Cartella di pagamento a rischio se manca il mandato al professionista

di Dott. Piero Bertolaso 1 CommentoIn Accertamento, Dichiarazioni

Cartelle di pagamento da controllo automatizzato sulla dichiarazione a rischio se non è stato conferito l’incarico al professionista per l’invio della dichiarazione.
La recente Sentenza della Cassazione 13138/2014, depositata l’11 giugni 2014, apre nuovi spiragli, quanto a strategie difensive del contribuente.

Il caso esaminato dalla giurisprudenza di vertice riguarda un contribuente sottoposto a controllo automatizzato ex art. 36 bis del DPR 600/1973 che ha impugnato la conseguente cartella di pagamento eccependo una violazione dell’ art. 3 del D.P.R. n. 322 del 1998.

In buona sostanza la Sezione Tributaria della S.C. premette che l’articolo 3 del D.P.R. n. 322/98 considera incaricati dell’invio telematico delle dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate le figure professionali e i CAF elencati nel comma 3 lettere da a) a e), obbligandoli alla trasmissione soltanto se incaricati della predisposizione del documento (comma 3-bis).

A mente di tale comma infatti “I soggetti di cui al comma 3, incaricati della predisposizione delle dichiarazioni previste dal presente decreto, sono obbligati alla trasmissione in via telematica delle stesse”.

La S.C. formula la seguente norma giuridica: l’invio telematico della dichiarazione dei redditi ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 322 del 1998 richiede il conferimento da parte del contribuente di uno specifico incarico all’intermediario, trattandosi di adempimento distinto da quello di tenuta della contabilità e di consulenza fiscale in generale, con conseguente necessità di accertamento della sussistenza di tale incarico in ipotesi di relativa contestazione.

La disciplina richiamata dal D.P.R. n. 322 del 1998, artt. 1 e 3, prevede la necessità che la dichiarazione dei redditi sia sottoscritta a pena di nullità dal contribuente, o da chi ne abbia la rappresentanza legale o negoziale, o, in caso di dichiarazione in via telematica, da intermediario a ciò specificamente incaricato.

Il conferimento di tale incarico all’intermediario e comunque la mancanza del potere di rappresentare il contribuente ai fini della presentazione della dichiarazione, se contestato dal suddetto contribuente, va dunque specificamente accertato dal giudice di merito.

Dunque quest’ultimo aspetto potrebbe rappresentare una indispensabile verifica, da parte del difensore tributario.


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Dott. Piero Bertolaso

Dottore commercialista, con Studio in Modena e Milano, si occupa essenzialmente di contenzioso tributario. Svolge la propria attività in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia assistendo il contribuente sia nella fase istruttoria, rapportandosi con gli Uffici finanziari, sia in sede giurisdizionale davanti alle Commissioni Tributarie.

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