Commercianti al minuto – le regole per lo spesometro

di Rag. Luigia Lumia CommentaIn Manovre Fiscali

Spesometro 2011 e 2012  –  semplificazioni ed eccezioni

Si avvicina la prima scadenza per l’invio dell’elenco clienti e fornitori per i commercianti al dettaglio,  per i quali vale il limite di 3.600,00 euro dell’operazione.

Ricordiamo che per i commercianti al dettaglio anche per il 2012 varrà questo limite al di sotto del quale non occorrerà effettuare la comunicazione.

Il decreto sulle semplificazioni (Dl 16/2012) che a partire dal 1 gennaio 2012 ha abolito il limite di 3000 euro riportando in vigore il vecchio elenco clienti e fornitori, senza nessuna regola né eccezione, ha infatti confermato  il limite di € 3.600 (al lordo dell’Iva) per la comunicazione delle operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura.

Per la scadenza del 30 aprile 2012, i commercianti al minuto dovranno indicare

  • le operazioni documentate da scontrino / ricevuta fiscale di importo uguale o superiore ad euro 3.600,00 (lordo Iva) effettuate dal 1° luglio 2011 indicando per ciascuna operazione il Codice fiscale del cliente privato residente, la data dell’operazione e le modalità di pagamento, anche se si tratta di pagamento frazionato.

Sono escluse dalla comunicazione le seguenti operazioni:

  • importazioni
  • esportazioni già soggette all’obbligo di emissione della bolletta doganale (articolo 8, comma 1, lettere a) e b), del Dpr 633/1972)
  • operazioni con soggetti black list, già monitorate con apposita comunicazione telematica
  • operazioni che hanno già costituito oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria
  • operazioni effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi Iva se il pagamento è avvenuto con carte di credito, di debito o prepagate  (a meno che tali strumenti non siano emessi da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione in Italia; in tali casi, l’obbligo di comunicazione sussiste)
  • operazioni effettuate e ricevute in ambito comunitario, già monitorate attraverso i modelli Intra e il sistema Vies (Vat information exchange system)
  • passaggi interni di beni tra rami d’azienda, documentati con fattura.

Gli obblighi degli operatori finanziari

Tutte le esclusioni sono motivate dal fatto che l’Agenzia delle Entrate verrà a conoscenza delle operazioni attraverso altri canali.

Per i pagamento con carte di credito ad esempio anche gli operatori finanziari sono obbligati entro il 30 aprile 2012 a comunicare  i dati delle operazioni Iva di importo pari o superiore a 3.600 euro effettuate dal 6 luglio al 31 dicembre 2011 attraverso carte di credito, di debito o prepagate (moneta elettronica).

Nella comunicazione gli operatori finanziari dovranno indicare:

  • i dati anagrafici del contribuente che ha sostenuto l’acquisto
  • gli importi complessivi di ogni singola transazione
  • la data in cui è stata effettuata la transazione
  • il codice fiscale dell’operatore commerciale presso il quale è avvenuto il pagamento elettronico. Esattamente va indicato il numero del codice fiscale dei soggetti associati con i quali è stato stipulato un contratto di installazione e utilizzo dei dispositivi POS (Point of sale) per la ricezione di pagamenti effettuati con carte di debito, di credito o prepagate, comprese le eventuali cessazioni. Per ogni terminale va evidenziato l’apposito codice identificativo.

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Rag. Luigia Lumia

Esercita la professione di commercialista dal 1978. Fondatrice del sito www.fiscoetasse.com dal 1999 segue quotidianamente l'aggiornamento del sito, i social network , il Forum, il Blog.

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