Cina: normativa societaria più semplice per agevolare gli investitori stranieri

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

L’ultima manovra promulgata del Governo Cinese nel corso del Congresso Nazionale del Popolo svoltosi il 28 Dicembre 2013 , mirata principalmente a semplificare la registrazione delle imprese, è un passo considerevole verso l’ allineamento con gli standard internazionali, cercando di rendere più semplice la normativa societaria.

Per le Società a Responsabilità Limitata (LLC), le Società Unipersonali a Responsabilità Limitata (One Person LLC) e le Società per Azioni (JSC), a partire dal 1° Marzo 2014, saranno infatti rimossi i requisiti minimi relativi al capitale registrato e dunque, a meno di specifici ulteriori requisiti imposti dalle Autorità, il capitale minimo registrato risultante nell’ atto costitutivo della Società sarà stabilito direttamente dagli azionisti.

Al momento, il capitale sociale minimo richiesto è pari a 30.000 RMB per le Società a Responsabilità Limitata e a 100.000 RMB per le One Person LLC .

Sebbene non esista distinzione di requisiti tra i diversi settori (salvo che la legge o i regolamenti amministrativi prevedano norme apposite), il capitale minimo richiesto deve comunque intendersi come teorico in quanto le autorità locali e centrali approvano con discrezionalità i progetti di investimento.

Sono richiesti invece 5.000.000 RMB di Capitale Sociale per le Società per Azioni e, con la nuova legge in vigore dal 2006, è stata abolita la differenza tra il Capitale Sociale minimo richiesto alle Joint Stock Company a totale capitale straniero e quello richiesto alle Joint Stock Company domestiche.

Per tutti i casi citati vale comunque il principio che il Capitale minimo registrato dipende dal tipo di progetto e viene valutato sulla base dell’effettivo fabbisogno necessario ad assicurare una reale operatività delle iniziative economiche fino almeno al raggiungimento del break-even.

Le nuove misure includono anche controlli meno rigidi presso le sedi societarie aventi ad oggetto le operazioni commerciali.

Le ispezioni annuali delle aziende verranno infatti integrate da report annuali accessibili al pubblico, in modo che così gli stakeholders possano avere maggiore consapevolezza dell’integrità aziendale e una maggiori informazioni sulla struttura di corporate governance.

Gli esperti internazionali affermano che la riforma è di grande importanza in quanto pone le basi per una prospettiva di sviluppo del Paese in un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

L’ attenzione posta dal Governo cinese sul facilitare la creazione di nuove imprese permetterà alla Cina di massimizzare, in termini di efficienza ed efficacia, il proprio potenziale economico.

Le statistiche mostrano infatti che ad oggi, anche a causa delle rigide condizioni imposte per creare una società, la Cina ha solo 12 imprese per ogni 1.000 abitanti, contro le 50 che sono registrate in Giappone e Corea del Sud, e le 30 registrate nella maggior parte dei Mercati Emergenti.

Secondo l’attuale diritto societario cinese, affinchè la società possa essere registrata, nella Business License deve risultare il Capitale Sociale versato. Questo requisito è stato rimosso in modo che da un sistema con capitale versato si passerà ad un sistema di capitale sottoscritto. Ciò significa che la Business License presenterà il capitale sottoscritto dagli azionisti e non quello versato.

Inoltre non è più obbligatoria ai fini della registrazione della società, la procedura preventiva sui conferimenti versati dagli azionisti, consentendo così una velocizzazione nelle procedure di registrazione e una riduzione dei costi per avviare un’attività economica in Cina.

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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

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