Conosciamo i nuovi principi di revisione ISA Italia?

di Angelo Cancellari CommentaIn Attualità, Parliamo di ...

Questo articolo è rivolto a quei colleghi che hanno incarichi in Collegi Sindacali ai quali è attribuita la funzione di controllo legale e che non hanno mai fatto una vera esperienza di revisione. Perché proprio a loro? Perché ho potuto constatare, con la mia trentennale esperienza trascorsa in Collegi Sindacali, che ben pochi colleghi hanno mai letto il testo di un principio di revisione: hanno sempre controllato le aziende grazie al loro buon senso ed alla esperienza acquisita nel tempo, ma praticamente mai  seguendo quanto dettato (o imposto) dai principi di revisione.  Inventari fisici, circolarizzazioni, impairment test, campionamenti, significatività erano, fino a poco tempo fa, concetti ed obblighi di cui si conosceva vagamente l’esistenza, ma la cui applicazione era un mistero, sia per i colleghi e ancor più per le aziende clienti. Ricordo, tanti anni fa, che in un Collegio, in cui ero membro, avevamo chiesto di poter effettuare l’inventario fisico delle rimanenze. Una volta effettuato il controllo, andato a buon fine, siamo stati subito sostituiti con altri colleghi più “tranquilli”… Ora, leggendo questi nuovi principi (che così nuovi non sono, come vedremo in seguito), sempre più mi rendo conto che la loro inosservanza, una volta che si attueranno gli imminenti controlli da parte degli ispettori ministeriali (chiunque essi saranno),  potrà avere conseguenze molto pesanti nei confronti del sindaco/revisore.

Senza voler usare toni troppo allarmistici, vorrei ricordare che a breve tali ispettori verranno a controllare il lavoro di revisione svolto durante i nostri Collegi Sindacali e noi dovremo essere in grado di dimostrare che non solo abbiamo seguito gli ISA (International Standards of Audit), ma che i nostri Studi  hanno adottato un sistema di controllo della qualità della revisione legale, come previsto dall’ISQC1…

All’estero tale compito è svolto direttamente da colleghi iscritti agli Ordini locali. In Francia ed in Belgio, ad esempio, ci sono studi di revisori che dedicano parte del loro tempo per controllare i dossier dei colleghi ed alla fine esprimono alle autorità competenti il loro giudizio. Tutto questo dietro congrua remunerazione, naturalmente.

Tornando a noi in Italia, una volta che questi signori si presenteranno nei nostri studi, ci chiederanno di dimostrare di aver svolto correttamente il nostro lavoro di revisori. E come si dimostra? Solamente presentando loro le nostre carte di lavoro. Non mi risulta che ci saranno interviste: come si fa all’estero, dovremo solo consegnare agli ispettori tutti i files di revisione, cartacei o informatici, di uno o più  bilanci relativi ad un certo cliente. Come riporta l’ISA Italia 230, “Il revisore deve predisporre una documentazione della revisione che consenta ad un revisore esperto, che non abbia alcuna cognizione dello specifico incarico, di comprendere:

a) la natura, la tempistica e l’estensione delle procedure di revisione svolte per ottemperare ai principi di revisione e alle norme di legge e regolamentari applicabili

b) i risultati delle procedure di revisione e gli elementi probativi raccolti;

c) gli aspetti significativi emersi nel corso del lavoro di revisione e le conclusioni raggiunte al riguardo.

La documentazione deve, inoltre, comprendere il giudizio professionale esercitato quando ciò abbia inciso significativamente sulle conclusioni raggiunte

Quindi non dovremo spiegare all’ispettore di turno cosa abbiamo fatto: dovrà capirlo da solo analizzando le nostre carte di lavoro, che dovranno essere chiare, precise e, soprattutto, ordinate e numerate.

Sperando di aver incuriosito o preoccupato almeno qualche collega ricordiamo che  gli ISA Italia si applicano dal 2015. Per essere più chiari, alcuni dal 1 gennaio 2015 ed altri dai bilanci il cui esercizio è iniziato dopo l’1 gennaio 2015.   La loro struttura è costituita da:

·         33 principi ISA Italia, per la revisione legale;

·         1 principio ISQC1 Italia, per il controllo di qualità;

·         2 principi SA Italia, contraddistinti dalla lettera B finale, sempre per la revisione legale. Nell’immagine sottostante l’elenco completo:

tabella ISA Italia-497

(…)

PER GENTILE CONCESSIONE DEL  MENSILE  “IL COMMERCIALISTA VENETO” N. 7/2015 (Organo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Venezia)

Gli ISA Italia sono scaricabili gratuitamente , oltre che dal sito  dei Dottori Commercialisti, su Larevisione legale.it , con  approfondimenti e formule commentate per il loro utilizzo


Autore dell'articolo

Angelo Cancellari

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