Detrazioni per oneri nella dichiarazione dei redditi

di Andrea Mannara 5 CommentiIn Deducibilità dei costi, Dichiarazioni, Le detrazioni per risparmiare

Le detrazioni per oneri rappresentano una voce particolarmente significativa nell’ambito della dichiarazione dei redditi. Esse infatti consentono di ridurre il carico fiscale, per tener conto delle condizioni personali e familiari di vita di ogni contribuente, dando così piena applicazione al principio della capacità contributiva sancito dall’art. 53 della nostra Costituzione Repubblicana.

Le detrazioni, in particolare, si distinguono in:

oneri deducibili: la cui caratteristica è quella di ridurre la base imponibile, sulla quale vengono determinate le imposte da versare;
oneri detraibili: i quali consentono di ridurre l’imposta lorda.

 

Un facile esempio.

Caio possiede un reddito di lavoro dipendente di euro 20.000. Egli, nel 2013, ha sostenuto spese per contributi previdenziali volontari pari ad euro 1.000, e spese sanitarie per euro 250 (per semplicità consideriamo già la quota effettivamente detraibile – pari al 19% del totale spese sanitarie sostenute).

Lo sviluppo della dichiarazione di Caio sarà il seguente:

Reddito da lavoro dipendente 20.000

REDDITO COMPLESSIVO 20.000

Oneri deducibili 1.000

REDDITO IMPONIBILE IRPEF 19.000

Imposta lorda 4.530

Oneri detraibili 250

IMPOSTA NETTA DA VERSARE 4.280

Come si può ben vedere, mentre gli oneri deducibili riducono la base imponibile su cui calcolare l’imposta, gli oneri detraibili invece riducono l’imposta già calcolata, abbassando il carico fiscale del contribuente.

Una osservazione va fatta in merito alle detrazioni.

Esse hanno lo scopo di ridurre l’imposta a carico del contribuente. La misura della detrazione effettivamente spettante è calcolata in percentuale rispetto al totale delle spese sostenute.

 

Le percentuali attualmente in vigore sono:

– 19% = si tratta principalmente delle spese sanitarie, degli interessi per acquisto o ristrutturazione dell’abitazione principale, delle spese per istruzione, spese funebri, spese per attività sportive dei figli, spese per intermediazione immobiliare, erogazioni liberali a favore di enti ed associazioni di volontariato o associazioni sportive dilettantistiche, spese veterinarie, spese per asilo nido, spese per assicurazioni personale sulla vita e gli infortuni;
24% = introdotte a partire dal periodo di imposta 2013, riguardano le spese relative ad erogazioni liberali a favore delle Onlus, e le erogazioni liberali a favore dei partiti politici;
36%, 41%, 50%, 65% = si tratta delle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio, quindi relative a ristrutturazione edilizia, energie rinnovabili;
55%, 65% = si tratta delle spese sostenute per interventi finalizzati al risparmio energetico.
Il calcolo della detrazione avviene seguendo un preciso iter logico.

Dapprima si effettua il calcolo della totalità delle spese sostenute nell’anno, suddivise per categoria (es. tutte le spese sanitarie, gli interessi per mutui, le erogazioni etc.).
Poi ad ogni categoria si applica la relativa percentuale, ottenendo così la misura effettiva della detrazione.
Infine, si sommano le detrazioni spettanti.

Il totale delle detrazioni spettanti viene così sottratto all’imposta lorda, la quale si riduce.

 

Il problema si pone nel caso in cui l’ammontare delle detrazioni spettanti sia superiore all’imposta lorda dovuta.
Cosa succede in questo caso? Le detrazioni in eccesso non sono recuperabili, e quindi si perdono.

Per ritornare all’esempio di prima, ipotizziamo che Caio abbia un’imposta lorda di euro 1.000, ma che le detrazioni spettanti ammontano ad euro 1.100.
In questo caso, Caio utilizzerà le detrazioni per euro 1.000, riducendo l’imposta lorda la quale verrà azzerata (egli non avrà dunque nulla da versare)!
Le restanti 100 euro di detrazioni spettanti, non essendoci più alcuna imposta da ridurre, non potranno essere utilizzate altrimenti e si perderanno.

Il meccanismo delle detrazioni può sembrare poco chiaro e non sempre accettabile, soprattutto nei casi di incapienza delle detrazioni che non si possono recuperare. Ma la logica è molto chiara.

Le detrazioni hanno lo scopo di ridurre l’imposta dovuta. Una volta che l’imposta lorda si è azzerata in virtù delle detrazioni, il contribuente non ha alcuna imposta da versare. Egli ha utilizzato tutte o parte delle detrazioni spettanti per ridurre il proprio carico fiscale, fino addirittura ad azzerarlo.

Nei prossimi articoli analizzeremo più da vicino alcune tipologie di detrazioni:

1. Detrazioni per oneri in dichiarazione: le erogazioni liberali

Autore dell'articolo
identicon

Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 5

  1. Pingback: Detrazioni per oneri in dichiarazione: le erogazioni liberali - FISCOeTASSE.com Blog

  2. Salve, ho una domanda .Sto ristrutturando una proprietà agricola intestata a mio figlio senza reddito; le fatture sono intestate a me perche faccio il 730, a chi devono essere intestate le dichiarazione per usufruire dell’iva al 10%?
    Grazie per la disponibilità.

    1. Il soggetto che rende la dichiarazione per usufruire dell’Iva agevolata al 10% è colui che vanta la proprietà o il possesso dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
      Nel suo caso, però, è consigliabile che tra lei e il figlio ci sia un contratto di comodato gratuito, affinchè si possa giustificare il fatto che la madre usufruisce di una detrazione su una proprietà non sua, ma del figlio.

  3. Pingback: PRECISAZIONI In arrivo la macabra “tassa sulla morte” - bufale.net - Bufale.net | Bufale - fake news - bufale facebook

  4. salve ho una domanda in merito.

    mia moglie per l’anno 2018 ha un reddito di 7200 euro e le detrazioni d’imposta superano l’imposta lorda. Allo stesso tempo ha sostenuto spese mediche per circa 2000 euro.
    Da quello che leggo, essendo la detrazione superiore all’imposta lorda, non può recuperare parte delle spese sostenute?
    Non potrei nemmeno recuperarle io che presento il modello 730 ? grazie per la risposta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *