Chi sono i familiari a carico

Chi sono i Familiari a carico per il Fisco

di Rag. Luigia Lumia 28 CommentiIn Dichiarazioni, Le detrazioni per risparmiare

I Familiari a carico fiscalmente sono soggetti per i quali si ha diritto di godere di detrazioni d’imposta e che consentono di portare in detrazione oneri sostenuti per loro conto.

Presupposto essenziale per essere considerati fiscalmente a carico è non avere posseduto  un reddito complessivo uguale o superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Ma chi sono i familiari meritevoli di tali agevolazioni?

Per prima cosa

I familiari stretti che possono essere considerati a carico anche se non conviventi con in contribuente o residenti all’estero:

–   Il coniuge non separato

–   I figli sempre senza limiti di età, a qualsiasi attività dedicati sia naturali che adottivi o affidati o affiliati

e poi gli altri familiari che pero’ devo essere conviventi con il contribuente o ricevere assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.

Rientrano tra gli altri familiari:

–   il coniuge legalmente ed effettivamente separato;

–   i discendenti dei figli;

–   i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi);

–   i generi e le nuore;

–   il suocero e la suocera;

–   i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);

–   i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).

Nel limite di reddito di 2.840,51 euro che il familiare deve possedere per essere considerato fiscalmente a carico, devono essere computate anche:

–   le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, da Rappresentanze diplomatiche e consolari, da Missioni, dalla Santa Sede,dagli Enti gestiti direttamente da essa e dagli Enti centrali della Chiesa Cattolica;

–   la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato;

–  il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva nel caso di applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98);

–  il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime per le nuove attività produttive (art. 13 della legge n. 388/2000 – Finanziaria 2001);

–  il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

Aggiornato nel mese di settembre 2015


Autore dell'articolo
identicon

Rag. Luigia Lumia

Esercita la professione di commercialista dal 1978. Fondatrice del sito www.fiscoetasse.com dal 1999 segue quotidianamente l'aggiornamento del sito, i social network , il Forum, il Blog.

Comments 28

  1. Presupposto essenziale per essere considerati fiscalmente a carico è non avere posseduto per il 2011 un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro?

    Forse volevate dire uguale o superiore!

      1. Si figuri.. era più una domanda che una affermazione la mia. Non è che io sia così colto in materia da potermi permettere certe presunzioni con assoluta convinzione. Piuttosto lei può aiutarmi.. Sa forse quanto ci guadagnano i miei se io rimango sotto il loro nucleo familiare, ponendo che io guadagni al massimo 2800 euro? o forse è meglio per loro che io ne esca fuori? E in questo ultimo caso, posso mantenere la mia vecchia residenza presso casa loro, pur uscendo dal nucleo?
        Grazie in anticipo per la risposta.

        1. Se i figli hanno un reddito inferiore a 2840 euro sono a carico dei genitori indipendentemente dalla residenza. Per i figli non serve in pratica la convivenza. L’ammontare della detrazione dipende dal reddito dei suoi genitori.di base e’ ca 800 euro e poi decresce fino ad azzerarsi.

  2. Un’altra domanda mi scusi: se io guadagno entro il 31/12/2012 meno di 2.840 euro in prestazioni occasionali, mio padre deve dichiarare mio lavoro e pagarci le tasse?

  3. Salve, sono sposata in seconde nozze e con il mio attuale marito ho avuto tre figli, mentre dal mio primo matrimonio ne ho avuti due, che sono stati affidati ad entrambi ma collocati presso la mia dimora. Il mio attuale marito dei miei primi due figli ha ottenuto dall’inps l’autorizzazione per percepire gli assegni familiari,; io vorrei sapere se le detrazioni per questi due ragazzi può averle il mio attuale marito, io lo scorso anno ho guadagnato solo 250 euro e quindi sul 730 sono a carico suo. Il mio ex non fa né unico né 730, percepisce una pensione di invalidità. Un’altra domanda ma noi possiamo ottenere il bonus di 1200 euro come famiglia numerosa? Grazie
    mille

    1. I figli avuti dal primo matrimonio non possono essere attribuiti al secondo marito, e quindi le detrazioni possono essere usufruite da lei, anche quello per famiglie numerose+4 figli.
      Attenzione che la detrazione per piu’ di 4 figli, che nel suo caso le spetta al 50%, da la possibilità di far emergere un credito di imposta di ammontare pari alla quota che non ha trovato capienza nelle imposte dovute. Quindi il rimborso puo’ competerle anche se ha redditi bassi. Inoltre valuti di fare il 730 congiunto con il marito in modo da ottenere il rimborso con il sostituto del marito.

      1. mi scusi ma se come nel mio caso la mamma non lavora perche’ disoccupata il secondo marito non si puo’ mettere le detrazioni dei figli avuti dal precedente matrimonio

  4. Buongiorno,
    da 3 mesi circa faccio pratica presso uno studio di commercialisti e ricevo, a titolo di rimborso spese € 200, mi è stato chiesto di firmare delle quietanze che all’oggi non ho firmato in quanto nella quietanza venivano indicate € 1000 come rimborso spese per prestazione occasionale per docenza. Premesso che non è corretto far firmare quietanze per importo non veritiero, le mie domande sono: 1) dal punto di vista del praticante, le somme ricevute a titolo di rimborso spese per pratica svolta sono fiscalmente equiparabili a quelle ricevute in qualità di lavoro occasionale per docenza? 2) concorrono a formare reddito? 3) esiste qualche differenza per il praticante?
    Grazie per la sua risposta

    1. ha fatto bene a non firmare….con 200 euro al mese lei non corre nessun rischio, perchè da qualsiasi parte lo prende non paga….

  5. mi suocera che vive con noi siamo cittadini italiani, e extracomunitaria non ha redditi e sul ns stato di famiglia ed e residente in italia con carta di soggiorno indeterminata, posso considerarla come familiare a carico?
    grazie

  6. Salve per piacere, io sono cittadina italiana a carico di mio marito cittadino italiano e abita con me la mia mamma cittadina tunisinache prende l’assegno di invalidità civile 100/100. posso metterla a carico con noi a 730 cosa faccio grazie

  7. MIO FIGLIO 45 ANNI INVALIDO DA SEMPRE 100/100 SENZA ACCOMPAGNAMENTO CON LE NUOVE LEGGI ANCHE SE LAVORA CON UN REDDITTO D I 6.000 € nel 2014 .AL ANNO PUO ESSERE A CARICO DEL GENITORE O DEVE AVERE UN REDDITO AUTONOMO

  8. mia figlia, studentessa universitaria, ha percepito una borsa di studio di 5.000 € dall’ADISU, quindi esentasse. posso considerarla ancora a carico?

    1. Ciao per quello che ne so tutti gli importi e le somme derivanti da trattamenti economici non soggetti a IRPEF non danno luogo a cambi fiscali familiari….l’unica cosa è che bisogna essere certi che le somme ricevute siano effettivamente esenti( es. pensioni sociali assegni familiari o somme per invalidita civile comprovata!!!)

  9. mia figlia, studentessa universitaria, ha percepito una borsa di studio di 5.000 € dall’ADISU, quindi esentasse. posso considerarla ancora a carico?

  10. Non riesco a uscirne a capo! Ne Agenzia delle Entrate, ne INPS, ne CAF non mi danno la risposta. Mia madre 80 anni, percepisce assegno sociale di 470.eu mensili. So che assegno sociale è esente dai redditi. Io posso portare in detrazione per carichi famigliari? Una situazione ambigua ma penso che non è l’unica. Grazie

  11. Salve,
    mio marito nel 2015 ha collaborato trimestralmente con una società con sede all’estero percependo in totale euro 2542,08 a cui si aggiungono 300 euro per un progetto con una società italiana .per un totale annuo di 2842,08 euro netti.
    Non sarà considerato fiscalmente a mio carico e quindi non percepirò alcuna detrazione?Deve quindi effettuare dichiarazione dei redditi?
    Grazie

  12. Buongiorno,

    sono una dottoranda (percepisco una borsa di studio) e non ho altri redditi oltre la casa di mia proprietà in cui vivo da sola e dove ho la residenza.
    Posso essere a carico dei miei genitori?
    Grazie per la risposta

  13. Buongiorno,

    Io ho la mia moglie a carico da 2 anni,quest’anno ho fatto il 730 inserendola nuovamente,ma adesso che ci penso credo che forse l’anno scorso abbia raggiunto l’importo di 3500 euro con prestazioni presso aziende diverse(non lavora tutto l’anno).Il mio stipendio non è altissimo,l’anno scorso in busta paga non ho mai ricevuto le detrazioni per la moglie,ma adesso la mia domanda è: se per caso lei ha veramente superato i 2840 euro (brutto) mi fanno la multa? non ho fatto molta attenzione,cosa succede se scoprono che ho “mentito” (non ho verificato bene,colpa mia)? Devo dare indietro i soldi che mi danno? Grazie.

    1. Ciao Luciano quando dici due anni a cosa ti riferisci biennio 2014-15 oppure 2015 e quello corrente?? in ogni caso se malauguratamente dal 730 risulta che tua moglie supera i famosi 2840 euro(quindi lo fai congiunto il 730???? o lei fa il suo???) e nella busta paga di luglio( o agosto in base ai tempi di consegna!!!) recuperi qualche euro di irpef allora, se non ricordo male, dovresti comunicare immediatamente l’incongruenza attraverso il tuo commercialista o ad uno dei tanti caf presenti sul territorio che comunicheranno a loro volta L”omissione” agli uffici preposti…non ci sara multa( se non vogliamo chiamarla cosi!!!) e non hai mentito, saresti un truffatore ai fini fiscali, hai omesso( le due cose sono differenti!!!) bensi il recupero istantaneo( o quanto prima!!!) e difficilmente rateizzabile dell’importo che hai recuperato scorporato ovviamente di quella che in realta era la tua spettanza!!!

  14. Salve, mia figlia è ragazza madre, con reddito inferiore a 2.840 euro. Non potendo formare nucleo familiare a sé, non può beneficiare né di assegni familiari, né di eventuali altre agevolazioni, come quella dell’iscrizione all’Università per bassa Isee. Come potrebbe accedervi?

  15. Salve,ho urgente bisogno di sapere se ho diritto all’esenzione ticket.ho 31 anni da sempre disoccupato e vivo con i miei entrambi pensionati.entrambi over 65.mia madre percepisce la minima pensione da casalinga mio padre all’anno supera i 12.000 euro.io però sono disoccupato e non ricevo soldi da loro per sostenere i costi dei ticket delle cure mediche che quando ho necessità devo pagare.secondo voi a me non spetta l’esenzione?come posso fare ad averla?perché ripeto ogni qualvolta devo fare anche una semplice visita odontoiatrica mi richiedono il ticket,ma io non lavorando non ho soldi e i miei non vogliono saperne nulla.mi trovo in una situazione assurda!ho le mani legate,anche se ho un mal di denti non posso nemmeno andare dal dentista convenzionato perché mi viene chiesto un costo ticket che io non posso permettermi non avendo mai avuto un’occupazione.ovviamente non posso nemmeno permettermi un appartamenti in affitto in cui andar a vivere da solo e togliermi la residenza con loro.per favore mi aiutate a trovare una qualsiasi soluzione?grazie.

  16. Salve, nel reddito del familiare a carico è da considerare anche le vincite derivanti da scommesse sportive su territorio italiano? Secondo la recente modifica all’art 69 del tuir (LEGGE 7 luglio 2016, n. 122 ) le vincite non concorrono alla formazione del reddito quindi non sono da considerare?

  17. Salve sono inabile al lavoro invalido al 100% il mio reddito e zero vivo in una residenza diversa da quella dei miei genitori posso considerarmi fiscale a carico dei miei genitori

  18. Salve, sono disoccupata e convivo col mio compagno rientro nei parametri del coniuge a carico o dobbiamo essere sposati?

  19. Salve.. in data luglio 2016 fino a giugno 2017 ho avuto mia sorella a carico.
    Solo che nell’aprile del 2017 ho fatto un contratto d affitto e come tale registrato all’agenzia dell’entrate.io però la residenza l ho cambiata solo a luglio del 2017 vorrei sapere se nei tre mesi in cui io ho fatto un contratto d affitto cioè nei mesi aprile/maggio/giugno io avrei dovuto percepire quei soldi o meno? Perché il commercialista del lavoro a dicembre 2017 mi ha chiamata dicendo che devo restituire 480 euro perché a lui il foglio delle detrazioni e arrivato a novembre perciò gli risulta che fino a quella data li io l ho avuta a carico perciò deve prendermi i soldi di tutto l’anno. L ho avuta a carico da luglio 2016 a giugno 2017.poi la domanda è scaduta e io nn l ho rinnovata appunto perché ho cambiato residenza perciò e decaduta automaticamente non avendola rinnovata,infatti io nelle buste paghe di luglio fino a novembre 2017 nn ho più percepito la cifra x familiare a carico. Com’è possibile che a loro risulta che io lo tolta a novembre quando in busta nn ci sn stati?E questi soldi e normale che devo renderli?

  20. Buonasera, avrei.una domamda da porle: sono una mamma single, il bambino e stato riconosciuto dal padre che dal 2016 è andato via, nella dichiarazione dei redditi lui zitto zitto ha messo il bambino in carico al 100 ( premetto che il.bambino no ha mai vissuto con lui, ma è sempre abitato con me a casa dwi miei ) nel 2017 non ho lavorato e ho dovuto mettere che non avevo figli a carico. Ma nel mio caso senza alcuna sentenza, a pm mwno per il momenon dovrwbbe essereto, n

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *