Pechino multa Microsoft con 137 milioni di dollari in imposte

Pechino multa Microsoft con 137 milioni di dollari in imposte

di Lorenzo Riccardi 1 CommentoIn Accertamento, Fiscalità Estera

La Cina mostra sempre maggiore attenzione ai temi fiscali, con un controllo mirato sugli investitori esteri; aumentano infatti i casi di accertamento su elusion ed evasione fiscale nei confronti delle multinazionali estere presenti sul territorio cinese.
L’ultima notizia riguarda Microsoft Corp., sanzionata con 840 milioni di RMB (circa 137 milioni di USD) per imposte evase e relativi oneri.

La notizia è trapelata dalla Xinhua News Agency, la quale non cita espressamente il nome Microsoft, ma descrive dettagli che la identificano in modo netto.

Microsoft ha attirato l’attenzione delle autorità governative poiché, seppure la redditività media delle aziende del settore fosse del 12%, la sede cinese del colosso americano aveva registrato solo perdite negli ultimi sei anni, per più di 2 miliardi di RMB.

La pianificazione fiscale attuata da Microsoft prevedeva il trasferimento di buona parte dei redditi realizzati in Cina come franchise fees verso la casa madre negli Stati Uniti o verso altri stati che godono di vantaggi fiscali – Singapore, Irlanda e Puerto Rico –  in cui Microsoft ha sedi legali ed operative.
Tali accorgimenti strategici hanno sottoposto Microsoft a un’aliquota fiscale effettiva del 21%, ben distante dalla aliquota media corporate americana del 35%.

Pechino promette tempi duri per i gruppi multinazionali che pianificano investimenti nel paese con strategie anti-elusive e finalizzate a minimizzare gli utili nel Paese.

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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

Comments 1

  1. A volte non conviene neanche fare ricorso per una multa per via dello sconto del 30% entro i 5 giorni. Ho sentito che ci sono società, tipo per Milano, che offrono il ricorso con risultato garantito.

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