crisi aziendale

Crisi e reportistica aziendale: quale relazione tra questi termini?

di Dott. Nicola Napolitano 5 CommentiIn Controllo di Gestione

“Crisi aziendale” è un termine oggi molto utilizzato purtroppo, ed indica quello stato patologico di malessere che per l’azienda si traduce in tensione finanziaria, difficoltà a far fronte alle scadenze di pagamento, margini ridotti o negativi.

Ma lo stato di crisi per l’azienda non si presenta improvvisamente, anzi la sua gestazione viene da lontano. Le cause che portano al dissesto dell’azienda possono essere molteplici, alcune sono subdole, e spesso quando se ne presentano gli effetti, è ormai troppo tardi, L’imprenditore percepisce il disagio solo quando vede che i fidi in banca sono stati interamente utilizzati, se non addirittura si è in una situazione di extrafido, i clienti non onorano le scadenze, le vendite diminuiscono, si fa difficoltà a trovare clienti paganti, le banche sollecitano il rientro.

Allora cosa fare?

Ovviamente affrontare tali problemi è estremamente complesso, in quanto le variabili in gioco sono numerose e cambiano da azienda ad azienda. Ma una azienda previdente deve anticipare gli effetti disastrosi della crisi, ed uno degli strumenti da utilizzare può essere la “Reportistica”.

Il management deve dotarsi di strumenti che gli permettono di tenere continuamente sotto controllo la situazione. Come il pilota che in volo si avvale di tutta la strumentazione di bordo, così l’imprenditore deve sapere dove sta andando la propria azienda; deve evitare di trovarsi difronte al dissesto, ma esso va prevenuto. Un buon sistema informativo aziendale può facilmente produrre ottimi report, anche giornalieri, dei quali il manager deve avvalersi, ed anticipare, con le opportune decisioni, le difficoltà. Reporting contenenti le “key performance indicator”,  o i “performance driver”, o solamente dati di derivazione contabili, fino alla più evoluta “balanced scorecard”: si tratta in ogni caso di strumenti che vanno individuati ed utilizzati in base alle esigenze e alla complessità della realtà aziendale.

Solo la corretta interpretazione di questi indicatori può prevenire una crisi e i suoi effetti devastanti, in quanto tutti i sintomi vengono precocemente intercettati. Sta poi all’abilità del manager saper prendere le decisioni strategiche opportune. Quali gli strumenti a disposizione? Si va da sempiici fogli di calcolo realizzati su misura, fino a sofisticati software in grado di tenere sotto controllo le diverse aree di gestione dell’azienda mediante reporting dettagliati.

Uno strumento in più per far fronte alle difficoltà della gestione aziendale.

Autore dell'articolo
identicon

Dott. Nicola Napolitano

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli studi di Bari, esercita la professione di Dottore Commercialista e consulente aziendale. Ha maturato la propria esperienza in ambito fiscale, finanza agevolata, Consulente tecnico del Giudice, Consulente tecnico di parte, curatore fallimentare, contenzioso tributario. Docente di ruolo di economia aziendale, e formatore in corsi relativi al marketing, imprenditoria giovanile, utilizzo dell’e-government. Collabora attivamente on line con primari portali con pubblicazione di software e guide per l’azienda.

Comments 5

  1. Da commercialista oltre che da operatrice del commercio al dettaglio da oltre 20 anni condivido pienamente l’utilità dei report aziendali e mi piacerebbe approfondirne la conoscenza.

    1. Ringrazio Barbara per il commento, e senz’altro proseguirò con altri articoli sull’argomento, per diffondere l’uso degli strumenti di reporting.

  2. Sono consulente aziendale e quotidianamente devo affrontare imprenditori in difficoltà ai quali spesso è difficile far comprendere la reale situazione. Non riesco a reperire in commercio software validi, ma a costi accessibili, che mi possano supportare nelle valutazioni che svolgo e che spesso devo analizzare con gli Istituti di Credito. Ha consigli da darmi? Grazie

    1. Effettivamente i software di Business Intelligence in commercio sono alquanto complessi e costosi. Inoltre individuare un applicativo che soddisfi tutte le proprie esigenze (diverse da azienda ad azienda) è arduo. L’ideale è costruire un sistema di reporting su misura adatto all’azienda.
      (un elenco di tool sono pubblicati nel sito al link http://www.fiscoetasse.com/autori/67)
      Disponibile allo scambio di esperienze
      [email protected]

  3. Mi occupo di controllo di gestione ormai da diversi anni soprattutto nelle piccole e medie imprese artigiane dato che lavoro per Confartigianato Trento.
    Le problematiche relative alla reportistica per le piccole imprese sta nel fatto che il cliente deve per così dire aver toccato il fondo altrimenti non riconosce l’importanza della pianificazione e del controllo sui propri bilanci o sui propri preventivi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *