Cosa ci porta la Legge di stabilita’ 2014? La IUC !

di Francesca Romana Bottari CommentaIn IUC (Imu - Tasi - Tari), La Casa

IUC Imposta Unica Comunale, vale a dire Imu + Tari + Tasi= fiscalita’ municipale concentrata

Regolamentazione affidata ai Comuni, auguriamoci non last minute (come accaduto per le aliquote Imu a dicembre 2013), i quali dovranno direttamente determinare il numero delle scadenze di pagamento del tributo, con la previsione di almeno due rate semestrali, anche differenziate fra Tari e Tasi.

Presupposti: 1 ). possesso di immobili, 2 ) erogazione di servizi comunali

Termini: La dichiarazione della Iuc deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali. Se intervengono variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, il termine di presentazione è il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione. Il modello dichiarativo sarà messo a disposizione dal Comune.

Versamento da effettuarsi tramite modello F24, bollettino di conto corrente o altre modalità di pagamento elettronico.

Imu

Presupposto e’ il possesso di immobili.

Per il 2014: 2 rate di pari importo, scadenze: 16 giugno e 16 dicembre.

Abitazione principale e relative pertinenze non soggette a Imu con esclusione pero’ di quelle accatastate come A/1, A/8 e A/9 che fruiranno dell’aliquota ridotta e della detrazione di 200 euro.

Reddito delle case non locate che scontano l’Imu, ubicate nello stesso comune in cui si trova l’abitazione principale, sarà assoggettato a Irpef nella misura del 50 per cento.

Casi di esclusione: possono essere disposti dal Comune o rispondere ad esenzioni ex lege

Moltiplicatore ridotto da 110 a 75   per i terreni agricoli e quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

E’ escluso, inoltre, il pagamento di sanzioni e interessi in caso di insufficiente versamento della seconda rata dell’Imu 2013, se la differenza è corrisposta entro il termine della prima rata 2014, cioè entro il 16 giugno prossimo.

Per il 2013 : l’Imu sugli immobili strumentali sarà deducibile dalle imposte sui redditi nella misura del 30%, quota che scende al 20% negli anni successivi.

Niente sanzioni e interessi per coloro che hanno versato in misura insufficiente, entro il 16 dicembre scorso, la seconda rata dell’Imu 2013, e provvedono a saldare la differenza entro la scadenza della prima rata dovuta per il 2014, ossia il 16 giugno prossimo. Slittano invece al 24 gennaio il pagamento della mini rata Imu per gli immobili interessati dall’abolizione dalla seconda rata 2013, ubicati in comuni che hanno deliberato aliquote superiori a quelle standard, e la maggiorazione Tares, già programmata per il 16 dicembre 2013.

Si proroga al 24 gennaio 2014 il termine stabilito dal Dl 133/2013 per il versamento che interessa i proprietari dell’abitazione principale (e gli altri soggetti esonerati dalla seconda rata per il 2013), nel caso in cui il Comune abbia stabilito un’aliquota maggiore di quella standard. L’importo dovuto è pari al 40% della differenza, il resto è a carico dello Stato.

 Tari – Tassa Rifiuti

È il tributo che dovrebbe coprire il costo di raccolta e smaltimento rifiuti, in sostituzione della Tares.

Soggetti obbligati: chiunque, a qualsiasi titolo, occupa o conduce locali, indipendentemente dall’uso a cui sono adibiti.

Escluse: aree scoperte pertinenziali o accessorie non operative (giardini condominiali, cortili, ecc) e le parti comuni dell’edificio non detenute o occupate in via esclusiva (ad esempio, tetti e lastrici solari, scale, aree destinate al parcheggio).

Incluse in via provvisoria: le superfici calpestabili delle unità immobiliari a destinazione ordinaria. Sarebbe prevista poi l’attivazione di una procedura Entrate / Comuni, iper scontare l’imposta pari all’80% di quella catastale.

Per le unità immobiliari diverse da quelle a destinazione ordinaria, la superficie assoggettabile alla Tari rimane quella calpestabile.

Specifiche ipotesi di riduzioni tariffarie possono essere adottate dai Comuni.

La Tari è dovuta nella misura massima del 20% in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o nel caso in cui lo stesso sia gravemente carente.

Per le zone in cui non è effettuata la raccolta è dovuta in misura non superiore al 40%. Nel caso di raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche si prevedono riduzioni.

Tasi – Tassa tributi indivisibili

Riguarda quei servizi comunali rivolti alla collettività, vedi il mantenimento del manto stradale, la pubblica illuminazione ….

Soggetto passivo: il possessore o il detentore di fabbricati, aree scoperte, aree edificabili. La pluralita di fruitori e obbligata in solido.

Il locatario nel caso di locazioni finanziarie deve la Tasi dalla stipula alla riconsegna del fabbricato.

Base imponibile è il valore catastale dell’immobile.

L’aliquota base è all’1 per mille. Il Comune ha il potere di operare riduzioni (fino all’azzeramento) o aumenti, rispettando comunque il vincolo in base al quale la somma delle aliquote di Tasi e Imu non deve superare, per ciascuna tipologia di immobile, l’aliquota massima consentita per l’Imu nel 2013 (nel 2014, comunque, l’aliquota massima della Tasi non può eccedere il 2,5 per mille). Per i fabbricati rurali strumentali, l’aliquota non può andare oltre l’1 per mille.

Analogamente a quanto previsto per la Tari, anche in riferimento alla Tasi il Comune può stabilire riduzioni ed esenzioni (l’abitazione ha un unico occupante, è ad uso stagionale, è abitata da persone che risiedono per più di sei mesi all’anno all’estero, il fabbricato rurale è a uso abitativo, eccetera).

E’ posticipata al 2015 l’introduzione dell’imposta municipale secondaria”, prevista dal Dlgs 23/2011 sul federalismo fiscale municipale. Il prelievo andrà a sostituire la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi e aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari.

Le tariffe Tari e Tasi devono essere esposte in un regolamento comunale

Per quanto riguarda la Tari, il regolamento dei Comuni deve stabilire i criteri di determinazione delle tariffe, la classificazione delle categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti, le eventuali riduzioni ed esenzioni che tengano conto della capacità contributiva (anche con riferimento all’Isee), le categorie di attività produttive di rifiuti speciali alle quali applicare eventuali riduzioni, in caso di difficoltà a individuare le esatte superfici ove si formano tali rifiuti.

Riguardo alla Tasi, il regolamento deve determinare le riduzioni e individuare i servizi indivisibili, con i relativi costi.

Personalmente sono favorevole alla tassa di scopo, intesa nella accezione di sistema di copertura delle spese effettuate per servizi resi pubblici alla collettivita’. Cosi’ si motiva il contribuente nonche’ il cittadino a condividere le spese comuni per i servigi di cui effettivamente egli giova ( e’ proprio cio’che accade in altre nazioni). Peccato pero’ perche’ questa consuetudine dovrebbe essere preceduta dalla pubblicazione sia del consuntivo delle spese sostenute effettivamente che del gettito erariale conseguito, con indicazione della distribuzione dei flussi in entrata a copertura delle spese . Il consuntivo cosi’ predisposto deve essere accompagnato dal budget per l’esercizio fiscale successivo indicante i bisogni da coprire e la provvista della raccolta necessaria. In mancanza di chiarezza, temo che si rischia un sistema di esazione privo del riscontro delle migliorie apportate ai servizi comunali. Mi auguro che non sara’ un flop.

Francesca Romana Bottari

Vedi anche i seguenti articoli:

Alla scoperta della Iuc la nuova Imposta Unica Comunale

Tari : chi deve pagarla

Tasi – nuova imposta comunale sugli immobili a carico dei proprietari e degli occupanti a qualsiasi titolo

 

 

Autore dell'articolo
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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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