Cessione di terreno edificabile: accertamento della plusvalenza in sede di imposta registro da provare

di Chiara Porrovecchio CommentaIn Accertamento, Commenti Giurisprudenza e Prassi

L’accertamento della plusvalenza al cedente di un area edificabile, non può desumersi in mancanza di altre prove, dalla rettifica dei valori determinati per l’imposta di registro, avvenuta per intervenuta adesione con la parte acquirente (Cass. civ. Sez. VI – 5, Ord., 10-06-2013, n. 14574).
Tale, in ultima sintesi è il giudicato di legittimità che ha ritenuto fondata l’eccezione promossa dal contribuente il quale era stato giudicato parte soccombente, nei precedenti due gradi di merito.

La controversia in oggetto riguardava l’avviso di accertamento ai fini IRPEF per l’anno 2000, emesso per la rettifica del corrispettivo di vendita di un terreno edificabile (dal dichiarato di Lire 100.000.000 all’accertato di Lire 232.500.000) .

L’Amministrazione finanziaria aveva giustificato il suo operato argomentando la legittimazione “a procedere in via induttiva all’accertamento del reddito da plusvalenza, sulla base dell’accertamento di valore effettuato in sede di applicazione dell’imposta di registro” oltre a sostenere che “è onere probatorio del contribuente superare – anche con il ricorso ad elementi indiziari – la presunzione di corrispondenza tra prezzo e valore di mercato”.

Di diverso avviso i giudici di Cassazione che hanno ritenuto fondata l’eccezione del contribuente, il quale aveva impugnato l’atto lamentando tra l’altro, che il valore attribuito dall’ufficio alla cessione delle aree era più che raddoppiato rispetto al valore della compravendita precedente (avvenuta soltanto sette mesi prima) e che tale rideterminazione era frutto di un procedimento di adesione in sede di Registro, avvenuto con l’altro coobbligato in via solidale (ossia l’ acquirente delle aree).

Il giudizio in esame, richiama l’evergreen controverso, sul concetto del valore da attribuire alla compravendita secondo le norme del TUR e del TUIR, oltre, ad introdurre l’eccezione sul differente sistema impositivo riguardo alle parti in causa chiamate ad adempiere alle due imposte; da un lato il Registro con l’obbligazione solidale degli attori del negozio giuridico venditore e acquirente, che nei procedimenti relativi alle pretese erariali, possono avere interessi ben divergenti dalla conclusione del procedimento di adesione e degli altri strumenti deflattivi del contenzioso instauratisi con l’amministrazione fiscale.
Si pensi ad esempio al caso delle società costruttrici acquirenti i terreni soggetti ad imposizione sul plusvalore, che hanno tutto l’interesse oltre a vincoli giuridici di natura pubblicistica a presentarsi alle gare per la scelta del contraente (secondo il D.L.vo n.163 del 12 aprile 2006) prive di pendenze di natura penale e fiscale. In senso opposto le parti venditrici, nel rischio di vedersi innalzato il plusvalore ai fini del Reddito, avrebbero tutto l’interesse a resistere alla pretesa erariale.

N.B: Per ragioni di completezza si precisa che successivamente all’ordinanza emessa dai giudici di legittimità in cui si censurava il vizio motivazionale e che, per conseguenza, la controversia avrebbe dovuto essere rimessa al giudice di secondo grado, è stata dichiarata l’estinzione del processo poiché la parte ricorrente si è avvalsa di utilizzare altro strumento deflattivo del contenzioso, ovvero quello di cui all’art. 39 comma 12 D.L 98/2011 (chiusura delle liti fiscali minori).

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Chiara Porrovecchio

Funzionario presso una Agenzia Fiscale; oggi si occupa di attività di Audit Interno nell’ambito della Direzione Regionale del Piemonte. In precedenza ha svolto attività di consulente telefonico fiscale presso il Call Center di Torino. Abilitata all’esercizio delle professioni contabili e della Revisione legale (non esercente tuttavia in quanto attività non compatibile con quella di pubblico dipendente) è ricercatore in materie economiche tributarie dal 2008, anno in cui ha conseguito il Dottorato presso l’Università degli studi di Palermo. Autrice di numerosi articoli per il sito web www.fiscoetasse.com. Collabora dal 2013 alla Rivista mensile Fiscalità Estera.

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