      Lei, allo stato attuale, non ha alcun titolo giuridico che dimostri il possesso o la detenzione dell’immobile.
      Le detrazioni competono solo al proprietario che sostiene le spese per i lavori o, al più, al familiare convivente. Per familiari conviventi si intendono soltanto i parenti in linea retta entro il terzo grado. La detrazione non è prevista per la convivenza more uxorio.
      Quindi, in questo momento, solo la sua compagna può beneficiare delle detrazioni, naturalmente sostenendo lei la spesa.

  185. SIMONE
    11/04/2016 alle 22:20

    SALVE, DOTTO MANNARA’…LA PREGO MI DIA LUCE!! DEVO…SOSTITUIRE GLI INFISSI ADEGUANDOLI ALLA TRASMITTANZA RICHIESTA ETC, RIFARE IMPIANTO ELETTRICO ED IDRICO, QUINDI TOGLIENDO IL VECCHIO PAVIMENTO E RIFACIMENTO EX NOVO DELLO STESSO, IDEM PER IL BAGNO COMPLETO DI SANITARI, CALDAIA A CONDENSAZIONE, ED I TERMOSIFONI. DOMANDA….BASTA UNA SEMPLICE CIL “NON ASSEVERATA” AL COMUNE…E QUINDI PARTIRE CON I LAVORI, E SEGUENDO ALLA LETTERA LE DISPOSIZIONI IN TERMINI DI PAGAMENTI A MEZZO BONIFICO PARLANTE POTER USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI AL 50 ED AL 65 A SECONDA SE L’INTERVENTO SIA PER RISPARMIO ENERGETICO O MANUTENZIONE STRAORDINARIA?! PERCHE’ NON CI SI CAPISCE UN TUBO….ED ANCHE GEOMETRI E COMMERCIALISTI…CHI TI DICE UNA COSA E CHI UN’ALTRA….MA SEMPRE AL CONDIZIONALE….SI DOVREBBE….!!! IO VOGLIO SAPERE COSA D E V O FARE E NON COSA DOVREI!! GRAZIE MILLE

    • Dott. Andrea Mannarà
      12/04/2016 alle 16:06

      I lavori da lei descritti riguardano la manutenzione straordinaria dell’immobile, quindi necessitano di una apposita comunicazione al comune (per maggiori ragguagli si informi direttamente con gli uffici comunali, che le sapranno dire quale tipologia di comunicazione effettuare e quali documenti allegare).
      I lavori danno diritto alla detrazione del 50%.

  186. Mattia
    12/04/2016 alle 00:24

    Buongiorno Dottor Mannara’ l undici di maggio entrerò in casa mia comprata oggi da quella data inizieranno lavori rif bagno completo impianto elettrico messo a norma cassaforte in camera piastrellare cucina pavimento e rivestimento verifica o sost caldaia sost caloriferi e valvole serramenti per risparmio energetico sost serratura o cambio totale porta blindata nuova imbiancatura generale.Devo chiedere permessi al comune?
    Ho diritto al bonus mobili e posso già ordinarli con acconto prima di iniziare i lavori?Cosa posso scaricare
    Il 50 o il 65%? Posso scaricare anche i materiali oltre alla mano d opera degli operai? Grazie mille di esistere sto impazzendo Mattia

    • Dott. Andrea Mannarà
      12/04/2016 alle 16:03

      I lavori elencati, nel suo complesso, riguardano la manutenzione straordinaria dell’immobile quindi sono tutti agevolabili. In merito alle comunicazioni, si deve effettuare la comunicazione inizio lavori al comune, ma si informi presso l’ufficio tecnico del suo comune per maggiori ragguagli.
      I lavori da lei descritti danno diritto alla detrazione del 50%; tutte le spese devono essere documentate da fattura e pagate a mezzo bonifico bancario parlante.
      Le consiglio di leggere gli altri articoli da me pubblicati su questo stesso blog in merito a tutti gli adempimenti per beneficiare delle detrazioni fiscali.

  187. Gloria
    12/04/2016 alle 09:35

    Buongiorno Dottore, le descrivo la nostra situazione. Io e mio marito siamo sposati in regime di separazione dei beni e abbiamo la residenza dell’appartamento di mio marito. Da poco abbiamo acquistato un altro appartamento, nello stesso comune, intestato solo a me. Vorremmo ristrutturare quest’ultimo appartamento e le spese saranno sostenute da mio marito, in quanto io non ho reddito. Inoltre non abbiamo ancora cambiato la residenza. Mio marito ha comunque diritto alle detrazioni? Resto in attesa di un suo gentile chiarimento. La ringrazio e le auguro buona giornata.

    • Dott. Andrea Mannarà
      12/04/2016 alle 16:00

      La detrazione compete:
      1) o al proprietario che sostiene le spese;
      2) oppure al familiare convivente del proprietario, purchè sia il familiare a sostenere le spese e tutte le fatture siano ad esso intestate.
      Essendo residenti nello stesso immobile, avete il requisito della convivenza, quindi suo marito potrà sostenere le spese di ristrutturazione dell’immobile di proprietà della moglie ed usufruire delle relative detrazioni, purchè le fatture siano a lui intestate e i bonifici siano eseguiti da lui e con l’indicazione del suo codice fiscale quale beneficiario delle detrazioni.

  188. Viviana Di Filippo
    12/04/2016 alle 09:45

    Mi interesserebbe conoscere la risposta del Dott. Mannarà in quanto anch’io ho appena acquistato un appartamento e ho iniziato i lavori di ristrutturazione, e tutti gli impianti.
    Grazie
    Fatemi sapere.

  189. VIVIANA
    12/04/2016 alle 12:19

    Buongiorno dott. Mannarà,
    le volevo porre un quesito in merito all’acquisto dei mobili.
    Rogiterò l’immobilie il 16/05 e inizierò i lavori di sostituzione caldaia a fine maggio.
    – per l’acquisto dei mobili dovrò dare anticipo a fine aprile.
    Come mi devo comportare per usufruire dell’agevolazione al 50%?
    La ringrazio in anticipo.
    Saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      12/04/2016 alle 15:57

      Secondo quanto precisato dall’Agenzia delle entrate, per poter usufruire del bonus mobili è indispensabile che la data di inizio dei lavori di manutenzione sia antecedente alla data di acquisto dei mobili.

  190. Angela
    13/04/2016 alle 09:02

    Buongiorno Dott. Mannarà,
    Le chiedevo qualche chiarimento su come poter procedere per poter usufruire della detrazione sulla ristrutturazione casa. Sto acquistando una bifamigliare e vorremmo fare qualche lavoro di ristrutturazione soprattutto in economia (faremo noi molte opere di manodopera). Acquisteremo piastrelle, porte interne e blindati, ristruttureremo i bagni con acquisto dei vari sanitari e impianti elettrici. Penseremo noi ad acquistare i vari materiali e acquisteremo in seguito l’arredamento. A questo punto vorrei capire, per poter detrarre le spese dei materiali al 50%, basta aprire una Scia e chiedere un intervento tecnico (geometra) che attesti che i materiali fanno parte di una ristrutturazione edilizia? Anche se la maggior parte dei lavori di manodopera li faremo noi con aiuto di amici?
    La ringrazio in anticipo
    Angela

    • Dott. Andrea Mannarà
      13/04/2016 alle 11:30

      Se i lavori di manutenzione o ristrutturazione vengono eseguiti in economia, la detrazione fiscale si applica solo sulle spese relative all’acquisto dei materiali. Tali spese dovranno essere pagate a mezzo bonifico bancario parlante con l’indicazione del codice fiscale del soggetto che vuole beneficiare delle detrazioni e l’indicazione della norma di legge (in ogni caso le banche hanno già predisposto un modello apposito).
      In merito alle comunicazioni da effettuare al comune, queste dipendono dalla tipologia dei lavori che si faranno.

  191. Mauro M.
    14/04/2016 alle 09:05

    Salve Dott. Mannarà.
    nel 2014 ho acquistato casa e, subito dopo, ho avviato i lavori di ristrutturazione della stessa.
    I lavori sono terminati nello stesso anno.
    Per quanto tempo dal termine dei lavori di ristrutturazione posso portare in detrazioni le spese per acquisto mobili e/o elettrodomestici??
    La ringrazio per l’attenzione

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 17:59

      Secondo le indicazioni fornite dall’agenzia delle entrate, per usufruire del bonus mobili sono necessari i seguenti due requisiti:
      1) le spese per i lavori di ristrutturazione devono essere state sostenute a partire dal 26 giugno 2012 (quindi è necessario che lei in dichiarazione stia già usufruendo della detrazione);
      2) l’acquisto dei mobili deve avvenire tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016.

      • Mauro M.
        21/04/2016 alle 08:12

        grazie per la risposta.
        ma questo vale per tutte le spese detraibili??

  192. Giuseppe
    14/04/2016 alle 11:58

    Buongiorno Dott. Mannarà,

    Dovrei rifare il tetto di una casa bifamiliare
    N° 1 appartamento è intestato a me e mia moglie mentre per l’altro appartamento sono usufruttuario al 50% con mia sorella.
    Posso pagare io tutto l’intervento e beneficiare per l’intero della detrazione del 50% relativa alla ristrutturazione?
    Inoltre, l’iva che mi dovrà applicare l’impresa che mi effettuerà l’intervento (la quale mi fornirà anche tutti i materiali occorrenti) è del 10%?

    Cordiali saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 17:56

      Se i lavori di rifacimento del tetto rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria, allora lei può usufruire per intero della detrazione fiscale, sia nell’appartamento di proprietà sia nell’appartamento in usufrutto, purchè tutte le fatture siano a lei intestate e sia solo lei a sostenere le spese.

  193. elena Meazza
    14/04/2016 alle 13:52

    Buonasera, devo ristrutturare casa di cui sono proprietaria al 100%. Convivo da 12 anni non sono sposata. Io ed il mio convivente possiamo usufruire della detrazione per la ristutturazione? Abbiamo il conto cointestato, come funziona per i bonifici?
    Codiali saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 17:54

      Trattandosi di convivenza more uxorio, la detrazione è riconosciuta solo al proprietario. Semmai, il suo compagno potrebbe firmare un contratto di comodato d’uso gratuito dell’immobile e in tal caso sostenere anche lui le spese e usufruire delle detrazioni.

  194. Daniele
    14/04/2016 alle 15:39

    Buonasera Dott. Mannarà,
    volevo chiederLe un chiarimento.
    Debbo iniziare i lavori di ristrutturazione della cucina, con sostituzione dei pavimenti e piastrelle, tinteggiatura ed acquisto mobili cucina ed elettrodomestici nuovi. Poichè vorrei eseguire i lavori in economia volevo chiederLe è possibile fare così ed usufruire delle detrazioni del 50% per acquisto mobili ed elettrodomestici e nel caso quale comunicazione deve essere fatta? CIL al Comune, comunicazione ASL (anche se i lavori sono fatti in economia senza ditte incaricate)? Grazie per l’attenzione che mi Vorrà dedicare e buona serata. Daniele

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 17:52

      Sostituzione pavimenti e piastrelle e tinteggiatura sono lavori di manutenzione ordinaria che non danno diritto alla detrazione fiscale del 50%.
      Di conseguenza, non si può beneficiare neanche del correlato bonus mobili.
      Gli stessi lavori, se inseriti in un progetto più ampio di ristrutturazione dell’immobile, consentono la detraibilità delle spese.

  195. Chiara
    14/04/2016 alle 17:03

    Salve Dott. Mannarà,
    stiamo ristrutturando casa in cui conviviamo da un mese.La casa è intestata al mio compagno che da giugno diventerà mio marito.
    Per usufruire della detrazione, nell’acquisto dei mobili e elettrodomestici le spese devono essere sostenute solo dal mio compagno in quanto proprietario dell’immobile e intestatario della fattura di ristrutturazione o posso acquistare anch’io i mobili ed aver diritto alla detrazione siccome ci sposeremo a giugno?

    Grazie,
    Cordiali Saluti
    Chiara.

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 17:51

      Parlando di lavori di ristrutturazione e collegata detrazione fiscale del 50%, nonchè del relativo bonus mobili, al momento attuale può detrarre solo il suo compagno. Dopo il matrimonio, e dopo aver creato il vostro nucleo familiare (quindi dimostrando la convivenza tra i coniugi) potrà sostenere le spese anche lei e usufruire anche lei delle detrazioni.

  196. Ernesto Girardi
    15/04/2016 alle 11:49

    Gentile Dott. Mannarà, ho da poco acquistato un immobile in campagna (seconda casa) il cui primo piano risulta è accatastato come”in costruzione”. L’edificio consta di due piani, l’esterno e la terrazza sono completati, il piano terra ha l’abitabilità ecc. Il primo piano è al grezzo, manca quindi: isolamento a cappotto (interno) impianti, pavimenti rivestimenti intonaci, infissi interni (finestre, le imposte ci sono). Il geometra ha presentato la SCIA ma non mi è chiaro se posso usufruire della detrazione per ristrutturazione e per risparmio energetico o no. Grazie e saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 11:06

      La detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione si può usufruire solo sugli immobili già esistenti, su quelli in corso di costruzione no, così come non è ammessa sugli immobili al grezzo.
      L’edificio deve essere già accatastato o in corso di accatastamento, per poter beneficiare delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione.

      • Luca
        05/09/2016 alle 22:22

        Buonasera dottore,
        è sufficiente l’accatastamento come “A” oppure è necessaria l’abitabilità?
        Nel mio caso l’immobile che vorrei acquistare è accatastato ma non è ancora stata data la fine lavori.
        Aprirei una SCIA per eseguire delle varianti.

        Grazie

  197. Emanuele
    16/04/2016 alle 08:45

    Gentilissimo Dott. Mannarà, chiedo se il lavello cucina rientra nel bonus mobili/elettrodomestici quali bene agevolabile, collegato ovviamente ad un intervento di manutenzione straordinaria.
    Cordialmente

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 11:03

      Il lavello della cucina non è compreso tra i beni agevolabili con il bonus mobili.
      I beni agevolabili sono solo i mobili nuovi e gli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+

  198. giovanni Battista
    16/04/2016 alle 18:50

    Devo ristrutturare un fabbricato rurale (demolizione e fedele ricostruzione ) originariamente adibito ad abitazione. Attualmente il fabbricato è unità collabente .Rientrano negli incentivi i seguenti interventi : fondazioni , solai muri divisioni, intonaci ,Installazioni pannelli solari per acqua calda sanitaria,realizzazione impianto riscaldamento con caldaie a condensazione, climatizzatori,caldaie biomassa,impianto allarme,impianti elettrici, sanitari, idraulici e relativi certificati , realizzazione recinzione e cancello–Incentivo fiscale 50 % e 65%- Devo fare due pratiche distinte 50 % e 65 %?

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 11:00

      Gli interventi agevolabili al 65% seguono una procedura diversa rispetto a quelli che godono della detrazione al 50%.
      Per i lavori di risparmio energetico, con detrazione al 65%, è necessaria la perizia di un tecnico che asseveri l’indice energetico dell’edificio, e la trasmissione della pratica all’Enea.
      Mentre per la detrazione al 50% basta indicare i dati in sede di dichiarazione (e conservare naturalmente tutta la documentazione comprovante i lavori eseguiti).

  199. Antonio
    17/04/2016 alle 11:08

    Gent.mo Dott. Mannarà,
    Mi trovo in una situazione particolare.
    Io vivo in un condominio con altre quattro famiglie tra cui quella dei miei genitori.
    La mia famiglia, quella dei miei genitori e un’altra famiglia abbiamo intenzione di acquistare la prossima settimana un montascale usufruendo dell’agevolazione fiscale del 50% per ristrutturazione (abbattimento delle barriere architettoniche).
    Stiamo ripartendo le spese per queste tre famiglie utilizzando le tabelle millesimali (anche se il condominio non è costituito).
    La questione è che io già so di non poter ottenere questa agevolazione in quanto nel 2014 ho usufruito dell’agevolazione del 65% come riqualificazione energetica e le due detrazioni non sono cumulabili.
    Quindi ho pensato di far pagare la mia parte ai miei genitori, restituendo loro in seguito questi soldi, ma anche loro vorrebbero il mese prossimo avviare dei lavori di ristrutturazione edilizia nel loro appartamento.
    Possono loro, nella stessa agevolazione fiscale come ristrutturazione edilizia del 50% e nello stesso anno, ottenere il rimborso sia per il montascale che per il lavori di ristrutturazione?

    La ringrazio in anticipo e la saluto cordialmente.
    Antonio

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 10:56

      I lavori che riguardano le parti comuni condominiali, quale può essere il montascala a servizio delle varie famiglie, devono essere pagati dal condominio, costituito con almeno il codice fiscale.
      Gli stessi lavori, in mancanza di condominio, non possono essere imputati pro-quota alle singole famiglie. Diverso è il caso in cui il montascale sia a servizio di una sola famiglia e, seppur montato negli spazi condominiali, quella famiglia può usufruire della detrazione fiscale del 50%.
      In ogni caso, tutti i lavori che danno diritto alla detrazione del 50% sono fattibili e cumulabili, il divieto di cumulo riguarda il medesimo lavoro che può ottenere diverse agevolazioni, nel qual caso bisogna scegliere quale utilizzare.

  200. Matteo
    18/04/2016 alle 04:26

    Buongiorno Dott. Andrea Mannarà,
    avrei da porle una questione.
    I genitori della mia futura moglie stanno ristrutturando un appartamento per noi, posso usufruire del bonus mobili, premettendo che non diventerà di nostro possesso, al massimo faremo un contratto di comodato d’uso gratuito.
    Anticipatamente la ringrazio.

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 10:51

      Il bonus mobili è fruibile da chi sostiene le spese per ristrutturazioni e, di conseguenza, usufruisce della detrazione fiscale del 50%.

  201. Ivan
    18/04/2016 alle 08:50

    Buongiorno,
    Le scrivo in merito ad un piccolo dubbio che mi è sorto.
    A seguito di una pratica di ristrutturazione posso richiedere l’agevolazione dei mobili?
    Il problema mi sorge la pratica è stata chiusa in quanto si trattava di modifiche di aperture con sostituzione serramenti.
    I mobili non erano previsti e sono “saltati” fuori solo in seguito ad un consulto.
    Il tutto è molto recente, difatti la pratica è stata chiusa da non più di un mese.Il dubbio che mi sorge è il seguente, finchè non sono stati acquistati i mobili l’intervento doveva rimanere aperto? non mi sembra corretto nei confronti di chi ha redatto la pratica e aspetta l’acquisto dei mobili anche ad intervento concluso. Spero di averle trasmesso il mio dubbio per ulteriori chiarimenti in merito.
    Grazie e buona giornata

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 10:48

      Se si vuole beneficiare del bonus mobili, l’acquisto dei mobili deve avvenire nel 2016.
      Non ha importanza la data dell’acquisto, purchè questa non sia antecedente alla data di inizio lavori.
      Prima bisogna presentare la dia e poi si possono effettuare gli acquisti dei mobili.

  202. marco
    19/04/2016 alle 08:10

    Egregio Dott.Mannara,volevo porle una domanda;io vorrei comprare casa entro il 2016 aprire una DIA e iniziare i lavori di ristrutturazione nel 2017. La mia domanda è : posso detrarre (nel 2018) le spese di ristrutturazione al 50% su un tetto max di 96000 euro o mi toccherà il 36% su un max di 48000?
    grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      19/04/2016 alle 10:45

      La detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione è, in via ordinaria, pari al 36% delle spese sostenute.
      Per gli anni 2015 e 2016 è stata prevista una misura agevolativa consistente nell’aumento della percentuale al 50%.
      Per gli anni successivi – 2017 e 2018 – ancora non si sa nulla, si vedrà a fine anno con la nuova legge di stabilità.

  203. Mauro Isidori
    19/04/2016 alle 16:11

    Egregio Dott. Mannara, volevo porle una domanda: ho ristrutturato completamente un casale con lavori sia di ristrutturazione che di riqualificazione energetica, involucro … per i quali ho presentato regolarmente la SCIA dopo aver ottenuto tutti i pareri e le autorizzazioni previste. Nel richiedere le detrazioni, molto consistenti (48.000 euro per la ristrutturazione, 45.000 per l’involucro, 25.000 per la climatizzazione e 60.000 per la riqualificazione) mi è stato detto che la SCIA presentata per i lavori nel loro complesso (ristrutturazione di una parte del casale, abbattimento e ricostruzione senza modifiche di un’altra) consente di richiedere esclusivamente quelle relative alla ristrutturazione, per un massimo appunto di 48.000 euro, e che avrei dovuto presentare per ogni altra tipologia di lavori (ad es. cappotto e infissi oppure riscaldamento e raffrescamento …) altrettante segnalazioni certificate (cosa che ho fatto solo per i pannelli fotovoltaici essendo soggetti a specifica autorizzazione), pur trattandosi di lavori riguardanti la ristrutturazione nel suo complesso. Questo vorrebbe dire che non avrei diritto a tutte le detrazioni relative al risparmio energetico? La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicarmi e spero di esser stato sufficientemente chiaro nella mia spiegazione.

    • Dott. Andrea Mannarà
      20/04/2016 alle 18:12

      La detrazione fiscale del 65% per lavori di risparmio energetico segue delle procedure particolari: in particolare si tratta di effettuare la comunicazione dei lavori all’Enea attraverso la trasmissione di una perizia tecnica asseverata da un tecnico abilitato.
      Gli stessi lavori che danno diritto al risparmio energetico, se ampiamente documentati, possono beneficiare, in alternativa, della detrazione fiscale del 50%, per la quale non servono specifiche comunicazioni o procedure. Naturalmente, trattandosi di lavori di ristrutturazione, è necessaria la comunicazione preventiva al comune nelle forme stabilite dal regolamento comunale. Inoltre, è necessaria tutta la documentazione utile al fine di provare il rinnovato efficientamento energetico dell’edificio.

      • Mauro Isidori
        21/04/2016 alle 09:37

        grazi per le sue indicazioni

  204. Milena
    20/04/2016 alle 08:33

    Egregio Dott.Mannarà,
    volevo gentilmente porLe questo quesito. Sto per acquistare un’ abitazione da destinare ad abitazione principale da una impresa costruttrice che ha eseguito lavori di ristrutturazione e risanamento conservativo di un intero stabile, posso tra altre agevolazioni, sfruttare anche quello del bonus mobili (massimale di Euro 10.000,00). Premesso ovviamente che siamo nei tempi, la fine lavori ci sarà molto probabilmente a fine mese e l’acquisto dell’appartamento a maggio. Ringrazio per la cortese risposta.

    • Dott. Andrea Mannarà
      20/04/2016 alle 18:09

      Nel suo caso è prevista una agevolazione specifica, consistente nella detrazione fiscale del 50%, calcolata sul 25% del prezzo di vendita.
      Il bonus mobili non è agganciato a questo tipo di agevolazione, ma soltanto alla realizzazione in proprio di lavori di ristrutturazione.

  205. lucia
    20/04/2016 alle 19:59

    Egr. dr. Mannarà
    sto eseguendo lavori di manutenzione straordinaria consistenti in nuovi impianti idrici elettrici e sanitari. Dovendo fare i nuovi impianti i pavimenti vanno sostituiti, in questo caso posso detrarli? E le porte interne che sono state adattate a misure standard si possono detrarre?
    Grazie per la sua cortese risposta

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/04/2016 alle 15:54

      Il rifacimento degli impianti è una spesa agevolabile, la sostituzione dei pavimenti no.
      Se però tutti questi lavori rientrano in un più ampio e complessivo progetto di ristrutturazione o manutenzione straordinaria dell’immobile, allora tutti possono usufruire della detrazione.

  206. Alberto
    20/04/2016 alle 23:15

    Egregio dott. Mannara’, nell’anno 2013 ho effettuato dei lavori nel bagno usufruendo del bonus per ristrutturazione edilizia. Nell’anno 2016, se dovessi cambiare la cucina e relativi elettrodomestici, potrei usufruire della detrazione? O è necessario effettuare dei lavori nell’anno in corso 2016 come, ad esempio, la sostituzione della caldaia per usufruire della detrazione su mobili ed elettrodomestici? La ringrazio e la saluto cordialmente

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/04/2016 alle 15:56

      Per usufruire del bonus mobili è necessario che:
      1) le spese per interventi di manutenzione o ristrutturazione siano state eseguite a partire dal 26 giugno 2012;
      2) le spese per i mobili devono essere state sostenute tra il 06 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016.

  207. Sonia
    21/04/2016 alle 10:51

    Egregio dott Manarà
    costruendo una nuova casa (che diventerà prima casa, al momento sono in affitto) non di lusso, è possibile usufruire dell’IVA al 4% anche se le fatture pur essendo intestate a me vengono pagate dai genitori ?
    La ringrazio

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/04/2016 alle 15:53

      Sì è possibile, ma è consigliabile che si faccia una scrittura privata tra le parti con cui si chiarisce il tutto, oppure il genitore può trasferire i fondi sul conto corrente della figlia la quale a sua volta effettua il bonifico.

      • Sonia
        02/05/2016 alle 15:12

        Grazie dott. Mannara, per il trasferimento di fondi da genitore a figlia in cifra consistente è necessario un atto di donazione di fronte a notaio o è sufficiente una scrittura privata ?

        • Dott. Andrea Mannarà
          03/05/2016 alle 17:39

          Ai fini delle agevolazioni fiscali prima casa, è sufficiente una scrittura privata, magari registrata.
          Trattandosi di cifre consistenti, sarebbe forse più opportuno e oculato un atto di donazione redatto da notaio.

  208. Marianna Parente
    22/04/2016 alle 15:58

    Egregio Dottor Manarà, ho acquistato una casa in comproprietà col mio fidanzato (non siamo conviventi). Effettueremo lavori di ristrutturazione ed effettueremo i bonifici bancari per le detrazioni da conto cointestato. Lavorando entrambi mi è stato detto di alternare le fatture e più in particolare farle intestare in parte a me (con mio codice fiscale) e in parte al mio fidanzato (suo codice fiscale). Le chiedo se questo è corretto e se è quindi corretto inserire nel c.d. bonifico parlante il codice fiscale esclusivamente della persona a cui è intestata la fattura o se è invece necessario indicare entrambi i cf essendo il conto cointestato e la casa in comproprietà.

    Grazie mille

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/04/2016 alle 15:51

      Avendo entrambi un reddito, entrambi avete diritto alla detrazione.
      In merito alla quota di ognuno, chiaramente chi ha il reddito più alto ha più vantaggio a portare in detrazione una quota maggiore.
      Se quindi non volete avere una quota paritaria (50%) di detrazione, è necessario che alcune fatture siano intestate e pagate da lei, e le altre dal suo compagno.

  209. nicole
    23/04/2016 alle 14:51

    Buon giorno. Sto sostituendo pavimenti,sanitari,devo comprare caldaia e cucina e non ho apwrto nessuna pratica edilizia per ristrutturazione. Posso scaricare comunque queste spese dal 730 se ho tenuto le fatture?
    In caso contrario, quanto costa aprire una pratica edilizia per ristrutturazione?
    Consiste nel sopralluogo di qualcuno?
    Se ho gia posato pavimenti e sanitari, posso aprire pratica edilizia e scaricare queste spese o no perche sono cose che ho fatto antecedentemente?
    Grazie mille

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/04/2016 alle 15:46

      Il cambio dei pavimenti e la sostituzione dei sanitari, come lavori a sè stanti, non danno diritto alla detrazione fiscale. Se invece gli stessi lavori sono inseriti in un più ampio progetto di ristrutturazione o manutenzione straordinaria dell’immobile, allora possono godere della detrazione.
      Il cambio della caldaia è una spesa che si può detrarre.

  210. fabiola
    24/04/2016 alle 10:21

    Egregio dott. Mannara’, ho acquistato un immobile gia’ accatastato A3 nel 2015, in un comune diverso dalla mia residenza di allora. Per adempiere ai requisiti “prima casa” del rogito, ho dovuto trasferire la mia residenza nel comune dell’immobile entro i 18 mesi dal rogito e prima della data di inizio lavori, dopo rilascio PDC, ma non nell’immobile acquistato perche’ oggetto di ristrutturazione con interventi non compatibili con la residenza (adeguamento antisismico, adeguamento copertura, sostituzione finestre e generatore termico, e adeguamento di legge per l’involucro verticale). Fino a completamento lavori nessuno puo’ risiedere nell’immobile. Tutti gli adempimenti burocratici, date e cronologie sono state rispettate. Ho concesso il comodato ad una conoscente, il contratto e’ stato registrato prima della concessione del PDC e dell’inizio lavori. Ad oggi ci stiamo ripartendo in due le spese (sia quelle del 50% che quelle del 65%) con fatture all’una o all’altra e bonifici da una o dall’altra.
    L’imu e’ a mio carico e la pago io mentre la tasi e’ ripartita tra proprietaria (io) e comodataria, come previsto dal comune.
    L’entita’ delle spese dell’intervento e’ lievitata e supera abbondantemente i limiti massimi previsti per ristrutturazioni ed efficienza energetica pertanto alcune spese sono state fatturate e pagate direttamente da mio marito (che ha residenza dove risiedevo io prima di dover formalmente trasferire la residenza); adesso vorremmo farci aiutare a pagare le prossime spese anche da mio suocero, che ovviamente non convive ne e’ residente nell’immobile.
    1) Se alcune fatture e bonifici fossero a suo nome, visto che i plafond (benefici irpef) sono superati, puo’ godere almeno/solo dell’iva agevolata al 10%? Se si, deve indicare nel bonifico la causale della legge corrispondente? Oppure le spese devono essere ancora sostenute solo da proprietaria, mio marito e dalla comodataria?
    2) L’impossibilita’ di avere la residenza dell’edificio fino a fine lavori, pur avendo comodato registrato e tasse pagate anche dal comodatario, potrebbe dare problemi al comodatario per i benefici fiscali del 50% e 65%?

    grazie, Fabiola

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/04/2016 alle 15:44

      Anche se le fatture vengono intestate ad altro soggetto, se si è già sforato il limite di spesa non sarà possibile cumulare altre spese, ed inoltre un soggetto non titolato (come il suocero) anche se ha intestate le fatture e sostiene le spese, non può beneficiare delle detrazioni.
      In merito all’Iva, l’aliquota agevolata al 10% si applica in automatico ai servizi resi dalla ditta che esegue i lavori.
      Per quanto riguarda le detrazioni usufruite dal comodatario, nulla vieta a questi di sostenere le spese e godere delle detrazioni, ma naturalmente il mancato trasferimento della residenza potrebbe essere invocato come causa ostativa.

  211. silvia
    26/04/2016 alle 08:59

    Buongiorno, nella nostra casa acquistata a maggio 2015, dobbiamo sostituire la porta d’ingresso con una porta blindata, eseguire delle tracce murarie per la predisposizione dell’impianto d’allarme e modificare ed ampliare l’impianto elettrico inserendo nuove prese per cambio predisposizione cucina e nuovi punti luce.
    Tali lavori permettono anche all’agevolazione bonus mobili?

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/04/2016 alle 15:38

      I lavori da lei elencati possono beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute.
      Con ciò, è anche possibile usufruire del bonus mobili.

  212. Elvis Bianchini
    26/04/2016 alle 10:42

    Buongiorno dott.Mannarà. Ho un quesito, ho appena venduto un appartamento su cui avevo delle detrazioni fiscali per la sostituzione della caldaia condominiale e dell’isolazione dei garage sempre condominiali. Al momento del rogito il notaio ha effettivamante chiesto se c’erano delle agevolazioni al 36% ma, pensando a lavori nel solo appartamanto ho detto no, scordandomi di questi vecchi lavori condominiali fatti 8 anni fa. Ora, se nell’atto non è stato specificato nulla, i bonus fiscali restanti vanno in automatico ai nuovi proprietari o è necessario fare una scrittura privata (spero non di nuovo dal notaio, altrimenti ci giochiamo le agevolazioni con la sola parcella) che elenchi gli importi residui?
    La ringrazio molto Elvis

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/04/2016 alle 15:40

      Se cambia il possesso, e nell’atto di acquisto non è specificato nulla, in automatico le quote residue delle detrazioni non ancora utilizzate dal venditore si trasferiscono in automatico all’acquirente.

  213. enrica
    26/04/2016 alle 15:08

    Buongiorno devo sostituire delle scale che collegano reparto giorno e notte.
    Il rifacimento di una scala interna consente qualche detrazione? cambiamo il materiale, la forma (ovvero mettiamo scalini a sbalzo) e il parapetto sarà in vetro.

    La ringrazio

    • Dott. Andrea Mannarà
      28/04/2016 alle 18:11

      Il rifacimento di scale e rampe si configura come lavoro di manutezione straordinaria, che dà diritto alla detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute.

  214. Francesco
    26/04/2016 alle 21:05

    Buonasera dott. Mannarà,
    nonostante i molti post letti, continuo ad avere qualche dubbio, e sarei contento che mi tranquillizzasse su un punto. Sono in procinto di ristrutturare casa appena acquistata. il mio geometra mi ha preparato una scia a cui ha allegato una relazione per manutenzione straordinaria, elencando come lavori da effettuare, sostituzione di pavimenti e placcaggi, porte interne ed infissi esterni senza cambiare dimensioni e colori e lasciando invariati impianti idrici sanitari ed elettrici, andando a sostituire solo sanitari placche e pulsantiere, pareti rasate e pitturate lasciando invariate sagome e volumi. ora leggendo un po su internet, avendo paura che queste voci, pur essendo inquadrate come manutenzione straordinaria, non andassero bene, ho chiesto di aggiungere anche la sostituzione caldaia.
    ora con una relazione impostata in tal modo, posso accedere tranquillamente a tutte le agevolazioni fiscali previste, o posso avere qualche genere di problema?
    grazie in anticipo

    • Dott. Andrea Mannarà
      28/04/2016 alle 18:13

      Se si presenta al comune una scia come manutenzione straordinaria, in linea generale tutti i lavori elencati dovrebbero essere fiscalmente agevolabili.
      E’ anche vero, però, che i lavori da lei descritti, singolarmente presi, non danno diritto alla detrazione perchè ritenute manutezione ordinaria. Possono però beneficiare della detrazione se vengono inseriti in un progetto più ampio di manutezione o ristrutturazione dell’immobile.

      • Francesco
        29/04/2016 alle 14:33

        Grazie per la sua risposta.
        Sicuramente appena ho pronti i documenti definitivi dovro presentare anche una variazione degli spazi interni con conseguente aggiornamrnto documenti Catastali, ma per accellerare un po stavo incominciando a presentare la scia impostata come le ho accennato sperando che la caldaia fosse la giusta leva per intanto usufruire delle detrazioni per gli acquisti fatti ora.
        Poi con la variazione di tramezzi interni e spostamento porte, presumo a quel punto di esserci dentro al 100%.

      • Francesco
        03/05/2016 alle 15:26

        Buongiorno nuovamente,
        Ho capito la sua risposta ma sinceramente non sono ancora completamente tranquillo e non mi è chiaro un punto, e mi rispiego meglio sperando di essere più chiaro.
        Consegnando una scia per manutenzione straordinaria per rifacimento pavimento e placcaggi,sanitari, infissi e serramenti, e con in previsione anche la sostituzione della caldaia; una volta protocollata, sono sicuro di poter usufruire delle agevolazioni fiscali e del bonus mobili?
        O sarebbe un rischio e sarebbe meglio aspettare di fare definitivamente la scia definitive con le modifiche da apportare sui tramezzi interni

        • Dott. Andrea Mannarà
          03/05/2016 alle 17:36

          Si faccia consigliare da un tecnico. Ritengo che i lavori da lei elencati non siano manutenzione straordinaria, ma semplice manutenzione ordinaria, per cui non sarebbe necessario neanche presentare alcuna comunicazione al comune (non ho bisogno di presentare la scia al comune se devo sostituire gli infissi, o se devo installare la caldaia).
          Sicuramente, una scia completa con i lavori sulla muratura, e che prevede anche i lavori di installazione e rifacimento impianti, è più apprezzabile sotto il profilo della detraibilità delle spese.

  215. Simone
    26/04/2016 alle 22:05

    Buonasera, a gennaio 2016 ho acquistato casa direttamente dal costruttore ed è di classe energetica B. Ho letto che è possibile detrarre il 50% dell’Iva pagata al costruttore in 10 anni. Dove va inserito l’importo del rimborso sul modello 730? Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      28/04/2016 alle 18:10

      La detrazione opererà a partire dal 2016, quindi le indicazioni su dove deve essere inserite si sapranno l’anno prossimo.

  216. emanuel
    27/04/2016 alle 08:38

    Buongiorno, leggendo sembrerebbe che l’unico pagamento ammesso per le stufe a pellets sia il bonifico.
    Chi ha pagato con carta di credito non può più detrarre?

    • Dott. Andrea Mannarà
      28/04/2016 alle 18:00

      Se si intende usufruire della detrazione fiscale del 50%, il pagamento deve avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario parlante, non sono ammesse altre modalità.

  217. Francesco Oliva
    27/04/2016 alle 10:51

    Salve. Sto acquistando un immobile come seconda casa sul quale vorrei effettuare i seguenti lavori di ristrutturazione in economia:
    – installazione di scalda acqua a gas al posto dello scaldabagno elettrico
    – installazione di due climatizzatori a pompa di calore
    – sostituzione dei sanitari e rubinetterie.
    Il miei quesiti sono i seguenti:
    Posso usufruire delle agevolazioni per ristrutturazione e conseguente bonus mobili?
    E’ necessaria la comunicazione di inizio lavori o è sufficiente un’autocertificazione?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      28/04/2016 alle 17:59

      La detrazione si può usufruire solo sull’acquisto dei condizionatori, purchè siano anche pompe di calore.
      Così, si può beneficiare anche del bonus mobili.
      Non essendo necessaria la presentazione di una scia al comune, bastano le fatture e i relativi bonifici parlanti.

      • Francesco Oliva
        09/05/2016 alle 22:21

        Grazie per la risposta.
        Se ho capito bene di tutti i lavori che ho descritto posso usufruire della detrazione per ristrutturazione soltanto per le pompe di calore.
        Quindi acquistando le due pompe di calore, successivamente potrei usufruire anche del bonus mobili?
        Se si, è necessaria autocertificazione di inizio lavori?
        Grazie.

        • Dott. Andrea Mannarà
          10/05/2016 alle 17:23

          Non essendoci alcuna scia, è necessario avere una autodichiarazione in merito all’inizio lavori, perchè può essere richiesta dagli uffici in sede di accertamento e controllo.

  218. Alessandra
    27/04/2016 alle 16:52

    Buonasera,
    intanto grazie per la sua attenzione
    ho intenzione di acquistare una stufa a pellet per il riscaldamento della casa usufruendo della detrazione per ristrutturazione del 50%,
    con questo potrei accedere anche alla detrazione mobili.
    La mia domanda è:
    la fattura della stufa deve essere antecedente alle fatture per mobili? non avendo bisogno per l’istallazione della stufa di una particolare documentazione?
    Grazie per il suo aiuto

    • Dott. Andrea Mannarà
      28/04/2016 alle 17:57

      La fattura della stufa non deve essere necessariamente anteriore a quella di acquisto dei mobili, anche se sarebbe meglio. L’importante è che entrambi gli acquisti avvengano nel 2016.

  219. Adriano55
    27/04/2016 alle 22:58

    Buonasera,
    Sto acquistando un appartamento che è stato oggetto di manutenzione straordinaria da parte del proprietario ma senza usufruire della agevolazione che consente la detrazione. La SCIA è stata chiusa un mese fa. Vorrei sapere se una volta rogitato posso acquistare i mobili usufruendo delle detrazioni.

    • Dott. Andrea Mannarà
      28/04/2016 alle 17:56

      Se il proprietario non ha usufruito delle detrazioni, allora neanche il nuovo acquirente ne potrà usufruire.
      Da ciò discende che non si può beneficiare del bonus mobili.

  220. Lisetta82
    28/04/2016 alle 16:30

    Buongiorno dottore,
    stiamo acquistando una casa in cui prevediamo di fare alcuni lavori di ristrutturazione che dovrebbere farci accedere alle detrazioni del 50% e conseguentemente al binus mobili fino a € 10.000,00 (sostituzione caldaia, impianto di allarme e alcune modifiche interne).
    Il rogito è previsto per settembre 2016 e i lavori inizieranno subito dopo. entro giugno 2016 stipuleremo il preliminare e lo registreremo.
    Volevo sapere, nel caso in cui dopo aver registrato il preliminare, effettueremo alcuni pagamenti come anticipo per l’acquisto dei mobili, questi pagamenti possono rientrare nel bonus oppure no in quanto non ancora presentato Scia per ristrutturazione.
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/04/2016 alle 15:34

      Anche con il compromesso è possibile iniziare i lavori ed usufruire delle detrazioni, purchè:
      1) il compromesso sia registrato;
      2) nel compromesso l’acquirente venga immesso nel possesso immediato dell’immobile (questa frase deve risultare esplicitata nel compromesso).

  221. Antonio
    29/04/2016 alle 12:34

    Buongiorno, una domanda molto semplice. sono single e sto acquistando un immobile di nuova costruzione. quali sono le agevolazioni fiscali di cui posso beneficiare?
    (impianti di riscaldamento, acqua, elettrico sono già stati eseguiti a spese della ditta costruttrice). Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      29/04/2016 alle 15:31

      Troverà informazioni più dettagliate nella sezione di questo portale dedicata alle agevolazioni acquisto prima casa.
      In linea massima, si può usufruire di riduzioni sull’imposta di registro, sull’Iva, detrazione dell’Iva se si acquista da costruttore.

  222. filippo
    29/04/2016 alle 15:55

    Buongiorno,

    vorrei un chiarimento sulla sostituzione degli infissi, devo sostituirli con altri di materiale e colore differnte rientrano come manutenzione straordinaria e posso beneficiare del 50% come ristrutturazione edilizia ? e quindi del bonus mobili?

    La ringrazio

    • Dott. Andrea Mannarà
      02/05/2016 alle 15:17

      La sostituzione degli infissi esterni dà diritto alla detrazione fiscale solo se i nuovi infissi hanno forme, colori e materiali differenti rispetto ai precedenti.
      La detrazione fiscale del 50% dà poi diritto al bonus mobili.

  223. giuseppe
    29/04/2016 alle 18:38

    buongiorno,
    ho acquistato vari elettrodomestici per sostituire i vecchi esistenti che ho in casa.
    abito con i miei genitori e la casa è intestata a mia madre.
    non ho ristrutturazioni in corso.
    però nel 2014 ho sostituito la caldaia vecchia con una nuova a condensazione con bonus 65%.
    posso fare in modo di recuperare il bonus 50% elettrodomestici in qualche modo?
    ringrazio in anticipo,saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      02/05/2016 alle 15:15

      Il bonus mobili ed elettrodomestici è legato alle detrazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio, cioè le detrazioni al 50%.
      Gli interventi per i quali si sta usufruendo della detrazione del 65% (lavori per il risparmio energetico) non consentono l’accesso al bonus mobili.

  224. davide
    01/05/2016 alle 08:00

    Per gli interventi di ristrutturazione edilizia si può acquistare materiale idraulico (relativo all’elenco agenzia entrate)autonomamente al 10% indipendentemente dal costo di manodopera dell’idraulico?

    • Dott. Andrea Mannarà
      02/05/2016 alle 15:13

      L’Iva al 10% si può richiedere solo sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori.
      Il costo dei materiali può essere richiesto con Iva al 10% solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto con la ditta che esegue i lavori. Se si comprano personalmente i materiali, questi saranno fatturati con Iva al 22%.

      • Davide
        03/05/2016 alle 00:59

        Non mi sono spiegato bene..Ho una DIA per ristrutturazione edilizia e ho trovato un elenco di beni che posso acquistare al 10 % tipo “minuterie per riscaldamento”..lei mi sta dicendo che devo considerarlo cmq con Iva al 22% dato che farò a parte la posa in opera..il dubbio mi sorge per acquistare la pompa di calore..quale Iva devo considerare premesso che la posa in opera sarà fatturato a parte?

        • Dott. Andrea Mannarà
          03/05/2016 alle 17:32

          Gli impianti di condizionamento sono considerati “beni finiti” per i quali la disciplina Iva è un pò differente.
          Se si tratta di lavori di ristrutturazione edilizia (così denunciati al comune), allora l’acquisto può avvenire con Iva al 10% sia se ad acquistare è direttamente il proprietario, sia che ad acquistare è la ditta che esegue i lavori.

  225. Roberto V.
    02/05/2016 alle 07:52

    Buongiorno Dottore,
    Lei ha già risposto a qualcosa di simile, ma ho ancora qualche dubbio. Mia figlia col marito hanno firmato il compromesso per l’acquisto della prima casa e hanno i requisiti per accedere al BONUS MOBILI GIOVANI COPPIE. E’ necessario che il compromesso sia registrato prima dell’acquisto dei mobili? La ringrazio.

    • Dott. Andrea Mannarà
      02/05/2016 alle 15:11

      Sì, il compromesso deve essere registrato.
      Ricordo che la registrazione va effettuata entro 30 giorni dalla data dell’atto.

      • Roberto V.
        03/05/2016 alle 12:11

        Nella Circolare dell’Agenzia Entrate n°7/E, al punto 2.1 e 2.2, sembrerebbe che il mobilio possa essere acquistato prima del compromesso (o rogito) da stipularsi comunque entro il 2016. Poi poter trasferire la residenza entro i successivi 12 mesi, comunque prima della dichiarazione dei redditi del 2017. Ho un po di confusione… Grazie.

        • Dott. Andrea Mannarà
          03/05/2016 alle 17:29

          La circolare da lei citata ha chiarito che i mobili possono essere acquistati anche prima del rogito, purchè il rogito sia stipulato entro la fine del 2016 e sempre purchè il trasferimento della residenza (quindi l’appartamento deve essere destinato ad abitazione principale) avvenga entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2016 (quindi entro il mese di settembre 2017 se si presenta il modello Unico, entro il mese di maggio 2017 se si utilizza il modello 730).

  226. Carlo
    03/05/2016 alle 01:36

    Salve Dottore , vorrei far installare 1 climatizzatore con pompa di calore , grazie all’acquisto del clima posso accedere al bonus mobili ed elettrodomestici per acquistare 1 cameretta e 1 lavatrice ?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/05/2016 alle 17:16

      L’installazione del condizionatore a pompa di calore dà diritto alle detrazioni fiscali, e di conseguenza si può accedere al bonus mobili.

      • makksi
        23/11/2016 alle 17:52

        Buongiorno, la sua affermazione vale indifferentemente nel caso di sostituzione di un condizionatore o installazione di un nuovo condizionatore? In entrambe i casi é possibile accedere al bonus mobili? Siccome l’argomento del bonus mobili a seguito di acquisto di condizionatore é un pó al limite in quanto soggetto ad interpretazione della Tuir, mi puó dare un riferimento normativo inequivocabile? Qualcuno conosce precedenti di persone a cui é stato negato il bonus mobili a seguito di acquisto ed installazione di un condizionatore a pompa di calore?

  227. Michael P.
    03/05/2016 alle 06:37

    Buongiorno, sto ristrutturando un’abitazione con le relative agevolazioni.
    Vorrei sapere se il bonus mobili riguarda anche l’ acquisto di impianti di cottura alimentati esclusivamente a gas (barbecue con bruciatori e fornelli a gas).

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/05/2016 alle 17:13

      Le linee guide pubblicate dall’Agenzia delle Entrate elencano, tra i grandi elettrodomestici ammessi all’agevolazione, gli impianti elettrici di cottura, gli apparecchi di cottura.

  228. Silvia
    03/05/2016 alle 08:04

    Gent.Le Dott. Mannarà le chiedo conferma di quanto compreso in merito alle detrazioni fiscali. Redditi esenti da IRPEF (nel mio caso assegno di ricerca) non possono usufruire del bonus mobili e detrazioni fiscali per eventuale manutenzione straordinaria dell’immobile.
    La ringrazio anticipatamente

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/05/2016 alle 17:09

      Le detrazioni sono tali per cui vanno ad abbattere l’imposta (Irpef) pagata.
      Se il reddito è esente da Irpef, non c’è nessuna imposta da pagare, quindi non si può usufruire di nessuna detrazione.

  229. Gianni
    03/05/2016 alle 08:35

    Gent.mo Dott.Mannara’
    L’acquisto in proprio di materiale elettrico, sanitario, pavimentistico, ecc.presso un centro commerciale o piccoli rivenditori che non accettano pagamenti con bonifico parlante ma pagati con carta di credito e fatturati, possono usufruire della detrazione fiscale pur se collegati a lavori in economia nell’ambito di un progetto di ristrutturazione di un immobile con regolare DIA.
    Grazie e complimenti per la rubrica.,

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/05/2016 alle 17:06

      Se i lavori vengono fatti in economia, le uniche spese detraibili riguardano l’acquisto dei materiali, ma il pagamento di questi deve sempre avvenire a mezzo bonifico bancario parlante e non con carte di credito.

  230. Laura
    03/05/2016 alle 09:57

    Buongiorno, sto effettuando una ristrutturazione dell’impianto termico (nella prima casa) installando un camino idropellet.
    La mia domanda è la seguente:
    posso usufruire del bonus per l’acquisto dei mobili?
    La ringrazio

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/05/2016 alle 17:03

      Il rifacimento e il miglioramento complessivo degli impianti esistenti danno diritto alla detrazione fiscale del 50%.
      Di conseguenza, è possibile accedere anche al bonus mobili.

  231. Tiziana
    03/05/2016 alle 11:10

    Buongiorno,
    procedendo ad un accorpamento di due unità, una attualmente intestata a me e una a mio marito (2 appartamenti sullo stesso pianerottolo). Nell’ambito di questa operazione, procederemo anche ad un atto notarile di permuta/vendita reciproca del 50% di ciascun immobile, cosicchè risulti, a fine operazione, un unico appartamento “grande” di proprietà al 50% di ciascuno dei due. La domanda è: le spese notarili per la permuta/vendita reciproca dei 50% di ognuno dei due appartamenti originari, posso includerla tra le spese detraibili al 50% (detrazione fiscale delle manutenzioni straordinarie) insieme alle altre spese sostenute per l’accorpamento? La ringrazio molto, Tiziana

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/05/2016 alle 17:01

      I lavori di accorpamento di più unità immobiliari danno diritto alla detrazione fiscale del 50% purchè, nell’operazione, rimanga invariata la volumetria complessiva dell’edificio.
      Le spese notarili da lei indicate, sinceramente, non mi sembrano costi strettamente legali all’operazione di accorpamento, quindi ritengo siano non detraibili.

  232. lucia
    03/05/2016 alle 11:39

    Egr. dr. Mannarà
    devo acquistare mobili cucina per una casa in manutenzione straordinaria dove ho chiesto la detrazione fiscale. Volevo un urgente chiarimento: la cappa e il lavello sono compresi nei mobili cucina e quindi detraibili?
    Grazie mille per la sua risposta

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/05/2016 alle 16:58

      Nella guida fornita dall’agenzia delle entrate non risultano elencati i mobili da cucina, quali cappe e lavelli, ma solo mobili nuovi quali tavoli e sedie (per es. per la cucina) ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, tra cui – per la cucina – apparecchi di cottura, forni a microonde, piastre elettriche riscaldanti, lavastoviglie.

      • Roberto V.
        06/05/2016 alle 12:25

        Dott. sempre gentilissimo.., Detrazione Bonus Mobili Giovani Coppie. Nel caso di acquisto cucina componibile completa è quindi necessario in fattura scindere gli articoli acquistati (con l’esclusione della cappa e del lavello)? Di conseguenza anche il pagamento?
        La ringrazio.

        • Dott. Andrea Mannarà
          07/05/2016 alle 10:42

          Il bonus mobili giovani coppie funziona diversamente.
          Gli acquisti ammessi all’agevolazione riguardano soltanto i mobili nuovi (letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione) ma non riguardano i grandi elettrodomestici.

  233. Roberta Baraldi
    03/05/2016 alle 12:33

    Buongiorno Dott. Mannarà,
    vorrei stipulare un contratto di locazione per un appartamento da ristrutturare ed usufruire delle detrazioni fiscali del 50%. Chiedo se e entro quando è necessario trasferire la residenza.
    Grazie.

    • Dott. Andrea Mannarà
      03/05/2016 alle 16:54

      Il locatore ha diritto di detrarre fiscalmente le spese sostenute per interventi di manutezione straordinaria o ristrutturazione inerenti l’immobile locato. Non ci sono date entro cui spostare la residenza, ma chiaramente prima lo si fa e meglio è, in quanto bisogna dimostrare il possesso dell’immobile.

  234. Vita
    04/05/2016 alle 11:45

    Buongiorno Dott. Mannarà, ho una ditta che produce ed installa infissi , mi è sorto un dubbio, nel caso un mio cliente mi richiede di fatturare il lavoro con aliquota agevolata del 10% in quanto ristrutturazione per poi procedere con le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico ( 65 % ), come devo emettere fattura? posso fatturare tutto il lavoro ( manodopera e beni ) con aliquota al 10% ? grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      05/05/2016 alle 10:06

      Gli infissi sono considerati beni finiti. L’aliquota Iva al 10% si può applicare sui servizi resi, cioè sulla manodopera. Per quanto attiene il costo dei beni, gli infissi, l’Iva al 10% si può applicare solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni.
      Potrà trovare un utile esempio in un mio precedente articolo, proprio dedicato all’Iva nei lavori di ristrutturazione.

      • Vita
        05/05/2016 alle 11:09

        Grazie per la spiegazione, ma se la manodopera è superiore al costo degli infissi?

        • Dott. Andrea Mannarà
          05/05/2016 alle 17:33

          L’Iva al 10% sugli infissi sarà applicata su una percentuale minore, mentre maggiore sarà la quota che verrà fatturata con aliquota al 22%.

  235. Mario
    05/05/2016 alle 10:18

    Buongiorno dottore,
    ho aperto tramite geometra una pratica per manutanzione straordinaria in un appartamento appena acquistato.
    Gli interventi che sto eseguendo sono i seguenti:
    1. demolizione e ricostruzione di tramezzi interni
    2. apertura nuova finestra e lucernaio di tipo Velux
    3. sostituzione totale infissi esterni
    4. adeguamento impianti elettrici/riscaldamento
    5. rifacimento totale dei 2 bagni
    6. nuovi serramenti interni + porta blindata
    7. nuovo parquet incollato a pavimento.

    I lavori saranno eseguiti da ditte diverse in base alle competenze.
    – impresa per lavori edili
    – impiantisti per adeguamento impianti
    – ditta singola per infissi esterni
    – ditta singola per serramenti interni
    – ditta singola per fornitura e posa parquet (o parquet con acquisto diretto e posa a parte)
    – ditta singola per tinteggiature
    – acquisti di materiali diretti ( sanitari-rubinetterie)
    Volevo sapere se con pratica di manutenzione straordinaria è possibile la detrazione del 50% anche per quanto
    riguarda parquet e serramenti interni e porta blindata e se questi rientrano nei 96.000€ di limite massimo o fanno parte del “bonus mobili”.
    Anticipatamente la ringrazio.
    Mario

    • Dott. Andrea Mannarà
      05/05/2016 alle 10:44

      I lavori da lei descritti sono tutti agevolabili. L’apposizione della porta blindata è pure agevolabile con detrazione al 50%.
      La sostituzione degli infissi interni non è ammessa all’agevolazione, tranne nel caso in cui questa sostituzione rientri in un più ampio progetto di manutezione o ristrutturazione complessiva dell’edificio.
      Tutti questi lavori possono usufruire della detrazione fiscale del 50% con il tetto massimo di spesa di euro 96.000.
      Il bonus mobili è un’altra cosa. Esso consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’immobile oggetto dei lavori di ristrutturazione.

      • Mario
        05/05/2016 alle 12:41

        Innanzitutto grazie mille per la precedente risposta.
        Il rifacimento degli infissi interni è dovuto dalla posa incollata del nuovo parquet su pavimento già esistente che comporta un innalzamento del pavimento di circa 2cm rendendo necessaria la costruzioni di nuovi controtelai e con l’occasione di nuove porte.
        Questo potrebbe rientrare nel caso, come citato sopra da Lei, di “un più ampio progetto di manutezione o ristrutturazione complessiva dell’edificio.”?
        Saluti
        Mario

        • Dott. Andrea Mannarà
          05/05/2016 alle 17:34

          Ritengo di sì, purchè il tutto sia inserito e descritto in un unico ampio progetto di ristrutturazione, e come tale presentato al comune.

  236. Stella
    05/05/2016 alle 14:23

    Egr. Dott. Mannarà,
    ho ristrutturato casa due anni fa e concluso la SCIA. Solo ora mi appresto ad acquistare l’arredo, è comunque detraibile?
    preciso che la casa non è a me intestata (ma ai miei genitori) e che non sono coniugata.
    La ringrazio e buon lavoro
    Stella

    • Dott. Andrea Mannarà
      07/05/2016 alle 10:38

      La detrazione per l’acquisto dei mobili la si può usufruire soltanto se si sta usufruendo della detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione. Chiaramente, potrà beneficiare del bonus mobili soltanto colui che beneficia delle detrazioni per ristrutturazioni.
      In merito alla tempistica, l’agenzia delle entrate ha precisato che le spese per interventi di ristrutturazione devono essere state sostenute a partire dal 26 giugno 2012 e l’acquisto dei mobili deve avvenire entro il 31 dicembre 2016.

      • Stella
        09/05/2016 alle 12:03

        La ringrazio, molto gentile.

  237. maurizio
    06/05/2016 alle 22:02

    Gent.ssimo Dottore le faccio una domanda che neanche il mio commercialista si sa spiegare, nel 2012 ho stipulato un compromesso registrato solo all’ufficio delle entrate per comprare un appartamento da ristrutturare , il proprietario è un immobiliarista e mi da anche lil permesso per fare la ristrutturazzione , premetto che ho effettuato tutto a norma di legge fatturando tutto e pagando con regolari bonifici .Ma nel Febbraio 2013 l’imprenditore fallisce e prende in mano tutto il curatore fallimentare che ancora oggi sta trattando con un a unica società per rivendere tutto il patrimonio immobiliare.io mi sono insinuato nel fallimento per cercare di recuperare qualche cosa, diciamo pure che tra caparra e ristrutturazione me ne sono fatto per 85 mila euro, la mia domanda è: io in questi anni ho scaricato le fatture dei lavori , ma potevo scaricarle per potere recuperare il 50% e posso ancora adesso? Ho fallendo limprendidore e non potendolo piu acquistare decade tutto? Grazie e buona giornata .

    • Dott. Andrea Mannarà
      09/05/2016 alle 11:48

      Nel caso di compromesso, i requisiti per poter beneficiare delle detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione sono questi:
      1) il compromesso deve essere registrato;
      2) il promittente acquirente deve essere stato immesso nel possesso dell’immobile (clausola che deve essere esplicitata nel compromesso);
      3) il promittente acquirente deve eseguire gli interventi edili a proprio carico, cioè deve essere lui a sostenere le spese.

      • maurizio
        15/05/2016 alle 18:56

        Buongiorno Dott.Mannarà, volevo ringraziarla per la sua disponibilità nel darmi una risposta al mio dubbio.
        Grazie , e colgo l’occasione per inviale i più cprdiali saluti.
        Maurizio R.

  238. antonio mondello
    07/05/2016 alle 12:24

    Buon giorno Dott. Mannarà
    Io ho affrontato una ristrutturazione edile nell’agosto del 2012 e sto usufruendo del rimborso del 50% delle spsese sostenute. Nel 2015 ho acquistato mobilio per lo stesso immobile e Le chiedo :
    Ho diritto a richiedere anche per questi mobili le restituizione del 50 % o ristrutturazione e acquisto mobili devono necessariamente essere fatti nello stesso anno ?
    Grazi e saluti

    • Dott. Andrea Mannarà
      09/05/2016 alle 11:45

      Per poter usufruire del bonus mobili ristrutturazioni è necessario che:
      1) le spese per interventi di ristrutturazione siano state sostenute a partire dal 26 giugno 2012;
      2) l’acquisto dei mobili deve avvenire entro il 31 dicembre 2016.

  239. Nato
    07/05/2016 alle 14:26

    Buona sera dottore, in un vastissimo piano di manutenzione straordinaria (così descritta dal mio tecnico) anche se leggendo una sentenza rientrrebbero in “ristrutturazione edilizia”, posso io acquistare tutto il materiale iidrico con aliquota al 10% che necessita alla sostituzione di quello precedente in quanto molto vecchio e quindi fare tali lavori io stesso senza l’uso di idraulico? Grazie mille e complimenti

    • Dott. Andrea Mannarà
      09/05/2016 alle 11:44

      Sui lavori di manutenzione, l’Iva al 10% si applica solo sui servizi resi dalla ditta che esegue i lavori. I materiali possono essere acquistati con Iva al 10% solo se la relativa fornitura è posta in essere all’interno di un contratto di appalto.

  240. Gianpiero
    09/05/2016 alle 11:52

    Gentile dottore
    ho fatto spese per ristrutturazione edilizia con regolare permesso detraendo al 50% ma ho un dubbio;la sola installazione dell’antenna con i fili già presenti da parte di un antennista vi rientra?L’ Iva è sempre al 10?Pagamento sempre con bonifico?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/05/2016 alle 17:20

      La semplice installazione dell’antenna non rientra tra i lavori qualificati come ristrutturazione, quindi non è possibile usufruire delle detrazioni per questo tipo di intervento.

  241. matteo
    09/05/2016 alle 12:30

    Buongiorno Dottore, io e mia moglie siamo sposati e la ns.casa è intestata a lei, nel 2013 abbiamo a avviato la ristrutturazione ed iniziato ad usufruire dei bonus, nel caso di separazione e di successiva vendita, con dicitura sul rogito, io come marito ho ancora diritto al bonus di cui sopra?

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/05/2016 alle 17:19

      Premesso di aver capito che entrambi i coniugi state usufruendo delle detrazioni, in caso di vendita dell’immobile, per poter continaure a godere delle detrazioni, è necessario inserire una apposita clausola nel rogito, altrimenti in automatico le detrazioni residue si trasferiscono in capo all’acquirente.

  242. Roberto
    09/05/2016 alle 13:47

    Salve Dott. Mannarà,
    lo scorso anno ho acquistato un immobile intestandolo a mia figlia minore, nel palazzo sono stati eseguiti lavori condominiali di riqualificazione, volevo sapere se l’importo pagato per i lavori deve essere inserito al 50% sia nel mio 730 che in quello di mia moglie.
    Distinti saluti,
    Roberto

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/05/2016 alle 17:17

      La detrazione compete anche al familiare convivente del proprietario, purchè sia lui a sostenere le spese.
      Sicuramente la figlia minore non ha potuto sostenere le spese, che invece sono state sostenute dai genitori. Ebbene, ogni genitore dovrà portare in detrazione la propria quota di detrazione, avendo entrambi la potestà genitoriale sulla figlia.

  243. Gianna
    09/05/2016 alle 13:55

    Buongiorno
    Per quanto riguarda le detrazioni fiscali sugli infissi vi è convenienza per un pensionato con pensione lorda di 1500 euro?grazie
    Cordialita

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/05/2016 alle 17:13

      Dipende dall’importo dell’imposta che il pensionato va a pagare nell’anno e dall’importo delle altre detrazioni di cui usufruisce.

  244. Alessandro
    09/05/2016 alle 23:50

    Salve dott. Mannarà
    Ho questo dubbio leggendo i post precedenti, mia madre stà ristrutturando un’abitazione a lei intestata, dove io con la mia famiglia andrò a vivere una volta ultimati i lavori, posso anche io effettuare pagamenti ed usufruire delle agevolazioni? O non avendo ancora residenza non è fattibile? Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/05/2016 alle 17:12

      Lei può usufruire delle detrazioni solo se risulta essere “familiare convivente” del proprietario.
      Familiare sicuramente sì perchè c’è il rapporto di filiazione, è necessario l’ulteriore requisito della convivenza. Se lei abita con sua madre, è inserito nello stesso stato di famiglia, allora lei potrà usufruire delle detrazioni sulla quota parte delle spese da lei direttamente sostenute.

  245. Emanuela
    10/05/2016 alle 09:55

    Buongiorno. Le illustro il mio caso che è leggermente differente da altri su letti: ho un immobile di proprietà che a breve comincerò a ristrutturare a mie spese. Non avendo io reddito, come posso far usufruire il mio ragazzo (ci sposeremo il prox anno) delle varie agevolazioni fiscali? Specifico che io ho già residenza lì da alcuni anni, lui no ma non sarebbe un problema fargliela cambiare. I mobili poi li pagherebbe a sue spese, dopo la fine dei lavori di ristrutturazione . Attendo un suo consiglio. Grazie.

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/05/2016 alle 17:11

      Allo stato attuale, non avendo il suo ragazzo alcun vincolo giuridico con l’immobile, l’unica possibilità per poter lui detrarre le spese è fare un contratto di locazione o di comodato (registrato).
      In tal caso però è fondamentale che le spese siano sostenute da lui, quindi fatture a lui intestate e bonifici effettuati da lui.

  246. Cesarina
    10/05/2016 alle 10:18

    Buongiorno dottore,
    mio figlio e la sua ragazza hanno acquistato al 50% un casa nel 2012 e hanno fatto delle ristrutturazioni. L’anno scorso si sono lasciati e mio figlio ha acquistato la rimanente parte del 50%, ed ora è proprietario al 100%. Per quanto riguarda le detrazioni per ristrutturazioni, come compilo il 730 essendo il rogito datato 9/4/2015?
    Metto solo la quota di spesa relativa ai giorni di possesso, visto che non c’è una colonna dove indicare i gg., o la quota totale? in questo caso però la sua ex ragazza non potrà detrarre la sua parte!

    • Dott. Andrea Mannarà
      10/05/2016 alle 17:09

      Nel caso di cambio nel possesso di un immobile oggetto di ristrutturazione, le detrazioni si trasferiscono in automatico all’acquirente, tranne che nell’atto di vendita non sia diversamente specificato.
      Se, dunque, l’acquirente ha acquisito anche la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute dalla ex, allora indicherà l’importo dell’intera rata, e non solo il 50% come faceva prima.

  247. Antonella
    11/05/2016 alle 09:15

    Buongiorno dottore,
    io e mio marito abbiamo acquistato casa e faremo dei lavori di ristrutturazione, come ampliamento della porta della cucina e conseguente ripiastrellamento della stessa e cambio dei tubi del gas. Inoltre compreremo una nuova cucina. possiamo beneficiare della detrazione al 50%(sia per lavori che per mobili)?per l’ampliamento della porta può bastare un autocertificazione di inizio lavori o serve una denuncia vera e propria?Resto in attesa di un suo riscontro

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/05/2016 alle 16:03

      Per poter beneficiare della detrazione fiscale, i lavori devono essere ricompresi nella categoria della manutezione straordinaria o della ristrutturazione. In entrambi i casi è necessario presentare una comunicazione al comune.
      Per quei lavori che non prevedono alcuna comunicazione comunale, come per esempio l’ammodernamento dell’impianto del gas, è necessario predisporre una autocertificazione che attesti la data di inizio lavori.
      Se si usufruisce della detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione, si può beneficiare anche del bonus mobili.

  248. simona
    11/05/2016 alle 11:27

    buongiorno Dottore,
    avrei bisogno di una informazione;
    io e mio marito abbiamo intenzione di far installare l’impianto di condizionatore e di usufruire del 50%
    siamo cointestatari della casa e anche il conto corrente è cointestato io sono a carico di mio marito non lavorando
    vorrei sapere se sul bonifico parlante devono comparire entrambi i nomi o solo il suo dato che solo lui fa il 730,
    e se l’agevolazione va divisa al 50% o può usufruirne al100x100 mio marito
    grazie mille simona

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/05/2016 alle 16:01

      Premesso che l’installazione del condizionatore è agevolabile fiscalmente solo se si tratta di condizionatore/pompa di calore, nel suo caso, essendo lei a carico di suo marito, è consigliabile che la detrazione venga usufruita per intero da suo marito, e questo lo si fa indicando nel bonifico parlante, quale beneficiario della detrazione, solo il codice fiscale di suo marito.

  249. Antonio
    11/05/2016 alle 15:33

    Buongiorno dott. Andrea
    Ho sostituito la vecchia caldaia con una a condensazione ed ho richiesto la detrazione del 65% per risparmio energetico. Inoltre ho installato l’impianto di allarme e le inferriate sulle porte e finestre ed ho richiesto la detrazione del 50%. Ho anche acquistato la lavatrice A+++ ma il CAF mi dice che non ho diritto al bonus mobili:
    1) perché sulla caldaia ho richiesto il 65%
    2) perché l’impianto di allarme e le inferriate non si possono considerare “opere di ristrutturazione edilizia” bensì sono “opere per la prevenzione degli atti illeciti”. Concorda anche lei su questa interpretazione??

    • Dott. Andrea Mannarà
      11/05/2016 alle 17:31

      Il bonus mobili non è agganciato alle detrazioni per risparmio energetico, ma solo alle detrazione per lavori di ristrutturazione.
      In merito alla possibilità di fruire del bonus mobili, correlato ai lavori di installazione di sistemi atti a prevenire il compimento di atti illeciti, la questione non è così semplice.
      Il DL 63/2013, che ha istituito il bonus mobili, prevedeva la possibilità di accedere al bonus anche quando la detrazione faceva riferimento ad interventi per la prevenzione di atti illeciti. Successivamente, però, l’agenzia delle entrate, con due circolari, ha chiarito che l’installazione di singoli componenti atti a prevenire il compimento di atti illeciti non dà diritto al bonus mobili. Tali interventi danno la possibilità di accedere al bonus mobili solo se, per la loro realizzazione, è indispensabile eseguire anche opere edilizie.
      Il presupposto per accedere al bonus mobili, dunque, è la realizzazione di opere edili attraverso le quali vengono realizzate opere per la prevenzione di atti illeciti.
      Questo, naturalmente, non toglie che la realizzazione di opere atte alla prevenzione di atti illeciti possono senza alcun dubbio ottenere il beneficio della detrazione fiscale del 50%.

  250. Lucrezia
    11/05/2016 alle 18:21

    Buongiorno dott.Mannarà,
    come si può usufruire della detrazione fiscale dovuta a ristrutturazione di un immobile, quando non si ha la possibilità di detrarre dall’IRPEF la parte dell’importo sostenuto, in quanto il proprietario dell’immobile è titolare di una pensione minima e pertanto senza trattenute di imposta?
    Ringrazio anticipatamente

    • Dott. Andrea Mannarà
      13/05/2016 alle 09:33

      Se si è incapienti, cioè se non vi è imposta da versare, le detrazioni si perdono, non si possono usufruire, perchè la detrazione abbatte l’imposta.

  251. Nato
    11/05/2016 alle 18:28

    Buona sera dottore, io nel mio appartamento sto eseguendo i seguenti lavori, mi potrebbe dire gentilmente se rientrano in una “ristrutturazione edilizia”?
    1)demolizione di murature, sanitari e sottofondo
    2) rimozione completa dei sanitari compreso massetto sottostante
    3)Rimozione delle tubature e rivestimenti
    4)Spicconatura dell’intonaco esistente
    5)Realizzazione massetto compreso sottofondo e tubazioni
    6)rifacimento del nuovo intonaco
    7) rifacimento impianto elettrico e idraulico comprese tubazioni acqua calda e fredda
    8) rifacimento impianto elettrico dei bagni
    9) fornitura e posa in opera di pavimenti e rivestimenti
    10) fornitura e posa in opera di sanitari box doccia compresi collegamenti scarichi
    11) realizzazione vano per lavatrice nella lavanderia
    12) riprofilatura e sostituzione deinserramenti interni
    13) sistemazione impianto idrico compresa caldaia
    L’intervento proposto prevede il rifacimento di tutti gli ambienti.
    Grazie mille

    • Dott. Andrea Mannarà
      13/05/2016 alle 09:34

      Singolarmente presi, alcuni lavori non sono agevolabili. Nel complesso, però, tutti i lavori possono rientrare in un unico progetto di manutezione straordinaria, e di conseguenza poter beneficiare delle detrazioni.
      L’importante è che tutti i lavori da eseguire siano comunicati al comune come un unitario progetto di manutezione straordinaria.

  252. Fabiano
    12/05/2016 alle 09:58

    Buongiorno dottore,
    ho effettuato la sostituzione degli infissi con quelli che consento la detrazione al 65%.Ci sono stati anche dei lavori straordinari al condominio, in cui io ho contribuito nella parte spettante.
    Atteso che nell’anno ho anche comprato un mobiletto ed una lavastoviglie, posso considerare la posa degli infissi, piuttosto che i lavori al condominio,come titolo giustificativo per la detrazione al 50% del mobile e della lavastoviglie? GRAZIE per la disponibilità

    • Dott. Andrea Mannarà
      13/05/2016 alle 09:37

      Il bonus mobili è collegato solo ed unicamente alle detrazioni per lavori di ristrutturazione, quelle al 505.
      Per i lavori condominiali lei può usufruire della detrazione del 50%, ma in questo caso ha precisato l’agenzia che il bonus mobili si può usufruire solo per l’acquisto di mobili che servono per arredare gli spazi condominiali, e non per acquisti privati di mobili da destinare alle proprie abitazioni.
      La detrazione per risparmio energetico (65%) non dà diritto al bonus mobili.

  253. Silvia
    12/05/2016 alle 13:02

    Buongiorno devo effettuare la sostituzione degli infissi con quelli che consento la detrazione al 50% poichè si cambia materiale e colore.
    Il negoziante vuole un acconto del 30% ma volevo sapere la fattura di acconto può avere data antecedente alla pratica presentata in comune per la comunicazione di inizio attività?
    o dev’essere successiva?
    Grazie

    • alvise
      12/05/2016 alle 15:17

      salve, anche io ho un problema simile, acquisto la casa e subito dopo inizio i lavori di ristrutturazione agevolata, ma dovrei procurarmi prima i materiali. Se le fatture sono precedenti alla data inzio lavori possono essere contate tra le spese agevolate? grazie

    • alvise
      12/05/2016 alle 15:17

      salve, anche io ho un problema simile, acquisto la casa e subito dopo inizio i lavori di ristrutturazione agevolata, ma dovrei procurarmi prima i materiali. Se le fatture sono precedenti alla data inizio lavori possono essere contate tra le spese agevolate? grazie

      • Dott. Andrea Mannarà
        13/05/2016 alle 09:39

        Gli acquisti e i relativi pagamenti devono essere effettuati dopo la comunicazione di inizio lavori.

    • Dott. Andrea Mannarà
      13/05/2016 alle 09:38

      I pagamenti, siano essi in acconto che a saldo, devono essere effettuati dopo la comunicazione di inizio lavori.

  254. Diego
    13/05/2016 alle 10:28

    Buongiorno,
    ho ristrutturato casa tra il 2009 e il 2010 (data ultima fattura pagata) usufruendo delle detrazioni del 36% e del 50% (ristrutturazione+risparmio energetico).
    Se oggi (2016) acquisto dei mobili posso usufruire del bonus mobili anche se non ho ristrutturato dal giugno 2012?
    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/05/2016 alle 12:02

      No, perchè il bonus mobili prevede due requisiti:
      1) le spese per interventi di ristrutturazione devono essere state sostenute a partire dal 26 giugno 2012;
      2) l’acquisto dei mobili deve essere stato effettuato a partire dal 06 giugno 2013 e fino al 31/12/2016.

  255. Fabiano
    13/05/2016 alle 19:05

    Dottore buonasera, ho fatto dei lavori di ristrutturazione nell appartamento in data 2013, portando in detrazione al 50% l acquisto di un mobile nel 2014.
    Ora, con l’attuale dichiarazione, posso mettere l acquisto di un altro mobile ricollegandomi al quei lavori? Se si, sino a quale anno è consentito ricollegarmi ai lavori di ristrutturazione (avrei intenzione di comprare qualche mobile in piu’ quest’anno). Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/05/2016 alle 12:01

      Le spese per gli interventi di ristrutturazione devono essere state sostenute a partire dal 26 giugno 2012, mentre le spese per l’acquisto dei mobili devono essere state sostenute a partire dal 06 giugno 2013 e fino al 31 dicembre 2016.
      Eventuali ulteriori acquisti di mobili devono sempre essere ricompresi nel limite massimo di spesa consentito (10.000 euro).

  256. massimo
    13/05/2016 alle 22:46

    Buonasera ,in seguito ad una eredità sono propietario al 20 per cento di un appartamento in una palazzo di 25 unità che sta per essere abbattuto e ricostruito causa calamità naturale , terremoto ,posso avere diritto fin da subito per intero della detrazione mobili o devo dividerla con i miei fratelli? Al termine della ricostruzione diventerò unico propietario

    Grazie

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/05/2016 alle 11:58

      Su questa tipologia di interventi la detrazione spetta solo nel caso di demolizione e fedele ricostruzione.
      L’acquisto dei mobili deve avvenire entro il 31/12/2016, non è necessario che le spese per gli interventi edili siano anticipati rispetto all’acquisto dei mobili, ma è fondamentale che la data di inizio lavori sia pregressa all’acquisto dei mobili.
      Il bonus spetta a chi sostiene effettivamente la spesa.

  257. Massimo F.
    14/05/2016 alle 01:09

    Salve Dott. Mannara’,
    Ho un po’ di dubbi e sono certo che Lei riuscirà a fare chiarezza.
    – Sto per acquistare un bilocale Cat. A/2, che verrà ricavato dal frazionamento e riaccatastamento di un immobile attualmente C/1 ad uso negozio. Il venditore ha una ditta di manutenzione edile. Vorrei procedere con un precontratto in cui mi impegno a rogitare l’immobile al grezzo dopo il cambio di destinazione d’uso e categoria catastale, al fine di poter far svolgere i lavori di ristrutturazione dalla medesima ditta subito dopo il rogito (del bilocale a dest. Abitativa, appena creato) e fruire del bonus. È fattibile? O rischio di non poter richiedere il bonus, per via del cambio di destinazione poco prima effettuato?
    -il bonus mobili e ristrutturazioni sono cumulabili?
    -il bonus per gli elettrodomestici, rientra in quello per i mobili come massimale di spesa(10000)?
    -ristrutturando completamente, ogni spesa è detraibile o esiste una lista di interventi ammissibili per la fruizione del bonus?

    La ringrazio anticipatamente…

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/05/2016 alle 11:55

      Gli interventi di ristrutturazione, se si vuole fruire della detrazione fiscale, devono essere eseguiti su un immobile già esistente e accatastato ad uso residenziale (o comunque in corso di accatastamento, ma già ultimato). Non è ammessa la detrazione per i lavori sugli immobili al grezzo.
      La detrazione spetta sui lavori classificati e denunciati al comune come manutezione straordinaria o ristrutturazione (un elenco è fornito dall’agenzia delle entrate nelle sue guide).
      Il bonus mobili riguarda la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici che servono l’immobile oggetto di ristrutturazione.

      • Massimo F.
        18/05/2016 alle 18:30

        Mi scusi Dottore, probabilmente mi sono espresso in maniera incompleta. Qualora io acquisti un immobile appena frazionato e accatastato con destinazione d’uso già variata al momento del rogito (da c1 a a2), impegnandomi nello stesso contratto di acquisto col venditore a fargli eseguire dei lavori di ristrutturazione per un importo determinato. In tal modo posso fruire delle detrazioni? Oppure devo pattuire i lavori in un contratto distinto? Grazie per le delucidazioni vorrà fornirmi.

      • Massimo F.
        18/05/2016 alle 22:24

        Mi scusi Dottore Mannara’, probabilmente mi sono espresso in maniera incompleta. Qualora io acquisti un immobile appena frazionato e accatastato con destinazione d’uso già variata al momento del rogito (da c1 a a2), impegnandomi nello stesso contratto di acquisto col venditore a fargli eseguire dei lavori di ristrutturazione per un importo determinato. In tal modo posso fruire delle detrazioni? Oppure devo pattuire i lavori in un contratto distinto? Grazie per le delucidazioni vorrà fornirmi.

  258. Massimo F.
    14/05/2016 alle 01:20

    Un ulteriore quesito:
    -posso far comprare i mobili/elettrodomestici direttamente alla ditta che opera la ristrutturazione per fruire dell’Iva agevolata al 10%?

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/05/2016 alle 11:52

      Per fruire del bonus mobili, questi devono essere acquistati direttamente da colui che sostiene la spesa per interventi di ristrutturazione.

  259. angelo
    14/05/2016 alle 09:20

    G.le dott. Mannarà buongiorno,
    ho da poco acquistato un appartamento privo di mobili (piano 2^); la domanda che le pongo è se sia possibile installare una cassaforte a muro in economia (ci sono dei requisiti minimi? non ci sono altre cassaforti sull’esistente) e beneficiare delle due detrazioni (i.e. ristrutturazione e mobili); un unlteriore domanda, se mi è permesso, se l’acquisto di una stufa a pellet rientra nella fattispecie per cui è prevista la detrazione per ristrutturazione, abbinabile al bonus mobili. Ringrazio e saluto distintamente

    • Dott. Andrea Mannarà
      16/05/2016 alle 11:51

      L’installazione della cassaforte a muro dà diritto alla detrazione fiscale del 50%. Tali opere, però, non danno diritto al bonus mobili, in quanto questo è agganciato alla realizzazione di opere di manutezione straordinaria o ristrutturazione che prevedono opere ed interventi edili sul’edificio.
      L’acquisto della stufa a pellet può consentire l’accesso alla agevolazione del 65% per risparmio energetico, solo quando da questa installazione ne derivi un miglioramento dell’indice energetico dell’edificio, da certificare mediante una perizia tecnica e da inviare poi all’Enea.
      La detrazione fiscale del 65% non dà diritto al bonus mobili.

      • angelo
        17/05/2016 alle 19:03

        Gen.ssimo dott. Mannarà,
        ringrazio per la risposta sempre molto precisa ed esaustiva..chiedo però, abbia pazienza, una riflessione su un dettaglio forse di poco conto..se l’installazione della cassaforte richiede l’apertura di un foro mis. mm 120*30 di profondità su una parete edificiale dell’appartamento, questo non può essere motivo per ritenere che si intervenga sulla parte strutturale dell’edificio, e quindi ricorrano gli estremi per poter usufruire della detrazione mobili, dato che si tratta di un intervento non ciclico e men che meno di ordinaria manutenzione? Grazie, distinti saluti

  260. Antonio
    16/05/2016 alle 13:07

    Egregio dott. Mannarà,
    le pongo subito la domanda,
    Avendo documentato fiscalmente lavori di ristrutturazione nel 2013, posso portare in detrazione mobili ed elettrodomestici, comprati poi nel 2015? c’è un tempo massimo entro il quale questa possibilità si estingue? nel senso se quest’anno (2016) arredo due stanze, posso portare in detrazione l’anno prossimo, sempre con riferimento ai lavori del 2013?
    Un grazie di cuore per l’enorme aiuto che da a tutti noi.

    • Dott. Andrea Mannarà
      17/05/2016 alle 10:42

      Il bonus mobili è inscindibilmente legato all’esecuzione di lavori di ristrutturazione e la fruizione della relativa detrazione fiscale.
      Le spese per i lavori di ristrutturazione devono essere state sostenute a partire dal 26 giugno 2012, mentre gli acquisti dei mobili devono essere avvenuti a partire dal 6 giugno 2013 e fino al 31 dicembre 2016. Tutti gli acquisti non devono superare la soglia massima di spesa prevista (euro 10.000).

  261. Francesco
    16/05/2016 alle 18:16

    salve,
    abbiamo sia i requisiti per il bonus mobili under 35 (cosi come descritti meglio nella circolare di Marzo dell’AGEntrate) che quelli per la ristrutturazione di abitazione acquistata nel 2016.
    0
    Domanda:
    Abbiamo comprato mobili secondo le prescrizioni degli under 35 (non obbligatorietà del bonifico parlante) e fatto l’impianto antifurto nell’ambito della ristrutturazione.

    Non potendo (per motivi di modalità di pagamento e di data della ristrutturazione) beneficiare del bonus mobili nell’ambito della ristrutturazione, e volendo beneficiare di quello under 35, è possibile in ogni caso cumulare BONUS MOBILI 35 e BONUS RISTRUTTURAZIONE per la spesa dell’antifurto?

    • Dott. Andrea Mannarà
      17/05/2016 alle 10:38

      I due incentivi fiscali non sono cumulabili tra loro, in quanto i loro requisiti sono totalmente differenti.
      Se si installa l’antifurto, questa spesa può usufruire della detrazione fiscale del 50%, ma per tale spesa non è ammessa la possibilità di fruire del bonus mobili, tranne nel caso in cui l’installazione dell’antifurto preveda notevoli interventi edilizi.
      Il bonus mobili giovani coppie, invece, è indipendente rispetto ai lavori di ristrutturazione.

  262. Angelo
    17/05/2016 alle 01:05

    Buonasera dott. Mannarà , le pongo una domanda ringraziandola anticipatamente per la disponibilita.
    Sto in fase di proposta di acquisto per la mia prima casa e mi chiedo se avendo naturalmente come richiesto dal comune l’autorizzazione del proprietario , prima del rogito che si concluderà a fine settembre, il consenso sull’inizio dei lavori intestati a me posso naturalmente detrarre questi lavori. Lo chiedo perché oltre l’atto notarile ( compromesso)che mi tutela formalmente prima del rogito non sono io ilproprietario di casa.
    Grazie ancora

    • Dott. Andrea Mannarà
      17/05/2016 alle 10:35

      In caso di compromesso, per poter beneficiare delle detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione, sono richieste alcune condizioni:
      1) il compromesso deve essere registrato;
      2) nel compromesso deve essere specificato che il promissario acquirente viene immesso nel possesso dell’immobile;
      3) le fatture devono essere intestate al promissario acquirente che esegue i lavori;
      4) i pagamenti devono essere effettuati dal promissario acquirente.

  263. Clara Mariani
    17/05/2016 alle 11:09

    Buongiorno Dott. Mannarà insieme a mio marito stiamo acquistando una casa come seconda casa da un costruttore che ha eseguito un recupero edilizio quindi oggetto di detrazione fiscale del 50% per ristrutturazione e recupero edilizio (il famoso forfettario del 25% del valore dell’immobile). Visto che il costruttore aveva già dichiarato la fine lavori per le parti comuni e le pertinenze nel 2014 e sta facendo invece la fine lavori dell’appartamente faremo fare 2 fatture distinte in modo da non avere contestazioni sui termini della detrazione. L’immobile sarà gravato dell’iva del 10%: non è ben chiaro se in sede di dichiarazione l’importo da considerare sarà comprensivo dell’iva (come abbiamo letto in un articolo Euroconfernce news) oppure no? I pagamenti possono essere fatti anche con assegni bancari oltre che con circolari? grazie mille per la risposta-

    • Dott. Andrea Mannarà
      17/05/2016 alle 11:52

      La detrazione si calcola su un importo forfettario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione. Nel prezzo di vendita è comprensa anche l’Iva.
      Per es: prezzo dell’immobile 200.000, forfait 25% pari a 50.000, detrazione del 50% pari ad euro 25.000, fruibile in 10 rate.
      In questo caso il pagamento dell’immobile può avvenire anche con modalità differenti il bonifico bancario parlante (es. assegni).

  264. Giuseppe
    17/05/2016 alle 12:15

    Gent.mo Dott.ho una casa a Roma di quattro vani ed ho affittato a studenti solo tre vani con contratto transitorio a canone concordato (cedolare secca)volendo affittare l’ultima stanza ad un lavoratore e possibile fare un altro contratto con contratto tradionale oppure con cedolare secca senza canone concordato, si possono fare due tipi di contratto ed avere le agevolazioni IMU (sconto del 25%) previsto dal Comune di Roma.La ringrazio anticipatamente in quanto non riesco ad avere una risposta esaustiva.

    • Dott. Andrea Mannarà
      17/05/2016 alle 17:50

      Si tratta di una questione attinente la regolamentazione comunale del comune di Roma, quindi le consiglio di informarsi direttamente con gli uffici comunali.

  265. Giuseppe
    17/05/2016 alle 20:59

    Gent.mo Dott.grazie per la sua risposta e per il tempo che mi ha dedicato ma avevo chiesto il suo autorevole parere se era possibile fare due tipi di contratto per lo stesso immobile, la normativa e nazionale e non comunale, in ogni caso se non è possibile aavere un suo consiglio LA RINGRAZIO LO STESSO

  266. monica
    17/05/2016 alle 21:12

    Buonasera dott. Mannarà
    ho bisogno di un consiglio in quanto mio nonno è deceduto, mia nonna vissuta in comunione dei beni ha rinunciato all’eredità cosìchè il 50% della casa è stata trasferita a mia madre ( mia nonna era comunque comproprietaria al 50% della stessa ) . Sull’immobile erano stati eseguiti dei lavori di ristrutturazione nei bonifici di pagamento delle fatture era stato indicato come beneficiario solo mio nonno . E’ ora possibile che mia nonna porti nella sua denuncia la detrazione visto che mia madre non ha reddito? ( consideri sia che erano in comunione dei beni quando i lavori sono stati eseguiti e pagati sia che mia nonna è ancora comproprietaria di mezza casa e vi abita

  267. Massimo Rana
    18/05/2016 alle 10:56

    Messaggio: La mia convivente (viviamo da 23 anni insieme e abbiamo 2 figli, di 22 e 17 anni) sta compilando il 730 presso un CAF.
    Io non compilo l’Unico a causa di disoccupazione da anni e volevamo mandare in detrazione lavori condominiali per la casa di mia proprietà.
    Lei si sente dire che ciò non è possibile perchè “non è un familiare” e che avrei dovuto fare un “comodato prima dell’inizio dei lavori. A parte che trovo ridicolo fare un comodato con la persona con cui vivo da sempre nella mia casa e che è la madre dei miei figli…ma una sentenza della Corte di Cassazione (5/11/2008 n.26543) non ha equiparato il convivente “more uxorio” a quella del coniuge convivente anche a fini di detraibilità fiscali ? A me è stato detto questo da anni…
    Come mi devo comportare ?

  268. Francesco
    18/05/2016 alle 23:50

    Buonasera Dottore. A breve dovrò effettuare dei lavori di ristrutturazione nel mio appartamento. I lavori consistono nella ristrutturazione bagno compreso il rifacimento degli impianti idrici/sanitari per cui verrà fatta una Cila.inoltre dovrò anche rifare tutto l’impianto elettrico con tracce sul pavimento preesistente che verrà pertanto coperto con un nuovo laminato. Posso pertanto detrarre anche le spese per l’acquisto del nuovo pavimento(laminato)? Oltre la cila devo farmi fare dal tecnico altre comunicazioni(tipo all’asl) o basta la cila?
    Grazie mille

  269. Simone
    19/05/2016 alle 08:15

    Buongiorno, ho appena acquistato casa e ho avviato le ristrutturazioni. Sto al momento acquistando i mobili e per l’intestazione della fattura (per il relativo bonus) mi si richiedono i dati anagrafici e la residenza: devo indicare la mia attuale residenza o la futura residenza (la casa che sto ristrutturando)?
    La ringrazio
    Saluti

  270. Antonio
    19/05/2016 alle 18:26

    Buonasera. Ho avviato la pratica per la domanda di ristrutturazione ,quindi ancora non ho il numero di protocollo della pratica. Posso eseguire il bonifico di anticipo per l’acquisto dei mobili prima di avere la documentazione ? O devo aspettare di avere il numero di protocollo della pratica? Grazie

  271. Domenico
    19/05/2016 alle 19:49

    Buonasera dott. Mannarà,
    io e mia moglie abbiamo appena comprato casa e stiamo avviando una pratica per “ristrutturazione edilizia”. Volevo chiederle:
    siamo in comunione di beni, la casa è cointestata e il conto bancario è cointestato: in questo caso il bonifico parlante dobbiamo necessariamente intestarlo come ordinante ad entrambi o posso intestarlo solo a me?
    La dichiarazione di inizio lavori dobbiamo essere entrambi a dichiararla?
    Nell’appartamento c’erano dei vecchi condizionatori che sostituiremo con dei nuovi: posso portarli in detrazione dichiarando nella causale “per sostituzione con diversa tipologia”?
    E soprattutto (dato che leggo e ricevo pareri contrastanti) le porte possono essere portate in detrazione?
    Grazie.

  272. Nato
    19/05/2016 alle 23:23

    Egregio dottore in ambito di manutenzione straordinaria posso farmi fatturare Iva al 10 gli infissi da parte della ditta artigiana che li produrrà e provvederà successivamente alla loro istallazione? In questo caso se non sbaglio il valore della manodopera per la loro costruzione è superiore al bene stesso..

  273. Roberto
    20/05/2016 alle 08:19

    Buongiorno dottore e complimenti. Volevo porle una domanda. Nel maggio 2015 ho eseguito dei lavori di ristrutturazione nella mia abitazione . Cambiando destinazione d’uso alla cucina (diventata stanza da letto ) , e spostando la cucina in sala. Le opere sono state eseguite da una sola ditta che offre insieme servizio di idraulica muratura elettricista , successivamente ho acquistato dei mobili pagati con bonifico parlante in modo da poter usufruire della detrazione.Mentre per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione sono in possesso di normale fattura pagata con assegno . Giustamente in fase di 730 non mi è stato possibile detrarre mobili. Secondo il suo parere è possibile rimediare alla situazione creatasi o mi devo rassegnare a non poter più recuperare nulla? .la ringrazio anticipatamente

  274. mirko
    20/05/2016 alle 14:08

    Salve dottorè vorrei porle il mio dubbio.mio suocero ha una casa che ci ha messo gentilmente a disposizione noi(io e la mia ragazza)abbiamo stipulato un contratto di uso gratuito della casa registrato alla agenzia delle entrate in data 21/5/2015.in tal data è partita anche la scia per la ristrutturazione della stessa intesta a nome di mio suocero.dopo questa data io ho cominciato i lavori di tasca mia tramite bonifici ora che sono andato a fare il 730 mi dicono che ci sono dei dubbi sulla validità del detrazione perché la scia è a nome di mio suocero ma guardando la guida alla ristrutturazione della agenzia dell entrate non specifica a chi deve essere intestata la scia.chi ha ragione dottore.la ringrazio in anticipo

  275. Giuseppe FAR
    20/05/2016 alle 15:22

    Buongiorno,
    io mi accingo a ristrutturare un immobile già di mia proprietà, vorrei delucidazioni su alcuni punti:
    1)nel 2015 ho sostenuto le spese per la progettazione tramite studio tecnico e le spese di urbanizzazione/tasse comunali
    2)nel 2016 mi accingo ad iniziare i lavori in toto.
    DOMANDE:
    punto 1)posso detrarre questo tipo di spese?
    Punto 2)tutti i lavori che andrò a fare (Edilizia,impianti elettrici e idraulici) devono essere fatti da un unica ditta?Questi lavori devono risultare dettagliatamente in un “contratto di applato” con l’unica ditta esecutrice, o basta una certificazione del Direttore lavori a fine cantiere?
    Se decido di comprare materiali direttamente nel negozio Edile(necessari per la ristrutturazione),posso inserire comunque tra le detrazioni IRPEF o devono necessariamente rientrare nel famoso “contratto d’appalto”?

    Grazie mille

  276. Paola
    23/05/2016 alle 09:22

    Buon giorno vorrei avere questi chiarimenti. Su immobile in fase di ristrutturazione (con regolare DIA comunicata al Comune in data 15 gennaio 2016) stiamo facendo lavori che comportano detrazioni sia al 50 che al 65%. Fermo restando che tali detrazioni si faranno solo sulle fatture pagate con bonifico nel 2016, è necessario anche chiudere la pratica edilizia (DIA) entro dicembre 2016? perchè non siamo sicuri di riuscire a completare tutti i lavori previsti. Inoltre la comunicazione dei lavori effettuati all’ENEA da parte del termotecnico deve essere comunicata entro la fine dell’anno? anche se la DIA non fosse ancora stata chiusa?Grazie

  277. Enrico
    23/05/2016 alle 16:10

    Salve Dott. Mannara, ho acquistato una casa che sto completamente ristrutturando e sto usufruendo sia della detrazione fiscale del 50% per la ristrutturazione sia della detrazione fiscale del 65% per il risparmio energetico.
    Dovendo acquistare anche la cucina, posso farla rientrare nel “bonus mobili” ?
    Inoltre essendo sposato con mia moglie da 3 anni ed essendo sono i 35, possiamo usufruire del bonus giovani coppie per acquisto di lampadari, sedie, tavoli, letto ecc?
    Quindi posso usufruire di tutte e 4 le agevolazioni non cumulandole tra loro per uno stesso bene?
    Aspetto sua gentile risposta
    Grazie

  278. Aldo
    23/05/2016 alle 20:55

    Buonasera , io lavoro in Svizzera , posso usufruire delle agevolazioni sulle detrazioni fiscali in caso di ristrutturazione? Grazie in anticipo

  279. Natalia
    24/05/2016 alle 09:51

    Buongiorno
    Senta Vorrei sapere si è possibile effettuare fatture di acconto per usufruire delle detrazioni prima di avere i permessi a costruire e la comunicazione all’ASL?

  280. Flavio
    26/05/2016 alle 14:55

    buongiorno, andrò a vivere in un appartamento di cui ho il 25% di proprietà. Premetto che dove vivo attualmente con mia madre posseggo il 100%, posso usufruire del beneficio della detrazione per ristrutturazione e risparmio energetico nell’ appartamento di cui la proprietà mia è del 25%?

  281. Francesco
    27/05/2016 alle 08:33

    Buongiorno, un costruttore ha rilevato in un esecuzione immobiliare una villetta a schiera al grezzo avanzato. Io sarei interessato all’acquisto dopo il completamento dei lavori da parte della ditta di costruzioni. Chiedevo che tipo di benefici fiscali potrei avere nell’acquisto. Leggevo della possibilità di detrarre il 50% del 25% del costo di acquisto comprensivo d’iva a titolo di acquisto di un edificio ristrutturato. Ho solo un dubbio: la singola villetta a schiera può essere identificato come intero fabbricato?
    Nel caso non potessi disporre di tale detrazione di quali altre detrazioni potrei disporre?
    Grazie mille

  282. Michele
    27/05/2016 alle 10:13

    Buondì. Complimenti per il blog. Quesitoi: marito e moglie conviventi risiedono in un immobile di proprietà dei genitori di lui in virtù di un comodato d’uso gratuito (non registrato); il marito è unico proprietario di una seconda casa oggetto di manutenzione straordinaria per la quale già beneficia della detrazione fiscale. La moglie può beneficare del bonus mobili per l’acquisto di mobilio destinato alla seconda casa di proprietà del marito e senza ricorrere al contratto di comodato registrato? Qualora fosse necessario il contratto di comodato registrato è meglio che abbia ad oggetto l’immobile di residenza o la seconda casa (o addirittura entrambi gli immobili? Grazie

  283. Luca
    27/05/2016 alle 14:05

    Salve Dott. Mannara, sto acquistando una casa che sarà presumibilmente finita nel 2017. Posso acquistare Fotoltaico, mobili, cucina entro il 2016 (quindi prima del rogito) e avere lo stesso le agevolazioni fiscali valide ?
    Grazie in anticipo.

  284. Brian Zafra
    27/05/2016 alle 19:40

    Buongiorno Dott. Mannara,
    Volevo chiederle 2 cose importanti in merito alla sezione “Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio”:
    1 – se nel rigo E41 colonna 4 devo indicare il punto 1 (interventi particolari) dato che ho sostenuto spese di ristrutturazione sia nel 2015 che 2016 oppure devo lasciarlo in bianco;
    2 – se nel rigo E51 colonna 4 devo indicare la lettera U dato che ho possiedo un solo immobile (abitazione principale);

    La ringrazio per la sua cortesia.

  285. Francesco
    27/05/2016 alle 21:05

    Buonasera dottore .ho una domanda . Devo procedere a dei lavori di ristrutturazione completa del bagno (rifacimento impianto idrico,massetto ,sanitari ,sostituzione vasca con box) ed in più dovrò fare un nuovo impianto elettrico in tutta casa. Il comune di Milano mi ha detto che se presento una cila questa non mi verrà accettata in quanto non c’è nessuna variazione di muri e spazi interni . Un mio amico ha fatto i medesimi lavori sempre a Milano e per poter beneficiare della detrazione ha presentato un’auto certificazione indicando questi lavori che sono (a quanto mi ha detto) di straordinaria manutenzione e ricordandomi di conservare anche poi le fatture,bonifici e certificazioni che avrò . Facendo così posso usufruire della detrazione sui lavori e anche dei mobili che andrò ad acquistare per la casa pur non potendo fare ( non per mia colpa) la cila ?

  286. Massimo
    28/05/2016 alle 09:24

    Buongiorno dottore, vorrei porLe un quesito. Ho acquistato un immobile come “seconda casa” nel comune di Roma nel 2015. Quest anno vorrei arredarla usufruendo del bonus mobili, sono costretto comunque ad aprire una Scia di inizio lavori o posso comunque usufruire del bonus? Grazie

  287. Antonella
    28/05/2016 alle 09:38

    Buongiorno dott. Mannarà,
    La mia domanda è relativa alla ristrutturazione di un immobile di proprietà di mio padre: posso detrarre io le spese, visto che sarò io a sostenerle? Dopo la ristrutturazione diventerà la mia residenza, pur non diventandone proprietaria. Grazie

  288. Nicoa lombardo
    29/05/2016 alle 06:59

    Dott. Mannarà, sto acquistando un appartamento sul quale sostituiro gli infissi, vorrei cambiare pavimenti e sanitari nei bagni e realizzare un piccolo muro. Questi lavori mi danno diritto ad ottenere il bonus mobili ed oltre alla detrazione per gli infissi posso ottenere il 50% per la sostituzione pavimenti? Grazie

  289. alessandro
    29/05/2016 alle 14:44

    Buongiorno Dottore,vorrei sapere se posso
    acquistare un divano portandolo in detrazione
    bonus mobili, per lavori di ristrutturaziioni
    eseguiti nel 2013.

    Grazie

  290. Marco
    30/05/2016 alle 13:48

    Salve.Stiamo effettuando lavori di ristrutturazione edilizia ed abbiamo aperto una CILA in comune e le condizioni sono:
    – La casa è cointestata
    – Il conto corrente è cointestato
    – Entrambi lavoriamo e vogliamo detrarre al 50% sui due redditi

    Sulla fattura deve essere specificato sia il numero di protocollo della CILA sia entrambi gli intestatari e la ripartizione al 50 % oppure quest’ultima è implicita?
    Il riferimento alla legge e alla tipologia dei lavori fatti (cioè ristrutturazione o manutenzione straordinaria) è fondamentale o indifferente inserirlo nella fattura?
    Sulla causale del bonifico devo riportare il riferimento al num di fattura ed entrambi i codici fiscali?
    GRAZIE

  291. marco
    30/05/2016 alle 18:12

    buona dott. mannara
    Io ho aperto una DIA per unificazione edi ristrutturazione di unita immobiliare nel 2014 e ho svolto i lavori fai da te percio non ho nessuna fattura per il materiale e lavori eseguiti, tranne quella di una porta blindata che ho richiesto la detrazione per ristrutturazione.
    Nel 2015 ho acquistato degli elettrodomestici e dei mobili,posso usufruire del bonus mobili per il 2015?
    grazie

  292. Francesco Spinillo
    31/05/2016 alle 15:05

    Buon pomeriggio Dott. Andrea Mannarà,

    le sue risposte sono una vera e propria guida.

    Le scrivo perchè una ditta mi ha appena eseguito i lavori di istallazione dei condizionatori sulla mia “prima casa”.

    Posso chiedere loro una fattura al 4% (considerando che è prima casa) e poter usufruire delle detrazioni fiscali al 50% oppure per poter usufruire delle detrazioni devo farmi applicare l’iIVA al 10% ?

    Grazie mille

  293. Aldo Giuliodori
    31/05/2016 alle 16:28

    Buongiorno Dott. Mannara,
    ho eseguito lavori di ristrutturazione completa del bagno (nuove tubature, massello, rifacimento idrico ed impianto elettrico, messa in opera di pavimentazione ecc.., (insomma il bagno è completamente nuovo). Nel contesto di questa ristrutturazione straordinaria le volevo chiedere alcune cose: 1) ho effettuato il bonifico citando la dicitura “lavori di strordinaria manutnzione ecc… e citando la legge 214/11. Ho fatto bene il bonifico come dicitura per la detrazione del 50%? —2) Nell’ambito di questi lavori straordinari ho fatto fare un mobile bagno fisso con traccia tubi per l’inserimento della lavatrice in esso e per lavabo. Tali spese sono detraibili al 50%? —3) Se faccio altri mobili in cucina come piano cottura ecc..sono anch’essi detraibili al 50%? C’è un limite alle spese che dovrò fare riguardante la parte “mobili”? Cordialmente saluto
    Aldo Giuliodori

  294. Emanuele Tessitore
    01/06/2016 alle 08:36

    Buongiorno dottore
    mi stò accingendo ad effettuare una grossa ristrutturazione e vorrei usufruire delle agevolazioni fiscali
    le vorrei domandare se nel caso perdessi il mio impiego e rimanessi disoccupato senza reddito quindi senza la possibilità di detrazioni fiscali potrei presentare ugualmente il 730 per recuperare il credito d imposta negli anni a seguire?
    Grazie per il suo prezioso

  295. Gianpiero
    01/06/2016 alle 12:18

    Salve
    a novembre scade il permesso a costruire e dovrei terminare i lavori…. Per l’allarme al momento solo ‘predisposto se lo installo l’anno prossimo posso usufruire della detrazione anche senza il permesso?
    Ci sono dei requisiti da rispettare?
    Grazie

  296. Rosario Mancino
    03/06/2016 alle 14:39

    Buongiorno Dott. Mannarà,
    complimenti per le risposte sempre chiare e precise.
    Ho sostituito gli infissi esterni all’appartamento, poiché è stato modificato il materiale – lavoro di carattare straordinario per il quale ho aperto anche una SCIA – ho pagato la fattura con apposito bonifico per la riqualificazione energetica. Presentata anche la documentazione all’ENEA.
    Successivamente ho acquistato dei mobili, pagati con bonifico per ristruttur