Lavoro a chiamata o intermittente nel jobs act

Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale: alcune misure previste

di Dott. Giacomo Rasile 1 CommentoIn Attualità

Il 19 Maggio è finalmente stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto Legge n° 34 cd. Rilancio.

Il “Rilancio” è sostanzialmente affidato ad alcune misure riguardanti vari crediti di imposta[1] – fra cui spiccano quelli rivolti alla patrimonializzazione delle Medie Imprese, il credito relativo ai canoni di locazione ed i crediti relativi all’adeguamento degli ambienti di lavoro e la sanificazione – e poteri dati alle Regioni e Province autonome per poter accedere ad ulteriori finanziamenti e contributi, con norme che sono, ovviamente, in attesa di normativa locale [2] .

Trovano conferme inoltre la cancellazione del saldo e del primo acconto Irap, così come la proroga delle sospensioni dei versamenti che dovevano scadere al 30 di Giugno.

Ulteriore norma di una certa importanza è la detrazione al 110% per i lavori di efficientamento energetico [3] .

Disposizioni in materia di versamento dell’ IRAP [4]

Il Decreto Legge n°34/2020 (cd. Decreto Rilancio), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 Maggio, conferma quanto il governo aveva anticipato in materia di Imposta Regionale sulle Attività Produttive. L’Art. 24 del Decreto, infatti, afferma che non saranno dovuti:

  • il saldo IRAP relativo al periodo di imposta 2019
  • il primo acconto relativo al periodo di imposta 2020. La norma, a tale proposito, specifica che tale importo non sarà dovuto nel saldo dello stesso periodo di imposta

Potranno usufruire della norma tutte le imprese [5] nonché gli esercenti arti e professioni con ricavi o compensi conseguiti nell’ esercizio 2019 inferiori a 250 Milioni.

Contributi a fondo perduto [6]

Il Decreto in commento riconosce ai soggetti esercenti attività di impresa (Società di Capitali; società di persone; Enti non commerciali che svolgono anche attività di impresa) nonché Persone Fisiche titolari di partita IVA [7] , un contributo a fondo perduto a condizione che:

  • i soggetti beneficiari non abbiano superato il limite di 5 MLN di fatturato nell’esercizio 2019
  • abbiano subito un calo del fatturato di almeno il 33% nel mese di Aprile 2020 rispetto ad Aprile 2019

Il contributo viene calcolato applicando una percentuale, modulata in base allo scaglione di fatturato, al calo del fatturato nel periodo di riferimento.

  • 20% per soggetti che non abbiano fatturato più di 400mila Euro nel 2019
  • 15% per soggetti con fatturato superiore a 400mila Euro e fino a 1 milione di Euro
  • 10% per soggetti con un fatturato oltre 1 milione e fino a 5 milioni

Nel Decreto è espressamente chiarito che tale Contributo non concorre alla formazione della base imponibile.

Per l’ottenimento del Contributo è prevista la presentazione di un’istanza telematica- i cui contenuti così come le modalità di presentazione saranno definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate – entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica.

Proroga termini pagamento [8]

Il DL Rilancio ha provveduto a rinviare ulteriormente al 16 Settembre i pagamenti che erano stati prorogati al 30 Giugno [9] .

Non sono stati contemplati però i versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi, che quindi seguiranno le scadenze ordinarie, né i versamenti relativi alle scadenze che non rientravano nei precedenti Decreti [10].

Hanno invece trovato spazio nel nuovo Decreto, potendo usufruire del nuovo termine al 16 Settembre, i versamenti relativi a:

  • Avvisi Bonari che avevano scadenza originaria dall’ 8 Marzo al 31 Maggio
  • Accertamenti con Adesione con originale scadenza dal 9 Marzo al 31 Maggio
  • Rate della “Pace Fiscale” con originale scadenza dal 9 Marzo al 31 Maggio

Vengono inoltre rimandate al 10 Dicembre tutte le rate scadenti nel 2020 relative a Rottamazione-TER e Saldo & StralcioMentre trovano la scadenza al 30 Settembre le cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’agente di riscossione


[1] Per i quali rimandiamo ad un prossimo contributo

[2] DL 34/2020 artt. 54 e seguenti

[3] Per il quale rimandiamo ad un prossimo contributo

[4] Art. 24 DL 34/2020

[5] Con esclusione di banche e gli altri enti e società finanziari nonché per le imprese di assicurazione, le Amministrazioni e gli enti pubblici.

[6] Art. 25 DL 334/2020

[7] Dalla platea di beneficiari sono espressamente esclusi “i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria”

[8] Artt. 126; 127; 144; 149; 154 del DL 34/2020

[9] Si ricorda che erano sospesi fino al 30 Giugno i pagamenti relativi all’ Imposta sul Valore Aggiunto; alle ritenute relative ai redditi di lavoro dipendenti ed assimilati e ai contributi previdenziali previa verifica del calo del fatturato

[10] Dovrebbero quindi essere regolarmente versati gli importi da liquidare al 16 Giugno e successivi


Autore dell'articolo
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Dott. Giacomo Rasile

Titolare dello Studio Rasile, le sue competenze si sviluppano con particolare attenzione nella consulenza alle imprese per quanto riguarda la fiscalità diretta e indiretta sia nazionale che internazionale approfondendo inoltre gli aspetti fiscali, civilistici ed organizzativi delle operazioni straordinarie. Ha maturato una rilevante esperienza in materia di Diritto Societario con particolare riguardo ai patti sociali e parasociali e modelli di governance. E' inoltre uno dei soci fondatori di Florence Firm Forum, un’associazione che ha lo scopo di informare le imprese, far crescere la cultura manageriale ed aiutare l’economia del territorio.

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