Decreto agosto: le novità sul lavoro

di Rag. Giuseppina Giorgi CommentaIn Lavoro, Le novità del Lavoro, Testata

Il c.d. “Decreto Agosto” (vedi qui il testo integrale) con nuove misure di Sostegno e Rilancio dell’Economia è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso venerdì 14 ed è entrato in vigore il 15 agosto 2020, Ferragosto. In attesa dei chiarimenti INPS e Ministeriali, si segnalano in questo articolo i profili di più immediato interesse in tema di lavoro.

Nel dossier “Decreto agosto – emergenza COVID” tutte le novità e gli approfondimenti sulle novità del decreto legge.

Art. 1: proroga dei trattamenti di cassa integrazione COVID-19.

La proroga ha una durata massima totali di altre 18 settimane, da usufruire fra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020.

Le prime 9 settimane sono previste senza costi aggiuntivi per tutti i datori di lavoro.

Invece, le ulteriori 9 settimane saranno gravate da un contributo addizionale a carico dei datori di lavoro nelle seguenti misure:

  •   9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durate la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato tra il primo semestre 2020 e quello del 2019, inferiore al 20%;
  •   18% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durate la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato;
  •   nessun contributo per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20% e per coloro che hanno avviato l’attività successivamente al 1° gennaio 2019.

Art. 6:  esonero contributivo per nuove assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni entro il 31 dicembre 2020.

Si prevede lo sgravio totale dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, sia per nuove assunzioni che per trasformazioni a tempo indeterminato dei contratti a tempo determinato in forza,con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL.

Sono esclusi dall’incentivo il settore agricolo e domestico, i contratti di apprendistato e i lavoratori che abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti presso il medesimo datore di lavoro.

Lo sgravio è concesso per un periodo massimo di sei mesi, nel limite massimo di un importo pari a 8.060 euro su base annua, riparametrato su base mensile.

Art. 8:  contratti a termine possibilità di rinnovo o proroga senza causale, fino al 31 dicembre 2020.

In deroga ai divieti del Decreto Dignità  è possibile:

  •   rinnovare o prorogare i contratti a termine;
  •   per una sola volta;
  •   per un periodo massimo di dodici mesi;
  •   fermo restando la durata massima di ventiquattro mesi.

E’ stato SOPPRESSO l’obbligo di proroga automatica dei contratti a termine, apprendistati e somministrazioni, introdotto in sede di conversione del Decreto Rilancio, in misura equivalente ai periodi di sospensione degli stessi.

Art. 14: divieto di licenziamento con durata variabile

Il blocco dei licenziamento collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo in vigore dallo scorso 17 marzo fino al 17 agosto, diventa mobile. Infatti è   subordinato all’integrale fruizione dei trattamenti di integrazione salariale oppure all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali , per un periodo doppio rispetto alla cassa integrazione precedentemente fruita, fino ad un massimo di quattro mesi (cfr. Art. 3).   Restano esclusi dal blocco:

  •   i licenziamenti per cambio di appalto;
  •   i licenziamenti per cessazione definitiva dell’attività aziendale;
  •   i licenziamenti in virtù di accordo collettivo aziendale di incentivazione all’esodo;
  •   i licenziamenti in caso di fallimento, senza prosecuzione esercizio provvisorio;
  •  i licenziamenti dei lavoratori in  prova;
  •   i licenziamenti per superamento periodo di comporto;
  •   i licenziamenti dei dirigenti.  

Art. 19: accesso alla cassa integrazione per i lavoratori ex-zone rosse, per la durata massima di quattro settimane.

Ai lavoratori che, pur non soggetti a quarantena con vigilanza attiva sanitaria, non si sono potuti recare al lavoro per limitazioni alla mobilità personale perché domiciliati o residenti nelle ex zone Rosse previste dal Decreto Cura Italia nelle regioni Emilia, Veneto e Lombardia ( in Emilia romagna ad esempio il Comune di Medicina), viene riconosciuta la cassa integrazione per i periodi dal 23 febbraio al 30 aprile 2020, per la durata delle misure previste dal provvedimento della pubblica autorità, fermo restando il periodo massimo di quattro settimane. 



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Rag. Giuseppina Giorgi

Consulente del Lavoro in Bologna - dal 1978 esercita la professione in forma associata con il rag. Giuliano Vitelli e la rag. Federica Vitelli. Attiva nell’associazionismo professionale ha rivestito per anni la carica di consigliere dell’unione provinciale dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro di Bologna, venendo chiamata al ruolo di presidente negli anni 1991/1992/1993. Sede dello Studio Via Toscana 42/7, Bologna (BO) Tel. 051/475933 – Fax 051/475307 - [email protected]

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