Cosa cambia per il popolo delle Partite Iva dopo l’approvazione della Riforma del Lavoro legge Fornero

di Rag. Giuseppina Giorgi 3 CommentiIn Lavoro, Riforma Fornero

Dopo l’approvazione della Riforma del lavoro c.d. Legge Fornero L. 92 del 28 giugno 2012 e la  pubblicazione sulla G.U. n. 153 del 3 luglio 2012, l’entrata in vigore prevista per 18 luglio 2012, (salvo decorrenze diversificate previste per determinati istituti) è ormai imminente. Con una serie di brevi interventi si prendono in esame le modifiche inerenti il mondo del lavoro autonomo :

Lavoro a progetto

Popolo delle partite Iva

Associazioni in partecipazione

Lavoratori occasionali.

Tirocini Formativi

Vediamo in questo articolo di focalizzare le modifiche per il popolo delle partite Iva contenute nell’art. 1 commi 26-27

 

LE MODIFICHE PER I LAVORATORI AUTONOMI CON PARTITA IVA

 

Per evitare che una prestazione lavorativa resa da titolare di partita IVA nasconda un rapporto di lavoro subordinato la legge “Fornero” introduce nuovi vincoli.

Salvo prova contraria, a carico del committente (cioè la possibilità del committente di provare che si tratti di lavoro genuinamente autonomo) le prestazioni lavorative rese da titolare di partita IVA, sono considerate rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, tutte le volte che ricorrano almeno due dei seguenti presupposti;

• che la collaborazione abbia una durata complessivamente superiore a otto mesi nell’arco dell’anno solare;

• che il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro d’imputazione di interessi, costituisca più dell’80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell’arco dello stesso anno solare;

• che il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente.

 La presunzione assoluta di cui sopra non opera:

• nel caso in cui la prestazione lavorativa sia connotata da competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi o capacità tecnico-pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell’esercizio concreto dell’attività;

• nel caso in cui la prestazione lavorativa sia svolta da soggetto titolare di un reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore a 1,25 volte il livello minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi previdenziali, per l’anno 2012 non inferiore a € 18.633,00;

• nel caso in cui la prestazione lavorativa venga svolta nell’esercizio di attività per le quali l’ordinamento richiede l’iscrizione ad un ordine professionale, ovvero ad appositi registri, albi, ruoli, o elenchi professionali qualificati e stabilisca specifici requisiti e condizioni. Tali attività saranno individuate da un apposito decreto del Ministro del Lavoro che sarà emanato entro tre mesi dal 18 luglio 2012, data di entrata in vigore della legge “Fornero”.

Qualora l’utilizzo della partita IVA venga giudicato improprio, cioè ricorrano due dei presupposti di cui sopra, il rapporto si considera una collaborazione coordinata e continuativa, con la conseguenza che, mancando il progetto, si trasforma in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione.

In attesa di chiarimenti, al fine di evitare che un rapporto instaurato con un soggetto titolare di partita IVA si “trasformi” automaticamente in un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, si consiglia di predisporre sempre un progetto per qualsiasi contratto di lavoro autonomo.

Le nuove disposizioni trovano applicazione ai rapporti instaurati dal 18 luglio 2012, data di entrata in vigore della presente legge, mentre per i rapporti in corso a tale data, le predette disposizioni si applicano decorsi dodici mesi dall’entrata in vigore della legge, cioè dal 18 luglio 2013.

 

Vedi il Dossier sulla Riforma del Lavoro

 


Autore dell'articolo
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Rag. Giuseppina Giorgi

Consulente del Lavoro in Bologna - dal 1978 esercita la professione in forma associata con il rag. Giuliano Vitelli e la rag. Federica Vitelli. Attiva nell’associazionismo professionale ha rivestito per anni la carica di consigliere dell’unione provinciale dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro di Bologna, venendo chiamata al ruolo di presidente negli anni 1991/1992/1993. Sede dello Studio Via Toscana 42/7, Bologna (BO) Tel. 051/475933 – Fax 051/475307 - [email protected]

Comments 3

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  2. Buona sera,
    io dovrei aprire partita Iva perchè collaboro con studi di commercialisti.
    Il mio è un telelavoro, quindi non sono presente in Studio.
    Con la nuova riforma rischio di non poter aprire la partita Iva?
    Grazie
    Tiziana

  3. ciao Giuseppina
    sono un collega di Caserta e ho formulato una proposta di attivita per i giovani che intenderei inviare al ministro dell’economia.
    Mi farebbe molto piacere un tuo parere.
    Se gradisci te la invio.
    saluti cordiali
    pasquale gravante-caserta

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