La settimana del fisco dal 29.2. al 4.3.2016

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Cari amici e colleghi,  eccovi  come di consueto le principali novità  fiscali della settimana. L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 3/E pubblicata il 2 marzo 2016, fornisce le risposte ad alcuni quesiti relativi alla detrazione e deduzione delle  spese  dalle dichiarazioni dei redditi, formulati dai Caf e dagli operatori. Viene precisato che la sostituzione della caldaia è un interventi che permette di accedere al bonus arredi legato a lavori di ristrutturazione, poiché l’intervento è diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento e, quindi, come tale si qualifica come “manutenzione straordinaria”. Al contrario, le spese sostenute per la mera sostituzione dei sanitari (es.: sostituzione della vasca con altra vasca con sportello apribile o con box doccia) non sono agevolabili, poiché sono inquadrati tra gli interventi di manutenzione ordinaria. Perché sia ammessa la detrazione d’imposta, occorre che la sostituzione dei sanitari sia integrata o correlata ad interventi maggiori per i quali compete la detrazione stessa, come per esempio il rifacimento integrale degli impianti idraulici del bagno con innovazione dei materiali.

L’Agenzia delle Entrate e l’Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica (Aiip) hanno stipulato un accordo per il servizio di accoglimento con modalità telematiche delle deleghe di pagamento relative ai versamenti unitari (Servizio F24). D’ora in avanti sarà, quindi, possibile per i contribuenti effettuare i pagamenti F24 telematici non solo tramite le banche e Poste italiane spa, ma anche attraverso gli Istituti di pagamento e di moneta elettronica che aderiranno al servizio, in particolare attraverso i canali telematici messi a disposizione dai Prestatori di Servizi di Pagamento (Psp) diversi dalle banche che offrono sistemi di pagamento come l’home banking, iscritti all’apposito albo di Banca d’Italia.

Il direttore delle Entrate ha firmato venerdì 26 febbraio il provvedimento con l’elenco di 67 studi di settore applicabili a partire dal periodo d’imposta 2016 e oggetto di revisione. Dei 67 studi per i quali è in agenda il restyling, 20 sono relativi al settore delle manifatture, 19 a quello dei servizi, altri 21 a quello del commercio e 7 ad attività professionali. Di questi, per un solo studio, “WK01U”, applicabile ai notai, è stata prevista l’evoluzione anticipata. Si ricorda che il programma di revisione risponde all’intento di mantenere nel medio periodo la capacità degli studi di rappresentare la realtà economica cui si riferiscono. La Legge n. 146/1998 prevede, infatti, che questi strumenti siano rivisti, al massimo, ogni tre anni dalla data di entrata in vigore o dalla loro ultima revisione.

E’ in arrivo un ricco pacchetto di novità per start-up e PMI innovative grazie ad un decreto firmato dal ministero dell’Economia e dal ministero dello Sviluppo economico. Per le start up, le agevolazioni fiscali verranno estese al 2016 e sarà consentita la loro costituzione online senza firma del notaio: l’atto costitutivo e lo statuto saranno redatti solo online con impronta digitale di ciascuno dei sottoscrittori. Per le Pmi innovative, si prevede un accesso facilitato al Fondo di garanzia. A beneficiare della procedura semplificata di accesso al Fondo saranno le Pmi innovative che rientrano nella fascia 1 e 2 di valutazione (non nella fascia 3). La procedura semplificata consente l’accesso alla garanzia senza che il gestore del Fondo effettui la valutazione del merito creditizio dell’impresa (demandata, dunque, alla banca o al confidi che eroga il finanziamento).

E’ stato predisposto dall’Agenzia delle Entrate il software “CEP” che consentirà agli enti previdenziali e alle forme di previdenza complementare che investono risorse in attività di carattere finanziario a medio e lungo termine, di inviare, dal 1° marzo al 30 aprile 2016, l’istanza per accedere al credito d’imposta previsto in loro favore dalla Legge di Stabilità 2015. La norma riconosce, infatti, a decorrere dal periodo d’imposta 2015, “un credito d’imposta pari alla differenza tra l’ammontare delle ritenute e imposte sostitutive applicate nella misura del 26 per cento sui redditi di natura finanziaria dichiarate e certificate dai soggetti intermediari o dichiarate dagli enti medesimi e l’ammontare di tali ritenute e imposte sostitutive  nella misura del 20 per cento a condizione che i proventi assoggettati alle ritenute e imposte sostitutive siano investiti in attività di carattere finanziario a medio o lungo termine individuate con apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze”. Per le forme di previdenza complementare, però, il bonus spetta per il 9% dell’ammontare del risultato netto di gestione assoggettato all’imposta sostitutiva e investito in attività di carattere finanziario a medio o lungo termine. La percentuale del credito spettante  verrà calcolata dall’Agenzia delle Entrate sulla base del rapporto tra le risorse stanziate e il totale del bonus richiesto e comunicata con provvedimento entro 60 giorni dalla scadenza  delle domande. I beneficiari potranno utilizzare il credito d’imposta solo in compensazione, presentando l’F24 esclusivamente tramite i servizi telematici delle Entrate.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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