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Cartelle esattoriali: impariamo a rateizzare con Equitalia

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Accertamento

Ecco i piani di rateizzazione che il contribuente puo’ chiedere se si trova in difficoltà nel pagare le cartelle esattoriali.

Lo prevede la legge 89/2014 (di conversione del DL 66/2014) che prospetta piani alternativi di rateazione, riammettendo i contribuenti decaduti dal beneficio della dilazione.

Devono essere rispettate determinate condizioni.

Nel caso di mancata concessione di una dilazione straordinaria, si può chiedere una rateazione ordinaria (importo minimo per rata di regola pari a 100 euro), scegliendo fra piani di rateazione alternativi:
1. Piano ordinario: massimo 72 rate mensili (6 anni);
2. Piano straordinario: massimo 120 rate mensili (10 anni).

Piano ordinario:
Sono concesse un massimo di 72 rate, a patto che la decadenza sia intervenuta entro il 22 giugno 2013 e che la richiesta di riammissione sia presentata entro il 31 luglio 2014

Piano straordinario:
Va comprovata la grave difficoltà economica, indipendente dalla responsabilità del debitore, attestata con istanza motivata da produrre direttamente a Equitalia e’ la condizione che permette di riciedere il piano straordinario. Equitalia decide il numero delle rate in base al reddito o al valore della produzione. Presupposto alla concessione e’ che appuri che ricorrano congiuntamente le condizioni di: accertata impossibilità di pagare con piano ordinario (72 rate) e la insolvibilità valutata in relazione al piano concesso.

Accedono alla rateazione straordinaria:
1. Le persone fisiche e le ditte individuali con regimi fiscali semplificati – importo rata superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare del richiedente rilevato con l’ISR (Indicatore situazione reddituale) basato sull’ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente);
2. I soggetti diversi con importo rata superiore al 10% del valore della produzione, rapportato su base mensile e con indice di liquidità compreso tra 0,50 e 1,00.

La domanda di rateazione va compilata sugli appositi moduli includendo copia del documento di riconoscimento.

I documenti da allegare sono:
Per debiti fino a 50 mila euro: certificazione ISEE del proprio nucleo familiare rilasciata da Comuni, CAF convenzionati, Amministrazioni Pubbliche erogatrici di prestazioni sociali agevolate, INPS.
Per debiti oltre 50 mila euro: documentazione idonea a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente (società: prospetto per la determinazione dell’Indice di Liquidità e dell’Indice Alfa, visura camerale aggiornata, copia dell’ultimo bilancio approvato e depositato presso l’Ufficio del Registro, relazione economico-patrimoniale, redatta secondo i criteri previsti dall’art. 2423 e ss. Codice civile, risalente a non oltre 2 mesi dalla data di presentazione dell’istanza di rateazione e comprensiva di tutte le voci del debito complessivo per il quale l’agente della riscossione procede, ossia la somma dell’importo iscritto a ruolo residuo da corrispondere in base al/ai precedente/i provvedimento/i di rateazione/i e dell’eventuale nuovo debito).

L’invio puo’ avvenire tramite raccomandata A/R o a mano presso uno degli sportelli dell’agente della riscossione, competenti per il territorio o specificati negli atti inviati da Equitalia.

Il contribuente puo’ richiedere una proroga delle rate, una volta sola e fino a 72 rate mensili o 120 se ricorrono le condizioni previste per il piano di dilazione straordinaria e ovviamente qualora la sua situazione economica peggiori. Si può prevedere, su richiesta del contribuente, rate di importo variabile e crescente anziché un piano a rate costanti.Anche questa richiesta deve essere presentata utilizzando gli appositi moduli Equitalia e consegnata con le stesse modalità, allegando copia del documento di riconoscimento (modulistica Equitalia per i piani di rateizzazione).

Decade dal beneficio per mancato pagamento di otto rate anche non consecutive (prima erano due), mancata iscrizione di ipoteca e mancata attivazione di qualsiasi altra procedura cautelare ed esecutiva da parte dell’agente di riscossione; perdita dei requisiti di inadempienza e libero accesso alla richiesta del DURC per partecipare a gare di affidamento e appalto di lavori, forniture e servizi.

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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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