Contributo a Fondo perduto

di Alessandro Pegoraro Sistemassociati 6 CommentiIn Finanziamenti imprese e professionisti, Manovre Fiscali, Testata

Contributo a fondo perduto per imprese, lavoratori autonomi e imprese agricole

L’erogazione di un contributo a fondo perduto era certamente una delle principali misure attese dalle imprese, deluse dal precedente “Decreto Liquidità” che aveva previsto esclusivamente misure “a debito”.

Il contributo a fondo perduto è previso dall’art. 25 del Decreto Rilancio. Vediamo in sintesi i requisiti per accedervi e le logiche di calcolo.

Requisiti soggettivi

Il fondo spetta alle imprese commerciali, alle imprese agricole e ai lavoratori autonomi con partita IVA.

Sono però esclusi:

  • i soggetti che hanno già beneficiato delle indennità previste dagli artt. 27 (bonus 600 Euro) e 38 (indennità lavoratori dello spettacolo) del DL 18/2020;
  • i soggetti con attività cessata al 31.03.2020;
  • gli enti pubblici di cui all’art. 74 del tuir;
  • gli intermediari finanziari e le holding di partecipazione;
  • i lavoratori dipendenti e i professionisti con casse private.

Requisiti oggettivi

I soggetti beneficiari devono:

  • aver registrato nell’esercizio 2019 ricavi (ex art. 85 tuir c.1 lett a e b) o compensi (ex art. 54 c.1) non superiori a 5 milioni di Euro;
  • certificare di essere stati “danneggiati dall’emergenza Covid-19”
  • aver registrato una contrazione del fatturato e dei corrispettivi nel mese di aprile 2020 (singolo mese) rispetto al mese di aprile 2019 di almeno il 33%.

Con riferimento all’ultimo requisito (contrazione del fatturato) si precisa che:

  • occorre fare riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione di servizi, quindi considerando le operazioni eseguite (fatturate) nel mese di aprile che hanno concorso alla liquidazione IVA di aprile, oltre che i corrispettivi per le operazioni non rilevanti ai fini IVA;
  • la verifica della contrazione del fatturato non è richiesta per i soggetti che hanno iniziato l’attività dal 01.01.2019 e per i soggetti che alla data dell’insorgenza dell’evento calamitoso hanno il domicilio fiscale o la sede operativa in uno dei comuni con emergenza ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza.

Misura del contributo

Il contributo si determina applicando una percentuale sulla differenza tra l’ammontare del fatturato del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato del mese di aprile 2019, secondo questa tabella, con un minimo di Euro 1.000 per le persone fisiche e di Euro 2.000 per le persone giuridiche.

Fatturato complessivo 2019 (€) % contributo spettante
fino 400.000 20%
400.000 – 1.000.000 15%
1.000.000 – 5.000.000 10%

Esempio

Forma giuridica persona giuridica
Fatturato complessivo anno 2019 (ai fini imposte dirette) 3.700.000
Inizio attività successivo al 01.01.19? (si/no) no
domicilio o sede operativa nei comuni maggiormente colpiti dal Covid ? (si/no) no
Fatturato/corrispettivi del mese di aprile 2020 300.000
Fatturato/corrispettivi del mese di aprile 2019 500.000
Diminuzione di fatturato 200.000
% Contributo spettante 10%
Contributo spettante (% contributo x diminuzione del fatturato) 20.000

Si evidenzia che se un’impresa ha iniziato la propria attività nel 2019, non dovendo verificare il calo di fatturato subito, percepirà perlomeno il contributo minimo previsto (ci si chiede se ciò valga addirittura con fatturato di aprile 2020 maggiore del fatturato di aprile 2019). Se poi l’impresa fosse stata costituita successivamente al 30.04.2019, mancando il parametro di raffronto, si ritiene spetti solo il contributo minimo.

Modalità di fruizione

La richiesta del fondo perduto va effettuava in via telematica (l’istanza può essere presentata direttamente dal richiedente o tramite un intermediario delegato al cassetto fiscale o alla fatturazione elettronica).

Occorre attendere il provvedimento attuativo che definirà le modalità di presentazione e i relativi termini (la norma concede 60 giorni di tempo per presentare le richieste).

Il contributo verrà erogato dall’Agenzia delle Entrate direttamente nel conto corrente del beneficiario.

Il contributo non va tassato né ai fini IRES né ai fini IRAP.

Clausole di salvaguardia

La norma prevede stringenti modalità di verifica e monitoraggio dei contributi erogati. Qualora successivamente all’erogazione il beneficiario cessi la propria attività, il soggetto firmatario dell’istanza dovrà conservare gli elementi giustificativi del contributo per eventuali controlli. L’eventuale recupero del contributo indebitamente fruito sarà effettuato nei confronti del soggetto firmatario dell’istanza.



Autore dell'articolo
identicon

Alessandro Pegoraro Sistemassociati

Sistemassociati è uno Studio di consulenza fiscale e societaria con sede in Vicenza. Lo Studio è composto da un team di Dottori Commercialisti orientato ad offrire alle imprese e agli imprenditori un servizio di consulenza ispirato alle best-practice di settore e proteso ad anticipare le necessità e le esigenze del cliente. Sistemassociati offre i seguenti servizi: Compliance: Consulenza tributaria Bilanci e dichiarazioni Adempimenti fiscali e civilistici Contabilità Budget e reportistica periodica Tax planning: Pianificazione fiscale e operazioni straordinarie Agevolazioni fiscali Due diligence fiscali Audit e governance: Revisione contabile Due diligence contabili Collegi sindacali Family management: Pianificazione successoria Trust Restructuring: Attestazioni Assunzione incarichi giudiziari ed extragiudiziari In particolare l'attività di revisione legale viene svolta per il tramite della società di revisione “Unirev S.r.l.” ( www.unirev.it ), mentre per la consulenza in materia di trust e per l'assunzione di incarichi di trustee lo Studio si avvale della propria trust company “Unifid” ( www.unifid.it ), una delle prime trust company italiane ammesse al registro dei trustee professionali dell'associazione “Il trust in Italia”. Lo Studio cura altresì la p ubblicazione di articoli in materia fiscale e societaria sulle principali riviste del settore, nonché organizza attività formative per aziende e professionisti, soprattutto in collaborazione con l'Università degli Studi di Verona (dipartimento di Economia Aziendale) e con primarie organizzazioni di categoria. Sistemassociati (già Sistema Fisco S.r.l.) collabora con Fisco e Tasse dal 2006, curando in particolare la sezione tools e utilities in excel. Pagina linkedin: https://www.linkedin.com/company/sistemassociati/

Comments 6

  1. Sono però esclusi: i soggetti che hanno già beneficiato delle indennità previste dagli artt. 27 (bonus 600 Euro) del DL 18/2020. Adesso ce lo dicono? ormai tutti lo scorso mese hanno fatto domanda per i 600 € per cui adesso tutti saranno esclusi dal contributo a fondo perduto.

  2. Con fatturato zero ad aprile 2019 e zero ad aprile 2020 ditta individuale già aperta da
    anni ha diritto ad usufruire del fondo perduto decreto Rilancio?

  3. Sono un consulente finanziario, la mia mandante liquida (e fattura per mio conto) le provvigioni per le prestazioni effettuate nel mese successivo a quello delle prestazioni stesse. Visto che le prestazioni da me effettuate nel mese di Aprile mi sono state liquidate e fatturate nel mese di Maggio, ai fini del calcolo dei requisiti devo considerare gli importi della fatture emesse a Maggio 2020 vs. Maggio 2019 oppure gli importi delle fatture emesse ad Aprile 2020 vs Aprile 2019 (che sono afferenti le prestazioni dei rispettivi mesi Marzo 2020 e Marzo 2019)?

  4. Buongiorno,

    Un Lavoratore Autonomo con Partita Iva, con Gestione separata Inps, Titolare di Pensione diretta e, quindi, non avente diritto al Bonus di 600 euro, operante come consulente in ambito scolastico e, quindi, con ricavi azzerati dal 24 Febbraio, giorno di chiusura delle Scuole in Veneto, ha diritto al Contributo a fondo perduto di cui al Decreto Rilancio?
    Una risposta ad uno stesso quesito ha proposto un dubbio conseguente all’esclusione dei Dipendenti, con una applicazione estensiva (arbitraria?) considerando che il reddito di Pensione rientra fra i redditi di Lavoro Dipendente.

  5. Salve. Nel Vs. articolo sul DL Rilancio di cui alla Vs. “rassegna-stampa/28598″ ci sono domande e nessuna risposta. Visto che qui è un blog spero ci sia qualche risposta da parte Vostra, altrimenti, Vi prego, disabiliatte i commenti, gli esperti siete Voi, se non fornite risposte, le chiacchierate tra utenti inesperti servono a ben poco, manca l’utilità. Riporto il mio quesito: ” Cosa significa “inizio attività”? La nostra azienda è costituita nel 2015 ma era inattiva. Abbiamo comunicato l’inizio attività al Registro delle Imprese e Camera di Commercio a gennaio 2020 e fatturato per la prima volta a febbraio 2020 (prima c’erano solo pochi costi, notaio per la costituzione, diritti camerali, ecc..sostenuti da anticipi amministratore e non da fatturato). Chiaramente il fatturato di aprile 2020 è superiore di quello a 0€ di aprile 2019. Ha la società i requisiti per avere il contributo minimo di 2.000€? Sia il DL 34/2020 si il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate parlano di “inizio attività” e non di costituzione o apertura P. IVA o società neo costituite o con massimo un bilancio depositato? Qualcuno ha una definizione precisa di “inizio attività” o sa meglio a cosa si riferisce il legislatore? “Grazie

  6. Salve,ho aperto una s.r.l. il 12 febbraio 2020.Posso accedere a questo bonus rilancio per 2000 euro?È la prima volta che faccio una richiesta su questo sito ma mi risponde che ho già inoltrato questo quesito..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *