Cina: procedure di rimborso ed esenzione per VAT sui servizi all’export

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Fiscalità Estera, Iva

Si avvicina la data del 31 Marzo 2014, termine ultimo entro la quale le Wholly Foreign Owned Enterprise (WFOE) in Cina possono fare applicazione per il rimborso VAT (Value Added Tax) relativo ai servizi in export.
Nell’ambito dell’ implementazione dei servizi transazionali , il China State Administration Taxation (SAT) attraverso l’ Announcement 52 ha infatti confermato l’esenzione VAT per i servizi menzionati nella Circolare  n. 37 del 2013.
Nello specifico si tratta dei servizi esportati pagati tra l’1 Settembre 2012 e l’1 Agosto 2013, per i quali è stata applicata un‘aliquota VAT del 6% prevista per i servizi che in Cina sono considerati significativi. Per fare un esempio concreto consideriamo una società casa-madre europea e la sua subsidiary cinese. Secondo contratto la subsidiary offre un servizio alla casa-madre che genererà un pagamento dalla società europea alla società cinese sulla quale la società cinese dovrebbe pagare il 6% di aliquota VAT al momento dell’incasso del pagamento. Tuttavia essendo considerato un servizio in export godrà dell’esenzione VAT. Quindi se l’istanza verrà accolta e l’esenzione e il rimborso per questo genere di servizi sono garantite, la subsisdiary oltre ad avere un rimborso per l’imposta pagata tra l’1 settembre 2012 e il 1 Agosto 2013 può anche essere esentata dall’aliquota del 6% VAT.
Si genererebbero significativi risparmi d’imposta e inoltre il rimborso e l’esenzione non valgono solo per le transazioni tra la società cinese e la sua sede centrale ma anche per i servizi prestati ad altre società con sede fuori da territorio cinese. Affinchè la societa’ possa fare applicazione per il rimborso VAT devono essere soddisfatti i seguenti criteri:
• Il servizio IT offerto deve idoneo per l’esenzione VAT
• Il pagamento per i servizi deve essere fatto fuori dalla Cina
• E’ necessario un contratto scritto che provi che il servizio è stato prestato.

Se la richiesta verrà accolta e dunque il rimborso sarà stato garantito le successive azioni da compiere saranno:
• Correggere la dichiarazione CIT (Corporate Income Tax) relativa all’anno precedente in modo da riflettere in cambiamenti nei costi e nei ricavi
• Emettere una nuova specifica fattura VAT verso i clienti ai quali si riferisce la transazione che godrà dell’esenzione VAT
• Controllare i contratti per vedere se i clienti sono titolari di diritti sul risparmio IVA ottenuto.

Le nuove disposizioni sono atte a implementare un sistema che gradualmente consentira’ di avere un regime VAT neutrale anche in Cina.

Autore dell'articolo
identicon

Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *