Voluntary disclosure e ravvedimento a confronto

Confronto tra Voluntary Disclosure e il nuovo ravvedimento operoso

di Paolo Battaglia CommentaIn Legge di Stabilità, Voluntary disclosure bis

Dal 2013 è stata prevista una sanzione di 258,00 euro nel caso di presentazione entro i 90 giorni successivi alla scadenza del termine.
Entro il 30 settembre 2014, è stato possibile beneficiare delle (ridotte) sanzioni in caso di utilizzo del Ravvedimento operoso lungo per correggere errori commessi in sede di compilazione del quadro RW del mod. Unico 2014, da effettuarsi con i nuovi importi delle sanzioni e unicamente per la Sezione II.

Il termine ultimo per sanare Unico 2014 è stato quindi il 29 dicembre 2014 e si è potuto, entro tale data, scegliere se accedere al vecchio Ravvedimento operoso per sanare le irregolarità commesse in Unico 2014 o se rinviare la sanatoria accedendo alla Voluntary Disclosure.
È poi sempre possibile, come precisato dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 11/2010, ricorrere al Ravvedimento operoso entro il 30 settembre 2015 per regolarizzare gli illeciti riguardanti il quadro RW, purché la violazione non sia stata già contestata dai verificatori e applicando le sanzioni secondo le regole ordinarie.

Il rinnovato Ravvedimento operoso in vigore dal 1° gennaio 2015 ha cambiato notevolmente lo strumento.

Prima delle modifiche introdotte dalla legge di Stabilità per il 2015, per poterne usufruire occorreva rispettare determinati limiti di tempo.
Inoltre, era necessario che la violazione non fosse già stata constatata e notificata a chi l’avesse commessa, che non fossero iniziati accessi, ispezioni e verifiche e che non fossero iniziate altre attività di accertamento (notifica di inviti a comparire, richiesta di esibizione di documenti, invio di questionari) formalmente comunicate all’autore.

 

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista mensile di Fiscalità Estera n. 3/2015.

La Rivista è disponibile anche in ABBONAMENTO.

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Autore dell'articolo

Paolo Battaglia

Esercita la professione di dottore commercialista e revisore contabile in Sicilia presso lo studio da lui diretto dal 1994, con sede a Ragusa, specializzato in pianificazione fiscale e finanziaria. È presidente della Commissione per la consulenza di direzione aziendale presso l’ODCEC di Ragusa, relatore in convegni su tematiche relative alla pianificazione internazionale di business.

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