Conseguenze fiscali dopo le nuove regole sul domicilio nel Regno Unito

di Angelo Chirulli 2 CommentiIn Brexit, Fiscalità Estera, Testata

Conseguenze fiscali scaturenti dalla introduzione delle nuove regole sul Domicilio nel Regno Unito e dal trasferirsi in/lasciare la Gran Bretagna

Le regole sul Domicilio nel Regno Unito sono cambiate il 6 aprile 2017.

A tutt’oggi le plusvalenze su immobili residenziali presenti nel Regno Unito sono imponibil indipendentemente dallo Stato di Residenza o di Domicilio della persona in esame.

Un individuo domiciliato nel Regno Unito è tassabile sulle sue entrate e sui suoi guadagni in tutto il mondo per ogni anno in cui e’ residente. Un residente precedentemente domiciliato in UK riacquista il domicilio nel Regno Unito quando diventa nuovamente residente secondo la normativa vigente.

Il concetto di Domicilio  è utilizzato per determinare il trattamento fiscale nel Regno Unito delle attività, delle entrate e dei guadagni esteri.

Da tenere presente e’ il fatto che sebbene HMRC (l’Agenzia della Entrate Inglese) possa aver considerato un individuo come non domiciliato nel Regno Unito per un determinate anno fiscale, questo non impedisce che la decisione venga rivista in un altro anno fiscale.

Non Residenti in UK – Trattamento fiscale

In primo luogo, è importante considerare la posizione dei non residenti a lungo termine; in altre parole, coloro che non sono piu’ residenti nel Regno Unito e che non lo sono stati per i precedenti cinque anni. Il loro domicilio non modifica l’imposta sul reddito spettante o il trattamento fiscale delle plusvalenze.

a)       Imposta sul reddito

Indipendentemente dal domicilio di un contribuente, l’imposta sul reddito in UK deve essere pagata sul reddito proveniente da locazione di immobili situati nel Regno Unito, sul reddito da lavoro e sulle entrate derivanti dalla maggior parte delle attività commerciali qui svolte. Altre fonti di reddito del Regno Unito, come gli interessi bancari e i dividend possono essere considerati come reddito non facente parte della base imponibile individuale (il cosidetto “disregarded income”) sulla base della situazione fiscale soggettiva complessiva. Tuttavia il reddito derivante da alcuni titoli governativi è esente da imposte per i residenti all’estero in tutte le circostanze. Il trattato sulla doppia imposizione in questione dovrebbe essere consultato a seconda del caso di specie.

Il contribuente non residente deve quindi calcolare la propria responsabilità fiscale nel Regno Unito su due basi:

a)       La prima consiste nell’includere tutte le entrate provenienti dal Regno Unito nella base imponibile individuale per calcolare la soglia di non tassazione (la cosidetta “personal allowance”) come se fosse residente nel Regno Unito, con la possibilità di ridurre il carico fiscale tenendo conto di qualsiasi imposta già detratta alla fonte.

b)       La seconda consiste nell’escludere eventuali redditi “disregarded” come indicato sopra, ma non usufruire della personal allowance (soglia di non tassazione del reddito lordo) e senza alcuna possibilità di compensare le imposte già dedotte alla fonte sul reddito in esame.

L’individuo può quindi scegliere la base più favorevole, tenendo conto di qualsiasi esenzione possibile ai sensi del trattato sulla doppia imposizione in questione.

Nel determinare i redditi da lavoro imponibili nel Regno Unito, le mansioni svolte qui in relazione ad un impiego straniero possono essere ignorate se sono accessorie all’impiego principale.

Non tutti i non residenti hanno diritto a una Personal Tax allowance (l’ammontare di reddito lordo complessivo dell’individuo non soggetto a tassazione – a tutt’oggi £11,850 annuali) nel Regno Unito. Le principali categorie di persone che hanno questo diritto sono i cittadini di uno Stato parte dello Spazio economico europeo (SEE), i dipendenti della Corona, le loro vedove/i e i residenti dell’Isola di Man o delle Isole del Canale.

Un individuo non residente non è tassabile sul reddito derivante all’estero, anche se è transferito nel Regno Unito.

b)       Imposta sulle plusvalenze e imposta sulle successioni

La maggior parte delle plusvalenze derivanti da cessioni di attività detenute nel Regno Unito da non residenti a lungo termine non sono tassabili. Tuttavia, i guadagni su attività connesse a un commercio, professione o vocazione nel Regno Unito sono soggette ad imposta sulle plusvalenze. Inoltre, i guadagni derivanti da immobili residenziali nel Regno Unito sono imponibili nel Regno Unito, indipendentemente dallo stato di residenza o di domicilio della persona.

Tutte le proprieta’ delle persone domiciliate nel Regno Unito sono soggette ad imposta di successione (“inheritance Tax”) in caso di decesso.

Non residenti e non domiciliati nel Regno Unito sono tassabili solo sulle loro attività situate nel Regno Unito in caso di decesso.

Arrivando nel Regno Unito

Se si ritiene che un contribuente abbia la doppia residenza, è necessario fare riferimento al trattato sulla doppia imposizione Inghilterra – Italia per confermare il trattamento corretto di tutti i redditi, i guadagni, i doni e i lasciti.

Per le persone che diventano residenti nel Regno Unito, l’anno fiscale in cui arrivano può esseer diviso in due differenti periodi (pre e post arrivo). In tal caso, solo le entrate e i guadagni dall’estero che si sviluppano dopo l’arrivo sono rilevanti per la posizione fiscale individuale nel Regno Unito.

a)       Imposta sul reddito e imposta sulle plusvalenze

Un individuo domiciliato nel Regno Unito è soggetto a tassazione sulle sue entrate e guadagni su base mondiale in qualsiasi anno per il quale è residente nel Regno Unito (il cosidetto principio della “Worldwide Taxation”).

Un individuo non domiciliato appena arrivato è automaticamente tassabile solo sul reddito prodotto nel Regno Unito. Qualsiasi reddito e guadagno estero può essere tassato insieme ai redditi prodotti nel Regno Unito o trattato secondo il principio della Remittance Basis (oggetto di un mio precedente articolo “Residenza e domicilio in Inghilterra: il concetto di Remittance”).

Secondo le regole applicabili a partire dal 6 aprile 2017, le persone che sono nate qui e che avevano un “Domicilio di Origine” nel Regno Unito ma da allora hanno acquisito un altro domicilio si ritengono fiscalmente domiciliate nel Regno Unito non appena tornano a risiedere in UK. Questo è indipendente dalle loro reali intenzioni o dal loro vero domicilio.

Quasi tutti i residenti del Regno Unito hanno diritto a una Personal Allowance  nel Regno Unito. Tuttavia, se la Remittance Basis viene selezionata per un particolare anno fiscale, le persone non domiciliate non hanno diritto ad essa a meno che non abbiano meno di £2,000 di reddito non trasferito qui nell’anno fiscale. Il trattato di doppia imposizione puo’ variare la situazione individuale e dovra’ essere considerato caso per caso.

Le minusvalenze realizzate al di fuori del Regno Unito da persone non domiciliate che utilizzano la Remittance Basis non sono generalmente consentite ai fini fiscali nel Regno Unito, salvo richiesta di sgravio.

b)       Imposta di successione

Per la maggior parte delle persone che arrivano nel Regno Unito, la posizione relative alla imposta di successione rimane la stessa di quella dei non residenti precedentemente trattata.

Lasciando il Regno Unito

Al momento di lasciare il Regno Unito, la posizione relativa alla imposta sul reddito di un individuo e delle plusvalenze e’ assimiliabile a quella di un non residente di lungo periodo. Tuttavia, se una persona che era precedentemente residente diventa non residente, ma ritorna qui entro cinque anni, le plusvalenze sviluppatesi nel periodo intermedio tornano ad essere soggette a tassazione nel primo anno di residenza (rinnovata) nel Regno Unito.

Nell’anno di partenza le persone possono beneficiare di un trattamento  privilegiato (“split year treatment”), per cui solo le entrate e i guadagni esteri prima della partenza dal Regno Unito saranno rilevanti per la posizione fiscale in UK.

I seguenti punti dovrebbero essere considerati per quanto riguarda la tassa di successione:

·         Un individuo domiciliato nel Regno Unito rimane soggetto alla normativa Inglese sulla imposte sulle successioni indipendentemente dalla durata della sua assenza;

·         Un individuo non domiciliato e che non è mai stato considerato domiciliato in UK secondo la normativa vigente rimane al di fuori della portata della tassa di successione Inglese per gli assets esteri ma e’ soggetto alla normativa di riferimento per gli assets nel Regno Unito.

Nel Regno Unito e’ fondamentale essere a conoscenza del proprio status di domiciliato in quanto questo può avere un effetto importante sul complessivo debito fiscale e importanti ripercussioni sul trattamento degli assets ereditari.

 



Autore dell'articolo
identicon

Angelo Chirulli

Dottore Commercialista e Consulente del Lavoro operante a Londra. Iscritto sia all’Ordine Italiano dei Commercialisti che all'Ordine Inglese dei Chartered Accountants (ICAEW). Abilitazioni Inglesi: ACA, MAAT e CIPD. Mail: [email protected] Website: https://www.hwfisher.co.uk/about-us

Comments 2

  1. Trovo il suo articolo oltremodo confusionario.
    In sostanza i punti fondamentali sono:

    Va sempre verificato lo stato di domiciled o non-domiciled se si e’ residenti da oltre 5 anni.

    Se residenti, per qualunque imposta diretta vale la regola del worldwide taxation

    Entro il 31 Settembre v presentata la Worldwide Disclosure Facility, se contattati da HMRC

    Si puo’ in alternativa sanare con la VDO

    Francesca

  2. Salve Francesca,
    A me pare che il professionista abbia in sintesi chiaramente delineato i differenti plausibili scenari.
    Avrei piuttosto dei dubbi sul sommario delle informazioni da lei fornite, soprattutto sui riportati “5 anni” e sulla possibilita’ di sanare il tutto con una VDO.
    Cordial saluti.
    Maria S

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *