Derivati in bilancio

Detrazione iva sugli acquisti: attenzione ai problemi fine 2017

di Sergio Massa CommentaIn Iva, Testata

L’anno 2017 sarà ricordato come l’anno nero per le “complicazioni fiscali” alcune come lo spesometro lunare con un costo in termini di tempo veramente sproporzionato al fine, altre come la possibile perdita della detrazione Iva sugli acquisti da considerarsi norma ingannevole, che nega un sacrosanto diritto per la mancata previsione di una regola chiara. Ma vediamo nel dettaglio come puo’ perdersi la detrazione Iva sugli acquisti 2017 se non si adoperano particolari accorgimenti.

Premessa

L’art. 2 c. 1 del DL 50/2017 ha modificato i termini entro i quali è possibile recuperare l’imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati.
In base alle disposizioni vigenti anteriormente alle modifiche, tale diritto sorgeva nel momento in cui l’IVA diveniva esigibile e poteva essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione annuale IVA relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, alle condizioni esistenti in tale momento.
Ciò ha comportato, ad esempio, che un soggetto passivo d’imposta abbia potuto detrarre l’IVA relativa ad un acquisto effettuato nel 2014 entro il mese di febbraio 2017.
Le nuove disposizioni consentono, invece, l’esercizio del diritto in parola, al più tardi, con la dichiarazione IVA relativa all’anno in cui lo stesso è sorto.
Ciò implica che l’IVA relativa ad un acquisto di beni effettuato nel 2017 potrà essere detratta entro il 30 aprile 2018, termine per la presentazione della dichiarazione IVA del medesimo anno in cui ha avuto luogo l’operazione.

L’art. 2 del DL n. 50/2017 ha, inoltre, modificato l’art. 25 del DPR n. 633/72, in materia di registrazione degli acquisti, con l’obiettivo di renderlo coerente con le modifiche apportate all’art. 19.
Le nuove regole si applicano a tutte le fatture ricevute nel 2017, senza alcuna distinzione tra quelle per le quali l’esigibilità è sorta anteriormente all’entrata in vigore delle nuove disposizioni e quelle per le quali l’esigibilità è sorta una volta intervenute le modifiche.
Le norme introdotte dal DL n. 50/2017 sono in linea con il disposto dell’art. 179 della Direttiva 2006/112/CE, la quale stabilisce che il diritto alla detrazione dell’imposta debba essere esercitato con riferimento al periodo in cui si verifica l’esigibilità dell’imposta e il soggetto passivo è entrato in possesso della fattura d’acquisto (fatta salva la facoltà degli Stati membri di consentire termini più ampi ai sensi del successivo art. 180).

Conseguenze per le fatture di fine anno 2017 e soluzioni operative

Nel caso in cui si ricevano tardivamente fatture datate 2017, cosa fare per non perdere la detrazione Iva? Si ricorda che la detraibilita’ Iva deve coincidere col mese di esigibilita’ della stessa.

Intanto e’ bene sollecitare i fornitori, minacciandoli ad emettere le fatture entro fine anno.

Ipotizziamo i seguenti casi.

1° caso: fattura datata 2017 ricevuta a gennaio entro il 16.1.2018

Non sarebbe possibile inserirla nell’Iva del mese di dicembre 2017 in quanto la sua registrazione deve avvenire nei Registri Iva in ordine cronologico di ricezione, ma pur tuttavia appare utile disattendere la norma.

2° caso: stessa fattura ricevuta dopo il 16.1.2018 ma prima del 28.2.2018

In questo caso gia’ si e’ liquidata l’Iva di dicembre 2017. Potremmo registrarla comunque in dicembre, fingendo di aver sbagliato i calcoli dell’Iva di dicembre ed andando a credito. Siamo ancora in tempo per la Comunicazione della liquidazione Iva del 4° trimestre 2017. In alternativa potremmo registrarla a febbraio 2018 con l’avvertenza di inserirla nella Dichiarazione Iva per il 2017.

3° caso: stessa fattura ricevuta dopo il 28.2.2018 e prima del 30.4.2018

In questo caso gia’ e’ partita la Comunicazione trimestrale della liquidazione Iva del 4° trimestre e gia’ si e’ liquidata l’Iva di gennaio 2018, ci rimane solo di registrare separatamente questa fattura e di considerarla nell’Iva acquisti della Dichiarazione annuale Iva 2017 scadente il 30.4.2018.

Ci si augura che tale dichiarazione contenga un campo apposito.

4° caso: fattura non pervenuta nei 4 mesi e autofattura del cessionario nei 30 giorni successivi, nei termini dell’articolo 6, c. 8 Dlgs 471/97.

Si ritiene che in tal caso permanga il diritto alla detrazione dell’Iva, pur se il documento viene registrato (e l’Iva detratta) in maggio 2018: questo perche’ l’Iva diviene esigibile in maggio 2018 e quindi anche la sua detrazione.

Suggerimento

Se questa assurda legge non viene cambiata, per il momento il suggerimento e’ di adottare procedure che, ad es., consentano la stampa di un Registro Iva sezionale nel quale registrare le fatture datate 2017 pervenute nel 2018.

Queste fatture, la cui Iva andra’ detratta in sede di redazione della Dichiarazione annuale Iva pena la perdita della detrazione, andranno a costituire un imponibile che, invece, potra’ non far parte della 4a liquidazione trimestrale 2017, ma pazienza. E magari neanche della liquidazione mensile Iva di gennaio o febbraio 2018. Ma pazienza. E potra’ non esservi coincidenza  con gli imponibili gia’ comunicati. Ma pazienza: nemo ad impossibilia tenetur, dicevano i latini.


Autore dell'articolo
identicon

Sergio Massa

Dott. Sergio Massa, iscritto all'Albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna col n. 214/A, Revisore Svolge attività di consulenza nei confronti di societa', imprese e professionisti in materia contabile, amministrativa, tributaria e societaria, contenzioso tributario,revisione società, procedure concorsuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *