Brexit:locare un immobile nel Regno Unito

di Rag. Guido Ascheri CommentaIn Brexit, Fiscalità Estera, Primo Piano

Controlli sul diritto di cittadini europei e svizzeri a prendere in locazione immobili residenziali nel Regno Unito

Il governo inglese ha divulgato una serie di informazioni destinate ai locatori (cd landlord) e agli agenti immobiliari aventi ad oggetto i controlli da eseguire prima di concedere in locazione gli immobili residenziali ai cittadini europei e i loro familiari ora e dopo la Brexit.

Il governo, in particolare, ha comunicato che non sono previsti cambiamenti al diritto di stipulare un contratto di locazione per i cittadini di un paese dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e della Svizzera e relativi familiari che risiedono regolarmente nel Regno Unito, almeno fino al 31 dicembre 2020; questo anche nel caso in cui il Regno Unito dovesse uscire dall’Unione Europea senza accordo.

I locatari (in inglese, tenants) saranno in grado di provare il proprio diritto alla stipula di un contratto di locazione mediante:

  • Il passaporto o la carta di identità rilasciata dal proprio Stato, se cittadini europei, di un paese facente parte dello Spazio Economico Europeo o svizzeri;
  • La propria residence card rilasciata da Home Office, nel caso dei familiari di un cittadino europeo o svizzero che non sono cittadini europei, di un paese facente parte dello Spazio Economico Europeo o svizzeri.

Vige, in capo ai locatori, un dovere di non discriminazione sulla base della razza o della nazionalità dei conduttori.

I locatori, inoltre, non possono richiedere ai futuri tenants che sono cittadini europei o svizzeri la prova del possesso da parte di questi ultimi del settled status ottenuto in base all’EU settlement Scheme, o dello European Temporary Leave to remain (ETLR) come precondizione per la conclusione di un contratto di locazione, e cio’ sino al 1° gennaio 2021.

Quanto ai cittadini di nazionalità irlandese, questi ultimi potranno continuare a provare il loro diritto ad affittare nel Regno Unito come fanno ora.

Sarà invece necessario per locatori e agenti immobiliari continuare ad eseguire controlli sul potere in capo ai tenants di concludere contratti di locazione in base a quanto previsto dal code of practice on illegal immigrants and private rented accomodation (normativa in  materia di prevenzione dell’immigrazione illegale nel settore delle locazioni ad uso abitativo) e il code of practice for landlords (codice di condotta dei locatori in materia di prevenzione della discriminazione).

Un nuovo sistema di immigrazione verrà invece introdotto per disciplinare gli arrivi a partire dal 1 gennaio 2021.

Non sarà invece richiesto ai locatori di effettuare controlli retroattivi sui cittadini europei o svizzeri che già risiedono nel Regno Unito e affittano un immobile nel paese.

Fonte:informazioni dal Governo del Regno Unito tradotte e coordinate da Guido Ascheri


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Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate. Scarica la presentazione dello Studio Ascheri & Partners.

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