Il testo della delega fiscale è stato approvato dalla Camera: tutta la riforma in 6 punti

di Daniele Passeri 1 CommentoIn Attualità, Manovre Fiscali

La ‘riformina’ fiscale incassa il sì della Camera , e ora punta al Senato in tempi brevi. Obiettivo della politica evitare di ingolfare la strada verso la Legge di Stabilità. In allegato il testo.

La prima lettura della delega fiscale è andata, ieri la Camera ha dato il via libera. Ora il disegno di legge che ambisce a riformare il sistema tributario passa all’esame del Senato, con l’obiettivo comune di evitare ritardi per farsi trovare pronti all’appuntamento con la Legge di Stabilità. Le novità in arrivo sono molte, e toccano passaggi centrali perché di vera riforma si possa parlare.

A cominciare dalla lotta all’evasione e all’erosione fiscale. Contro quelli che troppo benevolmente vengono chiamati ‘furbetti’, il legislatore intende rafforzare i metodi di pagamento tracciabili e la fatturazione elettronica; poi vigilare su qualunque forma di esenzione e riduzione dell’imponibile o dell’imposta. Le risorse recuperate dovranno essere spese per garantire l’equilibrio di Bilancio, e solo in un secondo momento (non è affatto detto) versati al Fondo per la riduzione delle tasse.

Tema connesso quello dell’abuso del diritto: inteso come «l’uso distorto di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio d’imposta». Se la causa prevalente dell’operazione sarà lo scopo di ottenere vantaggi fiscali, toccherà all’amministrazione finanziaria dimostrare il disegno abusivo; e un impiego delle norme contrario alle normali logiche di mercato.

Il sistema sanzionatorio penale sarà rivisto secondo criteri di predeterminazione e proporzionalità rispetto alla gravità dei comportamenti, prevedendo una ‘cornice edittale’ cioè la forbice entro la quale si applica la pena detentiva compresa tra un minimo di sei mesi e un massimo di sei anni. La stessa rimodulazione interesserà anche l’ambito amministrativo.

Novità sostanziali anche sugli immobili, con nuovo catasto che prende forma. Il valore catastale dovrà essere determinato in futuro non più sui vani, ma da base di calcolo conteranno i metri quadrati collegati al valore di mercato. La delega dovrà prevedere strumenti a disposizione dei Comuni e dell’Agenzia delle Entrate per individuare e ‘classare’ gli immobili non censiti o che non rispettano la reale consistenza, destinazione d’uso o categoria catastale prevista.

Imprescindibile quindi un discorso serio sul rapporto fisco-imprese. Dalla delega fiscale ci si attende un rafforzamento delle forme di cooperazione tra imprese ed erario, nonché la previsione espressa di sistemi aziendali di gestione e controllo del rischio fiscale, ad appannaggio delle aziende ‘big’. Compresi incentivi per quelle che rivedranno la propria governance alla luce del Dlgs 231/2001 sulla responsabilità amministrativa.

Invocate da più parti, arrivano le limitazioni alla diffusione dei giochi pubblici, e requisiti più stringenti per le aziende che chiedono la concessione. I Comuni avranno voce in capitolo sulla localizzazione delle sale giochi, che necessariamente dovranno essere tenute a largo da centri giovanili, scuole, chiese e agenzie di scommesse. I bar e gli esercizi commerciali che non installano slot machine potranno sfoggiare sul vetro un bollino ad hoc.

Ecco il testo della delega fiscale approvato dalla Camera

 

Autore dell'articolo

Daniele Passeri

Sono giornalista pubblicista dal 2012, a due anni dall'inizio della collaborazione con la Cronaca di Bologna de il Resto del Carlino, che continua tuttora. Dopo il diploma in Ragioneria e la laurea in Giurisprudenza, ho lavorato per un anno nel Comune di Bologna, come assistente amministrativo. Curo il mio inglese trainato dalla curiosità per gli inglesi; amo e padroneggio le nuove tecnologie, il cinema, lo sport da telecomando e la parola scritta bene. Come scrisse quel tale, non sempre sono del mio parere.

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