Debiti Equitalia, rateizzazione straordinaria fino a 120 mensilità

di Andrea Mannara 4 CommentiIn Accertamento, Il peso del fisco

Rateizzazione con Equitalia più lunga, anche fino a 120 rate grazie al decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6.11.2013.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato il 6 novembre 2013 un Decreto Ministeriale che dà attuazione alle misure straordinarie di sostegno alle famiglie e agli operatori economici, contenute nell’art. 52 del D.L. n. 69 del 2013. Si tratta della possibilità concessa al contribuente che, per gravi situazioni di difficoltà economica dovute alla pesante congiuntura economica, non è in grado di pagare con regolarità i propri debiti tributari, già iscritti a ruolo, di richiedere la rateizzazione del proprio debito fino ad un massimo di 120 rate mensili.

L’articolo 52 del DL 69/2013 apporta modifiche al DPR n. 602 del 1973 regolante, appunto, la riscossione dei debiti tributari. Analizziamo le norme in questione ed illustriamo le modifiche operate.

Il primo intervento normativo riguarda l’art. 19 del DPR 602/73, rubricato “Dilazione del pagamento”. Il contribuente che si trovi in situazioni di temporanea difficoltà economica può richiedere all’agente della riscossione la ripartizione del proprio debito tributario (naturalmente già iscritto a ruolo) fino ad un massimo di 72 rate mensili. In caso poi di comprovato peggioramento della situazione di difficoltà economica, può essere concessa la proroga della rateizzazione già concessa, per un ulteriore periodo e fino a 72 rate mensili.

Il Decreto Ministeriale del 06/11/13 definisce: piano di rateazione ordinario quello di durata massima di 72 rate; piano di rateazione in proroga ordinario quello ordinario prorogato fino ad un massimo di 72 rate.

Le modifiche all’articolo 19 del DPR 602/73 sono contemplate al comma 1-quinquies.

Il contribuente che si trovi, per ragioni estranee alla propria responsabilità, in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, può richiedere che il proprio piano di rateazione (ordinario o in proroga ordinario) sia aumentato fino a 120 rate mensili. Questo è chiamato “piano di rateazione straordinario”.

Il Decreto Ministeriale ha previsto anche il cd. “piano di rateazione in proroga straordinario”, quello cioè che proroga il precedente piano straordinario fino ad un massimo di 120 rate mensili. Inoltre, l’intervento normativo riguarda anche l’ipotesi di mancato pagamento delle rate concesse.

Mentre prima il beneficio della rateazione finiva con il mancato pagamento di due rate consecutive, oggi il beneficio decade con il mancato pagamento, nel corso del periodo di rateazione, di otto rate anche non consecutive. Se viene meno il beneficio della rateazione, il debitore è chiamato a pagare interamente il debito iscritto a ruolo e non può più richiedere un’altra rateazione.

Quindi, riassumendo, il contribuente che si trovi in situazioni di comprovata difficoltà economica e alle condizioni previste dalla norma, può alternativamente chiedere all’agente della riscossione:

a. un piano di rateazione ordinario, fino ad un massimo di 72 rate mensili;

b. un piano di rateazione straordinario, fino ad un massimo di 120 rate mensili.

In caso di richiesta di proroga di un piano di rateazione ordinario, il contribuente può richiedere alternativamente:

a. o un nuovo piano di rateazione ordinario, fino ad un massimo di 72 rate mensili;

b. oppure un piano di rateazione straordinario, fino ad un massimo di 120 rate mensili.

In caso di richiesta di proroga di un piano di rateazione straordinario, il contribuente può richiedere alternativamente:

a. o un nuovo piano di rateazione ordinario, fino ad un massimo di 72 rate mensili;

b. oppure un piano di rateazione straordinario, fino ad un massimo di 120 rate mensili.

Il Decreto Ministeriale chiarisce che il mancato accoglimento della richiesta di un piano di rateazione straordinario non preclude la possibilità di ottenere un piano di rateazione ordinaria.

Le condizioni affinché l’agente della riscossione possa concedere il piano di rateazione straordinario sono due: accertata impossibilità per il contribuente di eseguire il pagamento del proprio debito tributario secondo un piano di rateazione ordinario; solvibilità del contribuente, valutata dall’agente della riscossione in relazione al piano richiesto e concedibile.

Il Decreto Ministeriale fissa i termini quantitativi per la valutazione delle descritte condizioni. Infatti le condizioni di comprovata difficoltà economica legate alla congiuntura economica sussistono quando:

1. per le persone fisiche e le ditte individuali con regimi fiscali semplificati, l’importo della rata è superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare del richiedente, attestato attraverso l’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) rilevabile dal modello ISEE, da produrre in allegato alla domanda di rateazione;

2. per i soggetti diversi da quelli indicati nel punto precedente, (ossia società e ditte individuali in regime ordinario), l’importo della rata è superiore al 10% del valore della produzione, rapportato su base mensile, e l’indice di liquidità è compreso tra 0,50 e 1.

Su questo secondo punto occorre fare alcune precisazioni.

Il valore della produzione utile ai fini della istanza di rateazione è individuato in base a quanto previsto dal codice civile, articolo 2425 lettera A) numeri 1, 3 e 5 (conto economico). Ossia il valore della produzione è dato da: ricavi delle vendite e delle prestazioni; variazioni dei lavori in corso su ordinazione; altri ricavi e proventi.

L’indice di liquidità si ottiene attraverso la formula: [(liquidità differita + liquidità corrente) / Passività corrente, dove:

– liquidità corrente è data dalle disponibilità liquide (valori in cassa e depositi bancari);

– liquidità differita è data dai crediti commerciali;

– passività corrente è data dai debiti a breve termine.

Infine, è utile ricordare che i piani di rateazione ordinari o in proroga possono, su richiesta del contribuente, essere aumentati fino a 120 rate mensili.

Autore dell'articolo
identicon

Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 4

  1. ottimo intervento da parte dei nostri politici, possibilità interessante per le imprese che desiderano regolarizzarsi con equitalia.
    mi domando e vi domando come un’impresa possa rateizzare il pregresso considerato che non riesce a pagare il corrente?

  2. La rateizzazione in 10 anni sembra un segnale positivo per chi deve uscire dai debiti, però che innanzitutto sia una misura strategica e non tattica, vale a dire che ci sia un vantaggio per tutti indistintamente e soprattutto, che sia accompagnata da un inquadramento normativo più ampio e teso a soluzioni strutturali e di lungo periodo!

  3. Se da settembre che doveva essere attuato il decreto delle 120 rate e oggi non ancora possibile attuarlo come si fa ancora a precisare e a chiedere il limite delle otto rate limite non pagate per poter fruire della rateizzazione delle 120 rate visto delle difficoltà del debitore, quindi dovrebbe essere retroattiva a settembre il limite delle otto rate impagate come uno dei requisiti visto che è colpa del decreto attuativo grazie

  4. Se da settembre che doveva essere attuato il decreto delle 120 rate e oggi non ancora possibile attuarlo come si fa ancora a precisare e a chiedere il limite delle otto rate limite non pagate per poter fruire della rateizzazione delle 120 rate visto delle difficoltà del debitore, quindi dovrebbe essere retroattiva a settembre il limite delle otto rate impagate come uno dei requisiti visto che è colpa del decreto attuativo ma poi era neccessario stabilire il numero limite delle rate non pagate considerate le difficolta del cittadino non è certamente in questo modo che si aiuta a crescere ma si distrugge sempre piùgrazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *