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Corrispettivi telematici: cosa cambia per gli artigiani dall’1.1.2020

di Sergio Massa CommentaIn Fatturazione elettronica, Testata

L’invio telematico dei corrispettivi cambia dal 1 gennaio 2020 le abitudini di meccanici, elettricisti, fontanieri…

Pensiamo ad un meccanico che ripari auto. Fino a ieri, al momento del ritiro del mezzo, rilasciava ricevuta fiscale; in caso di richiesta di fattura emetteva subito la fattura/ricevuta fiscale oppure rilasciava ricevuta fiscale con corrispettivo non pagato e successivamente emetteva fattura.

Dal 1° gennaio 2020 spariscono scontrini e ricevute fiscali e nasce l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi tramite, normalmente, un Registratore di cassa Telematico (RT).

Per cui al momento del ritiro del mezzo il meccanico o emette subito il documento commerciale incassando il corrispettivo, ovvero, se viene richiesta la fattura, emette una semplice ricevuta di riconsegna del mezzo in cui viene indicato che il pagamento del servizio sara’ effettuato, in base ad accordi intercorsi, successivamente al ricevimento della fattura.

Corrispettivi documentabili anche con fattura elettronica

I nuovi obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi non impongono ai soggetti passivi di dotarsi di un Registratore telematico, essendo possibile – particolarmente per coloro che effettuano un numero limitato di operazioni giornaliere – avvalersi della procedura web gratuita dell’Agenzia delle Entrate, anche mediante dispositivo mobile, come evidenziato nella Guida dell’Agenzia stessa. Va poi tenuto in considerazione che è possibile, per il soggetto passivo, documentare le operazioni solo con emissione della fattura.

I nuovi termini di emissione delle fatture (entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione) di fatto comportano che, nonostante l’operazione si consideri effettuata ai fini IVA, a ciò non corrisponda sempre l’emissione immediata di un documento.

Se pensiamo ad un prestatore di servizi (es. idraulico) che si reca presso il domicilio del cliente  e, realizzata la prestazione, ne incassi il corrispettivo, non c’e’ necessità di documentare immediatamente il servizio, potendo lo stesso emettere la fattura in formato elettronico entro 12 giorni dall’avvenuto incasso. Se il prestatore non e’ dotato di Registratore telematico, la procedura alternativa consiste nel documentare l’avvenuto incasso attraverso l’emissione del c.d. “documento commerciale” mediante la procedura web dell’Agenzia delle Entrate, per non incorrere in una possibile duplicazione dei dati se sarà in seguito emessa la fattura.

Altrimenti, in assenza di trasmissione telematica dei corrispettivi, e’ consigliabile il rilascio al cliente di una quietanza, priva di rilevanza fiscale, mediante la quale attestare di aver percepito il compenso per la prestazione eseguita.

Come ulteriore soluzione, dovrebbe essere possibile il rilascio di una ricevuta, integrata con tutti i dati, la quale consentirebbe la successiva emissione di fattura elettronica differita entro fine mese o, al massimo, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di incasso del corrispettivo.

Domande Frequenti

Quali sono le operazioni soggette all’obbligo di trasmissione dei corrispettivi?


Le operazioni soggette sono:
– Cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto autorizzati in locali aperti al pubblico, in spacci interni, mediante apparecchi di distribuzione automatica, per corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante;
– Prestazioni alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi, nelle mense aziendali o mediante apparecchi di distribuzione automatica;
– Prestazioni di trasporto di persone nonché di veicoli e bagagli al seguito;
– Prestazioni di servizi rese nell’esercizio di imprese in locali aperti al pubblico, in forma ambulante o nell’abitazione dei clienti;
– Prestazioni di custodia e amministrazione di titoli e per gli altri servizi resi da aziende o istituti di credito e da società fiduciarie;
– Operazioni esenti ex art. 10 n. da 1 a 5 e ai numeri 7, 8, 9, 16, 22;
– Attività di organizzazione di escursioni, visite della città, giri turistici ed eventi similari, effettuata dalle agenzie di viaggi e turismo;
– Prestazioni di servizi di telecomunicazione, di servizi di teleradiodiffusione e di servizi elettronici resi a committenti che agiscono al di fuori dell’esercizio d’impresa, arte o professioni.
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Quali sono le operazioni non soggette a certificazione telematica?

Le operazioni esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica sono quelle individuate dal Dm 10 maggio 2019.
Tra queste, tutte le operazioni per le quali anche in precedenza l’esercente non era obbligato ad emettere scontrino o ricevuta.
Esempio:
– le corse dei taxi
– le vendite di giornali, ecc.
– le prestazioni di trasporto pubblico
– le operazioni effettuate a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso di un trasporto internazionale.
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Lo scontrino elettronico sostituirà anche la ricevuta fiscale?

Si, scontrini e ricevute fiscali sono sostituiti dai corrispettivi elettronici.
La procedura è entrata in vigore gradualmente dal 1 luglio 2019.
Chi emetteva scontrini e ricevute fiscali, cioè tutti i soggetti non obbligati ad emettere fattura se non a richiesta del cliente, al posto degli scontrini e ricevute dovranno emettere un documento commerciale, che potrà essere emesso esclusivamente utilizzando un registratore telematico (RT) o una procedura web messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.
I corrispettivi dovranno essere certificati tramite memorizzazione e trasmissione telematica degli stessi all’Agenzia delle entrate.
Dal 1 gennaio 2020 l’obbligo è generalizzato per tutti, commercianti ma anche artigiani, alberghi, ristoranti, ecc.
Il committente del servizio o della prestazione non riceverà più uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, che non ha valore fiscale ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato.
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Sergio Massa

Dott. Sergio Massa, iscritto all'Albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna col n. 214/A, Revisore Svolge attività di consulenza nei confronti di societa', imprese e professionisti in materia contabile, amministrativa, tributaria e societaria, contenzioso tributario,revisione società, procedure concorsuali.

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