Rilievi sull’antieconomicità circoscritti alle sole imposte dirette

Detraibilità dell’IVA: rilievi sull’antieconomicità circoscritti alle sole imposte dirette

di Dott. Piero Bertolaso CommentaIn Commenti Giurisprudenza e Prassi, Iva

Nell’attuale situazione vi è la tendenza dell’Amministrazione finanziaria di disconoscere la detraibilità dell’IVA, con riferimento alle misure di antieconomicità delle imposte dirette.

Nella sentenza n. 12502 del 4 giugno 2014, la Corte di Cassazione ribadisce che in condizioni normali non è consentito all’Amministrazione rideterminare il valore delle prestazioni e dei servizi acquistati dall’imprenditore escludendo il diritto a detrazione IVA, se il valore sia ritenuto antieconomico e dunque diverso da quello da reputare normale o comunque tale da produrre un risultato economico; un diverso orientamento appare invece eccezionalmente ammesso allorché la riscontrata antieconomicità rilevi quale indizio di falsità della fattura, nel senso di non verità dell’operazione.

Pertanto, le operazioni antieconomiche fra società appartenenti ad un gruppo possono essere disconosciute dall’Amministrazione finanziaria ai fini delle imposte dirette mentre tale asserita antieconomicità non è sufficiente per le rettifiche Iva sugli acquisti.

La Corte di Giustizia UE rimane sempre attenta custode del principio di detraibilità dell’IVA, poiché non si dimentichi che quest’ultima rappresenta un tributo armonizzato.

Dunque bisogna fare massima attenzione alla fondatezza dei rilievi mossi dagli Uffici finanziari, in fase accertativa, e all’immediata contestazioni degli stessi, in quanto si ricorda che le eccezioni vanno formulate nel ricorso avanti alla Commissione tributaria provinciale, poiché nei gradi successivi di giudizio non è possibile introdurre nuovi motivi, a pena di inammissibilità degli stessi.


Autore dell'articolo
identicon

Dott. Piero Bertolaso

Dottore commercialista, con Studio in Modena e Milano, si occupa essenzialmente di contenzioso tributario. Svolge la propria attività in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia assistendo il contribuente sia nella fase istruttoria, rapportandosi con gli Uffici finanziari, sia in sede giurisdizionale davanti alle Commissioni Tributarie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *