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Come saranno disciplinati i brevetti in caso di No-Deal

di Rag. Guido Ascheri 1 CommentoIn Brexit, Primo Piano, Testata

L’uscita del Regno Unito dall’UE senza accordo, potrebbe avere conseguenze:

  • sul sistema dei brevetti e dei certificati di protezione supplementari;
  • per il tribunale unificato dei brevetti e il brevetto unitario;
  • per gli indirizzi di corrispondenza e la riservatezza i brevetti del Regno Unito.

Solo una minima parte della legislazione inglese sui brevetti e’ assimilabile alla legislazione europea. Un’area importante riguarda i prodotti farmaceutici brevettati e i prodotti agrochimici per i quali il diritto dell’UE prevede un ulteriore periodo di protezione dopo la scadenza del brevetto. In questo caso, si parla di certificato di protezione supplementare.

Il diritto europeo:

  • disciplina il brevetto delle invenzioni biotecnologiche. Ciò include le eccezioni ai brevetti, lo scopo della protezione e un regime di licenza obbligatorio per i brevetti sovrapposti;
  • disciplina le procedure per la concessione di una licenza obbligatoria per la fabbricazione nel Regno Unito di un farmaco brevettato per l’esportazione in un paese con esigenze di sanità pubblica;
  • stabilisce che determinati studi, prove e test possono essere effettuati utilizzando un prodotto farmaceutico brevettato senza che vi sia una violazione del brevetto.

Ad oggi, non sembra che saranno attuate delle modifiche al sistema vigente. Il Regno Unito continuerà a rispettare la legislazione europea in materia di brevetti e certificati di protezione supplementare. Il sistema britannico continuerà a lavorare nel rispetto delle domande di biotecnologia, dei contratti di licenza obbligatoria e delle eccezioni previste per i test sui prodotti farmaceutici.

Eventuali diritti e licenze in vigore nel Regno Unito rimarranno, automaticamente, in vigore anche dopo l’uscita dell’UK dall’UE e non è richiesta alcuna azione da parte del titolare del diritto o della licenza. Per le imprese del Regno Unito, dell’UE e dei paesi terzi non ci saranno cambiamenti significativi con riguardo ai requisiti legali o alle procedure di richiesta. Le domande in sospeso continueranno a essere valutate sulla base delle regole vigenti al momento della presentazione.

Il tribunale unificato dei brevetti esaminerà i casi relativi ai brevetti europei e al nuovo brevetto unitario, entrambi gestiti dall’Ufficio europeo dei brevetti non UE. Il brevetto unitario è un nuovo tipo di brevetto e sarà un brevetto unico che copre un certo numero di stati europei. Il tribunale unificato dei brevetti sarà un tribunale internazionale dei brevetti istituito attraverso un accordo internazionale tra 25 paesi dell’UE. Tale tribunale intende fornire alle imprese un processo semplificato per richiedere i brevetti attraverso un’istituzione unica piuttosto che tribunali multipli. Il Tribunale unificato dei brevetti non è ancora in vigore e non lo sarà prima che il Regno Unito lasci l’UE. La data di inizio dipende dalla ratifica dell’accordo unificato del tribunale dei brevetti da parte della Germania.

Data l’incertezza che domina la Brexit, esistono due ipotesi per il Tribunale unificato:

  • la prima è che non entri in vigore dal momento che la ratifica dell’accordo da parte della Germania è ancora in sospeso. Se tale ipotesi dovesse concretizzarsi, non ci saranno cambiamenti al momento dell’uscita del Regno Unito dall’ Unione Europea.
  • La seconda ipotesi prevede l’entrata in vigore del tribunale unificato. In questo caso non è ancora certo quale sarà la scelta del Regno Unito in caso di No-deal, se si conformera’ alle sue regole o meno.

Qualora il Regno Unito dovesse invertire la sua rotta, le aziende britanniche saranno ancora in grado di utilizzare il tribunale unificato dei brevetti e il brevetto unitario per proteggere le proprie invenzioni nei paesi europei. Tuttavia, nel Regno Unito, le aziende avranno solo la possibilità di proteggere le proprie invenzioni utilizzando brevetti nazionali (compresi i brevetti disponibili presso l’Ufficio europeo dei brevetti extra UE) e tribunali del Regno Unito. Le imprese dell’UE non saranno in grado di utilizzare il tribunale unificato dei brevetti e il brevetto unitario per proteggere le loro invenzioni nel Regno Unito, ma potranno richiedere i diritti nazionali del Regno Unito, tramite l’Ufficio per la proprietà intellettuale del Regno Unito e il non-EU European Patent Office.

Se il tribunale unificato per i brevetti dovesse diventare realtà e il Regno Unito non sarà in grado di partecipare:

  • le imprese del Regno Unito, dell’UE e dei paesi terzi saranno ancora in grado di utilizzare il tribunale unificato dei brevetti e un brevetto unitario per proteggere le loro invenzioni in Europa;
  • le imprese del Regno Unito, dell’UE e dei paesi terzi in cerca di protezione nel Regno Unito per le loro invenzioni dovranno utilizzare i brevetti nazionali (compresi i brevetti disponibili presso l’Ufficio europeo dei brevetti extra UE) e il sistema giudiziario del Regno Unito.

Fonte:informazioni dal Governo del Regno Unito tradotte e coordinate da Guido Ascheri


Autore dell'articolo
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Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate. Scarica la presentazione dello Studio Ascheri & Partners.

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