Dallo Smart Working al congedo di maternita’ flessibile: le principali novita’ per la lavoratrice

di Daniele Silvestro CommentaIn Lavoro, Manovre Fiscali, Pensioni, Testata

La Legge di Bilancio 2019 ( L. 145/2018) prevede delle importanti novità per la donna lavoratrice: priorità per l’accesso allo Smart Working, nuova modalità di fruizione del congedo di maternità, aumento del Bonus Asilo Nido, Opzione donna.

Molteplici le novità apportate dalla Legge di Bilancio 2019 in materia di lavoro e in particolare per la donna lavoratrice, interventi mirati a rendere più forti e flessibili strumenti già in vigore e con l’obiettivo di agevolare la conciliazione tra la vita lavorativa e la cura della famiglia.

Non solo, il Decreto collegato alla Legge di Bilancio tocca anche Opzione Donna, concedendo la possibilità alle lavoratrici subordinate, autonome e parasubordinate l’accesso anticipato alla pensione.

Smart Working

Il lavoro agile o Smart Working, introdotto nel 2017, non è una nuova tipologia contrattuale, ma bensì una diversa modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato per ciò che riguarda orario e luogo di lavoro. La prestazione potrà essere svolta sia all’interno dell’azienda, sia all’esterno, e senza l’obbligo di osservare l’orario di lavoro ( fermo restando però il rispetto dell’orario settimanale previsto da legge e CCNL). Per poter usufruire dello Smart Working è necessario l’utilizzo di strumenti informatici e un accordo tra datore e lavoratore che disciplini: durata, modalità di esecuzione, obiettivi e diritti del lavoratore; rimane inalterata la retribuzione del dipendente, nonché il suo diritto all’assicurazione contro infortuni sul lavoro e malattie professionali. Allo scopo di favorire ulteriormente la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la Legge di Bilancio 2019 prevede che i datori di lavoro pubblici e privati, che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile, devono dare priorità alle richieste delle lavoratrici madri da non più di tre anni e dei lavoratori con figli disabili.

Tutela della maternità

Il Testo Unico sulla maternità e paternità prevede diverse tutele per i genitori/lavoratori, in modo particolare alla donna. Dal divieto di discriminazione e licenziamento della lavoratrice in stato di gravidanza fino al primo anno del bambino, all’invalidità delle dimissioni se non convalidate dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro, passando per i divieti al lavoro notturno. La Legge di Bilancio ha apportato anche in questo caso un’importante novità: ha introdotto la possibilità di usufruire dei 5 mesi di astensione dal lavoro interamente nel post parto, fermo restando il parere positivo del medico specialista del Servizio sanitario nazionale e del medico competente, i quali attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della lavoratrice e del bambino. Modalità che non sostituisce le precedenti ma si aggiunge ad esse, concedendo l’opportunità alla donna di scegliere quale utilizzare.

Bonus Asilo Nido

Per il triennio 2019-2021, l’importo annuale del Bonus riconosciuto ai genitori per le spese sostenute per la frequenza del figlio all’asilo nido è stato aumentato a 1.500 €, rispetto ai 1.000 € previsti negli anni scorsi.

Dovrà essere il genitore a chiedere direttamente sul portale Inps, tramite Contact Center oppure tramite intermediari abilitati, l’erogazione del bonus, previo accertamento delle spese sostenute per la retta. L’importo sarà diviso in 11 rate di 136,37 € ciascuna.

Opzione Donna

Opzione Donna rappresenta un particolare regime pensionistico che permette alle donne di lasciare il lavoro con qualche anno di anticipo rispetto alle previsioni della pensione di vecchiaia, ma a patto di accettare il calcolo dell’assegno mensile interamente con il sistema contributivo, quindi con un importo minore rispetto a quello calcolato con il metodo misto ( retributivo e contributivo).

Il Decreto 4/2019, collegato alla Legge di Bilancio, ha previsto per le lavoratrici che scelgono Opzione Donna l’uscita dal lavoro con 35 anni di contributi e 58 anni di età per le lavoratrici subordinate, 59 per le autonome.

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Fonti:

Legge di Bilancio ( L. 145/2018) – Decreto Legge recanti Disposizioni urgenti in materia di Reddito di Cittadinanza e di Pensioni ( D.l. 4/2019) – Testo Unico sulla maternità e paternità ( D.Lgs 151/2001).


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Daniele Silvestro

Consulente del Lavoro iscritto all'Ordine Provinciale di Catania al numero 760 . Laureato in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione, durante gli studi studi universitari mi sono appassionato al Diritto del Lavoro, elaborando una tesi sull'evoluzione della contrattazione collettiva, analizzando nello specifico il caso Fiat e i contratti degli stabilimenti di Pomigliano e Mirafiori. Una passione che mi ha spinto a continuare e a specializzarmi in consulenza del lavoro. Ottenuta l’abilitazione, da Gennaio 2018 esercito la professione di Consulente del Lavoro, occupandomi di amministrazione del personale.

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