Trasmissione telematica corrispettivi

Corrispettivi telematici al via il 1 luglio 2019

di Sergio Massa CommentaIn Iva, Primo Piano

Scompariranno dai negozi al dettaglio, dagli alberghi, dai negozi degli artigiani, ecc. i vecchi registratori di cassa che emettevano lo scontrino o la ricevuta fiscale, come pure scompariranno le ricevute fiscali.

Dall’1.7.2019, per i contribuenti con totale volume d’affari Iva 2018 superiore a € 400.000, e dall’1.1.2020, per tutti gli altri soggetti, le nuove regole prevedono di utilizzare soltanto registratori di cassa telematici. Sono tali quelli che, alla fine della giornata, sono in grado di memorizzare e trasmettere via Internet all’Ag. Entrate i totali degli incassi giornalieri. E’ consentito adattare i vecchi registratori di cassa all’invio telematico, se tecnicamente possibile.

Diventa percio’ superfluo compilare il Registro Iva dei corrispettivi ed emettere lo scontrino fiscale. Rimane l’obbligo di annotare le fatture emesse e di rilasciare al cliente un documento commerciale comprovante la vendita.

Esoneri)

Non mancano gli esoneri, che riguardano le vendite di tabacchi, di giornali, le vendite on line o per corrispondenza, i corrispettivi per le mense aziendali, i trasporti e le attivita’ marginali. Questi esoneri per ora sono temporanei.

Fatturazione

Se il cliente chiede la fattura, il corrispettivo non e’ oggetto di trasmissione telematica essendo la fattura gia’ oggetto di trasmissione allo SdI (cioe’ Ag. Entrate).

Certificazione per il cliente

La memorizzazione e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sostituiscono l’assolvimento degli obblighi di certificazione fiscale (scontrino fiscale). Ma ciò non significa che i commercianti siano esonerati da qualsiasi obbligo di documentazione delle operazioni, infatti ci sono anche obblighi civilistici da rispettare. È infatti prevista l’emissione di un documento commerciale, che costituisce, ad esempio, titolo per l’esercizio dei diritti di garanzia contro i vizi della cosa venduta.

Il documento commerciale puo’ anche essere valido ai fini fiscali, se è richiesto dall’acquirente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione, a patto che sia emesso con l’indicazione del codice fiscale o della partita IVA dell’acquirente. Pensiamo ai fini della deduzione delle spese sostenute, ovvero ai fini della deduzione e detrazione degli oneri rilevanti ai fini IRPEF e, per il venditore, al fine di attestare l’effettuazione delle operazioni per la eventuale fatturazione differita.

Artigiani e ricevuta fiscale

Siccome gli artigiani erano soliti emettere la ricevuta fiscale, o su richiesta la fattura, per le prestazioni eseguite a domicilio, essi potranno evitare l’acquisto di un registratore telematico solo se fattureranno elettronicamente ogni prestazione. In pratica potranno emettere un documento provvisorio, tipo la vecchia ricevuta fiscale, da rilasciare al cliente per poi emettere regolare fattura elettronica.

Altre novita’ in arrivo

Con l’approvazione del Decreto Crescita, i corrispettivi telematici potranno essere trasmessi entro 12 giorni. Per il 1° semestre addirittura l’invio potra’ essere effettuato entro il mese successivo. Ma il differimento riguardera’ la sola trasmissione dei corrispettivi, nulla cambia per le liquidazioni periodiche Iva.

vedi anche Trasmissione telematica dei corrispettivi: si puo’ partire con calma


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Sergio Massa

Dott. Sergio Massa, iscritto all'Albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna col n. 214/A, Revisore Svolge attività di consulenza nei confronti di societa', imprese e professionisti in materia contabile, amministrativa, tributaria e societaria, contenzioso tributario,revisione società, procedure concorsuali.

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