Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB)

La Cina promuove lo sviluppo di una nuova Banca asiatica

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Fiscalità Estera

L’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB) è intesa alla promozione della cooperazione regionale, chiunque sia interessato ad aderirvi è il benvenuto”.
Con queste parole, il premier cinese e padrone di casa, Xi Jinping ha inaugurato la costituzione del nuovo ente di primo piano nello sviluppo delle econome emergenti in Asia.

Da quando il presidente della seconda economia mondiale aveva avanzato l’iniziativa nell’ottobre 2013, diversi sono stati gli incontri multilaterali che hanno portato alla ratifica dell’ambizioso progetto di una istituzione sovranazionale che supporti lo sviluppo nell’area asiatica.

Stando a prime conferme, l’iniziativa sarà effettiva già prima della fine del 2015, con un volume complessivo iniziale di 50 miliardi di dollari.
La partecipazione, prevista in proporzione al PIL nazionale, vede come previsto l’egemonia della Cina che deterrà gran parte del capitale totale, che si pone come obiettivo di lungo termine 100 miliardi di dollari.

Malgrado alla firma abbia partecipato la gran parte dei membri ASEAN (esclusa l’Indonesia) a fianco di India e delle potenze petrolifere Kazakhistan e Uzbekistan, diverse perplessità sono sorte per via dell’assenza di altri importanti attori all’interno del Pacifico.
Infatti Sud Corea e Australia avrebbero preso tempo, non escludendo l’adesione in un futuro prossimo, mentre il Giappone appare su posizioni ancora distanti.

A ciò si aggiunge un’opera di sostanziale concorrenza con la mission già intrapresa da Word Bank e Asian Development Bank, istituzioni in cui forte è l’influenza esercitata da Washington. Proprio dal portavoce della Casa Bianca, Kerry è emerso il monito al rispetto di alti livelli di trasparenza sulla gestione delle risorse. Pechino ha ribadito l’importanza di instaurare una forte collaborazione con le altre istituzioni operanti, il tutto all’insegna di uno sviluppo economico sostenibile.

La creazione dell’Asian Infrastructure Investment Bank spinge ancor più la Cina verso il ruolo di leader della regione asiatica, con un modello alternativo all’asse statunitense che Giappone e corea hanno realizzato negli anni.

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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

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