Brexit e possibili effetti sull'IVA

Brexit: ingresso dei cittadini europei nel Regno Unito dopo la Brexit in caso di no-deal

di Rag. Guido Ascheri 1 CommentoIn Brexit, Fiscalità Estera, Primo Piano, Testata

Il Regno Unito uscira’ dall’Unione Europea il 31 ottobre 2019 e il governo britannico ha predisposto una serie di previsioni in materia di immigrazione per gestire l’ingresso dei cittadini europei nel Regno Unito in caso di no-deal.

Le disposizioni indicate di seguito si applicheranno ai cittadini europei che si trasferiranno nel Regno Unito dopo il 31 ottobre 2019 e ai familiari di questi ultimi. Tali previsioni sostituiscono quelle elencate nel documento pubblicato il 28 gennaio 2019.

I diritti dei cittadini irlandesi non verranno intaccati da questi accordi; questi potranno infatti continuare a trasferirsi nel Regno Unito come ora.

I cittadini dell’Unione Europea che si trasferiranno nel Regno Unito potranno richiedere uno status di immigrazione temporanea di 36 mesi, l’European Temporary Leave to Remain (Euro TLR).

Le domande per l’ottenimento del nuovo status Euro TLR saranno semplici e gratuite e verranno presentate dopo l’arrivo nel Regno Unito. 

Non sarà necessario, infatti, predisporre alcuna domanda prima della partenza verso il Regno Unito.

Ci saranno evidenti modifiche ai confini del Regno Unito, e regole piu’ rigide per coloro che hanno precedenti penali; per tutto il resto, i cittadini europei potranno entrare nel Regno Unito come accade oggi.

I cittadini europei che si trasferiranno nel Regno Unito dopo la Brexit e che non faranno domanda per l’Euro TLR (European Temporary Leave to Remain) dovranno lasciare il territorio britannico entro il 31 dicembre 2020, a meno che non abbiano richiesto e ottenuto un riconoscimento ai sensi del nuovo sistema di immigrazione a punti del Regno Unito.

Cittadini europei gia’ residenti nel Regno Unito alla data del 31 ottobre 2019, giorno della Brexit

Le disposizioni in esame non si applicano ai cittadini dell’Unione Europea gia’  residenti nel Regno Unito al 31 ottobre 2019 e ai loro familiari. Il governo britannico ha chiarito la volontà di consentire a queste persone di rimanere e la possibilità per questi ultimi di presentare domanda per il settled status tramite l’Eu Settlement scheme.

I cittadini europei residenti hanno tempo fino al 31 dicembre 2020 per presentare domanda tramite l’Eu Settlement scheme nel caso in cui il Regno Unito lasci l’Unione Europea senza un accordo. 

Fino ad allora, questi possono continuare a lavorare e affittare una proprietà mostrando il passaporto o la propria carta d’identità nazionale. Inoltre, il governo ha precisato che tali soggetti conservano il diritto ai benefits e altri servizi e prestazioni nel Regno Unito.

Cittadini europei che entreranno nel Regno Unito dopo la Brexit

Il 31 ottobre segna la data della fine della libera circolazione, cosi come intesa attualmente.

Tuttavia, il Parlamento britannico ha spiegato che buona parte della normativa in tema di libera circolazione rimarrà in vigore, ai sensi della normativa in materia di recesso dall’Unione Europea (EU Withdrawal Act 2018), fino a quando non entreranno in vigore le nuove disposizioni che abrogheranno le leggi precedenti.

Inoltre, in aggiunta a cio’, il governo introdurrà alcuni cambiamenti specifici per aumentare la sicurezza del paese e proteggere i cittadini e l’ordine pubblico. Lo scopo proclamato è quello di:

  • Non fare entrare nel confini nazionali ed allontanare un numero maggiore di cittadini europei che commettono reati mediante l’applicazione di regole più severe anche alla frontiera e anche nel caso in cui i reati vengano commessi nel territorio del Regno Unito;
  • rimuovere il canale doganale dell’Unione Europea, richiedendo a tutti i viaggiatori di effettuare una dichiarazione doganale scegliendo il canale verde o rosso;
  • eliminare la possibilita’ per i cittadini europei che arriveranno nel Regno Unito dopo la data della Brexit di richiedere la permanent residence ai sensi della normativa europea, e il diritto dei cittadini britannici che si trasferiranno nell’Unione Europea dopo la Brexit di fare ritorno alle loro famiglie senza dovere fare i conti con la normativa britannica in materia di immigrazione;
  • introdurre i passaporti blu del Regno Unito a partire dalla fine dell’anno come simbolo della nuova identità nazionale del paese.

Per il momento, le disposizioni relative all’attraversamento delle frontiere rimarranno invariate. 

I cittadini europei potranno entrare nel Regno Unito utilizzando il passaporto o la carta d’identità. Saranno inoltre in grado di utilizzare gli e-Gates se viaggiano con un passaporto biometrico senza essere soggetti ad ulteriori controlli. 

I cittadini dell’UE saranno sottoposti a controlli di sicurezza, così come avviene ora, ma ci sarà un inasprimento delle norme e dei controlli sulla criminalita’.

Il Regno Unito eliminerà gradualmente l’uso delle carte d’identità nazionali rilasciate dai paesi dello Spazio Economico Europeo per i viaggi nel Regno Unito; ciò accadrà nel corso del 2020.

I cittadini europei che intendono trasferirsi nel Regno Unito dopo la Brexit

Per un periodo transitorio dopo la Brexit, che andra’ dal 31 ottobre 2019 al 31 dicembre 2020, i cittadini dell’UE e i loro familiari potranno trasferirsi nel Regno Unito per vivere, studiare, lavorare e accedere a prestazioni e servizi come fanno ora.

Dopo il 31 ottobre, Home Office aprirà un nuovo regime di immigrazione volontaria – l’European temporary leave to remain (Euro TLR).

I cittadini europei e i loro familiari che si trasferiranno nel Regno Unito dopo la Brexit con l’intenzione di rimanere nel paese anche oltre il 2020, dovranno presentare domanda per ottenere questo nuovo status di immigrazione, che consentira’ loro di rimanere.

Le domande implicheranno un semplice processo online e controlli di identità, sicurezza e criminalità. Ai candidati che hanno aderito al regime Euro TLR verrà concesso un periodo di 36 mesi per rimanere nel Regno Unito, a decorrere dalla data di concessione del permesso.

Cio’ dara’ maggiori certezze ai cittadini europei che si trasferiranno nel Regno Unito dopo la Brexit e ai loro datori di lavoro nel corso del periodo di transizione, assicurando che i cittadini europei che vivono nel Regno Unito siano in possesso di uno status giuridico riconosciuto prima dell’introduzione del nuovo sistema di immigrazione, previsto da gennaio 2021. 

Futuro sistema di immigrazione

Il governo introdurrà un nuovo sistema di immigrazione basato su punti, in stile australiano, a partire dal gennaio 2021. Il Comitato consultivo sull’immigrazione è stato incaricato di rivedere il sistema australiano e quelli internazionali, così da individuare i migliori sistemi da utilizzare per rafforzare il mercato del lavoro. 

I cittadini dell’UE che si trasferiranno nel Regno Unito dopo la Brexit ma che non saranno in possesso dell’EURO TLR dovranno presentare domanda in virtù del nuovo sistema di immigrazione entro il 31 dicembre 2020 se desiderano rimanere oltre tale data.

Coloro che saranno invece in possesso del permesso in questione, dovranno presentare domanda tramite il nuovo programma di immigraazione solo una volta scaduti i 36 mesi dal rilascio del predetto permesso EURO TLR. Cio’ non toglie che, comunque, avranno la possibilita’ di presentare domanda anche prima della scadenza del permesso.

Coloro che invece, pur in possesso di detto permesso, non avranno i requisiti previsti dal nuovo sistema di immigrazione, dovranno lasciare il paese alla scadenza di detto permesso.

I datori di lavoro, i proprietari di case concesse in locazione e i soggetti terzi non saranno tenuti a distinguere tra i cittadini dell’UE che si sono trasferiti nel Regno Unito prima o dopo la Brexit fino all’introduzione del nuovo sistema nel 2021.

Fino al 31 dicembre 2020, i controlli, ad esempio, sul diritto al lavoro o all’affitto a un cittadino europeo, non subiranno modifiche e tutti i cittadini dell’Unione Europea saranno in grado di dimostrare i loro diritti utilizzando il passaporto o la carta d’identità. 

La zona di libera circolazione e i diritti associati dei cittadini irlandesi nel Regno Unito

I governi del Regno Unito e dell’Irlanda manterranno gli accordi esistenti relativamente alla Common Travel Area (CTA), area comune in cui vige la libera circolazione.

Ciò significa che i cittadini irlandesi continueranno ad avere il diritto di entrare, vivere e lavorare nel Regno Unito senza autorizzazione e viceversa. 

I familiari diretti di cittadini irlandesi che arriveranno nel Regno Unito dopo il 31 ottobre 2019 (che sono cittadini non britannici ne’ irlandesi) possono richiedere l’Euro TLR. Coloro che non lo faranno, dovranno presentare domanda in base al nuovo sistema di immigrazione se desiderano rimanere dopo il 31 dicembre 2020.

Queste sono le direttive del Governo del Regno Unito che continua ad ignorare il fatto che sino alla effettiva uscita dall’Unione Europea valgono le norme sulla libera circolazione delle persone. Il che vale quanto dire che i cittadini europei che già vivono nel Regno Unito o vi arrivano prima delle ore 23.00 del 31 ottobre 2019 (o altra data di uscita) hanno diritto di vivere, lavorare e studiare nel Regno Unito senza necessità di permesso o autorizzazione.

Certamente i Tribunali saranno investiti di queste questioni e non bisogna dimenticare che l’ultima parola spetterà alla Corte di Giustizia Europea.

Fonte:informazioni dal Governo del Regno Unito tradotte e coordinate da Guido Ascheri


Autore dell'articolo
identicon

Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate. Scarica la presentazione dello Studio Ascheri & Partners.

Comments 1

  1. Pingback: Brexit: entry of European citizens in the United Kingdom after the Brexit in case of no-deal | En24 UK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *