Come individuare i Paesi «black list» ai fini del Quadro RW

di Donato Spagna CommentaIn Fiscalità Estera, In Evidenza

Quando si parla di attività ed investimenti detenuti all’estero, una delle conseguenze più importanti della mancata compilazione Quadro RW della dichiarazione dei redditi è il sorgere di una serie di presunzioni di legge nel caso in cui le attività o gli investimenti siano detenuti in un Paese c.d. a “fiscalità privilegiata”. Si sta parlando, in sostanza, delle conseguenze determinate dall’applicazione dell’art. 12 commi 2, 2-bis e 2-ter del D.L. nr. 78/2009.

Ma quali sono esattamente i Paesi «black list» a cui fa riferimento lart. 12? A quale lista occorre fare riferimento?

La risposta la troviamo nel contenuto letterale dell’articolo. Il legislatore ha, infatti, fatto volutamente riferimento al concetto di “paese black list” in modo generico, adottando le parole “in deroga ad ogni disposizione di legge vigente, gli investimenti e le attività finanziarie detenute negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato in violazione degli obblighi dichiarativi di cui al D.L. n. 167/1990.

In questo modo il legislatore ha inteso ricomprendere in modo omnicomprensivo :

Relativamente all’elenco richiamato nel D.M. 21 novembre 2001, emanato principalmente per la disciplina sulle controlled foreign companies (C.F.C.) di cui all’art. 167, del D.P.R. n. 917/1986, è stabilito che esso sia considerato senza tener conto delle limitazioni ivi previste. In conseguenza di ciò, le esclusioni riportate dagli artt. 2 e 3 non devono essere prese in considerazione, con la conseguenza che, risultano inclusi anche paesi europei, come anche il Lussemburgo, la Svizzera, Malta o Cipro, per il semplice fatto di essere stato indicato nel D.M. 21 novembre 2001 relativamente alle holding del ’29.

Per togliere ogni dubbio viene proposto qui di seguito un elenco di tutti i Paesi genericamente considerati paradisi fiscali ai fini delle varie black list e rilevanti ai fini dell’applicazione dell’art. 12 del D.L. n. 78/2009.

Alderney (Isole del Canale),
Andorra (Principat d’Andorra)
Angola,
Anguilla
Antigua e Barbuda (Antigua and Barbuda)
Antille Olandesi (Nederlandse Antillen)
Aruba
Bahama (Bahamas)
Bahrein (Dawlat al-Bahrain)
Barbados
Barbuda,
Belize
Bermuda
Brunei (Negara Brunei Darussalam) (Paese eliminato dalla lista ai sensi dell’art. 2 decreto 27 luglio 2010)
Cipro,
Corea del Sud
Costa Rica (Republica de Costa Rica)
Dominica
Ecuador (Repuplica del Ecuador)
Emirati Arabi Uniti (Al-Imarat al-‘Arabiya al Muttahida)
Filippine (Pilipinas)
Giamaica
Gibilterra (Dominion of Gibraltar)
Gibuti (Djibouti)
Grenada
Guatemala,
Guernsey (Bailiwick of Guernsey)
Herm (Isole del Canale),
Hong Kong (Xianggang)
Isola di Man (Isle of Man)
Isole Cayman (The Cayman Islands)
Isole Cook
Isole Marshall (Republic of the Marshall Islands)
Isole Turks e Caicos,
Isole Vergini Britanniche (British Virgin Islands)
Isole Vergini statunitensi,
Jersey
Kenia
Kiribati (ex Isole Gilbert),
Kuwait
Libano (Al-Jumhuriya al Lubnaniya)
Liberia (Republic of Liberia)
Liechtenstein (Furstentum Liechtenstein)
Lussemburgo
Macao (Macau)
Malaysia (Persekutuan Tanah Malaysia)
Maldive (Divehi) (Paese eliminato dalla lista ai sensi dell’art. 2 decreto 27 luglio 2010)
Malesia,
Malta
Maurizio (Republic of Mauritius)
Monaco (Principaute’ de Monaco)
Monserrat
Nauru (Republic of Nauru)
Niue
Nuova Caledonia,
Oman (Saltanat ‘Oman)
Panama (Republica de Panama’)
Polinesia Francese (Polynesie Francaise)
Portorico
Saint Kitts e Nevis (Federation of Saint Kitts and Nevis)
Saint Lucia
Saint Vincent e Grenadine (Saint Vincent and the Grenadines)
Salomone,
Samoa (Indipendent State of Samoa).
Samoa,
Sant’Elena,
Sark (Isole del Canale),
Sark (Sercq)
Seicelle (Republic of Seychelles)
Seychelles,
Singapore (Republic of Singapore)
Singapore,
Svizzera (Confederazione Svizzera)
Taiwan (Chunghua MinKuo)
Tonga (Pule’anga Tonga)
Turks e Caicos (The Turks and Caicos Islands)
Tuvalu (The Tuvalu Islands)
Uruguay (Republica Oriental del Uruguay)
Vanuatu (Republic of Vanuatu)

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Donato Spagna

Si dedica allo studio di materie economico-giuridiche conseguendo una Laurea Magistrale in Giurisprudenza, una Laurea per Operatore Giuridico d'Impresa e una Laurea in Management Aziendale. Approfondisce gli studi conseguendo un Master I Livello in European Project Finance svolto in Polonia e un Master di I livello in Criminologia e studi forensi. Nel corso delle esperienze lavorative ha messo sul campo le conoscenze acquisite nel corso degli studi e ha maturato competenze nel settore economico/giuridico/fiscale, principalmente nel campo della fiscalità internazionale.

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