Contributi per l’occupazione femminile

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Lavoro, Riforma Fornero

La realizzazione di progetti volti a favorire l’occupazione femminile da diritto a contributi per i quali è in corso il termine di presentazione della domanda.

Dal 1° Ottobre fino alla scadenza del 30 Novembre è possibile presentare le domande di rimborso totale o parziale dei costi sostenuti per realizzare progetti volti a favorire l’occupazione femminile fino ad un massimo di 80,000 euro. La domanda va presentata a pena di improcedibilità entro il 30 Novembre e deve essere spedita a mezzo raccomandata o corriere espresso sempre con ricevuta di ritorno al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali – Segreteria Tecnica del Comitato Nazionale di Parità, Via Fornovo 8 00,192 Roma
Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha emesso il Bando per l’incremento e la qualificazione dell’occupazione femminile grazie al quale favorire la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili e di progetti integrati di rete, attuando il principio della così detta pari opportunità di trattamento ed i ben n nel lavoro uomo/donna (numero di repertorio 41/2012).
Scendendo nel particolare, tale azione vorrebbe preferire le iniziative in settori ove le donne sono sottorappresentate, incentivare la diversificazione di scelta attraverso il processo formativo scolastico e professionale, rivolgere un occhio di attenzione particolare ove si parli di mobilità e carriera, consentire un bilanciamento fra responsabilità di lavoro e di famiglia. Temi tutti ben noti alle donne già alle prese con la dura realtà del quotidiano lavorativo superati sempre con savoir faire !
I soggetti proponenti sono i datori di lavoro sia pubblici che privati, siano quest’ultimi imprese, cooperative, consorzi; associazioni senza fini di lucro riconosciute e non, centri di formazione professionale accreditati ed organizzazioni sindacali. La condizione è però che siano costituiti da almeno 2 anni (va presentato l’atto costitutivo o la dichiarazione sostitutiva) e vi sia assenza ei condanne penali, di procedure concorsuali per le aziende negli ultimi 5 anni e accreditamento regionale per i centri di formazione.
Ci sono altri requisiti specifici per le varie tipologie di proponenti per i quali rimandiamo al sito .

Come già detto, il progetto si articola fra occupazione, inserimento e reinserimento ; creazione, sviluppo e consolidamento; progetti integrati di rete. In particolare vorrei evidenziare che considera specificatamente le “disoccupate inattive” over 45, per le quali il proponente si ponga effettivamente l’obiettivo di reinserimento o inserimento attraverso formazione, orientamento e accompagnamento. Le donne di età maggiore di 45 anni sono anche espressamente menzionate nel progetto di costituzione di impresa. Personalmente credo che sia molto corretto e civile aiutare le donne non più giovani ad avere un loro progetto di vita dignitoso e mi auguro che molto aiuto e considerazione venga rivolto a queste particolari destinatarie.

Rammento infine che per quanto attiene all’impresa femminile, se in costituzione è richiesto il piano di start up e il piano di fattibilità.
Per i progetti integrati di rete è fatto obbligo del protocollo d’intesa formalizzato.  Il progetto va presentato con preventivo di spesa che deve analizzare nel dettaglio le spese per ogni fase dell’attività (modello scheda costi). I massimali sono indicati nella Circolare 2 febbraio 2009 di detto Ministero.
I costi non rimborsabili sono: ristrutturazione, fidejussione, borse di studio e indennità, acquisto di macchinari e attrezzature, spese di viaggio e residenzialità del personale destinatario se non opportunamente motivate e documentate, mancata produzione del personale destinatario dell’azione.
Le spese relative all’intervento sostenute prima della comunicazione ufficiale di avvenuta approvazione non sono rimborsabili.
Le modalità di finanziamento vanno scelte fra due opzioni: 10% all’avvio e saldo a conclusione; prima quota pari all’80% previo fidejussione e saldo a conclusione.

Francesca Romana Bottari

Autore dell'articolo
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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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